Archivio di 'Campionato'

Roma-Cesena: le curve

30 agosto 2010

Iniziamo questa serie di servizi 2010-2011 dedicati alle tifoserie intitolandoli ancora "le curve", tanto per capirci, anche se questo campionato probabilmente non ci vedrà quasi mai accomodarci in curva quando andremo in trasferta.

Lo stadio Olimpico di Roma non ha certo bisogno di presentazioni. Un gioiello. Alla lettura delle formazioni un vero boato ha acompagnato i nomi di tutti. Menzione particolare merita il saluto del popolo romanista al capitano dei capitani Francesco Totti e l’inno cantato da tutti a squarciagola. Pelle d’oca.

Gli ultras della Curva Sud rimangono fuori tutto il primo tempo per protestare contro la Tessera del Tifoso. Entrano all’inizio del secondo tempo e si sono davvero fatti sentire. Una tifoseria che, come il loro stadio non ha bisogno di presentazioni.

Circa 1100 bianconeri hanno fatto l’esordio in serie A sabato sera. A mio modesto parere il teatro che ci ha accolto per il rientro nella massima serie non poteva essere dei migliori. Come già detto più volte noi del Bronx Vigne abbiamo aderito alla protesta contro la famigerata Tessera perciò ci siamo accomodati, insieme agli altri gruppi senza tessera, in Tribuna Montemario. Il settore ospiti dedicato ai tifosi del Cesena è abbastanza gremito e colorato. Noi, dal nostro settore abbiamo fatto sentire tutto il primo tempo la nostra contrarietà a tessera e ministro dell’interno. Il secondo tempo abbiamo incitato la squadra a gran voce( il settore ospiti in qualche occasione si è unito a noi ). Complessivamente un ottimo inizio di serie A per noi anche in virtù dello splendido e inaspettato pareggio della squadra.

Buona serie A a tutti!

Roma-Cesena, le pagelle

28 agosto 2010

Antonioli 8: il migliore in campo, determinante. Esplosivo nei riflessi e nei movimenti, sempre attentissimo, insuperabile.

Ceccarelli 7: il suo miglioramento dai tempi di Castori è incredibile. All’altezza del ruolo da titolare, in serie A, all’Olimpico. Incredibile. Applausi.

Von Bergen 6: non ha ancora l’intesa perfetta con Pellgrino ma non commette errori di rilievo.

Pellegrino 6: rischia di combinare il patatrac nel recupero perdendo la palla che lancia l’azione di Brighi, sicuro in tutti gli altri frangenti.

Nagatomo 6: bellissimo in fase offensiva, dove comunque spreca una ghiotta occasione. Deve migliorare ancora tanto in difesa, dove perde palla o si fa trovare fuori ruolo con troppa facilità.

Appiah  5: non è ancora pronto per giocare titolare e si vede. (27′ st Piangerelli 6.5: personalità ed esperienza al momento giusto).

Colucci 7: il nuovo capitano si mostra anche il leader della squadra. Difende e costruisce con una semplicità disarmante.

Parolo 7: altro grande protagonista della serata dell’Olimpico. Cala un po’ nel finale, ma il suo primo tempo per qualità e quantità lo porta a surclassare tutti i dirimpettai giallorossi, tra cui il campione del mondo De Rossi.

Schelotto 6.5: tremendo sulla fascia, efficace in difesa. L’unico neo è ancora di tipo tecnico: il piede non è sufficientemente educato per creare cross pericolosi.

Bogdani 5.5: insufficiente come punta, visto che sbaglia anche un gol clamoroso. Decisamente meglio nel finale quando tiene alta la squadra congelando la palla sulla trequarti offensiva.

Giaccherini 7.5: fugge in contropiede da solo, si serve la palla e corre verso la porta. Chiude stremato e forse avrebbe meritato cambio e standing ovation: tutta Roma l’ha ammirato.

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Roma-Cesena 0-0

28 agosto 2010

Roma, stadio Olimpico, sabato 28 agosto 2010 ore 20,45. Prima giornata del campionato di serie A. Avete lette bene, di serie A.

ROMA (4-3-1-2): Julio Sergio; Cassetti, Mexes, Juan, Riise; Perrotta (32′ st Okaka), Pizarro, De Rossi (28′ st Brighi); Menez (18′ st Taddei); Totti, Vucinic. A disp.: Lobont, G.Burdisso, Rosi, F. Simplicio. All. Ranieri

CESENA (4-3-3): Antonioli; Ceccarelli, Von Bergen, Pellegrino, Nagatomo; Appiah (27′ st Piangerelli), Colucci, Parolo; Schelotto, Bogdani, Giaccherini. A disp.: Cavalieri, Petras, De Feudis, Tachtsidis, Ighalo, Malonga All. Ficcadenti

ARBITRO: Gava di Conegliano

AMMONITI: Totti, Vucinic, Okaka, Colucci, Piangerelli

ROMA. Ci siamo anche noi. In serie A. E’ tutto vero. E’ stato impossibile rendersene conto fino al fischio d’inizio. Poi è stata serie A. Ceccarelli contro Totti, Nagatomo contro Vucinic, Antonioli che chiude la serranda in faccia a De Rossi. E’ davvero tutto vero, e non stato semplice accorgersene.

Il Cesena si presenta a Roma nel secondo anticipo della prima giornata di serie A con una formazione ancora incompleta. La paura è tanto, almeno da fuori: l’incubo della goleada incombe sulla matricola che affronta l’unica formazione che negli ultimi anni sia riuscita a tenere testa all’Inter.

Arriva invece una dimostrazione di personalità che lascia tutti sbalorditi. Non è sufficiente spiegare il pareggio con i problemi interni e di spogliatoio della Roma, perchè con giocatori come Totti, De Rossi, Vucinic e Okaka basta un colpo di biliardo per soccombere. Come quello che stava per mettere a segno nel recupero il riminese Brighi. Purtroppo per i romanisti, e per i concittadini di Brighi che già gufavano sul Cesena, un super Antonioli si è confermato migliore in campo compiendo l’ennesimo miracolo di giornata.

Una prestazione corale, con grande dinamismo sugli esterni che ha messo in crisi addirittura l’assetto tattico di Ranieri, costretto a ripiegare sul 4-4-2 a partita iniziata, ha permesso agli uomini di Ficcadenti di non andare mai in palese difficoltà, senza abbassare il baricentro ed anzi riuscendo a costruirsi un paio di ottime occasioni da rete con Nagatomo e Bogdani.

Qualcosa alla Roma è stato concesso, e ci mancherebbe altro. Poi lo stato di grazia di Antonioli e la scarsa precisione dei giallorossi hanno fatto il resto, ma anche se fosse arrivata una sconfitta, il giudizio sarebbe rimasto positivo. Il Cesena ha mostrato di essere squadra compatta, unita e per nulla timorosa. Certo, è solo la prima prova di una lunga serie di battaglie, ma avere già un punto in classifica (così per ridere siamo davanti alla Juventus) è il primo grandissimo risultato stagionale

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Triangolare Cesena, Bellaria e Savignanese

15 agosto 2010

Savignano sul Rubicone, stadio Capanni, venerdì 13 agosto 2010 ore 17. Triangolare amichevole.

Savignanese-Bellaria 1-0

SAVIGNANESE (4-2-3-1): Lasagni; Ceppini (19’ Savini), Bertozzi, Basini, Magnani; Fattori, Lucchi; Donati (43’ Savadori), Zagnoli, Tozzi (41’ Staniscia); Ceschi. All.Farneti.

BELLARIA (4-2-3-1): Renna, Savelli, Colonna, Giorgi, Vicini (27’ Petti); Morena, Piraccini; Nesca, Tabanelli (27’ Briglia), Ballardini; Moretti. All.Campedelli.

ARBITRO: Fedele di Forlì

RETE: 37’ Donati

Cesena-Bellaria 1-0

CESENA (4-3-3): Antonioli; Schelotto (33’ pt Ceccarelli), Von Bergen, Pellegrino, Nagatomo; Colucci, De
Feudis, Parolo; Do Prado, Bogdani, Malonga. All.: Ficcadenti.

BELLARIA: (4-2-3-1): Simoncini; Rosseti, Bamonte, Martinelli, Petti; Giunchi, Briglia; Nesca (29’ st Giorgi),
Tabanelli, Vicini; Pfitscher. A disp.: Renna, Savelli, Morena, Colonna, Piraccini, Moretti, Ballardini, Muggeo. All.: Campedelli.

ARBITRO: Iannacone di Faenza.

RETE: 6’ pt Bogdani.

Cesena-Savignanese 5-3 d.c.r. (1-1)

CESENA (4-3-3): Teodorani (33’ pt Grandi); Ceccarelli, Cusaro, Pellegrino, Galuppo; Mezacolli, Piangerelli,
Tachtsidis; Scheloto, Djuric, Malonga (24’ pt Do Prado). All.: Ficcadenti.

SAVIGNANESE (4-4-2): Pacileo; Bertozzi, Basini, Fattori (41’ pt Casadei), Magnani (18’ pt Gruda); Giardi,
Lucchi (39’ pt Paci), Savadori, Tozzi (24’ pt Staniscia); Ceschi (39’ pt Pollastri), Zagnoli. A disp.: Lasagni, Neri,
Paci, Casadei, Pollastri, Savini, Donati. All.: Farneti.

ARBITRO: Fedeli di Faenza.

RETI: 2’ pt Giardi. 36’ pt Mezacolli.

Sequenza rigori: Savadori (S) gol, Do Prado (C) gol, Basini (S) gol, Mezacolli (C) gol, Fattori (S) parato,
Schelotto (C), Pollastri (S) parato, Piangerelli (C) gol.

SAVIGNANO. Il Cesena si aggiudica solo ai calci di rigore il triangolare con la società satellite Bellaria e Savignanese. I bianconeri superano il Bellaria (sconfitto nel primo match per 1-0 dalla Savignanese) grazie alla rete di Bogdani, poi va sotto nel secondo match e solo nel finale il sudamericano Mezacolli segna il gol del pareggio. Ai rigori s’impone il Cesena

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No alla tessera

8 luglio 2010

La tessera del tifoso non piace ai tifosi della Curva Mare. "Tutti i Gruppi Ultras della Curva Mare, e sottolineiamo tutti, non sottoscriveranno quella vergogna chiamata Tessera del Tifoso – si legge in una nota dei tifosi bianconeri – Chiediamo pertanto al Cesena Calcio e al suo Presidente Igor Campedelli di permettere a tutti questi tifosi di poter usufruire del meccanismo di prelazione già adottato da diverse tifoserie tra cui quella del Genoa e quella della Sampdoria"

"Le motivazioni sono quelle eloquentemente esposte dal pool di Avvocati nel dibattito pubblico svoltosi al Palazzo del Capitano lunedì sera 28 giugno scorso".

"Ribadiamo la nostra intenzione di voler seguire e sostenere sempre e comunque il nostro Cesena senza però dover rinunciare alla nostra dignità e a più di 35 anni di Storia Ultras" si conclude la nota dei tifosi della Curva. 

Il Bronx Vigne in accordo con il pensiero di tutti gli altri gruppi della Cuva Mare non sottoscriverà la tessera del tifoso.

Ecco le foto della festAAA

2 luglio 2010

Sabato 26 giugno 2010 il Bronx Vigne si è ritrovato per la consueta festa annuale.Cliccando qui potete accedere alla galleria di foto.

Come al solito è stato un successo di persone, colori, birra, salsicce, lotterie, musica e soprattutto di serie A. Per noi l’importante è il gruppo, non la categoria, e per questo teniamo tanto alla festa estiva: è la nostra festa. La serie A da poco conquistata è stato il regalo più bello che ci ha fatto la squadra.

Un grazie quindi a tutti gli intervenuti, amici, sponsor, un grazie a Pier Paolo Bisoli, accorso insieme alla moglie per portarci il suo saluto, un grazie a tutti insomma.

Il grazie più grande e sentito va però a tutti noi, che c’eravamo, ci siamo e ci saremo. Indipendentemente dal luogo e dalla categoria. Dal presidente Gep e presidentessa Alessia fino agli ultimi arrivati tra noi, grazie a tutti quelli che si sentono (e perciò sono) Bronx Vigne!!!

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Piacenza-Cesena 0-1… è serie A!

8 giugno 2010

Piacenza, stadio Garilli, domenica 30 maggio 2010 ore 15. Quarantaduesima ed ultima giornata del campionato di serie B. E dal prossimo anno sarà A!

PIACENZA (4-3-3): Puggioni (15′ st Bianchi); Avogadri, Tonucci (12′ st Capogrosso), D.Rincon (43′ pt Iorio), Bini; Sambugaro, Amodio, L.Greco; Guzman, Foti, Guerra. A disp.: Parfait, Piccolo, Foti, Simon. All. Ficcadenti.

CESENA (4-3-1-2): Antonioli; Ceccarelli, Volta, Piangerelli, Lauro; Segarelli, Parolo (32′ st Djuric), Giaccherini; G.Colucci; Malonga (13′ st Schelotto), Do Prado (46′ pt G.Greco). A disp.: Tardioli, Franceschini, Biasi, Bucchi. All.: Bisoli.

ARBITRO: Banti di Livorno

RETE: 2′ st Parolo

AMMONITI: Guerra, Lauro

NOTE: Spettatori 8.000 circa, incasso non comunicato. Abbonati 1.965, quota 10.340 €. Angoli 10-0 per il Cesena.

PIACENZA. Ed è serie A. Quarantaduegiornate dopo, all’ultima di campionato, durante la volata finale, il Cesena sorpassa il Brescia e torna nella massima serie. Novanta minuti da brivido, giocati per metà al Garilli di Piacenza e per metà all’Euganeo di Padova conducono i bianconeri in trionfo. Qualcosa davvero di incredbile è accaduto. E’ passato ormai tempo, ma le emozioni restano nitide, nitidissime.

Bisognerebbe tornare ad una partita di tre stagioni fa per raccontare le emozioni di Piacenza. Ad un Ravenna-Cesena 0.0, ultima giornata di un campionato di serie B che vide mestamente retrocedere bianconeri e giallorossi nella nascitura Lega Pro. Poi l’arrivo di Bisoli, le rivoluzioni, le scalate, le imprese e due promozioni. Una più bella dell’altra. Una più incredibile dell’altra.

Torniamo alla partita. Il Brescia a 90′ dalla fine è avanti di un punto, ma con gli scontri diretti a sfavore. Deve per forza vincere per assicurarsi la promozione diretta, tralasciando il Lecce che sembra assicurarsi il punto col Sassuolo che fa comodo a tutti. Sulla carta il Cesena ha l’incontro più facile, visto che il Piacenza è già salvo mentre il Padova è in rimonta dai bassifondi e vuole evitare i play-out.

Il primo boato arriva già dopo 3′: la curva esplode, gli oltre seimila bianconeri giunti nell’estrema Emilia esultano per il vantaggio dei biancoscudati sul Brescia. Virtualmente Cesena e Brescia sono a pari punti ed il Cesena è con una gamba in serie A.

Il primo tempo a Piacenza scivola via senza troppe emozioni, fino al recupero, quando di nuovo riparte il boato: prima dell’intervallo il Padova ha raddoppiato, ed ora conduce per 2-0 sul Brescia. Il grande sogno è sempre più vicino.

Al ritorno dagli spogliatoi finalmente la partita vive la sua fiammata principale anche al Garilli: Parolo dalla distanza porta in vantaggio il Cesena, che virtualmente è a +2 sulle rondinelle. La squadra di Iachini, sotto 2-0 a Padova, dovrebbe fare ora 3 gol per strappare la A diretta ai romagnoli.

Non succede nulla fino all’ultimo quarto d’ora, quando il Brescia accorcia su calcio di rigore. Tensione al Garilli.

L’imprevisto. Ad una manciata di minuti dalla fine si sparge la notizia di un’improvvisa interruzione del match a Padova. Un idrante si è attivato e sta allagando il campo. La beffa è dietro l’angolo. Tutti sanno che, una volta conosciuti i finali dagli altri campi, il Padova potrebbe anche perdere, essendo inutile la sua vittoria.

A Piacenza finisce con il Cesena vincitore per 1-0. Tutti attaccati alla radioline sintonizzate su Padova.

Mancano due minuti. Qualcuno sente il due e si sparge la voce di un 2-2 fantasma. Attimi di terrore. Poi si scopre che il risultato è fermo sul 2-1. Al Brescia mancano ancora due gol.

Attimi infiniti, poi la corsa liberatoria verso la curva: a Padova è finita ed il Cesena è in serie A!

A 23 anni dall’ultima promozione, a 19 dall’ultima partita nella massima serie, Cesena torna a far splendere la Romagna calcistica!

 

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Sabato 26 giugno BrOnX ViGnE iN FeStA!

2 giugno 2010

Sabato 26 giugno Bronx Vigne in festa!

Ritrovo come al solito presso il circolo Arci Vigne in Piazza Partigiani. Seguiranno aggiornamenti. Stay Tuned!

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Piacenza-Cesena: le curve

31 maggio 2010

Il Piacenza non è squadra che vanta un pubblico numeroso. Ieri c’era meno gente del solito: squadra salva e probabile festa degli altri. Pensiamo che molti abbiano preferito passeggiare per ipermercati. In curva c’erano i proverbiali quattro gatti. Normalmente, comunque, sono cinque.

4700 Bianconeri sistemati in una Curva ospiti divisa in quattro settori, più circa 700 in gradinata. Siamo un pubblico meraviglioso! Siamo gente, noi Cesenati che vive di piadina e calcio del Cavalluccio. Siamo gente che ci crede in quei colori, indipendentemente dalla categoria in cui ci troviamo.

 

Dopo un’interminabile settimana di passione è arrivata la domenica 30 maggio, ultima di campionato, ultima speranza di salire nella massima serie direttamente, senza passare dall’agonia dei play off. La tensione ormai è alle stelle e tutti quanti siamo pronti di buon’ora per partire alla volta di Piacenza. Lo slogan nella mente di tutti è : non succede..ma se succede..Arriviamo al Garilli e lo stadio è praticamente tutto bianconero, giochiamo in casa è semplicemente un eufemismo! Si fatica a mantenere i nervi saldi, si fatica, e non poco, a tenere cori tutti insieme, i settori sono separati, chi lancia i cori è lontano, ma soprattutto ognuno di noi deve fare i conti con un’adrenalina che non ci permette di essere lucidi del tutto. Riusciamo comunque in qualche modo ad incitare la squadra anche se l’orecchio è sempre più rivolto a Padova che nel frattempo sta vincendo 2-1. La nostra partita è finita, ma nell’altro campo si devono giocare ancora 7 interminabili minuti di recupero a causa di tubature rotte ( ?? ). Tutti i giocatori sono al centro del campo abbracciati, tutti noi col fiato sospeso ad aspettare il triplice fischio euganeo che finalmente arriva..siamo in serie A, non è uno scherzo, è tutto vero! Tutti si abbracciano, molti piangono, altri urlano. Lo sventolio di bandiere è impressionante e il coro che ha caratterizzato quest’anno si leva alto dagli spalti :

ERAVAMO QUI COL CESENA IN C; ORA SIAMO QUA PER PORTARE IN A 

TUTTA LA CITTA’.

Dopo un campionato giocato ad altissimo livello ci siamo presi ciò che ci spettava di diritto, l’ultima giornata di campionato, all’ultimo minuto, come nei racconti più belli. La festa si è spostata poi al Manuzzi dove la squadra è stata accolta dall’entusiasmo di 18000 persone che hanno potuto dare sfogo alla loro gioia grandissima. A volte i sogni si avverano.

Concludiamo questo racconto con un’annotazione di carattere personale. Il Bronx Vigne anche quest’anno non ha mancato una sola partita, ha seguito il Cavalluccio ovunque in giro per l’Italia, è stato un meraviglioso campionato durante il quale ci siamo tolti soddisfazioni incredibili ( una su tutte la vittoria a Mantova con i due rigori parati! ). Ci spiace per chi per un motivo o un altro ha seguito poco il Cesena quest’anno, io, in questa sede, oggi, voglio ringraziare C., C. e R  per aver condiviso emozioni fortissime, gioie, tensioni, freddo polare, birre, pasta fredda, compilation di canzoni memorabili, risate, pianti, chilometri in macchina e in pullman, Faxe. Voglio ringraziarvi per aver condiviso un sogno grande che si chiama serie A!

SERIE A

31 maggio 2010

Dopo 19 anni di assenza… siamo tornAAAAAAti!

Cercheremo di caricare il più in fretta possibile tutte le foto, i filmati ed i racconti di questa festa incredibile… Voi potete mandarci le vostre a:  bronxvigne@gmail.com

 

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