Archivio di 'Da bordo campo'

Cesena-Cremonese 0-2 (Coppa Italia Lega Pro)

30 ottobre 2008

Cesena, stadio Dino Manuzzi, ore 18,30, mercoledì 29 ottobre 2008. Terzo turno Coppa Italia Lega Pro.

CESENA (3-4-3): Tardioli 5; Ricci 6.5, Cusaro 5, Vignati 6; Biserni 6, Sacilotto 5.5, Palumbo 5 (15’ st Segarelli 6), Rossi 6.5; Ferretti 5.5, Djuric 5 (1’ st Giaccherini 6.5), Regini 6.5 (11’ st Motta 5). A disp.: Ravaglia, Tonucci, Righini, Tattini. All.: Bisoli.
CREMONESE (4-4-2): Paoloni 6; Rizzo 6.5, Argilli 6, Cremonesi 6 (49’ st Beati n.g.), Vitofrancesco 6 (15’ st Saverino 6); Gherardi 6.5, Fietta 6, Tacchinardi 5.5, Pradolin 5.5 (43’ st Fanfoni n.g.); Graziani 6.5, Temelin 5.5. A disp.: Vino, Davini, Paoletti, Borilli. All.: Iaconi.
ARBITRO: Vivenzi di Brescia 6.
RETI: 11’ pt Rizzo, 36’ st Graziani.
NOTE: serata gradevole, terreno in buone condizioni. Spettatori 712 per un incasso di 4.335 euro. Angoli 6-4 per il Cesena.

CESENA. Fuori anche dalla Coppa. Importanza relativa, se non altro per il morale non fa mai piacere perdere. Soprattutto se si è reduci da una batosta come quella di domenica scorsa a Padova.

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Intanto in serie A e B..

3 ottobre 2008

Lo ammetto, sono una di quelle persone che segue tutti gli avvenimenti che riguardano il calcio. Ovviamente il Cesena prima di tutto, ma mi piace vedere le partite di altre squadre, mi piace vedere certi splendidi goal ( anche perchè la serie C, l’abbiamo già detto, offre davvero spettacoli mediocri ), mi sono commossa quando Terry del Chelsea ha sbagliato il rigore in finale di Champions. Insomma, sono una persona che inizia il giornale dalle ultime pagine, nelle quali si parla di sport e che legge la Gazzetta. Per questo motivo il sabato so com’è andato il campionato di serie B (che fino a poco fa ci riguardava da vicino) e la domenica conosco i risultati e tutto quanto è successo in serie A. Nel week end appena trascorso ci sono state alcune notizie positive (almeno per me!) : il Bologna e il Rimini hanno nuovamente perso! Questa cosa certamente non mi ha fatto digerire meglio il pessimo pareggio del Cesena, ma a volte bisogna accontentarsi!

Fabrizio Castori intervistato da Rtv San Marino dopo la vittoria della sua Salernitana a Piacenza

Per quanto riguarda la serie B, le immagini di sabato mi hanno fatto notare ancora una volta di quanto siano pessimi i tifosi del Rimini, si è visto uno scorcio della loro curva e si potevano quasi contare. Non l’ho scoperto sabato che i riminesi sono tifosi modaioli, l’avevamo già detto in questa sede, ma mi è proprio venuto da pensare che un’altra sconfitta potrebbe far chiudere alcuni settori per mancanza di pubblico…e noi in serie C…no comment!

Un’ altra riflessione che mi è venuta da fare riguarda il Sassuolo, non per la squadra o i suoi tifosi (non ne so nulla, lo ammetto), ma per uno dei loro giocatori che fu uno dei nostri: Emiliano Salvetti. In questo avvio di campionato, in cui il Sassuolo è primo in classifica, Salvetti è sempre uno dei migliori, segna, fa segnare e non sbaglia rigori, tutti gli opinionisti lo descrivono come giocatore che fa la differenza in serie B. Vero, Salvetti in forma fa la differenza in tutte le squadre di serie B e sono sempre stata convinta che lui fosse uno dei migliori giocatori della categoria. L’anno scorso però, ha giocato poco e male nel Cesena e tutto il suo campionato è stato caratterizzato da infortuni e discontinuità di rendimento. E’ bastato un mese a Sassuolo quest’estate per rimetterlo in forma smagliante? Allora le cose sono due: o a Sassuolo c’è un’aria miracolosa, o a Cesena c’era qualcosa che non andava al di là dei guai fisici.

La serie A non ci appartiene da ormai molti anni. Per noi è un sogno che speriamo di poter rivivere presto. Nel frattempo domenica mi è piaciuto molto il goal del fenomeno di turno Zarate della Lazio, ma soprattutto mi è piaciuto molto il goal dell’ex Cesena Denis, ora giocatore del Napoli che ha condannato il Bologna ad un’altra sconfitta. Mi piace pensare che ci abbia in qualche modo vendicato e mi piace anche pensare che forse Bernacci avrebbe fatto meglio ad andare all’Atalanta quest’estate. Solo il tempo potrà smentirmi.    

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Cesena-Portogruaro, i commenti

14 settembre 2008

CESENA. E’ un Bisoli guerriero quello che affronta la sala stampa del Manuzzi dopo aver finalmente mosso la classifica del Cesena. Il fardello delle due sconfitte consecutive rimediate nelle prime due giornate contro Reggiana e Ravenna è ancora pesante, ed il tecnico dei romagnoli non lo nasconde. “Voglio fare un passo indietro di sette giorni – spiega – dopo il ko di Ravenna ho letto critiche ingiustificate nei confronti dei miei ragazzi. Questa è una squadra che ha sempre dato tutto, ed anche oggi (ieri, ndr) contro il Portogruaro, pur avendo fatto un passo indietro sul piano del gioco, siamo stati tremendamente concreti. Abbiamo lavorato sugli errori commessi in precedenza, ed in quello siamo migliorati. Abbiamo offerto una prova concreta di maturità”.

Emanuele Giaccherini nel dopopartita di Cesena-Portogruaro

Avversario tenace. Pierpaolo Bisoli rende quindi merito agli ospiti: “Il Portogruaro è una senza dubbio una buona squadra – ammette – ed anche alla vigilia eravamo ben coscienti che l’avremmo dovuta prendere con le molle. Siamo stati poi bravi a sfruttare le nostre occasioni ed a gestire bene il risultato. Nella ripresa i nostri avversari non hanno praticamente mai tirato in porta, mentre noi ci siamo presentati in almeno un paio di occasioni davanti al loro portiere”.

Successo sofferto. La prima vittoria dell’anno contribuisce indubbiamente a riportare il sereno in casa bianconera: “Ci dovremo abituare a soffrire – prosegue Bisoli – e la sofferenza anche contro il Portogruaro è stata necessaria per portare a casa la vittoria. Ci tenevamo, ed io in particolare, ci tenevo tantissimo: per i tifosi e per la società, che ci sono sempre stati vicini in questo avvio di stagione difficile. In settimana lavoriamo bene e la crescita credo sia da questo punto di vista piuttosto evidente”.

E’ un Roberto Biserni sereno e soddisfatto quello che esce dal campo del Manuzzi, forte della prima vittoria in campionato della sua squadra ottenuta indossando la fascia di capitano.

Quella di oggi è stata la sua prima partita in campionato, soddisfatto della sua prestazione?

“Se dovessi darmi un voto credo che mi meriterei un 6, ho fatto il mio lavoro senza correre troppi rischi e i risultati si sono visti, evidentemente la fascia di capitano mi ha portato fortuna.”

Come valuta la partita del Cesena?

“Credo che noi siamo stati molto bravi a capitalizzare subito la prima occasione da rete, poi è venuto fuori il Portogruaro che è certamente una buona squadra ma siamo rimasti sempre ordinati in campo e, alla fine, non abbiamo mai corso grossi rischi. Devo dire che nei minuti finali siamo stati un po’ condizionati dalla paura di non vincere e abbiamo peccato di poca lucidità in certe situazioni. Però ora che ci siamo levati quel brutto zero in classifica siamo più tranquilli e sono convinto che le cose non potranno che migliorare.”

Della stessa opinione è Emanuele Giaccherini: “Oggi contava solo la vittoria, la scorsa settimana avevamo disputato una bella partita contro il Ravenna ma senza portare a casa un punto. Oggi forse la nostra gara non sarà stata spettacolare ma, alla fine, sono arrivati tre punti importantissimi per il nostro campionato.

Per lei era anche l’esordio al Manuzzi con una maglia da titolare:

“Si e devo dire che è stata un’emozione fortissima, io sono cresciuto nel vivaio bianconero e sognavo da sempre di giocare in questo stadio e oggi finalmente ci sono riuscito. Tra l’altro sono particolarmente contento della mia prestazione, il mister mi ha schierato nel ruolo di esterno destro, che è quello che io prediligo, e credo di essere riuscito a rendermi utile. Ho anche realizzato l’assist per il gol quindi non chiedevo di meglio al mio esordio da titolare.”

Alla fine, però, è arrivata una doppia ammonizione

“In questo caso credo che l’arbitro abbia commesso un errore, il primo giallo me lo meritavo perché ho colpito la palla con una mano, però in occasione della seconda ammonizione credo sia stato un po’ troppo rigido. Io ero intervenuto in un normale contrasto di gioco e non credo proprio che il cartellino fosse meritato. I ogni caso va bene così, mi dispiace un po’ dover saltare la prossima partita ma vorrà dire che mi farò di nuovo trovare pronto tra due settimane al Manuzzi”

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Forlì-Cesena 0-1

11 settembre 2008

Forlì, 11 settembre 2008, ore 15. Incontro amichevole. 

Forlì e Cesena a centrocampo

FORLI’ primo tempo (4-3-3): Chiadini; Molinari, Magnani, Rocchetti, Sassi; Valentini, Balestra, Sozzi; Biserni, Muratori, Ceschi.

FORLI’ secondo tempo (4-4-2): Spada; Brighi, Magnani, Rocchetti, Camporesi (13′ st Montanari); Sozzi, Cuttone, Baldinotti; Valgimigli, Ancarani, Corzani. All.: Scardovi.

CESENA primo tempo (3-4-1-2): Ravaglia; Ricci, biasi, Lauro; Biserni, Zebi, Segaelli, Molino; Chiavarini; Veronese, Motta.

CESENA secondo tempo (3-4-1-2): Tardioli; Cusaro, Vignati, Rossi; Sacilotto, De Feudis, Mondini, Giaccherini; Palumbo; Ferretti, Djuric. All.: Bisoli.

ARBITRO: Balzani di Forlì.

RETE: 7′ pt Veronese.

CESENA. Finalmente il Cesena vince un derby. Dopo i ko rimediati contro Reggiana e Ravenna, sono i cugini del Forlì, squadra militante in Eccellenza, a piegarsi ai ragazzi di Bisoli, al termine di un’amichevole ricca comunque di indicazioni, non tutte positive, per il tecnico emiliano.

Modulo confermato
. Dopo i buoni risultati visti al Benelli, almeno finchè arbitro e nervi hanno retto, Pierpaolo Bisoli decidere di confermare la difesa a tre. Al posto dello squalificato Tonucci c’è Luca Ricci, una delle sorprese più piacevoli di questo inizio di stagione, mentre al posto di Ceccarelli, anch’esso confinato nel box dei cattivi, si rivede Roberto Biserni con la fascia di capitano. Il soldatino di Meldola, colpito duro alla caviglia destra nella terza amichevole estiva, quella con gli universitari giapponesi, non è ancora riuscito ad esordire in campionato; difficilmente avrà 90 minuti nelle gambe, ma il passo è già quello buono. In attesa di recuperare Bonura, che salterà con ogni probabilità anche il Portrogruaro e potrà essere disponibile solo per il posticipo televisivo di San Bendetto del Tronto, completano il reparto Zebi e Segarelli al centro e Molino a sinistra. Vasco Regini, dopo aver giocato un’intera partita martedì con la nazionale Under 20, persa per 5-2 con la Svizzera ed essere rientrato solo in tarda nottata, è rimasto totalmente a riposo.


Avvio brillante
. L’inizio di gara, davanti a quasi duecento spettatori, è ricco di brio da parte dei bianconeri. Dopo solo 7′ Motta dalla sinistra pesca Veronese sul vertice opposto dell’area piccola che con una pregevole acrobazia trova l’angolino basso alla sinistra di Chiadini. Chiavarini è brillante, Veronese corre e si sacrifica tantissimo anche in fase di copertura mentre sulla corsia mancina Molino gioca senza timori meritandosi, a fine partita, anche i complimenti di Bisoli. Il tecnico bianconero richiama spesso Motta, colpevole di muoversi sempre in ritardo, e Zebi, ancora in difficoltà nel settore mediano del campo. Quando il Forlì riparte dalla difesa, tutti e tre gli attaccanti cesenati salgono contemporaneamente per pressare già al limite dell’area di rigore avversaria, mettendo in difficoltà i biancorossi che si affidano quindi a lanci inevitabilmente preda della contraerea difensiva cesenate. Un gioco così dispendioso prosciuga però in breve tempo il Cesena delle energie residue, reduci com’era da due giorni di lavoro piuttosto intenso. Il ritmo nel finale di tempo non può che calare: ne approfitta il Forlì che al 43′ con Valentini da pochi metri centra in pieno il palo alla destra di Ravagalia.

Ripresa blanda.
Quello che decisamente non ha funzionato, in casa bianconera, è la ripresa. Bisoli cambia tutte le undici pedine, ma sembra di vedere giocare la stessa squadra completamente esausta che ha terminato il primo tempo, almeno dal punto di vista del ritmo del gioco. Gli errori si sprecano, e con qualche eccezione, Rossi e Giaccherini, talvolta De Feudis, il resto è tutto da dimenticare. La linea difensiva è composta da Cusaro, Vignati e Rossi, mentre a centrocampo Bisoli compie qualche esperimento. Inizia con Sacilotto a destra e Giaccherini a sinistra, più Mondini e De Feudis al centro; quindi fa scalare tutti di una posizione e sposta Giaccherini e destra: il folletto aretino è micidiale in entrambi i fronti. Palumbo è il trequartista dietro a Djuric e Ferretti.

Proprio il reggiano avrebbe anche l’occasione per anche segnare ma, solo davanti al portiere Spada del Forlì, si volta a controllare la bandiera del guardialinee perdendo l’attimo giusto per l’impatto con la sfera e tentando un disperato pallonetto.

Finale con brivido
. Allo scoccare dell’ora di gara c’è da registrare anche un contatto tra Djuric e Camporesi: entrambi si gettano sulla palla che termina in fallo laterale ed il serbo finisce per colpire col ginocchio la testa del forlivese. Camporesi è costretto prima ad uscire e poi a ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove gli è stato in seguito riscontrato un trauma cranico. A scopo precauzionale ha trascorso la nottata in osservazione.

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Calma ragazzi

8 settembre 2008

CESENA. Primo obiettivo dare tutto, secondo mantenere i nervi ben distesi. Il Cesena di Bisoli è una squadra giovane, soggetta contemporaneamente a tutti i classici errori di gioventù e ad una pressione bestiale. Magari involontaria, ma 4500 abbonati, stampa, dirigenza, tutti insomma, hanno ancora negli occhi i disastri dello scorso anno e fremono per poterli cancellare. Viene a mancare così l’elemento essenziale per poter costruire un progetto che, c’è da scommetterlo, non si esaurirà a giugno del prossimo anno: quello basato sulla grinta di Bisoli e sul vivaio bianconero.

Eppure la pressione, come anticipato, volontaria o meno, si sente. Si taglia a fette. Soprattutto in derby come quelli contro la Reggiana ed il Ravenna. Ecco spiegati, in parte, anche i passi falsi, o meglio, i crolli psicologici accusati da un Cesena che per due volte prima ha graziato l’avversario di turno (mancando il 2-1 contro gli emiliano e lo 0-2 contro i giallorossi) finendo poi per smarrire completamente la bussola. Le espulsioni di Ceccarelli e Tonucci, stupide quanto comprensibili, sono solo il sintomo più evidente di quanto appena descritto. Intendiamoci: il 4 in pagella al capitano bianconero è più che sacrosanto. Quella fascia non è un semplice riferimento per l’arbitro: essere capitano del Cesena, per un giocatore calcisticamente nato e cresciuto in questa società, deve essere prima di tutto un onore. Equivale a portare la bandiera in battaglia: va difesa ed onorata. Non si può abboccare all’esca di un provocatore come Anzalone, perchè poi, per quanto squallida possa essere la cosa, la ragione ce l’ha lui: Ceccarelli è stato espulso, ad Anzalone nemmeno un richiamo. Questione di esperienza, certo usata non nel migliore dei modi da parte del giallorosso, ma questa è un’altra storia. Giusto anche richiamare Tonucci per il secondo giallo: in Prima Divisione gli arbitri sono scarsi, si sa, e se un fallo non è fischiato occorre prenderne atto e comportarsi di conseguenza. Avere ragione da vendere durante la moviola della sera purtroppo non conta nulla.

Fare quadrato, spiegare a questi ragazzi che vogliamo il massimo da loro ma che allo stesso tempo devono sentirsi liberi di completare il loro percorso di crescita: esattamente quello che sta cercando di fare Pierpaolo Bisoli. Avanti dunque, ma con più serenità e decisamente meno nervosismo. L’invito vale per tutti: tifosi, stampa e dirigenza compresi.

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Cesena-Ancona 2-1

23 agosto 2008

Cesenatico, sabato 23 agosto 2008, ore 16. Settima amichevole precampionato.

Cesena ed Ancona in azione (clicca per ingrandire)

CESENA (4-3-1-2): Ravaglia; Biserni (22′ st Ricci), Cusaro (1′ st Vignati), Biasi, Regini (1′ st Rossi); Ceccarelli (21′ st Sacilotto), Zebi (1′ st Palumbo), Segarelli (22′ st Mondini); Bonura (1′ st De Feudis); Chiavarini (31′ st Molino), Motta (24′ st Djuric). A disp.: Tardioli. All.: Bisoli.

ANCONA (4-4-2): Sirigu; Masiero (1′ st Di Fausto), Olivieri (1′ st Comazzi), Castro (37′ st Arcuri), Rizzato; Surraco (24′ st Staffolani), Camillucci (31′ st Catinali), De Falco, Miramontes (1′ st Guadalupi); Mastronunzio, Nassi (11′ st Eusepi). A disp.: Da Costa, Anastasi, Schiattarella. All.: Monaco.

ARBITRO: D’Alesio di Forlì.

RETI: 8′ pt Chiavarini, 44′ pt Mastronunzio, 35′ st Djuric.

CESENA. Un buon Cesena piace e vince contro l’Ancona, avversario di categoria superiore. A soli sette giorni dall’esordio in campionato, la creatura di Bisoli inizia così a mostrare il proprio volto, anche grazie al recupero dei principali infortunati. Il primo tempo di grande spessore è comunque motivo di fiducia più di quanto lo stesso risultato finale non faccia supporre. Grande inizio romagnolo.

Si parte con il saluto di Azeglio Vicini allo spogliatoio bianconero. Nell’undici iniziale manca ancora Veronese, allenatosi a parte ma senza palla, oltre a Giaccherini e Ferretti, bloccati da leggeri infortuni rimediati in allenamento. Marca visita anche Tonucci, in permesso per il matrimonio della sorella: il suo posto al centro della difesa è preso da Cusaro. Il resto della formazione sulla carta è una delle più serie candidate ad esordire dal primo minuto domenica prossima contro la Reggiana. Una delle caratteristiche del Cesena di questa stagione è la grande versatilità: tra centrocampo e attacco Pierpaolo Bisoli ha già mostrato di poter disporre di più soluzioni. Si parte con Bonura, già fondamentale per questa squadra ma con solo un tempo nelle gambe, dietro le due punte, Chiavarini e Motta. La fascia di capitano è indossata invece da Roberto Biserni: il soldatino meldolese sarà il riferimento bianconero anche in campionato.

Cesena bello e giocoliere. Sin dalle prime minute si capisce che i bianconeri sono più frizzanti, ben disposti al palleggio e soprattutto saldamente padroni del gioco. L’Ancona è costretta a difendersi e ad attendere le giocate cesenati, che non tardano ad arrivare. L’ottavo minuto è iniziato da appena 10” quanto sulla corsia di destra Chiavarini triangola con Motta, si libera in area del marcatore, mette nel mirino l’angolino alla sinistra di Sirigu e porta in vantaggio i bianconeri. Il filo conduttore del primo tempo non cambia, con il Cesena sempre alla ricerca del varco giusto ed i marchigiani, ieri in tenuta blu con bordi biancorossi, a serrare le fila in difesa. Ceccarelli recupera una quantità industriale di palloni, Bonura ha il fosforo nei piedi e le due punte hanno già lo scatto giusto, anche se mancano l’ultima combinazione. Sulla corsia mancina Segarelli e Regini creano una staffetta così sincronizzata da far invidia alla 4×100 Usa. Il Cesena ha la colpa di non capitalizzare adeguatamente l’evidente superiorità mostrata in campo, concretizzando la superiorità nel palleggio, e finisce per essere punito. L’Ancona sfrutta quello che appare al momento se non l’unico almeno il più evidente punto debole nell’organico: la difesa. Da un cross apparentemente innocuo dalla trequarti sinistra di Rizzato, mentre Ravaglia la chiama e Cusaro non salta, Mastronunzio anticipa tutti di testa e mette in rete .

Ripresa smorta. Come da tradizione in questo precampionato bianconero, nei secondi 45′ entrano tutte le riserve e la partita cala notevolmente di intensità. Gli ultras del Cesena salutano alla loro maniera il certo non rimpianto ex di giornata, Maurizio Anastasi, rimasto però sempre in panchina. Prima che il direttore di gara fischi tre volte, c’è gloria quindi anche per Milan Djuric. Nasce tutto da una punizione dalla trequarti sinistra battuta alla grande da Mondini, con il serbo bosniaco che anticipa Sirigu in uscita e riporta avanti il Cesena (80′), siglando il punto della vittoria. Finisce con Bisoli che porta tutta la squadra sotto la curva a salutare i tifosi: sono applausi meritati, ma il tempo delle amichevoli ora è finito. Da domenica prossima si farà sul serio.

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Foto amichevoli e Coppa Italia Tim

20 agosto 2008

In questi caldi giorni di fine agosto lo staff del Bronx Vigne ha lavorato duro per risolvere alcuni problemi tecnici relativi alla foto. Nelle prossime ore saranno inserite anche negli ultimi articoli che, avrete notato, per il momento ne sono sprovvisti.

Per il momento le foto sono disponibili nella nostra gallery. Ecco gli ultimi update relativi ad amichevoli e Coppa Italia Tim:

Sappiamo che la qualità è bassa, ma si tratta di puri scatti di testimonianza dell’evento.

PS: Se qualcuno di voi avesse voglia di inviarci anche i propri scatti, magari ad una risoluzione più elevata, sarebbe ben accetto. La nostra mail è: bronxvigne@gmail.com

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Salernitana-Cesena, le pagelle

20 agosto 2008

Ravaglia 6: sui due gol granata è privo di colpe: tiro da fuori e tocco sottomisura. Sulle uscite è sempre coraggioso anche se talvolta si regala qualche brivido di gioventù.

Cusaro 6: duella lealmente con Ciarcià anche se spesso ha la peggio.

Tonucci 6.5: evidentemente studia anche da bomber. Seconda uscita ufficiale e seconda rete, questa volta sottolineata da un prestazione in difesa decisamente più grintosa del solito. Sfiora la storica doppietta nella ripresa.

Biasi 6: dovrebbe prendere alcuni suoi compagni di reparto e tirarli per le orecchie a causa delle tante amnesie. Ad un vero leader sono richiesti anche questi extra.

Regini 5: un disastro sulla sinistra. Troppo debole in fase di spinta, praticamente assente in copertura, quasi mai servito dai compagni. Ciarcià lo beffa in occasione del punto del 2-1.

Ceccarelli 6: a corrente alternata. Passa da brutti falli in fase difensiva ad intelligenti aperture quando c’è da far male. Diventa capitano dopo l’uscita di De Feudis.

Zebi 5: il più fuori condizione della squadra. Troppo basso sulla linea difensiva e privo del necessario cambio di ritmo per innescare le punte.

De Feudis 6: seconda serata da capitano, e tanto lavoro sporco. Prezioso in mancina in fase di copertura, esce stremato dopo quasi 70′ di battaglia (24′ st Giaccherini 6: al solito. Il dribbling è fulminante, nel finale è quello con più fosforo. Rischia di regalare il contropiede del 3-1 calciando malissimo un corner all’86′) .

Chiavarini 5.5: spento, calci piazzati a parte. In tutto il primo tempo si conta solo un suo scarabocchio terminato ampiamente tra le braccia di qualche ultras salernitano. Ma i suoi lanci hanno la capacità di esaltare Tonucci,

Motta 5: sembra avere già la velocità giusta, ma raramente si rende protagonista del gioco (32′ st Djuric sv: lento tra le linee, patisce l’assenza di un gioco aereo bianconero, praticamente non incide. Difficilmente avrà spazio nel modulo di Bisoli in questa stagione).

Ferretti 6: il più pericoloso delle punte bianconere per dinamismo ed occasioni create. Lo ferma il palo al 20′, quindi Bisoli pone fine alla sua gara. (38′ st Palumbo 5: impegnato prima come trequartista poi come mezzala, non riesce a combinare niente di concreto).

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Santarcangelo-Cesena 0-2

15 agosto 2008

Santarcangelo, giovedì 14 agosto 2008, ore 20.45. Quinta amichevole precampionato.

Cesena e Santarcangelo a centrocampo (clicca per ingrandire)

 

SANTARCANGELO primo tempo (4-4-2): Nardi; Baldelli, Bucchi, Nanni D., Angelini; Monaldini, Candoli C., Candoli M., Obeng; Pignataro, Zattini.

SANTARCANGELO secondo tempo (4-5-1): Minguzzi; Succi (33′ st Genestreti), Nanni D., Bucchi, Nanni F.; Monaldini (23′ st Nataloni), Mosconi, Vitali, Bezzi, Pignataro; Zattini (17′ st Buffone). All.: Marin.

CESENA primo tempo (4-3-1-2): Ravaglia; Cusaro, Tonucci, Biasi, Regini; Ceccarelli, Zebi, De Feudis; Chiavarini; Veronese, Ferretti.

CESENA secondo tempo (4-3-1-2): Tardioli; Monti, Ricci, Vignati, Rossi; Schelotto, Mondini, Palumbo; Giaccherini; Djuric, Motta. All.: Bisoli.

ARBITRO: Villa di Rimini.

RETI: 19′ pt Veronese, 37′ pt Chiavarini.

AMMONITO: Angelini

ESPULSI: 18′ st Nanni F. e Nanni D. per proteste.

NOTE: Serata serena, terreno in perfette condizioni. Presenti circa 500 spettatori.

SANTARCANGELO. Due grandi giocate, frutto di altrettante invenzioni, di Veronese e Chiavarini consentono al Cesena di mettere al tappeto il Santarcangelo. Ma le ombre per i bianconeri, soprattutto tra difesa e centrocampo, superano per una sera le certezze.

Conferme. L’undici iniziale è lo stesso che sabato scorso ha battuto il Chioggia in Coppa Italia. L’uomo più atteso della serata, il neobianconero Simone Motta, parte quindi dalla panchina: in avanti Bisoli conferma la fiducia al duo Ferretti-Veronese.

Errore argentino. La prima emozione di giornata arriva già al 5′, con Ferretti che si produce in una veemente percussione in area ribattuta saltando due uomini ed arrendendosi al terzo. La sfera termina nei pressi però di Regini, atterrato in maniera piuttosto ingenua da Baldelli in piena area di rigore. Sul dischetto si porta Chiavarini il quale batte in maniera oscena, debole e piuttosto centrale, riuscendo a far fare una bella figura al portiere avversario Nardi.

Il rigore sbagliato da Chiavarini

Problemi bianconeri. Il Cesena dopo il rigore fallito continua a palesare i soliti problemi di inizio stagione, soprattutto a causa delle assenze. In difesa, nonostante la modestia degli avanti locali, è il fronte destro quello dal quale arrivano i brividi maggiori, mentre a centrocampo, con uno Zebi ancora molto lontano dalla condizione ottimale, manca completamente la qualità. De Feudis e Ceccarelli sono aggressivi sulle fasce ma i cross di precisione non sono certo il loro forte. Ci pensa Regini ad a guadagnare più volte il fondo del campo lungo l’out di sinistra. Con queste premesse è abbastanza naturale che il vantaggio cesenate nasca da un’azione personale: Marco Veronese conquista palla a circa 25 metri dalla porta, nessuno si fa avanti per contrastarlo e l’ex veneziano la mette sotto l’incrocio. Lo stesso ragionamento vale anche per il 2-0, con Franco Chiavarini che si fa perdonare l’errore dal dischetto commesso in precedenza. Da circa 30 metri l’ex bellariese la piazza di nuovo sotto l’incrocio, questa volta alla destra di Nardi, direttamente su calcio piazzato: è il secondo gol su punizione, dopo quello realizzato alla rappresentativa della Val Montone, ed il Cesena dopo anni di magra, ha finalmente trovato l’uomo giusto per queste situazioni (37′). Il raddoppio sembra caricare i ragazzi di Bisoli che un minuto più tardi sfiorano il tris: cross dalla destra di Ceccarelli e colpo di testa sotto la traversa di Ferretti, alzato in corner alla grande da Nardi.

Ripresa da Csi. Sulla carta l’attesa dei circa 500 spettatori presenti sule tribune dell’impianto santarcangiolese sarebbe giustificata per vedere l’esordio in bianconera di Simone Motta. In vista dell’impegno domenicale di Coppa Italia a Salerno Pierpaolo Bisoli cambia in blocco tutti gli undici titolari. C’è spazio per il giovane Enea Monti, classe 1989 proveniente dalla primavera bianconera, ed anche per Matias Schelotto (in attesa di passaporto), impiegato nel ruolo di mezzala destra. In avanti Giaccherini ricopre il ruolo di trequartista, dietro ad un Motta pericoloso come rifinitore ma non sottoporta e ad un Djuric che non vede praticamente mai la palla. Poco dopo l’ora di gioco l’amichevole assume toni da bar sport. Il Santarcangelo finisce le divise ufficiale e manda in campo un giocatore addirittura senza numero di maglia (Buffone) mentre poco dopo il direttore di gara espelle per proteste i due fratelli Nanni, Diego e Fabrizio, lasciando i padroni di casa in doppia inferiorità numerica. Gli ultimi 20′ sono quindi giocati da ambo le formazioni senza più voglia né convinzione.

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Cesena-Equipe Romagna 4-0

6 agosto 2008

Milano Marittima, stadio Todoli, 6 agosto 2008. Quarta amichevole precampionato.

Cesena ed Equipe Romagna a centrocampo (clicca per ingrandire)

CESENA (4-3-1-2): Ravaglia (1′ st Tardioli); Cusaro (12′ st Ricci), Tonucci, Biasi, Regini (19′ st Molino); Ceccarelli (15′ st Schelotto), Zebi, De Feudis (1′ st Giaccherini); Palumbo (5′ st Mondini); Ferretti (10′ st Djuric), Chiavarini (25′ st Zanigni). All.: Bisoli.

EQUIPE ROMAGNA (4-4-2): Ballestri (22′ st Carbone); Bartoluccio (22′ st Faedi), Scognamiglio, Mastronicola, Paciarini (1′ st Conficconi); Drudi (1′ st Cuttone), Mosti, Cangini, Piraccini (15′ st Salceanu); Giancontieri (12′ st Gallon), Galdiolo (40′ st Esposito). All.: Foschi-Pirazzini.

ARBITRO: Basini di Cesena.

RETI: 22′ pt e 45′ pt Chiavarini, 36′ st e 38′ st Giaccherini

NOTE: In tribuna Massimo Agostini.

 

MILANO MARITTIMA. Un grande Franco Chiavarini illumina il “Germano Todoli” di Milano Marittima. Il Cesena grazie al suo bomber batte l’Equipe Romagna allenata da Giancarlo Magrini. Proprio sui piedi dell’argentino, nell’attesa dell’arrivo di un’altra necessaria punta, sono riposte le belle speranze del Cesena. Ieri intanto Roberto Muzzi ha rifiutato la Romagna, provocando il ritorno di fiamma tra i dirigenti bianconeri ed il pistoiese Simone Motta. Succede tutto nel primo tempo. Zei al 22′ da circa 25 metri pesca Chiavarini in contropiede che con freddezza prende la mira e fredda il portiere avversario. Ci prova anche Ferretti su punizione, ma la sua conclusione si stampa sulla faccia interna della traversa al 42′. Poco male, perchè proprio in chiusura di tempo Regini dalla corsia mancina serve ancora l’argentino in mezzo all’area di rigore: semirovesciata e tutto lo stadio in piedi ad applaudire l’eurogol. Nel finale c’è gloria anche per Emanuele Giaccherini con una doppietta: contropiede (81′) e palla sotto l’incontro dal limite dell’area (83′).

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