Archivio di 'Campionato'

Cittadella-Cesena: le curve

18 aprile 2014

Un impianto sportivo, il Tombolato, imbarazzante per giocare la serie B. Tifoseria che è poco più di quella da centro sportivo. Un gruppetto sistemati in una porzione di gradinata che sventola due bandiere e lancia qualche coro, anche contro di noi. Una desolazione terribile.

Duecento circa i bianconeri a Cittadella. Chi va in trasferta sempre e comunque merita i complimenti e può decisamente fischiare o lamentarsi se ritiene che le prestazioni dei suoi siano insufficienti. Questo è quanto.

Avanti Bianconeri!

Cittadella-Cesena, le pagelle

17 aprile 2014

Coser 7: compie i suoi soliti miracolo, poi nulla può sull’incornata di Coralli.

Camporese 4: se questa sconfitta potesse avere un padre, sarebbe l’ex fiorentino, autore di un retropassaggio da centro sportivo (21′ st Rodriguez 5.5: entra senza la giusta cattiveria e concentrazione).

Volta n.g.: si sacrifica, a differenza di Terni però inutilmente.

Consolini 6: combatte come può in un ruolo non suo, in schemi non suoi e cerca di opporsi come può anche sul gol.

D’Alessandro 6: uno dei pochi che prova a far qualcosa (40′ st Succi ng: mossa della disperazione, purtroppo vana).

Belingheri 5: parte decisamente meglio del solito, poi con la squadra in inferiorità numerica viene sacrificato (42′ pt Ingegneri 6: riporta solidità al reparto difensivo).

Coppola 5.5: fiato lungo ma lungo lungo. Gira tanto, spesso a vuoto.

Gagliardini 6: tanti errori, tanta confusione, ma prova sempre a metterci una pezza.

Garritano 4.5: partita da invisibile che chiude malamente. La sua squalifica non sarà una grave perdita.

Defrel 6: prova a portare su qualche pallone e rimedia anche una brutta gomitata che fa sgorgare il sangue in volto copioso. Sfiora il gol in avvio di gara.

Marilungo 6.5: vede la palla col contagocce e trova un incrocio dei pali che vale una serie infinita di bestemmie.

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Cittadella-Cesena 1-0

17 aprile 2014

Cittadella, stadio Tombolato, giovedì 17 aprile 2014, ore 20,30. Trentacinquesima giornata, e quattordicesima di ritorno, del campionato di serie B.

CITTADELLA (4-2-3-1): Di Gennaro; Colombo, Scaglia, Pellizzer, Alborno (7′ st Pugliese); N.Rigoni, Busellato; Surraco, Lora (4′ st Djuric), Piscitella; Coralli (23′ st Coly). A disp.: Pierobon, Gasparetto, Donnarumma, Perez, Paolucci, Jidayi. All. Foscarini.

CESENA (3-5-2): Coser; Camporese (21′ st Rodriguez), Volta, Consolini; D’Alessandro (40′ st Succi), Belingheri (42′ pt Ingegneri), Coppola, Gagliardini, Garritano; Defrel, Marilungo. A disp.: Rossini, Alhassan, De Feudis, Succi, Moncini, Renzetti, Capelli. All. Bisoli.

ARBITRO: Abbatista.

RETE: 55′ Coralli

AMMONITI: Alborno, Gagliardini, Pellizzer, Defrel.

ESPULSI: Volta, Colombo, Garritano.
 

CITTADELLA. Continua il momento negativo del Cesena che cade rovinosamente anche in casa di un modesto Cittadella. Lo fa nel peggiore dei modi, ovvero perdendo il suo terzo difensore centrale, Max Volta, costretto ad un fallo su chiara occasione da rete al 10′ del primo tempo per rimediare ad un errore imbarazzante di Camporese. Con Capelli e Krajnc infortunati, i bianconeri restano senza veri centrali e i veneti salgono in cattedra. Il predominio si concretizza con il gol di Coralli, poi l’espulsione di Colombo per somma di ammonizioni a metà ripresa rimettere i romagnoli in carreggiata. Garritano rimedia una assurda espulsione (il secondo giallo per simulazione è pessimo), il Cesena reclama un rigore su Marilungo e soprattutto con l’ex atalantino coglie un incrocio dei pali poco prima del 90′ che fa capire che non è serata.

Ritrovarsi dopo due sconfitte consecutive ancora a -5 dal secondo posto (che potrebbero diventare -4 in caso di annullamento della penalizzazione) è un regalo che il Cesena non deve farsi scappare. In questa serie B tremendamente equilibrata (clamorosa la sconfitta dell’Empoli col Lanciano, strepitoso il successo del Latina a Bari) ogni minimo errore rischia di essere pagato a caro prezzo. Lo dimostrano Camporese e Garritano: i giovani in B in prestito dalle grandi squadre di serie A ultimamente portano davvero poco di buono.

Resta ancora tutto da giocare: a Cesena festeggiano i gufi, non quelli che tifano altre squadre, ma quelli che si dichiarano bianconeri e poi godono nel poter criticare Bisoli e il gioco della squadra. Che si godano questa serata, che trascorrano una felice Pasqua, perché l’augurio è che siano per loro le ultime soddisfazioni di questa stagione.

AVANTI BIANCONERI

 

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Cesena-Spezia: le curve

12 aprile 2014

Anticipo di serie B carico di attesa quello di ieri sera. Durante la settimana, dopo la vittoria a Terni di sabato scorso si è cominciata a percepire la tensione per il match con lo Spezia. Era ben chiaro a tutti che fosse davvero una partita importantissima e, infatti, già dalla prevendita i numeri dicevano che saremmo stati dodicimila.

La squadra è scesa in campo sulle note di Romagna Mia cantata da tutto lo stadio a gran voce e con una coreografia davvero spettacolare: tutta la curva Mare coperta interamente da un immenso striscione raffigurante, al centro un ultra con una sciarpa con la scritta "lotta col cuore", ai lati due cavallucci e sotto, immenso, SENZA PAURA. Per i dieci minuti iniziali la Mare è stata un vero incanto, da brividi.

Credo, in tutta onestà, che i giocatori e gli avversari sistemati in Ferrovia, si siano realmente dovuti stropicciare gli occhi di fronte a noi. In gradinata contemporaneamente, nella parte superiore, il bandierone "Cesena orgoglio della Romagna" e nella parte inferiore, cartoncini argentati che luccicavano. I presupposti c’erano tutti perchè fosse una serata di eccellenza sugli spalti. E così è stato. Il Mister alla vigilia della partita aveva chiesto il supporto del pubblico, definendolo fondamentale e "arma" in più, il comunicato delle WSB spronava tutti al massimo impegno e la Mare tutta ha raccolto le sollecitazioni. I cori sono stati fragorosi e sostenuti, bandieroni sventolati senza sosta, Vincere urlato a più riprese, cori contro gli odiati Bolognesi. Al contrario di quanto è successo in campo, noi abbiamo decisamente vinto.

Al termine della gara la delusione era veramente palpabile, diciamoci la verità, è stata una batosta che nessuno si aspettava e ne siamo usciti un po’ammaccati, ma la squadra è stata comunque,timidamente, applaudita con la speranza che sia stato un episodio isolatissimo.

Fuori dalla Mare è stato esposto uno striscione in memoria di Maxime, tifoso scomparso del Saint Etienne " 05/04 a Cesena comme à St.Etienne Maxime toujours present!! "

Avanti Bianconeri!

 

Cesena-Spezia 0-2

11 aprile 2014

Cesena, stadio Dino Manuzzi, venerdì 11 aprile 2014 ore 20,30. Trentaquattresima giornata, e tredicesima di ritorno, del campionato di serie B.

CESENA (3-5-2): Coser; Camporese, Volta, Consolini (21′ st A. Rodriguez); D’Alessandro, Belingheri, Gagliardini, (1′ st Mo. Alhassan), Coppola, Defrel; Succi, Marilungo (24′ st Garritano). A disp.: Rossini, Ingegneri, S. Galassi, De Feudis, Valzania, Moncini. All. Bisoli

SPEZIA (4-4-2): Leali; Baldanzeddu, Lisuzzo, Magnusson, Migliore; Culina (21′ st Orsic), Gentsoglou, Sammarco, Scozzarella (43′ st Ashong); Ebagua (29′ st Bellomo), Giannetti. A disp.: Valentini, Ceccaroni, Bastoni, Ciurria, Appelt, Catellani. All. Mangia

ARBITRO: Merchiori di Ferrara

RETI: 2′ st Giannetti, 38′ st Bellomo

AMMONITI: Consolini, Coppola, A. Rodriguez, Baldanzeddu, Gentsoglou, Giannetti

ANGOLI: 9-3 per lo Spezia

NOTE: Spettatori 12.068 (paganti 3.842, abbonati 8.226). Incasso € 62.481,42.

CESENA. Di fronte ad un pubblico da brividi il Cesena si ritrova sgonfio e si fa sorprendere da uno Spezia redivivo. Bisoli riconferma il modulo e la formazione che aveva avuto ragione della Ternana, ma lo schema prescelto si mostra assolutamente non in grado di impensierire il portiere spezzino Leali.

Dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato, l’incontro si sblocca inevitabilmente su palla inattiva: Giannetti salta più in alto di tutti e beffa un incolpevole Coser. Tutti si attendono a questo punto la reazione del Cesena, che però non arriva. Addirittura nel finale Bellomo, da poco entrato, trova il gol della serata che rende ancora più netto il successo dei liguri.

Sfuma malamente l’assalto al secondo posto, con l’Empoli che torna a +4.

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Ternana-Cesena: le curve

6 aprile 2014

Il Liberati di Terni è una struttura quantomai fatiscente. Il tifo loro è diviso in due settori della gradinata. Da una parte le Menti Perdute, pezzo più lontano dalla Curva ospite e dall’altra un gruppetto sotto lo striscione Rocca rossoverde. Questi ultimi si sono difesi bene, tantissimi cori di insulto al nostro indirizzo, la storpiatura di Romagna mia e un buon sventolio di bandiere.

 

Duecentocinquanta Bianconeri a Terni, bandiere dei gruppi del Coordinamento appese e cori per i nostri. Grandissima festa al termine della partita e squadra sotto la curva ad applaudire. 

Questa vittoria è un colpaccio che fa punti e morale.

Avanti Bianconeri!

Ternana-Cesena, le pagelle

5 aprile 2014

Coser 8: super eroe di giornata, si guadagna sul campo i gradi di portiere titolare ed una buona ipoteca sulla riconferma per la prossima stagione.

Camporese 6.5: qualche disattenzione che può costare cara, per il resto sempre pulitissimo.

Volta 7: il nostro vecchio Volta. Ci mette la mano come a Lecce, nella notte di Malonga, e in qualche modo gli va ancora una volta bene: è inequivocabilmente un segno. Superlativo.

Consolini 7: miracoloso in almeno un paio di occasioni in cui si sostituisce a Coser, e poco importa se in 80 minuti di pressione qualche errore in un ruolo non suo arriva. Fenomenale.

D’Alessandro 6: quando può sgattaiola sulla corsia con impatto devastante, ma la sua gara è da ricordare più per il sacrificio in fase difensiva che per gli apporti offensivi. (32′ st Garritano 6.5: finalmente in grado di entrare e fare la differenza. Metà del gol di Coppola porta la sua firma).

Belingheri 5: unica nota pesantemente negativa dell’incontro, totalmente fuori giri (25′ st Alhassan 6: meglio di Belingheri, porta fiato e corsa, ma con lui in campo il rischio è sempre alto).

Gagliardini 6.5: torna a sorridere l’ex atalantino, autore di una prova perfetta davanti alla difesa, mix di qualità e quantità.

Coppola 7.5: spirito da leader, rincorre tutto ciò che si muove e ci mette sempre la gamba. Un gol che lo ricompensa delle sofferenze recenti legate all’infortunio.

Defrel 5.5: la sensazione è che sia sempre pericoloso, poi a conti fatti però non lo è mai. (22′ st Ingegneri 6.5: porta stabilità alla difesa, liberando Consolini sulla fascia).

Succi 7: un gol fatto dopo una vita, almeno altri due ancora più facili mancati ma tanti minuti trascorsi nella sua metà campo per aiutare i compagni. È il capitano e dà l’esempio.

Marilungo 6: il palo gli nega il gol, sforna comunque l’assist per Succi e tiene alta la squadra.

 

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Ternana-Cesena 0-2

5 aprile 2014

Terni, stadio Libero Liberati, sabato 5 aprile 2014 ore 15. Trentatreesima giornata, e dodicesima di ritorno, del campionato di serie B.

TERNANA (4-3-1-2): Brignoli, Rispoli (35′ st Falletti), Meccariello, Farkas, Paparusso (22′ st Avenatti), Gavazzi, Viola, Zito, Maiello, Antenucci, Litteri (13′ st Ceravolo). A disp.: Sala, Ferronetti, Valjent, Miglietta, Russo, Nolè. All.: Tesser

CESENA (3-5-2): Coser, Camporese, Volta,Consolini, , D’Alessandro (32′ st Garritano), Belingheri (25′ st Alhassan), Gagliardini, Coppola, Defrel (22′ st Ingegneri), Succi, Marilungo. A disp.: Rossini, Galassi, Bangoura, Rodriguez Moncini. All.: Bisoli.

RETI: 6′ pt Succi, 35′ st Coppola.

ARBITRO: Baracani di Firenze. 

AMMONITI: Gagliardini, Volta, Meccariello, Viola, Farkas.

TERNI. Un pomeriggio per continuare a sognare, continuare a soffrire e non smettere di crederci. Un pomeriggio stupendo, quello del Liberati di Terni, che mostra il vero cuore dei romagnoli. Coser si conferma ancora una volta imbattibile, assolutamente migliore in campo per qualità e quantità di parate; l’uomo copertina è pero Coppola che sigla una prestazione superba con un gol pesantissimo. Un atteggiamento quello dell’ex senese che deve servire da esempio a tutti i suoi compagni: fuori per infortunio, rientro a tempo di record e di nuovo in campo con ancora più cattiveria di prima. Un leader, un esempio.

E dire che il Cesena si presentava a Terni con due terzi della squadra titolare fuori causa: Bisoli ha mostrato di saper fare tesoro delle ultime uscite ed ha riproposto, nonostante le assenze, il modulo con due punte, Marilungo e Succi. Una mossa che ha pagato subito, con il gol al 6′ di Bisoli su assist dello stesso Marilungo, e che è stata più volte ad un passo dal chiudere anticipatamente la partita. Sia l’ex atalantino che il capitano romagnolo hanno infatti dialogato alla grande sfiorando più volte il raddoppio al termine di splendide combinazioni.

Nel mezzo c’è stata anche tantissima sofferenza, con alcuni errori individuali piuttosto grossolani e con un rigore per un netto fallo di mano di Volta: il bresciano è letteralmente graziato da Baracani che non lo caccia e la Ternana sbaglia il tiro dagli undici metri, ricompensando il sacrificio del centrale bianconero. Ci sono cose che non vanno: Defrel tende ad eclissarsi ancora a lungo e soprattutto Belingheri sembra ancora totalmente fuori forma. Non a caso l’uscita dell’ex livornese ed il successivo ingresso di Garritano (in netto miglioramento il giovane scuola Inter, tanto da far rivedere i giudizi inizialmente negativi su di lui) hanno chiuso l’incontro.

I giornali da poco domani diranno – con uno slogan banale – che è stata una vittoria da due punti, considerando la penalizzazione arrivata in settimana, sulla quale però il Cesena ha speranze di rimediare con i vari ricorsi. Noi preferiamo dire che è stata una vittoria da sei punti, perché è arrivata non solo ai danni della Ternana ma anche di tutta la negatività che regnava intorno a Cesena.

Hanno perso quelli che criticano Bisoli definendolo bollito, quelli che si lamentano degli infortuni, ha perso la malasorte, hanno perso le banche ed i loro giochini che ci hanno fatto penalizzare, ha perso la vecchia società e hanno perso tante dirette concorrenti.

Bene così, non smettiAmo di crederci, AVANTI BIANCONERI!

 

 

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CESENA – NOVARA 2 – 0

31 marzo 2014

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 29 marzo 2014, ore 18. Trentaduesima giornata, ed undicesima di ritorno, del campionato di serie B.

CESENA (3-5-2): Coser 6; Consolini 6,5, Volta 6,5, Ingegneri 7; D’Alessandro 6, Belingheri 5, Cascione 6,5 (82′ Gagliardini n.g.), Coppola 6, Defrel 5,5 (75′ Garritano 6); Succi 5,5, Marilungo 7 (65′ A. Rodriguez 6,5). A disp.: Rossini, Iglio, K. Bangoura, Mo. Alhassan, Yabrè, Moncini. All. Bisoli 6,5

NOVARA (4-3-3): Kosicky 5,5; Crescenzi 5, Perticone 5,5, Vicari 5, Lambrughi 5,5; Laner 5,5, Marianini 5,5 (75′ Rubino n.g.), Farago’ 6; Manconi 6 (79′ Potouridis n.g.), Sansovini 5,5, Lepiller 5 (54′ Lazzari 5,5).

A disp.: Tomasig, Ludi, Radakovic, Casarini, Golubovic, Rocca.
All. Aglietti 5,5
ARBITRO: Sig. Di Paolo di Avezzano 6

RETI: 59′ Marilungo, 77′ A.Rodriguez

AMMONITI: Gagliardini, Lambrughi

 
CESENA. Basta un tempo agli uomini di Bisoli per avere la meglio di un avversario blasonato, in passato rivelatosi piuttosto ostico per i bianconeri, ma ora in chiara difficoltà.
 
Il Cesena giocava con la consapevolezza che una vittoria lo avrebbe catapultato in terza posizione, a sole tre lunghezze dall’Empoli ed alla pari con il Crotone, mentre ogni altro risultato lo avrebbe risucchiato nel vortice dei play-off.
 
Grande intuizione, quella di Bisoli, di schierare le due punte, Succi e Marilungo, sin dall’inizio: scelta vincente. Prima rete in bianconero per il bomber ex Atalanta, mentre Peter Pan si conferma micidiale quando entra dalla panchina.
 
LE PAGELLE
 
Coser 6: ordinaria amministrazione.
 
Consolini 6,5: si è rivisto, finalmente, il Consolini dello scorso anno.
 
Volta 6,5: imbriglia senza problemi gli spenti attaccanti piemontesi.
 
Ingegneri 7: prova sorprendentemente efficace!
 
D’Alessandro 6: subito maltrattato da Lambrughi, non riesce ad incidere come ultimamente aveva abituato.
 
Belingheri 5: invisibile.
 
Cascione 6,5: orchestra al meglio lo spartito bianconero. Indispensabile! ( 82’ Gagliardini: n.g.)
 
Belingheri 5,5: prestazione opaca….non fosse per il goal largamente insufficiente.
 
Coppola 6: grinta e abnegazione voto 8, appoggi voto 4.
 
Defrel 5,5: impalpabile. (75’ Garritano: 6: buon impatto.)
 
Succi 5,5: continua l’ anemia sotto porta ma anche in queste condizioni è importante per l’ economia della squadra.)
 
Marilungo 7: finalmente, almeno lui, si sblocca e condisce un’ ottima prestazione con il goal che apre la strada alla vittoria. (65’ A. Rodriguez: 6,5: ha venti minuti di autonomia ma li sfrutta al meglio)
 
Bisoli 6,5: azzecca tutte le mosse per portare in saccoccia un’ altra sudata vittoria.

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Cesena-Novara: le curve

31 marzo 2014

Una cinquantina di  tifosi del Novara sistemati in Ferrovia.Due bandiere appoggiate sugli scalini e un altro paio sventolate tutta la partita. Non li abbiamo sentiti.

Sabato pomeriggio era uno di quegli appuntamenti da non fallire. Ci siamo arrivati con la consapevolezza  delle partite  precedenti in cui il gioco è venuto,diciamo così, un po’ a mancare. Negli ultimi periodi inoltre qualche contestazione e critica , forse di troppo, nei confronti di Mister Bisoli ha fatto sì che la partita contro il Novara avesse un significato ancora più importante per il nostro futuro ( noi vogliamo ancora sognare! ). Fatto sta che la Mare ha tirato fuori una prestazione maiuscola!

Prima dell’inizio del match tanti cori contro i Riminesi, gemellati coi Novaresi. Cori contro i Bolognesi, che ci stanno sempre e un bel boato "noi vogliamo questa vitoria". Sciarpata sulle note di Romagna mia, il coro che abbiamo "preso" dagli amici di Saint Etienne durante il quale la curva si divide a metà per poi alzarsi e cori e battimani forti per tutti i novanta minuti. I due goal sono stati una liberazione accompagnata da cori fragorosi. Al termine applausi per tutti e la squadra sotto la curva.

Fuori dalla Mare è stato esposto uno striscione " Ancona 2009..il diffidato non è stato" a proposito delle diffide ricevute ad Ancona. Commentare ancora una volta l’ingiustizia di queste situazioni sarebbe superfluo.

Avanti Bianconeri!