Novara-Cesena 3-1

Novara, stadio Silvio Piola, sabato 17 dicembre 2016 ore 15. Diciannovesima giornata del campionato di serie B Conte.it

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Cesenati a Novara (Foto AC Cesena/Luigi Rega)

NOVARA (3-5-2): Da Costa; Troest, Mantovani, Scognamiglio; Dickmann, Faragò, Viola (85′ Di Mariano), Casarini, Calderoni; Galabinov (89′ Lukanovic), Sansone (72′ Kupisz). 
A disp.: Benedettini, Badje, Adorjan, Selasi, Koch, Romagna. All.: Boscaglia

CESENA (4-3-3): Agazzi; Balzano, Rigione, Ligi, Renzetti; Kone (61′ Cinelli), Schiavone (83′ Vitale), Laribi (67′ Rodriguez); Ciano, Djuric, Garritano.
A disp.: Agliardi, Perticone, Panico, Falasco, Setola, Di Roberto. All.: Camplone

MARCATORI: 21′ Sansone, 39′ Scognamiglio, 41′ Calderoni, 81′ Garritano

ARBITRO: Di Paolo di Avezzano

AMMONITI: 24′ Ciano, 33′ Kone, 47′ Ligi, 51′ Balzano, 78′ Scognamiglio

NOVARA. Disastro è la parola del giorno. Il commento più appropriato arriva da Marco Manuzzi che su TuttoCesena osserva: "Dieci trasferte: 3 pareggi e 7 sconfitte. Da diciotto mesi il Cesena soffre di una strana sindrome della doppia personalità, immune da qualsiasi cura tattica, atletica o di leadership. A fine gara Camplone ha stazionato in mezzo al campo per qualche secondo… da solo. A riflettere. A chiedersi il perchè di tutto questo. E la risposta, probabilmente, non la conosce nessuno". È proprio così. Cesena bipolare.

Dopo la rete di Sansone il Cesena vorrebbe provare a far qualcosa ma Agazzi lo tradisce. Il portiere bianconero, diventato padre appena poche ore prima del fischio d’inizio del match, perde palla in uscita e consente a Scognamiglio di mettere a segno a porta vuota. Passano due minuti e Calderoni lo beffa dalla distanza sul suo palo.

Nella ripresa il Cesena fa qualcosa in più ma solo perché il Novara si accontenta. Male, malissimo anzi disastro.

 

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