Archivio di 'Campionato'

Cesena-Pro Vercelli 2-1

3 maggio 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, lunedì 2 maggio 2016 ore 20,30. Trentanovesima giornata, e diciottesima di ritorno, del campionato di serieB conte.it

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CESENA (4-3-3): Gomis; Perico, Lucchini, Magnusson, Renzetti; Kessie, Sensi (42′ st Valzania), Kone; Falco (39′ st Garritano), Djuric (30′ st Ragusa), Ciano.  A disp.: Agliardi, Cascione, Dalmonte, Falasco, Capelli, Fontanesi. All.: Drago. 

PRO VERCELLI (4-3-3): Pigliacelli; Berra, Legati, Coly, Mammarella; Scavone, Budel (19′ st Mustacchio), Ardizzone; Rossi (32′ st Sproccati), Marchi, Sprocati. A disp.: Melgrati, Redolfi, Filippini, Malonga, Foglia, Starita, Lombardo. All.: Foscarini.

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo.

RETI: 43′ pt Kessie, 25′ st Falco, 45′ st Mustacchio.

AMMONITI: Rossi, Ciano, Berra, Perico.

ESPULSO: 49′ st Pigliacelli per proteste.

CESENA. Paura fino alla fine, però la vittoria serviva troppo per sottilizzare a questo punto della stagione su come sia maturata. La Pro Vercelli di Foscarini parte subito forte e mette in difficoltà il Cesena che si deve aggrappare a Magnusson per salvarsi in almeno un paio di circostante. Sul fronte opposto da segnalare un guizzo di Ciano e un paio di conclusioni dalla distanza di Falco.

Sul finale di tempo il gol che cambia la partita: Ciano tira, palla respinta sulla quale si avventa Kessie che con un preciso colpo di biliardo batte Pigliacelli. Si va al riposo con il Cesena in vantaggio e che ora ha il vantaggio di controllare la partita. Nella ripresa lo fa con piglio sicuro e riesce addirittura a trovare il raddoppio, meritato, con Falco. 

Sembra tutto facile, invece al 90 Mustacchio salta addosso a Renzetti e in due tempi accorcia le distanze. Tre minuti di recupero in apnea e poi finalmente si possono festeggiare tre importantissimi punti.

 

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Trapani-Cesena 2-1

23 aprile 2016

Erice, stadio Polisportivo Provinciale, sabato 23 aprile 2016 ore 15. Trentottesima giornata, e diciassettesima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

TRAPANI (3-5-2): Nicolas; Perticone, Pagliarulo, Scognamiglio; Fazio, Eramo, Nizzetto, Barillà (17′ st Scozzarella), Rizzato; Petkovic 37′ st Torregrossa), Citro (25′ st Coronado). A disp.: Fulignati, Montalto, Ciaramitaro, Camigliano, Raffaello, Accardi. All.: Cosmi.

CESENA (4-4-2): Gomis; Fontanesi, Capelli, Magnusson, Renzetti; Ragusa, Kone, Cascione (1′ st Sensi), Falasco (1′ st Falco); Rosseti (15′ st Dalmonte) Ciano. A disp.: Agliardi, Lucchini, Valzania, Improta, Garritano, Succi. All.: Drago.

ARBITRO: Chiffi di Padova.

RETI: 37′ pt Barillà, 12′ st Pektovic, 45′ st Dalmonte.

AMMONITI: Capelli, Cascione, Kone, Scongnamiglio, Magnusson, Coronado, Torregrossa.

TRAPANI. Solita storia, ormai: il Cesena scintillante del Manuzzi in trasferta lascia spazio ai cugini scarsi e demotivati. Si può spiegare così una sconfitta che preclude definitivamente il raggiungimento dei piani alti dei play-ogg e che costringe la truppa di Drago, nella migliore delle ipotesi, a centrare gli spareggi passando per la forca caudine del turno preliminare. 
 
Il primo tempo è eloquente: zero tutto, a parte una punizione di Ciano, e incredibilmente il Cesena si ritrova in svantaggio su azione di contropiede e doppio errore Falasco-Fontanesi. All’intervallo Drago sacrifica Cascione e Falasco ed inserisce Sensi e Falco, ma la musica non cambia: è il Trapani ancora una volta a trovare la via del gol.
 
Il Cesena sfiora il gol con un palo del neoentrato Dalmonte che nel finale trova anche la rete della bandiera. C’è tempo per un ultimo assalto ma quest’anno non è proprio la stagione giusta per chiedere qualcosa di più e di diverso in trasferta. Addio terzo posto (addio anche quarto e quinto posto) e ora si punta tutto, approfittando di un calendario non impossibile, alla sesta piazza che almeno darebbe diritto alla sfida preliminare secca dei play-off tra le mura amiche. Perché visto l’andazzo di questa stazione giocarsi i play-off lontano dal Manuzzi equivarrebbe a suicidarsi.

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Cesena-Crotone 2-1

18 aprile 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, lunedì 18 aprile 2016 ore 20,30. Trentasettesima giornata, e sedicesima di ritorno, del campionato di serie B Conte.i

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CESENA (4-4-2): Gomis; Perico, Capelli, Magnusson, Renzetti; Falasco, Kessie (38′ st Cascione), Kone, Ragusa; Ciano (43′ st Valzania), Rosseti (28′ st Garritano). A disp.: Agliardi, Lucchini, Falco, Dalmonte, Succi, Fontanesi. All.: Drago.

CROTONE (4-3-3): Cordaz; Cremonesi, Ferrari, Garcia Tena; Balasa (1′ st Koffi Guy Yao), Capezzi, Paro, Zampano (33′ st De Giorgio); Ricci, Budimir, Stoian (29′ st Torromino). A disp.: Maniero, Claiton, Di Roberto, Barberis, Salzano, Modesto. All.: Juric.

ARBITRO: Abbattista di Molfetta.

RETI: 17′ pt  e 33′ pt Ciano, 17′ st Budimir.

AMMONITI: Cremonesi, Perico, Kessie,  Torromino.

CESENA. Un Cesena bellissimo, un Drago finalmente capace di sorprendere dal punto di vista tattico e un Ciano da serie A: ecco gli ingredienti per una serata perfetta. Forse il Crotone non era salito in Romagna mentalmente cattivo, consapevole che non avrebbe comunque potuto conquistare la promozione matematica direttamente al Manuzzi, dovendo attendere le partite del giorno dopo: ma è una scusa da poco, la capolista è stata surclassata.

Primo tempo perfetto, almeno per 40 minuti: centrocampo a 4 con Falasco esterno sinistro e Ragusa esterno destro. In avanti Rosseti fa il palo e Ciano spazia ovunque. È proprio il Camillo ex di turno a freddare per due volte Cordaz, concretizzando una superiorità totale del Cesena. Il Crotone si vede solo negli ultimi cinque minuti del primo tempo e poi nella ripresa, dove trova anche il gol con Budimir.

Ma è un fuoco di paglia, i bianconeri si difendono bene e riconquistano con merito un posto all’interno della griglia play-off.

Pescara-Cesena: le curve

16 aprile 2016

Noi e i Pescaresi non siamo per niente amici, anzi, e anche ieri i cori contro di loro hanno tuonato davvero. Eravamo 450 armati di bandiere e tanta passione. Il primo tempo è stato buono, un po’ meno il secondo durante il quale ci siamo un po’ spenti, soprattutto dopo il goal. Nonostante tutto una buona prova la nostra in terra ostile e di venerdì sera.

Loro sono stati davvero poca cosa. Abbiamo cominciato a sentirli dopo il goal nonostante la loro Curva fosse piena ( bandieroni sventolati per 90 minuti ).

Avanti Bianconeri!

Pescara-Cesena 1-0

16 aprile 2016

Pescara, stadio Adriatico, venerdì 15 aprile 2016 ore 21. Trentaseiesima giornata, e quindicesima di ritorno, del campionato di serieB Conte.it

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo; Vitturini, Fornasier, Mandragora, Zampano; Memushai, Torreira (46′ st Selasi), Verre; Pasquato (41′ st Bruno), Mitrita (31′ st Cappelluzzo); Lapadula. A disp.: Aldegani, Verde, Zuparic, Acosta, Müller, Ventola. All.: Oddo.

CESENA (4-3-3): Gomis; Fontanesi, Caldara (23′ st Magnusson), Capelli, Renzetti; Valzania (21′ st Kessie), Cascione, Kone; Ciano, Rosseti, Ragusa (15′ st Garritano). A disp.: Agliardi, Lucchini, Dalmonte, Succi, Falsco, Perico.  All.: Drago.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli.

RETE: 33′ st Lapadula.

AMMONITI: Vitturini, Ciano, Cascione, Ragusa, Pasquato, Lapadula, Garritano, Memushai.

PESCARA. Il Cesena dura un tempo, poi la sfortuna si porta via quel Caldara che aveva egregiamente contenuto Lapadula e l’attaccante degli abruzzesi segna in rovesciata a un quarto d’ora dalla fine. Il Cesena è tutto riassumibile in un giocatore: Camillo Ciano. Ogni azione pericolosa passa dai suoi piedi, tutto il resto dell’attaccato è non pervenuto.

Il Pescara non fa molto di più per portare a casa la posta piena, ma nella ripresa sembra essere l’unica squadra a volerci provare, pur timidamente e respinta spesso da un Cascione in versione quindi difensore in mezzo al campo.

I pericoli arrivano tutti dalla fasce come il gol che decide l’incontro: Lapadula sorprende tutti e si presenta solo davanti a Gomis a ricevere una palla con il contagiri e insacca con una splendida rovesciata. Il Cesena solo nel finale prova a rispondere ancora con il solito Ciano ma è troppo tardi ed è troppo poco.

Ora tutti concentrati all’incontro di lunedì: arriva il Crotone e si giocano le ultime possibilità di restare nel treno play-off.

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Cesena-Vicenza 1-1

9 aprile 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 9 aprile 2016 ore 15. Trentacinquesima giornata, e quattordicesima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

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CESENA (4-3-3): Gomis; Perico, Capelli, Caldara, Renzetti; Kessie, Cascione, Kone (40′ st Severini); Gartitano (1′ st Ciano), Rosseti, Ragusa. A disp.: Menegatti, Gasperi, Lucchini, Succi, Falasco, Magnusson, Fontanesi. All.: Drago.

VICENZA (4-2-3-1): Benussi; Sampirisi, Adejo, Brighenti, D’Elia; Moretti, Signori; Vita, Galano, Giacomelli (30′ st Sbrissa); Ebagua (18′ st Raicevic). A disp.: Pelizzoli, El Hasni, Urso, Ligi, Bianchi, Cecconello, Paganin. All.: Lerda.

ARBITRO: Di Paolo di Avezzano.

AMMONITI: Ragusa, Rosseti, Capelli, Galano, Moretti, Perico, Sbrissa, Caldara.

RETE: 35′ pt Ebagua, 7′ st Rosseti.

CESENA. Tanti errori, poi tanto Ciano e alla fine tanta sofferenza. Si riassume così un pareggio che sa tanto di beffa ma che nel finale solo per pochissimo non si è trasformato in una atroce sconfitta.

Parte forte il Cesena con Ragusa che almeno tre volte prova il diagonale da dentro l’area senza riuscire a perforare la porta difesa da Benussi: dopo sei tiri nello specchio da parte dei romagnoli al primo affondo passa il Vicenza. Calano se ne fa sulla sinistra e mette in mezzo dove Caldara e Gomis si lasciano beffare da Ebagua.

All’intervallo Drago lascia Garritano negli spogliatoi ed inserisce Ciano, limitato in settimana da un attacco influenzale. Ciano ha una limitata autonomia nelle gambe ma per i primi 20 minuti spacca la partita. Propizia il pareggio di Rosseti e crea altre pericolose occasioni, tra le quali un tiro potente da fuori area.

Gli ultimi venti minuti però sono solo di marca vicentina: prima il palo poi la traversa (con deviazione decisiva di Gomis) salvano i bianconeri da una sconfitta che avrebbe fatto molto male. Il problema come sempre sono i tanti errori sottoporta.

Venerdì sera la trasferta nel campo stregato di Pescara attende il Cesena: Drago ha già vinto quest’anno in due campi maledetti come Ascoli e Como, chissà che non si rinnovi l’impresa.

 

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Bari-Cesena 0-0

5 aprile 2016

Bari, stadio San Nicola, lunedì 4 aprile 2016 ore 20,30. Posticipo della trentaquattresima giornata, e tredicesima di ritorno, del campionato di serie B conTe.it

BARI (4-3-3): Micai; Gemiti, Di Cesare, Tonucci, Defendi; Valiani,  Romizi (33′ st Lazzari), Dezi; Sansone (43′ st De Luca), Maniero (23′ st Puscas), Rosina. A disp.: Guarna, Donati, Contini, Rada, Donkor, Jakimovski. All.: Camplone.

CESENA (4-3-3): Gomis; Perico, Caldara, Capelli, Falasco; Valzania, Cascione, Kessie; Ciano (37′ st Dalmonte), Djuric (44′ pt Rosseti), Garritano (47′ st Fontanesi). A disp.: Agliardi, Gasperi, Succi, Rosseti, Magnusson, Raffini, Severini. All.: Drago.

ARBITRO: Aureliano di Bologna.

AMMONITO: Valzania.

BARI. Un Cesena coriaceo gioca un primo tempo gagliardo, a viso aperto, poi perde Djuric e finisce per subire gli assalti pugliesi. Dopo una prima frazione di gioco piuttosto piacevole la torre bosniaca rimedia una distorsione ad una caviglia: al suo posto subentra Rosseti che soccombe però sul gioco aereo e taglia quindi ogni rifornimento alle ali Ciano e Garritano. Come risultato il centrocampo si abbassa davanti alla difesa e il Cesena raramente oltrepassa la metacampo.

Positiva la prova di Cascione, così come quelle di Gomis e Valzania oltre a Djuric finché è rimasto in campo. Bene nel complesso Falasco autore però di alcuni errori gravi: nel primo tempo si fa saltare in testa da Sansone che conclude pericolosamente verso Gomis, nel finale sfiora il rigore e si fa bucare da Puscas e Rosina.

Ora la classifica è cortissima, con 8 squadre racchiuse in 4 punti e ben 4 di queste, Cesena, Novara, Bari e Spezia, appaiate a quota 54 al terzo posto. 

Avanti bianconeri!

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Cesena-Latina 3-0

27 marzo 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 26 marzo 2016 ore 15. Trentatreesima giornata, e dodicesima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it.

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CESENA (4-3-1-2): Gomis; Fontanesi, Lucchini, Capelli, Renzetti; Kessie, Cascione (18′ st Falasco), Valzania; Kone; Ciano (38′ st Severini), Ragusa (44′ st Improta). A disp.: Agliardi, Menegatti, Gasperi, Succi, Raffini, Gabrielli. A disp.: Drago.

LATINA (4-3-3): Ujkani; Bruscagin, Dellafiore, Brosco, Calderoni; Schiattarella, Olivera, Scaglia (34′ st Mbaye); Acosty (20′ st Boakye), Corvia, Dumitru. A disp.: Leone, Mariga, Figliomeni, Bandinellu, Ammari, Paponi, Milani. All.: Gautieri.

ARBITRO: Martinelli di Roma.

RETE: 4′ pt e 25′ st (rig.) Ciano, 27′ st Ragusa.

AMMONITI: Capelli, Cascione, Calderoni, Dellafiore, Valzania, Mbaye, Schiattarella, Kone.

ESPULSO: 6′ st Renzetti per doppia ammonizione.

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CESENA. Non contano le convocazioni in nazionale, non contano gli infortunati e non contano le squalifiche: il Cesena ha rabbia e demolisce il Latina. Non conta che la vittoria non sia bella, che due gol su tre siano arrivati su palla inattiva e che il terzo sia una cappella del portiere. Conta la rabbia e contano i tre punti.

Il Cesena sblocca subito la partita grazie a un preciso calcio di punizione di Ciano che rende tutto più semplice. Il Latina ha ora il compito di prendere l’iniziativa e soffre. Tutto sembra però riequilibrarsi ad inizio ripresa, quando Renzetti si fa espellere per doppia ammonizione e si materializzano gli spettri delle ultime sconfitte, con Lanciano e Salernitana, in inferiorità numerica. 

Questa volta però il Cesena non sbanda e addirittura trova il raddoppio con Ragusa che viene steso in area da Bosco e con Ciano che fulmina Ujkani su rigore. Non passano nemmeno due minuti che Ujkani, fino a quel momento uno dei migliori dei laziali, rinvia sul fondoschiena di Ciano e la palla finisce nei piedi di Ragusa, bravissimo a trovare il tris.

Nel finale c’è anche gloria per Improta, al rientro in campo a circa sei mesi dall’infortunio. Ora il Cesena è terzo, a pari punti con Novara e Bari. Niente è ancora assicurato ma la strada è quella giusta.

Avanti bianconeri!

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Lanciano-Cesena 2-0

19 marzo 2016

Lanciano, stadio Biondi, sabato 19 marzo 2016 ore 15. Trentaduesima giornata e undicesima di ritorno del campionato di Serie B Conte.it

LANCIANO (4-2-3-1): Cragno, Aquilanti, Rigione, Amenta, Di Matteo, Rocca (26’st Vastola), Bacinovic, Vitale (26’st Bonazzoli), Marilungo (35’st Giandonato), Di Francesco, Ferrari.
A disp.: Casadei, Salviato, Di Filippo, Padovan, Di Benedetto, Milinkovic.
All. Maragliulo

CESENA (4-4-1-1): Agliardi, Perico, Magnusson, Lucchini, Renzetti, Ciano (19’st Garritano), Sensi (39’pt Kessie), Kone, Ragusa, Rosseti (9’st Fontanesi), Djuric.
A disp.: Gomis, Capelli, Falasco,Valzania, Caldara, Severini
All. Drago

ARBITRO: Nasca di Bari.

RETI: Ferrari rig. 45’pt, Marilungo 35’st

ESPULSI: Perico 45’pt., Di Francesco 37’st.

AMMONITI: Di Francesco, Giandonato (L), Lucchini, Ragusa (C).

 

 

Como-Cesena 1-3

12 marzo 2016

Como, stadio Sinigaglia, sabato 12 marzo 2016 ore 15. Trentunesima giornata, e decima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

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COMO (4-3-1-2): Scuffet; Ambrosini, Cassetti, Casasola, Marconi; Bessa, Fietta (42′ st Cristiani), Barella; Ghezzal (28′ st Lanini); Ganz, Pettinari. A disp.: Crispino, Basha, La Camera, Madonna, Brillante, Scapuzzi, Kukoc. All.: Festa.

CESENA (4-3-3): Agliardi; Perico, Lucchini, Capelli (36′ st Magnusson), Renzetti;  Kone, Sensi, Kessie (1′ st Ragusa);  Falco (1′ st Rosseti), Djuric, Ciano. A disp.: Menegatti, Valzania, Dalmonte, Garritano, Falasco, Fontanesi. All.: Drago.

ARBITRO: Maresca di Napoli.

RETI: 35′ pt Bessa, 20′ pt Perico, 21′ st Djuric, 48′ st Rosseti.

AMMONITI: Falco, Marconi, Lucchini, Ghezzal, Ambrosini, Ragusa, Sensi.

COMO. Dopo quarantaquattro anni il Cesena torna a sbancare Como, dove non segnava da oltre 20 anni. Lo fa grazie ad una ripresa di segno apposto ad un primo tempo pessimo, in cui gli ospiti non avevano saputo mai rendersi pericolosi se non su palla inattiva ed erano conseguentemente passati in svantaggio. Clamorosa la doppia occasione capitata a Capelli solo davanti a Scuffet che per due volte gli appoggia la palla tra le mani.

All’intervallo Drago si gioca il tutto per tutto togliendo Falco e Kessie ed inserendo Rosseti e Ragusa. Prima Djuric sfiora il pareggio, poi sugli sviluppi di un calcio d’angolo del Como il Cesena parte in contropiede e Perico trova un importantissimo pareggio con un capolavoro balistico. Passa poco più di un minuto e un nuovo contropiede porta in rete questa volta Djuric: decisivi negli assist proprio i neo entrati Ragusa e Rosseti.

Nel finale c’è gloria anche per Rosseti che allo scoccare del 93′ ed ultimo minuto di recupero batte Scuffet per la terza volta: i fighetti e i cultori del bel gioco non saranno contenti ma quello che importa sono i tre punti.

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