Archivio di 'Campionato'

Bronx Vigne in festa

22 marzo 2012

Sembrerà strano parlare di festeggiamenti in un momento del genere, ma nonostante lo scempio a cui assistiamo da tutto l’anno in campo, noi, con il cavalluccio nel cuore non ci demoralizziamo. Noi abbiamo già passato periodi del genere, conosciamo molto bene quelle domeniche (o sabati ) in cui non esulti mai, in cui ogni partita dovrebbe essere "la partita" e invece ci si trascina tutto il campionato in una lunga e lenta agonia. Beh..comunque vadano le cose, anche quest’anno noi del Bronx faremo la nostra festa, per stare insieme, per brindare a un nuovo campionato bianconero da condividere sugli spalti e per trascorrere qualche ora con tutti quelli che c’erano, ci sono e ci saranno indipendentemente dalla categoria. Sabato 30 giugno vi aspettiamo tutti in Piazzetta! 

CAGLIARI – CESENA 3 – 0

19 marzo 2012

 

CAGLIARI (4-3-3): Agazzi 6; F. Pisano 6, Canini 6, Astori 6,5, Agostini 6; Ekdal 6, Conti 6, Nainggolan 6,5 (79′ Perico n.g.); Cossu 6,5, Pinilla 7 (64′ Larrivey 5,5), Thiago Ribeiro 5,5 (57′ Ibarbo 6).
(A disp.: Avramov, Ariaudo, Bovi, Nenè). All. Ficcadenti 6

CESENA (4-3-2-1): Antonioli 3; Comotto 3, Moras 3, Mar. Rossi II 3, Lauro 3; T.Arrigoni 3 (46′ Malonga 3), Colucci 3, Parolo 3; Santana 3 (61′ Djokovic 3), Martinho 3; Mutu 3(71′ Del Nero 3).

(A  disp.: Ravaglia, G.Rodriguez, Benalouane, Rennella). All. M. Beretta 3

ARBITRO: Sig. Russo di Nola 0

GUARD:. Vuoto – Tegoni

IV° UFF.: Sig. Baracani

MARCATORI: 13′, 45′(rig.); 56′(rig.) Pinilla

AMMONITI: Canini, Thiago Ribeiro, Colucci, Mar. Rossi II

ESPULSI: 60’ Colucci, 74′ Mar. Rossi II per doppia ammonizione

ANGOLI 9-4 per il Cagliari

 

 
 
 
LE PAGELLE
Giudicare la prestazione di chi è sceso in campo ieri è piuttosto triste e sarebbe come rigirare il coltello nella piaga ….. non quella dei giocatori ma nella nostra, che è ben più profonda!
L’ unica scusante, non da poco, è l’ inqualificabile condotta di gara di Russo. Il Cesena non retrocederà per le decisioni arbitrali ma un arbitro come Carmine di Nola è una vergogna per tutta la classe arbitrale italiana.
 
 
LA PARTITA
 
Poco da dire sulla partita. Anche ieri il Cesena non ha mai dato la benché minima impressione di poter impensierire l’ avversario di turno. Scendere in campo in questa maniera è un oltraggio al gioco del calcio! Delle colpe dell’ arbitro già abbiamo detto.
A…VANTI B…IANCONERI.

Cesena-Siena: le curve

12 marzo 2012

Circa seicento toscani giunti in Romagna e sistemati in curva Ferrovia. Diverse bandiere e una bella sciarpata a termine gara. Si sono sentiti incitare il loro undici bianconero e il loro amatissimo Mister Sannino.

In Curva Mare e in gradinata striscioni  a ricordo di Williams e Dayana morti nel disastro della Costa Crociera e amanti del Cavlluccio. In Curva " La tua passione ultrà oltre mille avversità.Cesena ricorda Williams e Dayana" e in gradinata "Williams e Dayana due stelle abbracciate nel cielo.."

Una Mare che canta, sbraita, incita, si infuoca e coinvolge davvero tutto lo stadio quella che è andata in scena ieri pomeriggio. Fino al goal loro che ha aperto le porte al silenzio, alla rassegnazione, alla delusione e potremmo continuare, ma ci sembra di aver identificato molto bene quello che si respirava sui gradoni del Manuzzi a pochi minuti dal termine del match. Uno striscione a quel punto è apparso " non ci sono giustificazioni..tutti fuori dai coglioni".

Ieri pomeriggio i ragazzi di Alfero hanno reso noto tramite volantinaggio la loro preoccupazione per la loro cascata. Per chi volesse saperne di più contatto facebook "comitato salviamo cascata alfero".

Nonostante tutto..

Avanti Bianconeri!

CESENA – SIENA 0 – 2

12 marzo 2012

CESENA (4-3-1-2): Antonioli 7; Ceccarelli 4, Rodriguez 5,5, Moras 5,5, Rossi 5,5; T.Arrigoni 6,5 (87’ Djokovic n.g.), Colucci 6, Martinho 6,5; Santana 6; Malonga 5 (65’ Rennella 5), Martinez 4,5 (30’ Del Nero 6).

A disposizione (Ravaglia, Lauro, Benalouane, Urso.)
Allenatore: Sig. Beretta 5,5

SIENA (4-4-2): Pegolo 7; Vitiello 6, Terzi 6, Rossettini 6, Del Grosso 5,5; Giorgi 5,5 (61’ Mannini 5,5), Vergassola 6, Gazzi 6, Brienza 6,5; Destro 5,5 (72’ Bogdani 7,5), Calaiò 6 (77’ Angelo n.g.).

A disposizione (Farelli, Angelo, Grossi, Pesoli, Parravicini, Bogdani.)
Allenatore: Sig. Sannino 6,5

Arbitro: Sig. Damato di Barletta 5,5
Assistenti: Sig. Faverani di Lodi e Sig. Stefani di Milano
Quarto ufficiale: Sig. Bergonzi di Genova

Reti: 75’ Brienza, 81’ Bogdani

Ammoniti: 52’ Arrigoni, 79’ Del Grosso, 88’ Moras
Espulso: 73’ Ceccarelli
Angoli: 2-3

Note: Spettatori 15.360 (3.246 paganti); Incasso 212.427,47 euro

 

 
 
LE PAGELLE
 
Antonioli 7: torna a fare il miracolo ma quando sei contornato da belle statuine, il risultato non cambia!
 
Ceccarelli 4: completamente fuori fase con la “ciliegina” di un rigore evitabilissimo.
 
Moras 5,5: non soffre particolarmente ma non dà mai segnali di sicurezza.
 
Rodriguez 5,5: impreciso e insicuro più del solito.
 
Rossi 5,5: un passo indietro rispetto alle ultime apparizioni.
 
T. Arrigoni 6,5: l’ unica nota lieta di un pomeriggio nefasto.
(87’ Djokovic n.g.)
 
Colucci 6: cerca di arpionare e gestire più palloni possibili ma le idee (non solo per colpe sue!) sono pochissime.
 
Martinho 6,5: purtroppo ciabatta un’ azione che avrebbe potuto cambiare l’ inerzia della partita. Tanta corsa e voglia ma anche un po’ di approssimazione.
Santana 6: la classe è la solita, purtroppo la forma fisica non gli consente di essere incisivo.
 
Malonga 5: prova invano a combinare qualcosa di buono.
(65’ Rennella 5: se gli si consente di tirare una punizione dal limite quando in campo c’è gente come Santana e Colucci si capisce il perché di questa stagione disastrosa!)
 
Martinez 4,5: ridicolo.
(30’ Del Nero 6: impegno e qualche buon spunto.)
 
Beretta 5,5: nella gara decisiva per il proseguo del campionato è costretto ad affidarsi a gente che quest’anno ha dimostrato di essere già morta e sepolta! E nessuno di questi è stato in grado di risorgere affossando definitivamente ogni velleità (se ancora ce n’ erano!) di salvezza!
 
 
 
LA PARTITA
 
E così si è arrivati al capolinea! Neanche a metà marzo, il Cesena può considerarsi già virtualmente retrocesso! La delusione è veramente ai massimi livelli e aver visto anche ieri una squadra impotente non riuscire ad avere la meglio di avversari modesti accresce ancor di più la rabbia per un campionato buttato al vento.
Zero idee, nemmeno la parvenza di un’ azione costruita a dovere, tutto basato sull’ improvvisazione di qualche singolo che ancora ha un’ anima e un briciolo di amor proprio per quello che è il suo lavoro lautamente pagato! Con queste premesse è giusto perdere contro chiunque e retrocedere!
Anche ieri sarebbe bastato veramente poco per vincere contro un Siena quadrato e ben messo in campo ma salito al Manuzzi con il chiaro e unico intento di non prenderle.
 
 
 
Ma come dice il detto, la fortuna aiuta gli audaci e di audacia il Cesena di quest’anno non ne ha neanche il minimo sindacale! E’ così che la palla goal arriva nel piede sbagliato di Martinho che ciabatta clamorosamente di fronte a Pegolo e invece il pallone calciato dagli undici metri da Terzi e respinto da Antonioli sul palo carambola sul piede giusto ma in fuorigioco non rilevato di Brienza che non ha difficoltà ad insaccare! Ed è così che a poco più di un quarto d’ ora dalla fine entra in campo il n. 81 in maglia azzurra, un giocatore mai banale che si è fatto voler bene in Romagna perché con i suoi limiti ha sempre cercato di mettere tutto il possibile per la causa bianconera! Purtroppo i colori sono gli stessi ma la società è un’altra e in dieci minuti sposta gli equilibri dalla parte toscana: sponda per Calaiò che si procura il rigore causato maldestramente da un orrendo Ceccarelli e tap-in vincente a chiudere il sipario sulla partita e sul campionato del Cesena!
Alla faccia di chi lo ha ritenuto inutile!
Speriamo che a qualcuno, per quel che conta, fischino le orecchie!
A…VANTI B…IANCONERI!

Cesena-Catania: le curve

8 marzo 2012

Un centinaio di persone in Curva Ferrovia. Nessun colore, nessuna bandiera, nessuno striscione.

Nella partita del recupero contro il Catania ( rinviata a causa della neve) il Manuzzi appare semi deserto ( stiamo forse facendo le prove per il prossimo anno?!). Tanti, tantissimi gli striscioni di protesta contro l’andamento della squadra e soprattutto riferiti agli atteggiamenti di alcuni dei nostri fuori dal rettangolo di gioco o di allenamento. ( non vogliamo entrare nel merito di tutta la serie di pettegolezzi veri o presunti riguardanti le serate nei locali, pensiamo che un fondo di verità ci sia e pensiamo che in un momento del genere non sia proprio il caso di farsi vedere in atteggiamenti festaioli. ) In Curva Mare sono stati esposti " Vi manchiamo?A noi fate schifo!!" e " la maglia in campo va sudata non a fine serata. Vergogna!" e poi tanti stendardini più piccoli "ubriacone amMUTUlito" e poi " Mutu: no alcool, bevi Red Bull che ti mette le ali". E ancora in gradinata  "Alla prima avete scioperato..non vi siete accorti che il campionato è iniziato?" e "noi sacrifici e passione, da voi solo delusione. Vergognatevi!" Questo è il clima che si respirava prima della partita aggiunto a questo una bordata di fischi all ‘ ingresso della squadra per il riscaldamento e  durante la lettura delle formazioni. Poi la Curva Mare unita a tratti alla gradinata ha cercato in tutti i modi di incitare una compagine che ormai sembra sempre più allo sbando. La gradinata a un certo punto ha anche fatto partire un timido coro per Iaquinta, unico giocatore che pare crederci ancora ( se non altro prova a lottare! )

Il comunicato WSB recitava che " ..per noi retrocedere non sarebbe certo un problema, la nostra passione va oltre ogni categoria, ma se retrocessione dev’essere, vogliamo andare fino in fondo con dignità: lottando fino alla fine. " Questo è quanto. Noi vogliamo vedere la squadra che lotti e si impegni ogni maledetta domenica! Poi quel che sarà sarà. 

Finita la partita la squadra è stata salutata da qualche timido applauso unito a qualche fischio. 

Quello che appare sempre più evidente è che noi non tiriamo in porta e vincere in questo modo sarà molto difficile.

Avanti Bianconeri!

CESENA – CATANIA 0 – 0

8 marzo 2012

CESENA (4-3-1-2): Antonioli 6,5; Comotto 5, Moras 6, Rodriguez 6, Pudil 4; Guana 6, Parolo 5, Colucci n.g. (26’ Rossi 6); Santana 5 (62′ Martinho 5); Iaquinta 6,5, Mutu 4 (46′ Arrigoni 5,5).

(A disposizione: Ravaglia, Rennella, Martinez, Ceccarelli.)
All. Mario Beretta 5

CATANIA (4-3-3): Carrizo 5,5; Motta 5,5, Bellusci 6, Spolli 6,5, Marchese 6 (54’ Llama 5,5); Izco 6, Lodi 6,5, Almiron 5; Gomez 5 (65′ Catellani 5,5), Bergessio 5,5, Barrientos 5,5 (75′ Ricchiuti n.g.).

(A disposizione: Kosicky, Legrottaglie, Seymour, Capuano.)
All. Vincenzo Montella 6

Arbitro: Sig. Rocchi di Firenze 5
Assistenti: Sig. Giachero di Pinerolo e Sig. Comito di Torino
Quarto ufficiale: Gava di Conegliano

Ammoniti: 30′ Santana, 32′ Parolo, 50′ Arrigoni, 88′ Motta, 90′ Comotto
Esplusi: 20′ Pudil, 25′ Beretta, 90′ Almiron

Angoli: 5-10

 

 
 
LE PAGELLE
 
Antonioli 6,5: para tutto quello che c’è da parare mantenendo il risultato sullo 0 a 0.
 
Comotto 5: gioca, come troppo spesso è accaduto quest’anno, una partita tutta sua!
 
Moras 6: macchinoso e lento, tiene a bada, a volte soffrendo gli attaccanti siciliani.
 
Rodriguez 6: più incisivo e agile del compagno.
 
Pudil 4: espulsione imperdonabile!
 
Guana 6: si vede poco ma non demerita.
 
Parolo 5: non ne azzecca una!
 
Colucci n.g.
(26’ Rossi 6: è forse l’ unico che sta mostrando segnali di miglioramento! Anche perché era dura fare peggio!)
 
Santana 5: non gli riesce niente.
(62’ Martinho 5: vedi sopra.)
 
Iaquinta 6,5: lotta contro tutto il Catania, anche da infortunato. Un gladiatore.
 
Mutu 4: sinceramente ……. ha rotto il ………
(46’ Arrigoni 5,5: lotta e sgomita ma è ancora piuttosto acerbo.)
 
Beretta 5: gira e rigira, quest’anno, chiunque sieda sulla panchina bianconera non riesce a dare un’ impronta alla squadra. Ancora troppi cambi nella formazione che, a parte l’ espulsione, non mostra mai sicurezza.
 
 
 
LA PARTITA
 
Siamo giunti alla conclusione che il Cesena fa tenerezza!
Ieri si è assistito ad una vera e propria caccia al topo bianconero da parte del gatto rosso azzurro che si è divertito per 90 minuti a punzecchiare con le sue zampette lo spaurito e impotente mammifero roditore senza infierire e voler dare il colpo di grazia finale!
Il Cesena attuale, ahinoi, è questo! Con un terzo allenatore che continua l’ opera dei suoi predecessori, mescolando continuamente le carte, sintomo di scarsissima fiducia nei propri uomini e un manipolo di calciatori che più eterogeneo non si può! C’è chi continua a correre a vuoto sbagliando ogni cosa (Parolo), chi porta avanti una sua personalissima e inspiegabile battaglia (Comotto), chi vive nell’ apatia più assoluta (Martinho), chi non si rende conto dove sia capitato (Pudil), chi porta come se fosse solo un accessorio la fascia da capitano (Colucci) e potremmo andare avanti per la quasi totalità della rosa!!!
Unica nota lieta? Un campione del mondo che tanti prevedevano arrivasse a Cesena per far numero e allenarsi fino a fine stagione e invece sta dimostrando, forse l’ unico, di credere ancora che qualcosa di buono si possa fare. L’ unico con un briciolo di amor proprio che non ha paura di sbattere la testa contro 11 avversari per cercare di raggiungere un risultato positivo!
Ma uno, purtroppo non basta, quando hai 9 compagni che a fatica si trascinano in campo!!!!
Ho detto 9, sì, non mi sono sbagliato! Gli “ectoplasmi brillantati” non li contiamo più!
AVANTI BIANCONERI!

FIORENTINA – CESENA 2 – 0

6 marzo 2012

 

 Fiorentina (5-3-2): Boruc 6; Cassani 6, Gamberini 6, Natali 5,5, Nastasic 6,5, Pasqual 6; Montolivo 6, Salifu 5 (46’ Vargas 5), Lazzari 5,5; Amauri 5, Jovetic n.g. (19′ Cerci 5,5).
 
A disposizione: Neto, Felipe, De Silvestri, Marchionni, Romulo. All.: Rossi 5,5.
 
Cesena (3-5-1-1): Antonioli 6; Rodriguez 6, Moras 5,5, M.Rossi 6; Comotto 5, Santana 5,5, Colucci 5, Parolo 5 (79′ Arrigoni n.g.), Martinho 5 (69′ Rennella 5); Del Nero 5 (53’ Martinez 5); Iaquinta 6.
 A disposizione: Ravaglia, Benalouane, Ceccarelli, Malonga. All.: Beretta 5.
 
Arbitro: Guida 6
 
Reti: 61′ aut. Moras, 74′ Nastasic
 
Ammoniti: Amauri, Lazzari, Moras, Comotto
 
LE PAGELLE
 
Antonioli 6: prende 2 goal senza aver toccato per tutta la partita il pallone.
 
Comotto 5:corre al contrario e sottoporta è un pianto continuo!
 
Rodriguez 6: senza sbavature.
 
Moras 5,5: è sempre scomposto, a volte efficace, nei suoi interventi. L’ autogoal è una variante del suo modo di giocare!
 
M. Rossi 6: pochi grattacapi….fortunatamente!
 
Parolo 5: al rallentatore…..( e per chi conosce Fabri Fibra è meglio che mi fermi qui!!!!).
(79’ Arrigoni n.g.)
 
Colucci 5: una pena.
 
Martinho 5: impalpabile.
(69’ Rennella 5: perché, è entrato?)
 
Del Nero 5: perché, ha giocato?
(53’ Martinez 5: perché ce lo hanno prestato?????????????)
 
Santana 5,5: a strappi.
 
Iaquinta 6: l’ unico che dà l’ impressione di essere ancora un giocatore di calcio prendendo degnamente la partita
 
Beretta 5: condividiamo la scelta di non convocare Mutu (si fosse fatta prima!!!!!!…..) ma poi non puoi presentare Del Nero titolare se vuoi dare la parvenza (almeno quella!) di poter vincere la partita!!!!!!!!!!!!!
 
 
 
LA PARTITA
 
Provare a commentare le partite del Cesena continua ad essere un vero supplizio!
Giocatori indegni di indossare qualsiasi maglia (tantomeno quella bianconera di Romagna!) “sono costretti” ad entrare in campo comportandosi liberamente da omini del Subbuteo. Peccato non li si possa riporre dentro la scatola al termine dei 90’ così almeno non combinerebbero danni per il resto della settimana, come oramai tutta la città di Cesena sa.
Si cerca di aggrapparsi all’ onore e all’ orgoglio ma più di un omino ne è, al momento, sprovvisto ed anche il miraggio del penultimo posto (discorsi già sentiti in tempi neanche troppo lontani!!) diventa sempre più una triste chimera!
La squadra, in campo, non farebbe paura nemmeno alla più raffazzonata Equipe degli Scapoli della domenica mattina (ieri Boruc avrebbe potuto tranquillamente leggersi “Il Paradiso” di Dante Alighieri, facendo giusto 2 pause per respingere senza fatica due carezze di Iaquinta e Santana!) tanto che gli avversari di turno non faticano nemmeno a menar le danze perché prima o poi l’ errore bianconero arriva!!
Ora ci aspetta il Catania, un esempio di squadra che i nomi li ha costruiti negli anni diventando una bella realtà del campionato italiano. Il Cesena, i nomi, li ha provati a comprare già affermati e purtroppo, questa volta, al Presidente Campedelli la dea fortuna non gli è stata vicina, ahinoi!
“Per me si va nella “Serie” dolente…….”
AVANTI BIANCONERI!

Fiorentina-Cesena: le curve

5 marzo 2012

 Quasi trecento cesenati al seguito del Cesena al Franchi di Firenze. Sembrerebbero pochi, ma risultano un buon numero se si pensa al baratro in cui sta sprofondando il Cavalluccio. Fino al secondo goal viola hanno provato a sostenere la squadra, poi i cori di incitamento hanno lasciato posto al più classico dei "andate a lavorare". Il Cesena sempre più desolatamente ultimo fa perdere le speranze anche ai più accaniti ottimisti. Questa settimana in programma abbiamo due partite in casa contro Catania ( recupero ) e Siena. Staremo a vedere cosa ci riservano, proviamo a vedere se si può invertire la tendenza di sconfitte che ormai sembra infinita. E’ quasi impossibile, ma vogliamo ancora crederci! I conti si fanno sempre al termine e le colpe, nel caso, saranno da dividere tra tutti. Sembra abbastanza ovvio che se è vero, come è vero, che abbiamo perso la bruttezza di 17 partite non sarà solo colpa di Mutu che non si impegna, di Antonioli che fa un errore di troppo o del presidente che ha comprato Mutu e tenuto Antonioli. Ci viene piuttosto da pensare che quando perdi la bruttezza di 17 partite c’è un grosso problema della squadra intera, c’è un grosso problema di carattere, di grinta, di gioco e potremmo continuare all’infinito, ma incolpare il singolo ha sempre poco senso.

Avanti Bianconeri!

CHIEVO – CESENA 1 – 0

27 febbraio 2012

 

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino 6;Sardo 6,Andreolli 6, Acerbi 6, Jokic 6,5; Vacek 6,5 (80′ Gulan n.g.), Rigoni 6,5, Hetemaj 6; Cruzado 6 (65′ Moscardelli 6,5); Paloschi 6 (86′ Cesar n.g.), Pellissier 6,5
(Puggioni, Frey, Cesar, Mandelli, Uribe). All: Di Carlo 6.
 
Cesena (4-3-1-2): Antonioli 6; Comotto 5,5, Rodriguez 6, Guana 5,5, Lauro 5; Parolo 5,5, Colucci 5 (84′ Martinez n.g.), Pudil 4,5 (84′ Ceccarelli n.g.); Santana 6,5; Mutu 5 (59′ Rossi 6), Iaquinta 6,5
(Ravaglia, Rennella, Del Nero, Malonga). All: Beretta 5,5.
 
Arbitro: De Marco di Chiavari 5.
 
Rete: 78′ Moscardelli
Angoli: 3-2 per il Cesena
Espulso: 55’ Lauro per doppia ammonizione.
Ammoniti: Rigoni, Vacek, Pellissier, Pudil e Guana per gioco falloso, Iaquinta per proteste.
 

 

 
LE PAGELLE
 
Antonioli 6: poco impegnato, sul goal non ha colpe.
 
Comotto 5,5: quella palla calciata malamente sotto porta grida ancora vendetta!
 
Rodriguez 6: attento, senza fronzoli.
 
Guana 5,5: meglio a centrocampo ma non peggio di chi ha sostituito nel reparto difensivo.
 
Lauro 5: sta rivivendo l’ anno della retrocessione in Serie C!
 
Parolo 5,5: svagato come tutto quest’anno.
 
Colucci 5: al tramonto.
(84’ Martinez n.g.)
 
Pudil 4,5: i dubbi sulla sua fase difensiva si sono materializzati!
(84’ Ceccarelli n.g.)
 
Santana 6,5: la voglia c’è, la condizione un po’ meno. Le sue giocate potrebbero rendere meno amaro questo grigio periodo.
 
Iaquinta 6,5: l’ impatto con la realtà Cesena  è estremamente positivo. Vorrebbe strafare per mettersi in luce ma ancora gli serve qualche partita per essere al 100%.
 
Mutu 5: un campione lo si è per 365 giorni all’ anno, non per 3 partite!
(59’ Rossi 6: dignitoso.)
 
Beretta 5,5: alla prima apparizione sulla panchina più triste della Serie A cerca di cambiare qualcosa per dare una scossa ad un gruppo più che apatico! Qualcosa gli va bene (Santana) altre meno (Guana e Lauro). In bocca al lupo, ne ha bisogno!
 
 
 
LA PARTITA
 
Continua senza sosta la striscia negativa del Cesena che con la sconfitta di Verona vede sprofondare sempre più le già flebili speranze di salvezza!
Neanche il cambio di panchina sortisce quindi benefici tangibili. Squadra senza idee, lanci lunghi a profusione che denotano insicurezza e creano pochi grattacapi all’ avversario, errori grossolani e nervosismo figli di un gruppo che non può essere chiamato con questo nome ma più semplicemente un’ accozzaglia di giocatori che non vedono l’ ora di arrivare la 90’!
Con queste “certezze” è inutile aggrapparsi ogni settimana ai possibili scivoloni delle compagini che lottano per la salvezza (anche perché loro, i punti, continuano a farli!), ai moduli di gioco più congeniali ( ormai non si crede più nemmeno a se stessi!), alle possibili strisce positive (siamo detentori di tutte le strisce…..negative!)………
Il Cesena ha fallito da Luglio credendo in un progetto crollato già a Settembre, cercando di rattopparlo a Novembre, mettendo qualche pezza a Gennaio e cercando disperatamente di non naufragare a Febbraio!
Con queste premesse anche la Protezione Civile avrebbe difficoltà a salvarci!!!!!!
AVANTI BIANCONERI!

Cesena-Milan: le curve

20 febbraio 2012

Più di tremila milanisti al Manuzzi ieri pomeriggio. La maggioranza in curva Ferrovia e una parte di essi disseminata in gradinata. Tanti i bandieroni sventolati nella parte superiore della curva e all’ingresso delle squadre in campo una bandiera gigante ha fatto bella mostra di sè.

Tanti i cori contro la Juve, diretta rivale per lo scudetto, cori di sfottò per noi ( cosa ci fa il Cesena in A ) e un richiamo a gran voce per l’idolo Pippo Inzaghi. 

Prima dell’inizio della partita un ricordo commovente per l’indimenticato Marco Pantani scomparso 8 anni fa, nello schermo gigante le immagini delle imprese sportive di Marco e la canzone degli Stadio a lui dedicata. Al termine un lunghissimo applauso di tutto lo stadio. Uno striscione in Curva Mare " da 8 anni col pirata nel cuore ".

La Curva Mare ha esposto uno striscione " Adesso basta, le scuse sono finite. Noi tifiamo, voi vincete le partite ". Nella giornata di ieri, infatti, gli Ultras hanno annunciato la fine della sospensione del tifo e il loro ritorno a cantare e colorare la curva. Le premesse per tornare ad essere una grande Mare c’erano tutte, peccato che a volte lo spettacolo offerto spenga gli entusiasmi e così il tifo è stato appena sufficiente. Facciamo a questo punto una considerazione : durante tutto il periodo di sospensione sono piovute addosso agli Ultras diverse critiche ( non si abbandona la squadra nei momenti di difficoltà è stata la più sentita ). Bene, ieri pomeriggio, nonostante il ritorno ad una Mare con un tifo organizzato ( e la differenza comunque si è sentita ) la maggioranza della gente non ha cantato. Ripetiamo, è abbastanza ovvio che il campo condizioni l’atteggiamento sugli spalti, ma non è forse vero anche il contrario, come abbiamo sempre detto tutti? Non è forse vero che ci siamo sempre chiamati il dodicesimo uomo in campo? Nonostante la rassegnazione generalizzata abbiamo il dovere di crederci e dare tutto fino alla fine. Senza più scuse da parte di nessuno. Squadra e tutti noi!

Avanti Bianconeri!