Archivio di febbraio 2012

CHIEVO – CESENA 1 – 0

27 febbraio 2012

 

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino 6;Sardo 6,Andreolli 6, Acerbi 6, Jokic 6,5; Vacek 6,5 (80′ Gulan n.g.), Rigoni 6,5, Hetemaj 6; Cruzado 6 (65′ Moscardelli 6,5); Paloschi 6 (86′ Cesar n.g.), Pellissier 6,5
(Puggioni, Frey, Cesar, Mandelli, Uribe). All: Di Carlo 6.
 
Cesena (4-3-1-2): Antonioli 6; Comotto 5,5, Rodriguez 6, Guana 5,5, Lauro 5; Parolo 5,5, Colucci 5 (84′ Martinez n.g.), Pudil 4,5 (84′ Ceccarelli n.g.); Santana 6,5; Mutu 5 (59′ Rossi 6), Iaquinta 6,5
(Ravaglia, Rennella, Del Nero, Malonga). All: Beretta 5,5.
 
Arbitro: De Marco di Chiavari 5.
 
Rete: 78′ Moscardelli
Angoli: 3-2 per il Cesena
Espulso: 55’ Lauro per doppia ammonizione.
Ammoniti: Rigoni, Vacek, Pellissier, Pudil e Guana per gioco falloso, Iaquinta per proteste.
 

 

 
LE PAGELLE
 
Antonioli 6: poco impegnato, sul goal non ha colpe.
 
Comotto 5,5: quella palla calciata malamente sotto porta grida ancora vendetta!
 
Rodriguez 6: attento, senza fronzoli.
 
Guana 5,5: meglio a centrocampo ma non peggio di chi ha sostituito nel reparto difensivo.
 
Lauro 5: sta rivivendo l’ anno della retrocessione in Serie C!
 
Parolo 5,5: svagato come tutto quest’anno.
 
Colucci 5: al tramonto.
(84’ Martinez n.g.)
 
Pudil 4,5: i dubbi sulla sua fase difensiva si sono materializzati!
(84’ Ceccarelli n.g.)
 
Santana 6,5: la voglia c’è, la condizione un po’ meno. Le sue giocate potrebbero rendere meno amaro questo grigio periodo.
 
Iaquinta 6,5: l’ impatto con la realtà Cesena  è estremamente positivo. Vorrebbe strafare per mettersi in luce ma ancora gli serve qualche partita per essere al 100%.
 
Mutu 5: un campione lo si è per 365 giorni all’ anno, non per 3 partite!
(59’ Rossi 6: dignitoso.)
 
Beretta 5,5: alla prima apparizione sulla panchina più triste della Serie A cerca di cambiare qualcosa per dare una scossa ad un gruppo più che apatico! Qualcosa gli va bene (Santana) altre meno (Guana e Lauro). In bocca al lupo, ne ha bisogno!
 
 
 
LA PARTITA
 
Continua senza sosta la striscia negativa del Cesena che con la sconfitta di Verona vede sprofondare sempre più le già flebili speranze di salvezza!
Neanche il cambio di panchina sortisce quindi benefici tangibili. Squadra senza idee, lanci lunghi a profusione che denotano insicurezza e creano pochi grattacapi all’ avversario, errori grossolani e nervosismo figli di un gruppo che non può essere chiamato con questo nome ma più semplicemente un’ accozzaglia di giocatori che non vedono l’ ora di arrivare la 90’!
Con queste “certezze” è inutile aggrapparsi ogni settimana ai possibili scivoloni delle compagini che lottano per la salvezza (anche perché loro, i punti, continuano a farli!), ai moduli di gioco più congeniali ( ormai non si crede più nemmeno a se stessi!), alle possibili strisce positive (siamo detentori di tutte le strisce…..negative!)………
Il Cesena ha fallito da Luglio credendo in un progetto crollato già a Settembre, cercando di rattopparlo a Novembre, mettendo qualche pezza a Gennaio e cercando disperatamente di non naufragare a Febbraio!
Con queste premesse anche la Protezione Civile avrebbe difficoltà a salvarci!!!!!!
AVANTI BIANCONERI!

Cesena-Milan: le curve

20 febbraio 2012

Più di tremila milanisti al Manuzzi ieri pomeriggio. La maggioranza in curva Ferrovia e una parte di essi disseminata in gradinata. Tanti i bandieroni sventolati nella parte superiore della curva e all’ingresso delle squadre in campo una bandiera gigante ha fatto bella mostra di sè.

Tanti i cori contro la Juve, diretta rivale per lo scudetto, cori di sfottò per noi ( cosa ci fa il Cesena in A ) e un richiamo a gran voce per l’idolo Pippo Inzaghi. 

Prima dell’inizio della partita un ricordo commovente per l’indimenticato Marco Pantani scomparso 8 anni fa, nello schermo gigante le immagini delle imprese sportive di Marco e la canzone degli Stadio a lui dedicata. Al termine un lunghissimo applauso di tutto lo stadio. Uno striscione in Curva Mare " da 8 anni col pirata nel cuore ".

La Curva Mare ha esposto uno striscione " Adesso basta, le scuse sono finite. Noi tifiamo, voi vincete le partite ". Nella giornata di ieri, infatti, gli Ultras hanno annunciato la fine della sospensione del tifo e il loro ritorno a cantare e colorare la curva. Le premesse per tornare ad essere una grande Mare c’erano tutte, peccato che a volte lo spettacolo offerto spenga gli entusiasmi e così il tifo è stato appena sufficiente. Facciamo a questo punto una considerazione : durante tutto il periodo di sospensione sono piovute addosso agli Ultras diverse critiche ( non si abbandona la squadra nei momenti di difficoltà è stata la più sentita ). Bene, ieri pomeriggio, nonostante il ritorno ad una Mare con un tifo organizzato ( e la differenza comunque si è sentita ) la maggioranza della gente non ha cantato. Ripetiamo, è abbastanza ovvio che il campo condizioni l’atteggiamento sugli spalti, ma non è forse vero anche il contrario, come abbiamo sempre detto tutti? Non è forse vero che ci siamo sempre chiamati il dodicesimo uomo in campo? Nonostante la rassegnazione generalizzata abbiamo il dovere di crederci e dare tutto fino alla fine. Senza più scuse da parte di nessuno. Squadra e tutti noi!

Avanti Bianconeri!

CESENA – MILAN 1 – 3

20 febbraio 2012

Cesena (4-4-2): Antonioli 5,5; Comotto 5,5, Benalouane 5, G. Rodriguez 5, Mar. Rossi II 5; Santana 5,5 (82′ Martinez n.g.), Colucci 5 (71′ Guana 6), Parolo 6, Pudil 6; Iaquinta 5,5, Mutu 5.

(A disposizione: Ravaglia, Martinho, Malonga, Del Nero, Ceccarelli.)
All. Daniele Arrigoni 4,5

Milan (4-3-1-2): Abbiati 6; Abate 6, Bonera 6,5, Thiago Silva 6,5, Mesbah 6; Nocerino 6,5, Ambrosini 6 (51’ Van Bommel 6), Muntari 6,5; Emanuelson 6,5; Maxi Lopez 5,5 (90′ Inzaghi n.g.), Robinho 6 (77′ El Shaarawy 6).

(A disposizione: Amelia, Zambrotta, Yepes, Antonini.)
All. Massimiliano Allegri 6,5
 
Arbitro: Sig. Valeri di Roma 6,5
Assistenti: Sig. Ghiandai di Arezzo e Sig. Giordano di Caltanissetta
Quarto ufficiale: Sig. Rocchi di Firenze

Reti: 29′ Muntari, 31′ Emanuelson, 55′ Robinho, 65′ Pudil
Ammoniti: 17’ Benalouane, 21′ Muntari, 60′ Mutu
Angoli: 4-7

NOTE: Spettatori totali: 20.021.

 
LE PAGELLE
 
Antonioli 5,5: il bombardamento a cui è sottoposto quest’anno è sotto gli occhi di tutti! Purtroppo agli occhi rimane la papera sul primo goal e non le 3-4 parate effettuate durante l’ arco dei 90 minuti.
 
Comotto 5,5: non demerita particolarmente ma la sua sembra sempre più una battaglia personale e non per la squadra!
 
Benalouane 5: il fallo e l’ ammonizione dopo appena un quarto d’ ora è il termometro del suo apporto: troppo fragile e presuntuoso per il campionato italiano!
 
Rodriguez: senza Von Bergen va sempre perggio!!!
 
M. Rossi 5: è un mistero come possa giocare in Serie A uno che non sa cosa fare del pallone!
 
Santana 5,5: alcune sue accelerazioni e dribbling ricordano vagamente Giaccherini. Servirebbe il suo apporto con una condizione fisica accettabile che ancora non ha.
(82’ Martinez n.g.)
 
Colucci 5: la colpa non è sua ma di chi si ostina a farlo giocare! E’ immobile, attualmente non è in condizione per poter giocare in un centrocampo a quattro!
(71’ Guana 6: è inspiegabile come possa sedere in panchina. Dà dinamicità e passo.)
 
Parolo 6: l’ impegno e l’ abnegazione non si discutono ma dalla tristezza del suo volto si capisce che quest’anno c’è più di una cosa che non va nel suo impiego!
 
Pudil 6: dinamico ma troppo impreciso, trova il goal inutile di giornata.
 
Iaquinta 5,5: invisibile non solo per colpe sue!
 
Mutu 5: invisibile soprattutto per colpe sue!
 
Arrigoni 4,5: pare che non abbia più la squadra in pugno e che faccia la formazione come se prendesse da un sacchetto i numeri della tombola. Un’ altra persona rispetto al 2011.
 
 
 
LA PARTITA
 
 
Che al momento attuale, il Milan, fosse una squadra alla quale difficilmente si potessero sottrarre punti lo si sapeva già prima del 90’.
Ma, dopo i novanta minuti offerti dal Cesena si può tranquillamente affermare che sarà veramente arduo se non addirittura impossibile fare punti anche con Novara, Lecce, Siena, Bologna, Catania e tantomeno Chievo e Fiorentina!
 
 
Sì, perché affrontare qualsiasi squadra con l’ atteggiamento rinunciatario e remissivo che i bianconeri hanno messo in campo soprattutto ieri ma in generale nelle ultime apparizioni non può di certo far ben sperare per il futuro! E’ da più di un mese che ci si aggrappa alla fragilità mentale della squadra ma di miglioramenti neanche l’ ombra, anzi sono più evidenti i peggioramenti!
 
 
 
Un allenatore in totale confusione (annuncia il 3-5-2 e presenta un 4-4-2 da suicidio!) che dopo lo 0 a 2 anziché suonare la carica si siede in panchina, giocatori vaganti per il rettangolo verde senza un’ anima e senza un filo conduttore che possa creare grattacapi all’ avversario! Questo è il Cesena attuale! E sperare che gli altri diano meno di te per raggranellare qualche punto è pura utopia!
Squadra abulica, giocatori fragili, mister remissivo!
Davvero si può sperare che qualcosa cambi in meglio in così poco tempo?
Mah…….che amarezza!
AVANTI BIANCONERI!

 

Lazio-Cesena: le curve

10 febbraio 2012

 Stadio Olimpico mezzo vuoto a causa dei grandissimi disagi avuti a Roma per la neve  ( !! ), ma soprattutto per un turno di giovedì sera con temperature freschine.

La Curva Nord, cuore nevralgico del tifo biancoceleste fa, come sempre, bella mostra di sè. Tanti i bandieroni sventolati tutta la partita. 

I tifosi del Cavalluccio sono rimasti per lo più a casa causa neve e tessera. Alcuni però hanno raggiunto la capitale e per poco non hanno portato a casa un risultato insperato.

Avanti Bianconeri!

LAZIO – CESENA 3 – 2

10 febbraio 2012

 

Lazio (4-2-3-1): Marchetti 6; Konko 5, Biava 6, Zauri 4,5, Lulic 6,5; Ledesma 6,5, Matuzalem 6; Gonzalez 6,5, Hernanes 6,5, Candreva 5 (46′ Kozak 7,5 (83’ Scaloni n.g.)); Klose 6,5.
A disp.: Bizzarri, Stankevicius, Scaloni, Garrido, Zampa, Rozzi. All.: Reja 7,5
 
Cesena (3-5-2): Antonioli 5; Comotto 5, Rodriguez 5, Lauro 5; Ceccarelli 5,5, Santana 5,5 (70′  Guana 6), Colucci 5,5, Parolo 5,5, Pudil 5,5 (65′ Del Nero 5); Iaquinta 7 (59′ Rennella 5,5 ), Mutu 6.
A disp.: Ravaglia, Rossi, Martinho, Martinez. All.: Arrigoni 4,5
 
Arbitro: Romeo 6
Marcatori: 14′ Mutu, 35′ rig. Iaquinta, 53’  Hernanes, 60′ Lulic, 63′ Kozak
Ammoniti: Matuzalem, Comotto, Del Nero, Mutu
Espulsi: 33′ Konko
 
 
LE PAGELLE
 
Antonioli 5: ormai è nell’ aria da un po’ di tempo che sia l’ anno dell’ addio al calcio! Non è più reattivo e i miracoli succedono sempre più di rado!
 
Comotto 5: l’ anello debolissimo di una difesa fragilissima! Cerca l’ euro-goal ma ieri non era serata!
 
Rodriguez 5: è un’ ottima spalla ma dirigere una difesa è tutt’ altra cosa!
 
Lauro 5: il meno peggio del reparto difensivo ma sempre largamente insufficiente!
 
Ceccarelli 5,5: tanta grinta e corsa ma altrettanta imprecisione!
 
Santana 5,5: si vede che è stato parecchio in naftalina! Sbaglia il goal che avrebbe potuto ri-chiudere la partita.
(70’ Guana 6: cerca di rimettere un po’ d’ ordine ma la frittata era già stata servita dai suoi compagni!)
 
Colucci 5,5: non riesce più ad imporsi come un tempo.
 
Parolo 6: si limita al compitino, troppo poco.
 
Pudil 5,5: troppo timido.
(65’ Del Nero 5: non ne indovina una!)
 
Iaquinta 7: la punta che serviva! Finché ne ha fa la differenza, sgomitando, tenendo palla, allungando la squadra, servendo i compagni e segnando! Peccato che per ora abbia solo un tempo nelle gambe.
(59’ Rennella 5,5: la squadra lo assiste poco, lui non crea pericoli a Marchetti.)
Mutu 6: con Iaquinta è un bell’ andare! Quando esce l’ ex azzurro torna il Mutu nervoso e inconcludente visto troppo spesso quest’ anno.
 
Arrigoni 4,5: ok, in campo vanno i giocatori ma proporre tre centrali come Comotto-Rodriguez-Lauro ci è parso troppo azzardato. Nel primo tempo ci si è salvati grazie all’ imprecisione di Klose ma nel secondo la barca è affondata clamorosamente. Senza voler fare i professori, con la Lazio in 10 e l’ entrata di Kozak, bisognava cambiare assolutamente qualcosa!
 
 
 
LA PARTITA
 
Perdere in questa maniera assurda fa veramente male! Con una Lazio più che decimata, avvilita, con due goals sul groppone e un uomo in meno alla fine del primo tempo, come si fa a soccombere così clamorosamente?
Incredibili gli ennesimi 10 minuti del Cesena che di questo passo verrà proposto per entrare nel Guinnes dei Primati come squadra Cameo “come preparare in meno di dieci minuti un budino bianconero”!
Il doppio vantaggio dei romagnoli non era di certo nato per una supremazia territoriale o per aver sciorinato buon calcio ma il 3-5-2, compatto e diligente di Arrigoni era stato graziato per ben due volte dal cecchino biancoceleste Klose al 3’ e al 15’, due occasioni d’ oro, in particolare la seconda che il tedesco non è solito sbagliare! Il Cesena aveva già quindi traballato ma grazie alla verve di Iaquinta, che impegnava Marchetti al 5’ e alla buona vena di Mutu era riuscito ad opporsi alle flebili avanzate dei romani.
La partita gira per il verso giusto già al 13’ quando il nuovo ariete bianconero supera di fisico Lulic e serve al rumeno una palla solo da appoggiare in rete! La Lazio reagisce con il già citato Klose ma più di tanto non impensierisce Antonioli. Anzi, al 35’ è ancora il Cesena a segnare con Iaquinta su rigore concesso per netto atterramento di Mutu ad opera di Konko che viene giustamente espulso.
Finisce il primo tempo con i pochi spettatori che sommergono di fischi i beniamini di casa (e insultano pesantemente il presidente Lotito!) e finisce anche il Cesena!
Reja toglie un inutile Candreva per Kozak mentre Arrigoni rimane incredibilmente immobile! Ed è questa la svolta della partita. I biancocelesti guadagnano sempre più campo e con un Cesena così schiacciato nella propria area non ci si accorge nemmeno dell’ uomo in meno fino ad arrivare ai terribili 10 minuti: 53’ bordata di Hernanes dal limite dell’ area, 1 a 2, 60’ tiro sporco a incrociare di Lulic, 2 a 2, 63’ destro di Kozak che passa sotto le gambe di Antonioli, 3 a 2! Prima del pareggio laziale Santana si trova la palla buona per il nuovo doppio vantaggio ma la sua “puntarina” finisce di poco a lato.
E quando, al 39’, Comotto cerca l’ eurogoal con una spingardata da 30 metri si capisce che la contesa è definitivamente giunta al termine!
Sconfitta orribile per i bianconeri e pagina da voltare e dimenticare in fretta!
E’ l’ unico modo per non rimpiangere l’ ennesima occasione gettata al vento che speriamo non lasci scorie a livello mentale (quelle di classifica sono sotto gli occhi di tutti, purtroppo!)
AVANTI BIANCONERI!

NAPOLI – CESENA 0 – 0

2 febbraio 2012

 

NAPOLI (3-4-2-1) De Sanctis 5,5; Campagnaro 6, Aronica 6, Britos 6 (61’ Zuniga 5); Maggio 6, Gargano 6, Inler 5 (46’ Hamsik 5,5), Dossena 5,5 (71′ Vargas 5,5); Dzemaili 6, Pandev 6; Cavani 5,5. (Rosati, Grava, Fernandez, Donadel). All.: Mazzarri 6.
 
CESENA (3-5-2) Antonioli 7; Moras 6 (61′ Rossi 6), Von Bergen 6,5, Rodriguez 6,5; Comotto 7, Colucci 5,5, Parolo 6, Martinho 5,5 (55′ Guana 5,5), Pudil 6,5; Malonga 5,5 (78′ Martinez 4,5), Rennella 6.
(Ravaglia, Ceccarelli, Arrigoni, Lolli). All.: Arrigoni 6.
 
ARBITRO Banti di Livorno 5.
 
Espulso: Arrigoni.
Ammoniti: Inler, Hamsik, Martinho, Gargano, Britos, Moras, Pudil, Dzemaili e Rodriguez.
 
 

 

 
LE PAGELLE
 
Antonioli 7: l’ inizio è da brividi con un paio di interventi maldestri poi torna il Francesco che ha salvato il Cesena in più di una circostanza.
 
Moras 6: distratto in qualche occasione ma tiene testa fin che può alle avanzate napoletane fino ad uscire per infortunio.
(61’ Rossi 6: prende il posto del compagno infortunato non facendolo rimpiangere.)
 
Von Bergen 6,5: rammenda tutti i buchi che si creano davanti e dentro l’ area di rigore.
 
Rodriguez 6,5: mette il fisico dove necessario tamponando tutto e tutti.
 
Comotto 7: la sua fascia è la più sfruttata dal Napoli ma il Comotto di ieri è diligente, preciso e concentrato come non lo si era mai visto  salvando un goal già fatto sulla linea di porta
 
Colucci 5,5: lo schermo centrale davanti alla difesa, si vede poco.
 
Parolo 6: corre e sgomita per due.
 
Martinho 5,5: avrebbe mezzi tali da poter fare la differenza ma si perde in ricami e in tiracci da evitare assolutamente!
(55’ Guana 5,5: entra nel momento di maggior pressione del Napoli faticando a trovare le misure giuste.
 
Pudil 6,5: al contrario della descrizione data da Arrigoni, può fare, e bene, anche il terzino sinistro! Non avrebbe fatto comodo anche contro l’ Atalanta??????
 
Malonga 5,5: il solito Mimmo…..dinoccolato e per troppi tratti assente.
(78’ Martinez 4,5: quel contropiede 3 contro 2 grida ancora vendetta!!!!! Quando ci farà vedere qualcosa di buono??????????
 
Rennella 6: ragazzo con buone qualità ma ancora troppo acerbo per la Serie A.
 
Arrigoni 6: il 3-5-2 gli da ragione, speriamo che i nuovi innesti portino quella qualità e grinta in più necessaria per portare in salvo il Cesena. Ma Pudil era proprio necessario tenerlo in panchina per tutti i novanta minuti contro l’Atalanta?????
 
 
 
LA PARTITA
 
Arrigo Sacchi ne avrà dette peste e corna ma il buon Maciste Bolchi avrà sorriso compiaciuto per la prestazione del Cesena in quel di Napoli! Sì perché i rimaneggiatissimi bianconeri sono riusciti a strappare con le unghie un pareggio più che sostanzioso, figlio di una prestazione gagliarda e con quel pizzico di fortuna necessaria in queste situazioni precarie per non lasciarci le penne!
Arrigoni si affida finalmente al 3-5-2 e il risultato è quello di presentare un undici arroccato nella propria trequarti a respingere le avanzate napoletane che nel primo tempo fanno il solletico con solo due occasioni di Pandev che non impensieriscono particolarmente Antonioli ma nel secondo creano più di un grattacapo al n. 1 bianconero. E’ Cavani che apre le danze al 58’ colpendo un palo clamoroso su cross di Dossena seguito dopo pochi minuti da Pandev che costringe al miracolo san francesco!
Il Napoli continua a spingere e al 87’ sembra fatta quando ancora il Matador  entra in area e dopo l’ opposizione di Antonioli cerca di concludere ancora a rete, questa volta rimpallato sulla linea da un coraggioso Comotto
Gli ultimi minuti sono da brividi, da una parte e dall’ altra! Prima il nuovo entrato Martinez si fa recuperare da Zuniga al limite dell’ area quando avrebbe potuto cercare il passaggio a Rennella o Guana, poi la coppia Aronica-De Sanctis per poco non fa il patatrac consentendo all’ italo-francese di concludere a rete a termine di un’ azione ormai morta.
Ma nel recupero è ancora il Napoli che va vicino alla segnatura, anzi ci riesce con Pandev ma Banti annulla fischiando, non si sa bene, un fallo di mano o una posizione di fuorigioco di Maggio!
Finisce così 0 a 0 questo evitabile turno infrasettimanale e se il risultato fa venire il sangue cattivo alla coppia De Laurentis – Mazzarri, al contrario riporta il sorriso in casa cesenate che ritorna a muovere la classifica con un punto insperato.
Buoni gli inserimenti dal primo minuto di Moras e Pudil e buona la prima con il modulo 3-5-2. Ora toccherà ai nuovi arrivati, in particolare Iaquinta e Santana, a risollevare le attuali meste sorti dei bianconeri. C’è ancora tempo ma…sta stringendo!
AVANTI BIANCONERI!