Archivio di 'Da bordo campo'

Cesena-Novara 1-3 (Coppa Italia)

28 Ottobre 2010

Cesena, stadio Dino Manuzzi, mercoledì 27 ottobre 2010, ore 20. Terzo turno di Coppa Italia.

CESENA (4-3-3): Cavalieri 6; Piangerelli 6, Pellegrino 5, Benalouane 4, Lauro 6; Appiah 5.5, Gorobsov 5, Parolo 6.5 (1’ st Caserta 6.5, dal 1’ st Von Bergen 5.5); Schelotto 6 (11’ st Jimenez 6), Malonga 5.5, Ighalo 5.
A disp.: Teodorani, Paonessa, Fatic, Tachtsidis. All.: Ficcadenti.
NOVARA (4-3-1-2): Fontana 6; Gheller 6 (5’ p.t.s Morganela 6), Centurioni 6, Coubronne 6.5, G. Gigliotti x; E. Gigliotti 5.5, Drascek 6, Shala 6 (27’ st Gemiti 6); Scavone 6; Rubino 7, Ventola 5 (1’ st Evola 6.5).
A disp.: Strukelj, Ludi, Motta, Strizzolo. All.: Tesser.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
RETI: 44’ pt Schelotto, 9’ st Rubino, 15’ pst Evola, 7’ sst G. Gigliotti (rig.).
AMMONITI: Shala, Benalouane, Scavone, Jimenez.
NOTE: Serata fresca, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 2142 circa. Recupero: 1’ pt, 3’ st. Angoli 8-6 per il Cesena.

CESENA.  E’ passato solamente poco più di un mese da quella tiepida serata di fine estate in cui il Cesena sconfisse 2 a 0 i superblasonati e pluridecorati rossoneri di Milano. Ripensandoci a mente fredda doveva essere proprio inguardabile quel Milan per prendere due goal dal nostro piccolo Cesena!
Sì perchè quel minestrone messo in campo ieri da Mister Ficcadenti è apparso come un insieme eterogeneo di verdure buttate nel pentolone del Manuzzi prendendo a caso quello che si trovava nella mediocre dispensa di Villa Silvia!
Una squadra senz’anima, senza capo nè coda, con giocatori molli e con nessuna intenzione di sfruttare l’ occasione per conquistare fiducia e morale.
Un’ altra prova deludente insomma. E non vorremmo che la sceneggiata del supponente e presuntuoso Benalouane nell’ azione che ha portato al rigore del 3 a 1 fosse il primo sintomo di un’ irrequietezza che sarebbe il caso di fermare immediatamente per non incancrenire una situazione che a questo punto della stagione potrebbe essere ancora rimediata! Prima che sia troppo tardi!

Cesena-Lecce 1-0

20 Settembre 2010

Cesena, domenica 19 settembre 2010, ore 15. Terza giornata del campionato di Serie A. E incredibilmente davanti ci siamo noi.

CESENA (4-3-3): Antonioli 6; Ceccarelli 7, Pellegrino 5,5, Von Bergen 7, Nagatomo 7; Appiah 6,5, Colucci 6, Parolo 7; Schelotto 7 (88′ Lauro s.v.), Bogdani 7,5 (68′ Malonga 6), Giaccherini 7 (90′ Jimenez s.v.). (A disp.: Cavalieri, Benalouane, Gorobsov, Tachtsidis). All.: Ficcadenti 8.

LECCE (4-1-4-1): Rosati 7; Vives 5,5, Gustavo 5(58′ Corvia 5,5), Ferrario 5,5, Giuliatto 5; Giacomazzi 5,5; Munari 5, Piatti 5,5, Grossmuller 5,5, Olivera 4,5 (59′ Di Michele 5,5); Chevanton 4,5 (68’ Coppola 5,5). (A disp.: Benassi, Sini, Mesbah, Jeda). All.: De Canio 5.

ARBITRO: Sig. Rocchi di Firenze 4

RETE: 10′ st Bogdani.

AMMONITI: Appiah, Gustavo, Piatti e Ferrario.

ESPULSI: al 38′ pt Colucci per doppia ammonizione, al 79′ Munari per fallo di reazione

NOTE: Pomeriggio piovoso, terreno leggermente scivoloso. Spettatori presenti 14 mila compresi 10800 abbonati. Angoli 8-3 per il Cesena, recupero 1′ pt, 3′ st.

CESENA. Quando alle 16:30 uno dei miei più cari amici mi ha inviato via sms la classifica della pagina del televideo che fotografava il Cesena solitario al primo posto, ho pensato di non essermi ancora svegliato dal sogno iniziato sabato scorso! Ok, poi, il goal di Eto’o ha permesso all’ Inter di agganciarci ( ma vi rendete conto!?!!???!??) in vetta alla classifica ma questo avvalora ancora di più, se mai ce ne fosse bisogno, questo incredibile e favoloso inizio di campionato che i bianconeri stanno regalandoci! Primi, dopo tre giornate in coabitazione con la multinazionale, multimiliardaria e multidecorata Inter! DA NON CREDERE!

Questa con il Lecce era la partita che l’ Italia pallonara aspettava per ridimensionare la favola Cesena! Finito l’ entusiasmo della matricola e terminata la possibilità di giocare di rimessa c’era in più di una persona quella voglia di vedere i romagnoli incapaci di produrre gioco e di portare in porto una partita contro una squadra che avrebbe usato le stesse armi che avevano fatto la fortuna dei bianconeri nelle prime due giornate!

Ed invece così non è stato! Certo, non è stata una passeggiata ma non vincere oggi avrebbe lasciato ancor più amaro in bocca dell’ eventuale mancato pareggio ottenuto all’ Olimpico di Roma o della vittoria sul Milan! Anche se qualcuno vestito da evidenziatore ha provato a metterle i bastoni fra le ruote, il Cesena partito con la convinzione di menar le danze e trovatosi nella possibilità di passare in vantaggio già dopo pochi minuti con Bogdani viene messo alle corde da un’ assurda espulsione per un evidente errore tecnico ( secondo giallo a Colucci per un fallo commesso da Nagatomo!) che costringe i padroni di casa a rintanarsi per una decina di minuti per riordinare le idee in attesa di un quantomai provvidenziale riposo!

Il Lecce visto nel primo tempo è troppo sfilacciato e anarchico e non riesce ad approfittare di qualche amnesia difensiva che permette ai due ex-talenti Chevanton-Olivera di presentarsi in area di rigore avversaria senza però mai impensierire più di tanto un attento e sereno Antonioli.

E quando alla ripresa dei secondi quarantacinque minuti di gioco ci si aspetta un Cesena attendista per non prestare il fianco alle ripartenze giallorosse accade esattamente il contrario. I bianconeri entrano in campo ai cento all’ ora e dopo una paratona di Rosati su Giaccherini passano in vantaggio al 55’ con un destro chirurgico del gigante albanese Bogdani! Ed è qui che i romagnoli vincono la partita, non indietreggiando di un centimetro davanti alla caotica voglia di pareggio dei pugliesi ma sfiorando in più di un’ occasione il raddoppio con Ceccarelli, Malonga e Nagatomo che ha il merito di chiudere la contesa facendo espellere Munari per fallo di reazione, consentendo così ai dieci bianconeri in campo di controllare gli ultimi minuti di gioco fino al boato del Manuzzi che sancisce la vittoriosa fine delle ostilità.

Vittoria netta quella del Cesena che non si disunisce con l’ uomo in meno, anzi, raddoppia le energie fin lì profuse e mette in campo tutta la voglia, la velocità e la caparbietà per raggiungere un risultato che permette agli uomini di Ficcadenti di rimanere almeno per 3 giorni in cima alla classifica!

Ripeto, DA NON CREDERE!

E IL SOGNO CONTINUA……… 

Cesena-Pavia 3-0

15 Agosto 2010

Santarcangelo di Romagna, mercoledì 11 agosto 2010, ore 20,30. Amichevole.

CESENA (4-3-3): Antonioli (31’ st Teodorani); Ceccarelli (24’ st Galuppo), Pellegrino (1’ st Petras), Von
Bergen (31’ st Cusaro), Lauro (1’ st Nagatomo); Colucci (16’ st Tachtsidis), De Feudis (1’ st Piangerelli),
Parolo; Do Prado (1’ st Ighalo), Djuric (1’ st Malonga), Giaccherini (24’ st Mezacolli). All.: Ficcadenti.

PAVIA (4-4-2): Facchin; Daffara (25’ st Pellegrini), Caidi, Balnchard, Squillace; Tattini (31’ st Boldrini), Ferrini,
Giannattasio (14’ st Mangiarotti), Beretta (14’ st L. D’Errico); Del Sante, Ferretti (32’ st st A. D’Errico). All.: Andrissi.

ARBITRO: Losito di Pesaro.

RETI: 25’ pt Giaccherini, 28’ pt Parolo, 30’ pt Giaccherini.

NOTE: Serata calda, presenti circa 500 persone.

SANTARCANGELO. Cinque minuti di vero Cesena. E poi gambe tanto pesanti ed una serata calda estiva. Qualche buono sprazzo di Colucci, Parolo e soprattutto Giaccherini, l’unico già pimpante. Un test contro un’avversaria ripescata in Prima Divisione ma con la rosa da Seconda Divisione, quindi non troppo significativo. C’è ancora tempo per migliorare.

Benvenuto Massimo Ficcadenti

15 Giugno 2010

 Il Bronx Vigne saluta il nuovo allenatore del Cesena, Massimo Ficcadenti.

presentazione-ficcadenti

Massimo Ficcadenti e Igor Campedelli

L’augurio è quello che sappia al più presto lasciarsi alle spalle ogni dubbio ed incertezza legate al suo arrivo a Cesena, legittimando sul campo la fiducia che ogni tifoso bianconero è sin da ora pronto ad accordargli.

Quindi benvenuto mister e soprattutto buon lavoro!

Grazie di tutto PierPaolo Bisoli!

2 Giugno 2010

Ieri PierPaolo Bisoli ha comunicato ufficialmente che non sarà l’allenatore del Cesena per la prossima stagione. Dopo averci preso in Prima Divisione e quindi regalato la serie A, ha salutato tutti e se n’è andato. Ufficialmente è la mancanza di stimoli la ragione alla base della scelta del tecnico di Porretta Terme. Più verisimilmente è il rapporto con il presidente Campedelli e con la dirigenza ad essersi veramente logorato. Bisoli aveva preso la sua decisione già da tempo; noi la rispettiamo e lo ringraziamo. 

Lo ricardiamo con questa foto, il giorno della sua presentazione a Cesena, quando raccolse una società retrocessa, piena di debiti, demotivata, con una dirigenza inesperta e un clima ostile. Seppe fare quadrato attorno alla squadra, difenderla dalla società e dalle pressioni esterne, ed in un due anni portarla in A.

Oggi il Cesena è una società viva, in gradi di ripianare il debito, grazie a Bisoli ed alla sua impresa. 

Per questo eternamente grazie Bisoli. Grazie di tutto, di come sei arrivato, di quello che hai fatto ed anche di come te ne sei andato. Con stile. Da vincitore.

Grazie di tutto PierPaolo Bisoli.

Cesenatico-Cesena 0-1

21 Agosto 2009

Giovedì 20 agosto 2009, ore 20.45, stadio Moretti di Cesenatico. Ultima amichevole precampionato.

CESENATICO (4-3-1-2): Renna; Politi (27′ st Semeraro), Farabegoli (43′ st Ugone), Bamonte (32′ st Ceccarelli), Vicini (20′ st Falchetti); Lombardini (4′ st Candoli), Bari (20′ st Zavattini), Candoli (1′ st Rispoli); Teodorani Alessandro (32′ st Bartolini); Rondina (43′ st Sancisi), Merloni (20′ st Groppi). All.: Campedelli.

CESENA (3-5-2): Antonioli (20′ st Teodorani Alex); Volta (18′ st Petti), Biasi (11′ st Petras), Lauro (18′ st Righini); Schelotto (18′ st Giunchi), Segarelli (1′ st Pedrelli), De Feudis (18′ st Erba), Piangerelli (13′ st Castiglia), Giaccherini (15′ st Do Prado); Sinigaglia (1′ st Cusaro), Djuric (13′ st Gavoci). All.: Bisoli.

ARBITRO: Pieraccini di Cesena.

RETE: 4′ st Giaccherini (rig.)

NOTE: Serata afosa, terreno in discrete condizioni. Spettatori presenti 300 circa. Angoli 5-3 per il Cesena.

Ciao Emilio

25 Marzo 2009

Il Bronx Vigne applaude il presidente bianconero Igor Campedelli per aver dedicato la vittoria di lunedì a Emilio Bonci, storica bandiera bianconera scomparsa nella notte tra sabato 21 e domenica 22 marzo.

Emilio Bonci (foto Cesena Calcio)

Dal sito del Cesena Calcio:

Nato a Cesena il 4 marzo 1928, ricoprì da calciatore il ruolo di mediano di centrocampo, disputando con la prima squadra cinque campionati di Serie C dal 1947 – ’48 al 1950 – ’51 e poi a seguire nella stagione 1961 – ’62 con 96 presenze e 4 reti segnate. Da allenatore subentrò nel ruolo di guida tecnica nelle annate 1966 – 67 (Serie C) e nel 1969 – ’70 (Serie B). E’ stato allenatore in seconda dalla stagione 1978 – ’79 a quella 1986 – ’87, restando poi nello staff tecnico bianconero fino al 1996 – ’97 collaborando con tecnici quali Osvaldo Bagnoli, Giuseppe Marchioro, Adriano Buffoni, Bruno Bolchi, Alberto Bigon, Marcello Lippi, Attilio Perotti, Gateano Salvemini e Azeglio Vicini.

Alla famiglia di Emilio ed a tutte le persone che l’avevano conosciuto e sostenuto vanno le nostre condoglianze ed il più caloroso abbraccio.

 

Campedelli, Bisoli e Minotti – 2 (Corriere Romagna)

25 Novembre 2008

Editoriale del Corriere Romagna

di Alessandro Burioli

Il 21 novembre 2007 l’assemblea dei soci incoronava Igor Campedelli quale futuro presidente del Cesena. Il giorno stesso, il di lì a poco numero 1 della società più importante della Romagna nominava Lorenzo Minotti responsabile dell’area tecnica. E’ passato un anno, da quell’epocale passaggio di consegne dalla famiglia Lugaresi a Igor Campedelli. Ed è quindi arrivato il tempo di stilare un primo bilancio. Un bilancio, dal punto di vista calcistico, assai negativo. Nelle 42 partite (proprio come quelle che ci sono in serie B) della nuova gestione, il Cesena ha raccolto 41 punti, che sono il frutto di 9 vittorie, 14 pareggi e 19 sconfitte. Un bottino magrissimo, testimoniato anche dalla retrocessione in terza serie e da questo deludente inizio di stagione.
L’ultimo posto in B dell’anno passato non fu esclusivamente farina del sacco di Campedelli & Minotti, visto che quando arrivarono loro il Cesena era già alle spalle di tutti con 7 punti in 13 partite. Però la gestione del mercato di gennaio, dalla quale tutta Cesena si aspettava tantissimo, non migliorò affatto una squadra con problemi strutturali evidentissimi. Sarebbe servito un centravanti vero, ma invece di Sforzini (che il Vicenza aveva offerto al Cesena e che poi finì al Ravenna dove segnò 9 gol in 21 partite), Minotti volle Paponi, che forse diventerà un campione ma che era troppo acerbo. Bisognava prendere un regista di esperienza e personalità, arrivarono due emeriti sconosciuti senza pedigree nè attributi.
Nonostante la retrocessione, tutta Cesena in estate ha rinnovato in pieno la propria fiducia a Igor Campedelli. La dimostrazione si ha leggendo il numero degli abbonati: 4.710. Una fiducia figlia anche della battaglia legale portata avanti contro l’iscrizione dell’Avellino in B, di un’intelligente campagna-abbonamenti e della scelta di un allenatore come Pierpaolo Bisoli. Tanto per essere chiari, dopo una retrocessione come quella dello scorso anno a Giorgio Lugaresi questa fiducia non sarebbe stata concessa. Soprattutto prima della fine del mercato.
Un mercato che ha partorito una squadra incompleta e con tante lacune nonostante sotto contratto ci siano più di 30 giocatori. E se ora il Cesena non è nè carne nè pesce è per colpa di Bisoli e di Minotti. Bisoli perché ha creduto di poter esportare il modello-Foligno a Cesena senza tenere conto che Cesena è una piazza esigente, che mastica calcio e vive di pallone 7 giorni su 7 e quindi mette un’enorme pressione addosso a giocatori come Zebi e Bonura, abituati ad altri palcoscenici. E poi perché non ha ancora trovato la quadratura del cerchio, come dimostrano i mille moduli utilizzati finora. E perché alle prime difficoltà ha “tradito” il progetto iniziale basato sui giovani (Regini va in tribuna fissa e ha perso la Nazionale, a Ricci e Tonucci viene preferito Cusaro, Rossi e Djuric il campo non lo vedono mai: alla fine gioca solo Ravaglia). Le colpe di Minotti sono invece quelle di aver regalato alla Spal capolista un giocatore come Bracaletti, che al Cesena avrebbe fatto benissimo, ma soprattutto di aver costruito ancora una volta una squadra senza leader. Senza cioè giocatori, in difesa e in particolare a centrocampo, di personalità che oltre a saper giocare il pallone sappiano alzare la voce e comandare (non è un caso che il Cesena, dopo essere andato sotto, abbia finora recuperato solo la gara con il Lecco). E amino vincere, non solo partecipare.

Campedelli, Bisoli e Minotti – 1 (Il Resto del Carlino)

25 Novembre 2008

Articolo tratto dal Blog di Luca Serafini (Il Resto del Carlino)

Per Campedelli, Bisoli e Minotti sono intoccabili

Il presidente Campedelli lo ha detto oggi appena alcune testate (noi  tra queste) hanno evidenziato i ripetuti errori del tecnico e del direttore sportivo (in sede di mercato) chiedendo che entrambi siano messi in discussione e ricordando che l’ìmmunità a priori non deve esistere per nessuno. Il patron ha risposto arciconvinto che l’allenatore e soprattutto Minotti (del quale nessuno ha mai messo in dubbio l’onestà, ma che si è già dimostrato inadeguato in due mercati: quello del gennaio scorso e quello estivo) non sono assolutamente da mettere in discussione, che fanno parte di un progetto. In un mondo dove tutto e tutti sono sempre sotto esame, beati loro che possono contare su un presidente così. Sfruttino questo vantaggio unico; in altre piazze non solo sarebbero già in bilico ma probabilmente anche colpiti da provvedimenti drastici. La speranza sincera è che abbia ragione lui: per ora, in questo anno di gestione, l’ha avuta raramente. Comunque l’allarme deve essere più che rosso, la mancanza di personalità della squadra trova conferma anche in quello che precisa Fontanelli: se gli stessi giocatori dicono che hanno problemi mentali (calcistici) allora la situazione è davvero pesante. Accusare questo deficit contro un Venezia che aveva tutto contro, significa proprio essere al minimo del minimo. Poi l’eterno, e sempre attuale, discorso sulla mancanza di qualità (a centrocampo in particolare); inutile rimpiangere Valdifiori e Salvetti, le colpe di Minotti non sono queste ma quelle di aver completamente fallito (con la complicità di Bisoli) i sostituti e di aver varato una squadra che non ha sugo: generosa, ma senza cattiveria sportiva e spessore tecnico di  rilievo. Pare poi un dettaglio ma non lo è e siamo d’accordo con Filippo.Tutti hanno specialisti nei calci di punizione e nei calci d’angolo. spesso infatti le partite si decidono così. Il Cesena invece queste situazioni non le sfrutta mai, anzi anche qui mette in evidenza una qualità tecnica modesta. Comunque non è un problema di oggi. A memoria l’ultimo gol su punizione ci pare sia stato quello di Salvetti nello spareggio play off con il Torino due anni e mezzo fa. Campedelli quindi è convintissimo di Bisoli e Minotti, dalle sue parole è intenzionato ad andare fino in fondo con loro. Speriamo veda più lontano di tutti noi; per  ora la classifica e soprattutto quello che la squadra non ha fatto vedere gli danno totalmente torto.

 

Arrigoni, bentornato a Borello

4 Novembre 2008

Il Bronx Vigne ringrazia sentitamente il borellese rossoblu Daniele Arrigoni per aver regalato così tante soddisfazioni in questo inizio di campionato ai suoi concittadini, relegando, speriamo il più stabilmente possibile, nelle zone basse della classifica, il Bologna Football Club.

Magari adesso hai anche un po’ più di tempo per andare via in bicicletta, che forse è meglio. Magari con quegli altri due che ti sei portato dietro a Casteldebole.

BRONX VIGNE 1989 – BOLOGNA ODIO ETERNO