A San Siro quando la tifoseria di casa (in questo caso nerazzurra) parte con i cori, l’effetto è veramente prorompente, peccato che la Nord viva anche di parecchie pause. Bello il coro in onore dei “tituli” vinti nell’ anno appena concluso e gli striscioni dedicati a quell’ Highlander di nome Javier Zanetti.
Curva Nord Inter
Qualche sfottò ma niente di particolare nei confronti dei 500 (fra tesserati e non) bianconeri sistemati nell’ annebbiato terzo anello che in alcuni tratti si sono fatti sentire da tutto San Siro.
Curva Sud Inter
Un plauso a chi ha potuto seguire la squadra di mercoledì sera e ha fatto sentire il proprio calore in questa fredda giornata di gennaio.
Solita vergogna a Bari, trasferta vietata per i non tesserati, ai quali è peraltro impedito anche il semplice raggiungimento del capoluogo pugliese.
i tifosi bianconeri tesserati sono un centinaio, ai quali si aggiungono altri 7 misteriosamente sistemati inizialmente in un settore barese e poi spostati tra gli ospiti.
Buon tifo per i baresi, che riempiono la curva nord e incitano dall’inizio Ventura e giocatori nonostante i deludenti risultati. Degno di nota il boato di fischi che accompagna il rigore di Colucci, tale da dare il senso all’espressione "fattore campo".
Circa 800 i tifosi bianconeri presenti al Marc’Antonio Bentegodi, un po’ troppo pochi considerato che due anni fa, in Prima Divisione, in questo stadio ne arrivarono 4000, ovvero cinque volte di più. Quella però era una partita-evento, anche se due categorie più in basso. Domenica pioveva, era freddo, e il Cesena non era in testa alla classifica. Un po’ troppi tifosi da evento hanno scelto di accontentarsi di divano e televsione.
North Side Chievo Verona
Come al solito bianconeri equamente ripartiti tra tesserati e non tesserati, con quest’ultimi collocati nel settore della tribuna prossimo alla curva ospiti, immediatamente alla sua sinistra.
Settore ospiti bianconero al Bentegodi
Sul fronte clivense, solita buona presenza, anche se non paragonabile con quella dell’Hellas, squadra con la quale non è certo facile convicere. I North Side lanciano qualche coro ma nulla di più, eccezion fatta per una sciarpata. Degno di nota il boato di giubilo quando il tabellone luminoso dello stadio annuncia il gol dello Spezia, impegnato proprio contro l’Hellas.
Antipasto di Serie A per il nuovo Cesena targato Mister Ficcadenti che al Manuzzi incrocia le
armi con il Parma e con il Chievo. Prima di poter ammirare le nuove maglie targate Adidas e
sponsorizzate Technogym (sinceramente i due più bei colpi estivi effettuati dalla Società finora!) il
pubblico deve sorbirsi la soporifera mini sfida fra emiliani e veneti che si risolve ovviamente solo ai
rigori per gli uomini di Pioli.
Verso le 21.30 finalmente scendono in campo i bianconeri contro il Parma. Ficcadenti schiera
subito un’ ipotetica ma probabilissima formazione titolare che dà subito del filo da torcere ai ben
più esperti parmensi con tocchi veloci e affondi che lasciano sulle gambe la retroguardia ospite.
Proprio da uno di questi nasce il vantaggio romagnolo (dopo che era stato annullato per fuorigioco
un gol a Nagatomo), con Giaccherini che deposita in rete, appena dentro l’ area piccola, un cross
al bacio di un sempre presente Colucci (promosso a capitano). In difesa però si balla ancora un
po’ e da un calcio d’ angolo di Giovinco il troppo solo Paletta non ha difficoltà ad insaccare di
destro. Rigori anche per questa partita dove Antonioli zittisce chi vorrebbe sostituirlo con Rubino
( ma stiamo scherzando ?!!?!!??) con due parate su Galloppa e Lucarelli regalando la vittoria ai
bianconeri.
Il Triangolare si decide così nell’ ultima partita fra un Cesena troppo “B” e un Chievo di altrettante
seconde linee. Troppo poco per vivacizzare questa serata ma quando ci si prepara per assistere ad
una nuova lotteria dei calci di rigore il nuovo entrato Ariatti crossa per De Falco che, non si sà
quanto volontariamente beffa un incerto Teodorani consegnando il Trofeo ai Pandori del nostro
omonimo Presidente.
PROMOSSI
Antonioli: si è dimostrato ancora una volta decisivo.
Colucci: con la sua esperienza sarà fondamentale nel mezzo del campo.
Giaccherini: la sua vivacità può far male anche in Serie A.
Nagatomo: velocità da centometrista in fase d’ attacco, da migliorare la fase difensiva.
Do Prado: la sua classe servirebbe come il pane. Speriamo rimanga.
DA RIVEDERE
Bogdani: ancora lento e macchinoso anche se qualche sponda di prima è da apprezzare.
Ceccarelli: si fa infilare troppo spesso dagli esterni veneti e dalla sua parte nascono tutti i pericoli.
Malonga: troppo fumoso ed egoista non incide su nessuno dei due tempi.
Ighalo: non ne ha azzeccata una.
Schelotto: da terzino non convince, meglio quando viene spostato in avanti.
Per quanto riguarda la situazione sugli spalti è iniziata ufficialmente la nostra protesta contro la
Tessera del Tifoso. Assieme a tutti i gruppi della Mare ci siamo trasferiti nel settore inferiore
della Curva. Noi abbiamo preso posto a destra del gruppo principale, mantenendo grosso modo
la posizione che abbiamo sempre avuto nel Settore Superiore, attaccando i nostri due stendardi
nella vetrata di fronte. Sappiamo che questo sarà un anno di sacrifici che ci porterà a non gustarci
pienamente questa Serie A ma noi crediamo fermamente che questa Tessera sia un ulteriore sopruso
nei confronti del Tifoso e speriamo che la nostra civile protesta porti qualche risultato…….assieme
a quelli del nostro Cesena, naturalmente!!!!!!
I cesenati sabato a Reggio erano 140, i riminesi a Reggio la domenica precedente erano quasi 200. Bello, eh? Peccato che la Reggio nella quale giocava il Cesena fosse quella calabrese, per raggiungere la quale è stato necessario un viaggio di 2300 km, mentre quella dei biancorossi sia in Emilia. Cioè a due ore e mezza di autostrada.
Cesenati nel settore ospiti del Granillo di Reggio Calabria
"Reggio Calabria è troppo vicina", hanno cantato i bianconeri sugli spalti del Granillo. Partiti venerdì sera in treno e in pullman dalla Romagna, dopo un viaggio lunghissimo e dopo le solite imposizioni della polizia (richiusi per due ore in stazione, in bagno due alla volta e sotto scorta, niente mangiare nè bere, etc…) ecco l’ingresso allo stadio. Per potere dire "Io c’ero, quel giorno che Do Prado segnò il suo gol più bello" e chissà, per poter dire "io c’ero" in un giorno in cui il Cesena ha capito di poter essere forte.
Video del triplice fischio ed esultanza dei giocatori del Cesena.
Bravi a tutti quelli che c’erano.
Reggini tra le mura amiche
La tifoseria Reggina a fine partita è esplosa in una aperta contestazione contro la propria squadra. Reduci da una serie di risultati disastrosi, i supporter calabresi non sono nemmeno riusciti a riempire la curva di casa. Dal punto di vista delle bandiere e delle sciarpate l’impressione è stata comunque positiva. Da quello del tifo un po’ meno, vista l’esiguità dei tifosi presenti in una curva che ai tempi della A era sempre piena.
Per una decisione che definire ingiusta è poco, ci è stato precluso il diritto (DA LIBERI CITTADINI) di assistere ufficialmente ad un pubblico evento come la partita di calcio tra Modena e Cesena.
Diffide, denunce, querele o compagnia bella… dai giornali abbiamo letto che, recandoci a Modena per sostenere la nostra squadra del cuore, ne avremmo rischiato di tutti i colori. Possiamo solo dire che siamo stanchi di questa continua, immotivata e spietata repressione. Ma siamo anche stanchi di ripetere sempre le stesse cose.
Modenesi prima del fischio d’inizio
E i modenesi presenti oggi al Braglia? Pochi e silenziosi. I tifosi del Sassuolo contro di noi hanno fatto senza dubbio un tifo migliore.