Frosinone, stadio Matusa, sabato 1 maggio 2010 ore 15,30. Trentottesima giornata di campionato, diciassettesima giornata di ritorno del campionato di serie B.

Il Matusa di Frosinone poco prima dell’inizio della gara con il Cesena
FROSINONE (5-4-1): Sicignano 6; Del Prete 5.5, Guidi 5.5 (10’ st Mazzeo 6.5), Giubilato 6, Maietta 6, Bocchetti 5; Troianello 5 (29’ st Stellone 6), Bolzani 5.5, aremi 5 (20’ st Calil 5), Cariello 5; Santoruvo 5. A disp.: Frattali, Ascoli, Aurelio, Semenzato.
CESENA (4-4-2): Antonioli 6; Ceccarelli 7, Volta 6.5, Franceschini 6 (13’ st Biasi 6), Lauro 6.5; Schelotto 6, De Feudis 7, Colucci 6 (24’ st Parolo 6), Giaccherini 7; Greco 6 (20’ st Djuric 5.5), Malonga 6.5. A disp.: Tardioli, Petras, Piangerelli, Segarelli. All: Bisoli.
ARBITRO: Morganti di Ascoli 6.
RETI: 34’ pt Giaccherini, 43’ st Malonga.
AMMONITI: Giaccherini, Maietta, Colucci.
NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 3726 (compresi 2351 abbonati) per un incasso di 34353 ,70. Angoli 7-2 per il Cesena. Recupero: 1’ pt, 4’ st.
FROSINONE. Il Cesena era più forte, il Cesena doveva vincere, il Cesena ha segnato due gol senza subirne nessuno facendo bottino pieno. Certo, se Morganti avesse giustamente sanzionato l’intervento di Biasi su Stellone, in piena area, con il calcio di rigore per il Frosinone, saremmo qui a descrivere tutto un altro incontro. Per una volta la sorte ha sorriso al Cesena aiutandolo a conquistare una vittoria tutto sommato meritata.

Festeggiamenti bianconeri a fine gara
Il primo tempo è stato da favola, con il 4-4-2 bianconero che ha letteralmente schiacciato il 5-4-1 ciociaro, senza però affondarlo definitivamente: la sola rete di Giaccherini non ha messo i romagnoli al riparto dalla pur debole reazione locale della ripresa. E’ stato sufficiente far entrare uno come Stellone per sfiorare il dramma (per il Cesena) e la rimonta (per il Frosinone).
Ci ha pensato poi Mimmo Malonga, in giornata di grazia, a chiudere i conti un gol di gran classe imbeccato ancora una volta da Giaccherini. Il pareggio del Padova al 91′ con Di Nardo sul Sassuolo ha resto grande il sabato cesenate.
Le brutte notizie sono arrivate lunedì sera, alla fine del posticipo tra Empoli e Brescia, con gli uomini di Iachini corsari in toscana. Ora il Brescia è davanti al Cesena e con un calendario decisamente più facile, potenzialmente da 10 o 12 punti. Ciò significa che il Cesena non potrà più permettersi di pareggiare a Lecce (10 punti molto probabilmente non basteranno per la A diretta) così come non basteranno 70 punti per evitare gli spareggi promozione.
La soluzione: facile, anzi facilissima. Vincerle tutte e quattro. I conti si rifaranno alla fine.

Contestazione frusinate sui cancelli del Matusa
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