Ciao Giulio

31 ottobre 2017

È con grande dolore e smarrimento che ci troviamo a dover salutare un amico che stamattina ci ha lasciato. Un amico che era sempre pronto a fare festa e condividere momenti bianconeri. Un abbraccio alla famiglia.

La tua voce non la dimenticheremo mai! CIAO GIULIO!

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Cesena-Novara 2-2

28 ottobre 2017

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, sabato 28 novembre 2017 ore 15. Dodicesima giornata del campionato di serie B Conte.it

La Curva Mare durante Cesena-Novara (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-4-1-1): Agliardi (19′ pt Fulignati); Perticone, Esposito, Scognamiglio, Fazzi; Vita (34′ st Kupisz), Schiavone, Di Noia, Dalmonte (22′ st Donkor); Laribi; Jallow. A disp: Fulignati, Melgrati, Mordini, Eguelfi, Setola, Farabegoli, Rigione, Sbrissa, Maleh, Panico, Moncini. All: Castori.

NOVARA (3-5-2): Montipò; Golubovic, Troest, Del Fabro (9′ st Chaja); Dickmann, Moscati (21′ st Macheda), Orlandi, Casarini, Calderoni; Di Mariano, Da Cruz (34′ st Sciaudone). A disp: Farelli, Benedettini, Chiosa, Mantovani, Ronaldo, Schiavi. All: Corini.

ARBITRO: Daniele Minelli di Varese. ASSISTENTI: Mauro Galetto di Rovigo e Manuel Robilotta di Sala Consilina. QUARTO UOMO: Daniele Viotti di Tivoli.

RETI: Jallow (C) al 46′ pt, Chaja (N) al 13′ st, Scognamiglio (C) al 14′ st, Macheda (N) al 32′ st

NOTE: ammoniti Golubovic (N), Schiavone (C), Casarini (N)

Due volte in vantaggio, due volte ripresi. Il Cesena esce dal Manuzzi con l’amaro in bocca: la sfida col Novara poteva essere vinta. Per come si era messa, il successo ‘ai punti’ se lo meritava proprio il Cavalluccio. Per la rabbiosa reazione al primo pareggio e per le occasioni da gol. Invece un paio di disattenzioni hanno castigato gli uomini di Castori. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno c’è da dire che in sette giorni sono arrivati 5 punti e che i piemontesi, complessivamente, sembrano una squadra superiore ai bianconeri. Insomma, un punticino che muove la classifica e che avvicina il Cesena alle quintultime, Ascoli e Entella, oggi sconfitte. Meglio che niente. L’attacco si è mostrato più tonico della difesa, un po’ sorpresa sulle due marcature piemontesi, con Fulignati tornato il portiere incerto di inizio campionato. Resta un dubbio: uscito Dalmonte, i bianconeri hanno perso in mordente, tecnica e fantasia. Possibile che questa squadra dipenda solo, o soprattutto, da lui?

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Perugia-Cesena 0-3

25 ottobre 2017

Perugia, stadio Renato-Curi, martedì 24 ottobre 2017 ore 20,30. Undicesima giornata del campionato di serie B Conte.it

Cesenati al Curi (Foto AC Cesena/Rega)

Perugia (4-3-1-2): Nocchi; Zanon (5′ st Pajac), Volta, Monaco, Belmonte; Brighi, Colombatto, Bandinelli; Buonaiuto (15′ st Cerri); Han (7′ st Terrani), Di Carmine. A disp: (Rosati, Santopadre, Choe, Emmanuello, Mustacchio, Falco, Bianco). All: Federico Giunti.

Cesena (4-4-1-1): Agliardi, Donkor (22′ st Perticone), Rigione, Esposito, Fazzi; Kupisz, Schiavone, Di Noia, Dalmonte (28′ st Vita); Laribi (40′ st Scognamiglio); Jallow. A disp: Fulignati, Mordini, Setola, Eguelfi, Farabegoli, Sbrissa, Maleh, Moncini, Panico. All: Fabrizio Castori

ARBITRO: Francesco Forneau di Roma. Assistenti: Fiore di Barletta – Margani di Latina. Quarto uomo: Camplone di Pescara

RETI: Jallow (C) al 32′ pt, Laribi (C) al 2′ st e all’11’ st

NOTE: ammoniti Volta (P), Monaco (P), Colombatto (P), Dalmonte (C)

Finisce come nessuno se lo sarebbe mai immaginato, neanche nei sogni più belli: i bianconeri in trionfo a festeggiare con i propri sostenitori una larga e meritata vittoria e il Perugia che esce dal campo a testa bassa accompagnato dai cori “A lavorare”. La partita del Curi è stata un capolavoro di cinismo e di efficienza: tre tiri nello specchio della porta e tre gol. E che gol: tutti in contropiede al termine di azioni bellissime. Tutti orchestrati sull’asse Jallow (una rete), Dalmonte (tre assist vincenti) e Laribi (doppietta per lui). Da quando Fabrizio Castori ha rilevato Andrea Camplone sulla panchina del Cavalluccio sono arrivate due vittorie, un pari e un ko: sette punti in quattro partite, una media da promozione. Certo, la classifica resta ancora preoccupante ma intanto l’ultimo posto è stato lasciato alla Pro Vercelli e sono state raggiunte Foggia e Ternana. C’è da essere ottimisti dopo una prova del genere. Una prestazione che ha esaltato la forza del collettivo ma che ha visto i singoli fare bene. Un po’ tutti non hanno demeritato con una difesa che non ha concesso niente e il centrocampo che si è sacrificato in una gara di contenimento. Poi ci hanno pensato quelli là davanti: sornioni, a tratti indisponenti, ma quando si sono accesi in tre passaggi sono andati in porta. Un’esecuzione perfetta, probabilmente a rotolare questa sera sarà la testa del povero Giunti, il tecnico degli umbri. I bianconeri invece possono pensare con maggiore serenità al prossimo impegno, la partita casalinga contro il Novara, in programma sabato. Più che castorizzati questa sera siamo ingrifati. (fonte: TuttoCesena.it) 

Cesena-Foggia 3-3

21 ottobre 2017

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, sabato 21 ottobre 2017 ore 15. Decima giornata del campionato di serie B Conte.it

Curva Mare (Foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-4-2): Agliardi; Donkor (24′ st Vita), Rigione, Esposito, Fazzi; Kupisz, Kone (28′ pt Di Noia), Schiavone, Dalmonte; Laribi (9′ st Panico); Jallow. A disp: Melgrati, Mordini, Eguelfi, Moncini, Panico, Maleh, Farabegoli, Setola, Sbrissa, Fulignati. All: Fabrizio Castori

FOGGIA (4-3-3): Guarna; Loiacono (36′ st Rubin), Camporese, Coletti, Gerbo; Fedele, Vacca, Deli; Chiricò (23′ st Calderini), Mazzeo, Floriano (20′ pt Beretta). A disp: Lodesani, Fedato, Tarolli, Celli, Ramé. All: Giovanni Stroppa

ARBITRO Aureliano di Bologna. Assistenti: Sechi di Sassari e Scarpa di Reggio Emilia. Quarto uomo: D’Ascanio di Ancona

NOTE Ammoniti: Esposito (C), Deli (F)

RETI: 3′ st Coletti (F), 7′ st Beretta (F), 14′ st Dalmonte (C), 26′ st Mazzeo (F) 38′ st autogol di Gerbo (C), 45′ st Rigione (C)

Stop al Panico. Contro il Foggia il Cesena non vince, non gioca, resta ancora ultimo da solo in classifica, perde altri pezzi (sicuramente Kone e probabilmente Donkor) ma è vivo e dimostra di saper lottare. Sotto di due gol, compie una rimonta spettacolare e nel finale rischia pure di vincere. Gran parte del merito è del ragazzo biondo con la maglia numero 17, Giuseppe Panico. E’ lui che cambia il volto del match, anche senza segnare. Eppure in tutte le reti bianconere c’è il suo zampino, prima con l’assist per Dalmonte, poi con il pressing su Gerbo, in occasione dell’autogol pugliese; infine perché si conquista la punizione da cui scaturisce il definitivo 3-3 di Rigione. Meriti da condividere con mister Castori che azzecca il cambio e con Dalmonte, l’altro bianconero a segno e autore di una prestazione sopra le righe. Le buone notizie finiscono qui, però. C’è ancora molto da fare e il primo ad esserne consapevole è l’allenatore. Ancora il bandolo della matassa del gioco non è stato trovato, le azioni di attacco sono episodiche: emblematici sono i dribbling di Jallow con il gambiano che si intestardisce fino a rinchiudersi in un angolo e ad essere accerchiato dagli avversari. D’altronde, altre soluzioni non se ne vedono. Non ne offre Laribi (in giornata no) né i centrocampisti hanno la fantasia per supportare gli avanti bianconeri. Con un’eccezione, lo ripetiamo: la coppia Panico-Dalmonte. Piccoletti e veloci, sembrano parlare lo stesso linguaggio. Due ragazzi in rampa di lancio di cui il Cesena ha tanto bisogno in attesa di recuperare il bomber principe, Cacia. Un punto che fa più morale che classifica (fonte: TuttoCesena.it). 

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Carpi-Cesena 2-1

14 ottobre 2017

Carpi, stadio Cabassi, sabato 14 ottobre 2017 ore 15. Nona giornata del campionato di serie B Conte.it

CARPI (3-5-2): Colombi;  Poli, Capela, Ligi; Pachonik, Verna, Sabbione, Jelenic (40′ st Brosco), Pasciuti (4′ st Saric); Mbakogu, Nzola (23′ st Carletti). A disp.: Serraiocco, Vitturini, Anastasio, Romano, Giorgico, Saber, Belloni, Malcore, Yamga. All.: Calabro.

CESENA (4-4-1-1): Agliardi; Fazzi, Rigione, Esposito, Di Noia (35′ st Panico); Kupisz (28′ st Moncini), Kone, Schiavone (15′ st Vita), Dalmonte; Laribi; Jallow. A disp.: Fulignati, Melgrati, Perticone, Mordini, Eguelfi, Farabegoli, Setola, Sbrissa. All.: Castori.

ARBITRO: Pinzani di Empoli.

RETE: 3′ pt e 14′ pt Jelenic, 48′ st (aut.) Brosco.

AMMONITI: Fazzi, Jelenic, Poli, Di Noia, Carletti, Kone.

Non basta un autogol (tra l’altro viziato da un fallo di Moncini) arrivato in pieno recupero per salvare una partita persa dopo nemmeno un quarto d’ora, tempo sufficiente a Jelenic per bucare due volte la porta di Agliardi. Il Cesena paga due grosse sbavature della difesa e poi, nonostante in campo si comporti degnamente, non trova il gol che avrebbe riaperto la partita finchè è troppo tardi. Gli schemi di Castori si vedono ma il potenziale della squadra è troppo basso per rimediare alla doppia ingenuità iniziale. C’è poi il problema del gol: sarà dura fare gol.

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Cesena-Spezia 1-0

7 ottobre 2017

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, sabato 7 ottobre 2017 ore 20,30. Ottava giornata del campionato di serie B Conte.it

La Curva Mare saluta Castori (foto AC Cesena/Rega)

CESENA: (4-4-1-1) Agliardi; Perticone, Rigione, Esposito, Fazzi; Kupisz (35′ st Vita), Kone, Schiavone (30′ st Cascione), Dalmonte (42′ st Panico); Laribi; Jallow. A disp: Melgrati, Fulignati, Mordini, Eguelfi, Moncini, Maleh, Sbrissa, Farabegoli, Setola. All: Castori

SPEZIA: (3-5-2) Bassi; De Col, Terzi, Ceccaroni; Vignali, Maggiore, Bolzoni (27′ st Gilardino), Acampora (1′ st Soleri), Lopez; Marilungo (14′ st Mastinu), Granoche. A disp: Saloni, Giani, Forte, Augello, Calabresi, Okereke, Masi, Figoli, Giuliani. All: Gallo

ARBITRO: Marini di Roma. Assistenti: Colella di Crotone e Rossi di Rovigo. Quarto uomo: Chiffi di Padova

RETI: 32′ pt Schiavone (C)

NOTE: 11.342 spettatori di cui 1.897 paganti e 9.445 abbonati. Ammoniti Perticone (C), Lopez (S), Cascione (C), Maggiore (S)

Sette ottobre 2017: Fabrizio Castori ricomincia nel segno del tre. Per il terzo debutto sulla panchina bianconera si regala quei tre punti che nelle due precedenti occasioni erano mancati. Il mister di Tolentino risolleva morale e classifica del Cesena: vero che le avversarie giocano domani, ma intanto la scomoda ultima piazza adesso è occupata da altri. Non solo arriva la tanto sospirata vittoria dopo tre sconfitte umilianti e indecenti ma la porta resta inviolata. Anche se a livello tattico non ci si poteva aspettare rivoluzioni in pochi giorni, c’è da rilevare che la difesa è sembrata più attenta con la coppia Rigione-Perticone ad ottimi livelli. Il gioco latita per lunghi tratti della gara ma, guardando i numeri, nella ripresa il Cavalluccio avrebbe avuto almeno due nitide occasioni per chiudere la partita: una sprecata da Kone e l’altra con Laribi, il cui tiro è stato salvato sulla linea. Dello Spezia non ricordiamo molto, a parte una gran parta di Agliardi su testa di Ceccaroni. Anche le trame di gioco dei liguri non sono sembrate un granché. Quindi questo ‘cantiere-Cesena’ non ha rubato niente a nessuno e, nel frattempo, ha cominciato a mettere tre saldi mattoncini per le fondamenta. E’ stata una partita sofferta fino all’ultimo ma, in fondo, vincere così è più bello, vincere da castorizzati (fonte TuttoCESENA.it). 

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Pro Vercelli-Cesena 5-2

30 settembre 2017

Vercelli, stadio Silvio Piola, sabato 30 settembre 2017 ore 15. Settima giornata del campionato di seri B Conte.it

Ultima gara in bianconero per Andrea Camplone, esonerato al termine dell’incontro (Foto AC Cesena)

PRO VERCELLI (4-3-2-1): Marcone; Ghiglione, Legati, Bergamelli, Mammarella; Germano, Vives (30′ st Konate), Castiglia (9′ st Rovini); Bifulco (22′ st Altobelli), Firenze; Raicevic. A disp: Nobile, Berra, Morra, Vajushi, Barlocco, Gilardi, Pugliese, Polidori, Bruno. All: Grassadonia

CESENA (4-3-3): Fulignati; Fazzi, Esposito (1′ st Rigione), Scognamiglio, Mordini; Kone, Cascione, Laribi; Dalmonte (29′ st Sbrissa), Gliozzi, Jallow (32′ pt Moncini). A disp: Agliardi, Melgrati, Eguelfi, Schiavone, Panico, Kupisz, Sbrissa, Di Noia, Setola. All: Camplone

Arbitro: La Penna di Roma. Assistenti: Villa-Muto. Quarto uomo: Gariglio. Note: ammoniti Jallow (C), Legati (PV), Mordini (C), Cascione (C), Raicevic (PV). Espulso: Scognamiglio (C)

RETI: 7′ pt Dalmonte (C) , 16′ pt Bergamelli (PV), 23′ pt Jallow (C), 14′ st Rovini (PV), 18′ st Raicevic (PV), 24′ st Firenze (PV), 30′ st Vives (PV) su rigore

Che disfatta. La partita probabilmente è stata decisa al 14′ del secondo tempo quando il Cesena si trovava sul 2-1 e con l’attaccante calabrese ‘sbagliato’ tutto solo di fronte al portiere avversario. Già, quello sbagliato perché se a tu per tu con Marcone ci fosse stato Cacia e non Gliozzi probabilmente ora saremmo qui a raccontare un’altra partita. Dopo l’errore del ragazzo scuola Sassuolo c’è stato il diluvio: la Pro Vercelli ha dilagato e non c’è stata più storia, il Cesena si è letteralmente arreso e ha macchiato la sua partita con altre stupidaggini individuali come il rigore regalato da Scognamiglio. Adesso si fa durissima: il Cavalluccio è stato scavalcato proprio dai piemontesi e occupa da solo l’ultimo posto in classifica. La squadra è senza mordente, senza idee e, probabilmente, anche senza allenatore dato che l’avventura cesenate di Andrea Camplone pare terminata. E siccome le disgrazie non vengono mai da sole, in vista del match con lo Spezia del prossimo sabato ci sono da valutare le condizioni di Cacia e Jallow. Incrociamo le dita: un attacco Gliozzi-Moncini sarebbe proprio poca cosa. L’unico aspetto positivo è che difficilmente potrebbe andare peggio di così. Auguriamoci che questo sia il punto più basso toccato dal Cesena quest’anno e che d’ora in poi si possa solo risalire la china. (Fonte TuttoCESENA.it) 

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Cesena-Ascoli 0-2

24 settembre 2017

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, domenica 24 settembre 0re 17,30. Sesta giornata del campionato di serie B Conte.it.

CESENA (3-5-2): Fulignati; Rigione, Esposito, Scognamiglio; Dalmonte (30′ st Sbrissa), Kone, Laribi, Di Noia (20′ st Fazzi), Mordini; Jallow (34′ st Gliozzi), Cacia. A disp.: Agliardi, Melgrati, Eguelfi, Schiavone, Moncini, Panico, Donkor, Kupisz,  Setola. All.: Camplone.

ASCOLI (4-3-3): Lanni; Mogos, Padella, Gigliotti, Mignanelli (22′ st Pinto); Carpani, Buzzegoli, Bianchi; Lores Varela, Favilli (45′ st Rosseti), Baldini. A disp.: Venditti, Ragni, De Santis, De Feo, Parlati, Addae, Cinaglia, Florio, Clemenza. All.: Fiorin.

ARBITRO: Illuzzi di Molfetta.

AMMONITI: Mordini, Padella, Di Noia, Gigliotti, Scognamiglio.

RETI: 39′ st Lores Varela, 42′ st Baldini.

Finisce qui, con l’ennesima umiliazione di questa stagione. Il Cesena non esiste, il Cesena non è squadra. Non c’è nulla da dire e soprattutto, cosa ancor più grave, non c’è praticamente nulla da sperare. La squadra di Camplone ha perso 2-0 in casa, ovvero piuttosto nettamente, con una delle più scarse squadre della serie B. Che soffrirà fino all’ultima giornata per non retrocere. Che invidia, beati loro (fonte: TuttoCesena.it).

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Cittadella-Cesena 4-0

19 settembre 2017

Cittadella, stadio Tombolato, martedì 19 settembre 2017 ore 20,30. Quinta giornata del campionato di serie B Conte.it.

CITTADELLA (4-3-1-2) Paleari; Salvi, Varnier, Pelagatti, Pezzi (22′ st Benedetti); Settembrini, Iori, Pasa (22′ st Bartolomei); Schenetti; Litteri, Kouame (34′ st Arrighini). A disp: Corasaniti, Iunco, Chiaretti, Caccin,  Siega, Adorni, Camigliano, Bizzotto. All. Venturato

CESENA (3-5-2) Fulignati; Rigione, Cascione (1′ st Esposito), Scognamiglio; Fazzi, Sbrissa (1′ st Panico), Laribi, Schiavone, Eguelfi; Gliozzi (32′ st Moncini), Jallow. A disp: Agliardi, Melgrati, Mordini, Cacia, Maleh, Kupisz, Kone, Farabegoli, Di Noia. All. Camplone

ARBITRO: Pillitteri di Palermo. Assistenti: Cangiano di Napoli, Bresmes di Bergamo. Quarto uomo: Ayroldi di Molfetta.

RETI: 8′ pt Kouame, 25′ pt Salvi, 44′ pt  Kouame, 33′ st Iori su calcio di rigore

NOTE: ammoniti Pezzi, Pelagatti (Ci), Jallow (Ce)

Se qualcuno si era fatto delle illusioni dopo la squillante vittoria contro l’Avellino, il poker subito questa sera a Cittadella lo riporta immediatamente sulla terra: il Cesena fa fatica e, a occhio e croce, dovrà farne ancora tanta prima di trovare identità, sicurezze e gioco. Da una parte una squadra, quella granata, già rodata che fraseggia, aggredisce e finalizza; dall’altra il Cesena con molti ragazzi nuovi e che ha serissimi problemi nella manovra. Sono più i palloni sparati a caso in avanti che altro. La speranza, evidentemente, è che Jallow si inventi qualcosa ma in assenza di Cacia (tenuto in panchina probabilmente per farlo rifiatare in vista di domenica) è durissima. Restano le incertezze difensive e le amnesie a centrocampo, già evidenziate nei turni precedenti. Troppo forte il Cittadella o scarso il Cesena? Dopo cinque turni è difficile rispondere a questa domanda. Intanto incassiamo questo bel bagno di umiltà, questo 4-0 che fa male e che imbarazza al di là del risultato (come commentare altrimenti gli 11 tiri in porta e i 9 fuori da parte dei veneti?) e proiettiamoci verso il posticipo di domenica prossima quando al Manuzzi scenderà in campo l’Ascoli, penultimo a 3 punti. Il Cesena ha un solo mattoncino in più e parlare di prima sfida salvezza non appare prematuro. L’augurio è quello di rivedere Cacia in campo dal 1′ con la voglia di castigare la sua ex squadra e, soprattutto, quei dirigenti che, come dire?, gli hanno reso l’estate difficile (fonte TuttoCesena.it). 

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Cesena-Avellino 3-1

15 settembre 2017

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, martedì 15 settembre ore 21. Quarta giornata del campionato di serie B Conte.it

CESENA (3-5-2) Fulignati; Cascione, Rigione, Scognamiglio; Fazzi, Sbrissa (26′ st Schiavone), Laribi, Di Noia (33′ st Kupisz), Mordini; Cacia (31′ st Gliozzi), Jallow. A disp: Agliardi, Melgrati, Eguelfi, Moncini, Panico, Maleh, Farabegoli, Setola. All: Camplone.

AVELLINO (4-4-1-1) Lezzerini; Laverone, Suagher, Marchizza, Falasco; Molina, Di Tacchio, D’Angelo (13′ st Moretti), Bidaoui (1′ st Castaldo); Morosini (19′ st Kresic); Ardemagni. A disp: Radu, Iuliano, Pecorini, Camara, Ngawa, Lasik, Asencio, Paghera. All: Novellino.

ARBITRO: Baroni di Firenze. Assistenti: Chiocchi di Foligno e Vecchi di Lamezia Terme. Quarto uomo: De Remigis di Teramo.

NOTE: Ammoniti Cascione, Laribi, Sbrissa (C), DI Tacchio, Falasco (A). Espulso: Suagher (A). Spettatori: 11.393 di cui 9414 abbonati e 1979 paganti per un incasso di 19.294 euro + 35.175,51 euro (quota abbonati). Angoli: 4-3.

L’ultima vittoria in campionato aveva il sapore della primavera: il Cesena non conquistava i tre punti dalla trasferta di Trapani dello scorso 14 maggio mentre il successo in casa mancava dal 25 aprile (4-1 al Benevento). In una serata di fine estate il Cavalluccio ritorna a sognare liquidando l’Avellino con autorevolezza, smuovendo la classifica e cancellando anche l’imbarazzante zero nella casellina dei gol fatti dopo i primi tre turni. A parte qualche leggerezza in difesa, una prova convincente del collettivo con due uomini su tutti: Sbrissa (un gol e un assist) e lo straordinario Daniele Cacia, autore di una doppietta che lo proietta vicinissimo alla storia. Adesso per essere il miglior marcatore della storia della Serie B gli mancano solo due centri. Diciamo che alla prima da titolare ha già centrato il 50% degli obiettivi personali stagionali ma aggiungiamo pure che, se piove di quel che tuona, tutti avranno da togliersi delle belle soddisfazioni. Con un ‘killer’ così in avanti si può cominciare ad essere ottimisti. Se questo Avellino, che la scorsa settimana aveva travolto il Foggia è stato ridimensionato brutalmente, il Cavalluccio potrà dire la sua in un campionato lungo e difficile come quello di B. Avanti così (fonte TuttoCesena.it). 

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