Frosinone-Cesena 3-3

2 dicembre 2017

Frosinone, stadio Benito Stirpe, sabato 2 dicembre 2017 ore 15. Diciassettesima giornata del campionato di serie B Conte.it

Cesenati allo Stirpe (foto AC Cesena/Rega)

FROSINONE (3-4-3) Bardi; Brighenti (4′ st Soddimo), Russo, Krajnc; M.Ciofani, Maiello, M. Gori (18′ st Matarese), Beghetto; Ciano, Dionisi (26′ st Citro), D.Ciofani. A disp: Zappino, Vigorito, Terranova, Tarasco, Crivello, Besea, A. Gori, Verde, Volpe. All: Longo.

CESENA (4-4-1-1) Fulignati; Perticone, Esposito, Scognamiglio, Fazzi (37′ st Moncini); Kupisz, Schiavone (27′ st Donkor), Kone, Dalmonte (29′ st Vita); Laribi; Jallow. A disp: Agliardi, Melgrati, Mordini, Cacia, Panico, Maleh, Sbrissa, Setola, Rigione. All: Castori.

ARBITRO Pillitteri di Palermo. Assistenti: Borzomì di Torino e Imperiale di Genova. Quarto ufficiale: Pashuku di Albano Laziale.

RETI: 18′ pt Laribi (C), 20′ pt Beghetto (F), 31′ pt Laribi (C), 35′ pt Dionisi (F) su rigore, 32′ st Soddimo, 38′ st Jallow (C)

NOTE: ammoniti Perticone, Laribi (C), Russo 8F). Espulsi: Kupisz (C), Cacìa (C) dalla panchina

Stirpe di eroi. Nel nuovo stadio del Frosinone costruito a tempo record (ma dopo decenni di promesse non mantenute e di scandali) il Cesena, finalmente fuori dalla zona play out, si prende il lusso di portare a casa un punto che vale una vittoria con un secondo tempo ancora meglio del primo. Il 3-2 di Soddimo avrebbe potuto cambiare definitivamente la partita e dare il via alla goleada, invece il Cavalluccio è riuscito a riagguantare il pari con carattere e ostinazione ma anche tanto agonismo e classe. Questa squadra non lotta e basta. Corre. Non corre e basta. Gioca. E ha pure spunti di classe con i suoi calciatori più rappresentativi: Laribi, Dalmonte, Jallow. Giusto il pareggio. Anzi, si potrebbe pure recriminare per un’azione di Donkor che avrebbe potuto avere miglior fortuna nel finale. Il Frosinone ha fatto girare molto la palla, ha tirato in porta 13 volte e 7 fuori, il Cavalluccio è stato più concreto: 7 tiri, tutti nello specchio. Compatto, determinato, cinico, preciso. Nonostante non sia stato certamente favorito dall’arbitro Pillitteri con l’ingiusta espulsione di Kupisz nel primo tempo e quella (rivedibile) di Cacia dalla panchina nella ripresa. Evidentemente però è destino che mister Castori riesca a strappare un risultato positivo a Frosinone con due uomini in meno, come aveva fatto con il Carpi negli ultimi playoff. Una partita così ti gasa per un bel po’: standing ovation per il Cesena! (fonte tuttocesena.it)

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Cesena-Brescia 1-0

28 novembre 2017

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, lunedì 27 novembre ore 20,30. Posticipo della sedicesima giornata del campionato di Serie B Conte.it

La Curva Mare (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-4-1-1) Fulignati, Perticone, Esposito (7′ st Rigione), Scognamiglio, Fazzi; Kupisz, Schiavone, Kone, Panico (30′ st Donkor); Laribi; Jallow (39′ st Cacia). A disp: Agliardi, Melgrati, Mordini, Vita, Moncini, Setola,Donkor, Sbrissa, Maleh, Dalmonte. All: Castori.
BRESCIA (3-5-2) Minelli; Coppolaro, Gastaldello, Lancini E.; Cancellotti (36′ st Rivas), Bisoli, Martinelli, Di Santantonio (1′ st Torregrossa), Furlan; Caracciolo, Ferrante (1′ pt Machin). All: Marino. Andreacci, Pelagotti, Longhi, Lancini N., Ndoj, Cortesi, Bagadur, Bandini, Baya. All: Marino
ARBITRO Serra di Torino. Assistenti: Raspollini di Livorno e Rossi di La Spezia. Quarto uomo: Zingarelli di Siena.

RETE: 25′ pt Scognamiglio (C)

NOTE: ammonito Di Santantonio (B)

CESENA. No, Cesena-Brescia del 27 novembre 2017 non sarà ricordata come una delle migliori prestazioni di sempre del Cavalluccio. Non una di quelle partite da vedere e rivedere su youtube. Eppure è stata importantissima: sono arrivati quei tre punti che mancavano da un mese e la classifica non è più disastrosa ma semplicemente preoccupante. Privi del proprio uomo migliore (Dalmonte), i bianconeri hanno meritato sicuramente più del Brescia, una delle peggiori formazioni fin qui affrontate. Tuttavia il gioco non è stato brillante con la partita che poteva essere chiusa se solo ci fosse stato un attacco più deciso e una manovra più fluida. Naturalmente la vittoria è sempre la miglior medicina e quindi più che le ombre è giusto sottolineare le luci. E allora: si è vista comunque una squadra compatta, grintosa e votata al sacrificio, che ha saputo mascherare le incertezze tecniche con l’impegno. In questo senso i simboli di questo Cesena che va in gol da dieci partite consecutive e che con mister Castori in panchina ha cambiato passo sono due interdittori: Kone e Schiavone. Quest’ultimo stasera ha fatto quelle cose semplici ma maledettamente efficaci che si richiedono a un giocatore del suo ruolo in situazioni del genere: poche leziosità molta sostanza. Il gesto tecnico migliore resta comunque il gran colpo di testa di Scognamiglio che ha deciso la sfida del Manuzzi. Ora si può guardare al futuro con più serenità e ottimismo anche se il calendario fa paura già a partire dalla prossima giornata in cui il Cavalluccio affronterà il Frosinone: la sensazione è veramente che il Cesena può giocarsela questa salvezza, specie con il rientro del bomber Cacia, questa sera in campo per pochi minuti dopo il lungo stop per infortunio (fonte TuttoCesena.it)

Empoli-Cesena 5-3

18 novembre 2017

Empoli, stadio Castellani, sabato 18 novembre 2017 ore 15. Quindicesima giornata del campionato di serie B Conte.it.

Cesenati ad Empoli (foto AC Cesena/Rega)

EMPOLI (3-5-2) Provedel; Di Lorenzo, Simic, Veseli; Untersee, Lollo (21′ st Bennacer), Castagnetti, Seck (24′ st Luperto), Krunic; Donnarumma (36′ st Zajc), Caputo. A disp: Terracciano, Giacomel, Zappella, Romagnoli, Picchi, Traorè, Piu, Ninkovic. All: Vincenzo Vivarini.
CESENA (4-4-1-1) Agliardi; Perticone (37′ st Vita), Rigione, Esposito, Fazzi; Kupisz (41′ st Moncini), Schiavone, Kone, Dalmonte (15′ st Gliozzi); Laribi; Jallow. A disp: Fulignati, Melgrati, Mordini, Setola, Donkor, Scognamiglio, Farabegoli, Sbrissa, Maleh, Panico. All: Fabrizio Castori.
ARBITRO: Balice di Termoli. Assistenti: Muto di Torre Annunziata e Tardino di Milano. Quarto ufficiale: D’Apice di Arezzo.
RETI: 14′ pt Donnarumma (E), 14′ st Donnarumma (E), 27′ st Caputo (E), 32′ st Fazzi (C), 40′ st Zajc (E), 42′ st Krunic (E), 47′ st Jallow (C), 48′ st Moncini (C)
NOTE: ammoniti Lollo (E), Kone (C), Esposito (C), Seck (E), Rigione (C)

Ad un certo punto Empoli e Cesena si sono affrontate come due pugili che se le suonano all’ultima ripresa del mondiale. A viso aperto, con la guardia abbassata. E in 45′ sono arrivate sette reti, di cui cinque nell’ultimo quarto d’ora. Per recuperare Castori continuava a mettere dentro tutti gli attaccanti che aveva a disposizione, l’Empoli continuava a segnare e a dare spettacolo ma poi anche i bianconeri hanno cominciato a fare centro. Troppo tardi però: il Cavalluccio esce sconfitto dal Castellani. La superiorità degli Azzurri a tratti è stata disarmante e come sportivi non possiamo che applaudire la tecnica, le individualità e il gioco espresso in attacco dai toscani: il loro calcio frizzantino merita ben altri palcoscenici. Tuttavia bisogna anche non prenderle e in questo le due squadre hanno mostrano lacune evidenti: i bianconeri più della squadra di Vivarini, come chiarisce la matematica. Da salvare la grinta, la voglia di lottare fino in fondo e, appunto, la facilità nel trovare la rete (nota di merito in particolare per Fazzi, autore di un golazo, e per Moncini che finalmente rompe il ghiaccio in questa categoria). Premesso che la salvezza non arriva certo su questi campi e con queste squadre, adesso bisogna immediatamente recuperare: la prossima sfida interna contro il Brescia (con il possibile rientro di Cacia) cade proprio a puntino. La classifica è brutta ma non compromessa, ci mancherebbe: il penultimo posto non deve fare paura, con tre punti in più si respirerebbe già un’altra aria. Coraggio! (fonte: TuttoCesena.it).

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Cesena-Salernitana 3-3

12 novembre 2017

Cesena, Dino Manuzzi Orogel Stadium, domenica 12 novembre 2018 ore 15. Quattordicesima giornata del campionato di serie B Conte.it.

Cascione ricorda Giulio, tifoso del Bronx Vigne, poco prima del fischio d’inizio (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-4-1-1): Agliardi; Perticone, Esposito, Scognamiglio, Fazzi; Kupisz (41′ st Vita), Schiavone (30′ st Cascione), Kone, Dalmonte (34′ st Panico); Laribi; Jallow. A disp: Melgrati, Mordini, Rigione, Setola, Cascione, Maleh, Sbrissa, Gliozzi, Moncini, Esposito. All: Fabrizio Castori.
SALERNITANA (3-5-2): Adamonis; Pucino, Mantovani, Vitale; Gatto, Minala (25′ st Di Roberto), Signorelli (41′ st Rizzo), Ricci, Alex; Rodriguez (12′ st Rossi), Bocalon. A disp: Russo, Iliadis, Asmah, Della Rocca, Odjer, Zito, Cicerelli, Kiyine, Di Roberto, Kadi. All: Alberto Bollini.
ARBITRO: Riccardo Ros di Pordenone. Assistenti: Cangiano di Napoli e Lanotte di Barletta. Quarto ufficiale: Baroni di Firenze.
RETI: Kupisz (C) 3′ pt, Kone (C) 22′ pt, Rodriguez (S) 27′ pt, Laribi (C) 21′ st, 26′ st Bocalon (S), 33′ st Ricci (S)
NOTE: ammoniti Kone (C), Jallow (C), Rodriguez (S), Fazzi (C), Gatto (S), Perticone (C) Espulso: Gatto (S)

Un pari che fa male. Un altro. Dopo le rimonte subite dal Novara e dall’Entella, il Cesena si fa ripigliare anche dalla Salernitana. Sul 3-1 e con un uomo in più pareva fatta, invece ci ritroviamo a commentare un’altra X di cui faremmo volentieri a meno. Il Cavalluccio continua la serie positiva ma butta via ancora una volta due punti. Come al solito le belle cose fatte vedere in attacco sono vanificate da una difesa decisamente rivedibile. Ai ragazzi in bianconero non fa difetto l’impegno e la grinta e, a tratti, il gioco è anche piacevole. Tuttavia vi sono delle amnesie difensive che compromettono tutto. O quasi. Un punto è meglio che niente ma a suon di pareggi si va poco lontano (fonte: TuttoCesena.it). 

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Virtus Entella-Cesena 2-2

4 novembre 2017

Chiavari, stadio Comunale, sabato 4 novembre 2017 ore 15. Tredicesima giornata del campionato di serie B Conte.it

Cesenati a Chiavari (foto Marco20Miglia)

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Iacobucci; Belli, De Santis, Benedetti, Brivio; Eramo (11′ st Diaw), Troiano, Crimi (34′ st Palermo); Nizzetto; La Mantia, De Luca (44′ st Baraye). A disp.: Paroni, Massolo, Ardizzone, Cleur, Di Paolo, Alluci, Carvalho, Currarino. All.: Castorina.

CESENA (4-4-2): Fulignati; Donkor (18′ pt Rigione), Scognamiglio, Esposito, Fazzi; Kupisz (34′ st Cascione), Di Noia, Schiavone, Dalmonte; Jallow (25′ st Kone), Laribi. A disp.: Melgrati, Mordini, Gliozzi, Moncini, Panico, Maleh, Vita, Sbrissa, Setola. All.: Castori.

ARBITRO: DI Paolo di Avezzano.

RETI: 6′ pt e 37′ pt Jallow, 41′ pt La Mantia, 21′ st Diaw.

Il cielo condanna il Cesena. Sono infatti le palle alte il tallone d’Achille di una squadra estremamente cinica, come al solito attendista, come il Cesena, brava a portarsi in vantaggio di due reti nel primo tempo. La Mantia prima, e Diaw nella ripresa, riacciuffano però i bianconeri dopo una lunga pressione dei padroni di casa (per la verità piuttosto sterile). La Virtus Entella avrebbe potuto fare gol solo così o su rigore (degni di nota i tanti tentativi di simulazione dei padroni di casa): giornata davvero no per Scognamiglio e gli altri centrali, sistematicamente sovrastati. La cattiva notizia è il doppio vantaggio sprecato: quella buona è il punto conquistato, perchè in altri tempi questa la si sarebbe persa (fonte: tuttoCesena.it). 

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Ciao Giulio

31 ottobre 2017

È con grande dolore e smarrimento che ci troviamo a dover salutare un amico che stamattina ci ha lasciato. Un amico che era sempre pronto a fare festa e condividere momenti bianconeri. Un abbraccio alla famiglia.

La tua voce non la dimenticheremo mai! CIAO GIULIO!

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Cesena-Novara 2-2

28 ottobre 2017

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, sabato 28 novembre 2017 ore 15. Dodicesima giornata del campionato di serie B Conte.it

La Curva Mare durante Cesena-Novara (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-4-1-1): Agliardi (19′ pt Fulignati); Perticone, Esposito, Scognamiglio, Fazzi; Vita (34′ st Kupisz), Schiavone, Di Noia, Dalmonte (22′ st Donkor); Laribi; Jallow. A disp: Fulignati, Melgrati, Mordini, Eguelfi, Setola, Farabegoli, Rigione, Sbrissa, Maleh, Panico, Moncini. All: Castori.

NOVARA (3-5-2): Montipò; Golubovic, Troest, Del Fabro (9′ st Chaja); Dickmann, Moscati (21′ st Macheda), Orlandi, Casarini, Calderoni; Di Mariano, Da Cruz (34′ st Sciaudone). A disp: Farelli, Benedettini, Chiosa, Mantovani, Ronaldo, Schiavi. All: Corini.

ARBITRO: Daniele Minelli di Varese. ASSISTENTI: Mauro Galetto di Rovigo e Manuel Robilotta di Sala Consilina. QUARTO UOMO: Daniele Viotti di Tivoli.

RETI: Jallow (C) al 46′ pt, Chaja (N) al 13′ st, Scognamiglio (C) al 14′ st, Macheda (N) al 32′ st

NOTE: ammoniti Golubovic (N), Schiavone (C), Casarini (N)

Due volte in vantaggio, due volte ripresi. Il Cesena esce dal Manuzzi con l’amaro in bocca: la sfida col Novara poteva essere vinta. Per come si era messa, il successo ‘ai punti’ se lo meritava proprio il Cavalluccio. Per la rabbiosa reazione al primo pareggio e per le occasioni da gol. Invece un paio di disattenzioni hanno castigato gli uomini di Castori. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno c’è da dire che in sette giorni sono arrivati 5 punti e che i piemontesi, complessivamente, sembrano una squadra superiore ai bianconeri. Insomma, un punticino che muove la classifica e che avvicina il Cesena alle quintultime, Ascoli e Entella, oggi sconfitte. Meglio che niente. L’attacco si è mostrato più tonico della difesa, un po’ sorpresa sulle due marcature piemontesi, con Fulignati tornato il portiere incerto di inizio campionato. Resta un dubbio: uscito Dalmonte, i bianconeri hanno perso in mordente, tecnica e fantasia. Possibile che questa squadra dipenda solo, o soprattutto, da lui?

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Perugia-Cesena 0-3

25 ottobre 2017

Perugia, stadio Renato-Curi, martedì 24 ottobre 2017 ore 20,30. Undicesima giornata del campionato di serie B Conte.it

Cesenati al Curi (Foto AC Cesena/Rega)

Perugia (4-3-1-2): Nocchi; Zanon (5′ st Pajac), Volta, Monaco, Belmonte; Brighi, Colombatto, Bandinelli; Buonaiuto (15′ st Cerri); Han (7′ st Terrani), Di Carmine. A disp: (Rosati, Santopadre, Choe, Emmanuello, Mustacchio, Falco, Bianco). All: Federico Giunti.

Cesena (4-4-1-1): Agliardi, Donkor (22′ st Perticone), Rigione, Esposito, Fazzi; Kupisz, Schiavone, Di Noia, Dalmonte (28′ st Vita); Laribi (40′ st Scognamiglio); Jallow. A disp: Fulignati, Mordini, Setola, Eguelfi, Farabegoli, Sbrissa, Maleh, Moncini, Panico. All: Fabrizio Castori

ARBITRO: Francesco Forneau di Roma. Assistenti: Fiore di Barletta – Margani di Latina. Quarto uomo: Camplone di Pescara

RETI: Jallow (C) al 32′ pt, Laribi (C) al 2′ st e all’11’ st

NOTE: ammoniti Volta (P), Monaco (P), Colombatto (P), Dalmonte (C)

Finisce come nessuno se lo sarebbe mai immaginato, neanche nei sogni più belli: i bianconeri in trionfo a festeggiare con i propri sostenitori una larga e meritata vittoria e il Perugia che esce dal campo a testa bassa accompagnato dai cori “A lavorare”. La partita del Curi è stata un capolavoro di cinismo e di efficienza: tre tiri nello specchio della porta e tre gol. E che gol: tutti in contropiede al termine di azioni bellissime. Tutti orchestrati sull’asse Jallow (una rete), Dalmonte (tre assist vincenti) e Laribi (doppietta per lui). Da quando Fabrizio Castori ha rilevato Andrea Camplone sulla panchina del Cavalluccio sono arrivate due vittorie, un pari e un ko: sette punti in quattro partite, una media da promozione. Certo, la classifica resta ancora preoccupante ma intanto l’ultimo posto è stato lasciato alla Pro Vercelli e sono state raggiunte Foggia e Ternana. C’è da essere ottimisti dopo una prova del genere. Una prestazione che ha esaltato la forza del collettivo ma che ha visto i singoli fare bene. Un po’ tutti non hanno demeritato con una difesa che non ha concesso niente e il centrocampo che si è sacrificato in una gara di contenimento. Poi ci hanno pensato quelli là davanti: sornioni, a tratti indisponenti, ma quando si sono accesi in tre passaggi sono andati in porta. Un’esecuzione perfetta, probabilmente a rotolare questa sera sarà la testa del povero Giunti, il tecnico degli umbri. I bianconeri invece possono pensare con maggiore serenità al prossimo impegno, la partita casalinga contro il Novara, in programma sabato. Più che castorizzati questa sera siamo ingrifati. (fonte: TuttoCesena.it) 

Cesena-Foggia 3-3

21 ottobre 2017

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, sabato 21 ottobre 2017 ore 15. Decima giornata del campionato di serie B Conte.it

Curva Mare (Foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-4-2): Agliardi; Donkor (24′ st Vita), Rigione, Esposito, Fazzi; Kupisz, Kone (28′ pt Di Noia), Schiavone, Dalmonte; Laribi (9′ st Panico); Jallow. A disp: Melgrati, Mordini, Eguelfi, Moncini, Panico, Maleh, Farabegoli, Setola, Sbrissa, Fulignati. All: Fabrizio Castori

FOGGIA (4-3-3): Guarna; Loiacono (36′ st Rubin), Camporese, Coletti, Gerbo; Fedele, Vacca, Deli; Chiricò (23′ st Calderini), Mazzeo, Floriano (20′ pt Beretta). A disp: Lodesani, Fedato, Tarolli, Celli, Ramé. All: Giovanni Stroppa

ARBITRO Aureliano di Bologna. Assistenti: Sechi di Sassari e Scarpa di Reggio Emilia. Quarto uomo: D’Ascanio di Ancona

NOTE Ammoniti: Esposito (C), Deli (F)

RETI: 3′ st Coletti (F), 7′ st Beretta (F), 14′ st Dalmonte (C), 26′ st Mazzeo (F) 38′ st autogol di Gerbo (C), 45′ st Rigione (C)

Stop al Panico. Contro il Foggia il Cesena non vince, non gioca, resta ancora ultimo da solo in classifica, perde altri pezzi (sicuramente Kone e probabilmente Donkor) ma è vivo e dimostra di saper lottare. Sotto di due gol, compie una rimonta spettacolare e nel finale rischia pure di vincere. Gran parte del merito è del ragazzo biondo con la maglia numero 17, Giuseppe Panico. E’ lui che cambia il volto del match, anche senza segnare. Eppure in tutte le reti bianconere c’è il suo zampino, prima con l’assist per Dalmonte, poi con il pressing su Gerbo, in occasione dell’autogol pugliese; infine perché si conquista la punizione da cui scaturisce il definitivo 3-3 di Rigione. Meriti da condividere con mister Castori che azzecca il cambio e con Dalmonte, l’altro bianconero a segno e autore di una prestazione sopra le righe. Le buone notizie finiscono qui, però. C’è ancora molto da fare e il primo ad esserne consapevole è l’allenatore. Ancora il bandolo della matassa del gioco non è stato trovato, le azioni di attacco sono episodiche: emblematici sono i dribbling di Jallow con il gambiano che si intestardisce fino a rinchiudersi in un angolo e ad essere accerchiato dagli avversari. D’altronde, altre soluzioni non se ne vedono. Non ne offre Laribi (in giornata no) né i centrocampisti hanno la fantasia per supportare gli avanti bianconeri. Con un’eccezione, lo ripetiamo: la coppia Panico-Dalmonte. Piccoletti e veloci, sembrano parlare lo stesso linguaggio. Due ragazzi in rampa di lancio di cui il Cesena ha tanto bisogno in attesa di recuperare il bomber principe, Cacia. Un punto che fa più morale che classifica (fonte: TuttoCesena.it). 

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Carpi-Cesena 2-1

14 ottobre 2017

Carpi, stadio Cabassi, sabato 14 ottobre 2017 ore 15. Nona giornata del campionato di serie B Conte.it

CARPI (3-5-2): Colombi;  Poli, Capela, Ligi; Pachonik, Verna, Sabbione, Jelenic (40′ st Brosco), Pasciuti (4′ st Saric); Mbakogu, Nzola (23′ st Carletti). A disp.: Serraiocco, Vitturini, Anastasio, Romano, Giorgico, Saber, Belloni, Malcore, Yamga. All.: Calabro.

CESENA (4-4-1-1): Agliardi; Fazzi, Rigione, Esposito, Di Noia (35′ st Panico); Kupisz (28′ st Moncini), Kone, Schiavone (15′ st Vita), Dalmonte; Laribi; Jallow. A disp.: Fulignati, Melgrati, Perticone, Mordini, Eguelfi, Farabegoli, Setola, Sbrissa. All.: Castori.

ARBITRO: Pinzani di Empoli.

RETE: 3′ pt e 14′ pt Jelenic, 48′ st (aut.) Brosco.

AMMONITI: Fazzi, Jelenic, Poli, Di Noia, Carletti, Kone.

Non basta un autogol (tra l’altro viziato da un fallo di Moncini) arrivato in pieno recupero per salvare una partita persa dopo nemmeno un quarto d’ora, tempo sufficiente a Jelenic per bucare due volte la porta di Agliardi. Il Cesena paga due grosse sbavature della difesa e poi, nonostante in campo si comporti degnamente, non trova il gol che avrebbe riaperto la partita finchè è troppo tardi. Gli schemi di Castori si vedono ma il potenziale della squadra è troppo basso per rimediare alla doppia ingenuità iniziale. C’è poi il problema del gol: sarà dura fare gol.

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