Archivio di 'Campionato'

Cesena-Spezia, le curve

25 maggio 2016

In una cornice da grandi occasioni è andato in scena il primo e purtroppo ultimo atto dei nostri play off. 

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Gli Spezzini erano 500 e si sono sistemati in Ferrovia inferiore. Tante le sciarpate e a tratti li abbiamo sentiti, soprattutto al termine del match. Loro festeggiavano noi ci guardavamo sconsolati in faccia.
 
La Mare aveva preparato una bella coreografia per l’evento: palloncini bianconeri di sopra, scritta CESENA gigante di sotto. Anche in gradinata palloncini e bandierone del coordinamento di sotto.
 
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Il tifo, a tratti, soprattutto nel primo tempo è stato strepitoso! Cori talmente forti da coinvolgere tutto lo stadio. Emozionante ritrovare la vera Curva Mare che a volte durante il campionato si era smarrita. Secondo tempo un po’ sottotono. Al goal grandissima esultanza, poi al loro goal lo scoramento ha preso per la gola gran parte di noi. Nel finale, comunque un bel coro di saluto alla squadra e applausi per tutti perché quest’anno noi ci siamo divertiti e abbiamo potuto sognare che non è poco. 
 
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L’anno prossimo saremo ancora al nostro posto a provare a sognare ancora perché noi non molliamo la fede e la passione!
Avanti Bianconeri!

 

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Cesena-Spezia 1-2

25 maggio 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, martedì 24 maggio 2016 ore 20,30. Turno preliminare un gara unica dei play-off.

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CESENA (4-3-2-1): Gomis; Fontanesi (6′ st Kone), Capelli, Magnusson, Renzetti; Kessie, Cascione (6′ st Sensi); Ciano, Falco, Ragusa (41′ st Rosseti); Djuric. A disp.: Agliardi, Lucchini, Valzania, Garritano, Succi, Falasco. All.: Drago.

SPEZIA (4-3-3): Chichizola; De Col, Valentini (10′ st Postigo), Terzi, Migliore; Pulzetti, Errasti, Sciaudone; Piccolo (32′ st Situm), Catellani, Kvrzic (43′ st Martic). Sluga, Acampora, Juande, Nenè, Canadija, Okereke. All.: Di Carlo.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino.

AMMONITI: Catellani, Ragusa, Terzi, De Col, Ciano.

RETI: 40′ pt Renzetti (aut.), 20′ st Ciano (rig.), 40′ st Postigo.

CESENA. Finisce amaramente la stagione del Cesena. Lo Spezia passa con merito al Manuzzi dimostrando più fame e più voglia di vincere. Nel primo tempo i bianconeri di casa le provano tutte per farsi gol da soli, colpendo il proprio palo prima con Fontanesi e poi insaccandola alle spalle di Gomis con Renzetti sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Nella ripresa Drago stravolge il centrocampo e inserisce Sensi e Kone in precarie condizione fisiche e il Cesena crolla tecnicamente, pur trovando il pareggio con un rigore generoso guadagnato da Ragusa e trasformato da Ciano. Poi però la partita la fa lo Spezia e a pochi minuti dalla fine arriva il gol del neoentrato Postigo. Passaggio meritato per i liguri.

È andata così… è  stata una brutta partita… ma siamo arrivati qui e nonostante tutte le polemiche e i pareri discordanti sognare è sempre bello. Da adesso si volta pagina e proviamo a sognare ancora: l’importante è trovarsi ancora il prossimo anno sui nostri gradini. Sa domani si pensa alla festa. Buonanotte a tutti e sempre grazie per la condivisione del campionato!

Avanti Bronx!

 

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Avellino-Cesena 1-2

21 maggio 2016

Avellino, stadio Partenio, sabato 21 maggio 2016 ore 20,30. Quarantaduesima ed ultima giornata del campionato di serie B Conte.it

AVELLINO (4-3-1-2): Bianco; Pisano, Jidayi, Biraschi, Visconti; D’Attilio (31′ st Nica), Arini, Sbaffo; Insigne (36′ st Ventola); Joao Silvia, Mokulu (28′ st Castaldo). A disp.: Gioia, D’Angelo, Pucino, Dioum. All. Tesser.

CESENA (4-3-1-2): Gomis; Perico, Capelli, Magnusson, Falasco; Valzania (11′ st Ragusa), Sensi, Cascione; Falco (33′ st Garritano); Ciano (24′ st Fontanesi), Djuric. A disp.: Agliardi, Menegatti, Gasperi, Renzetti, Improta, Succi. All.: Drago.

ARBITRO: La Penna di Roma.

RETI: 11′ pt Falco, 13′ pt Arini, 16′ st Falco.

AMMOMNITI: Biraschi, Valzania, Arini, D’Attilio, Nica.

ESPULSO: 22′ st Perico.

AVELLINO. Serviva una vittoria ed una vittoria è arrivata. Ci ha pensato Falco ha siglare la sua prima doppietta in bianconero, che permette alla squadra di Drago di chiudere al sesto posto (a parti punti col Bari ma in svantaggio negli scontri diretti) e guadagnare un sorprendente (fino a 6 giorni fa) diritto di disputare in casa il turno diretto nei play-off.

Sarà lo Spezia dell’ex Mimmo Di Carlo a sfidare martedì prossimo, ore 20,30, i romagnoli al Manuzzi: per chi passa c’è in premio la semifinale contro il sorprendente Trapani di Serse Cosmi.

La partita si mette subito in discesa con la rete di Falco da fuori area ma nemmeno due minuti più tardi Arini trova un golf beffardo e incredibile che ripristina il punteggio di parità. Il Cesena spinge alla ricerca del gol decisivo che trova solo nella ripresa, minuto 61, ancora con il giovane talento in prestito dal Bologna. 

A quel punto l’Avellino sembra gettare i remi in barca ma l’inopinata espulsione di Perico riapre la partita, con il Cesena costretto per quasi mezz’ora a difendere il vantaggio in inferiorità numerica.

Eppure finisce così, con il Cesena che coglie il terzo successo stagionale e si proietta ai play-off. Ora inizia il grande sogno.

Cesena-Novara 1-0

14 maggio 2016

Cesena, Stadio Dino Manuzzi, sabato 14 maggio 2016 ore 15. Quarantunesima giornata, ventesima e penultima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

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CESENA (4-2-3-1): Gomis; Perico, Renzetti, Magnusson, Caldara; Kessie, Cascione; Garritano (20’st Djuric), Falco (28’st Valzania), Ciano (41’st Improta); Ragusa. A disp. Agliardi, Fontanesi, Falasco, Gasperi, Succi, Severini. All. Drago.

NOVARA (4-2-3-1): Da Costa; Dickmann, Troest, Mantovani, Dell’Orco; Casarini, Viola (dal 1’st Evacuo); Faragò, Lanzafame (20’st Galabinov), Corazza (37’st Adorjan); Gonzalez. A disp. Pacini, Ludi, Garofalo, Vicari, Buzzegoli, Bolzoni. All. Baroni.

ARBITRO: Pinzani di Empoli.

RETE: 5′ pt Ragusa.

AMMONITI: Dell’Orco, Lanzafame (N), Gomis, Ciano (C)

ESPULO: Dell’Orco (N) 32’st.

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Missione compiuta per il Cesena, che riesce a capitlizzare il gol realizzato al 5′ da Ragusa, portando a casa la vittoria più importante della stagione (fin qui!). Con i tre punti di oggi, infatti, gli uomini di Drago conquistano la matematica qualificazione ai playoff. Cesena che ha giocato alla grande per oltre un’ora, senza riuscire però a chiudere il match. Novara che è cresciuto dalla metà della ripresa fino a mettere alle corde il Cesena, salvato dalla traversa su conculsione di Gonzalez. A spezzare la pressione degli ospiti ci ha pensato il secondo giallo a Dell’Oglio, che ha lasciato i suoi in inferiorità numerica facendo respirare il Cesena nell’ultimo quarto d’ora (fonte: tuttoCesena.it)

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Ternana-Cesena 1-1

7 maggio 2016

Terni, stadio Liberati, sabato 7 maggio 2016 ore 15. Quarantesima giornata, e diciannovesima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

TERNANA (4-2-3-1): Mazzoni; Santacroce (18′ st Sernicola), Gonzalez, Valjent, Vitale; Busellato, Zampa; Furlan, Belloni (14′ st Falletti), Dugandzic (27′ st Aventti); Ceravolo. A disp.: Sala, Lo Porto, Tascone, Battista, Grossi, Troianiello. All. Breda.

CESENA (4-3-1-2): Gomis; Perico, Lucchini (22′ st Capelli), Magnusson, Renzetti; Kessie (39′ st Cascione), Sensi (28′ st Djuric), Kone; Falco; Ragusa, Rosseti. A disp.: Agliardi, Valzania, Improta, Garritano, Falasco, Fontanesi. All.Drago. 

ARBITRO: Serra di Torino.

RETI: 15′ pt Rosseti, 17′ pt Ceravolo.

AMMONITI: Furlan, Sensi, Dugandzic, Vitale, Capelli, Ceravolo, Magnusson.

ESPULSO: 49′ st Rosseti.

Occasione sprecata dal Cesena che non va oltre al pareggio contro una Ternana praticamente senza motivazioni, con Santacroce alla prima presenza stagionale e con Sernicola all’esordio in B. Mostruoso il dato sul possesso palla: 62% per il Cesena, che trova il vantaggio solo grazie ad un regalo difensivo del duo Santacroce-Gonzalez e restituisce il favore con Magnusson e parzialmente Gomis. Nel finale Drago però mostra di avere coraggio e inserisce una punta, Djuric, al posto di uno spento Sensi: arrivano le occasioni migliori tra le quali una traversa in pieno recupero. Il Cesena prova il tutto per tutto e deve ringraziare Kone per un provvidenziale salvataggio nel recupero. Il Bari resta a +3 e le speranze di sesto posto passeranno tutte dallo scontro diretto di sabato prossimo contro il Novara. (fonte: tuttoCesena.it)

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Cesena-Pro Vercelli 2-1

3 maggio 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, lunedì 2 maggio 2016 ore 20,30. Trentanovesima giornata, e diciottesima di ritorno, del campionato di serieB conte.it

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CESENA (4-3-3): Gomis; Perico, Lucchini, Magnusson, Renzetti; Kessie, Sensi (42′ st Valzania), Kone; Falco (39′ st Garritano), Djuric (30′ st Ragusa), Ciano.  A disp.: Agliardi, Cascione, Dalmonte, Falasco, Capelli, Fontanesi. All.: Drago. 

PRO VERCELLI (4-3-3): Pigliacelli; Berra, Legati, Coly, Mammarella; Scavone, Budel (19′ st Mustacchio), Ardizzone; Rossi (32′ st Sproccati), Marchi, Sprocati. A disp.: Melgrati, Redolfi, Filippini, Malonga, Foglia, Starita, Lombardo. All.: Foscarini.

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo.

RETI: 43′ pt Kessie, 25′ st Falco, 45′ st Mustacchio.

AMMONITI: Rossi, Ciano, Berra, Perico.

ESPULSO: 49′ st Pigliacelli per proteste.

CESENA. Paura fino alla fine, però la vittoria serviva troppo per sottilizzare a questo punto della stagione su come sia maturata. La Pro Vercelli di Foscarini parte subito forte e mette in difficoltà il Cesena che si deve aggrappare a Magnusson per salvarsi in almeno un paio di circostante. Sul fronte opposto da segnalare un guizzo di Ciano e un paio di conclusioni dalla distanza di Falco.

Sul finale di tempo il gol che cambia la partita: Ciano tira, palla respinta sulla quale si avventa Kessie che con un preciso colpo di biliardo batte Pigliacelli. Si va al riposo con il Cesena in vantaggio e che ora ha il vantaggio di controllare la partita. Nella ripresa lo fa con piglio sicuro e riesce addirittura a trovare il raddoppio, meritato, con Falco. 

Sembra tutto facile, invece al 90 Mustacchio salta addosso a Renzetti e in due tempi accorcia le distanze. Tre minuti di recupero in apnea e poi finalmente si possono festeggiare tre importantissimi punti.

 

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Trapani-Cesena 2-1

23 aprile 2016

Erice, stadio Polisportivo Provinciale, sabato 23 aprile 2016 ore 15. Trentottesima giornata, e diciassettesima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

TRAPANI (3-5-2): Nicolas; Perticone, Pagliarulo, Scognamiglio; Fazio, Eramo, Nizzetto, Barillà (17′ st Scozzarella), Rizzato; Petkovic 37′ st Torregrossa), Citro (25′ st Coronado). A disp.: Fulignati, Montalto, Ciaramitaro, Camigliano, Raffaello, Accardi. All.: Cosmi.

CESENA (4-4-2): Gomis; Fontanesi, Capelli, Magnusson, Renzetti; Ragusa, Kone, Cascione (1′ st Sensi), Falasco (1′ st Falco); Rosseti (15′ st Dalmonte) Ciano. A disp.: Agliardi, Lucchini, Valzania, Improta, Garritano, Succi. All.: Drago.

ARBITRO: Chiffi di Padova.

RETI: 37′ pt Barillà, 12′ st Pektovic, 45′ st Dalmonte.

AMMONITI: Capelli, Cascione, Kone, Scongnamiglio, Magnusson, Coronado, Torregrossa.

TRAPANI. Solita storia, ormai: il Cesena scintillante del Manuzzi in trasferta lascia spazio ai cugini scarsi e demotivati. Si può spiegare così una sconfitta che preclude definitivamente il raggiungimento dei piani alti dei play-ogg e che costringe la truppa di Drago, nella migliore delle ipotesi, a centrare gli spareggi passando per la forca caudine del turno preliminare. 
 
Il primo tempo è eloquente: zero tutto, a parte una punizione di Ciano, e incredibilmente il Cesena si ritrova in svantaggio su azione di contropiede e doppio errore Falasco-Fontanesi. All’intervallo Drago sacrifica Cascione e Falasco ed inserisce Sensi e Falco, ma la musica non cambia: è il Trapani ancora una volta a trovare la via del gol.
 
Il Cesena sfiora il gol con un palo del neoentrato Dalmonte che nel finale trova anche la rete della bandiera. C’è tempo per un ultimo assalto ma quest’anno non è proprio la stagione giusta per chiedere qualcosa di più e di diverso in trasferta. Addio terzo posto (addio anche quarto e quinto posto) e ora si punta tutto, approfittando di un calendario non impossibile, alla sesta piazza che almeno darebbe diritto alla sfida preliminare secca dei play-off tra le mura amiche. Perché visto l’andazzo di questa stazione giocarsi i play-off lontano dal Manuzzi equivarrebbe a suicidarsi.

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Cesena-Crotone 2-1

18 aprile 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, lunedì 18 aprile 2016 ore 20,30. Trentasettesima giornata, e sedicesima di ritorno, del campionato di serie B Conte.i

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CESENA (4-4-2): Gomis; Perico, Capelli, Magnusson, Renzetti; Falasco, Kessie (38′ st Cascione), Kone, Ragusa; Ciano (43′ st Valzania), Rosseti (28′ st Garritano). A disp.: Agliardi, Lucchini, Falco, Dalmonte, Succi, Fontanesi. All.: Drago.

CROTONE (4-3-3): Cordaz; Cremonesi, Ferrari, Garcia Tena; Balasa (1′ st Koffi Guy Yao), Capezzi, Paro, Zampano (33′ st De Giorgio); Ricci, Budimir, Stoian (29′ st Torromino). A disp.: Maniero, Claiton, Di Roberto, Barberis, Salzano, Modesto. All.: Juric.

ARBITRO: Abbattista di Molfetta.

RETI: 17′ pt  e 33′ pt Ciano, 17′ st Budimir.

AMMONITI: Cremonesi, Perico, Kessie,  Torromino.

CESENA. Un Cesena bellissimo, un Drago finalmente capace di sorprendere dal punto di vista tattico e un Ciano da serie A: ecco gli ingredienti per una serata perfetta. Forse il Crotone non era salito in Romagna mentalmente cattivo, consapevole che non avrebbe comunque potuto conquistare la promozione matematica direttamente al Manuzzi, dovendo attendere le partite del giorno dopo: ma è una scusa da poco, la capolista è stata surclassata.

Primo tempo perfetto, almeno per 40 minuti: centrocampo a 4 con Falasco esterno sinistro e Ragusa esterno destro. In avanti Rosseti fa il palo e Ciano spazia ovunque. È proprio il Camillo ex di turno a freddare per due volte Cordaz, concretizzando una superiorità totale del Cesena. Il Crotone si vede solo negli ultimi cinque minuti del primo tempo e poi nella ripresa, dove trova anche il gol con Budimir.

Ma è un fuoco di paglia, i bianconeri si difendono bene e riconquistano con merito un posto all’interno della griglia play-off.

Pescara-Cesena: le curve

16 aprile 2016

Noi e i Pescaresi non siamo per niente amici, anzi, e anche ieri i cori contro di loro hanno tuonato davvero. Eravamo 450 armati di bandiere e tanta passione. Il primo tempo è stato buono, un po’ meno il secondo durante il quale ci siamo un po’ spenti, soprattutto dopo il goal. Nonostante tutto una buona prova la nostra in terra ostile e di venerdì sera.

Loro sono stati davvero poca cosa. Abbiamo cominciato a sentirli dopo il goal nonostante la loro Curva fosse piena ( bandieroni sventolati per 90 minuti ).

Avanti Bianconeri!

Pescara-Cesena 1-0

16 aprile 2016

Pescara, stadio Adriatico, venerdì 15 aprile 2016 ore 21. Trentaseiesima giornata, e quindicesima di ritorno, del campionato di serieB Conte.it

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo; Vitturini, Fornasier, Mandragora, Zampano; Memushai, Torreira (46′ st Selasi), Verre; Pasquato (41′ st Bruno), Mitrita (31′ st Cappelluzzo); Lapadula. A disp.: Aldegani, Verde, Zuparic, Acosta, Müller, Ventola. All.: Oddo.

CESENA (4-3-3): Gomis; Fontanesi, Caldara (23′ st Magnusson), Capelli, Renzetti; Valzania (21′ st Kessie), Cascione, Kone; Ciano, Rosseti, Ragusa (15′ st Garritano). A disp.: Agliardi, Lucchini, Dalmonte, Succi, Falsco, Perico.  All.: Drago.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli.

RETE: 33′ st Lapadula.

AMMONITI: Vitturini, Ciano, Cascione, Ragusa, Pasquato, Lapadula, Garritano, Memushai.

PESCARA. Il Cesena dura un tempo, poi la sfortuna si porta via quel Caldara che aveva egregiamente contenuto Lapadula e l’attaccante degli abruzzesi segna in rovesciata a un quarto d’ora dalla fine. Il Cesena è tutto riassumibile in un giocatore: Camillo Ciano. Ogni azione pericolosa passa dai suoi piedi, tutto il resto dell’attaccato è non pervenuto.

Il Pescara non fa molto di più per portare a casa la posta piena, ma nella ripresa sembra essere l’unica squadra a volerci provare, pur timidamente e respinta spesso da un Cascione in versione quindi difensore in mezzo al campo.

I pericoli arrivano tutti dalla fasce come il gol che decide l’incontro: Lapadula sorprende tutti e si presenta solo davanti a Gomis a ricevere una palla con il contagiri e insacca con una splendida rovesciata. Il Cesena solo nel finale prova a rispondere ancora con il solito Ciano ma è troppo tardi ed è troppo poco.

Ora tutti concentrati all’incontro di lunedì: arriva il Crotone e si giocano le ultime possibilità di restare nel treno play-off.

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