Cesena-Perugia 1-1

Cesena, Orogel Stadium Dino Manuzzi, domenica 25 marzo 2018 ore 20,30. Trentaduesima giornata, e undicesima di ritorno, del campionato di serie B Conte.it

La Curva Mare (foto AC Cesena/Rega)

CESENA (4-4-1-1): Fulignati; Perticone, Esposito (1′ st Suagher), Scognamiglio, Fazzi; Kupisz, Schiavone, Di Noia, Vita; Dalmonte (33′ st Cascione); Moncini (16′ st Jallow). A disp: Agliardi, Melgrati, Eguelfi, Fedele, Ndiaye, Emmanuello, Chiricò, Cacia. All: F. Castori.

PERUGIA (3-5-1-1): Leali; Dellafiore, Del Prete, Magnani; Mustacchio, Gustafson, Bianco (29′ st Colombatto), Bandinelli (18′ st Buonaiuto), Pajac; Diamanti (39′ st Terrani); Di Carmine. A disp:Nocchi, Santopadre, Belmonte, Germoni, Gonzalez, Zanon, Kouan. All: R. Breda.

ARBITRO: Gianluca Aureliano di Bologna. Assistenti: Lombardi di Brescia e Luciano di Lamezia Terme. Quarto uomo: Balice di Termoli.

RETE: 13′ st Schiavone (C), 26′ st Buonaiuto (P)

NOTE: ammoniti Buonaiuto (P), Dellafiore (P), Diamanti (P), Di Noia (C)

CESENA. I numeri, prima di tutto. Con il pareggio di questa sera il Cesena è quintultimo a 34 punti, alla pari del Brescia (che però ha una partita in meno) con Novara ed Entella ad un passo e il rischio di essere ripreso da dietro da Pro Vercelli e Ascoli. La classifica non è rosea, la vittoria non arriva e il pubblico, comprensibilmente, a fine partita fischia i bianconeri. Eppure la prestazione non è stata disprezzabile, considerato chi c’era davanti e come si era messa la partita. Nei primi 45′ gli umbri avrebbero potuto colpire più volte e il loro gioco sciolto ha dimostrato la differenza di valori in campo. Il Cesena però non si è fatto intimorire, ha tenuto botta ed ha cercato di rispondere. Con grinta, a testa bassa. Le occasioni, magari un po’ sporche, ci sono state. Non mancano i rimpianti per un rigore negato ad Esposito (ripetiamo: in questo campionato finora il Cavalluccio non ne ha avuto neanche uno!) e per il palo di Perticone nel finale. Vero che la fortuna ha aiutato nell’occasione del gol di Schiavone (deviazione decisiva della barriera), ma per un quarto d’ora scarso il Cavalluccio è parso in controllo della partita, quasi capace di sferrare il colpo del ko ad una grande del campionato, esattamente come all’andata. Poi è arrivato il pari di Buonaiuto, il Grifone ha fatto di nuovo la voce grossa, Castori si è coperto e ci si è accontentati del punticino. Che risolve poco. La sensazione è che la buona parte della salvezza, almeno quella diretta, passerà dagli scontri diretti con Novara, Brescia ed Entella. Già in settimana contro i piemontesi ci sarà un banco di prova attendibile. (fonte: TuttoCESENA.it)

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