Cesena-Cittadella 0-1

17 febbraio 2018

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, sabato 17 febbraio 2018 ore 15. Ventiseiesima giornata, e quinta di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

Striscione della Curva Mare per Marco Pantani

CESENA (4-4-1-1): Fulignati; Perticone, Esposito (1′ st Scognamiglio), Suagher, Fazzi; Kupisz (28′ st Chiricò), Schiavone, Di Noia, Dalmonte (1′ st Jallow); Laribi; Cacia. A disp: Agliardi, Donkor, Cascione, Eguelfi, Moncini, Vita, Melgrati, Fedele, Emmanuello. All: F. Castori.

CITTADELLA (4-3-1-2): Alfonso (11′ st Paleari); Pelagatti, Scaglia, Varnier, Salvi; Settembrini, Iori, Schenetti; Chiaretti (18′ st Bartolomei), Kouame, Strizzolo (22′ st Vido). A disp:Paleari, Pezzi, Benedetti, Adorni, Lora, Settembrini, Chiaretti, Arrighini, Pasa, Vido. All: R. Venturato.

ARBITRO: Riccardo Ros di Pordenone ASSISTENTI: Lombardi di Brescia e  Pagnotta di Nocera Inferiore. QUARTO UOMO: Mei di Pesaro.

RETE: Kouame (CI) al 29′ pt

NOTE: ammoniti Settembrini (CI), Schiavone (CE), Salvi (CI), Suagher (CE), Di Noia (CE), Varnier (CI)

CESENA. Ci si attendeva il 135esimo gol in Serie B di Cacia, l’aggancio al record assoluto di Schwoch e invece l’urlo è rimasto strozzato in gola al bomber quando al 29′ della ripresa un volo prodigioso di Paleari gli ha negato la gioia. Il collo sinistro pieno dell’attaccante calabrese però è stato l’unico autentico pericolo portato dai bianconeri alla porta del Cittadella e il solo record a cadere oggi è stato quello dell’imbattibilità interna di mister Castori: primo ko al Manuzzi dal momento del suo ritorno e una prestazione piuttosto opaca. Non è servito un secondo tempo più tonico a ribaltare il risultato ma neanche il giudizio complessivo oggi può essere positivo. Specialmente l’inserimento di Jallow e di Chiricò hanno dato quell’imprevedibilità al gioco che nei primi 45′ è totalmente mancata. Un brio che ha inciso fino ad un certo punto: il Cavalluccio si è acceso a intermittenza ed è paso piuttosto scollegato fra i reparti. Determinazione, impegno e sacrificio non sono mancati e in questo senso il simbolo è capitan Perticone che si è dato da fare in un ruolo non suo (oggi sulla fascia destra e con qualche puntata offensiva) ma è mancata brillantezza e anche il finale non è stato arrembante: della squadra che sta perdendo la partita e che lotta per non retrocedere c’è stato solo l’atteggiamento, la voglia di cambiare il risultato, ma all’atto pratico gli assalti si sono rivelati sterili. L’unica scusante per il passo falso è la forza dell’avversario: il Cittadella sa quasi sempre cosa fare col pallone fra i piedi, i suoi giocatori si cercano e si trovano, scambiano nello stretto e provano soluzioni non banali. Non una superiorità schiacciante (Fulignati nella ripresa è stato praticamente inoperoso) ma una prova da squadra più forte e matura, questo sì. Con il poker dell’andata, quest’anno sono 5 le reti subite dai veneti a fronte di nessuna messa a segno. E dunque: zero punti, tanta frustrazione e una classifica che, ora come a ottobre, è preoccupante. Resta una sola cosa da fare: voltare pagina alla svelta. Per parafrasare uno dei primi successi di Vasco Rossi, dimentichiamoci questo Citta (fonte: TUTTOCESENA.it)

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Avellino-Cesena 1-1

11 febbraio 2018

Avellino, stadio Partenio-Lombardi, sabato 10 febbraio 2018 ore 15. Venticinquesima giornata, e quarta di ritorno, del campionato Serie B Conte.it

Cesenati ad Avellino (Foto AC Cesena)

Avellino (4-4-2): Radu; Laverone, Morero, Migliorini, Marchizza; Molina, Wilmots (15′ st Moretti), Di Tacchio, Rizzato (32′ st Falasco); Asencio, Ardemagni (50′ st De Risio). A disp:Lezzerini, Pecorini, Kresic, Vajushi, Evangelista, Cabezas. All: Novellino.

Cesena (4-4-2): Fulignati; Donkor, Esposito, Scognamiglio, Fazzi; Vita, Schiavone, Fedele (19′ st Cascione), Laribi (30′ st Kupisz); Jallow, Moncini (15′ st Cacia). A disp: Agliardi, Melgrati, Perticone, Eguelfi, Chiricò, Suagher, Dalmonte, Kupisz, Ndiaye, Emmanuello. All: Castori.

ARBITRO: Davide Ghersini di Genova. ASSISTENTI: Rocca di Vibo Valentia e Rossi di La Spezia. QUARTO UFFICIALE: Vigile di Cosenza.

RETI: Moretti (A) su rigore al 45′ st, Cacia (C) al 51′ st

NOTE: ammoniti Molina (A), Vita (C), Moretti (A)

AVELLINO. Dicono che quando Mussolini passava in treno da Sarzana abbassasse le tendine dello scompartimento per non vedere quella città rossa e anarchica che durante i moti degli anni ’20 si era sollevata contro gli squadristi. Dicono che ad Avellino quando vedono Cacia si voltino dalla parte opposta per evitare di guardare colui che in due partite li ha privati di quattro punti. Colui che contro i Lupi ha messo a segno le sue uniche tre reti di questo campionato. Colui che oggi li ha raggiunti al 96′ con un colpo di testa che ha rappresentato l’unico tiro in porta del Cesena. Un Cavalluccio rinunciatario e brutto che era andato sotto al 90° su rigore procurato con furbizia dall’ex Falasco e causato con ingenuità da Donkor. Eravamo già pronti a titolare con la celebre massima “Chi agnello si fa lupo se lo mangia” con riferimento alla pavidità dei bianconeri quando sul filo del gong è partito un siluro di Cascione; l’imbelle capitano, tornato improvvisamente l’eroe di Latina, calcia a colpo sicuro dalla lunetta e prende il braccio di un difensore irpino. Pare proprio rigore, sarebbe il primo quest’anno e se non altro ci starebbe tutto per la legge dei grandi numeri ma l’arbitro concede solo l’angolo. Non c’è tempo per protestare. Dal corner la palla giunge a Cacia, appostato sul secondo palo, che di testa la mette dentro per la rete numero 134 in cadetteria, ad un solo sigillo dal primatista assoluto Schwoch. E’ il delirio dopo oltre un’ora e mezzo di sterilità offensiva e qualche miracolo di Fulignati che ha tenuto in piedi il Cavalluccio. E’ il colpo di C…acia che serviva per raddrizzare questa partita che, in ogni caso, resta modesta sul piano dello spettacolo e del gioco. La sostanza, che è quella che conta, è ben altra: un punto d’oro che tiene il Cesena ancora sopra la zona play out (fonte: TuttoCesena.it).

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Cesena-Ternana 4-3

4 febbraio 2018

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, domenica 4 febbraio 2018 ore 17,30. Ventiquattresima giornata, e terza di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

Il gol del 4-3 con errore di Plizzari (Foto Rega/AC Cesena)

CESENA (4-4-2): Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Perticone (38′ st Esposito); Vita (34′ st Fedele), Schiavone, Di Noia Laribi; Moncini (17′ st Fazzi), Jallow. A disp:Agliardi, Melgrati, Cascione, Emmanuello, Kupisz, Ndiaye, Cacia, Carnicelli, Babbi. All: F. Castori.

TERNANA (4-3-3): Plizzari; Valjent, Rigione (32′ st Vitiello), Gasparetto Favalli; Defendi, Angiulli (9′ st Tremolada), Signori; Statella (35′ st Piovaccari), Montalto, Carretta. A disp: Sala, Ferretti, Bordin, Vitali, Signorini, Zanon, Varone, Albadoro, Finotto, Repossi. All: F. Mariani.

ARBITRO: Riccardo Pinzani di Empoli. Assistenti: Dei Giudici (Latina) e De Troia (Termoli). Quarto uomo: Zanonato (Vicenza).

RETI: 14′ pt Valjent (T), 18′  e 22′ pt Moncini (C), 35′ pt Jallow (C), 45′ pt Carretta (T), 25′ st Tremolada (T), 30′ st Schiavone (C)

NOTE: ammoniti Donkor (C), Di Noia (C)

CESENA. Rocambolesco. Non ci sono altre parole per definire questo 4-3 del Cesena sulla Ternana. Una partita cominciata male, ripresa subito e, poi, quando pareva che tutto filasse per il verso giusto, di nuovo problematica. Poi la gioia finale. Un incontro contrassegnato dagli errori delle difese, specialmente le papere dei due portieri nel secondo tempo: entrambi gli estremi difensori non sono stati capaci di trattenere conclusioni innocue (Fulignati quella di Tremolada e Plizzari quella di Schiavone). Più grave, naturalmente, l’inciampo del portiere umbro perché costa la sconfitta ai suoi. Il Cesena invece ritrova i tre punti che mancavano da due mesi e, in attesa del posticipo dell’Entella, si porta fuori dalla zona play out con 27 punti in saccoccia. Una prestazione generosa quella dei bianconeri contro un avversario, va detto, scarsino. Siamo qui a celebrare la vittoria ma se anche fosse arrivato il pareggio sarebbe stato un dramma. Squadre come la Ternana vanno battute e basta: fare passi falsi in questi scontri salvezza sarebbe un delitto. Pazienza se la manovra non è stata fluida come in altre occasioni (ma rispetto alle ultime uscite sono stati fatti passi in avanti) e pazienza se due gol bianconeri sono stati propiziati da disattenzioni avversarie. Anche il Cesena oggi ha regalato molto: due squadre invischiate nella lotta per non retrocedere che evidentemente hanno giocato con la paura e con una certa tensione. Il sintetico del Manuzzi, poi, ci ha messo del suo e i gol sono stati veri e propri terni al lotto. Alla fine festeggia il Cesena e questa è la notizia migliore che cancella tutte le polemiche e anche tutti gli errori. Per quanto riguarda quello di Fulignati ci ha pensato il portiere stesso a mettersi (almeno) in pari con uno strepitoso intervento al 96′ su conclusione da quasi 40 metri di Montalto che stava per pescare l’ennesimo jolly di una partita pazza (fonte: TUTTOCESENA.it). 

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Venezia-Cesena 1-0

27 gennaio 2018

Venezia, stadio Penzo, sabato 27 gennaio 2018 ore 15. Ventitreesima giornata, e seconda di ritorno, del campionato di Serie B Conte.it

Cesenati al Penzo (Foto AC Cesena/Rega)

VENEZIA (3-5-2): Audero; Bruscagini, Domizzi, Modolo; Andelkovic (21′ st Pinato), Suciu, Stulac, Falzerano, Garofalo; Geijo (35′ st Zigoni), Litteri (33′ st Cernuto). A disp: Vicario, Gori, Zampano, Soligo, Firenze, Fabiano, Marsura, Del Grosso. All: F. Inzaghi.

CESENA (4-4-1-1): Fulignati; Donkor, Esposito (32′ st Fazzi), Scognamiglio, Perticone; Kupisz (32′ st Moncini), Schiavone, Di Noia, Vita; Laribi, Cacia (15′ st Jallow). A disp: Agliardi, Melgrati, Suagher, Sbrissa, Cascione, Ndiaye, Panico. All. F. Castori

ARBITRO: Fabio Piscopo di Imperia. Assistenti: Pagliardini di Arezzo e Lanotte di Barletta. Quarto uomo: Prontera di Bologna.

NOTE: ammoniti Esposito (C), Gori (V), Di Noia (C), Kupisz (C), Perticone (C), Garofalo (V)

RETI: Geijo (V) al 26′ st

Emil Audero Mulyadi, italo indonesiano di 21 anni appena compiuti. E’ lui il principale responsabile della sconfitta del Cesena a Venezia, il portierino di scuola Juventus. -ino per la giovane età ma in realtà -one per quello che ha fatto vedere negli ultimi minuti del secondo tempo quando si è reso decisivo in almeno tre occasioni, vanificando il tentativo di rimonta del Cavalluccio. I veneti fanno il massimo con il minimo sforzo: oltre alla prodezza Litteri/Geijo che ha portato al gol decisivo dello spagnolo, gli uomini di Inzaghi hanno mostrato ben poco. I bianconeri si sono limitati a contenere e, una volta passati in svantaggio, hanno aperto il gas creando palle gol in sequenza. Al di là della sfortuna e dei meriti dell’estremo difensore veneto, c’è da chiedersi perché il Cesena si sia svegliato così tardi, come uno studente dotato ma svogliato che tenta il recupero poco prima dell’esame. Paura di perdere? Eccessiva prudenza? Ritardato ingresso in campo di Jallow? Sbagliata la scelta di schierare inizialmente una sola punta (per i pochi minuti giocati anche Moncini si è dimostrato indiavolato e addirittura più pericoloso del gambiano)? Tutti interrogativi a cui mister Castori cercherà di dare una risposta anche alla luce della nuova classifica che ora vede il Cavalluccio quintultimo in compagnia dell’Entella e potenzialmente scavalcato dalla Ternana, impegnata lunedì in casa contro la Salernitana. La strada per la salvezza è ancora lunga e piena di difficoltà. A partire proprio dallo scontro diretto con gli umbri di domenica 4 febbraio (fonte TUTTOCESENA.it). 

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Cesena-Bari 1-1

20 gennaio 2018

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, sabato 20 gennaio 2017 ore 20,30. Ventiduesima giornata, e prima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

L’esultanza al gol di Laribi (Foto AC Cesena/REGA)

CESENA (4-4-1-1): Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Perticone; Kupisz (42′ st Cacia), Schiavone (38′ st Emmanuello), Di Noia, Dalmonte (19′ st Vita); Laribi; Jallow. A disp: Melgrati, Agliardi, Mordini, Setola, Esposito, Sbrissa, Ndiaye, Moncini, Panico. All: Castori

BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Diakitè, Marrone, D’Elia; Tello, Basha, Anderson (31′ st Brienza); Improta (43′ st Floro Flores),  Kozak (25′ st Cissè), Galano. A disp: De Lucia, Conti, Oikonomou, Balkovec, Fiamozzi, Gyomber, Petriccione, Busellato, Floro Flores, Iocolano. All. Grosso.

Arbitro: Valerio Marini di Roma. Assistenti: Dario Cecconi e Gianluca Sechi. Quarto uomo: Cristian Cudini.

Note: ammoniti Marrone (B), Kupisz (C), Kozak (B), Tello (B)

Reti: 13′ pt Laribi (C), 5′ st Suagher (autogol, B).

CESENA. Tra Cesena e Bari finisce a taralli e Sangiovese nel senso che le due squadre nel finale non ne hanno più (specialmente i bianconeri) e si accontentano di un punticino. Ad offrire le prelibatezze regionali però è il Cesena che fatto tutto da solo: il gol (di Laribi: splendido) e l’autogol a favore dei pugliesi. C’è da dire che per lunghi tratti della partita l’agonismo non è mancato e i bianconeri sono stati padroni del gioco per tre quarti della gara. Ad influire lo sfortunato e clamoroso autogol di Suagher. Un infortunio che nella dinamica ha un po’ ricordato quello celebre di Renzetti ai playoff contro lo Spezia. Da quell’episodio il Cavalluccio si è progressivamente sgonfiato anche se non ha rinunciato a portare a casa i tre punti. Specialmente un colpo di testa di Jallow (di pochissimo fuori) avrebbe meritato migliore sorte. I Galletti possono recriminare per un incrocio dei pali colpito nel finale da Cissè ma, sinceramente, il gioco da prima della classe, da squadrone con giocatoroni e (ingaggioni), non si è visto. Anzi, quando i bianconeri si sono un po’ chiusi e il Bari ha provato a gestire il palleggio, pareva che i suoi giocatori non sapessero cosa fare della palla con una manovra estenuante e poco efficace. Nel complesso per i ragazzi di Castori si tratta di un buon punto che permette di sorpassare temporaneamente il Brescia (impegnato domani con l’Avellino) e di agganciare l’Entella al sestultimo posto. Peccato perché il primo tempo ci aveva regalato un gran bel Cesena (fonte tuttocesena.it)

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Cremonese-Cesena 1-0

29 dicembre 2017

Cremona, stadio Zini, giovedì 28 dicembre 2017 ore 20,30. Ventunesima giornata, e ultima d’andata, del campionato di serie B Conte.it

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Fulignati e il pessimo Martinelli (foto AC Cesena)

CREMONESE (4-3-1-2): Ujkani; Almici, Canini, Marconi, Renzetti; Cavion, Pesce, Croce (23′ st Perrulli); Piccolo (9′ st Castrovilli); Brighenti (31′ st Scappini), Paulinho. A disp. Ravaglia, D’Avino, Procopio, Garcia Tena, Salviato, Cinelli, Macek, Gomez. All: Tesser.

CESENA (4-4-1-1): Fulignati; Donkor (37′ st Moncini), Perticone, Scognamiglio, Fazzi; Kupisz (31′ st Vita), Kone, Cascione, Dalmonte; Laribi; Jallow (28′ st Cacia). A disp. Agliardi, Melgrati, Mordini, Gliozzi, Panico, Maleh, Sbrissa, Rigione. All: Castori.

ARBITRO: Daniele Martinelli (Roma 2). ASSISTENTI: Soricaro/Luciano. QUARTO UOMO: Marini.

NOTE: ammoniti Cascione (CE), Marconi (CR), Donkor (CE), Fazzi (CE), Pesce (CR). Espulso: Cascione (CE)

RETI: 32′ st Paulinho (CR)

CREMONA. Un brutto Cesena viene sconfitto dalla Cremonese. Come da tradizione a fine anno c’è il botto: a farlo sono proprio i bianconeri che interrompono la serie positiva e tornano in zona play out al termine di una delle prestazioni più deludenti del Castori bis. I bianconeri non si sono mai veramente resi pericolosi ma possono recriminare su un tiro di Laribi ribattuto in area, probabilmente con le mani, dalla difesa della Cremonese. Per il resto si è visto ben poco. Solo una difesa, tutto sommato, ordinata che non ha concesso moltissimo ai padroni di casa: Fulignati non ha dovuto superarsi come nelle ultime partite. Tuttavia, per la legge dei grandi numeri, alla fine la Cremonese ha trovato la via del gol. Con un batti e ribatti un po’ fortunoso ma quello che conta è, appunto, la zampata di Paulinho che vale tre punti. Diversamente da altre situazioni analoghe, il Cavalluccio non è stato in grado di rialzare la testa neanche dopo la rete. Il massimo sforzo ha prodotto qualche assalto confusionario e niente di più. Rispetto a qualche settimana fa (le partita col Frosinone e con il Pescara, per intendersi) c’è da registrare una forte involuzione nel gioco e una preoccupante latitanza in zona gol. Nelle ultime tre partite i bianconeri hanno timbrato il cartellino una sola volta: strano per una squadra che ci aveva abituati a ben altri ritmi di realizzazione. Laribi e Dalmonte, specialmente, sembrano i fantasmi di loro stessi. Non più brillanti, non più decisivi. Adesso ci sarà la sosta per riflettere e per ritoccare la squadra col mercato di gennaio. Alla ripresa, contro il Bari, mancheranno gli squalificati Cascione e Fazzi mentre chissà quali volti nuovi vedremo in campo (fonte TuttoCESENA.it)

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Cesena-Palermo 1-1

21 dicembre 2017

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, giovedì 21 dicembre 2017 ore 20,30. Ventunesima giornata del campionato di Serie B Conte.it

Il pallone natalizio a centrocampo (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-4-2): Fulignati; Donkor, Esposito, Scognamiglio, Perticone; Kupisz, Kone, Laribi, Fazzi (39′ st Sbrissa); Jallow (32′ st  Moncini), Cacia (20′ st Dalmonte). A disp: Agliardi, Melgrati, Mordini, Gliozzi, Setola, Rigione, Vita, Maleh, Panico. All: Castori

PALERMO (3-5-2): Posavec; Cionek, Struna, Bellusci; Rispoli, Gnahoré (39′ st  Dawidowicz), Jajalo, Coronado (30′ st Murawski), Aleesami; Trajkovski, La Gumina (39′ st Monachello). A disp: Maniero, Pomini, Accardi, Petermann, Szyminski, Chochev, Fiordilino. All: Tedino

ARBITRO: Sacchi di Macerata. Assistenti: Bellutti di Trento e Pagnotta di Nocera Inferiore. Quarto ufficiale: Ros di Pordenone.

RETI: Trajkovski (P) al 9′ pt, Jallow (C) al 34′ pt

NOTE: ammoniti Scognamiglio (C), Bellusci (P)

Anche questa è fatta. Il Cesena ferma un’altra grande: questa volta è il Palermo a dover frenare la sua corsa con i bianconeri che confermano di attraversare un ottimo momento di forma. Lo svantaggio e la pressione iniziali non hanno spaventato i bianconeri che gradualmente sono riusciti ad ‘addormentare’ il Palermo, contenendolo e spegnendo i ritmi forsennati tenuti dai rossonero nella prima mezz’ora, quando il divario fra le due squadre pareva enorme. Invece con il passo del maratoneta i bianconeri hanno riacciuffato i frettolosi avversari e nel secondo tempo hanno concesso poco o niente ai siciliani. Vero che anche i padroni di casa non hanno creato molto ma le star erano gli uomini di Tedino. Questa non era certo la sfida da vincere a tutti i costi, da rischiare il tutto per tutto. Eppure nella ripresa Laribi ha avuto un’occasione nitida, come a Parma. E come in Emilia per poco la palla non è entrata. Sarebbe stato un capolavoro ma, forse, sarebbe stato chiedere troppo. Giusto il pareggio, dunque. Un punto che muove la classifica e che contribuisce a tenere il Cavalluccio fuori dalla zona calda per una classifica ancora molto corta: un punto sotto c’è l’inferno, sei sopra la zona playoff. Una situazione in cui può succedere di tutto ma che, per ora, induce a guardare al futuro con ottimismo. Sotto l’albero di Natale quest’anno il Cesena trova serenità, e non era affatto scontato. In attesa della trasferta di Cremona possiamo dunque festeggiare con spensieratezza rimaneggiando l’inno natalizio per antonomasia con un omaggio all’uomo che anche oggi ha portato in dote un punto: Jallow, bèll. (fonte: tuttoCesena.it)

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Parma-Cesena 0-0

16 dicembre 2017

Parma, stadio Tardini, sabato 16 dicembre 2017 ore 15. Diciannovesima giornata del campionato di serie B Conte.it

Cesenati al Tardini (foto AC Cesena/Rega)

PARMA (4-3-3): Frattali; Mazzocchi, Iacoponi, Lucarelli, Gagliolo; Dezi, Scozzarella (dal 46’st Corapi), Scavone; Insigne, Baraye, Di Gaudio (dal 33’st Siligardi).
A disp: Nardi, Dini, Di Cesare, Scaglia, Ramos, Frediani, Barillà, Nocciolini, Germoni, Sierralta.
All. D’Aversa

CESENA (4-4-1-1): Fulignati; Donkor, Esposito, Scognamiglio, Perticone; Fazzi, Kone, Cascione (dal 33’st Vita), Dalmonte (dal 39’st Moncini); Laribi; Jallow (dal 39’st Cacia).
A disp. Agliardi, Rigione, Mordini, Setola, Sbrissa, Maleh, Gliozzi, Panico.
All: Castori.

ARBITRO Di Martino di Teramo.

MARCATORI: nessuno

ESPULSI: nessuno

AMMONITI: Cascione, Scognamiglio, Fazzi, Donkor (CE), Iacoponi, Schiattarella. (PA)

PARMA. Ottimo punto in trasferta per il Cesena che conferma i progressi visti nelle ultime settimane ed esce indenne dal Tardini. Per la quinta volta in stagione i bianconeri chiudono con la porta inviolata ma interrompono anche la striscia di 12 match consecutivi con almeno un gol all’attivo.
È stato il Parma, come da copione, a fare la partita per tutti i 90 minuti senza tuttavia mai mettere in crisi il muro disegnato da Castori. Ducali che si sono limitati a far circolare palla lentamente, sperando nell’errore dell’avversario che però non è mai arrivato. Le uniche occasioni per Insigne e compagni sono infatti arrivate solo su tiro da fuori.
Pochissime le sortite offensive del Cesena che nel secondo tempo ha provato a sfruttare i maggiori spazi concessi senza però trovare mai il guizzo decisivo (fonte: TuttoCesena.it)

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Cesena-Pescara 4-2

8 dicembre 2017

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, venerdì 8 dicembre 2017 ore 18,30. Diciottesima giornata di campionato Serie B Conte.it

La Curva Mare col Pescara (Foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-4-1-1) Fulignati; Donkor, Esposito, Scognamiglio, Perticone (34′ st Moncini); Vita (15′ st Fazzi), Kone, Di Noia (20′ st Sbrissa), Dalmonte; Laribi; Jallow. A disp: Agliardi, Melgrati, Mordini, Cascione, Gliozzi, Panico, Maleh, Setola, Rigione. All: Castori.
PESCARA (4-3-3) Fiorillo; Zampano, Coda (34′ st Stendardo), Fornasier, Mazzotta; Valzania, Carraro, Brugman; Del Sole (38′ st Mancuso), Pettinari, Benali. A disp: Antonino, Crescenzi, Elizalde, Mazzotta, Kanouté, Baez, Cappelluzzo. All: Zeman.
ARBITRO Nasca di Bari. Assistenti: Formato di Benevento e Capaldo di Napoli. Quarto ufficiale: Piscopo di Imperia.

RETI: 17′ st Benali (P), 28′ st Jallow (C), 31′ st Pettinari (P), 36′ st Moncini (C), 42′ st Moncini (C), 50′ st Donkor (C)

NOTE: ammoniti Kone (C), Sbrissa (C), Fornasier (P), Benali (P), Fazzi (C). Espulso Valzania (P).

C’era una volta il Cesena, quello delle grandi rimonte, quello che non mollava mai, quello del 3-3 con la Fiorentina in Serie A. Ai tempi di Edmeo, ricordate? C’era una volta e c’è ancora, per fortuna. Anzi, fa persino meglio. Questa sera abbiamo assistito ad una partita spettacolare che rischia di essere il punto di svolta del campionato dei bianconeri e che sarà ricordata per anni. Due volte sotto, due volte capace di recuperare e poi di sorpassare e doppiare l’avversario. La migliore prestazione stagionale del Cavalluccio, senza dubbio. E pensare che era stato il Pescara a condurre le danze ad inizio ripresa e solo uno straordinario Fulignati aveva tenuto a galla i bianconeri. Poi è successo tutto in rapida successione, roba da perdere il fiato: il botta e risposta tra Benali e Jallow, il nuovo allungo abruzzese con Pettinari; e il cambio giusto, l’ennesimo miracolo di mister Castori. Fuori Perticone per Moncini con l’attaccante toscano che alla prima palla pareggia il match dopo il solito colpo di testa di Scognamiglio. Il ragazzino che si è fatto le ossa in C tocca la seconda e solo uno splendido Fiorillo gli nega la rete dopo un colpo di testa in tuffo di rara bellezza. Ma quella che è arriva poco dopo è ancora migliore: una mezzarovesciata al volo da farci un poster e attaccarlo in camera. A questo punto al Pescara saltano pure i nervi, l’ex Valzania si fa espellere e Donkor ha il tempo di mettere la ciliegina sulla torta con un’altra rete di ottima fattura. La classifica ora sorride veramente, mister Castori ha rivoluzionato questa squadra in pochi mesi. Dove possono arrivare i bianconeri? Boh! Stasera non è tempo di calcoli o previsioni, lasciateci fare festa e nel giorno in cui si ricorda l’omicidio di John Lennon permetteteci di regalare all’impresa di questi ragazzi un titolo che celebra i Beatles assieme ai 4 gol: The Fab Fuor. “Fab” potete intenderlo anche come Fabrizio, nessuno si offenderà…

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Frosinone-Cesena 3-3

2 dicembre 2017

Frosinone, stadio Benito Stirpe, sabato 2 dicembre 2017 ore 15. Diciassettesima giornata del campionato di serie B Conte.it

Cesenati allo Stirpe (foto AC Cesena/Rega)

FROSINONE (3-4-3) Bardi; Brighenti (4′ st Soddimo), Russo, Krajnc; M.Ciofani, Maiello, M. Gori (18′ st Matarese), Beghetto; Ciano, Dionisi (26′ st Citro), D.Ciofani. A disp: Zappino, Vigorito, Terranova, Tarasco, Crivello, Besea, A. Gori, Verde, Volpe. All: Longo.

CESENA (4-4-1-1) Fulignati; Perticone, Esposito, Scognamiglio, Fazzi (37′ st Moncini); Kupisz, Schiavone (27′ st Donkor), Kone, Dalmonte (29′ st Vita); Laribi; Jallow. A disp: Agliardi, Melgrati, Mordini, Cacia, Panico, Maleh, Sbrissa, Setola, Rigione. All: Castori.

ARBITRO Pillitteri di Palermo. Assistenti: Borzomì di Torino e Imperiale di Genova. Quarto ufficiale: Pashuku di Albano Laziale.

RETI: 18′ pt Laribi (C), 20′ pt Beghetto (F), 31′ pt Laribi (C), 35′ pt Dionisi (F) su rigore, 32′ st Soddimo, 38′ st Jallow (C)

NOTE: ammoniti Perticone, Laribi (C), Russo 8F). Espulsi: Kupisz (C), Cacìa (C) dalla panchina

Stirpe di eroi. Nel nuovo stadio del Frosinone costruito a tempo record (ma dopo decenni di promesse non mantenute e di scandali) il Cesena, finalmente fuori dalla zona play out, si prende il lusso di portare a casa un punto che vale una vittoria con un secondo tempo ancora meglio del primo. Il 3-2 di Soddimo avrebbe potuto cambiare definitivamente la partita e dare il via alla goleada, invece il Cavalluccio è riuscito a riagguantare il pari con carattere e ostinazione ma anche tanto agonismo e classe. Questa squadra non lotta e basta. Corre. Non corre e basta. Gioca. E ha pure spunti di classe con i suoi calciatori più rappresentativi: Laribi, Dalmonte, Jallow. Giusto il pareggio. Anzi, si potrebbe pure recriminare per un’azione di Donkor che avrebbe potuto avere miglior fortuna nel finale. Il Frosinone ha fatto girare molto la palla, ha tirato in porta 13 volte e 7 fuori, il Cavalluccio è stato più concreto: 7 tiri, tutti nello specchio. Compatto, determinato, cinico, preciso. Nonostante non sia stato certamente favorito dall’arbitro Pillitteri con l’ingiusta espulsione di Kupisz nel primo tempo e quella (rivedibile) di Cacia dalla panchina nella ripresa. Evidentemente però è destino che mister Castori riesca a strappare un risultato positivo a Frosinone con due uomini in meno, come aveva fatto con il Carpi negli ultimi playoff. Una partita così ti gasa per un bel po’: standing ovation per il Cesena! (fonte tuttocesena.it)

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