Archivio di 'Campionato'

Cesena-Spezia: le curve

12 aprile 2014

Anticipo di serie B carico di attesa quello di ieri sera. Durante la settimana, dopo la vittoria a Terni di sabato scorso si è cominciata a percepire la tensione per il match con lo Spezia. Era ben chiaro a tutti che fosse davvero una partita importantissima e, infatti, già dalla prevendita i numeri dicevano che saremmo stati dodicimila.

La squadra è scesa in campo sulle note di Romagna Mia cantata da tutto lo stadio a gran voce e con una coreografia davvero spettacolare: tutta la curva Mare coperta interamente da un immenso striscione raffigurante, al centro un ultra con una sciarpa con la scritta "lotta col cuore", ai lati due cavallucci e sotto, immenso, SENZA PAURA. Per i dieci minuti iniziali la Mare è stata un vero incanto, da brividi.

Credo, in tutta onestà, che i giocatori e gli avversari sistemati in Ferrovia, si siano realmente dovuti stropicciare gli occhi di fronte a noi. In gradinata contemporaneamente, nella parte superiore, il bandierone "Cesena orgoglio della Romagna" e nella parte inferiore, cartoncini argentati che luccicavano. I presupposti c’erano tutti perchè fosse una serata di eccellenza sugli spalti. E così è stato. Il Mister alla vigilia della partita aveva chiesto il supporto del pubblico, definendolo fondamentale e "arma" in più, il comunicato delle WSB spronava tutti al massimo impegno e la Mare tutta ha raccolto le sollecitazioni. I cori sono stati fragorosi e sostenuti, bandieroni sventolati senza sosta, Vincere urlato a più riprese, cori contro gli odiati Bolognesi. Al contrario di quanto è successo in campo, noi abbiamo decisamente vinto.

Al termine della gara la delusione era veramente palpabile, diciamoci la verità, è stata una batosta che nessuno si aspettava e ne siamo usciti un po’ammaccati, ma la squadra è stata comunque,timidamente, applaudita con la speranza che sia stato un episodio isolatissimo.

Fuori dalla Mare è stato esposto uno striscione in memoria di Maxime, tifoso scomparso del Saint Etienne " 05/04 a Cesena comme à St.Etienne Maxime toujours present!! "

Avanti Bianconeri!

 

Ternana-Cesena: le curve

6 aprile 2014

Il Liberati di Terni è una struttura quantomai fatiscente. Il tifo loro è diviso in due settori della gradinata. Da una parte le Menti Perdute, pezzo più lontano dalla Curva ospite e dall’altra un gruppetto sotto lo striscione Rocca rossoverde. Questi ultimi si sono difesi bene, tantissimi cori di insulto al nostro indirizzo, la storpiatura di Romagna mia e un buon sventolio di bandiere.

 

Duecentocinquanta Bianconeri a Terni, bandiere dei gruppi del Coordinamento appese e cori per i nostri. Grandissima festa al termine della partita e squadra sotto la curva ad applaudire. 

Questa vittoria è un colpaccio che fa punti e morale.

Avanti Bianconeri!

Ternana-Cesena, le pagelle

5 aprile 2014

Coser 8: super eroe di giornata, si guadagna sul campo i gradi di portiere titolare ed una buona ipoteca sulla riconferma per la prossima stagione.

Camporese 6.5: qualche disattenzione che può costare cara, per il resto sempre pulitissimo.

Volta 7: il nostro vecchio Volta. Ci mette la mano come a Lecce, nella notte di Malonga, e in qualche modo gli va ancora una volta bene: è inequivocabilmente un segno. Superlativo.

Consolini 7: miracoloso in almeno un paio di occasioni in cui si sostituisce a Coser, e poco importa se in 80 minuti di pressione qualche errore in un ruolo non suo arriva. Fenomenale.

D’Alessandro 6: quando può sgattaiola sulla corsia con impatto devastante, ma la sua gara è da ricordare più per il sacrificio in fase difensiva che per gli apporti offensivi. (32′ st Garritano 6.5: finalmente in grado di entrare e fare la differenza. Metà del gol di Coppola porta la sua firma).

Belingheri 5: unica nota pesantemente negativa dell’incontro, totalmente fuori giri (25′ st Alhassan 6: meglio di Belingheri, porta fiato e corsa, ma con lui in campo il rischio è sempre alto).

Gagliardini 6.5: torna a sorridere l’ex atalantino, autore di una prova perfetta davanti alla difesa, mix di qualità e quantità.

Coppola 7.5: spirito da leader, rincorre tutto ciò che si muove e ci mette sempre la gamba. Un gol che lo ricompensa delle sofferenze recenti legate all’infortunio.

Defrel 5.5: la sensazione è che sia sempre pericoloso, poi a conti fatti però non lo è mai. (22′ st Ingegneri 6.5: porta stabilità alla difesa, liberando Consolini sulla fascia).

Succi 7: un gol fatto dopo una vita, almeno altri due ancora più facili mancati ma tanti minuti trascorsi nella sua metà campo per aiutare i compagni. È il capitano e dà l’esempio.

Marilungo 6: il palo gli nega il gol, sforna comunque l’assist per Succi e tiene alta la squadra.

 

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Ternana-Cesena 0-2

5 aprile 2014

Terni, stadio Libero Liberati, sabato 5 aprile 2014 ore 15. Trentatreesima giornata, e dodicesima di ritorno, del campionato di serie B.

TERNANA (4-3-1-2): Brignoli, Rispoli (35′ st Falletti), Meccariello, Farkas, Paparusso (22′ st Avenatti), Gavazzi, Viola, Zito, Maiello, Antenucci, Litteri (13′ st Ceravolo). A disp.: Sala, Ferronetti, Valjent, Miglietta, Russo, Nolè. All.: Tesser

CESENA (3-5-2): Coser, Camporese, Volta,Consolini, , D’Alessandro (32′ st Garritano), Belingheri (25′ st Alhassan), Gagliardini, Coppola, Defrel (22′ st Ingegneri), Succi, Marilungo. A disp.: Rossini, Galassi, Bangoura, Rodriguez Moncini. All.: Bisoli.

RETI: 6′ pt Succi, 35′ st Coppola.

ARBITRO: Baracani di Firenze. 

AMMONITI: Gagliardini, Volta, Meccariello, Viola, Farkas.

TERNI. Un pomeriggio per continuare a sognare, continuare a soffrire e non smettere di crederci. Un pomeriggio stupendo, quello del Liberati di Terni, che mostra il vero cuore dei romagnoli. Coser si conferma ancora una volta imbattibile, assolutamente migliore in campo per qualità e quantità di parate; l’uomo copertina è pero Coppola che sigla una prestazione superba con un gol pesantissimo. Un atteggiamento quello dell’ex senese che deve servire da esempio a tutti i suoi compagni: fuori per infortunio, rientro a tempo di record e di nuovo in campo con ancora più cattiveria di prima. Un leader, un esempio.

E dire che il Cesena si presentava a Terni con due terzi della squadra titolare fuori causa: Bisoli ha mostrato di saper fare tesoro delle ultime uscite ed ha riproposto, nonostante le assenze, il modulo con due punte, Marilungo e Succi. Una mossa che ha pagato subito, con il gol al 6′ di Bisoli su assist dello stesso Marilungo, e che è stata più volte ad un passo dal chiudere anticipatamente la partita. Sia l’ex atalantino che il capitano romagnolo hanno infatti dialogato alla grande sfiorando più volte il raddoppio al termine di splendide combinazioni.

Nel mezzo c’è stata anche tantissima sofferenza, con alcuni errori individuali piuttosto grossolani e con un rigore per un netto fallo di mano di Volta: il bresciano è letteralmente graziato da Baracani che non lo caccia e la Ternana sbaglia il tiro dagli undici metri, ricompensando il sacrificio del centrale bianconero. Ci sono cose che non vanno: Defrel tende ad eclissarsi ancora a lungo e soprattutto Belingheri sembra ancora totalmente fuori forma. Non a caso l’uscita dell’ex livornese ed il successivo ingresso di Garritano (in netto miglioramento il giovane scuola Inter, tanto da far rivedere i giudizi inizialmente negativi su di lui) hanno chiuso l’incontro.

I giornali da poco domani diranno – con uno slogan banale – che è stata una vittoria da due punti, considerando la penalizzazione arrivata in settimana, sulla quale però il Cesena ha speranze di rimediare con i vari ricorsi. Noi preferiamo dire che è stata una vittoria da sei punti, perché è arrivata non solo ai danni della Ternana ma anche di tutta la negatività che regnava intorno a Cesena.

Hanno perso quelli che criticano Bisoli definendolo bollito, quelli che si lamentano degli infortuni, ha perso la malasorte, hanno perso le banche ed i loro giochini che ci hanno fatto penalizzare, ha perso la vecchia società e hanno perso tante dirette concorrenti.

Bene così, non smettiAmo di crederci, AVANTI BIANCONERI!

 

 

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CESENA – NOVARA 2 – 0

31 marzo 2014

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 29 marzo 2014, ore 18. Trentaduesima giornata, ed undicesima di ritorno, del campionato di serie B.

CESENA (3-5-2): Coser 6; Consolini 6,5, Volta 6,5, Ingegneri 7; D’Alessandro 6, Belingheri 5, Cascione 6,5 (82′ Gagliardini n.g.), Coppola 6, Defrel 5,5 (75′ Garritano 6); Succi 5,5, Marilungo 7 (65′ A. Rodriguez 6,5). A disp.: Rossini, Iglio, K. Bangoura, Mo. Alhassan, Yabrè, Moncini. All. Bisoli 6,5

NOVARA (4-3-3): Kosicky 5,5; Crescenzi 5, Perticone 5,5, Vicari 5, Lambrughi 5,5; Laner 5,5, Marianini 5,5 (75′ Rubino n.g.), Farago’ 6; Manconi 6 (79′ Potouridis n.g.), Sansovini 5,5, Lepiller 5 (54′ Lazzari 5,5).

A disp.: Tomasig, Ludi, Radakovic, Casarini, Golubovic, Rocca.
All. Aglietti 5,5
ARBITRO: Sig. Di Paolo di Avezzano 6

RETI: 59′ Marilungo, 77′ A.Rodriguez

AMMONITI: Gagliardini, Lambrughi

 
CESENA. Basta un tempo agli uomini di Bisoli per avere la meglio di un avversario blasonato, in passato rivelatosi piuttosto ostico per i bianconeri, ma ora in chiara difficoltà.
 
Il Cesena giocava con la consapevolezza che una vittoria lo avrebbe catapultato in terza posizione, a sole tre lunghezze dall’Empoli ed alla pari con il Crotone, mentre ogni altro risultato lo avrebbe risucchiato nel vortice dei play-off.
 
Grande intuizione, quella di Bisoli, di schierare le due punte, Succi e Marilungo, sin dall’inizio: scelta vincente. Prima rete in bianconero per il bomber ex Atalanta, mentre Peter Pan si conferma micidiale quando entra dalla panchina.
 
LE PAGELLE
 
Coser 6: ordinaria amministrazione.
 
Consolini 6,5: si è rivisto, finalmente, il Consolini dello scorso anno.
 
Volta 6,5: imbriglia senza problemi gli spenti attaccanti piemontesi.
 
Ingegneri 7: prova sorprendentemente efficace!
 
D’Alessandro 6: subito maltrattato da Lambrughi, non riesce ad incidere come ultimamente aveva abituato.
 
Belingheri 5: invisibile.
 
Cascione 6,5: orchestra al meglio lo spartito bianconero. Indispensabile! ( 82’ Gagliardini: n.g.)
 
Belingheri 5,5: prestazione opaca….non fosse per il goal largamente insufficiente.
 
Coppola 6: grinta e abnegazione voto 8, appoggi voto 4.
 
Defrel 5,5: impalpabile. (75’ Garritano: 6: buon impatto.)
 
Succi 5,5: continua l’ anemia sotto porta ma anche in queste condizioni è importante per l’ economia della squadra.)
 
Marilungo 7: finalmente, almeno lui, si sblocca e condisce un’ ottima prestazione con il goal che apre la strada alla vittoria. (65’ A. Rodriguez: 6,5: ha venti minuti di autonomia ma li sfrutta al meglio)
 
Bisoli 6,5: azzecca tutte le mosse per portare in saccoccia un’ altra sudata vittoria.

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Cesena-Novara: le curve

31 marzo 2014

Una cinquantina di  tifosi del Novara sistemati in Ferrovia.Due bandiere appoggiate sugli scalini e un altro paio sventolate tutta la partita. Non li abbiamo sentiti.

Sabato pomeriggio era uno di quegli appuntamenti da non fallire. Ci siamo arrivati con la consapevolezza  delle partite  precedenti in cui il gioco è venuto,diciamo così, un po’ a mancare. Negli ultimi periodi inoltre qualche contestazione e critica , forse di troppo, nei confronti di Mister Bisoli ha fatto sì che la partita contro il Novara avesse un significato ancora più importante per il nostro futuro ( noi vogliamo ancora sognare! ). Fatto sta che la Mare ha tirato fuori una prestazione maiuscola!

Prima dell’inizio del match tanti cori contro i Riminesi, gemellati coi Novaresi. Cori contro i Bolognesi, che ci stanno sempre e un bel boato "noi vogliamo questa vitoria". Sciarpata sulle note di Romagna mia, il coro che abbiamo "preso" dagli amici di Saint Etienne durante il quale la curva si divide a metà per poi alzarsi e cori e battimani forti per tutti i novanta minuti. I due goal sono stati una liberazione accompagnata da cori fragorosi. Al termine applausi per tutti e la squadra sotto la curva.

Fuori dalla Mare è stato esposto uno striscione " Ancona 2009..il diffidato non è stato" a proposito delle diffide ricevute ad Ancona. Commentare ancora una volta l’ingiustizia di queste situazioni sarebbe superfluo.

Avanti Bianconeri!

Bari-Cesena: le curve

27 marzo 2014

 Il San Nicola di Bari è una cattedrale nel deserto. E’ uno di quegli stadi enormi che per anni hanno visto presenti tremila persone. Nel dopo Matarrese i Baresi però si sono riappropriati dei loro settori e della voglia di tifare la squadra e martedì sera erano circa ventimila ad incitare, cantare senza sosta e sventolare bandiere. 

Ventuno Bianconeri presenti al San Nicola. Vessilli del coordinamento attaccati, Kick off in balaustra. Complimenti a chi c’era!

Avanti Bianconeri!

Bari-Cesena, le pagelle

26 marzo 2014

Coser 7.5: strepitoso, senza nulla togliere a Rossini, è tornata una saracinesca in porta. Salva il risultato nel finale con un paio di parate da serie A.

Camporese 6: tanta personalità e un paio di uscite pregevoli, parzialmente rovinate dall’ammonizione nel finale.

Volta 6: inizio col brivido e qualche liscio di troppo su Joao Silva, lentamente prende le misure.

Consolini 6: nel finale perde l’uomo in occasione del palo del Bari, ma se la cava ancora una volta nella difes aa tre.

De Feudis 6.5: distrutto dal gioco criminale del Bari (30′ pt Coppola 6: l’inizio non è dei migliori, poi torna a mordere).

Gagliardini 5: nel finale esce quasi in lacrime. Prima non si era visto troppo.

Cascione 6: in crescita, mette in moto Marilungo al pronti via ed in fase difensiva recupera una valanga di palloni. Ennesima ammonizione.

Belingheri 5: ennesima prestazione negativa, per nulla incisiva.

D’Alessandro 7: il Cesena dalla cintola in su si riassume in lui. Incontenibile, abbattuto a suon di calci.

Defrel 5.5: non certo incontenibile, tanto da meritare la sostituzione (37′st Bangoura sv: pochi minuti per riconquistare un posto che sabato sarà di nuovo suo dal primo minuto).

Marilungo 6: come al solito generoso ma impreciso (24′ st Rodriguez 6: e dire che la palla gol gli era capitata anche questa sera. Peccato).

 

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Bari-Cesena 0-0

26 marzo 2014

Bari, stadio San Nicola, martedì 25 marzo 2014 ore 20,30. Trentunesima giornata, e decima di ritorno, del campionato di serie B.

BARI: Guarna; Sabelli, Ceppitelli, Polenta, Calderoni; Delvecchio, Romizi, Fossati (25′ st Sciaudone); Lores Varela (11′ st Galano), Joao Silva, Defendi. A disp. Pena, Chiosa, Samnick, Beltrame, Cani. All. Alberti

CESENA: Coser; Camporese,Volta, Consolini; De Feudis (30′ pt Coppola), Gagliardini, Cascione; Belingheri, D’Alessandro, Defrel (37′ st Bangoura), Marilungo (24′ st Rodriguez). A disp. Rossini, Ingegneri, Yabre, Alhassan, Succi, Moncini. All. Alberti

ARBITRO: Saia di Palermo

AMMONITI: Gagliardini, Cascione, Camporese, Polenta.

ESPULSO: Ceppitelli 49′st

BARI. È destino che debba finire sempre in rissa al san Nicola ed anche questa volta il Cesena esce malconcio dallo stadio pugliese. Non in termini di risultato – il pareggio fa scivolare i bianconeri al sesto posto ma si riduce a tre sole lunghezze il distacco dalla promozione diretta – bensì in termini fisici: gli avversari trasformano la gara in un match di kickboxing.

Il Cesena è poco coraggioso e si limita a giocare con una sola punta: il pallino è in mano sempre al Bari che però solo in pieno recupero ha la doppia clamorosa occasione per sbloccare il risultato. Per il resto sono poche le conclusioni dei padroni di casa che riescono ad impensierire Coser, mentre sul fronte opposto il Cesena crea diversi contropiede interessanti ma sempre malamente sprecati.

Mentre Gagliardini e Belingheri letteralmente spariscono nella notte barese, spunta un Cascione finalmente deciso a lottare e soprattutto un D’Alessandro implacabile. A fine secondo tempo sbaglia un dribbling di troppo – l’unico di tutto l’incontro – e lascia ripartire il Bari: si incarica personalmente di rientrare e recuperare la sfera prima che abbia oltrepassato la metà campo. I biancorossi (oltre al terribile abbinamento di colori hanno anche lo sponsor in russo: ci ricordano qualcun altro) lo capiscono in fretta e iniziano a fermarlo con il fallo sistematico. Prima di lui, sotto i colpi proibiti dei russi (anzi no, dei baresi), era caduto capitan De Feudis.

Nel finale Camporese si rende protagonista di un’entrata da cartellino arancione scatenando le proteste di Calderoni, per questo ammonito. Dopo il doppio brivido per Coser (monumentale, salva il risultato e rimane imbattuto) Gagliardini rimedia una brutta gomitata da parte di Ceppitelli (poi espulso) che gli provoca una copiosa fuoriuscita di sangue dal volto. Si accende una mischia ed i tre minuti di recupero diventano circa sette. Il Bari prova a vincere sul ring ma sul campo si deve accontentare del punto a reti involate.

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Cesena-Juve Stabia: le curve

23 marzo 2014

Una trentina i ragazzi di Castellammare in Curva Ferrovia. Direi moltissimi vista la distanza e l’imminenete retrocessione. Bravi!

Curva Mare in grande spolvero ad inizio gara. Una bella coreografia fatta di settori a cartoncini bianchi e neri e al centro una bandiera col Cavalluccio. In balaustra appeso uno striscione " per la città e per la maglia…vinciamo questa battaglia!!"

Buon primo tempo fatto di bei cori e battimani. Secondo tempo un po’più sotto tono, naturalmente lo spettacolo del campo non portava all’esaltazione. Tutto sommato però una buona prova la nostra. Grande festa al goal della liberazione e applausi per tutta la squadra e il Mister al termine della gara.

In Curva Ferrovia uno striscione "il calcio e la rivalità sono altro…l’agguato di Siena è solo infamia e vergogna..ora basta". Di sotto in Curva Mare "beata gioventù settore ostile,in piazza picchi il sesso femminile ".

Naturalmente entrambi sono riferiti ai ben noti fatti successi a Siena sabato scorso. Mandare all’ospedale una donna?mah…