Archivio di maggio 2010

Cesena-Padova, le pagelle

8 maggio 2010

Antonioli 6.5: attento su Italiano, Cuffa e due volta Bonaventura. Non parate impossibili, comunque determinanti.

Ceccarelli 7: solito treno e solita sicurezza sulla corsia di destra. Spinge senza sosta.

Volta 6.5: padrone del centro area, non perde un duello.

Franceschini 6: in campo per 90′ senza nemmeno un errore. Per oggi può bastare così.

Lauro 6.5: prende tante di quelle botte che se le sognerà per tutta la settimana. Ma la sinistra è il suo regno, strepitoso in fase di spinta.

Schelotto 5.5: nel ruolo di mezzala meno incisivo del solito (1’ st Matute 6: ordine e potenza. Rientro in campo atteso da mesi, effettuato con dignità).

De Feudis 6.5: mai è quasi una banalità. Il centrocampo e suo e guai a chi passa da lì.

Giaccherini 8: incontenibile, micidiale, tremendo. Doppietta che spazza via ogni principio di negatività e tiene il Cesena incollato al Brescia.

Colucci 7: guadagna calci di punizioni e smista mille palloni, con aperture sorprendenti ed illuminanti.

Greco 6: non vede mai la porta, ma si batte come un leone su ogni pallone, anche in fase difensiva.

Malonga 6: serve un assist a Giaccherini e fa movimenti, senza però incidere troppo. (25’ st Bucchi n.g.: pochi minuti, un contropiede e si spacca tutto, Sfortunato. 29’ st Parolo 6: partita ampiamente in giacchio, quarto d’ora per accumulare minuti).

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Cesena-Padova 2-0

8 maggio 2010

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 8 maggio 2010 ore 15,30. Trentanovesima giornata del campionato di serie B, diciottesima e quartultima di ritorno.

CESENA (4-3-1-2): Antonioli 6.5; Ceccarelli 7, Volta 6.5, Franceschini 6, Lauro 6.5; Schelotto 5.5 (1’ st Matute 6), De Feudis 6.5, Giaccherini 8; Colucci 7; Greco 6, Malonga 6 (25’ st Bucchi n.g., 29’ st Parolo 6).
A disp.: Tardioli, Segarelli, Djuric, Petras. All.: Bisoli.
PADOVA (4-3-1-2): Agliardi 5; Cesar 4.5, D. Gasparetto 6, Faisca 3, Ben Djemia6; Jidayi 6 (1’ st Bonaventura 5), Italiano 6.5 (Patrascu 6), Cuffa 6; Bovo 5; Soncin 6.5, Di Nardo 4 (22’ st M. Gasparetto 5).
A disp.: Menegon, Rabito, Vantaggiato, Cotroneo. A disp.: Sabatini.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo 6.
RETI: 26’ pt e 9’ st Giaccherini.
NOTE: Pomeriggio nuvoloso, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 11929 (compresi 8175 abbonati) per un incasso complessivo di 63917,10 euro. Ammoniti: Volta, Bovo. Espulso Bovo al 9’ st per proteste. Angoli: 6-4 per il Cesena. Recupero: 0’ pt, 0’ st.

CESENA. Il Cesena supera al meglio l’ostacolo Padova, tutt’altro che una formalità, e continua la rincorsa al Brescia, vittorioso in casa contro un’Ancona demotivata e molle. A tre gare della fine i favori del pronostico per il secondo posto sono ancora tutti per i lombardi: ma con la squadra di Bisoli mai dire mai.

La partita è presto raccontata: due perle di Giaccherini a scacciare ogni brutto pensiero che minacciava d’affacciarsi sul Manuzzi accompagnato dalle nere nubi del sabato romagnolo. In uno stadio che ad inizio gara ha ricordato Anna Daltri, storica moglie di Edmeo Lugaresi e madre di Giorgio, il Cesena ha faticato per quasi mezz’ora per avere ragione del Padova.

I veneti si sono chiusi con ordine ad inizio gara, quindi dopo il vantaggio bianconero hanno atteso con ordine sperando di poter sfruttare qualche ripartenza che non è arrivata. Ad inizio ripresa i tentativi più concreti di catturare il pareggio, ma il raddoppio del talento di Talla accompagnato dall’espulsione per proteste di Bovo hanno di fatto causato la fine dell’incontro con mezz’ora di anticipo.

L’attenzione si è quindi spostata sugli altri campi, dai quali sono arrivate notizie non sorprendenti, a parte il ko del Sassuolo a domicilio con il Torino. La lotta per il secondo posto sembra essere ristretta tra Brescia e Cesena. Nell’attesa che dietro si possano comunque delinare le griglie per i play-off.

L’unica certezza, a tre giornate dal termine, sono i 65 punti in classifica della truppa di Bisoli: un’enormità per una neopromossa, sei in più del settimo posto. Continuare a crederci a questo punto è un obbligo.
 

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Frosinone-Cesena: le curve

3 maggio 2010

 

Lo Stadio Matusa di Frosinone è una struttura old style in tubi innocenti. Curve e gradinata sono scoperte. La loro curva è piena e hanno tante bandierine attaccate. All’inizio del secondo tempo fanno una coreografia con palloncini giallo e blu ben divisi. Sembra ci mettano entusiasmo per spronare una squadra allo sbando a non retrocedere, ma siceramente non li abbiamo sentiti più di tanto.

In 400 ci siamo presentati a Frosinone. I 400 che, come sempre, il sabato pomeriggio hanno a che fare col Cesena calcio e basta! Un buon tifo il nostro, tantissimo entusiasmo,tante le bandiere ( speriamo che di qui alla fine del campionato se ne vedano sempre di più sugli spalti! ). Mancano quattro partite e adesso sognare è davvero il minimo che possiamo fare! Avanti Bianconeri!

Frosinone-Cesena, le pagelle

1 maggio 2010

Antonioli 6: mai chiamato in causa per interventi salva-tutto, comunque sempre attento.

Ceccarelli 7: è uomo da trasferta. Dopo il gol di Torino, il cross per l’importantissimo gol di Giaccherini.

Volta 6.5: pericoloso in avanti al 5’, solita sicurezza dietro.

Franceschini 6: un po’ arrugginito nei primi interventi, chiude il primo tempo senza sofferenze. Esce quando l’incontro si accende anche in fase difensiva (dal 13’ st Biasi 6: encomiabile il suo spirito di sacrificio, ma quando falcia Stellone in area rischia di macchiare la prestazione).

Lauro 6.5: nel primo tempo si alterna a Giaccherini nell’andare al cross da fondocampo, più prudente nella ripresa.

Schelotto 6: lascia spazio a Ceccarelli e si occupa di proteggere le avanzate del compagno di fascia.

De Feudis 7: Cariello e Caremi cadono nel suo raggio d’azione e ne escono conciati malissimo.

Colucci 6: inizio fuori fase, con due contropiedi concessi nei primi 8’ ed una conclusione addirittura terminata in fallo laterale. Dal suo primo passaggio degno di nota, al 34’, nasce l’azione del vantaggio cesenate (dal 24’ st Parolo 6: deve dare equilibrio al Cesena ma finisce spesso per schiacciarsi sulla linea arretrata).

Giaccherini 7: freddo come il giacchio nel trafiggere Sicignano, astuto come una volpe nel lanciare Malonga in contropiede per il raddoppio.

Greco 6: tanto movimento dentro l’area di rigore ma a conti fatti le sue serpentine non incidono nel bilancio generale dell’incontro (dal 20’ st Djuric 5.5: il contropiede non è proprio il suo forte).

Malonga 6.5: pericoloso ma disordinato, l’unica azione portata a termina regala il gol della tranquillità. 

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Frosinone-Cesena 0-2

1 maggio 2010

Frosinone, stadio Matusa, sabato 1 maggio 2010 ore 15,30. Trentottesima giornata di campionato, diciassettesima giornata di ritorno del campionato di serie B.

Il Matusa di Frosinone poco prima dell’inizio della gara con il Cesena

FROSINONE (5-4-1): Sicignano 6; Del Prete 5.5, Guidi 5.5 (10’ st  Mazzeo 6.5),  Giubilato 6,  Maietta 6, Bocchetti 5; Troianello 5 (29’ st  Stellone 6),  Bolzani 5.5, aremi 5 (20’ st Calil 5),  Cariello 5; Santoruvo 5. A disp.:  Frattali, Ascoli, Aurelio, Semenzato.

CESENA (4-4-2):  Antonioli 6; Ceccarelli 7, Volta 6.5, Franceschini 6 (13’ st Biasi 6), Lauro 6.5; Schelotto 6, De Feudis 7, Colucci 6 (24’ st Parolo 6), Giaccherini 7; Greco 6 (20’ st Djuric 5.5), Malonga 6.5. A disp.: Tardioli, Petras, Piangerelli, Segarelli. All: Bisoli.

ARBITRO: Morganti di Ascoli 6.

RETI: 34’ pt Giaccherini, 43’ st Malonga.

AMMONITI: Giaccherini, Maietta, Colucci.

NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 3726 (compresi 2351 abbonati) per un incasso di 34353 ,70. Angoli 7-2 per il Cesena. Recupero: 1’ pt, 4’ st.

FROSINONE. Il Cesena era più forte, il Cesena doveva vincere, il Cesena ha segnato due gol senza subirne nessuno facendo bottino pieno. Certo, se Morganti avesse giustamente sanzionato l’intervento di Biasi su Stellone, in piena area, con il calcio di rigore per il Frosinone, saremmo qui a descrivere tutto un altro incontro. Per una volta la sorte ha sorriso al Cesena aiutandolo a conquistare una vittoria tutto sommato meritata.

Festeggiamenti bianconeri a fine gara

Il primo tempo è stato da favola, con il 4-4-2 bianconero che ha letteralmente schiacciato il 5-4-1 ciociaro, senza però affondarlo definitivamente: la sola rete di Giaccherini non ha messo i romagnoli al riparto dalla pur debole reazione locale della ripresa. E’ stato sufficiente far entrare uno come Stellone per sfiorare il dramma (per il Cesena) e la rimonta (per il Frosinone).

Ci ha pensato poi Mimmo Malonga, in giornata di grazia, a chiudere i conti un gol di gran classe imbeccato ancora una volta da Giaccherini. Il pareggio del Padova al 91′ con Di Nardo sul Sassuolo ha resto grande il sabato cesenate.

Le brutte notizie sono arrivate lunedì sera, alla fine del posticipo tra Empoli e Brescia, con gli uomini di Iachini corsari in toscana. Ora il Brescia è davanti al Cesena e con un calendario decisamente più facile, potenzialmente da 10 o 12 punti. Ciò significa che il Cesena non potrà più permettersi di pareggiare a Lecce (10 punti molto probabilmente non basteranno per la A diretta) così come non basteranno 70 punti per evitare gli spareggi promozione.

La soluzione: facile, anzi facilissima. Vincerle tutte e quattro. I conti si rifaranno alla fine.

Contestazione frusinate sui cancelli del Matusa

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