Archivio di 'Campionato'

LAZIO – CESENA 3 – 0

15 settembre 2014

LAZIO (4-3-3): Berisha n.g.; Basta 6, De Vrij 6, Gentiletti 6, Braafheid 6,5; Parolo 6, Biglia 6, Lulic 5,5 (70’ Mauri 6); Candreva 7, Djordjevic 5,5 (60’ Klose 6), Keita 6 (87’ Anderson n.g.).

A disposizione: Guerrieri, Strakosha, Konko, Cana, Novaretti, Onazi, Ledesma, Tounkara.

Allenatore: Stefano Pioli 6

CESENA(4-3-1-2): Leali 6; Capelli 5, Volta 6, Lucchini 6, Renzetti 4,5 (65’ Giorgi 5,5); De Feudis 5 (46’ Mazzotta 5,5), Cascione 5,5, Coppola 5; Brienza 5; Rodriguez 5 (46’ Djuric 5), Marilungo 6.

A disposizione: Agliardi, Bressan, Krajnc, Magnusson, Perico, Ze Eduardo,Valzania, Succi, Garritano.

Allenatore: Pierpaolo Bisoli 5.

Ammoniti: Lucchini, Parolo, Biglia, Braafheid

Marcatori: 19’ Candreva, 56’ Parolo, 91’ Mauri

Arbitro: Irrati di Pistoia 6

LA PARTITA

Torna subito con i piedi per terra il Cesena che rientra dall’ Olimpico di Roma con un sonoro e inappellabile 3 a 0 sul groppone. Il 4-3-1-2 confermato da Bisoli lascia ampie praterie ai laziali, in particolare agli esterni Braafheid e Candreva che umiliano più di una volta Capelli e Renzetti, lasciati al loro destino da un centrocampo che proprio nelle fasce è totalmente assente, procurando pericoli in serie alla retroguardia bianconera. E proprio da due affondi dell’olandese prima e dell’ex cesenate poi, nascono i primi due goal biancocelesti con lo stesso Candreva e Parolo che non hanno difficoltà ad insaccare l’incolpevole Leali. Le facce dei bianconeri sono emblematiche: occhi sbarrati che cercano segnali da una panchina che predica solo grinta e aggressività. Ma oggi, anche queste qualità latitano e quando finalmente Bisoli si decide a cambiare qualcosa (un più equilibrato 4-4-1-1 con Mazzotta e Djuric al posto di De Feudis e Rodriguez) oramai la Lazio ha ben salde in mano le redini del gioco e, anzi, infiocchetta al 90’ il risultato con Klose che manda al bar Volta consegnando a Mauri il più facile degli appoggi. E il Cesena? Non pervenuto in attacco se non per una conclusione senza pretese di Marilungo. Certo, non si pretendeva di venire a Roma a far la partita ma una resa così incondizionata deve essere un campanello d’ allarme perché il risultato non lo si pretende ma enegia e determinazione, quelle sì.
AVANTI BIANCONERI!

LE PAGELLE

Leali 6: l’assedio continuo della Lazio ha il limite di non produrre grandissimi pericoli. A parte i goal, nei quali poteva fare ben poco, non è particolarmente impegnato.
Capelli 5: in costante affanno. Braafheid, emblematica l’azione del primo goal, gli fa venire in più di un’ occasione il mal di testa.
Volta 6: dei quattro difensori, il più pulito e sicuro.
Lucchini 6: Djordjevic è un bel toro…gli lascia le briciole ma che fatica!
Renzetti 4,5: ha la faccia del bambino che entra per la prima volta nella Casa degli Orrori al Luna Park! Da paura!!!!!!!! I primi due goal sono anche frutto delle sue mancate chiusure su Candreva e Parolo. (’65 Giorgi 5,5: esordio dignitoso in una situazione già più che compromessa).
De Feudis 5: ha i giri troppo bassi per opporre resistenza ai centimetri e alla forza del centrocampo biancoceleste. (46’ Mazzotta 5,5: parte benino ma si spegne subito).
Cascione 5,5: questa volta è lui a essere schermato….non trova mai la giocata giusta.
Coppola 5: la grinta non è bastata per sopperire alle lacune tecniche e tattiche rispetto allo strapotere dei mediani laziali.
Brienza 5: asfissiato da Biglia non riesce mai a entrare in partita.
Rodriguez 5: solo una volta si libera dalla morsa De Vrij-Gentiletti. Troppo poco. (46’ Djuric 5: tiene palla rispetto a Rodriguez ma gli appoggi sono tutti, o quasi, in direzione laziale!).
Marilungo 6: prova a tirare fuori qualcosa di buono ma è troppo solo.
Bisoli 5: ci mette un tempo per capire che l’assetto iniziale è un suicidio. Quando ci mette le mani la squadra è già con la mente al ritorno in Romagna.

Lazio-Cesena: le curve

15 settembre 2014

 

L’Olimpico di Roma è davvero emozionante. Naturalmente non registra il tutto esaurito, gradinata e tribuna sono mezze vuote, ma gli ultras biancocelesti, dopo una lunga assenza per protesta nei confronti della dirigenza, ieri pomeriggio sono rientrati e la loro Curva gremita con tutte le bandiere sventolanti è proprio un bel colpo d’occhio. Prima dell’inizio della gara il tradizionale volo propiziatorio di Olimpia, la loro aquila mascotte, poi la premiazione di Klose da parte di un fischiatissimo Lotito. Tanti i cori contro di lui durante la partita e alcuni boati dopo i goal, niente altro. Quando cantano sono realmente assordanti, ma ieri non hanno certo dato il meglio.

Seicento Bianconeri nel settore ospiti ieri pomeriggio. Siamo tornati a farci sentire in campi di un certo livello e, ovviamente, tutto è cambiato rispetto a certi scenari da centro sportivo di serie B. Esserci, anche se in netta minoranza e anche se si fa fatica a farsi sentire, è comunque uno spettacolo e un prestigio. Vogliamo pensare che Romagna mia si sia sentita sino alla Nord! Bravi noi! Applausi per la squadra che è venuta sotto il nostro settore a salutare. Demoralizzarsi è assolutamente vietato! Noi sappiamo chi siamo e vogliamo che l’impegno sia sempre il massimo, poi è abbastanza ovvio che il livello nostro sia inferiore a tante squadre blasonatissime e con campioni che vincono i Mondiali. Marco Parolo prima di uscire dal campo ci ha salutato, avrebbe potuto anche esultare un po’meno al goal, ma tant’è.

Al termine della partita, per motivi di ordine pubblico e per consentire ai Romani di defluire dallo stadio, siamo stati tenuti dentro all’Olimpico fino alle 18. Abbiamo pensato "chissà quanto tempo resteranno i Napoletani qui dentro quando verranno loro! ". No comment.

Avanti Bianconeri!

CESENA – PARMA 1 -0

1 settembre 2014

CESENA (4-3-3): Leali 7; Capelli 6 (76’ Perico 5,5), Volta 6,5, Lucchini 6,5, Renzetti 6,5; De Feudis 6,5, Cascione 7,5, Coppola 6,5; Brienza 6,5 (68’ Garritano 5,5), A.Rodriguez 7 (87’ Krajnc n.g.), Marilungo 6. A disposizione (Agliardi, Nica, Valzania, Giorgi, Succi, Ze Eduardo, Bressan). Allenatore: Pierpaolo Bisoli 7,5 PARMA (4-3-3): Mirante 6; Cassani 5,5 (82’ Ristovski n.g.), Paletta 6, Lucarelli 6, Gobbi 5,5; Acquah 6,5, Lodi 5, Jorquera 5,5; Biabiany 5 (73’ Coda n.g.), Palladino 5 (66’ Amauri 6), Belfodil 6. A disposizione (Cordaz, Iacobucci, Mendes, Mauri, Galloppa, Costa, Felipe Dal Bello, Rispoli, Nyantakyi) Allenatore: Roberto Donadoni 5,5 Marcatori: 38’ A.Rodriguez, Ammoniti: 25’ Lucchini, 86’ Rodriguez, 86’ Paletta, Arbitro: Peruzzo di Schio 6,5 Assistenti: Gava-Padovan Addizionali: Rocchi-Ghersini NOTE Abbonati: 11.668 Spettatori: 2.747

LA PARTITA

Grinta, sofferenza ma anche qualità e divertimento! Le prime due componenti hanno accompagnato per tutta la stagione scorsa il campionato trionfale del Cesena ma pochi si aspettavano, alla prima giornata della ritrovata Serie A, contro un avversario, sulla carta, ostico, di vedere un atteggiamento così arrembante e propositivo ed un approccio da squadra che vuole vincere e non subire! Questa, in sintesi, è stata la partita dei romagnoli che hanno portato a casa meritatamente 3 punti, sciorinando bel calcio e soffrendo il minimo sindacale. Di fronte, un Parma piuttosto dimesso ma composto per 9 undicesimi da giocatori che solo qualche mese fa hanno pur sempre conquistato un piazzamento Uefa. Ottima la difesa con un Super Leali al 90’ su incursione di Lucarelli, ordinato e preciso il centrocampo con un sontuoso Cascione, arrembante l attacco con la prestazione decisiva dell’ex partente Rodriguez. Insomma, un Cesena e un Bisoli da stropicciarsi gli occhi, in attesa degli ultimi colpi di mercato del fuoriclasse Rino Foschi! AVANTI BIANCONERI!

LE PAGELLE

Leali 6: la parata finale su Lucarelli vale il prezzo del biglietto. Praticamente mai impegnato seriamente sfoggia al 90’ il colpo salva vittoria.

Capelli 6: non ha il passo del terzino d’assalto ma blocca ogni iniziativa gialloblù sulla sua fascia di competenza. (76’ Perico 5,5: piede ballerino e impatto incerto sul match)

Volta 6,5: imbavaglia gli svagati attaccanti ospiti senza incertezze.

Lucchini 6,5: sul velluto fino all’ entrata in campo di Amauri, con il quale ingaggia una battaglia nella quale ne esce vincitore.

Renzetti 6,5: controlla Biabiany, non l’ultimo arrivato in Serie A, senza particolari patemi.

De Feudis 6,5: esordio in Serie A con vittoria condita da una prestazione importante! Non poteva chiedere di meglio!

Cascione 7,5: calamita ogni pallone che passa nel mezzo del campo e da ordine e geometrie senza sbagliare un colpo. Novanta minuti sontuosi.

Coppola 6,5: ringhia e rincorre per tutto il campo.

Brienza 6,5: un piede da Champions League! Dosato nella maniera giusta sarà l’uomo in più di questo Cesena. (68’ Garritano 5,5: in difficoltà, non riesce a far salire la squadra con continuità).

Rodriguez 7: era sul piede di partenza…oggi non più! Prestazione di sostanza condita dal goal vittoria (87’ Krajnc: n.g.)

Marilungo 6: partita di sacrificio, si vede poco in avanti ma si fa sentire parecchio in fascia.

Bisoli 7,5: un Cesena così gagliardo era da un pezzo che non si vedeva! Oggi si è vinto ma ci si è anche divertiti. Merito di un atteggiamento che l’anno scorso non si era mai visto.

Cesena-Parma: le curve

1 settembre 2014

Un Dino Manuzzi splendido alla sua prima uscita in serie A! Più di quattordicimila presenti, Curva Mare e gradinata stipate e già in fermento parecchi minuti prima dell’inizio della gara. Siamo tornati e l’abbiamo fatto nel migliore dei modi. 

Squadra applauditissima all’ingresso in campo per il riscaldamento e chiamata sotto la Curva.  Entusiasmo alle stelle ad inizio gara, cori tenuti a lungo, una fantastica sciarpata sulle note di Romagna mia cantata per diversi minuti da tutto lo stadio. Davvero da brividi!

Al termine tutto il Cesena sotto la Curva a festeggiare con noi. Prima prova superata alla grande!

Parmensi in Ferrovia, pochi e per lo più silenziosi. Nessun coro di insulti tra noi ovviamente. Durante l’intervallo hanno esposto uno striscione a ricordo di Glauco. " Glauco delle WSB sempre nel cuore dei Boys " Proprio un bel gesto. 

Avanti Bianconeri!

Cesena-Casertana: le curve

25 agosto 2014

 Circa duecento i Casertani in Ferrovia. Molte bandiere rossoblu appese e tanta voce. Al triplice fischio hanno fatto tanti cori belli forti. Bravi!

Quasi cinquemila al Manuzzi ieri sera per la prima partita ufficiale della stagione. Un po’ pochini, visti anche i prezzi stracciati. Comunque, ovviamente presenti tutti i gruppi con i vessilli appesi in balaustra e di sotto.Un buon tifo tenuto per tutta la partita.

Tutto il Cesena chiamato sotto la Curva prima e al termine della gara.

Domenica si comincia a fare sul serio, parte la nostra avventura in serie A. Attendiamo fiduciosi le ultime, necessarie mosse di mercato del nostro Rino Foschi!

Avanti Bianconeri!

Tim Cup 2014 – Cesena vs. Casertana 1 – 0

25 agosto 2014

CESENA (4-3-3): Leali 6; Perico 5, Capelli 6,5, Lucchini 6,5, Renzetti 5,5; Tabanelli n.g. (18’ Zé Eduardo 5), Cascione 6, Coppola 6,5 (81’ De Feudis n.g.); Brienza 6,5, Defrel 5,5 (52’ Djuric 5,5), Marilungo 6,5.
A disposizione (Agliardi, Nica, Valzania, A.Rodriguez, Volta, Krajnc, Succi, Garritano, Bressan)
Allenatore: Pierpaolo Bisoli 6

CASERTANA (4-2-3-1): Fumagalli 6; Bruno 5,5, Idda 6, D’Alterio 6, Chiavazzo 5,5; Carrus 6,5, Marano 6 (77’ Cunzi .n.g.); Alessandro 6,5, Cruciani 5,5, Mancino 5,5 (54’ Alvino 5); Diakité 5 (59’ Caturano 5).
A disposizione (D’Agostino, Antonazzo, Rajcic, Conti, Tito, De Marco, Pontiggia).
Allenatore: Angelo Gregucci 6

Marcatori: 35’ Marilungo
Ammoniti: 26’ Cascione, 93’ Perico.
Arbitro: Abbatista di Molfetta 6
Assistenti: Nicoletti – Marinelli
Quarto ufficiale: Merchiori
Note:
Spettatori: 4.639
Incasso: 14.694,00

LA PARTITA

Parte dopo un pre-campionato senza sconfitte la stagione ufficiale del Cesena che batte in Coppa Italia con il minimo scarto la Casertana, formazione ai blocchi di partenza nella nuova Lega Pro. Partita dai ritmi bassi che favoriscono la manovra ancora troppo lenta e scolastica dei romagnoli contro un 11 rossoblù volenteroso ma mai pericoloso dalle parti di Leali. Ottimo l’ impatto di Coppola e Marilungo, quest’ultimo autore del goal qualificazione con un perfetto colpo di testa su angolo di un frizzante Brienza, ancora indietro di condizione e di gamba Perico e Zè Eduardo che non lasciano tracce nel match se non per i loro continui errori. Compatta la cerniera difensiva Capelli-Lucchini attesi da impegni più difficoltosi da domenica prossima, alla ricerca della brillantezza Cascione, Renzetti e Defrel schierato da finto centravanti nell’ attesa che si sblocchi la situazione per l’ arrivo dell’ agognato puntero! Un Cesena pertanto rimandato al 31 Agosto quando avrà come avversario il Parma, formazione che metterà decisamente più in difficoltà i bianconeri. Nella speranza che il buon Rino Foschi, in 7 giorni, abbia sfornato un altro dei suoi essenziali e vitali colpi di mercato.
AVANTI BIANCONERI!

LE PAGELLE

Leali 6: praticamente mai impegnato.

Perico 5: l’ anello debole del reparto arretrato, spesso in difficoltà dietro mai pericoloso in avanti.

Capelli 6,5: mai in affanno.

Lucchini 6,5: leader di un reparto già solido.

Renzetti 5,5: non riesce a calibrare un cross degno del suo bagaglio tecnico.

Tabanelli n.g. ( 18’ Zè Eduardo 5: tanto impegno ma altrettanta imprecisione )

Cascione 6: la solita regia precisa ma, al momento, troppo al rallentatore e alquanto scolastica.

Coppola 6,5: il più grintoso e sul pezzo, già pronto per la prima di campionato. ( 81’ De Feudis n.g. )

Brienza 6,5: suo l’ assist per Marilungo e altri colpi di classe che serviranno come il pane a un Cesena troppo prevedibile.

Defrel 5,5: non è un centravanti e in quel ruolo non riesce ad incidere con le sue accelerate. (52’ Djuric 5,5: tiene palla e fa salire la squadra ma sotto porta latita e pasticcia nelle poche occasioni che gli capitano)

Marilungo 6,5: sarebbe da 7 ma il mancato raddoppio sparato al corpo di Fumagalli grida ancora vendetta. Al pari di Coppola ha la gamba con i giri già alti.

Bisoli 6: gli manca l’ ariete come l’ aria! Cerca soluzioni alternative che, al momento, non stanno dando frutti.

FESTA!

8 luglio 2014

 Sabato 28 giugno il Bronx Vigne ha festeggiato i suoi 25 anni di vita. Già da qualche anno la tradizionale festa del Gruppo si svolge in Piazzetta ( Piazza dei Partigiani per chi non lo sapesse! ) e anche quest’anno ci siamo dati da fare, e non poco, perchè lo scenario fosse degno di noi e del nostro quartiere tutto. Da sempre ci teniamo a che la sera in cui celebriamo il Bronx sia un momento di allegria e di aggregazione, sia per gli abitanti delle Vigne, che per i gruppi della Curva Mare e anche per tutti gli amici che col calcio hanno poco o niente a che fare, ma che partecipano ugualmente con dedizione. Vogliamo in questa sede ringraziare tutti quelli che hanno condiviso un momento così importante per noi, 25 anni sono davvero un bel traguardo! La Festa è per il Gruppo uno sforzo economico rilevante, un impegno che dura diversi mesi precedenti che ognuno di noi porta avanti con la massima serietà, ma che ci ripaga grandemente quando vediamo raccolti in Piazzetta tanti, tanti amici che si divertono con noi a chiacchierare, bere una birra, mangiare un panino, giocare alla lotteria o alle nostre famose attrazioni da giocolieri. E’ anche un momento durante il quale discutere del campionato appena terminato. Quest’anno dobbiamo dire che è stato davvero molto piacevole parlare di serie A appena conquistata, sognare per il futuro prossimo e gioire, godere della retrocessione del Bologna! Per l’occasione il nostro momento pirotecnico, che è sempre in concomitanza del taglio della torta, è stato dedicato ad un simbolico incendio delle Torri di Bologna costruite in Piazza, un applauso all’ideatore e ai costruttori. Molto suggestivo! Una menzione particolare per la musica che ha allietato la serata. Per grandi traguardi ci vogliono grandi dj set e per l’occasione abbiamo riunito il meglio su piazza a livello di musica rock, che è la musica che accomuna tutti noi. Grazie Spino, Alice, Teo e Gigi!

Avanti Bronx Vigne!

Latina-Cesena: le curve

20 giugno 2014

 Sembra impossibile che esistano ancora impianti del genere ai quali è data l’autorizzazione per disputare il campionato di serie B..non il centro sportivo!

Comunque, Francioni colorato a festa mercoledì sera per tentare di raggiungere un obiettivo strepitoso. Tutti i settori colorati di nero blu con i cartoncini ad inizio gara, e uno striscione alla base della loro Curva che diceva " solo coloro che tentano l’assurdo, raggiungeranno l’impossibile ". Una buona prova di tifo la loro fino al nostro pareggio, poi per lo più silenziosi. Al termine della gara applausi per la loro squadra che, comunque, quest’anno ha compiuto un vero miracolo.

997 Bianconeri a Latina. Divisi in due spicchi di "curva" fatta di tubi innocenti e muniti di bandierine bianconere di plastica che ci sono state date all’ingresso. Un primo tempo da dimenticare, sia in campo che sugli spalti. Secondo tempo meglio, ma assolutamente sotto tono per essere una finale così importante. Al goal del pareggio esultanza incontenibile e Romagna mia da commozione, finale al cardiopalma con una tensione che si poteva toccare. Poi, finalmente il rigore realizzato da Cascione ha dato modo di riprendere il respiro e mandare tutti in estasi. Al triplice fischio festa sugli spalti, festa in campo. Ci siamo ripresi ciò che era nostro! 

I nostri complimenti alla squadra, al Mister, alla società e a tutti quelli che hanno il Cesena nel cuore. Sappiamo che il prossimo anno gli spalti saranno più gremiti e già da ora vogliamo sottolineare il nostro disprezzo per i doppiosciarpisti…di voi non abbiamo alcun bisogno!

Sabato 28 giugno il Bronx Vigne fa festa in Piazzetta per celebrare i suoi 25 anni e la conquista della serie A..partecipare è dovere!!!

Latina-Cesena, le pagelle

19 giugno 2014

Coser 6.5: incolpevole sul gol, poi bravo quanto sfortunato. (15′ st Agliardi 6.5: entrare in campo a mezz’ora dalla serie A non è facile: eppure si mostra ancora una volta una sicurezza);

Capelli 6.5: indispensabile anche se in sofferenza, per l’equilibrio che riesce ad infondere al reparto arretrato.

Volta 7: seconda promozione col Cesena (più una con la Samp) per Max. Quando gioca così si va su.

Krajnc 7: prende tutto quello che può prendere sbrogliando un paio di bruttissime situazioni.

Renzetti 6.5: in difesa si deve fare in quattro, poi appena la partita lo consente prova anche a spingere in avanti. Inesauribile.

Defrel 8: un voto in più per un gol pesantissimo, che magari sembra facile, ma che era tutto da segnare.

Coppola 7: guerriero per una volta senza entrate killer, chiude esausto dopo il centesimo contrasto (40′ st Mo. Alhassan n.g.: si toglie il gusto di soffiare la A al cugino).

Cascione 8: inizia piano, poi aumenta i giri e sigilla la difesa con una prestazione ai limiti della perfezione. Poi, cavolo, mostra di avere le palle quadrate quando trasforma un rigore pesantissimo.

De Feudis 7: il capitano chiude un playoff strepitoso riprendendosi quello che gli era stato portato via 4 anni fa, la serie A.

Garritano 6.5: il campo pesante non lo agevola, ma tiene egregiamente a galla il reparto offensivo bianconero (34′ st Camporese 6: dieci minuti pesantissimi, in cui si mostra diligente ed ordinato).

Marilungo 9: è lui l’uomo dei playoff. Tre reti, un assist ed un rigore procurato. Meraviglioso e decisivo.

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Latina-Cesena 1-2, è SERIE A #AiSem

19 giugno 2014

Latina, stadio Francioni, mercoledì 18 giugno 2014, ore 20,30. Finale di ritorno dei playoff di serie B.

LATINA (3-5-2): Iacobucci; Brosco, Cottafava, Bruscagin (30′ st Morrone); Ristovski (21′ st Cisotti), Crimi, Viviani (11′  st Laribi), Bruno, Ma. Alhassan; Jefferson, Jonathas. A disp: Tozzo, Ricciardi, Paolucci, Figliomeni, Ghezzal, Milani. All.: Breda.

CESENA (4-5-1): Coser (15′ st Agliardi); Capelli, Volta, Krajnc, Renzetti; Defrel, Coppola (40′ st Mo. Alhassan), Cascione, De Feudis, Garritano (34′ st Camporese); Marilungo. A disp: Rodriguez, Succi, Gagliardini, Consolini, Iglio, Belingheri. All.: Bisoli.

ARBITRO: Marco Di Bello

RETI: 13′ pt Bruno, 6′ st Defrel, 49′ st Cascione (rig.)

AMMONITI: Renzetti, Bruno, Laribi.

LATINA. Ai Sem. Ci siamo, è serie A, per la quinta volta nella storia del Cesena. Vent’anni esatti dopo la storica sconfitta di Cremona, nello spareggio col Padova, il Cesena ritrova ciò che aveva perso appena due anni fa: la massima serie. Lo fa al termine di una partita che altro non è che l’emblema di questa stagione: partita in salita, piena di difficoltà ma chiusa alla grande senza mai smettere di lottare.

Anche stasera il solo fatto di essere stati costretti a cambiare il portiere per infortunio, a mezz’ora dalla fine, rende l’idea di quante e quali difficoltà abbia dovuto vincere questa squadra. Il gol di Bruno ad inizio partita, su un campo inzuppato d’acqua, e la contemporanea assenza di D’Alessandro, avevano davvero fatto temere il peggio.

Invece la squadra di Bisoli ha trovato la forza di alzare il baricentro, di smettere di soffrire e ad inizio ripresa di trovare il pareggio grazie ad una splendida azione di Marilungo finalizzata da Defrel. Proprio l’ex atalantino è stato il vero mattatore di questi playoff: dopo le tre reti nelle prime tre partite, a Latina ha sfoderato un assist e si è procurato il rigore della vittoria. In altre parole ha vinto la gara quasi da solo.

Nel finale, quando ormai il Cesena era tutto chiuso dietro per difendere il preziosissimo vantaggio, un ineccepibile calcio di rigore, trasformato con grande freddezza da Cascione, ha chiuso definitivamente il discorso promozione: per la quarta volta su quattro partite il Latina nei playoff subiva due reti (senza mai vincere una volta), per la seconda volta consecutiva il Cesena batteva il Latina 2-1: quando basta per portare la serie A in Romagna.

Bisoli, già proprio lui. In quattro anni a Cesena ha centrato tre promozioni (di cui due dalla B alla A) e una salvezza (quella della passata stagione) che ha del miracoloso. Nessuno altro allenatore nella storia del Cesena è riuscito a fare tanto e in così poco tempo. Bisoli fa parte della nostra storia, Bisoli ormai costituisce un binomio indissolubile con il Cesena. Godiamocelo fino in fondo, stasera.

Grazie Bisoli, grazie ragazzi, grazie società. E intanto che ci siamo mettiamo a posto il bilancio, questa volta per davvero (senza la strana coppia commercialista-plastichino). Da domani faremo valutazioni più serene su questa stagione e su tutto quello che si è detto (e scritto) su Bisoli e sul Cesena.

#AiSem #SerieA 

AVANTI BIANCONERI!

 

PS: Sabato 28 giugno festeggiamo la SerieA in Piazza Partigiani alle Vigne! Non mancare!

 

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