Santagiustese-Cesena 2-2

6 ottobre 2018

Monte San Giusto, Stadio Villa San Filippo, sabato 6 ottobre 2018 ore 15. Quinta giornata del campionato di serie D, girone F.

Riccardo dopo il gol (foto Rega/Cesena FC)

SANTAGIUSTESE: Chiodini, Marfella, Santagata, Perfetti, Patrizi, Moracci (26′ st Pluchino), Pezzotti (18′ st Herrea), Scognamilgio, Cheddira (33′ st Laringe), Camillucci, Argento (8′ st Tizi). A disp.: Carnevali, Armellini, Calamita, Shiba, Buaka. All.: Senigalesi.

CESENA (4-2-3-1): Sarini; Zamagni, Ciofi (28′ st Cola), Stikas, Valeri; Gori (26′ st Tola), De Feudis (41′ st Bisoli); Campagna, Tortori (38′ st Capellini)., Alessandro (28′ st Andreoli); Ricciardo. A disp.: West, Poggi, Pastorelli, Casadei. All.: Angelini.

ARBITRO: Costanza di Agrigento.

RETI: 4′ pt Scognamiglio, 18′ pt Ricciardo, 43′ pt Valeri, 40′ st Herrera.

AMMONITI: Pluchino, Scognamiglio. 

Da qui a fine campionato il compito di Angelini è chiarissimo: il tecnico del Cesena dovrà lavorare sulla condizione fisica e, insieme al collaboratore tecnico Davor Jozic, sulla gestione della fase difensiva. Il Cesena in qualche modo chiude il primo tempo in vantaggio di una rete dopo aver ribaltato lo svantaggio iniziale (clamoroso regalo della difesa bianconera). Sfiora il tris (annullato per fuorigioco impossibile da verificare con l’unica telecamera a dispozione) e lentamente finisce la benzina. Iniziano i crampi per tantissimi giocatori e mentre la Sangiustese con le cinque sostituzioni torna a spingere tantissimo, il Cesena si abbassa e si chiude in arrocco. Quando mancano appena cinque minuti al 90′ ecco che un tiro da 40 metri di Perfetti si stampa sulla traversa e si trasforma in terrore puro per i difensori bianconeri. La sfera scotta, manca l’esperienza e soprattutto la guida per gestire una situazione non semplice ma nemmeno impossibile e il neo entrato Herrera conquista il rimbalzo e mette in rete. Gol da polli, come tutti e 4 quelli fin qui presi dal Cesena. Da Avezzano ad oggi passando per Matelica i gol subiti dal Cesena sono sempre frutto di elementari errori della retroguardia: a questo punto non è più un caso ed è urgente iniziare a lavorare su questo aspetto con più continuità. Appuntamento tra 8 giorni per la prima stagionale al Dino Manuzzi Orogel Stadium: gli ultras sono al lavoro per una speciale coreografia (fonte TUTTOCesena.it).

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Cesena-Sammaurese 4-0

30 settembre 2018

Forlì, stadio Morgagni, domenica 30 settembre 2018 ore 15. Quarta giornata del campionato di Serie D, Girone F.

Cesenati al Morgagni (foto Rega/Fc Cesena)

CESENA (4-2-3-1): Sarini; Zamagni, Ciofi, Stikas, Valeri; Biondini (73′ Tola), De Feudis (64′ Andreoli) Campagna (69′ Pastorelli), Tortori (73′ Capellini), Alessandro; Ricciardo (55′ Gori).
A disp.: West, Poggi, Cola, Casadei. All.: Angelini

SAMMAURESE (4-3-3): Baldassarri; Paterni, Lombardi N. (46′ Maioli), Rosini, Soumahin; Merciari (46′ Toromani), Errico, Scarponi; Bonandi (75′ st Santoni), Zuppardo, Louati (71′ Alfonsi).
A disp.: Hysa, Salvi, Lombardi L., Maggioli, Filippucci. All. Mastronicola

ARBITRO: Michele Delrio di Reggio Emilia. Assistenti:  Massimo Abagnale e Gianluca Maldini di Parma

RETI: 23′ e 27′, Stikas, 34′ e 40′ Ricciardo

AMMONITI: 59′ Errico, 70′ Maioli

NOTE: spettatori 2.516, incasso 15.410 euro

Accade tutto nel primo tempo: doppio Stikas, doppio Ricciardo e tutti a casa. La Sammaurese non è in grado di impensierire il Cesena e lo si vede soprattutto nel secondo tempo quando i bianconeri sono sazi e giocano in tranquillità senza però subire granché. Ottime le trame offensive viste anche contro l’Olympia Agnonese, un po’ meno l’intesa Sarini-retroguardia; Forse è proprio il portiere ’99 ad essere il più in ombra dei suoi. Ottime invece le prove di Ciofi e De Feudis, oltre ai bomber di giornata Ricciardo e Stikas. Adesso il Cesena è atteso a Monte San Giusto (sabato 6/10) prima di tornare a calcare il nuovo Manuzzi fra due settimane esatte (fonte TUTTOCesena.it).  

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Matelica-Cesena 1-0

26 settembre 2018

Matelica, campo sportivo Giovanni Paolo II, mercoledì 26 settembre ore 15. Terza giornata del campionato di Serie D girone F.

Il nostro Capellini a Matelica (foto FC Cesena/Rega)

CESENA (4-2-3-1) Sarini; Ciofi, Cola, Stikas, Valeri; Biondini, De Feudis; Campagna (9′ Poggi), Alessandro, Tortori (31′ st Capellini); Ricciardo (21′ st Tola). A disp: West, Zamagni, Andreoli, Gori, Pastorelli, Casadei: All. Angelini

MATELICA (4-2-3-1) Avella; Arapi, Riccio, De Santis, De Marco (28′ st Pignat); Benedetti, Bugaro (19′ st Franchi); Favo, Fioretti (12′ st Melandri), Margarita (38′ st Dorato); Bittaye (45′ Visconti). A disp: Luglio, Cuccato, De Luca, Santeramo, Angelilli, Boubacar.  All: Tiozzo. 

ARBITRO: Luca Zucchetti di Foligno. Assistenti: Cravotta di Città di Castello e Toce di Firenze.

NOTE: ammoniti Cola (C), De Marco (M), Tortori (C), Ricciardo (C), De Feudis (C)

RETE: Franchi (M) al 50′ st

Beffati all’ultimo secondo su un capovolgimento di fronte che non si dovrebbe vedere neanche in questa categoria, tra i dilettanti. Al limite in un incontro fra scapoli e ammogliati. Finisce così la trasferta di Matelica per il Cesena. Nel peggiore dei modi. Con una sconfitta che appare una punizione eccessiva. Pesante. Il pari probabilmente sarebbe stato più giusto: vero che il Cavalluccio non ha praticamente mai tirato in porta ma i marchigiani hanno fatto poco di più pur lasciando intravedere una buona personalità, qualche trama di gioco e discrete individualità. Un ko che deve servire come bagno di umiltà dopo i sei punti in avvio di campionato: i bianconeri devono ancora prendere le misure con la Serie D e qualche incidente di percorso ci sta. Spiace solo la modalità con cui si è arrivati a questo risultato: quei palloni andrebbero gestiti molto meglio, lo insegnano già nelle scuole calcio (fonte: TuttoCESENA.it).

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Cesena-Olympia Agnonese 2-0

23 settembre 2018

Forlì, stadio Morgagni (Manuzzi indisponibile) domenica 23 settembre 2018 ore 15. Seconda giornata del campionato di serie D, girone F.

Cesenati al Morgagni (foto Bronx Vigne 1989)

CESENA: (4-2-3-1) Sarini; Zamagni (40′ st Tola), Ciofi, Stikas, Valeri; Biondini, De Feudis; Alessandro (29′ st Gori), Campagna (25′ st Pastorelli), Tortori (22′ st Capellini); Ricciardo (36′ st Casadei). A disp. West, Poggi, Cola, Andreoli, All: Angelini

OLYMPIA AGNONESE: (4-3-3) Kuzmanovic; Corbo, Litterio (38′ st La Forgia), Falco (16′ st Cassese), Bisceglia; Salifu, De Simone (14′ st Dezai), Pejic; Jawo Carnevale (6′ st Caputo), De Stefano (24′ st Nyang). A disp: Venturini, Cerase, Gentile, Sorgente: All: Mecomonaco

ARBITRO: Alessandro Munerati di Rovigo. Assistenti: Ravera di Lodi e Landoni di Milano.

RETI: 35′ pt Alessandro (C) su rigore, 19′ st Alessandro (C)

NOTE: ammoniti Bisceglia (OA), De Feudis (C)

Il Cesena batte anche l’Olympia Agnonese e prosegue il suo cammino a punteggio pieno. Se il successo contro l’Avezzano alla prima giornata era stato sofferto ed era arrivato solo nel recupero, i molisani non hanno mai seriamente impensierito gli uomini di Angelini. La vittoria è stata firmata da Alessandro con un gol per tempo ma di occasioni ce ne sono state diverse e poteva finire con la classica goleada. Per contro, Sarini non ha dovuto effettuare interventi di rilievo. Cavalluccio sempre padrone della situazione, dunque: e se è prematuro affermare che la squadra magari è da categoria superiore, sicuramente il pubblico dimostra di esserlo. In certi momenti a chiudere gli occhi e a lasciarsi cullare dal tifo pare di essere al Manuzzi. Migliori in campo: Alessandro (ovviamente), Ricciardo, Valeri e capitan De Feudis. Avanti così: meno 36 giornate all’alba (fonte: TuttoCesena.it).

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Avezzano-Cesena 1-2

17 settembre 2018

Avezzano, stadio dei Marsi, domenica 16 settembre 2018 ore 15. Prima giornata del campionato nazionale Dilettanti, girone F.

Cesenati ad Avezzano (foto Cesena FC)

AVEZZANO (3-4-3) Fanti (10′ st Francabandiera); Schirone, Sbardella, Menna; Di Paolo (10′ st Bianciardi), Cerone, Bisegna, Besana M (42′ st Puglielli).; Pellecchia, Dos Santos (10′ st Alessandro), D’Eramo.A disp: Tariuc, Di Gianfelice, Conti, Besana, Dosa. All: F. Giampaolo

CESENA (4-2-3-1) Sarini; Ciofi, Cola, Benassi (1′ st Zamagni), Valeri (21′ st Poggi); Biondini, De Feudis; Tola, Alessandro (42′ Tortori), Campagna (28′ st Casadei), Ricciardo (45′ st Capellini). A disp: West, Gori, Pastorelli, Noce. All: Angelini. 

ARBITRO: Vergaro di Bari. Assistenti: Signore e Dell’Orco

RETI: Ricciardo (C) 8′ pt, Menna (A) 28′ st. Tortori (C) 49′ st

NOTE: ammoniti Biondini (C), De Feudis (C)

Il Cesena comincia l’avventura in Serie D con tre punti, per niente scontati. Per quello che si era detto alla vigilia e per quello che si è visto in campo: questo campionato è veramente un girone infernale fatto di mostri e demoni vari. Sul rettangolo di gioco e pure sugli spalti. L’interruzione della partita per 10 minuti a causa di un’invasione di campo dei tifosi locali e la tenuta dei cancelli dello stadio dei Marsi ne sono la riprova. A dimostrare ulteriormente che da qui a maggio non sarà esattamente una passeggiata di salute è l’andamento della partita con il Cavalluccio per lunghi tratti sopraffatto dagli avversari. La rete del pareggio pareva aver cambiato l’inerzia della partita ma nel recupero ci ha pensato Tortori a rimettere le cose per il verso con un gol degno di palcoscenici più prestigiosi. Tutto sommato è andata di lusso ma gli uomini di mister Angelini hanno ancora molti margini di miglioramento. Teniamoci stretta questa vittoria ma non illudiamoci. Dai! Dai! Dai! (fonte: TuttoCesena.it)

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Savignanese-Cesena 2-0

2 settembre 2018

Cesenatico, stadio Moretti, domenica 2 settembre 2018 ore 16. Primo turno di Coppa Italia D.

Cesena e Savignanese a centrocampo (foto Cesena FC)

SAVIGNANESE: Pazzini, Vandi, Giacobbi, Brighi (80′ Turci), Succi, Gregorio, Manuzzi R (30′ st Peluso), Gasperoni (1′ st Scarponi), Longobardi (30′ st Guidi), Manuzzi F, Brigliadori A disp: Forastieri, Giua, Tamagnini, Gori, Battistini All Farneti
CESENA FC: Sarini, Zamagni (19′ st Cappellini), Valeri 29′ st’ Tola), Campagna (58′ Poggi), Benassi, Noce, De Feudis, Biondini, Ricciardo, Alessandro, Tortori (19′ st Andreoli) A disp: West, Cola, Gori, Casadei, Zammarchi. All Angelini
RETI 9′ Giacobbi; 11′ st Vandi 
AMMONITI Campagna, Vandi, Succi, Scarponi, Alessandro, Peluso, Biondini
ESPULSO Benassi.

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Cesena-Cremonese 1-0

18 maggio 2018

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, venerdì 18 maggio 2018 ore 20,30. Quarantaduesima ed ultima giornata del campionato di calcio Serie B Conte.it

Castori a fine gara (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-3-3): Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Perticone; Fedele, Schiavone, Laribi; Kupisz (30′ st Vita), Jallow (5′ st Cacia), Dalmonte (1′ st Di Noia). A disp: Agliardi, Melgrati, Cascione, Eguelfi, Fazzi, Chiricò, Moncini, Esposito, Ndiaye, Vita. All: F. Castori

CREMONESE (4-3-3): Ravaglia; Cinelli, Claiton, Garcia Tena, Renzetti; Sbrissa (32′ st Macek), Arini, Croce; Piccolo (38′ st Scappini), Scamacca (15′ st Brighenti), Perrulli. A disp: D’Avino, Ujkani, Forni, Camara, Gomez, Massari, Gallina. All: Mandorlini

ARBITRO: Antonio Giua di Olbia. Assistenti: Pagnotta di Nocera Inferiore e Cipressa di Lecce. Quarto uomo: Ricci di Firenze.

NOTE: ammoniti Schiavone (C), Di Noia (C)

RETI: 23′ st Renzetti (autogol, C)

CESENA. Il Cesena batte la Cremonese ed è salvo. Un miracolo sportivo che riempie di orgoglio tutta la Romagna e che ha come principale artefice mister Castori. A decretare la matematica permanenza in B è un autogol dell’ex Renzetti. Sul campo i bianconeri si sono salvati ma adesso comincia la vicenda societaria, adesso c’è da vincere la partita più importante, quella contro i debiti. 

Questi i verdetti della serie B. Retrocedono Ternana, Pro Vercelli e Novara. Ascoli e Virtus Entella ai play out. Il Parma raggiunge l’Empoli in Serie A. Play off per Frosinone, Palermo, Venezia, Bari, Cittadella e Perugia. IL CESENA CHIUDE 13ESIMO A 50 PUNTI. Stessa posizione dello stesso anno ma con 3 punti in meno e tanta sofferenza in più (fonte: TuttoCESENA.it). 

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Palermo-Cesena 0-0

12 maggio 2018

Palermo, stadio Renzo Barbera, sabato 12 maggio 2018 ore 15. Quarantunesima giornata, e ventesima (penultima) di ritorno del campionato di serie B Conte.it

Cesenati alla Favorita (Foto AC Cesena)

PALERMO (4-4-2): Pomini; Rispoli, Dawidowicz, Rajkovic, Aleesami; Rolando (30′ st Trajkovski), Jajalo (35′ st Chochev), Murawski, Coronado; La Gumina, Moreo (41′ st Nestorovski). A disp: Maniero, Bellusci, Accardi, Gnahoré, Balogh, Fiordilino, Fiore, Szyminski, Ingegneri. All: R. Stellone.

CESENA (4-3-3): Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Fazzi; Cascione (41′ st Esposito), Schiavone (34′ st Emmanuello), Fedele; Laribi; Vita, Moncini (10′ st Jallow). A disp: Agliardi, Melgrati, Eguelfi, Cacia, Dalmonte, Ndiaye. All: F. Castori.

ARBITRO: Ivano Pezzuto di Lecce. Assistenti: Galetto di Rovigo e Rossi di La Spezia. Quarto uomo: Martinelli di Roma.

NOTE: ammoniti Donkor (C), Murawski (P), Cascione (C)

E’ quasi fatta: il Cesena porta a casa il pareggio dal Barbera e può quasi brindare. Un punto contro il Palermo che consente ai ragazzi di Castori di affrontare l’ultima partita contro la Cremonese (‘risorta’ oggi e matematicamente salva) con relativa serenità. Basterà un punto e sarà salvezza. Il match di oggi è stato un capolavoro di accortezza anche se i bianconeri hanno rischiato molto per il rigore sbagliato da Coronado e Fulignati si è reso protagonista di un paio di pregevoli interventi. C’è da dire anche però che Fedele nella ripresa ha rischiato il colpaccio con una conclusione deviata da Pomini con difficoltà.

Il Cesena, con 47 punti, ha sette squadre dietro: Ternana, Pro Vercelli ed Entella non possono più raggiungere i bianconeri mentre per le altre il calendario non è semplice: Ascoli e Brescia si sfideranno in uno scontro diretto, il Pescara andrà a Venezia mentre il Novara ospiterà l’Entella, dai cui potrebbe essere raggiunta al quartultimo posto. L’Avellino sarà ospite di una Ternana già retrocessa ma che vorrà chiudere con onore il proprio campionato. Un punto, un solo punticino ed è fatta (fonte: TuttoCESENA.it)

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Cesena-Parma 2-1

6 maggio 2018

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, domenica 6 maggio 2018 ore 17,30. Quarantesima giornata, e diciannovesima di ritorno, del campionato di Serie B Conte.it

In ricordo di Gian Marten (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-3-3): Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Perticone (29′ st Chiricò); Fedele (15′ st Dalmonte), Schiavone, Laribi; Kupisz, Jallow (15′ st Moncini), Vita. A disp:Agliardi, Melgrati, Cascione, Eguelfi, Fazzi, Chiricò, Cacia, Esposito, Ndiaye, Emmanuello. All: F. Castori

PARMA (4-3-3): Frattali; Gazzola, Iacoponi, Di Cesare, Gagliolo; Scavone, Barillà, Dezi; Ciciretti (23′ st Insigne), Ceravolo (35′ st Calaiò), Di Gaudio (27′ st Frediani). A disp:Nardi, Dini, Vacca, Lucarelli, Baraye, Anastasio, Scozzarella, Sierralta. All: R. D’Aversa

ARBITRO: Francesco Fourneau di Roma. Assistenti: Rocca di Vibo Valentia e Opromolla di Salerno. Quarto uomo: Pillitteri di Palermo.

NOTE: ammoniti Ciciretti (P), Suagher (C), Laribi (C), Insigne (P), Di Cesare (P), Scavone (P). Moncini (C). Espulso: Kupisz al 43′ st

RETI: Fedele (autogol, P) 11′ st, Moncini (C) 41′ st e 50′ st

Una partita che passerà alla storia. Un derby vinto in 10 contro 11, in rimonta. Con due gol, uno all’86’ e uno al 95′. La salvezza ipotecata grazie alla doppietta di Gabriele Moncini, il giovane attaccante di proprietà del Cesena e cresciuto (o quasi: è arrivato ai tempi della Primavera) nel settore giovanile. Mister Castori che azzecca i cambi e che alla fine manda in campo proprio Moncini e Dalmonte (altro splendido prodotto del vivaio), autore dell’assist vincente del 2-1. Il presidente Lugaresi in lacrime in tribuna che abbraccia la sua compagna. Rino Foschi trattenuto a stento nel finale incandescente. Perfino Antonioli che perde il suo consueto aplomb. La Mare che intona una Romagna Mia marziale e dolcissima. Il lieto fine non è ancora scritto ma, a due partite dal termine del campionato, il Cavalluccio ipoteca quella permanenza in B che ai tempi dell’arrivo di Castori pareva una chimera. La matematica dice che adesso i punti di vantaggio dalla zona play out sono 4; 5 quelli dalla retrocessione diretta. In mezzo ci sono anche Novara e Cremonese (che giocherà domani sera nell’altro posticipo). L’inserimento di Moncini (8 gol per lui in questa stagione: e pensare che stavano per mandarlo in prestito!) è stata determinante, dunque. Sono bastati due guizzi e la storia è cambiata: lo sfortunato autogol di Fedele aveva disorientato i bianconeri, penalizzandoli eccessivamente. Così come era parso troppo severo il rosso diretto per Kupisz. Ripetiamo: non è ancora il caso di stappare lo champagne (o il sangiovese, fate voi), ma possiamo cominciare, almeno, a preparare la bottiglia: questo Cesena (atteso dalla sfida di Palermo e dal gran finale in casa contro la Cremonese) deve salvarsi perché lo merita. In attesa di fare Moncin-cin, possiamo almeno canticchiare “Monci Monci Moncimò” sull’aria di “Ti piace vincere facile?”. Dedicata al Parma (cotto), ovviamente. (fonte: TuttoCESENA.it)

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Pescara-Cesena 0-0

1 maggio 2018

Pescara, stadio Adriatico, martedì 1 maggio 2018 ore 20. Trentanovesima giornata, e diciottesima di ritorno, del campionato di Serie B Conte.it

Cesenati all’Adriatico (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-3-3): Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Fazzi; Fedele (16′ st Cascione), Schiavone (39′ st Chiricò), Emmanuello; Vita, Jallow, Dalmonte (16′ st Laribi). A disp: Agliardi, Melgrati, Eguelfi, Moncini, Esposito, Ndiaye, Perticone, Kupisz. All: Castori

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Fiamozzi (43′ st Coda), Gravillon, Perrotta, Crescenzi; Valzania, Brugman, Machin; Capone, Pettinari (28′ st  Bunino), Mancuso (33′ st Baez). A disp:Baiocco, Yamga, Elizalde, Fornasier, Cocco, Mazzotta, Carraro, Cappelluzzo, Coulibaly. All: Pillon

ARBITRO: Daniele Chiffi di Padova. Assistenti: Cecconi di Empoli e Chiocchi di Foligno. Quarto uomo: Pezzuto di Lecce.

NOTE: ammoniti Suagher (C)

Un piccolo passo verso la luce, verso quella salvezza che, mai come quest’anno, vale come uno scudetto. All’Adriatico, dove non ha mai vinto, il Cesena conquista un preziosissimo pareggio che gli permette di mantenersi fuori dalla zona retrocessione diretta e dai play out. I bianconeri non hanno fatto moltissimo per vincerla, questa partita, ma hanno anche rischiato molto poco. Specialmente nel secondo tempo il Pescara, nonostante una pressione costante e il lungo possesso palla, ha creato pochi pericoli a Fulignati. A tre partite (due in casa con Parma e Cremonese e una fuori contro il Palermo) dal termine del campionato, il Cavalluccio ha ancora sei squadre dietro, anche se gli spareggi distano solo due punti. La situazione degli scontri diretti potrebbe rivelarsi determinante: con Avellino ed Entella i ragazzi di Castori sono in vantaggio mentre subiscono con Novara e Ascoli. E poi c’è la Cremonese, attesa per il gran finale al Manuzzi e a quota 44, un mattoncino sopra i bianconeri: i grigiorossi sono in caduta libera da mesi (anche oggi non hanno vinto) e neanche la guida tecnica del ravennate Mandorlini pare averli risollevati. Ci sarà da sudare fino all’ultimo per tutti ma per ora manteniamo un cauto ottimismo: 5 punti nelle ultime 3 partite sono il segnale di una condizione psico-fisica crescente. Il Cesena ce la può fare (Fonte TuttoCESENA.it)

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