Archivio di 'Campionato'

FESTA!

8 luglio 2014

 Sabato 28 giugno il Bronx Vigne ha festeggiato i suoi 25 anni di vita. Già da qualche anno la tradizionale festa del Gruppo si svolge in Piazzetta ( Piazza dei Partigiani per chi non lo sapesse! ) e anche quest’anno ci siamo dati da fare, e non poco, perchè lo scenario fosse degno di noi e del nostro quartiere tutto. Da sempre ci teniamo a che la sera in cui celebriamo il Bronx sia un momento di allegria e di aggregazione, sia per gli abitanti delle Vigne, che per i gruppi della Curva Mare e anche per tutti gli amici che col calcio hanno poco o niente a che fare, ma che partecipano ugualmente con dedizione. Vogliamo in questa sede ringraziare tutti quelli che hanno condiviso un momento così importante per noi, 25 anni sono davvero un bel traguardo! La Festa è per il Gruppo uno sforzo economico rilevante, un impegno che dura diversi mesi precedenti che ognuno di noi porta avanti con la massima serietà, ma che ci ripaga grandemente quando vediamo raccolti in Piazzetta tanti, tanti amici che si divertono con noi a chiacchierare, bere una birra, mangiare un panino, giocare alla lotteria o alle nostre famose attrazioni da giocolieri. E’ anche un momento durante il quale discutere del campionato appena terminato. Quest’anno dobbiamo dire che è stato davvero molto piacevole parlare di serie A appena conquistata, sognare per il futuro prossimo e gioire, godere della retrocessione del Bologna! Per l’occasione il nostro momento pirotecnico, che è sempre in concomitanza del taglio della torta, è stato dedicato ad un simbolico incendio delle Torri di Bologna costruite in Piazza, un applauso all’ideatore e ai costruttori. Molto suggestivo! Una menzione particolare per la musica che ha allietato la serata. Per grandi traguardi ci vogliono grandi dj set e per l’occasione abbiamo riunito il meglio su piazza a livello di musica rock, che è la musica che accomuna tutti noi. Grazie Spino, Alice, Teo e Gigi!

Avanti Bronx Vigne!

Latina-Cesena: le curve

20 giugno 2014

 Sembra impossibile che esistano ancora impianti del genere ai quali è data l’autorizzazione per disputare il campionato di serie B..non il centro sportivo!

Comunque, Francioni colorato a festa mercoledì sera per tentare di raggiungere un obiettivo strepitoso. Tutti i settori colorati di nero blu con i cartoncini ad inizio gara, e uno striscione alla base della loro Curva che diceva " solo coloro che tentano l’assurdo, raggiungeranno l’impossibile ". Una buona prova di tifo la loro fino al nostro pareggio, poi per lo più silenziosi. Al termine della gara applausi per la loro squadra che, comunque, quest’anno ha compiuto un vero miracolo.

997 Bianconeri a Latina. Divisi in due spicchi di "curva" fatta di tubi innocenti e muniti di bandierine bianconere di plastica che ci sono state date all’ingresso. Un primo tempo da dimenticare, sia in campo che sugli spalti. Secondo tempo meglio, ma assolutamente sotto tono per essere una finale così importante. Al goal del pareggio esultanza incontenibile e Romagna mia da commozione, finale al cardiopalma con una tensione che si poteva toccare. Poi, finalmente il rigore realizzato da Cascione ha dato modo di riprendere il respiro e mandare tutti in estasi. Al triplice fischio festa sugli spalti, festa in campo. Ci siamo ripresi ciò che era nostro! 

I nostri complimenti alla squadra, al Mister, alla società e a tutti quelli che hanno il Cesena nel cuore. Sappiamo che il prossimo anno gli spalti saranno più gremiti e già da ora vogliamo sottolineare il nostro disprezzo per i doppiosciarpisti…di voi non abbiamo alcun bisogno!

Sabato 28 giugno il Bronx Vigne fa festa in Piazzetta per celebrare i suoi 25 anni e la conquista della serie A..partecipare è dovere!!!

Latina-Cesena, le pagelle

19 giugno 2014

Coser 6.5: incolpevole sul gol, poi bravo quanto sfortunato. (15′ st Agliardi 6.5: entrare in campo a mezz’ora dalla serie A non è facile: eppure si mostra ancora una volta una sicurezza);

Capelli 6.5: indispensabile anche se in sofferenza, per l’equilibrio che riesce ad infondere al reparto arretrato.

Volta 7: seconda promozione col Cesena (più una con la Samp) per Max. Quando gioca così si va su.

Krajnc 7: prende tutto quello che può prendere sbrogliando un paio di bruttissime situazioni.

Renzetti 6.5: in difesa si deve fare in quattro, poi appena la partita lo consente prova anche a spingere in avanti. Inesauribile.

Defrel 8: un voto in più per un gol pesantissimo, che magari sembra facile, ma che era tutto da segnare.

Coppola 7: guerriero per una volta senza entrate killer, chiude esausto dopo il centesimo contrasto (40′ st Mo. Alhassan n.g.: si toglie il gusto di soffiare la A al cugino).

Cascione 8: inizia piano, poi aumenta i giri e sigilla la difesa con una prestazione ai limiti della perfezione. Poi, cavolo, mostra di avere le palle quadrate quando trasforma un rigore pesantissimo.

De Feudis 7: il capitano chiude un playoff strepitoso riprendendosi quello che gli era stato portato via 4 anni fa, la serie A.

Garritano 6.5: il campo pesante non lo agevola, ma tiene egregiamente a galla il reparto offensivo bianconero (34′ st Camporese 6: dieci minuti pesantissimi, in cui si mostra diligente ed ordinato).

Marilungo 9: è lui l’uomo dei playoff. Tre reti, un assist ed un rigore procurato. Meraviglioso e decisivo.

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Latina-Cesena 1-2, è SERIE A #AiSem

19 giugno 2014

Latina, stadio Francioni, mercoledì 18 giugno 2014, ore 20,30. Finale di ritorno dei playoff di serie B.

LATINA (3-5-2): Iacobucci; Brosco, Cottafava, Bruscagin (30′ st Morrone); Ristovski (21′ st Cisotti), Crimi, Viviani (11′  st Laribi), Bruno, Ma. Alhassan; Jefferson, Jonathas. A disp: Tozzo, Ricciardi, Paolucci, Figliomeni, Ghezzal, Milani. All.: Breda.

CESENA (4-5-1): Coser (15′ st Agliardi); Capelli, Volta, Krajnc, Renzetti; Defrel, Coppola (40′ st Mo. Alhassan), Cascione, De Feudis, Garritano (34′ st Camporese); Marilungo. A disp: Rodriguez, Succi, Gagliardini, Consolini, Iglio, Belingheri. All.: Bisoli.

ARBITRO: Marco Di Bello

RETI: 13′ pt Bruno, 6′ st Defrel, 49′ st Cascione (rig.)

AMMONITI: Renzetti, Bruno, Laribi.

LATINA. Ai Sem. Ci siamo, è serie A, per la quinta volta nella storia del Cesena. Vent’anni esatti dopo la storica sconfitta di Cremona, nello spareggio col Padova, il Cesena ritrova ciò che aveva perso appena due anni fa: la massima serie. Lo fa al termine di una partita che altro non è che l’emblema di questa stagione: partita in salita, piena di difficoltà ma chiusa alla grande senza mai smettere di lottare.

Anche stasera il solo fatto di essere stati costretti a cambiare il portiere per infortunio, a mezz’ora dalla fine, rende l’idea di quante e quali difficoltà abbia dovuto vincere questa squadra. Il gol di Bruno ad inizio partita, su un campo inzuppato d’acqua, e la contemporanea assenza di D’Alessandro, avevano davvero fatto temere il peggio.

Invece la squadra di Bisoli ha trovato la forza di alzare il baricentro, di smettere di soffrire e ad inizio ripresa di trovare il pareggio grazie ad una splendida azione di Marilungo finalizzata da Defrel. Proprio l’ex atalantino è stato il vero mattatore di questi playoff: dopo le tre reti nelle prime tre partite, a Latina ha sfoderato un assist e si è procurato il rigore della vittoria. In altre parole ha vinto la gara quasi da solo.

Nel finale, quando ormai il Cesena era tutto chiuso dietro per difendere il preziosissimo vantaggio, un ineccepibile calcio di rigore, trasformato con grande freddezza da Cascione, ha chiuso definitivamente il discorso promozione: per la quarta volta su quattro partite il Latina nei playoff subiva due reti (senza mai vincere una volta), per la seconda volta consecutiva il Cesena batteva il Latina 2-1: quando basta per portare la serie A in Romagna.

Bisoli, già proprio lui. In quattro anni a Cesena ha centrato tre promozioni (di cui due dalla B alla A) e una salvezza (quella della passata stagione) che ha del miracoloso. Nessuno altro allenatore nella storia del Cesena è riuscito a fare tanto e in così poco tempo. Bisoli fa parte della nostra storia, Bisoli ormai costituisce un binomio indissolubile con il Cesena. Godiamocelo fino in fondo, stasera.

Grazie Bisoli, grazie ragazzi, grazie società. E intanto che ci siamo mettiamo a posto il bilancio, questa volta per davvero (senza la strana coppia commercialista-plastichino). Da domani faremo valutazioni più serene su questa stagione e su tutto quello che si è detto (e scritto) su Bisoli e sul Cesena.

#AiSem #SerieA 

AVANTI BIANCONERI!

 

PS: Sabato 28 giugno festeggiamo la SerieA in Piazza Partigiani alle Vigne! Non mancare!

 

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Cesena-Latina: le curve

17 giugno 2014

 1200 i tifosi del Latina in Ferrovia. Ovviamente l’entusiasmo per questa nuova esperienza li ha fatti muovere in un buon numero. Insieme a loro i Senesi. Appeso in balaustra uno striscione "fino all’ultimo respiro" e un tifo decisamente caloroso. 

Prima dell’inizio della partita un’americanata, diciamo così. Banda della marina che ha suonato l’inno d’Italia ( che però non è stato seguito dal pubblico ), ragazzini sbandieratori e musica rock ( scelta dai giocatori ) per caricarsi.

Una Curva Mare tutto cuore ed entusiasmo ha sostenuto i ragazzi per l’ultima partita in casa di questa stagione.Con noi Bresciani, Mantovani e gli amici di Stoccarda. All’ingresso delle squadre in campo palloncini bianchi e neri e simbolo del Cesena al centro, sotto, in balaustra " Magico Cesena regalaci un sogno ". Poi tanta voce, un Romagna mia da brividi ed esultanza massima per i due goal. Al termine tutto il Cesena sotto la Curva, applausi per la squadra ed il Mister.

Manca davvero poco..Crediamoci!

Avanti Bianconeri!

Cesena-Latina, le pagelle

16 giugno 2014

Coser 7: ancora una volta decisivo, tradito solo nel finale dalla sfortunata deviazione di Krajnc.

Volta 7: segna un gol pesante come una montagna e doma sapientemente uno dei peggiori attacchi del campionato.

Capelli 6.5: si adatta alla perfezione sulla fascia, denotando un grandissimo spirito di adattamento.

Krajnc 6: peccato per non aver chiuso adeguatamente su Cisotti nel finale, ma resta una prova gagliarda.

D’Alessandro n.g.: resta in campo mezz’ora ma la sua partita finisce di fatto con l’infortunio alla spalla (30′ pt Garritano 7: il suo ingresso scardina i piani del Latina).

De Feudis 6.5: ormai ci ha abituato a prestazioni eccellenti in questo finale di stagione.

Cascione 6: ad un primo tempo sottotono corrisponde una ripresa, o almeno una prima parte di ripresa, delle sue. Assist per Marilungo compreso.

Coppola 6.5: si inventa rifinitore per Volta ed incarna lo spirito battagliero di questa squadra.

Renzetti 6: costretto agli straordinari senza D’Alessandro, il Latina gli limita le scorribande in avanti.

Marilungo 7: cosa chiedere di più ad un ragazzo che nei playoff è sempre andato a segno totalizzando più reti di quelle realizzate in campionato? (36′ st Gagliardini 5.5: il suo ingresso non convince, perde una palla importante).

Defrel 6: va ad intermittenza ma si sacrifica tantissimo, tornando spesso per recuperare palla a ridosso della propria area di rigore.

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Cesena-Latina 2-1

16 giugno 2014

Cesena, stadio Dino Manuzzi, domenica 15 giugno 2014 ore 20,30. Finale di andata dei playoff di serie B.

CESENA (3-5-2): Coser; Volta, Capelli, Krajnc; D’Alessandro (30′ pt Garritano), De Feudis, Cascione, Coppola, Renzetti; Marilungo (36′ st Gagliardini), Defrel. A disp.: Agliardi, Iglio, Camporese, Consolini, Mo. Alhassan, Belingheri, A. Rodriguez. All. Bisoli

LATINA (3-5-2): Iacobucci; Brosco, Cottafava, Esposito; Milani (1′ st Ristovski), Crimi, Viviani (17′ st Morrone), Laribi (15′ st Cisotti), Ma. Alhassan; Jonathas, Jefferson. A disp.: Tozzo, Bruscagin, Gerbo, Ricciardi, Ghezzal, Paolucci. All. Breda

ARBITRO: Sig. Cervellera di Taranto

RETI: 48′ pt Volta; 7′ st Marilungo, 44′ st Cisotti

AMMONITI: Defrel, Esposito, Jefferson

NOTE: Spettatori 12.526, incasso € 121.251, angoli 4-4.

CESENA. Il primo passo verso la serie A è stato mosso. Manca l’ultimo, quello sempre più difficile, da compiere mercoledì prossimo in trasferta in quel del Francioni di Latina, ma niente arriva senza sofferenza. Anzi, vien quasi da credere che senza il gol di Cisotti al monito 89, quello che ha riportato in corsa i laziali, sarebbe stata troppo morbida la finale di ritorno: invece così il pathos è massimo, e il Cesena ed il suo popolo dovranno soffrire terribilmente per altri 90′. Senza nessuno sconto: per guadagnare l’obiettivo massimo occorre sorbirsi tutto il percorso di redenzione fino all’ultimo giro di lancette.

Certo, il morale adesso deve essere alto perché è comunque riuscito in quella che alla vigilia era considerata l’impresa massima: vincere e ribaltare le posizioni in vista del ritorno, con il Cesena che ora ha a disposizione due risultati su tre. Sappiamo tutti che questa squadra quando non deve partire con l’ossessione del risultato a tutti i costi sa fare veramente male. È in ogni caso utopico pensare di accontentarsi di un pareggio senza reti, così come l’assenza di D’Alessandro peserà tanto in questo tipo di partita.

Comunque vada a questo gruppo e a questo allenatore (ovviamente anche a questa società) andranno i nostri più sentiti complimenti per una stagione intensa e ad altissimi livelli. Però i complimenti poi si perdono nel vento, le promozioni no.

Manca ancora un ultimo, maledettissimo, sforzo. CrediAmoci e conquistiAmola.

AVANTI BIANCONERI!

 

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Cesena-Modena: le curve

13 giugno 2014

Iniziamo col dire che giocare alle 18,00 di mercoledì una semifinale di play off è una vera porcheria! La gente lavora e non tutti possono permettersi le ferie e i permessi, ancora una volta le esigenze televisive sono state più importanti delle esigenze dei tifosi. Inoltre i prezzi dei biglietti erano tutt’altro che popolari! Il presidente Lugaresi in settimana aveva risposto alle contestazioni in merito facendo presente che i prezzi erano in linea con quelli applicati durante l’anno per le singole partite, un po’ritoccati. Certo è che il ritocco al rialzo è sempre poco piacevole e ad oggi, mentre stiamo scrivendo possiamo dire che i prezzi coi ribassi applicati per la finale di domenica sono molto più graditi.

Detto questo, 9500 bianconeri mercoledì pomeriggio tardi hanno preso posto al Manuzzi ( in tanti eravamo fuori dallo stadio già dal primo pomeriggio! ), con un caldo africano al limite della sopravvivenza e con la tensione giusta per una partita del genere. Alle 17,15 la Mare ha esposto una coreografia da pelle d’oca che ha coperto tutto il settore con teloni su cui era disegnta la Rocca e le mura e sopra scritto " A difesa della nostra città ".

Davvero emozionante. Dopo pochi minuti dalle squadre in campo è stata tolta e al grido di "goal, goal goal Cesena goal" Mare divisa in bandierine banconere sventolanti. Appesi in balaustra i vessilli di tutti i gruppi e anche lo striscione degli amici di Mantova che sono venuti a trovarci.

Una Curva d’eccellenza la nostra l’altra sera che ha cantato a squarciagola tutto il tempo, sventolato bandieroni sopra e sotto e incitato la squadra a più non posso fino al novantesimo. Tanti cori contro i gialloblu in Ferrovia ( circa 600 ), striscione esposto nel secondo tempo che recitava "Modena avanza schierata..Cesena si fa una risata" e entusiasmo alle stelle al momento del vantaggio. Al termine della gara gioia grande, tutta la squadra chiamata sotto la Curva, un coro bello forte per il Mister e "tutti a casa alè" cantata tante volte a loro insieme a "no, Modena no in serie A non ti facciamo andare!". Bravi tutti!

Avanti Bianconeri!

Cesena-Modena, le pagelle

11 giugno 2014

Agliardi 6.5: è vero, ha pesanti responsabilità sul gol di Manfrin, ma è impeccabile in tutte le altre occasioni. Per uno che fino a questa doppia semifinale non aveva quasi mai giocato non è poco.

Capelli 7: imperiale, quando guadagna il centro della difesa si mostra degno dell’obiettivo per cui il Cesena sta lottando, la serie A.

Volta 7: lo abbiamo già detto, in queste ultime giornate è tornato il Volta dei tempi migliori.

Krajnc 6: rischia tantissimo sfiorando un rigore per il Modena, gli va bene ed è l’unico errore di tutta la partita.

Renzetti 6.5: superlativo, chiude prendendo il posto di D’Alessandro, macinando km ed ostacoli.

De Feudis 7.5: uno dei migliori, giganteggia a centrocampo.

Cascione 6: un po’ sotto le attese, ma quando manovra lui l’azione è sempre uno spettacolo.

Coppola 6: lotta con ardore, anche se per l’ennesima volta sfiora l’espulsione diretta con un intervento ai limiti dell’arresto.

Defrel 6.5: intermittente ma sempre pericoloso e soprattutto generoso. (35′ st A.Rodriguez 6: tiene alta la squadra, guadagnando minuti preziosissimi).

Marilungo 8: strepitoso, segna un gol mondiale, aiuta la squadra in lungo ed in largo e pazienza se manca il raddoppio (22′ st Garritano 6: gli manca un po’ di cattiveria, che forse avrebbe fatto comodo per chiudere anzitempo la doppia sfida.).

D’Alessandro 7.5: senza parole. Pur non in perfette condizioni ricopre due ruoti contemporaneamente, difesa e attacco e tre quarti del gol sono suoi. (29′ st Camporese 6.5: entra intelligentemente in partita senza mai corre brividi.

 

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Cesena-Modena 1-1

11 giugno 2014

Cesena, stadio Dino Manuzzi, mercoledì 11 giugno 2014 ore 18. Semifinale di ritorno dei playoff di serie B.

CESENA (4-3-3): Agliardi; Capelli, Volta, Krajnc, Renzetti; De Feudis, Cascione, Coppola; Defrel (35′ st A.Rodriguez), Marilungo (22′ st Garritano), D’Alessandro (29′ st Camporese). A disp.: Coser, Iglio, Consolini, Mo. Alhassan, Valzania, Gall). All. Bisoli

MODENA (4-4-2): Pinsoglio; Gozzi, T. Cionek, Zoboli (17′ st Mazzarani), Manfrin; Molina, T. Bianchi, Burrai (32′ st Stanco), Signori (8′ st D. Mangni), Granoche, Babacar. A disp.: Costantino, Marzorati, Calapai, Nardini, Salifu, Belloni. All. Degradi

ARBITRO: Baracani di Firenze

RETI: 11′ st Marilnugo, 30′ st Manfrin

AMMONITI: Coppola, Agliardi, T. Bianchi, Babacar, T. Cionek, Manfrin.

NOTE: Spettatori 9.424. Incasso € 124.220,00. Angoli 5-2 per il Latina.

CESENA. Vola in finale il Cesena, vola alle porte di un sogno impensabile quanto indescrivibile. Lo fa al termine dell’ennesima partita perfetta, stravinta sul piano tattico da Bisoli contro l’odiato Novellino. La partita del Modena dura poco più di un quarto d’ora, il tempo necessario a Bisoli per passare dalla difesa a quattro a quella a tre, imbrigliando il fino a quel momento pericolosissimo Babacar. Una traversa ed un paio di conclusioni pericolose il bottino dei primi quindici minuti per gli ospiti: da quel momento in avanti il Cesena si chiude e riparte di slancio in contropiede senza troppi patemi.

Il caldo finisce per avvantaggiare i padroni di casa, punendo il Modena che si prodiga in uno sforzo epico quando vano: il primo tempo si conclude senza reti mentre arriva ad inizio ripresa il colpo del ko. D’Alessandro se ne va, impegna Pinsoglio che non trattiene: sulla ribattuta arriva Guido Marilungo che mitraglia in rete. Il gol è pesantissimo e la partita sarebbe virtualmente finita, se non fosse per un errore su punizione (l’unico della doppia semifinale) di Agliardi che non trattiene e regala a Manfrin un facile tap-in. Manca un quarto d’ora ma è troppo tardi per il Modena, il Cesena volta meritatamente in finale.

L’obiettivo raggiunto è di quelli di prim’ordine e ripensando a certe amare contestazioni nei confronti della squadra e di Bisoli, in particolare dopo la sconfitta interna col Brescia, viene anche un po’ di amarezza. Ma non è questo il momento per parlarne. Adesso tutta la Romagna deve unirsi a sostegno della sua squadra e dei suoi colori.

Siamo in finale, abbiamo un sogno, non crederci sarebbe un crimine.

AVANTI BIANCONERI!

 

 

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