Cesena-Juventus: le curve

 La stragrande maggioranza dello stadio Dino Manuzzi ieri pomeriggio era occupato dagli juventini disseminati in ogni settore e ordine di posto. Difficile quantificarli, quindicimila? La gradinata è praticamente un feudo di Del Piero e soci, la Curva Ferrovia è stipatissima, tante bandiere sventolate, gli striscioni dei gruppo appesi in balaustra. Molta voce per tutta la partita e boato esagerato al goal di Borriello. Tutto lo stadio esulta. Momento orribile.

Un buon pomeriggio per la Curva Mare che tira fuori l’orgoglio degli umili di fronte allo strapotere dei Piemontesi e canta, incita i suoi tutta la partita. In gradinata prima del match i tifosi del Cesena ( quelli veri, quelli che lo sono tutto l’anno ) appendono uno striscione " qui si tifa Cesena ". In Curva "disprezzo e vergogna per chi esulta al gol del Bologna!! solo Cesena " poi un altro riferito ai fatti accaduti a Genova domenica scorsa " delinquente non è chi fa togliere la maglia..ma chi vende le partite in Italia ". Bordata di fischi e insulti misti a qualche applauso all’ingrasso in campo dell’ex Giaccherini ( senz’altro è stato il suo procurato a condurre il mercato, ma lui una testa non ce l’ha? ). Insulti e anche pesanti rivolti a tutti i voltagabbana seduti in gradinata al goal della Juve. voi non siete dei Romagnoli! Al termine della partita applausi per i nostri che retrocedono, ma almeno ieri si è visto un po’ di sudore sulle magliette.

Così è: siamo matematicamente retrocessi. Ci sarebbero tante considerazioni da fare in merito a questo campionato, ci limitiamo ad esprimere alcuni pensieri senza avere la presunzione della verità in tasca. Innanzitutto le colpe vanno divise tra tutti, nessuno escluso. Prima colpa tra tutte, madre di tutte le altre è stata a nostro parere l’assunzione di Mister Giampaolo, teorico del belgioco naufragato dopo la prima partita. Chi si deve salvare deve sputare sangue e i virtuosismi lasciarli a chi punta ad obiettivi più altolocati. Poi ci viene da dire che quest’anno tutto l’ambiente ( e anche parte dei tifosi ) ha peccato di grandissima presunzione. I colpi di mercato, il campo sintetico, il Cesena camp e così via hanno fatto da subito perdere di vista il principale motivo per cui scendevamo anche quest’anno sui campi di serie A: la salvezza! Vorremmo parlare poi dei giocatori. I vecchi hanno mollato ancora prima di cominciare, i vip, che dovevano dare il loro contributo in più per far sì che fosse un campionato degno hanno dato solo in minima parte ciò che avrebbero potuto e dovuto. Questo ha fatto sì che nel girone di andata fossimo già una squadra senza cuore, nè anima,nè grinta e il resto è stato un attimo. Detto questo ci appare abbastanza ovvio che una squadra che da tre mesi non vince meriti la retrocessione e infatti così è. Quello che succederà con la questione calcio scommesse poi sarà da vedere, per ora siamo retrocessi, ma con la convinzione che chi ha il Cesena nel cuore sarà al suo posto anche il prossimo campionato. Qualunque esso sia.