Palermo-Cesena 0-0

12 maggio 2018

Palermo, stadio Renzo Barbera, sabato 12 maggio 2018 ore 15. Quarantunesima giornata, e ventesima (penultima) di ritorno del campionato di serie B Conte.it

Cesenati alla Favorita (Foto AC Cesena)

PALERMO (4-4-2): Pomini; Rispoli, Dawidowicz, Rajkovic, Aleesami; Rolando (30′ st Trajkovski), Jajalo (35′ st Chochev), Murawski, Coronado; La Gumina, Moreo (41′ st Nestorovski). A disp: Maniero, Bellusci, Accardi, Gnahoré, Balogh, Fiordilino, Fiore, Szyminski, Ingegneri. All: R. Stellone.

CESENA (4-3-3): Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Fazzi; Cascione (41′ st Esposito), Schiavone (34′ st Emmanuello), Fedele; Laribi; Vita, Moncini (10′ st Jallow). A disp: Agliardi, Melgrati, Eguelfi, Cacia, Dalmonte, Ndiaye. All: F. Castori.

ARBITRO: Ivano Pezzuto di Lecce. Assistenti: Galetto di Rovigo e Rossi di La Spezia. Quarto uomo: Martinelli di Roma.

NOTE: ammoniti Donkor (C), Murawski (P), Cascione (C)

E’ quasi fatta: il Cesena porta a casa il pareggio dal Barbera e può quasi brindare. Un punto contro il Palermo che consente ai ragazzi di Castori di affrontare l’ultima partita contro la Cremonese (‘risorta’ oggi e matematicamente salva) con relativa serenità. Basterà un punto e sarà salvezza. Il match di oggi è stato un capolavoro di accortezza anche se i bianconeri hanno rischiato molto per il rigore sbagliato da Coronado e Fulignati si è reso protagonista di un paio di pregevoli interventi. C’è da dire anche però che Fedele nella ripresa ha rischiato il colpaccio con una conclusione deviata da Pomini con difficoltà.

Il Cesena, con 47 punti, ha sette squadre dietro: Ternana, Pro Vercelli ed Entella non possono più raggiungere i bianconeri mentre per le altre il calendario non è semplice: Ascoli e Brescia si sfideranno in uno scontro diretto, il Pescara andrà a Venezia mentre il Novara ospiterà l’Entella, dai cui potrebbe essere raggiunta al quartultimo posto. L’Avellino sarà ospite di una Ternana già retrocessa ma che vorrà chiudere con onore il proprio campionato. Un punto, un solo punticino ed è fatta (fonte: TuttoCESENA.it)

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Cesena-Parma 2-1

6 maggio 2018

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, domenica 6 maggio 2018 ore 17,30. Quarantesima giornata, e diciannovesima di ritorno, del campionato di Serie B Conte.it

In ricordo di Gian Marten (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-3-3): Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Perticone (29′ st Chiricò); Fedele (15′ st Dalmonte), Schiavone, Laribi; Kupisz, Jallow (15′ st Moncini), Vita. A disp:Agliardi, Melgrati, Cascione, Eguelfi, Fazzi, Chiricò, Cacia, Esposito, Ndiaye, Emmanuello. All: F. Castori

PARMA (4-3-3): Frattali; Gazzola, Iacoponi, Di Cesare, Gagliolo; Scavone, Barillà, Dezi; Ciciretti (23′ st Insigne), Ceravolo (35′ st Calaiò), Di Gaudio (27′ st Frediani). A disp:Nardi, Dini, Vacca, Lucarelli, Baraye, Anastasio, Scozzarella, Sierralta. All: R. D’Aversa

ARBITRO: Francesco Fourneau di Roma. Assistenti: Rocca di Vibo Valentia e Opromolla di Salerno. Quarto uomo: Pillitteri di Palermo.

NOTE: ammoniti Ciciretti (P), Suagher (C), Laribi (C), Insigne (P), Di Cesare (P), Scavone (P). Moncini (C). Espulso: Kupisz al 43′ st

RETI: Fedele (autogol, P) 11′ st, Moncini (C) 41′ st e 50′ st

Una partita che passerà alla storia. Un derby vinto in 10 contro 11, in rimonta. Con due gol, uno all’86’ e uno al 95′. La salvezza ipotecata grazie alla doppietta di Gabriele Moncini, il giovane attaccante di proprietà del Cesena e cresciuto (o quasi: è arrivato ai tempi della Primavera) nel settore giovanile. Mister Castori che azzecca i cambi e che alla fine manda in campo proprio Moncini e Dalmonte (altro splendido prodotto del vivaio), autore dell’assist vincente del 2-1. Il presidente Lugaresi in lacrime in tribuna che abbraccia la sua compagna. Rino Foschi trattenuto a stento nel finale incandescente. Perfino Antonioli che perde il suo consueto aplomb. La Mare che intona una Romagna Mia marziale e dolcissima. Il lieto fine non è ancora scritto ma, a due partite dal termine del campionato, il Cavalluccio ipoteca quella permanenza in B che ai tempi dell’arrivo di Castori pareva una chimera. La matematica dice che adesso i punti di vantaggio dalla zona play out sono 4; 5 quelli dalla retrocessione diretta. In mezzo ci sono anche Novara e Cremonese (che giocherà domani sera nell’altro posticipo). L’inserimento di Moncini (8 gol per lui in questa stagione: e pensare che stavano per mandarlo in prestito!) è stata determinante, dunque. Sono bastati due guizzi e la storia è cambiata: lo sfortunato autogol di Fedele aveva disorientato i bianconeri, penalizzandoli eccessivamente. Così come era parso troppo severo il rosso diretto per Kupisz. Ripetiamo: non è ancora il caso di stappare lo champagne (o il sangiovese, fate voi), ma possiamo cominciare, almeno, a preparare la bottiglia: questo Cesena (atteso dalla sfida di Palermo e dal gran finale in casa contro la Cremonese) deve salvarsi perché lo merita. In attesa di fare Moncin-cin, possiamo almeno canticchiare “Monci Monci Moncimò” sull’aria di “Ti piace vincere facile?”. Dedicata al Parma (cotto), ovviamente. (fonte: TuttoCESENA.it)

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Pescara-Cesena 0-0

1 maggio 2018

Pescara, stadio Adriatico, martedì 1 maggio 2018 ore 20. Trentanovesima giornata, e diciottesima di ritorno, del campionato di Serie B Conte.it

Cesenati all’Adriatico (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-3-3): Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Fazzi; Fedele (16′ st Cascione), Schiavone (39′ st Chiricò), Emmanuello; Vita, Jallow, Dalmonte (16′ st Laribi). A disp: Agliardi, Melgrati, Eguelfi, Moncini, Esposito, Ndiaye, Perticone, Kupisz. All: Castori

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Fiamozzi (43′ st Coda), Gravillon, Perrotta, Crescenzi; Valzania, Brugman, Machin; Capone, Pettinari (28′ st  Bunino), Mancuso (33′ st Baez). A disp:Baiocco, Yamga, Elizalde, Fornasier, Cocco, Mazzotta, Carraro, Cappelluzzo, Coulibaly. All: Pillon

ARBITRO: Daniele Chiffi di Padova. Assistenti: Cecconi di Empoli e Chiocchi di Foligno. Quarto uomo: Pezzuto di Lecce.

NOTE: ammoniti Suagher (C)

Un piccolo passo verso la luce, verso quella salvezza che, mai come quest’anno, vale come uno scudetto. All’Adriatico, dove non ha mai vinto, il Cesena conquista un preziosissimo pareggio che gli permette di mantenersi fuori dalla zona retrocessione diretta e dai play out. I bianconeri non hanno fatto moltissimo per vincerla, questa partita, ma hanno anche rischiato molto poco. Specialmente nel secondo tempo il Pescara, nonostante una pressione costante e il lungo possesso palla, ha creato pochi pericoli a Fulignati. A tre partite (due in casa con Parma e Cremonese e una fuori contro il Palermo) dal termine del campionato, il Cavalluccio ha ancora sei squadre dietro, anche se gli spareggi distano solo due punti. La situazione degli scontri diretti potrebbe rivelarsi determinante: con Avellino ed Entella i ragazzi di Castori sono in vantaggio mentre subiscono con Novara e Ascoli. E poi c’è la Cremonese, attesa per il gran finale al Manuzzi e a quota 44, un mattoncino sopra i bianconeri: i grigiorossi sono in caduta libera da mesi (anche oggi non hanno vinto) e neanche la guida tecnica del ravennate Mandorlini pare averli risollevati. Ci sarà da sudare fino all’ultimo per tutti ma per ora manteniamo un cauto ottimismo: 5 punti nelle ultime 3 partite sono il segnale di una condizione psico-fisica crescente. Il Cesena ce la può fare (Fonte TuttoCESENA.it)

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Cesena-Frosinone 1-0

28 aprile 2018

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, sabato 28 aprile 2018 ore 15. Trentottesima giornata, e diciassettesima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

Il rigore di Laribi (Foto AC Cesena/Rega)

Cesena(4-3-3): Fulignati; Perticone, Suagher (34′ st Donkor), Scognamiglio, Fazzi; Fedele (19′ st Emmanuello), Schiavone, Di Noia; Kupisz, Jallow (39′ st Moncini), Laribi. A disp: Agliardi, Melgrati, Ceccacci, Eguelfi, Cascione, Chiricò;, Ndiaye, Vita, Dalmonte. All: F. Castori

Frosinone (3-5-2): Vigorito; Brighenti, Terranova (9′ st Citro), Krajnc; M Ciofani, Gori, Maiello (9′ st Soddimo), Koné, Beghetto (37′ st Paganini); Ciano, Dionisi. A disp:Zappino, Palombo, Russo, Besea, Frara, Matarese, Sammarco, Chibsah. All: M. Longo

ARBITRO: Aleandro Di Paolo di Avezzano. Assistenti: Fiore di Barletta e Pagliardini di Arezzo. Quarto uomo: Guccini di Albano Laziale.

NOTE: ammoniti Maiello (F), Perticone (C), Moncini C)

RETI: 8′ st Laribi (C) su rigore

CESENA.  E’ questo il Cesena che ci piace. E’ questa la squadra che può salvarsi. Tutto oggi è filato liscio, tutto si è incasellato come dovrebbe, anche le decisioni arbitrali: finalmente i bianconeri hanno avuto un rigore e lo hanno sfruttato nel migliore dei modi conquistando 3 punti contro una delle big del campionato. Una vittoria pesantissima che permette di passare in un colpo solo dalla zona retrocessione diretta a quella della salvezza senza se e senza ma: adesso il Cavalluccio ha sei squadre dietro di sé anche se i play out sono solo un gradino più sotto e la Lega Pro due. Niente da dire sul risultato: il Frosinone, in pratica, non ha mai impegnato Fulignati. I ciociari, con i quali c’era un conto aperto fin dall’andata, possono recriminare per un palo di Citro allo scadere e per un’azione dello stesso Citro lanciato a rete in pieno recupero. A quel punto si è assistito a qualcosa che in caso di salvezza rischia di rimanere negli annali dell’AC, come la celebre parata da tre punti di Antonioli contro il Chievo: Scognamiglio, autore di una partita perfetta, ha chiuso senza fare fallo il suo ex compagno di squadra. Un intervento bellissimo e complicatissimo che, appunto, vale un gol. Un gesto che equivale al calcio di rigore trasformato da Laribi. Martedì si va a Pescara per uno scontro diretto che rende ancora più incerto il finale di campionato: tra Ternana e Pro Vercelli, ultime, e Pescara, a quota 45, vi sono altre 6 squadre. Il Brescia ha un mattoncino in più e non può ancora dirsi sicuro. Calma e gesso, e godiamoci questa vittoria (Fonte: TuttoCESENA). 

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Brescia-Cesena 0-0

21 aprile 2018

Brescia, stadio Rigamonti, sabato 21 aprile 2018 ore 15,30. Trentasettesima giornata e sedicesima di ritorno del campionato di serie B Conte.it

Cesenati al Rigamonti (foto AC Cesena/Rega)

BRESCIA (4-3-1-2): Minelli; Coppolaro, Somma, Gastaldello (41′ st Meccariello), Curcio; Bisoli, Tonali, Ndoj; Furlan (28′ st Caracciolo); Torregrossa, Okwonkwo (17′ st Spalek). A disp: Pelagotti, Martinelli, Embalo, Longhi, Rivas. All:Boscaglia

CESENA (4-3-3): Fulignati; Donkor, Perticone, Scognamiglio, Di Noia (41′ st Fazzi); Cascione, Schiavone, Laribi; Vita, Moncini (22′ st  Jallow), Dalmonte (15′ st Fedele). A disp: Agliardi, Melgrati, Ceccacci, Eguelfi, Esposito, Kupisz, Ndiaye, Emmanuello, Chiricò. All: Castori

ARBITRO: Riccardo Pinzani di Empoli. Assistenti: Baccini di Conegliano e Colarossi di Roma 2. Quarto uomo: Donda di Cormons.

NOTE: ammoniti Okwonkwo (B), Gastaldello (B), Donkor (C), Perticone (C), Fedele (C)

BRESCIA. Il Cavalluccio porta via un punto dal Rigamonti e, almeno, muove la classifica. Non è certo il risultato che tira fuori dai guai i bianconeri ma tocca accontentarsi. Niente è compromesso. Alla luce dei risultati delle avversarie, il Cesena adesso è quartultimo ma sopra, ad un punto, ha Novara e Avellino (sconfitte oggi) ed Entella che è tornata al successo con una bella rimonta contro la Pro Vercelli. Certo, se nel recupero contro lo Spezia anche il Pescara fa risultato, domani sera i ragazzi di Castori potrebbero trovarsi terzultimi, in zona retrocessione diretta. Si brinda ad acqua, dunque, per il 78esimo compleanno della società di corso Sozzi. Per il resto ci si può continuare a chiedere come mai quest’anno non è arrivato neanche un rigore a favore (e anche oggi uno su Vita ci stava tutto) e maledire la sfortuna per l’occasione di Laribi che al 90′ ha mandato la palla sull’esterno della rete da buona posizione. Da segnalare, poco altro: il reparto offensivo oggi non ha prodotto molto di più, così come quello degli avversari. In pratica Fulignati non ha mai corso grossi pericoli e non è mai dovuto intervenire seriamente. Piuttosto nel recupero il Brescia ha protestato per un paio di trattenute sospette di Caracciolo in area. Fortuna che i rigori non li fischiano anche agli altri qualche volta… Adesso all’orizzonte c’è il Frosinone e la speranza è che i bianconeri si esaltino come all’andata e restituiscano anche un po’ di torti subiti. Tre giorni più tardi andrà in scena uno scontro diretto da brividi a Pescara, in attesa delle partite con Parma e Palermo e il gran finale al Manuzzi con la Cremonese che nel girone di ritorno è precipitata in classifica (ha perso anche oggi) ed è inchiodata a quota 43. Nulla di definitivo, si diceva. Tuttavia non sarà semplice uscire da questa situazione (fonte: TuttoCesena.it).

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Cesena-Empoli 2-3

17 aprile 2018

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, martedì 17 aprile 2018 ore 20,30. Trentaseiesima giornata, e quindicesima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

La Curva Mare ricorda Mela (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-3-3): Fulignati; Donkor, Perticone, Scognamiglio, Fazzi (13′ st Schiavone); Fedele, Di Noia, Laribi; Kupisz (24′ st Chiricò), Moncini, Dalmonte (29′ st Jallow). A disp:Agliardi, Melgrati, Ceccacci, Cascione, Eguelfi, Ndiaye, Vita, Jallow, Emmanuello. All: Castori

EMPOLI (4-3-1-2): Gabriel; Di Lorenzo, Maietta, Luperto, Pasqual; Bennacer, Castegnetti (48′ st Lollo), Krunic; Zajc (24′ Brighi); Donnarumma (33′ st Polvani), Caputo. A disp: Terracciano, Giacomel, Più, Traore, Ninkovic, Untersee, Imperiale. All. Andreazzoli

ARBITRO: Francesco Paolo Saia di Palermo. Assistenti: Cangiano di Napoli e Imperiale di Genova. Quarto uomo: Minelli di Varese.

RETI: 3′ pt Donnarumma (E), 8′ pt Bennacer (E), 37′ pt Scognamiglio, 16′ st Moncini (C), 17′ st Donnarumma

NOTE: ammoniti Perticone (C), Scognamiglio (C), Gabriel (E)

CESENA. Il segnale più inequivocabile è che il Cesena esce dal campo tra gli applausi del Manuzzi. Il pubblico ha capito il grande sforzo fatto da questi ragazzi che se la sono giocata a lungo alla pari con la capolista. Anzi, che per alcuni tratti hanno messo sotto la prima della classe. Che avevano saputo recuperare i due gol di svantaggio a freddo ma che poi sono stati inesorabilmente e cinicamente colpiti un’altra volta. Eppure l’Empoli nel secondo tempo è tutto nel gol di rapina di Donnarumma. Per il resto si è visto tanto Cesena: corsa, cuore, carattere, tecnica e pure freschezza atletica, dato che i bianconeri hanno chiuso in crescendo. Il ko di oggi quindi non deve trarre in inganno, il Cesena ha molto da recriminare, a partire dall’errore di Dalmonte che ha incredibilmente calciato fuori il più facile dei palloni. Bisogna ripartire dalle sortite offensive di Scognamiglio, dai guizzi di Moncini (autore ancora una volta di uno splendido gol), dalle invenzioni di Laribi dal moto perpetuo di Di Noia e Schiavone (oggi in campo per 30′ ma di sostanza) e dalla prova corale offerta stasera. In classifica poco è cambiato: i bianconeri restano quintultimi a 38 punto, uno sopra l’Entella, uno sotto al Pescara e a due dall’Avellino, tutte sconfitte questa sera. Si esce dal campo a test alta dunque e si guarda alla sfida col Brescia: è stata persa una battaglia (con l’onore delle armi per altro), non la guerra (fonte: TuttoCESENA.it).

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Salernitana-Cesena 1-1

14 aprile 2018

Salerno, stadio Arechi, sabato 14 aprile 2018 ore 15. Trentacinquesima giornata e quattordicesima di ritorno del campionato di serie B Conte.it

Cesenati all’Arcehi (Foto AC Cesena/Rega)

SALERNITANA (4-3-3): Radunovic; Casasola, Tuia, Monaco, Vitale; Minala (77′ Odjer) Ricci, Kiyine; Rosina, Bocalon (56′ Rossi), Sprocati (46′ Palombi).
A disp.: Russo, Bernardini, Mantovani, Signorelli, Zito, Akpa Akpro, Schiavi, Di Roberto, Popescu.  All.: Colantuono

CESENA (4-3-3):  Fulignati; Donkor, Cascione, Scognamiglio, Fazzi; Vita, Schiavone (79′ Emmanuello), Fedele (60′ Di Noia); Laribi, Moncini (67′ Kupisz), Dalmonte.
A disp.: Agliardi, Melgrati, Esposito, Ceccacci, Eguelfi, Ndiaye, Chiricò, Babbi. All.: Fabrizio Castori.

ARBITRO: Marinelli di Tivoli. Assistenti: Dei Giudici di Latina e Tardino di Milano. Quarto uomo: Vigile di Cosenza.

RETI: 18′ Moncini, 70′ Rosina

AMMONITI: 11′ Minala, 16′ Fedele, 36′ Tuia, 92′ Emmanuello

SALERNO. C’è voluto il sinistro magico di Rosina per salvare una Salernitana sbiadita e sprecona che si avviava a regalare i tre punti ai romagnoli. Dall’Arechi esce un pareggio utile più per il Cesena, che muove la classifica in quella che è una lotta che da oggi vede interessata la rediviva Ternana (che ha stampato un secco 0-3 a Novara) in luogo di una condannata Pro Vercelli. La gara è stata in equilibrio per tutti i 96 minuti con il Cesena intelligente a sfruttare gli ampissimi varchi lasciati dal centrocampo granata. Un Dalmonte imprendibile soprattutto nel secondo tempo ha tenuto a galla la fase offensiva bianconera. Bene anche Moncini e Cascione, più in difficoltà i due esterni bassi, in particolare Donkor autore di tantissimi falli. Castori sembra aver trovato una alternativa tattica convincente: il 4-3-3 dinamico per ora esalta la mezzala Fedele in attesa di Emmanuello e chissà anche di Di Noia, che proprio in quel ruolo la scorsa stagione ha regalato 5 gol. Martedi all’Orogel Stadium arriverà la capolista Empoli (fonte: TuttoCESENA.it).

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Cesena-Virtus Entella 3-0

9 aprile 2018

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, domenica 8 aprile 2018 ore 17,30. Trenquattresima giornata, e tredicesima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

La Curva Mare (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-3-3): Fulignati; Perticone, Suagher, Scognamiglio, Fazzi; Kupisz (25′ st Vita), Schiavone (20′ st Cascione), Fedele; Laribi (39′ st Di Noia), Moncini, Dalmonte. A disp: Agliardi, Melgrati, Ceccacci, Eguelfi, Chiricò, Donkor, Ndiaye, Babbi, Vita, Emmanuello. All: Castori.
VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Iacobucci; De Santis, Ceccarelli, Cremonesi; Gatto (1′ st Aramu), Ardizzone, Troiano (36′ pt Di Paola), Crimi, Aliji; La Mantia (20′ st Llullaku), De Luca. A disp: Paroni, Massolo, Belli, Icardi, Eramo, Pellizzer, Di Paola, Petrovic, Currarino, Brivio. All: Aglietti.
ARBITRO: Sacchi di Macerata. Assistenti: Sechi di Sassari e Cipressa di Lecce. Quarto uomo: Camplone di Pescara.

RETI: Kupisz (C) 3′ pt, Schiavone (C) 18′ pt, Dalmonte (C) 5′ st

NOTE: ammoniti Del Luca (E), Dalmonte (C), Suagher (C)

CESENA. Il Cesena c’è. Pazienza se l’Entella invece proprio non c’è e se è stato tutto fin troppo facile nello scontro salvezza ma oggi contavano solo i 3 punti e i 3 punti sono arrivati. Una vittoria preziosissima che in un colpo solo permette non solo di sorpassare i liguri in classifica ma anche l’Ascoli e l’Avellino (impegnato domani sera nel posticipo contro il Perugia) e di portarsi fuori dalla zona retrocessione diretta e pure da quella dei play out. La strada è apparsa subito in discesa per il Cavalluccio grazie ai gol a freddo di Kupisz e Schiavone ma l’esito della partita non è mai stato messo in discussione: in pratica oggi i liguri non sono scesi in campo e per i bianconeri è stato agevole. Nella ripresa non c’è stata la temuta rimonta e, anzi, è stato Dalmonte, forse il migliore in campo, ad arrotondare un punteggio che poteva essere ancora più largo. Naturalmente la strada per rimanere in B è ancora lunga ma il risultato di oggi è fondamentale: una sconfitta avrebbe significato il baratro sportivo. Adesso bisogna concentrarsi sui due prossimi appuntamenti ravvicinati: la sfida di sabato prossimo a Salerno e il match casalingo del martedì successivo contro l’Empoli (fonte: TuttoCESENA.it)

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Novara-Cesena 1-0

30 marzo 2018

Novara, stadio Silvio Piola, venerdì 30 marzo 2018 ore 19. Trentareesima giornata, e dodicesima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

Lo striscione in memoria di un tifoso bianconero non fatto entrare al Piola dalle forze dell’ordine

NOVARA (4-3-2-1): Montipò; Golubovic, Del Fabro, Chiosa, Calderoni; Casarini, Ronaldo (44′ st Seck), Sciaudone (18′ st Maniero); Moscati, Di Mariano (41′ st Troest); Puscas. A disp: Farelli, Benedettini, Macheda, Lukanovic, Orlandi, Dickmann, Bove. All: D. Di Carlo.

CESENA (4-4-1-1): Fulignati; Perticone, Esposito, Scognamiglio, Donkor; Kupisz (37′ st Chiricò), Di Noia (34′ st Fedele), Schiavone (37′ st Cacia), Dalmonte; Laribi; Jallow. A disp: Agliardi, Melgrati, Suagher, Eguelfi, Fazzi, Vita, Cascione, Emmanuello, Moncini. All: F.Castori.

ARBITRO: Luigi Nasca di Bari. Assistenti: Vecchi di Lamezia Terme e Citro di Battipaglia. Quarto uomo: Annaloro di Colegno.

NOTE: ammoniti Puscas (N), Scognamiglio (C)

RETE: Maniero (N) al 36′ st

E’ stato un venerdì di Passione come da programma, ma non finisce mica qui. E non è detto che finisca bene, come da racconto evangelico. Il Cesena perde lo scontro diretto per la salvezza contro il Novara e resta in una posizione di classifica da brividi: al quartultimo posto con 34 punti. Una ripresa meno brillante del primo tempo comunque aveva visto i bianconeri in controllo della partita (che nei primi 45′ poteva essere sbloccata grazie a Dalmonte e Laribi). Poi la mossa decisiva la fa Di Carlo. Mentre il suo collega Castori attende a lungo per il primo cambio senza stravolgere lo schema tattico (Fedele per Di Noia al 34′), il tecnico dei piemontesi spariglia le carte e mette Maniero al posto di Sciaudone. Un attaccante in più che coglie subito un palo clamoroso con un colpo di testa, galvanizza i suoi e al 36′ trova l’incornata vincente su calcio d’angolo. A quel punto il mister marchigiano tenta il tutto per tutto e manda in campo Chiricò e Cacia in un colpo solo. Due elementi di qualità ma che non si sposano esattamente con l’idea di calcio di Castori. Eppure al momento del bisogno tutti sono pronti a rinnegare (anche tre volte come Pietro, dato che siamo nel periodo più propizio) i propri dogmi e a cercare il gol in ogni maniera: vi ricordate Giampaolo con Bogdani? L’albanese non piaceva all’allenatore di Giulianova ma quando i bianconeri andavano sotto ed erano saltati tutti gli schemi, l’Aquila di Tirana era il primo a subentrare con la speranza che combinasse qualcosa di buono. La stessa che molti, Castori compreso, stasera hanno nutrito quando Chiricò e Cacia hanno svestito la tutina. Tuttavia il finale non è stato arrembante come ci si attendeva e anche i due neoentrati non hanno inciso (ovviamente non è il caso di addossare loro la colpa della sconfitta). Il prossimo impegno con l’Entella si preannuncia fondamentale, se non decisivo. Proprio i liguri (con una partita in meno) sono davanti al Cesena in classifica: non vincere significherebbe precipitare nel baratro. Che, con l’Ascoli incollato alle spalle del Cavalluccio, non sono neanche più i play out ma la retrocessione diretta. Che incubo: la peggiore sorpresa di Pasqua, un pesce d’aprile di cattivo gusto. (fonte: TuttoCESENA.it)

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Cesena-Perugia 1-1

26 marzo 2018

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, domenica 25 marzo 2018 ore 20,30. Trentaduesima giornata, e undicesima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

La Curva Mare (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-4-1-1): Fulignati; Perticone, Esposito (1′ st Suagher), Scognamiglio, Fazzi; Kupisz, Schiavone, Di Noia, Vita; Dalmonte (33′ st Cascione); Moncini (16′ st Jallow). A disp: Agliardi, Melgrati, Eguelfi, Fedele, Ndiaye, Emmanuello, Chiricò, Cacia. All: F. Castori.

PERUGIA (3-5-1-1): Leali; Dellafiore, Del Prete, Magnani; Mustacchio, Gustafson, Bianco (29′ st Colombatto), Bandinelli (18′ st Buonaiuto), Pajac; Diamanti (39′ st Terrani); Di Carmine. A disp:Nocchi, Santopadre, Belmonte, Germoni, Gonzalez, Zanon, Kouan. All: R. Breda.

ARBITRO: Gianluca Aureliano di Bologna. Assistenti: Lombardi di Brescia e Luciano di Lamezia Terme. Quarto uomo: Balice di Termoli.

RETE: 13′ st Schiavone (C), 26′ st Buonaiuto (P)

NOTE: ammoniti Buonaiuto (P), Dellafiore (P), Diamanti (P), Di Noia (C)

CESENA. I numeri, prima di tutto. Con il pareggio di questa sera il Cesena è quintultimo a 34 punti, alla pari del Brescia (che però ha una partita in meno) con Novara ed Entella ad un passo e il rischio di essere ripreso da dietro da Pro Vercelli e Ascoli. La classifica non è rosea, la vittoria non arriva e il pubblico, comprensibilmente, a fine partita fischia i bianconeri. Eppure la prestazione non è stata disprezzabile, considerato chi c’era davanti e come si era messa la partita. Nei primi 45′ gli umbri avrebbero potuto colpire più volte e il loro gioco sciolto ha dimostrato la differenza di valori in campo. Il Cesena però non si è fatto intimorire, ha tenuto botta ed ha cercato di rispondere. Con grinta, a testa bassa. Le occasioni, magari un po’ sporche, ci sono state. Non mancano i rimpianti per un rigore negato ad Esposito (ripetiamo: in questo campionato finora il Cavalluccio non ne ha avuto neanche uno!) e per il palo di Perticone nel finale. Vero che la fortuna ha aiutato nell’occasione del gol di Schiavone (deviazione decisiva della barriera), ma per un quarto d’ora scarso il Cavalluccio è parso in controllo della partita, quasi capace di sferrare il colpo del ko ad una grande del campionato, esattamente come all’andata. Poi è arrivato il pari di Buonaiuto, il Grifone ha fatto di nuovo la voce grossa, Castori si è coperto e ci si è accontentati del punticino. Che risolve poco. La sensazione è che la buona parte della salvezza, almeno quella diretta, passerà dagli scontri diretti con Novara, Brescia ed Entella. Già in settimana contro i piemontesi ci sarà un banco di prova attendibile. (fonte: TuttoCESENA.it)

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