Archivio di 'Campionato'

Ascoli-Cesena 0-0

27 settembre 2016

Ascoli, stadio Cino e Lillo del Duca, martedì 28 settembre 2016, ore 18.30. Recupero della seconda giornata di Serie B Conte.it

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ASCOLI (4-3-3): Lanni; Almici, Augustyn, Mengoni, Mignanelli; Hallberg (71′ Carpani), Bianchi, Cassata; Jaadi (62′ Orsolini), Cacia (79′ Favilli), Gatto.
A disp: Ragni, Pecorini, Carpani, Perez, Gigliotti, Felicioli, Addae. All.: Aglietti

CESENA (4-3-3): Agazzi; Balzano, Perticone, Ligi, Filippini (72′ Renzetti); Kone, Schiavone, Cinelli; Ciano (80′ Laribi), Djuric, Garritano (70′ Di Roberto).
A disp.: Agliardi, Rigione, Capelli, Falasco, Cascione, Panico. All.: Drago.

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo

AMMONITI: 17′ Ligi, 26′ Garritano, 29′ Cassata, 54′ Hallberg, 64′ Kone, 91′ Augustyn

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Cesenati al Del Duca (Foto Rega/Cesena Calcio)

ASCOLI. Terza partita senza reti, terza partita senza vittorie. La classifica piange: la media un punto a gara è palesemente insufficiente e la sola vittoria (contro il Carpi) maturata in questo avvio di stagione è un ben misero bottino. Questa sera ad Ascoli però si è rivisto in campo Ciano dal primo minuto ed ha esordito in maglia bianconera persino Karim Laribi. Non è bastato per segnare – Djuric ha colto una traversa e si è visto fischiare un dubbio fuorigioco poi – ma è pur sempre meglio che niente.

Ora c’è ancora una gara a distanza ravvicinata, il Latina domenica prossima, quindi si riprenderà a giocare a distanza di sette giorni. Drago potrà recuperare così sia Dalmonte (prosciolto dall’accusa di doping) che Vitale e a quel punto il tempo per le scuse sarà davvero finito.

La partita con l’Ascoli dimostra che, pur con molta fatica, persino Drago sa cambiare qualcosa: ha schierato il Cesena con un 4-2-31, con la coppia in mediana Kone-Schiavone a protezione della difesa e con Cinelli in avanti per tenere alto il baricentro della squadra. Qualcosa in più rispetto al disastro di Vercelli si è visto ma certo non basta.

È ora di guardare anche alla vittoria, non solo alla prestazione.

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Pro Vercelli-Cesena 1-0

24 settembre 2016

Vercelli, stadio Silvio Piola, sabato 24 settembre 2016, ore 15. Sesta giornata del campionato di Serie B Conte.it

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Cesenati a Vercelli (Foto Rega/Cesena Calcio)

PRO VERCELLI (4-3-3): Provedel; Germano, Bani, Luperto, Mammarella; Altobelli, Palazzi, Emmanuello (80′ Budel); Vajushi (20′ Sprocati), Morra, Mustacchio (83′ Baldini). A disp: Zaccagno, La Mantia, Legati, Mussmann, Castiglia, Ebagua. All.: Longo

CESENA (4-3-3): Agazzi; Balzano, Capelli, Perticone, Renzetti; Cascione, Schiavone (78′ Kone), Cinelli; Panico (70′ Garritano), Djuric, Di Roberto (56′ Ciano). A disp.: Agliardi, Rigione, Ligi, Filippini, Gasperi, Severini. All.: Drago.

ARBITRO: Martinelli di Roma

RETI: 45+2′ Mustacchio

AMMONITI: 45+1′ Renzetti, 63′ Palazzi, 67′ Ciano, 71′ Balzano, 85′ Altobelli

VERCELLI. A volte le parole mancano per descrivere quello che (non) si è visto in campo. Il campo di Vercelli continua ad essere maledetto per il Cesena, nel senso che i bianconeri per il secondo anno consecutivo rimediano una figuraccia da inserire negli annali. Zero in tutto, gioco, idee, voglia di provarci: zero anche come i punti in classifica raccolti nelle due trasferte nel giro di 8 giorni: e martedì si va di nuovo in campo ad Ascoli nel recupero della seconda giornata.

Dopo un primo tempo mediocre, proprio all’ultimo secondo prima dell’intervallo, il Cesena si addormenta sugli sviluppi di un calcio d’angolo e Mustaccho di testa beffa Agazzi. Le squadre entrano negli spogliatoi con i padroni di casa in vantaggio per 1-0 e quando tutti si attendono la reazione del Cesena nella ripresa, ecco arrivare il peggior spettacolo offerto dai romagnoli in questo campionato.

Non un vero tiro, non un’idea, non un’ipotesi di gioco: entra anche Ciano ma non cambia nulla. Il Cesena affonda e Massimo Drago recita la parte di Leonardo Di Caprio.

 

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Cesena-Salernitana 0-0

20 settembre 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, lunedì 19 settembre 2016 ore 20,30. Quinta giornata del campionato di serie B Conte.it

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(foto Rega – AC CESENA)

CESENA (4-3-3): Agazzi; Balzano, Perticone, Ligi, Renzetti; Cinelli, Schiavone (84′ Panico), Kone (78′ Cascione); Di Roberto, Djuric, Garritano. A disp: Agliardi, Filippini, Falasco, Capelli, Gasperi, Severini, Rigione. All.: Drago.

SALERNITANA (4-3-3): Terracciano, Perico (58′ Tuia), Schiavi, Bernardini, Vitale; Busellato, Ronaldo (74′ Odjer), Della Rocca; Rosina, Joao Silva, Improta (80′ Zito). A disp: Iliadis, Coda, Donnarumma, Mantovani, Caccavallo, Laverone. All.Sannino

ARBITRO: Serra di Torino

AMMONITI: Busellato, Tuia, Balzano.

CESENA. Un pareggio che sa di beffa: otto tiri in porta a zero non bastano per conquistare la posta piena. Il Cesena domina in lungo e in largo, crea tante occasioni ma non ne concretizza alcuna. Senza nemmeno Vitale, Drago ritorna al 4-3-3 con Garritano e Di Roberto laterali: proprio l’ex interista verso la mezz’ora si guadagnerebbe un rigore per una gomitata rifilatagli in area da Schiavi, ma Serra di Torino non vede e non fischia.

Nella ripresa lo stesso Di Roberto e poi Djuric vanno ad un passo dal gol mentre nel finale è il neoentrato Panico a ribattere, a portiere battuto, la conclusione potenzialmente vincente di Cinelli. Finisce senza reti, risultato che al Manuzzi mancava da una vita fa, ovvero da Cesena-Trapani, girone d’andata dello scorso campionato.

Sarà importante riavere tutti gli effettivi, è vero, ma qualcosa in più era lecito attenderselo. Il Cesena è ancora in rodaggio e il tempo non manca: sabato a Vercelli subito una nuova verifica. 

AVANTI BIANCONERI!

 

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Bari-Cesena 2-1

17 settembre 2016

Bari, stadio San Nicola, venerdì 16 settembre 2016 ore 19: quarto turno del campionato di serie B Conte.it

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Cesenati a Bari (Foto AC Cesena)

BARI (4-4-2): Micai; Sabelli, Tonucci, Di Cesare (76′ Daprelà), Cassani; Ivan, Fedele (76′ Romizi), Valiani, Furlan; Maniero, De Luca (84′ Castrovilli). A disp: Ichazo, Boateng, Basha, Fedato, Martinho, Capradossi. All.: Stellone.

CESENA (4-3-3): Agazzi; Perticone, Capelli, Ligi, Renzetti; Kone (46′ Garritano), Cinelli, Cascione (83’ Panico); Di Roberto, Djuric, Garritano, Vitale (73’ Schiavone). A disp.: Agliardi, Rigione, Filippini, Severini, Balzano, Akammadu. All.: Drago.

ARBITRO: Abisso di Palermo

RETI: 18′ Maniero, 61′ Di Roberto, 83′ Maniero 

AMMONITI: Capelli, Ivan, Fedele, Renzetti, Djuric, Vitale, Sabelli, Schiavone.

BARI. Ligi, che ingenuità; Cesena, che peccato. Si potrebbe riassumere così la prima trasferta stagionale del Cesena, terminata con una sconfitta che fa molto male ai romagnoli, arrivata su calcio di rigore a pochi minuti dal termine per una clamorosa trattenuta di maglia del difensore romagnolo ai danni di Maniero. E dire che il Cesena, dopo un primo tempo giocato in apnea, aveva meritatamente pareggiato e sembrava in grado di assestare il colpo del sorpasso: invece è arrivato il (contestato) rigore e non c’è stato più nulla da fare.

La buona notizia è che non si è rivisto il vecchio Cesena molle da trasferta: anche nel primo tempo, quello più difficile, la squadra di Drago è rimasta compatta senza affidarsi al solito sterile possesso palla. Un errore di Ligi (ancora lui) aveva regalato a Maniero il colpo di testa del vantaggio pugliese e in avanti Drago era alla continua ricerca della posizione giusta di Vitale, uno dai piedi super raffinati ma non nato per fare il trequartista. Il secondo tempo, senza uno sterile Kone, ha visto un Cesena decisamente meglio messo in campo dove finalmente anche Cinelli, decisamente negativo in avvio di gara, si è dato da fare per creare occasioni; l’ingresso di Garritano ha ravvivato la corsia sinistra e Di Roberto ha riscattato una prova generosa ma opaca con un bellissimo gol su punizione.

Poi il rigore che lascia tanti rimpianti ma non cancella la consapevolezza che questo gruppo può costruire qualcosa di grande.

AVANTI BIANCONERI!

 

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Cesena-Carpi 1-0

10 settembre 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, venerdì 9 settembre 2016 ore 20,30. Terza giornata del campionato di Serie B Conte.it

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CESENA (4-3-3): Agazzi; Perticone, Capelli, Ligi, Renzetti; Cinelli, Schiavone (33′ st Cascione), Kone; Vitale (28′ st Garritano), Djuric, Di Roberto (40′ st Rigione). A disp.: Agliardi, Bardini, Filippini, Severini, Panico, Akammadu. All.: Drago.

CARPI (4-4-1-1): Colombi; Struna, Romagnoli, Gagliolo, Poli (40′ st Comi); Letizia, Mbaye, Bianco, Di Gaudio (12′ st Lasagna); Crimi; Catellani (37′ st Pasciuti). A disp.: Belec, Sarri, Bifulco, Blanchard, De Marchi.
All.: Castori.

ARBITRO: Chiffi di Padova.

RETE: 39′ st Djuric.

AMMONITI: Mbaye, Perticone, Letizia, Cinelli, Renzetti, Poli, Struna.

CESENA. Bastano un guizzo di Cascione, un grande assist di Cinelli e un capolavoro di Djuric per battere un Carpi che aveva dimostrato di accontentarsi troppo del pareggio. Nel primo tempo i bianconeri faticano troppo a riordinare le idee, pur mostrando una certa solidità in difesa dove solo in una occasione Agazzi è chiamato ad abbassare la saracinesca. Sul fronte opposto anche Colombi deve fermare Kone non senza difficoltà, ma si tratta di conclusioni episodiche, non frutto di una complessa manovra.

Nella ripresa il Cesena lentamente guadagna metri, complici anche gli ingressi di Garritano e Cascione, arrivando più volte ad impensierire Colombi. Quando però la partita sembra avviarsi verso un noioso pareggio ad occhiali, ecco che Cascione innesca Cinelli, bravissimo a servire Djuric che di piede si gira e la mette nel sette.

Per il Cesena è festa grande, per Castori è una sconfitta che brucia davanti al pubblico che ad inizio gara lo ha a lungo salutato in memoria dei suoi indimenticabili trascorsi in Romagna. Arrivederci mister e FORZA CESENA!

AVANTI BIANCONERI!

 

 

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Cesena-Perugia 1-1

30 agosto 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, lunedì 29 agosto 2016 ore 20,30. Prima giornata del campionato Serie B Conte.it

CESENA (4-3-3): Agazzi; Balzano, Capelli, Ligi, Falasco; Kone (71′ Cinelli), Schiavone, Cascione; Ciano (75’ Rodriguez), Djuric, Garritano (66′ Vitale). A disp.: Agliardi, Perticone, Filippini, Severini, Rigione, Maleh. All.: Drago.

PERUGIA (4-3-3): Rosati; Del Prete, Volta, Belmonte, Alhassan (87′ Imparato); Zebli, Ricci (73′ Didiba), Dezi; Zapata (62′ Bonaiuto), Bianchi, Guberti. A disp.: Elezaj, Moanco, Mancini, Da Silva, Di Nolfo, Brighi. All.: Bucchi.

ARBITRO: Ros di Pordenone

RETI: 28′ st Guberti, 35′ st Ligi

AMMONITI: Falasco, Ciano, Djuric, Guberti, Bonaiuto.

NOTE: Giuseppe De Feudis presente in tribuna. La campagna abbonamenti ha fatto registrare 9724 tessere staccate: per il Cesena è record in serie B. 3751 biglietti venduti per un incasso di 40984 euro.

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Cesena e Perugia a centrocampo. Foto Cesena Calcio/Luigi Rega.

 

CESENA. È tanta la confusione sotto il cielo del Manuzzi. Il Perugia di Bucchi regala una lezione di calcio ai 13mila del Manuzzi e il Cesena fortunatamente e fortunosamente riesce a pareggiare a dieci minuti dal termine sugli sviluppi di un corner: sarebbe stata altrimenti dura trovare la via del gol.

Ora che non c’è più Ragusa sembra il perno di tutto il Cesena: Drago rinuncia al 4-3-1-2 provato in estate e passa ad un 4-3-3 senza avere gli interpreti giusti. La catena di sinistra Falasco-Kone-Garritano è nulla e da quella parte il Perugia affonda con incredibile facilità; a destra con Balzano e Cascione va un po’ meglio ma Ciano in avanti è nullo e Schiavone è in giornata no.

Dopo un primo tempo giocato solo nella metà campo del Cesena – i romagnoli devono ringraziare un grandissimo Agazzi – il Perugia sblocca la gara con un eurogol di Guberti. Poi finalmente gli umbri rallentano un po’ dopo un’ora corsa a mille e Drago ritorna al vecchio modulo col trequartista grazie agli inserimenti di Vitale e Cinelli, e poi Rodriguez. I bianconeri recuperano qualche geometria e proprio da un angolo di Vitale arriva il colpo di testa vincente di Ligi.

Buon punto per come è maturato ma Cesena necessariamente rimandato.

 

Coppa Italia, Cesena-Ternana 2-0

13 agosto 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 13 agosto 2016 ore 20,30. Terzo turno di Coppa Italia Tim.

CESENA (4-3-1-2): Agazzi, Balzano, Ligi, Perticone (32′ pt Rigione), Filippini, Cascione, Schiavone, Kone, Cinelli, Ciano (34′ st Garritano), Rodriguez (19′ st Djuric). A disp: Agliardi, Fantini, Severini, Panico, Falasco, Capelli, Yabré, Setola, Dhamo. All. Drago

TERNANA (4-3-3): Mazzoni, Zanon, Valjent, Meccariello, Sernicola, Coppola, Petriccione, Palumbo (1′ st Tascone), Palombi (1′ st Dugandzic), La Gumina, Falletti (29′ st Zampa). A disp.: Gava, Surraco, Masi, Furlan, , Russini, Avenatti, Battista, Cason, Lo Porto. All. Rodolfi

ARBITRO: Calvarese di Teramo

RETI: 41′ pt Balzano, 45′ pt Cascione

AMMONITI: Kone, Coppola

ESPULSO: 24′ st Coppola

NOTE: Spettatori 3.103 per un incasso di 13.698 euro

CESENA. I bianconeri soffrono un tempo, certamente avaro di emozioni, poi sbrigano la pratica Ternana proprio poco prima dell’intervallo. Ci pensa prima Balzano e poi Cascione a regalare un 2-0 mai messo in discussione nella ripresa. 

Il Cesena supera quindi anche il terzo turno di Coppa e si prepara ad affrontare (30 novembre 2016) l’Empoli al Castellani ancora una volt air gara secca.

Coppa Italia, Cesena-Arezzo 2-0

8 agosto 2016

 Cesena, stadio Dino Manuzzi, domenica 7 agosto 2016 ore 20,30. Secondo turno di Coppa Italia Tim.

CESENA (4-3-3): Agazzi n.g., Balzano 6, Capelli 6, Perticone 6,5, Falasco 6, Kone 6, Schiavone 6,5, Garritano 6,5 (83′ Rigione n.g.), Ciano 6,5, Djuric 5,5 (80′ Severini n.g.), Ragusa 6.
A disp.: Agliardi, Fantini, Filippini, Panico, Yabré, Ligi, Setola, Dhamo. All. Drago 6

AREZZO (4-2-3-1): Benassi 6, Luciani 5,5, Milesi 6, Sirri 6,5, Masciangelo 5,5 (66′ st Erpen 5,5),Foglia 5,5, Corradi 5,5 (79′ D’Ursi n.g.), Yamga 5 (79′ Bearzotti n.g.), Grossi 5, Sabatino 5,5, Moscardelli 5,5.
A disp.: Garbinesi, Borra, Muscat, Solini, Demba Pape, Iacuzio, Benucci. All. Sottili 6

ARBITRO: Chiffi di Padova 5,5

RETI: 54’ Schiavone, 95’ Ciano

AMMONITO: Sirri.

ESPULSO: Ragusa al 81′

 
LE PAGELLE

Agazzi n.g.: mai impegnato.

Balzano 6: troppo timido, avrebbe potuto affondare e sovrapporsi con maggior insistenza.

Capelli 6: tirato a lucido non soffre la staticità di Moscardelli.

Perticone 6,5: è già il leader indiscusso della difesa. Va vicinissimo al goal di testa.

Falasco 6: più intraprendente di Balzano potrebbe sfruttare di più e meglio le sue lunghe leve.

Kone 6: più ordinato e diligente rispetto lo scorso anno.

Schiavone 6,5: non è Sensi ma prende in mano il gioco con tranquillità siglando anche un goal da favola.

Garritano 6,5: la nota lieta della serata, vivace e propositivo in un ruolo inedito ma futuribile (83’ Rigione n.g.)

Ciano 6,5: ben controllato dalla difesa ospite non riesce ad incidere ma firma il goal della sicurezza.

Djuric 5,5: poco pericoloso, quasi svogliato (80’ Severini n.g.).

Ragusa 6: solita generosità ma sottoporta è invisibile.

Drago 6: al momento non ha alternative alla squadra che mette in campo. Le idee si intravedono ma il bel Cesena già brillante dello scorso anno di questi tempi è lontano anni luce.

 

LA PARTITA

Il Cesena 2016/2017 vince la prima partita ufficiale della stagione con un 2 a 0, perentorio più per i freddi numeri piuttosto che per i contenuti. La formazione messa in campo da Mister Drago è, al momento, l’unica possibile e il deludente Arezzo non è squadra che può impensierire i bianconeri in versione sperimentale. Primo tempo dai ritmi soporiferi con la novità Garritano, schierato mezzala, unica nota positiva e un tabellino che recita zero tiri in porta per parte. La seconda frazione è più intraprendente grazie anche all’ eurogoal di Schiavone dopo neanche 10 minuti che costringe gli amaranto ad aprirsi di più e a lasciare qualche spazio ai poco incisivi avanti bianconeri. Il risultato però non cambia (da rilevare solamente un colpo di testa di Perticone ben respinto da Benassi e un paio di rigori reclamati dagli ospiti) fino all’ ultimo minuto di recupero quando Ciano deposita indisturbato in rete dopo che il portiere toscano si era spinto in area avversaria a seguito di una punizione dai 16 metri.
Guadagna così il terzo turno un Cesena ancora imballato e pieno di incognite in ogni reparto (possibile squalifica di un anno per Falasco, centrocampo ai minimi termini, attacco con un perenne punto interrogativo nel quale Rodriguez non era nemmeno in panchina) che avrà così la possibilità di giocare un’altra utilissima gara ufficiale per trovare un ritmo partita ancora lontano dalla brillantezza dimostrata lo scorso anno.

AVANTI BIANCONERI.

 

LE CURVE

Buona la presenza ospite in Curva Ferrovia con circa 200 aretini che si sistemano compatti al centro del Settore Inferiore. Si fanno sentire anche con parecchi insulti…per loro è una partita parecchio sentita quella contro di noi, forse perché ci hanno sempre visto come un modello da imitare, un quasi derby per la vicinanza con il solo Verghereto che ci separa. Discreta la partecipazione in Curva Mare con qualche vuoto e assenza di troppo non giustificabile dal clima vacanziero di questi giorni. Un rodaggio a 360’ con alcuni cori che hanno alzato un entusiasmo che ancora stenta a decollare.
 

Cesena-Spezia, le curve

25 maggio 2016

In una cornice da grandi occasioni è andato in scena il primo e purtroppo ultimo atto dei nostri play off. 

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Gli Spezzini erano 500 e si sono sistemati in Ferrovia inferiore. Tante le sciarpate e a tratti li abbiamo sentiti, soprattutto al termine del match. Loro festeggiavano noi ci guardavamo sconsolati in faccia.
 
La Mare aveva preparato una bella coreografia per l’evento: palloncini bianconeri di sopra, scritta CESENA gigante di sotto. Anche in gradinata palloncini e bandierone del coordinamento di sotto.
 
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Il tifo, a tratti, soprattutto nel primo tempo è stato strepitoso! Cori talmente forti da coinvolgere tutto lo stadio. Emozionante ritrovare la vera Curva Mare che a volte durante il campionato si era smarrita. Secondo tempo un po’ sottotono. Al goal grandissima esultanza, poi al loro goal lo scoramento ha preso per la gola gran parte di noi. Nel finale, comunque un bel coro di saluto alla squadra e applausi per tutti perché quest’anno noi ci siamo divertiti e abbiamo potuto sognare che non è poco. 
 
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L’anno prossimo saremo ancora al nostro posto a provare a sognare ancora perché noi non molliamo la fede e la passione!
Avanti Bianconeri!

 

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Cesena-Spezia 1-2

25 maggio 2016

Cesena, stadio Dino Manuzzi, martedì 24 maggio 2016 ore 20,30. Turno preliminare un gara unica dei play-off.

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CESENA (4-3-2-1): Gomis; Fontanesi (6′ st Kone), Capelli, Magnusson, Renzetti; Kessie, Cascione (6′ st Sensi); Ciano, Falco, Ragusa (41′ st Rosseti); Djuric. A disp.: Agliardi, Lucchini, Valzania, Garritano, Succi, Falasco. All.: Drago.

SPEZIA (4-3-3): Chichizola; De Col, Valentini (10′ st Postigo), Terzi, Migliore; Pulzetti, Errasti, Sciaudone; Piccolo (32′ st Situm), Catellani, Kvrzic (43′ st Martic). Sluga, Acampora, Juande, Nenè, Canadija, Okereke. All.: Di Carlo.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino.

AMMONITI: Catellani, Ragusa, Terzi, De Col, Ciano.

RETI: 40′ pt Renzetti (aut.), 20′ st Ciano (rig.), 40′ st Postigo.

CESENA. Finisce amaramente la stagione del Cesena. Lo Spezia passa con merito al Manuzzi dimostrando più fame e più voglia di vincere. Nel primo tempo i bianconeri di casa le provano tutte per farsi gol da soli, colpendo il proprio palo prima con Fontanesi e poi insaccandola alle spalle di Gomis con Renzetti sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Nella ripresa Drago stravolge il centrocampo e inserisce Sensi e Kone in precarie condizione fisiche e il Cesena crolla tecnicamente, pur trovando il pareggio con un rigore generoso guadagnato da Ragusa e trasformato da Ciano. Poi però la partita la fa lo Spezia e a pochi minuti dalla fine arriva il gol del neoentrato Postigo. Passaggio meritato per i liguri.

È andata così… è  stata una brutta partita… ma siamo arrivati qui e nonostante tutte le polemiche e i pareri discordanti sognare è sempre bello. Da adesso si volta pagina e proviamo a sognare ancora: l’importante è trovarsi ancora il prossimo anno sui nostri gradini. Sa domani si pensa alla festa. Buonanotte a tutti e sempre grazie per la condivisione del campionato!

Avanti Bronx!

 

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