Archivio di 'Dalla curva'

Reggina-Cesena, le curve

20 gennaio 2010

 I cesenati sabato a Reggio erano 140, i riminesi a Reggio la domenica precedente erano quasi 200. Bello, eh? Peccato che la Reggio nella quale giocava il Cesena fosse quella calabrese, per raggiungere la quale è stato necessario un viaggio di 2300 km, mentre quella dei biancorossi sia in Emilia. Cioè a due ore e mezza di autostrada.

Cesenati nel settore ospiti del Granillo di Reggio Calabria

"Reggio Calabria è troppo vicina", hanno cantato i bianconeri sugli spalti del Granillo. Partiti venerdì sera in treno e in pullman dalla Romagna, dopo un viaggio lunghissimo e dopo le solite imposizioni della polizia (richiusi per due ore in stazione, in bagno due alla volta e sotto scorta, niente mangiare nè bere, etc…) ecco l’ingresso allo stadio. Per potere dire "Io c’ero, quel giorno che Do Prado segnò il suo gol più bello" e chissà, per poter dire "io c’ero" in un giorno in cui il Cesena ha capito di poter essere forte. 

Video del triplice fischio ed esultanza dei giocatori del Cesena.

Bravi a tutti quelli che c’erano.

Reggini tra le mura amiche

La tifoseria Reggina a fine partita è esplosa in una aperta contestazione contro la propria squadra. Reduci da una serie di risultati disastrosi, i supporter calabresi non sono nemmeno riusciti a riempire la curva di casa. Dal punto di vista delle bandiere e delle sciarpate l’impressione è stata comunque positiva. Da quello del tifo un po’ meno, vista l’esiguità dei tifosi presenti in una curva che ai tempi della A era sempre piena.

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Modena-Cesena, le curve

6 gennaio 2010

Anche stasera c’è poco da scrivere.

Per una decisione che definire ingiusta è poco, ci è stato precluso il diritto (DA LIBERI CITTADINI) di assistere ufficialmente ad un pubblico evento come la partita di calcio tra Modena e Cesena.

Diffide, denunce, querele o compagnia bella… dai giornali abbiamo letto che, recandoci a Modena per sostenere la nostra squadra del cuore, ne avremmo rischiato di tutti i colori. Possiamo solo dire che siamo stanchi di questa continua, immotivata e spietata repressione. Ma siamo anche stanchi di ripetere sempre le stesse cose.

Modenesi prima del fischio d’inizio

E i modenesi presenti oggi al Braglia? Pochi e silenziosi. I tifosi del Sassuolo contro di noi hanno fatto senza dubbio un tifo migliore.

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Lo stadio è un diritto di tutti

29 ottobre 2009

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di uno nostro amico tifoso del Cesena, vittima anche sabato scorso di una clamorosa quanto odiosa ingiustizia. Come a lui anche a tante altre persone con disabilità motorie è stato impedito di raggiungere la gradinata del Dino Manuzzi con la propria auto, munita di regolare contrassegno. E’ una storia che fa male. Proprio sabato il sindaco di Cesena ed il presidente Campedelli inauguravano uno spazio nella gradinata destinato ai nuovi cesenati e più in generale alla città di Cesena. Iniziativa bellissima, ma priva di senso se poi a poche decine di metri avvengono scene come quelle descritte nella lettera del nostro amico Enrico.

La passione e l’amore per il Cesena sono di tutti, così come lo stadio e la possibilità di poter tifare e sostenere la squadra dagli spalti deve essere garantita a tutti. Una decisione incomprensibile da parte di chi gestisce l’ordine pubblico (caro questore, se sei un uomo rispondi a questa lettera: il nostro indirizzo è bronxvigne@gmail.com) ha trasformato un pomeriggio di passione e gioia in un momento di umiliazione e frustrazione personale.

Ci hanno circondato di tornelli, telecamere, tessera del tifoso e altre mille provvedimenti per lo più repressivi, tutt’altro che utili ai fini della garanzia di sicurezza dentro e fuori lo stadio. Poi arrivano disposizioni come queste che, come sempre, colpiscono i settori più deboli e vulnerabili.

Il Bronx Vigne, per quel che gli compete, esprime solidarietà a tutti i ragazzi vittima di questa enorme ingiustizia, augurandosi che possa essere al più presto ripristinato il diritto allo stadio ed al tifo per la squadra del cuore! Non mollate, la vostra (e la nostra) è una battaglia di civiltà.

Cesena 28 Ottobre 2009 Mi chiamo Enrico, sono un ragazzo disabile per una problematica permanente nel camminare che mi costringe all’utilizzo delle stampelle. Scrivo questa mia lettera prendendo spunto e forza da quello che in data 26 ottobre 2009 sul Corriere Romagna un’altra persona tifoso del Cesena ha reso pubblico dando voce a una situazione che credo sia davvero sgradevole e fastidiosa. Cercando di non dilungarmi riporto i fatti avvenuti. In data 3 ottobre 2009 in occasione della partita Cesena – Salernitana come ogni sabato di campionato mi reco in auto allo stadio, cerco di parcheggiare nel solito settore posto dietro al “settore distinti”che in occasione della gare interne del Cesena è chiuso e non adibito a parcheggio, essendo riservato a biciclette motorini e alle persone disabili munite di regolare pass. In quell’occasione non è stato più concesso di parcheggiare a nessun tipo di mezzo in conseguenza dell’ordinanza riguardante il decreto per le manifestazioni sportive e la polizia municipale, ricevuto l’ordine dalla questura, ha dovuto rispettare questa ordinanza. Chiedendo spiegazioni mi è stato detto che non c’era nessun tipo di soluzione e di dover parcheggiare nel settore riservato ai disabili posto nella zona dietro la tribuna centrale. Per chi non conosce la zona dello stadio quel settore predisposto è dalla parte completamente opposta al settore dello stadio a cui sono abbonato. Per molti possono sembrare pochi passi, ma per una persona con difficoltà motorie i pochi passi sono ben più difficoltosi e complessi di quello che si può immaginare. Ho posto l’accaduto all’attenzione dei vigili urbani il lunedi successivo. In caserma mi hanno fatto notare che l’ordinanza partiva dalla questura e che non era possibile da parte loro fare nulla se non segnalare a loro volta l’accaduto. Mi è stato detto inoltre che ci sarebbe stato comunque a breve un incontro tra le varie parti per trovare una soluzione, visto che il disagio era stato riscontrato da diversi utenti. È ormai passato un mese da quello spiacevole evento e il 24 ottobre 2009 in occasione di Cesena – Grosseto, per l’ennesima volta, è stato ancora impedito di parcheggiare nel settore distinti, senza aver trovato una soluzione a questo problema. Di nuovo ho parlato e dibattuto sul posto con vigili e forze dell’ordine e la risposta è sempre stata sempre la stessa: in base all’ordinanza del questore la zona dello stadio deve essere lasciata libera dagli automezzi. Senza elencare le sensazioni di disagio fisico e psicologico che ho provato e che ho passato in quel momento e senza voler cadere nel retorico e nel vittimistico, cosa che detesto, questa mia lettera vorrebbe solo dare un segnale come quella del signore che ha scritto nei giorni scorsi alle istituzioni e a tutti i cittadini. Si parla troppo spesso di abbattimento di barriere non solo architettoniche, e molto spesso si crede di farlo utilizzando il termine “diversamente abile” per dare un segnale di “uguaglianza” . A mio modesto parere non è racchiudere in una parola che si dimostrano le cose, ma è con i fatti e i gesti concreti, e a volte non servirebbe molto, basterebbe quella piccola cosa chiamata BUON SENSO. Scusandomi per essermi dilungato sin troppo. porgo i miei distinti saluti

Enrico

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Vicenza-Cesena: le curve

12 ottobre 2009

Un giorno di ordinaria follia. Una delle solite imposte dalla Lega Calcio. Giocare la domenica alle 12,30. Motivazione: seguiamo l’esempio del calcio inglese, loro da tempo giocano all’ora di pranzo. Pensiamo però che ci sia un piccolo particolare da tenere in considerazione: la cultura dello stare a  tavola alla domenica che c’è in Italia non è propriamente la stessa che hanno gli Inglesi! Motivazione vera: una partita in più da trasmettere in televisione. Delle persone e della loro cultura non interessa niente a nessuno!

Lo stadio vicentino ha un’ottima cornice di pubblico. La curva è piena e hanno il loro famoso striscione "Vigilantes" appeso. Hanno fatto una bella sciarpata con tanto di bandieroni, ma la voce si è sentita solo a tratti. Tutto sommato una buona prestazione.

Circa 700 i Bianconeri arrivati in Veneto. Non senza difficoltà l’arrivo allo stadio, visto che, come succede molto spesso, non ci sono segnalazioni adeguate e questo comporta il perdersi all’interno della città con il rischio di incontrare le altre tifoserie. Alla faccia della messa in sicurezza degli stadi! Alla rete vengono appesi tutti gli stendardi dei gruppi e viene appeso anche lo striscione con scritto " No alla tessera " che però viene prontamente fatto togliere dagli addetti alla "sicurezza", poi i ragazzi decidono di tenere in mano questo striscione, ma nuovamente viene chiesto di ripiegarlo e nasconderlo, non perchè le misure non siano regolamentari, ma per il contenuto dello striscione stesso. E la libertà di pensiero?? Ma se gli striscioni non contengono offese di nessun tipo nei confronti di nessuno, come la legge dice, perchè è stato chiesto di rimuovere un’opinione? Dobbiamo forse pensare che allo stadio non si possa esprimere un’opinione? A proposito dell’ora di inizio della partita è stato scritto " Il pranzo è servito " e sono volati piatti di plastica per tutto il settore, il coro di commento è stato " alla mezza si mangia". Buona la prestazione dei Bianconeri.

 

 

Cesena-Ternana, le pagelle

10 agosto 2009

Antonioli 6,5: incolpevole sui due goal, si oppone alla grande su 2 dei 4 rigori umbri terminati nello specchio della porta. Decisivo.

Volta 5,5: il più incerto del trio difensivo.

Biasi 6: pulito e sicuro balla solo in occasione del secondo goal rossoverde.

Lauro 6: qualche anticipo da brividi.

Schelotto 7: già in palla, una spina costante per la retroguardia ospite.

Segarelli 5,5: tanta corsa ma tanti errori, (dal 37′ st Cusaro 6: attaccante aggiunto per il disperato assalto finale!)

De Feudis 5,5: ordinato ma eccessivamente lento nell’ esecuzione.

Piangerelli 5,5: al piccolo trotto, (dal 15′ st’ Tattini 6: trottolino molto fumo, ancora poco arrosto!)

Pedrelli 6,5: gran bel sinistro, sparisce nel secondo tempo, (dal 28′ st’ Castiglia 5,5: ancora troppo leggerino!)

Giaccherini 7: non è cambiato nulla dall’ anno scorso! E’ l’ago della bilancia bianconero!

Djuric 6: ottime alcune torri, non vede la porta fino al 95’ quando incorna un insperato pareggio!

Bisoli 6,5: è ancora il suo Cesena, indomito e mai rassegnato! In attesa dei colpi estivi!

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Cesena-Ternana 5-4 d.c.d.r (1-2, 2-2, 2-2, 2-2)

10 agosto 2009

Cesena, Stadio Dino Manuzzi, domenica 9 agosto 2009, ore 20.45. Secondo turno di Coppa Italia.

Cesena e Ternana per il saluto di inizio gara (vai alla fotogallery)

CESENA (3-5-2): Antonioli 6.5; Volta 5.5, Biasi 6, Lauro 6; Schelotto 7, Segarelli 5.5 (35′ st Cusaro 6), De Feudis 5.5, Piangerelli 5.5 (12′ st Tattini 6), Pedrelli 6.5 (25′ st Castiglia 5.5); Djuric 6, Giaccherini 7.
A disp.: Tardioli, Righini, Petras, Petti. All.: Bisoli.
TERNANA (4-4-2): Visi 7; Bertoli 6.5, Borghetti 5.5, Di Dio 6, Perney 5 (31′ st Ricca 4); Concas 6 (49′ st Lacheheb ng), Danucci 5.5, Di Deo 6, Piccioni 4; Noviello 6, Tozzi Borsoi 7 (23′ st Perna 6). A disp.: Cunzi, Lucioni, Bizzarri, Cori. All.: Baldassarri.
ARBITRO: Rocchi di Firenze 6.5.
RETI: 17′ pt Tozzi Borsoi, 44′ pt Noviello, 47′ pt Giaccherini (rig.), 50′ st Djuric.
AMMONITI: De Feudis, Volta, Borghetti, Schelotto, Lauro, Ricca, Visi, Bertoli.
ESPUSLI: 50′ st Ricca e Piccione per proteste.
NOTE: Serata calda, terreno in perfette condizioni. Spettatori paganti 2874 per un incasso complessivo di 26.325 euro. Calci d’angolo 15-5 per il Cesena. Recupero: 3′ pt, 5′ st.
 
Sequenza rigori: Cusaro parato, Noviello parato, Castiglia gol, Perna parato, De Feudis parato, Di Deo gol, Giaccherini gol, Danucci gol, Schelotto gol, Bertoli fuori.
 
http://www.bronxvigne.it/gallery2/main.php?g2_itemId=3356&g2_page=2

 

Ci eravamo lasciati quello splendido 17 maggio quando la corsa impazzita di Motta e compagni sotto la Curva Ospiti dello Stadio Bentegodi di Verona aveva sancito il ritorno in Serie B dei romagnoli, ci ritroviamo oggi, 9 agosto, in Curva Mare ad assistere alla prima uscita ufficiale del Cesena con lo stesso clima torrido e la stessa voglia di bianconero!

In questi tre mesi scarsi abbiamo gioito, abbiamo festeggiato, abbiamo seguito i capitomboli altrui e ci siamo subito buttati nella nuova stagione targata ancora Mister Bisoli! Tanti cambiamenti in società ma l’ artefice principe del ritorno fra i cadetti è rimasto saldamente al suo posto per cercare di conquistare un nuovo traguardo! E’ arrivato un Direttore Sportivo nuovo che si è integrato a meraviglia nella sua terra natìa sparando colpi a raffica! Se ne sono andati protagonisti della scorsa stagione (Motta e Ravaglia), giocatori che avrebbero trovato poco spazio (Zebi, Veronese, Sacilotto, Biserni), giovani che torneranno (Tonucci, Rossi e Ricci) ed altri che non rivedremo mai più (Molino, Palombo, Alessandro e Ferretti). Al loro posto le punte di diamante Antonioli, Bucchi e Do Prado, le scommesse Pedrelli e Castiglia, gli uomini del Mister, Parolo e Volta e due onesti pedatori di categoria come Sinigaglia e Petras.

Le prime uscite amichevoli del Cesena hanno evidenziato subito un buon assetto difensivo con i veterani Biasi e Lauro coadiuvati dal mai domo Cusaro e dallo slovacco Petras a tirar su la diga davanti al cesenate d’ adozione Antonioli mentre qualche problema in più l’ ha evidenziato la fase offensiva con le assenze di Do Prado, Bucchi e Sinigaglia che hanno creato non pochi grattacapi a Mister Bisoli. Le liete sorprese sono arrivate dalla vivacità di Parolo in mezzo al campo e dall’ ottimo sinistro di Pedrelli sulla mancina nonché dalle conferme di Schelotto e Giaccherini in avanti.

La prima di Coppa ci mette subito di fronte un’ ottima squadra di Lega Pro con dichiarate ambizioni di vertice, la Ternana.

I bianconeri partono a spron battuto cercando di dettare i ritmi e di tenere ben saldo il possesso palla. I primi due tiri in porta sono di Giaccherini al 6’quando, servito da un’ ottima torre di Djuric, entra in area e impegna severamente Visi e al 12’ quando viene pescato da un perfetto cambio di campo di Schelotto e tira fuori di un soffio! Dopo un bel colpo di testa dell’ argentino deviato dal n. 1 ospite al 17’ è la Ternana che passa sorprendentemente in vantaggio. Punizione dalla sinistra di Tozzi Borsoi che indovina l’ incrocio dei pali dove Antonioli non può arrivare. I rossoverdi prendono fiducia e nel giro di un paio di minuti impegnano severamente il n. 1 di casa ad un paio di interventi non semplici! Il Cesena cerca di alzare subito la testa ma il furore iniziale è già calato! Ci provano ancora Giaccherini e Schelotto con Pedrelli che scaglia un paio di cross niente male in mezzo all’ area senza trovare nessuno pronto alla battuta a rete! Ma ancor più incredibilmente la Ternana raddoppia! E’ il 44’ quando Piccioni filtra per Noviello che trova impreparati i centrali bianconeri e trafigge ancora una volta l’ incolpevole Antonioli! Due minuti di recupero, il tempo necessario per un altro tiro di Giaccherini che Visi respinge in angolo; batte corto Pedrelli per lo stesso n. 23 che si accentra e mentre sta per calciare viene contrastato irregolarmente da Borghetti che lo stende: rigore! Lo stesso Giaccherini si incarica della battuta e segna sotto la Curva Mare festante. Si va così al riposo sull’ 1 a 2. Il secondo tempo è un monologo bianconero! Visi si erge a protagonista deviando in angolo un tiro di Giaccherini al 63’, un colpo di testa di Volta al 66’ e un tiro cross di Schelotto al 67’! Intanto era entrato Tattini per Piangerelli al 57’ mentre al 70’ Castiglia prende il posto di un esausto Pedrelli e all’ 80’ Cusaro entra per Segarelli. Gli ultimi minuti sono un assalto a Fort Apache! Ci provano Cusaro di testa e Tattini da fuori area ma Visi fa buona guardia. Rocchi concede 4 minuti di recupero, la Ternana effettua l’ ultima sostituzione e si arriva così al 95’: Concas scalcia ingenuamente sulla linea mediana Schelotto, punizione di Giaccherini per l’incornata vincente di Djuric! Bolgia dentro e fuori dal campo! Festeggiano increduli i bianconeri, imprecano con troppa veemenza gli umbri attorno a Rocchi che espelle per proteste Ricca e Piccioni. Si va così ai supplementari con il Cesena in doppia superiorità numerica! Che non viene però sfruttata perché la Ternana con un po’ di fortuna, esagerate perdite di tempo e un Visi in serata di grazia riesce a resistere al martellante ma sconclusionato assalto dei romagnoli e arriva stremata ai rigori! 3 errori per le Fere, 2 per i romagnoli (Cusaro e De Feudis parati), goal decisivi di Castglia, Giaccherini e Schelotto!

Passa quindi il Cesena, sudando le proverbiali sette camicie ma dimostrando ancora una volta di essere una squadra indomita e di lottatori! In attesa della qualità di Do Prado e Bucchi e dei due nuovi e necessari innesti può anche bastare!

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Bronx Vigne in festa – Grazie a tutti

4 agosto 2009

E’ stata una serata fantastica quella di sabato scorso, durante la quale abbiamo festeggiato i 20 anni di vita del nostro – ormai possiamo definirlo storico – gruppo. Tantissima gente è venuta a festeggiare o semplicemente a salutarci, tanti amici ci hanno aiutato, hanno suonato per noi, si sono divertiti con noi, insomma hanno contribuito alla grandissima riuscita della festa.

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Una targa, premio speciale per l’attività in questi quattro lustri, è andato al nostro presidente fondatore Giuseppe Ravaioli dai più noto semplicemente come "Gep". A lui rinnoviamo il nostro ringraziamento, consapevole che senza la sua presenza non saremmo qui a celebrare l’importante traguardo.

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Dopo la promozione e la celebrazione dei 20 anni, il momento delle feste è definitivamente finito. Domenica sera è già calcio che conta, con la prima partita di Coppa Italia. Come sempre saremo al Manuzzi, come sempre ritorneranno i nostri racconti sulla partita e su tutto quello che le ruota attorno. Noi siamo carichi, pronti per altri splendidi 20 anni!

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Avanti Bronx Vigne!

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20 anni di Bronx Vigne – La Festa

26 luglio 2009

Carichi più che mai dopo le meritate ferie – del resto è stato un anno piuttosto difficile, quindi la pausa estiva è stata più che mai necessaria per ricaricarci – torniamo alla grande con la festa dei nostri 20 anni.

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SABATO 1 AGOSTO 2009 dalle ORE 18

L’appuntamento, come da Locandina (che vi invitiamo a scaricare e diffondere) è per sabato 1 agosto 2009, a partire dall 18 fino a notte inoltrata, presso il Circolo Arci Vigne di Piazza Partigiani.

Per l’occasione abbiamo anche creato un evento su Facebook.

Sarà l’occasione per salutare tanti vecchi amici e per pianificare le nuove avventure ormai alle porte… oltre che per celebrare i 20 anni di gloriosa attività del nostro sempre amato Bronx Vigne!

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Due riflessioni sulla retrocessione del Rimini…

14 giugno 2009

E’ di poche ore la retrocessione del Rimini in Lega Pro. Ad un anno di distanza la situazione è capovolta: l’ex squadrone Cocif precipitato in terza serie e il Cesena di nuovo tra i cadetti. I biancorossi hanno vissuto una stagione per certi versi simile a quella del Cesena nel 1999/2000, anno di Nicoletti. Stagione condotta praticamente sempre fuori dai play-out, addirittura con qualche fugace ambizione di play-off, e poi, dopo aver sprecato il match point alla penultima giornata contro il Pisa (gol subito al 93′), arriva all’ultima giornata la condanna agli spareggi salvezza. Contro un’Ancona che sembrava spacciata, che perdeva 3-1 nell’ultimo turno di campionato e capace di vincere invece 4-3 (tanti i sospetti, proprio come quelli che circondarono la rimonta del Ravenna da 3-1 a 4-3 contro il Rimini di un anno fa) e di agguantare i preziosissimi play-out. Dopo aver sprecato tanto nell’incontro al Conero, pareggiato 1-1,  i riminesi sono sprofondati a poco meno di un quarto d’ora dalla fine dalla fine del match di ritorno sotto i colpi della vipera Mastronunzio. Sembrava una storia già scritta: ha vinto chi aveva più fame. E dal prossimo anno il Cesena tornerà ad essere l’unica romagnola in serie B, come non accadeva ormai dal 2004/2005.

Questo i fatti. Però ci vorremmo spingere oltre, perchè in quanto tifosi bianconeri, la retrocessione del Rimini non ci lascia certo indifferenti. Non ci vedrete in questa sede esultare per le disgrazie di una cugina romagnola. Prima di tutto perchè, come hanno imparato i biancorossi, tutto gira e quello che è successo a noi un anno fa è poi accaduto oggi a loro. Secondo perchè, al di là della rivalità campanilistica che ci porta a sorridere ad ogni loro sconfitta, siamo ben consci del valore di un derby e il prossimo anno queste partite speciali, contro Bologna, Rimini e Ravenna, ci mancheranno. Discorso analogo lo potremmo fare per il Ravenna, eliminato ai play-off di Prima Divisione dal Padova, squadra che sportivamente parlando non preferiamo ai giallorossi.Non siamo certo dispiaciuti di quello che è accaduto – ci mancherebbe – ma preferiamo esultare solo per le vittorie del Cesena, non per le sconfitte altrui.

Durante quest’anno passato in Prima Divisione, più volte abbiamo fatto i complimenti a tifoserie numericamente esigue ma tenaci e lodevoli per la presenza in contesti comunque difficili. Pensiamo a tutte quelle dell’hinterland milanese che, nonostante il richiamo di San Siro, dimostrano attaccamento per la squadra della loro città. Ci chiediamo se lo stesso ragionamento non debba valere per Rimini. In una partita di vitale importanza come lo spareggio con l’Ancona, la città biancorossa non è nemmeno riuscita a riempire il modesto stadio "Romeo Neri" che da tempo avrebbero voluto fare nuovo. Non vogliamo certo parlare di chi era presente, perchè la responsabilità delle tante, troppe assenze, non va imputata a loro. Puntiamo piuttosto il dito su una città che non ha dimostrato, in questi quattro anni, di meritare la serie B. Che al pari di Ravenna ha snobbato la propria squadra di calcio, i propri colori. A Rimini allo stadio ci si va non per vedere Ricchiuti e compagni, ma solo in base all’avversario. Ecco spiegato il tutto esaurito quando c’è la Juventus o il derby con l’odiato Cesena.

Sia chiaro, dal punto di vista del risultato sportivo, l’ambiente conta fino ad un certo punto. Lo dimostra il Chievo in serie A, l’Albinoleffe, Cittadella e tante altre piccola squadre in B. Se ci sono i soldi e dirigenti competenti, una squadra vince anche giocando sempre e solo a porto chiuse. Però quello che ha fatto male stasera è stato vedere un Romeo Neri non pieno. Quanto basta per farci scrivere queste righe, da cesenati e appassionati di calcio, per biasimare chi non dà tutto per la propria squadra. E, all’estremo posto, per sottolineare quanto sia invece viscerale l’amore qua a Cesena tra piazza e squadra.

Una tifoseria, o meglio una piazza – per concludere – non la si giudica certo per i risultati sportivi ottenuti sul campo. Noi non ci siamo certo sentiti inferiori solo perchè abbiamo giocato un anno in Lega Pro, e il fatto che quella stessa categoria il prossimo anno accolga Rimini e Ravenna non rappresenta certo demerito per gli abbonati di queste due squadre. Però l’amore di una città, quello sì, è possibile giudicarlo dalla presenza, piò o meno costante, al fianco di società e giocatori. Ed in questo Cesena ha dimostrato di essere davvero di un’altra categoria rispetto a Ravenna e Rimini. Il verdetto del campo, per ragioni differenti e non correlate, ha semplicemente rispecchiato questa differenza.

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Festa in spiaggia

9 giugno 2009

Venerdì scorso, una nutrita e rappresentativa delegazione del Bronx Vigne, ha partecipato alla festa bianconera in spiaggia al Sirtaki 206 di Cervia. E’ stata una gran bella serata con tutti i gruppi della Curva Mare con ancora negli occhi le immagini del Bentegodi, rinfrescate dal video appositamente trasmesso in un angolo del Bagno. Nella rete di recinzione del campo da beach volley erano appesi gli striscioni (il nostro, per problemi logistici, non siamo riusciti a portarlo) per ricreare l’ effetto Stadio, ahinoi, dei bei tempi che furono! Un impatto veramente notevole che ci ha fatto maledire ancora una volta il vergognoso Decreto Pisanu!!!!!!

Fra una birra e l’altra, l’ ascolto di ottima musica e le consuete chiacchiere sulle stagioni passata e futura, la serata si è protratta fino a notte fonda inframmezzata dai consueti e rituali cori che ci hanno accompagnato per tutto l’ anno.

Diciamo che questo incontro al Bagno Sirtaki è stato un gustoso e piacevole antipasto del “cenone” di Case Castagnoli che le WSB si preparano ad organizzare per questo week-end.

A tal proposito vogliamo ringraziare il “padrone di casa” Francesco per la splendida accoglienza che ci ha riservato, in particolare a noi della “vecchia guardia” che abbiamo vissuto questa festa anche come un piacevole tuffo nel passato in una spiaggia che ci ha visto protagonisti per ben 4 estati consecutive, dal 2002 al 2005!

Ci vediamo quindi a Case Castagnoli per proseguire insieme i meritati festeggiamenti!
 

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