Archivio di maggio 2010

Piacenza-Cesena: le curve

31 maggio 2010

Il Piacenza non è squadra che vanta un pubblico numeroso. Ieri c’era meno gente del solito: squadra salva e probabile festa degli altri. Pensiamo che molti abbiano preferito passeggiare per ipermercati. In curva c’erano i proverbiali quattro gatti. Normalmente, comunque, sono cinque.

4700 Bianconeri sistemati in una Curva ospiti divisa in quattro settori, più circa 700 in gradinata. Siamo un pubblico meraviglioso! Siamo gente, noi Cesenati che vive di piadina e calcio del Cavalluccio. Siamo gente che ci crede in quei colori, indipendentemente dalla categoria in cui ci troviamo.

 

Dopo un’interminabile settimana di passione è arrivata la domenica 30 maggio, ultima di campionato, ultima speranza di salire nella massima serie direttamente, senza passare dall’agonia dei play off. La tensione ormai è alle stelle e tutti quanti siamo pronti di buon’ora per partire alla volta di Piacenza. Lo slogan nella mente di tutti è : non succede..ma se succede..Arriviamo al Garilli e lo stadio è praticamente tutto bianconero, giochiamo in casa è semplicemente un eufemismo! Si fatica a mantenere i nervi saldi, si fatica, e non poco, a tenere cori tutti insieme, i settori sono separati, chi lancia i cori è lontano, ma soprattutto ognuno di noi deve fare i conti con un’adrenalina che non ci permette di essere lucidi del tutto. Riusciamo comunque in qualche modo ad incitare la squadra anche se l’orecchio è sempre più rivolto a Padova che nel frattempo sta vincendo 2-1. La nostra partita è finita, ma nell’altro campo si devono giocare ancora 7 interminabili minuti di recupero a causa di tubature rotte ( ?? ). Tutti i giocatori sono al centro del campo abbracciati, tutti noi col fiato sospeso ad aspettare il triplice fischio euganeo che finalmente arriva..siamo in serie A, non è uno scherzo, è tutto vero! Tutti si abbracciano, molti piangono, altri urlano. Lo sventolio di bandiere è impressionante e il coro che ha caratterizzato quest’anno si leva alto dagli spalti :

ERAVAMO QUI COL CESENA IN C; ORA SIAMO QUA PER PORTARE IN A 

TUTTA LA CITTA’.

Dopo un campionato giocato ad altissimo livello ci siamo presi ciò che ci spettava di diritto, l’ultima giornata di campionato, all’ultimo minuto, come nei racconti più belli. La festa si è spostata poi al Manuzzi dove la squadra è stata accolta dall’entusiasmo di 18000 persone che hanno potuto dare sfogo alla loro gioia grandissima. A volte i sogni si avverano.

Concludiamo questo racconto con un’annotazione di carattere personale. Il Bronx Vigne anche quest’anno non ha mancato una sola partita, ha seguito il Cavalluccio ovunque in giro per l’Italia, è stato un meraviglioso campionato durante il quale ci siamo tolti soddisfazioni incredibili ( una su tutte la vittoria a Mantova con i due rigori parati! ). Ci spiace per chi per un motivo o un altro ha seguito poco il Cesena quest’anno, io, in questa sede, oggi, voglio ringraziare C., C. e R  per aver condiviso emozioni fortissime, gioie, tensioni, freddo polare, birre, pasta fredda, compilation di canzoni memorabili, risate, pianti, chilometri in macchina e in pullman, Faxe. Voglio ringraziarvi per aver condiviso un sogno grande che si chiama serie A!

SERIE A

31 maggio 2010

Dopo 19 anni di assenza… siamo tornAAAAAAti!

Cercheremo di caricare il più in fretta possibile tutte le foto, i filmati ed i racconti di questa festa incredibile… Voi potete mandarci le vostre a:  bronxvigne@gmail.com

 

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Cesena-Modena: le curve

24 maggio 2010

Duecento?Trecento? Anche solo un modenese sarebbe stato un modenese di troppo ieri pomeriggio al Manuzzi. Nessuno di loro sarebbe dovuto venire a respirare la nostra meravigliosa aria romagnola, tutti quanti sarebbero dovuti restare in quella tristezza di emilia che gli si addice!

Noi: 15000 cuori bianconeri sugli spalti a soffrire e gioire fino all’ultimo minuto di una partita che ha regalato mille emozioni. Insieme a noi una quarantina di tifosi del Saint Etienne, nostri gemellati francesi ( fuori dalla curva uno striscione di saluto "Bienvenus Magic Fans" ).

Prima dell’inizio della gara un minuto di silenzio in memoria dei due militari italiani morti in Afghanistan.

Poi uno striscione in Curva Mare " Finchè vedrai sventolar questa bandiera.." e migliaia di bandierine a scacchi bianconeri hanno riempito il nostro settore.

Nell’intervallo la gradinata ha espresso il suo disappunto ( da tutti noi condiviso! ) riguardo ai modenesi al Manuzzi: tre striscioncini con le date e la partite di Sassuolo, Modena e Cesena e poi uno striscione grande con scritto " La legge non è uguale per tutti: perchè?? "

Al termine della partita applausi scroscianti per tutti, Mister Bisoli in primis invitato a più riprese a restare con noi, e un coro sottolineato da uno striscione che è l’emblema di questo campionato " Orgogliosi di voi! "

TUTTI A PIACENZA!!!!

Cesena-Modena, le pagelle

23 maggio 2010

Antonioli 6: sempre all’erta ma incolpevole sul gol di Catellani. Bravo su Bruno e sulla punizione di Troiano.

Ceccarelli 6.5: assist-man, motore impagabile della corsia di destra (dal 24’ st Franceschini 6: sicurezza nella contraerea).

Volta 7: l’anticipo è il suo pezzo forte. Ne produce alcuni da leccarsi i baffi.

Piangerelli 6: tiene le posizioni e, a parte una punizione nel finale, con commette danni. Sufficienza piena.

Lauro 6.5: quando si accende la luce verde sulla fascia mancina nessuno sembra in grado di fermarlo.

De Feudis 7: capitano-ovunque, fermato da una ammonizione che gli farà saltare l’importantissima gara di Piacenza.

G. Colucci 6.5: non ha troppe punizioni con le quali colpire, eppure sfiora il gol con un tocco di classe.

Schelotto 6: corre tantissimo, produce alcuni cross degni di nota.

Do Prado 6.5: ritorno in campo coincidente con il ritorno al gol. Preziosissimo. (dal 19’ st Parolo 6.5: impatto tremendamente positivo sull’incontro. Dà peso ad un centrocampo che altrimenti sarebbe andato in difficoltà).

Giaccherini 6.5: ala imprendibile, dai suoi piedi nasce l’azione del vantaggio bianconero. Entusiasmante.

Malonga 6.5: il rapporto palle toccate-gol è impressionante. Come al solito sparisce a lungo poi trova un gol importantissimo. (dal 33’ st Greco 6: un paio di giocare per tenere in apprensione la retroguardia emiliana).

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Cesena-Modena 2-1

23 maggio 2010

Cesena, stadio Dino Manuzzi, domenica 23 maggio 2010 ore 15. Quarantunesima e penultima giornata del campionato di serie B.

CESENA (4-2-3-1): Antonioli 6; Ceccarelli 6.5 (24’ st Franceschini 6), Volta 7, Piangerelli 6, Lauro 6.5; De Feudis 7, G. Colucci 6.5; Schelotto 6, Do Prado 6.5 (19’ st Parolo 6.5), Giaccherini 6.5; Malonga 6.5 (33’ st Greco 6).
A disp.: Tardioli, Segarelli, Djuric, Petti. All.: Bisoli.
MODENA (3-5-2): Narciso 8; Perna 5, Rickler 6, Tamburini 5; Ricchi 5.5, L. Colucci 5, Luisi 5.5, Troiano 6, Cortellini 5.5 (12’ st Pinardi 5); Bruno 6 (32’ st Giardi 5.5), Catellani 5. A disp.: Silvestri, Koffi, Bianco, Giampà, Carini. All.: Apolloni.
ARBITRO: Orsato di Schio 6.
RETI: 45’ pt Do Prado, 6’ st Malonga, 17’ st Catellani.
NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 14258 (compresi 8175 abbonati) per un incasso complessivo di 84642,10 euro. Ammoniti: Troiano, Volta, Giaccherini, Lauro, De Feudis, Girardi. Angoli: 7-3 per il Cesena. Recupero: 3’ pt, 4’ st.
 

CESENA. Missione compiuta. E adesso aggrappiamoci alla radioline, alla cabala, alla matematica, alla statistica o a quello che volete. Ma adesso a Piacenza ce la giochiamo, con il Brescia finalmente atteso da un impegno decisamente più ostico di quello dei bianconeri.

Che il Modena sarebbe stato un osso duro lo si sapeva fin dalla vigilia. Ancora meglio: fin da Modena-Brescia, partita nella quale l’estremo difensore emiliano Narciso era stato il peggiore in campo regalando un gol incredibile ai lombardi con la cooperazione di Cortellini. Contro il Cesena, ovviamente, Narciso è stato il migliore dei suoi, evitando un passivo più pesanti ai gialloblu (per l’occasione con l’insolita tenuta biancoblu).

Il Cesena ha avuto paura per un tempo, quando cioè il Modena l’ha messo alle corde, arrivando persino ad insidiare la porta difesa da Antonioli. Sul finale di tempo Do Prado ha però trovato un gol importantissimo, che ha aperto le praterie per il Cesena che nella ripresa ha addirittura raddoppiato. Tutto finito? Nemmeno per sogno. E’ stata sufficiente una disattenzione della retroguardia per permettere a Catellani di riaprire l’incontro già al 62′ (2-1) e regalare una mezz’ora abbondante di sofferenza ai quasi quindicimila del Manuzzi.

I ragazzi di Bisoli riescono però a stringere i denti ed a resistere fino alla fine, fino al minuto 94, quando Orsato di Schio decreta la fine delle ostilità. Scontato il successo del Brescia contro la già retrocessa Salernitana, il Lecce pareggia a reti bianche a Vicenza e rimanda ancora una volta la festa promozione. Ora tutto sta in Padova-Brescia e, in minor misura, in Lecce-Sassuolo. Mentre ai salentini sarà sufficiente un solo punto contro gli emiliani, risultato tutt’altro che improbabile, i bresciani dovranno vincere sul campo di un Padova in piena corsa salvezza e quasi già condannato ai play-out. Ma che non potrà regalare nulla, visto che il Mantova in caso di vittoria potrebbe scavalcarlo.

I conti sono complessi, gli incroci possibili molteplici. Intanto il Cesena deve mettere a segno la quinta vittoria consecutiva, e poi sperare nelle altre. Il sogno è ancora lì, ad un passo. Ci si deve credere.

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Capitolo Modena

20 maggio 2010

 

In questi giorni abbiamo appreso con stupore ( leggi: indignazione! ) che in occasione della partita di domenica 23 maggio ( Cesena-Modena ), i sostenitori gialloblu potranno seguire la squadra al Manuzzi. Perchè mai?? Ci siamo domandati. A parti invertite noi, il 5 gennaio, non abbiamo potuto seguire il Cesena in terra emiliana per motivi di ordine pubblico, ma di più, non abbiamo potuto raggiungere il Braglia neanche in occasione della partita contro il Sassuolo del 26 settembre perchè si temevano rappresaglie da parte dei modenesi. Quinidi torniamo a ripetere: perchè i modenesi possono venire a Cesena domenica prossima? Abbiamo letto sul giornale che, sì, possono venire in trasferta, ma ognuno di loro potrà acquistare solo un biglietto. Noi sappiamo che ogni persona necessita di un solo biglietto effettivamente per accedere ad un impianto sportivo. Crediamo di poter affermare ciò con una certa disinvoltura..e di conseguenza pensiamo che la storia di un biglietto a testa sia solo una pagliacciata! Non sappiamo quanti sostenitori gialloblu si presenteranno al Manuzzi domenica, ma in ogni caso pensiamo che non avrebbero dovuto proprio esserci se è vero che la legge è uguale per tutti. Detto questo tifosi ospiti o no, noi dobbiamo vincere, noi vogliamo vincere e dovremo fare tutto da soli. Non ci aspettiamo certo il regalo che è stato fatto sabato scorso al Brescia da parte della squadra di Apolloni.

Lecce-Cesena: le curve

16 maggio 2010

Lo Stadio di Lecce si presenta venerdì sera in massimo spolvero. E’ un’occasione da non perdere per i tanti tifosi giallorossi, ci si gioca la serie A diretta e per questo quasi 35000 persone si accomodano sugli spalti. All’ingresso delle squadre in campo tutti i settori si colorano di cartoncini giallorossi e l’entusiasmo è davvero alle stelle. Il tifo della loro curva si accende per lo più per il loro gruppo, tanti i cori per gli ultras e uno striscione che dedica l’imminente raggiungimento dell’obiettivo ai loro diffidati.

Lo stadio tutto si cimenta in un paio di giri di ola e in alcune occasioni cantano davvero tutti in maniera assordante. Abbiamo saputo in un secondo momento che era già pronto il pullman scoperto per i festeggiamenti in città: rimandato.

Poco più di trecento bianconeri in Puglia venerdì sera hanno potuto assistere ad un evento che è stato più di una partita di calcio. Una vittoria che sa di meraviglia pura, che sa di rivincita, che sa di sogni che forse si avverano. Una vittoria strepitosa! Arriviamo a Lecce dopo un viaggio lungo, ma accompagnato dalla nostra proverbiale allegria, voglia di stare insieme e con la speranza che il nostro Cavalluccio ci ripaghi dell’ennesima fatica.

Nei dintorni dello Stadio ci accorgiamo con stupore che i nostri mezzi devono attraversare una via che è gremita di tifosi locali: e la messa in sicurezza degli stadi?? Entriamo accolti da una bordata di fischi assordanti e consci del fatto che non sarà affatto facile per noi sostenere i nostri in una condizione del genere, ma per tutta la partita cantiamo, urliamo la nostra fede per i Bianconeri, sventoliamo bandiere e poi succede quello che non ti aspetti mai: pareggiamo, e già è un sogno, quindi andiamo in vantaggio. Festa incredibile!

Ci abbracciamo e ci guardiamo intorno a chiedere conferma l’un l’altro sulla veridicità del risultato, di quello che sta accadendo. E’ tutto vero. Gli ultimi minuti cantiamo forte più che mai quasi a sorreggere noi, con la nostra voce gli undici in campo e al triplice fischio è tripudio! Dal settore leccese piovono bottigliette d’acqua al nostro indirizzo, qualcuno di noi viene anche colpito, fortunatamente senza conseguenze ( ripetiamo: e la messa in sicurezza degli stadi? e gli steward accanto a loro? ), ma ormai per noi conta solo salutare i nostri che corrono festanti sotto il nostro spicchio di stadio.

Usciamo dopo più di un’ora e mezza con la consapevolezza di avergli rovinato la festa e con la certezza di aver assistito ad una partita unica. Mancano due giornate, il Brescia in virtù della vittoria a Modena di ieri è ancora un punto sopra di noi, ma noi continuiamo a crederci fortemente. Adesso più che mai, Avanti Bianconeri!

 

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Lecce-Cesena, le pagelle

14 maggio 2010

 Questa è una di quelle occasioni in cui non possiamo esimerci dall’assegnare un bel 9 in pagella a tutti i protagonisti di questo splendido gruppo. Anche chi ha giocato meno bene – e pure a Lecce c’è stato – merita l’apprezzamento per l’impresa conquistata non dai singoli, non dal solo Malonga, non dal solo Bisoli, ma da tutta la squadra.

Nove a tutti e tante grazie!

Lecce-Cesena 1-2

14 maggio 2010

Lecce, stadio via del Mare, venerdì 14 maggio 2010 ore 20,45. Quarantesima giornata del campionato di serie B, diciannovesima e penultima di ritorno.

Cesena e Lecce a centrocampo per il saluto iniziale, salutati dalla coreografia giallorossa

LECCE (4-3-1-2): Rosati; Angelo, Ferrario, Fabiano M., Mesbah; Munari, Vives, Giacomazzi; Di Michele (30 ‘st Baclet); Defendi, Marilungo .All. De Canio

CESENA (4-3-3): Antonioli; Lauro, Ceccarelli, Piangerelli, Volta; Matute (30′ pt Djuric), De Feudis, Colucci; Malonga, Greco (11′ st Schelotto), Giaccherini (40′ st Petras). All.: Bisoli.

ARBITRO: Sig. Bergonzi di Genova.

RETI:  7′ pt Munari; 35′ st e 38′ st Malonga.

AMMONITI: Giacomazzi, Djuric.

NOTE: Serata calda, terreno in perfette condizioni. Presenti 30 mila spettatori leccesi pronti a festeggiare la serie A. Recupero: 1′ pt, 3′ st.

LECCE. Un trionfo, un’impresa, una notte da ricordare ed incorniciare. La serata del via del Mare restituisce un Cesena sempre più convinto di poter puntare alla serie A diretta, con i tipici segnali delle annate giuste. Il rigore non dato al Lecce in pieno recupero, per un fallo di mano di Volta evidentissimo in tv quanto inafferrabile dal vivo, è il classico esempio. Nelle annate storte, questi falli sono tutti ravvisati. La fortuna del resto è indispensabile per il salto di categoria.
Il Cesena visto a Lecce è forse uno dei peggiori della stagione, almeno inizialmente, con Bisoli che sbaglia completamente la formazione. Dentro un Piangerelli da troppo tempo in naftalina e soprattutto titolare per la prima volta Kelvin Matute, che dopo 7 mesi di infortunio non ha il passo giusto per un incontro di questo livello. Manca la tenacia, la cattiveria, la convinzione. E’ un Cesena molle quello salvato al 7’ da Antonioli e che capitola nemmeno 60” più tardi.
Chi alla vigilia ipotizzava il biscotto resta deluso. Il Lecce è in vantaggio e non sembra voler far pareggiare nessuno. Dalla tribuna è palese che si tratta di un incontro vero, anche se il Cesena non ha le forze per inquadrare lo specchio della porta.
Poi arriva Malonga. Un capolavoro balistico, un missile terra-aria che vale un pareggio che cambia la giornata. Punizione di Colucci: tocco di Malonga e 2-1 per il Cesena. Lo stadio è ammutolito. Poi l’occasione di Malonga, la traversa di Schelotto, il fallo di mano non visto di Volta ed il triplice fischio. In una parola: il trionfo, appunto.
Due giornate ancora da giocare, un sogno ancora da catturare. Crederci era d’obbligo prima, figuriamoci oggi.
 

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Cesena-Padova: le curve

11 maggio 2010

 

Duecento, forse qualcuno in più i tifosi del Padova alla ricerca della salvezza. Tante le bandiere biancoscudate appese alla balaustra e per parte del primo tempo tentano di incitare la squadra come possono. Indecenti certi rumori fatti durante il minuto di raccoglimento prima della partita. Vergogna! Nel secondo tempo presi dalla disperazione scendono nella parte inferiore della curva ferrovia a contestare.

Fuori dalla Curva Mare è appeso uno striscione " Tutti A Lecce ", partita dai mille sapori e ricordi che anche quest’anno potrebbe avere un significato particolare. Prima dell’inizio del match viene osservato un minuto di silenzio in memoria della moglie del Presidente Edmeo Lugaresi scomparsa in settimana. Tutto lo stadio si è stretto attorno a lui e alla sua famiglia e in Curva  sono stati messi due striscioni di condoglianze a testimonianza del grande affetto che lega tutto il popolo del Cavalluccio al Presidente dei Presidenti. Il Bronx Vigne tutto é vicino ad Edmeo.

Dispiace ammettere che la prestazione di sabato è stata assolutamente sottotono. Ci siamo un po’ imborghesiti forse. Come mai? Noi siamo gente abituata a battagliare, siamo gente che strappa applausi in stadi come Torino. Com’è possibile che a quattro giornate dalla fine con un sogno gigante tra le mani da agguantare non diamo tutto in casa?? Venerdì a Lecce dobbiamo aasolutamente riscattarci! E a tale proposito un commento sull’anticipo suddetto: riteniamo ridicolo e vergognoso che si debbano giocare anticipi e posticipi a tre giornate dal termine del campionato. Sappiamo bene che solo la contemporaneità delle partite garantisce la regolarità delle stesse ( vedi  il derby del cuore Lazio-Inter di due settimane fa ), lo sanno tutti, ma la schiavitù alla televisione non prevede che ciò accada. Noi ne siamo schifati!

Tutti A Lecce! Avanti Bianconeri!