Archivio di 'Dalla curva'

BV1989 & We For Zambia

9 agosto 2011

Siamo scesi in piazza, abbiamo fatto festa con tutti voi, abbiamo servito migliaia di piadine e salsicce, spillato decine di fusti di birra, ballato fino a mattina e tagliato la torta con effetti pirotecnici…

La festa del Bronx Vigne edizione 2011 non ci ha certo lasciati delusi…

…ma il nostro impengo non si limita al quartiere: quest’anno abbiamo consegnato A MANO e DI PERSONA una busta con parte dei proventi della festa agli amici, direttamente in Africa, dell’associazione di volontariato We For Zambia. Nessun bonifico, nessun assegno, nessun conto corrente: siamo andati di persona a consegnare i fondi raccolti, per assicurarci che i soldi raccolti andassero a finanziare quello che ci era stato prospettato.

 

 

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Bronx Vigne in Piazza (e in festa!) – 25 Giugno 2011

30 maggio 2011

Per la prima volta in assoluto.. IL BRONX SCENDE IN PIAZZA!
la festa si terrà infatti in piazza partigiani ma la serata non cambierà…
BIRRA, SALSICCIA E MUSICA PER TUTTI I GUSTI… inoltre tanti giochi per i più piccoli e per i più grandi…
inizio serata con musica ore 18.00… tutti invitati per passare insieme una notte di festa all’insegna dell’amicizia insieme al BRONX VIGNE

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lA curvA mAre… Al mAre – Bagno Sirtaki 206 Cervia

18 maggio 2011

 lA curvA mAre… Al mAre – Bagno Sirtaki 206 Cervia

Sabato 28 maggio 2011 dalle 17,00 a notte

clicca sulle immagini per scaricare i volantini

 

Presso Circolo Tennins via ponte della Vecchia 91, Castiglione di Ravenna (RA)

Dalle 17 a notte, happy hour fino alle 19, risotrante, dj set, lotteria, giochi, maxischermo.

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Festa 2011

1 maggio 2011

 Sabato 25 giugno il Bronx Vigne è in festa! Restate collegati per maggiori dettagli.

Cesena-Inter: le curve

1 maggio 2011

Curva Ferrovia esaurita e interisti infiltrati anche in tutta la gradinata. Tante bandiere attaccate alla balaustra e grande entusiasmo al goal del vantaggio. Un coro bello forte" tornerete in serie B". Grandissima classe.

La tensione della gara che conta si percepisce già molte ore prima della partita. Queste giornate sono vissute da noi con particolare emotività, Noi siamo Davide e vogliamo sconfiggere il presuntuoso gigante. Noi, fierissimi Bianconeri di Romagna, vogliamo dimostrare al mondo il nostro valore, il valore di una piccola provinciale che può battere lo strapotere della multinazionale. Tutto il Manuzzi è vestito a festa, palloncini bianconeri in tutti i settori, noi dobbiamo vincere, noi dobbiamo salvarci. Cori a sostegno della squadra per tutto il primo tempo, poi ad inizio secondo tempo il regalo che non ti aspetti..il goal di Budan, tripudio bianconero. Tanto è l’entusiasmo per i tre punti che stanno per arrivare ( meritatissimi! ) che addirittura la gradinta non riesce a trattenersi e si alza forte "Cesena, Cesena". Mancano pochi minuti alla fine della contesa e arriva la doccia gelata targata Pazzini. Vedere gran parte della gradinata inferiore, attaccata a noi esultarci addososso, mentre nei nostri occhi crolla tutto è un momento di rara tristezza. Noi però, fierissimi provinciali, non ci disperiamo, applausi per tutti gli uomini in campo perchè fino all’ultimo hanno hanno meritato i nostri applausi. Un coro di sfottò per loro " Vincerete il tricolor ".

Probabilmente molti di quelli che ieri sera tifavano Inter sono venuti con noi a Piacenza il 30 maggio dell’anno scorso. I doppio sciarpisti sono una brutta razza e noi certo, non abbiamo bisogno di loro. Orgogliosi di noi!

Avanti Bianconeri!

Palermo-Cesena, le curve

13 aprile 2011

Davvero discreta la rappresentanza bianconera in Sicilia. Almeno duecento di tifosi romagnoli presenti al Barbera, perlopiù non tesserati (circa centrocinquanta) sistemati ai margini della gradinata, ed una cinquantina di tesserati appartenenti al Centro Coordinamento sistemati nel vecchio settore ospiti.

Clima surreale quello di Palermo, con gli ultras di casa in contestazione nei confronti della squadra dopo la batosta nel derby con il Catania. Due striscioni "Vergogna" e "Oggi sono qua per la mia città" testimoniano la loro rabbia.

Positiva l’accoglienza dei tifosi bianconeri, legati da una vecchia amicizia ai Palermitani. Purtroppo però il resto dello stadio non ha capito il messaggio, ed ogni qualvolta la Curva rosanero salutava Cesena tutto il resto dello stadio li sommergeva di fischi. Il dualismo è andato avanti per tutto l’incontro.

I tifosi bianconeri hanno quindi ricambiato il saluto ai palermitani.

Sul 2-0 è partito anche un coro di contestazione a Ficcadenti ed un invito ai bianconeri a tirare fuori le palle, ma dopo il 2-2 finale la squadra ha comunque salutato lo spicchio di Romagna sugli spalti del Barbera.

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Cesena-Fiorentina: le curve

4 aprile 2011

Quasi 2000 i tifosi viola in Curva Ferrovia. Anche i non tesserati si sono accomodati nella parte inferiore. Bene. Come mai noi invece siamo stati rispediti al mittente quando, muniti di regolare biglietto ci siamo presentati al Franchi? Come mai è tutto l’anno che assistiamo a decisioni ridicole in merito ai non tesserati?Come mai non riceviamo mai risposte sensate a proposito di queste situazioni?

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Tanto colore di fronte a noi, tante le bandiere,tanti i cori ingiuriosi nei nostri confronti. Una buona prestazione la loro.

 

Alla balustra superiore della Mare è stato esposto per tutta la partita uno striscione in memoria di Maxime, tifoso del Saint’Etienne scomparso due anni fa. Sarà stato il primo caldo, sarà stato che manca davvero poco al termine del campionato e quindi è decisamente ora di stringere, ma ieri il Manuzzi è risultato davvero caloroso nei confronti dei bianconeri in campo. Molti i cori contro i viola. Una bella sciarpata durante il primo tempo. Una bella carica per tutti i novanta minuti. Noi continuiamo a credere in questa salvezza! Noi non molliamo!

Avanti bianconeri!

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Lazio-Cesena, le curve

22 marzo 2011

Presenti qualche centinaio di tesserati bianconeri. La Curva Nord della Lazio resta in sciopero, dopo la delusione del derby perso con la Roma, per tutto il primo tempo, e dentro un Olimpico semivuoto regna un clima surreale.

 

Per capire i motivi dell’assenza dei non tesserati del Cesena dal settore ospiti dello stadio Olimpico, riportiamo il resoconto della giornata pubblicato dal sito dei Viking Forlì (clicca qui per l’originale)

Una breve spiegazione sulla nostra assenza a Roma. Partiamo dall’ inizio, a Cesena è impossibile fare i biglietti senza tessera e la ricevitoria più vicina è ad Ascoli Piceno, quindi non certamente di strada. Siccome la questura di Roma ha indicato una sola ricevitoria dove acquistare i biglietti , ci presentiamo sulle 15,30 e con nostro stupore c’è solo un addetto all’ emissione . La nostra presenza si aggira sulle 150-200 persone, attendiamo pazientemente il nostro turno ma passando il tempo ci rendiamo conto che sarà impossibile,visto la loro lentezza, fare i biglietti. Cosi a dieci minuti dalla chiusura della biglietteria (alle 18.00) decidiamo di avviarci verso lo stadio. Arrivati a destinazione ,verso fine primo tempo, nella speranza di poter trovar un accordo con le FDO spieghiamo tutto l’ accaduto e chiediamo di far entrare anche chi sprovvisto di biglietto ( 40- 60 Ultras ) OVVIAMENTE PAGANDO. Con nostro rammarico ci viene negato l’accesso con la scusante di avere problemi per L’IDENTIFICAZIONE . E qui ci chiediamo: non potevano servirsi della telecamera riprendendo il documento e il volto della persona, peraltro cosa SUBITA decine di volte ?? In seguito al loro rifiuto si decide tutti di non entrare per solidarietà verso chi non è riuscito a fare il biglietto. Per dimostrare la nostra indignazione c’è stato chi è rimasto sotto la sud e chi è andato a Montecitorio per protestare. Troviamo indecente che nel 2011 in un epoca dove tutto è semplificato dall’uso dei computer e dove ci sono ricevitorie abilitate alla vendita di biglietti sparse in tutto il territorio, che per acquistare un biglietto si debba stare 3 ore in fila per fare 150 – 200 biglietti nell’unica ricevitoria indicataci espressamente dalla QUESTURA di Roma a 20 km dall’ Olimpico di Roma e vederti chiudere il terminale alle 18.00 ( ora di inizio del match) RICORDIAMO CHE ALL’OLIMPICO LE BIGLIETTERIE SONO CHIUSE. ORA CAPIAMO PERCHE’ IN LAZIO – CESENA C’ERANO SOLO 20.000 SPETTATORI. Siccome le ricevitorie Lottomatica ci sono ovunque , non capiamo il motivo dell’ impossibilità nell’acquisto dei biglietti di qualsiasi settore a casa propria senza tante alchimie. UN GRAZIE ALLA F.I.G.C . E ALLA NOSTRA CLASSE POLITICA CHE CON LE LORO FIDELIZZAZIONI E LEGGI SPECIALI STANNO SVUOTANDO GLI STADI .

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Napoli-Cesena, le curve

8 febbraio 2011

NAPOLI. Un centinaio i tifosi bianconeri al San Paolo, nell’ennesima trasferta vietata ai non tesserati. Scendono in 45 del Coordinamento, 35 dal Bar Fiorita, quindici del Kick-off di Villachiaviche e qualche macchina. Sono rinchiusi nella solita gabbia: appena la squadra entra in campo, memore probabilmente delle polemiche post Lecce, arriva il saluti ai tifosi bianconeri.

I partenopei sono tanti e colorati, con tutti gli eccessi che li hanno resi celebri: cornetti, bombe carta, fumogeni, venditori abusivi e gente che accoltellerebbe tutti pur di avere una foto con Lavezzi o Cavani. Le due fazioni, Curva A e Curva B, tifano in maniera indipendentemente l’una dall’altra e, a livello canoro, il risultato non è certo dei migliori. Impressionanti però i fischi all’ingresso in campo del Cesena.

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Lecce-Cesena, le curve

31 gennaio 2011

Circa duecento gli ultras bianconeri presenti in Salento, per una trasferta decisamente non comoda stretta tra le due milanesi e quella di Napoli. I tesserati in teoria si dovrebbero disporre sul settore superiore ospiti, ma per la pioggia incessante sono mischiati ai non tesserati posti al livello inferiore. Buon tifo con cori, sciarpe e bandiere, ed un "tirate fuori le palle" a metà ripresa, quando il Cesena non aveva ancora tirato in porta.

Le contestazioni si trasformano in applausi al gol di Bogdani, meritata ricompensa per un viaggio così lungo.

In casa leccese l’atmosfera è decisamente diversa dall’ultimo precedente, quel 14 maggio 2010 in cui il Cesena di Bisoli grazie a Malonga conquistò un importantissimo lasciapassare per la serie A. Quella sera erano 30mila i presenti allo stadio, mentre in serie A sono appena 6600 i paganti per un match decisivo per la salvezza.

Gli ultras leccesi non riempiono nemmeno mezza curva e stanno in silenzio per tutto il primo tempo, per iniziare a cantare solo nella ripresa.

 

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