Cesena-Sassuolo 0-0
8 marzo 2010Partita sospesa per neve al 73’
CESENA: Antonioli 7, Petras 5,5, Volta 6, Biasi 6, Lauro 6, De Feudis 7, Parolo 6, Pedrelli 5 (46’ Schelotto 6,5), Segarelli 6, Do Prado 6, Djuric 5,5 (68’ Bucchi n.g.).
A disp.: Teodorani, Franceschini, Piangerelli, Ceccarelli, Malonga.
All. Bisoli 6
SASSUOLO: Bressan 6, Polenghi 6,5, Rossini 6,5, Minelli 6,5, Gorzegno 6 (58ì Bianco n.g.), Valeri 6, Magnanelli 7, Riccio 6,5, Salvetti 6,5 ( 63’ Quadrini n.g. ), Martinetti 7, Noselli 5.
A disp.: Pomini, Piccioni, Fusari, Ma succi, Zampagna.
All.: Pioli 6,5
ARBITRO: Valeri 6,5
AMMONITI: Lauro, Valeri, Polenghi.
Dopo la sconfitta in Groenlandia con il Modena e il pareggio nelle paludi delle Valli di Comacchio con la Triestina si sperava che fosse arrivato il momento della vittoria in Alaska contro il Sassuolo, ossia nel terzo campo “non di calcio” che il Cesena ha dovuto calcare in questo campionato! Così non è stato perché il Sig. Valeri di Roma dopo aver sospeso momentaneamente la partita per permettere alle slitte trainate dagli husky di rifare le righe ha deciso di spedire tutti quanti negli igloo decidendo che gli ultimi 16 minuti di partita non s’ avevano da giocare!
Decisione comprensibile se la si limita a sabato ma discutibile se si allarga alle 2 precedenti uscite giocate in terreni ben più infami!
Comunque sia, la partita viene sospesa nel peggior momento dei romagnoli nel quale il Sassuolo aveva preso saldamente le redini del gioco e stava martellando la retroguardia di casa. Infatti, dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato con poche occasioni da rete ( punizione di Martinetti al 4’ ben parata da Antonioli e colpo di testa di Volta che non trova la porta al 41’), gli emiliani, ottimamente orchestrati da Magnanelli e Salvetti, erano andati vicini al goal con Valeri al 49’ e 2 minuti dopo preso un palo clamoroso con Martinetti seguito da un tap-in incredibilmente alto di Gorzegno!
Il Cesena, troppo abbottonato, riusciva raramente a uscire pulito dalla propria metà campo perché Pedrelli e Petras facevano rimpiangere Giaccherini e Schelotto e Do Prado era costretto più a riconcorrere gli avversari piuttosto che dare il là all’ azione d’ attacco! Risultato? Un Djuric troppo solo che poteva solo fare a sportellate con il duo Rossini-Minelli uscendo poche volte vincitore! L’ entrata di Schelotto nella ripresa stava dando qualche frutto ma la bufera ha fermato i giochi.
Ora ci aspettarà una mini partita di poco più di un quarto d’ora! Poco per poterla preparare ma tanto se la si affronterà con il furore agonistico di chi stava soffrendo e avrà una possibilità in più di poterne cambiare il corso!

