Archivio di 'Campionato'

Cesena-Avellino 3-0

26 novembre 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi Orogel, sabato 26 novembre 2016 ore 15. Sedicesima giornata del campionato di serie B Conte.it

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Djuric dopo il gol dell’1-0 (Foto AC Cesena/Luigi Rega)

CESENA (4-3-3): Agliardi; Balzano, Rigione, Ligi, Renzetti; Kone (83′ Vitale), Cascione (60′ Schiavone), Laribi; Ciano, Djuric, Dalmonte (71′ Garritano).
A disp.: Agazzi, Perticone, Rodriguez, Setola, Falasco, Di Roberto. All.: Camplone

AVELLINO (4-3-3): Radunovic; Gonzales, Djmisti, Perrotta, Asmah; D’angelo, Paghera (8′ pt Omeonga), Crecco; Belloni (46′ Castaldo), Mokulu, Bidaoui (73′ Camarà).
A disp.: Frattali, Diallo, Lasik, Donkor, Jidayi, Ardemagni. All.: Napoli

MARCATORI: 18′ Djuric, 69′ Dalmonte, 85′ Ciano

ARBITRO: Illuzzi di Molfetta

AMMONITI: 42′ Perrotta, 54′ D’Angelo.

CESENA. Tre gol per ripartire. Sei punti in due partite consecutive al Manuzzi: tra Pisa ed Avellino il parziale è di cinque reti segnate e zero subite. È un altro Cesena rispetto a quello visto in trasferta ma è anche un altro Cesena rispetto a quello di Drago che ormai ci aveva abituato a fallire questi appuntamenti.

L’Avellino parte con undici uomini dietro la palla ma ci pensa Djuric a sbloccare la gara con un colpo di biliardo dall’interno dell’area di rigore. Gli Irpini accusano il colpo e per tutto il primo tempo faticano a colpire, senza però che i padroni di casa riescano a chiudere la gara. 

La ripresa inizia con Castaldo che sfiora il pareggio e Agliardi  che compie un vero e proprio miracolo nell’opporsi al tiro del campano. Poi Dalmonte se ne va in azione solitaria e mette la partita in ghiaccio: bellissimo il suo 2-0. Nel finale c’è gloria anche per Ciano (quest’anno segna quasi solo eurogol) e persino Garritano (entrato proprio al posto di Dalmonte un secondo dopo il gol: il cambio era già stato chiamato) sfiora il poker.

Finisce così, con tutto il tridente a segno e con un sabato finalmente sereno.

 

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Spezia-Cesena 1-0

20 novembre 2016

La Spezia, stadio Picco, sabato 19 novembre 2016 ore 15. Quindicesima giornata del campionato di serie B Conte.it

SPEZIA (4-3-3): Chichizola; De Col, Valentini N., Terzi, Migliore; Maggiore (81′ Deiola), Sciaudone, Vignali; Piccolo (73′ Mastinu), Granoche, Okereke (56′ Baez).
A disp.: Valentini A., Ceccaroni, Datkovic, Tamas, Galli, Cisotti. All.: Di Carlo

CESENA (4-3-3): Agliardi; Setola, Rigione, Ligi, Renzetti; Kone (73′ Cinelli), Cascione, Laribi; Ciano (87′ Di Roberto), Rodriguez (63′ Djuric), Garritano.
A disp.: Bardini, Cinelli, Balzano, Vitale, Dalmonte, Wolski, Cavallari. All.: Camplone

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo.

MARCATORE: 65′ Sciaudone

AMMONITI: 14′ Vignali, 37′ Cascione, 80′ Cinelli, 90′ Laribi, 93′ Granoche

LA SPEZIA. No, così non va. Sarà la forma fisica scadente, sarà il lavoro pesante che imposto in settimana – e sin dal suo arrivo – Andrea Camplone, ma il Cesena visto in Liguria è davvero una brutta squadra.

Mai capace di aggredire l’avversario, mai capace di creare azioni pericolose e solo in gradi di difendersi davanti all’area di rigore. Poi capita che Sciaudone indovini il gol della domenica e spezzi un equilibrio fin troppo precario.

CI si aspetterebbe una reazione da parte del Cesena che non arriva e la sostituzione di Rodriguez al 63′ per Djuric è il segnale della resa. Caro Cesena, nonostante l’esordio assoluto del giovane Setola (classe 1999) c’è ancora tanto, tantissimo da lavorare.

 

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Cesena-Pisa 2-0

14 novembre 2016

Cesena, Stadio Dino Manuzzi, domenica 13 novembre 2016 ore 12,30. Anticipo della quattordicesima giornata del campionato di Serie B Conte.it

CESENA (4-3-3): Agliardi; Balzano, Capelli, Ligi, Falasco (87′ Filippini); Cinelli (68′ Laribi), Cascione, Kone; Dalmonte (76′ Di Roberto), Rodriguez, Ciano.
A disp.: Bardini, Perticone, Rigione, Panico, Setola, Wolski. All.: Camplone.

PISA (4-4-2): Cardelli; Crescenzi (36′ Del Fabro), Gulobovic, Lisuzzo, Longhi; Peralta (63′ Mannini), Verna, Di Tacchio, Sanseverino (79′ Gatto); Eusepi, Lores Varela.
A disp.: Ujkani, Avogadri, Montella, Lazzari, Fautario, Mudingayi. All.: Gattuso.

MARCATORE: 30’l 96′ Rodriguez

ARBITRO: Chiffi di Padova

AMMONITI: 16′ Kone, 66′ Gulobovic, 72′ Agliardi, 81′ Falasco, 86′ Cascione

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Alejandro Rodriguez (Foto AC Cesena/Luigi Rega)

CESENA. E dopo 65 giorni da quel Cesena-Carpi è finalmente tornata la vittoria in casa bianconera. La cura Camplone inizia a portare frutti. Per una volta il Cesena concede maggiormente il possesso palla agli avversari (52 a 48 le percentuali al novantesimo) ma termina senza subire reti (e quasi nessun tiro in porta). Una netta inversione di tendenza per una squadra che aveva abituato a subire almeno due reti nelle ultime uscite. 

Ci sarebbe da segnalare anche un Cascione rigenerato dal tecnico abruzzese ma i titoli di copertina vanno tutti naturalmente ad Alejandro Rodriguez, soprannominato "il vagabondo" a furor di popolo che interrompe un digiuno dalle reti in campionato durato oltre un anno. Chissenefrega se è vagabondo, finché segna gol del genere gli è concesso (quasi) tutto. Il catalano mantiene una media gol straordinaria in relazione ai pochissimi minuti giocati: occorre però dargli fiducia. In una sola partita ha segnato in pratica gli stessi gol di Djuric in questo primo quarto di campionato. 

 Buona la prima in casa: il cammino però è ancora lunghissimo.

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Brescia-Cesena 3-2

5 novembre 2016

Brescia, stadio Rigamonti, venerdì 4 novembre 2016 ore 20,30. Anticipo della tredicesima giornata del campionato di serie B Conte.it

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Cesenati a Brescia. Foto AC Cesena.

BRESCIA (4-3-1-2): Minelli; Unterssee, Somma, Calabresi, Coly (37′ Rossi); Pinzi, Bisoli, Martinelli; Ndoj (76′ Rosso); Caracciolo (73′ Sbrissa), Torregrossa.
A disp. Arcari, Lancini, Crociata, Vassallo, Modic, Fontanesi. All. Brocchi

CESENA (4-3-3): Agazzi; Balzano, Perticone, Ligi, Falasco; Cinelli (63′ Laribi), Cascione, Kone; Ciano, Djuric (82′ Rodriguez), Garritano (63′ Dalmonte). A disp. Agliardi, Filippini, Rigione, Capelli, Di Roberto, Wolski. All. Camplone

ARBITRO: Ghersini di Genova.

MARCATORI: 13′, 20′ Torregrossa, 66′, 75′ (r) Ciano, 84′ Martinelli

AMMONITI: 45′ Martinelli, 59′ Cascione, 81′ Djuric, 83′ Untersee, 91 Rodriguez

BRESCIA. Qualcosa forse è cambiato. Balzano finalmente sgroppa sulla fascia, Ciano segna un gol da cineteca e si procura e trasforma il rigore del 2-1, Cascione e Kone comandano a centrocampo: tutte novità dell’era Camplone. Qualcosa però non è cambiato: gran partita del Cesena ma amnesie difensive come se piovesse e come a Frosinone fanno festa i padroni di casa. E la Romagna torna a casa con zero punti.

A questo punto è vietato parlare di sfortuna bensì è tempo di fare seria autocritica: ci sono giocatori, a partire dalla coppia Ligi-Falasco, che il campo dovrebbero vederlo il meno possibile. Camplone però ha dimostrato di saperci fare e si sono viste già parecchie novità.

È dura accettare una simile sconfitta, molto dura. Ma si deve andare avanti. C’è una salvezza da conquistare, come obiettivo minimo.

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Frosinone-Cesena 2-1

29 ottobre 2016

Frosinone, stadio Matusa, sabato 29 ottobre 2016 ore 15. Dodicesima giornata del campionato di Serie B Conte.it

Foto Alfredo Falcone - LaPresse29/10/2016 Frosinone ( Italia)Sport CalcioFrosinone - CesenaCampionato di Calcio Serie B 2016 2017 - Stadio Matusa di FrosinoneNella foto:dragoPhoto Alfredo Falcone - LaPresse29/10/2016 Frosinone (Italy)Sport SoccerFrosinone - CesenaItalian Football Championship League B 2016 2017 - Matusa Stadium of FrosinoneIn the pic:drago

Ultima di Drago a Frosinone (Foto AC Cesena)

FROSINONE (4-4-2): Bardi; Ciofani, Brighenti, Pryma, Mazzotta (69′ Crivello); Paganini, Sammarco, Frara (46′ Gori), Soddimo (83′ Kragl); Ciofani, Dionisi.  All.: Marino.
A disp.: Zappino, Gucher, Ariaudo, Volpe, Cocco, Churko.

CESENA (4-3-1-2): Agazzi; Balzano, Rigione, Ligi, Falasco; Kone, Cascione, Cinelli (76′ Vitale); Laribi (86′ Garritano); Ciano (74′ Rodriguez), Djuric. All.: Drago.
A disp.: Agliardi, Perticone, Filippini, Panico, Dalmonte, Di Roberto.

ARBITRO: Pasqua di Nocera Inferiore

RETI: 19′ Paganini, 54′ Ciano, 72′ Ciofani

AMMONITI: 30′ Frara, 37′ Dionisi, 55′ Sammarco, 69′ Kone, 71′ Ciano, 87′ Pryma

ESPULSO: 85′ Vitale

FROSINONE. Signori, si scende. O meglio, Massimo Drago, si scende. L’avventura al Cesena è finita qui. A nemmeno sei mesi dall’eliminazione ai play-off per mano dello Spezia, termina il sogno del bel gioco, dei punti conquistati attraverso belle prestazioni e svaniscono tante illusioni. 

Ironia della sorte l’ultima sconfitta è arrivata in occasione della miglior prestazione stagionale in trasferta del Cesena, che per oltre un’ora ha chiuso il Frosinone nella propria metà campo. Ma vuoi per gli errori sotto posta di Djuric, vuoi per un’atavica incapacità di fare gol generalizzata, i laziali hanno vinto con il minimo sforzo. È bastata un’incursione al 19′ sulla corsia di Falasco con palla in mezzo e Paganini che (si ripete) e segna di testa e, nel finale, la traversa che restituisce palla sui piedi di Ciofani liberissimo di mettere in rete il gol vittoria. In mezzo tanto Cesena, il meritato pareggio di Ciano e basta. Poi l’entrata di Vitale, i 9 minuti, il doppio giallo e la fine di tutto. Anche dell’era Drago.

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Cesena-Virtus Entella 0-1

26 ottobre 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, martedì 25 settembre 2016 ore 20,30. Undicesima giornata del campionato di serie B Conte.it

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Cesena ed Entella a centrocampo. Foto AC Cesena/Luigi Rega

CESENA (4-3-3): Agazzi; Balzano, Rigione, Capelli, Falasco (59′ Filippini); Kone, Schiavone, Cinelli (46′ Laribi); Ciano, Djuric, Dalmonte (74′ Rodriguez). A disp.: Agliardi, Cascione, Garritano, Panico, Vitale, Ligi. All.: Drago

V.ENTELLA (4-3-1-2): Iacobucci; Iacoponi, Benedetti, Pellizzer, Keita; Belli, Troiano, Sini (69′ Moscati); Tremolada (62′ Ammari); Masucci (79′ Costa Ferreira), Caputo. A disp.: Paroni, Ceccarelli, Gerli, Cutolo, Baraye, Beretta. All.: Breda

RETI: 81′ Ammari

ARBITRO:Saia di Palermo

AMMONITI: 16′ Falasco, 35′ Capelli, 38′ Kone, 52′ Benedetti, 55′ Troiano, 58′ Sini, 82′ Ammari

CESENA. Game over, finisce molto probabilmente qui l’avventura di Massimo Drago in Romagna. La storia della serata è semplice: brutta partita, il Cesena non riesce a pungere, colpisce un legno, poi uno lo prende l’Entella quindi sono i liguri, a dieci minuti dalla fine, a trovare il colpo vincente. Troppo sterile questo Cesena che segna solo su palla inattiva, con la sola eccezione di Djuric che però va in rete con il contagocce per essere un centravanti.

A fine partita la squadra va a prendersi i meritati fischi sotto la curva ma c’è un grande assente: Massimo Drago si infila subito negli spogliatoi. I tifosi lo vanno a chiamare dall’esterno dello stadio e, dopo che come al solito la faccia ce l’ha messa Foschi, esce anche Drago per parlare.

Il CdA autorizza Foschi a procedere con l’esonero ma il direttore sportivo ci ripensa. In tutto questo il presidente Lugaresi è assente, in Russia. Oggi, mercoledì 26 ottobre, dovrebbe essere la giornata decisiva per capire il futuro del Cesena e del suo allenatore.

 

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Ternana-Cesena 1-1

22 ottobre 2016

Terni, stadio Libero Liberati, sabato 22 ottobre 2016 ore 15. Decima giornata del campionato di serie B Conte.it

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Cesenati a Terni (foto AC Cesena/Rega)

TERNANA (4-3-1-2): Di Gennaro; Zanon, Masi (62′ Valjent), Meccariello, Germoni; Defendi, Bacinovic, Petriccione; Felletti (89′ Surraco); La Gumina (74′ Di Noia), Avenatti. A disp.: Areti, Battista, Contini, Giovanna, Palombi, Palumbo. All.: Carbone. 

CESENA (4-2-3-1): Agazzi; Balzano, Perticone, Ligi, Filippini; Kone, Schiavone; Dalmonte (75′ Rodriguez), Cinelli (64′ Laribi), Garritano (46′ Ciano); Djuric.
 A disp.: Agliardi, Rigione, Falasco, Cascione, Vitale, Capelli. All.: Drago.

ARBITRO: Abbattista di Molfetta.

RETI: 37′ Avenatti, 94′ Ciano

AMMONITI: 57′ Masi, 58′ Germoni, 63′ Perticone, 78′ Avenatti, 87′ Djuric, 87′ Valjent

ESPULSO: 75′ Germoni.

TERNI. Questa volta è andata bene. Questa volta il gol all’ultimo respiro è stato di marca bianconera che, su calcio di rigore, hanno conquistato un meritatissimo pareggio. E dire che la gara si era messa malissimo già nel primo tempo con Kone che colpisce la traversa a due passi dalla porta e Avvenatti che, solissimo, di testa beffata tutti e portava in vantaggio i padroni di casa.

Il Cesena cresceva, ma poco, nella ripresa, prendendo fiducia nell’ultimo quarto d’ora giocato in superiorità numerica: traversa di Rodriguez e, proprio al minuto 95, il rigore conquistato da Djuric (trattenuta di Maccariello) e trasformato da Ciano.

Ciano salva il Cesena e Drago salva la panchina, almeno per il momento. Tra due giorni si torna in campo: martedì arriva l’Entella al Manuzzi e l’appuntamento con la vittoria non si potrà più rimandare.

 

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Cesena-Spal 1-1

14 ottobre 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, venerdì 14 ottobre 2016 ore 20,30. Nona giornata del campionato di serie B Conte.it

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Cesena e Spal a centrocampo. Foto Rega/AC Cesena

CESENA (4-3-1-2): Agazzi; Balzano, Perticone, Ligi, Filippini; Cinelli, Cascione, Vitale (1′ st Kone); Laribi (8’st Djuric); Rodriguez (30′ st Garritano), Ciano. A disp.: Agliardi, Rigione, Capelli, Panico, Schiavone, Dal Monte. All.: Drago.

SPAL (5-3-2): Branduani; Lazzari, Gasparetto, Vicari (38′ st Cerri), Cremonesi, Del Grosso 38′ st Beghetto); Schiattarella, Arini (24′ st Castagnetti), Mora; Finotto, Zigoni. A disp.: Giani, Silvestri, Beghetto, Pontisso, Cerri, Ghiglione, Grassi, Marchegiani. All.: Semplici.

ARBITRO: Nasca di Bari.

RETI: 32′ st Cinelli, 49′ st Cremonesi.

AMMONITI: Vitale, Cinelli, Mora, Ciano, Perticone.

ESPULSO: 48′ st mora per doppia ammonizione.

CESENA. E niente, ti ritrovi in vantaggio praticamente per caso e per l’ennesima volta all’ultimo affondo subisci gol. Questo Cesena non c’è, sotto nessun punto di vista: del gioco, della personalità e persino del tifo. Il peggior Cesena dell’era Drago – ma dove sono i tanti cantori del bel gioco e del record di vittorie casalinghe, effimero quanto inutile? – sbatte dolorosamente contro una Spal che incarna perfettamente la mentalità della neopromossa: tanta corsa, grinta, pressing e carattere. E poi un Mora sontuoso che ricorda tantissimo giocatori che in Romagna hanno lasciato il segno come Coppola e Pestrin.

Così su un angolo perfetto di Ciano – unica cosa degna del suo nome in tutta la serata – Cinelli la butta dentro. Sembra fatta, sembra il colpo di fortuna che fa finalmente girare la svolta e invece no: all’ultimissimo secondo la Spal meritatamente pareggia.

Ora Drago è in discussione, e ci mancherebbe che non sia così. Il tempo per cambiare rotta c’è, la pazienza non più.

 

Vicenza-Cesena 0-0

9 ottobre 2016

Vicenza, stadio Romeo Menti, domenica 9 ottobre 2016 ore 15. Ottava giornata di campionato di Serie B Conte.it

Foto LaPresse -  P.G. 09 ottobre 2016 Vicenza - Italia Sport Calcio Vicenza -  Cesena Campionato di Calcio Serie B 2016/2017 ConTe.it - Stadio Romeo Menti Nella foto: bisoli,drago 09 october 2016 Vicenza - Italy Sport Soccer Vicenza - Cesena Italian Football Championship League B 2016/2017 ConTe.it - Romeo Menti Stadium In the pic: bisoli,drago

Bisoli e Drago. Foto LaPresse/Cesena Calcio.

VICENZA (4-3-1-2): Benussi; Pucino, Adejo, Esposito, Zivkov; Siega, Urso, Signori; Galano (80′ Bellomo); Fabinho (73′ Cernigoi), Di Piazza (56′ Vita). A disp.: Vigorio, Bogdan, Smith, Rizzo, Bianchi, H’maidat. All.: Bisoli

CESENA (4-3-1-2): Agazzi; Balzano, Perticone, Ligi, Renzetti (37′ Filippini); Cascione, Vitale (82′ Dalmonte), Cinelli; Laribi (74′ Schiavone); Ciano, Rodriguez. A disp.: Agliardi, Falasco, Rigione, Panico, Capelli, Wolsky. All.: Drago.

ARBITRO: Marinelli di Tivoli

AMMONITI: 43′ Pucino, 64′ Ligi, 69′ Laribi, 75′ Cascione.

VICENZA. Bisoli ferma Drago. Forse sarebbe meglio scrivere "Benussi ferma Drago" ma la sostanza non cambia: il Cesena impatta con il Vicenza così come aveva fatto con Ascoli e Salernitana. Contro tre squadre di bassa classifica i bianconeri hanno raccolto la miseria di tre punti: media un punto a gara mantenuta per tutto l’inizio campionato, visto che in otto giornate sono stati raccolti altrettanti punti.

Il Cesena è quasi al completo: manca il solo Djuric, impegnato in nazionale, oltre alle riserve Garritano (Under 21) e Di Roberto (affaticamento): l’undici titolare si avvicina però tantissimo a quello sulla carta migliore. E a tratti si vede, con un Laribi che finché è sostenuto dal fiato crea pericoli, con Vitale sempre intelligentissimo e con una difesa che concede poco.

Laribi colpisce una traversa, Rodriguez si vede negare per due volte la gioia del gol e per due volte viene fermato anche il neo entrato Dalmonte: Benussi però fa i miracoli e talvolta il Vicenza si rende persino pericoloso in contropiede.

Finisce così: Cesena ancora una volta rimandato e venerdì prova di maturità con la Spal al Manuzzi.

 

Cesena-Latina 2-2

2 ottobre 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, domenica 2 ottobre 2016 ore 15. Settima giornata del campionato di serie B Conte.it

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CESENA (4-2-3-1): Agazzi; Balzano, Perticone, Ligi, Renzetti; Schiavone (70′ Laribi), Kone; Ciano (81′ Cascione), Cinelli, Di Roberto (46′ Garritano); Djuric. A disp.: Agliardi, Filippini, Rigione, Panico, Capelli, Dalmonte. All.: Drago.

LATINA (3-5-2): Pinsoglio; Bruscagin, Brosco, Coppolaro; Acosty, De Vitis (55′ D’Urso), Mariga, Rocca, Di Matteo (83 Rolando); Boakye (76′ Corvia), Paponi. A disp.: Tonti, Bandinelli, Moretti, Maciucca, Marchionni, Amadio. All.Vivarini

ARBITRO: Di Martino di Teramo.

RETI: 8′ Paponi, 13′ Ciano, 75′ Djuric, 93′ Rolando.

AMMONITI: 11′ Brosco, 18′ Perticone, 45′ Bruscagin, 75′ Mariga.

CESENA. Sembrava tutto fatto, sembrava tutto a posto. Invece quando ormai le luci erano prossime a spegnersi sul Manuzzi è arrivato il gol beffa di Rolando. E per il Cesena è notta fonda: un punto a partita dopo sette gare è davvero poca cosa. Di più: una sola vittoria in sette gare, tre soli punti raccolti nelle ultime quattro gare contro Salernitana, Pro Vercelli, Ascoli e Latina: questo Cesena non va.

Nella giornata delle celebrazioni del quarantesimo anniversario della partecipazione alla Coppa Uefa (presente la formazione 1976/77), il Cesena si affida ad un Massimo Drago appena rientrato da Crotone dove in settimana ha salutato per l’ultima volta il padre, scomparso pochi giorni fa. Caloroso l’abbraccio del Manuzzi.

La partita si risolve in poche parole: vantaggio pontino con Paponi (sì, proprio lui), pareggio su punizione di Ciano e nella ripresa gol quasi decisivo di Djuric, ancora una volta migliore in campo. Già, quasi decisivo: fino al minuto 93.

 

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