Avellino-Cesena 1-1

Avellino, stadio Partenio-Lombardi, sabato 10 febbraio 2018 ore 15. Venticinquesima giornata, e quarta di ritorno, del campionato Serie B Conte.it

Cesenati ad Avellino (Foto AC Cesena)

Avellino (4-4-2): Radu; Laverone, Morero, Migliorini, Marchizza; Molina, Wilmots (15′ st Moretti), Di Tacchio, Rizzato (32′ st Falasco); Asencio, Ardemagni (50′ st De Risio). A disp:Lezzerini, Pecorini, Kresic, Vajushi, Evangelista, Cabezas. All: Novellino.

Cesena (4-4-2): Fulignati; Donkor, Esposito, Scognamiglio, Fazzi; Vita, Schiavone, Fedele (19′ st Cascione), Laribi (30′ st Kupisz); Jallow, Moncini (15′ st Cacia). A disp: Agliardi, Melgrati, Perticone, Eguelfi, Chiricò, Suagher, Dalmonte, Kupisz, Ndiaye, Emmanuello. All: Castori.

ARBITRO: Davide Ghersini di Genova. ASSISTENTI: Rocca di Vibo Valentia e Rossi di La Spezia. QUARTO UFFICIALE: Vigile di Cosenza.

RETI: Moretti (A) su rigore al 45′ st, Cacia (C) al 51′ st

NOTE: ammoniti Molina (A), Vita (C), Moretti (A)

AVELLINO. Dicono che quando Mussolini passava in treno da Sarzana abbassasse le tendine dello scompartimento per non vedere quella città rossa e anarchica che durante i moti degli anni ’20 si era sollevata contro gli squadristi. Dicono che ad Avellino quando vedono Cacia si voltino dalla parte opposta per evitare di guardare colui che in due partite li ha privati di quattro punti. Colui che contro i Lupi ha messo a segno le sue uniche tre reti di questo campionato. Colui che oggi li ha raggiunti al 96′ con un colpo di testa che ha rappresentato l’unico tiro in porta del Cesena. Un Cavalluccio rinunciatario e brutto che era andato sotto al 90° su rigore procurato con furbizia dall’ex Falasco e causato con ingenuità da Donkor. Eravamo già pronti a titolare con la celebre massima “Chi agnello si fa lupo se lo mangia” con riferimento alla pavidità dei bianconeri quando sul filo del gong è partito un siluro di Cascione; l’imbelle capitano, tornato improvvisamente l’eroe di Latina, calcia a colpo sicuro dalla lunetta e prende il braccio di un difensore irpino. Pare proprio rigore, sarebbe il primo quest’anno e se non altro ci starebbe tutto per la legge dei grandi numeri ma l’arbitro concede solo l’angolo. Non c’è tempo per protestare. Dal corner la palla giunge a Cacia, appostato sul secondo palo, che di testa la mette dentro per la rete numero 134 in cadetteria, ad un solo sigillo dal primatista assoluto Schwoch. E’ il delirio dopo oltre un’ora e mezzo di sterilità offensiva e qualche miracolo di Fulignati che ha tenuto in piedi il Cavalluccio. E’ il colpo di C…acia che serviva per raddrizzare questa partita che, in ogni caso, resta modesta sul piano dello spettacolo e del gioco. La sostanza, che è quella che conta, è ben altra: un punto d’oro che tiene il Cesena ancora sopra la zona play out (fonte: TuttoCesena.it).

Technorati Tags: , , , , , ,