Francavilla-Cesena 1-2

Francavilla, stadio comunale Valle Anzuca, domenica 3 febbraio 2019 ore 14,30. Venticinquesima giornata, e sesta di ritorno, del campionato di serie D, girone G.

Cesenati a Francavilla (foto Rega/Cesena FC)

FRANCAVILLA: (4-3-3) Spacca; Di Renzo S. (37′ st Boloca), Cafiero, Bosco, Di Renzo A.; Bellanca (44′ st Di Giovacchino), Milizia, Mele; Montagnoli (32′ st Gallo), Dos Santos, Mancini (24′ st Fabrizi). A disp: Natale, Talucci, Paravati, Di Pinto, Mboup. All: Rachini

CESENA (4-3-1-2) Agliardi; Noce, Ciofi, Viscomi, Valeri; Tola (43′ st Rutjens), De Feudis, Campagna (16′ st Munari); Tortori (24′ st Tonelli); Ricciardo, Alessandro. A disp: Sarini, Marfella, Zamagni, Zammarchi, Capellini, De Angelis. All: Angelini

ARBITRO: Simone Taricone di Perugia. Assistenti: Dario De Cristofaro di Rovereto e Matteo Pressato di Latina

RETI: 15′ pt Ricciardo (C), 11′ st Dos Santos (F), 39′ st Valeri (C)

NOTE: ammoniti Bosco (F), Valeri (C), Ciofi (C), Cafiero (F), Gallo (F)

Missione compiuta. Il Cesena espugna il campo del Francavilla, squadra finora imbattuta in casa, e prosegue la sua corsa verso la Serie C. Dopo aver subito il pareggio da parte di Dos Santos nell’unica conclusione degli abruzzesi fino a quel momento, i bianconeri non fanno molto per tornare in vantaggio e sembrano quasi accontentarsi del pari. Anzi, a tratti devono contenere le sfuriate dei giallorossi, più generosi che incisivi. Poi, improvvisa come il gol del brasiliano, arriva la rete che decide l’incontro. Fa quasi tutto Spacca, il portiere del Francavilla: prima rinvia malamente sui piedi di Ricciardo che viene abbattuto e guadagna una punizione per il Cavalluccio. Poi, sulla conclusione dell’esterno romano si tuffa con la stessa reattività del Breznev del 1980 e regala i tre punti al Cesena. Avanti così verso l’unico e possibile obiettivo stagionale. Anche se la guardia non deve essere mai abbassata: il Matelica, seconda in classifica, oggi ha dilagato. Il vantaggio degli uomini di Angelini (con una gara in più) resta comunque abissale: più 11 punti. Si può stare relativamente tranquilli, insomma. Il nemico, come suggerisce il titolo di un fortunato film sulla battaglia di Stalingrado di cui ieri ricorreva la conclusione, non è alle porte ma alle spalle e non pare disporre di munizioni a lunga gittata. Ma non è ancora sconfitto (fonte: TuttoCESENA.it).

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