Archivio di aprile 2010

Cesena-Empoli: le curve

24 aprile 2010

Empolesi in Curva Ferrovia

I quasi duecento tifosi toscani arrivano a cinque minuti dal termine della prima frazione di gioco. Giusto in tempo per assistere al goal del loro pareggio! Appendono "Rangers" e " Desperados" alla balaustra e colorano il loro pezzo di curva ferrovia con tante bandierine blu. Per quasi tutto il secondo tempo non abbiamo potuto sentirli, poi purtroppo sì.

La gradinata del Dino Manuzzi celebra i 70 anni di storia dell’Ac Cesena

Il Cesena calcio ha compiuto 70 anni di storia mercoledì 21 aprile. La Curva Mare e la gradinata hanno voluto celebrare l’evento con due coreografie. In curva tre teloni centrali con il simbolo del cavalluccio e 70 in grande e nei restanti settori cartoncini bianchi con scritto 70 in nero. In gradinata teloni neri ai lati e 1940 a sinistra , 2010 a destra. All’ingresso delle squadre in campo "Romagna mia" cantata a gran voce ha riempito il cielo del Manuzzi. Da brividi! Poi una buona Curva fino al momento del vantaggio loro. Noi non dobbiamo mai mollare, ma quel goal ha decisamente strozzato la voce in gola un po’ a tutti. Diciamo la verità, ieri sera siamo usciti dal Manuzzi col morale a terra. Al termine della partita abbiamo comunque chiamato Il Cesena sotto la Curva. Siamo sempre con voi, non vi lasceremo mai! Sabato ci aspetta Frosinone..avanti Bianconeri!!!

La Curva Mare in festa per i 70 anni dell’Ac Cesena

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Cesena-Empoli, le pagelle

23 aprile 2010

Antonioli 5: primo errore di una stagione strapositiva. Incredibile, ma fatale.

Volta 6: qualche responsabilità probabilmente sul terzo gol.

Lauro 6: bene da centrale difensivo, non fa rimpiangere per nulla Biasi.

Ceccarelli 6: solita grinta e sostanza.

Schelotto 6.5: torna al gol dopo una vita (21 partite), ennesima prestazione super sia davanti che dietro.

Segarelli 6.5: polmoni in quantità industriale, quando esce il Cesena perde il controllo del centrocampo. (29’ st Djuric 4: un solo colpo di testa, pericoloso, ma insufficiente).

De Feudis 6: Finchè lo sorregge Segarelli è super, poi perde qualche colpo.

Colucci 6.5: secondo gol di classe su punizione più qualche grande apertura.

Giaccherini 6.5: il secondo gol del Cesena nasce da una sua magia. Meno bene da seconda punta.

Do Prado 6: non al meglio della condizione, non incide. (1’ st Malonga 3: al solito alterna una buona prestazione con una da essere inutile).

Greco 6: a causa del modulo fatica ad essere pericoloso (14’ st Petras 5: entra ed il Cesena affonda. Pasticcia troppo).

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Cesena-Empoli 2-3

23 aprile 2010

Cesena, stadio Dino Manuzzi, venerdì 23 aprile 2010 ore 20,45. Trentasettesima giornata del campionato di serie B, sedicesima di ritorno.

Cesena ed Empoli a centrocampo. Sullo sfondo le coreografie di curva e gradinata per i 70 anni dell’AC Cesena.

CESENA (3-5-1-1): Antonioli 5; Volta 6, Lauro 6, Ceccarelli 6; Schelotto 6.5, Segarelli 6.5 (29’ st Djuric 4), De Feudis 6, Colucci 6.5, Giaccherini 6.5; Do Prado 6 (1’ st Malonga 3); Greco 6 (14’ st Petras 5).
A.: Tardioli, Piangerelli, Petti, Matute. All.: Bisoli.
EMPOLI (4-1-3-2): Bassi 6; Antonazzo 5, Angella 6, Stovini 6, Tosto 6.5; Vannucchi 5 (17’ st Fabbrini 6); Valdifiori 4, Musacci 7 (35’ st
Marianini 6.5), D’Amico 5.5 (17’ st De Giorgio 7); Coralli 6.5, Eder 5.5.
A disp.: Pelagotti, Kokoszka, Dumitru, Iacoponi. All.: Campilongo.
ARBITRO: Tommasi di Bassano 6.
RETI: 2’ st Colucci, 42’ pt Coralli, 2’ st Schelotto, 22’ st Musacci, 30’ st De Giorgio.
NOTE: Serata fresca, terreno leggermente scivoloso. Spettatori presenti 12416 (compresi 8175 abbonati) per un incasso di 70748.10 euro. Ammoniti: D’Amico, Antonazzo, Colucci, Valdifiori. Angoli: 5-4 per l’Empoli. Recupero: 1’ pt, 5’ st.

CESENA. Difficile descrivere in poche parole il dramma di una sera. Eppure contro l’Empoli il Cesena ha visto passarsi davanti il film di tutta la stagione. In pochi minuti, dal 67′ (gol di Musacci) al 75′ (2-3 di De Giorgio) i bianconeri sono precipitati dalle porte della A all’incubo di vedersi sfuggire anche i playoff.

Il primo tempo è sintomatico: il Cesena passa in vantaggio su punizione (secondo centro di Colucci, ormai c’ha preso gusto), quindi l’Empoli si rinchiude in undici nella propria metà campo e sembra difendere lo svantaggio. Poco prima dell’intervallo un rimpallo fortunato e fortunoso mette Coralli davanti ad Antonioli per un pareggio provvisorio ma quantomai ingeneroso con il Cesena.

I bianconeri non si scoraggiano e ad inizio ripresa tornano in vantaggio con un bellissimo gol di Schelotto propiziato da una grande idea di Giaccherini. Sembra fatta ed invece, su un tiro dalla distanza e su di un terreno viscido per la pioggia, Antonioli compie il primo errore stagionale lasciando insaccare la palla del 2-2. Il Cesena è frastornato ed incredulo ed in cassa anche il terzo gol: fine delle trasmissione.

La quota promozione diretta è fissata a 71 punti: vincendo con l’Empoli il Cesena sarebbe andato a -9, obiettivo certamente alla portata viste le trasferte mancanti di Frosinone, Lecce e Piacenza ed i match casalinghi con Padova e Modena. Ora invece servono ancora 12 punti su 14: considerando che difficilmente a Lecce si vincerà, occorre senza meno fare bottino pieno in tutti gli altri quattro incontri.

E’ tremendamente difficile, ma il grande sogno è ancora possibile.

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Torino-Cesena: le curve

19 aprile 2010

 

L’ Olimpico di Torino è uno stadio degno di questo nome. Finalmente! Molti i tifosi del Toro e la loro Curva è davvero gremita. Tantissimi gli striscioni dei gruppi e dei club granata. Peccato che il tifo non sia stato proprio all’altezza. Ci aspettavamo sicuramente molto di più da parte di una tifoseria di questo calibro. Comunque in alcune occasioni si sono sentiti belli forte e compatti nell’incitare una squadra che tutto sommato crediamo abbia deluso le loro aspettative quest’anno.

Quasi mille i bianconeri di Romagna a Torino sabato sera. Forse la sveglia chiesta dalle WSB martedì con il Mantova è stata sentita o, forse, si comincia a percepire che l’obiettivo supremo è davvero raggiungibile e quindi è doveroso esserci. Riteniamo che fosse doveroso esserci anche a Bergamo o a Cittadella o a Grosseto o, comunque in tutti gli altri stadi e città che ci hanno ospitato per tutto il lungo e gelido inverno. Sappiamo che salire sul carro dei vincitori è sempre molto facile e sappiamo che nel caso quel carro, quel giorno sarà gremito in ogni ordine di posti e va bene così, ma ci permettiamo di congratularci con chi, fino ad ora il sabato pomeriggio non ha preso altri impegni che non fossero legati alle sorti del Cavalluccio. Detto questo, un tifo davvero eccellente sabato sera il nostro. Cori cantati a gran voce, due belle sciarpate sulle note di "Romagna mia" e "Romagna e Sangiovese" e tantissimo l’entusiasmo per tutta la partita. Bene così. Ricordiamoci sempre che, nonostante le divergenze di opinione o di stile di vita, noi abbiamo tutti un unico grande obiettivo da centrare ed è nostro dovere centrarlo tutti insieme! Avanti Bianconeri!

Torino-Cesena, le pagelle

17 aprile 2010

Tardioli ng.: non deve compiere praticamente alcun intervento. Gol a parte, il Toro non tira mai in porta.

Ceccarelli 7.5: il gol è solo il premio ad una prestazione davvero sopra le righe. Con Schelotto forma una coppia devastante sulla destra.

Volta 7: Rolando Bianchi ha un fisico statuario, ma perde il duello con l’ex vicentino.

Biasi 7. da applausi, per concentrazione, determinazione e senso della posizione. 

Lauro 6.5: chiude tutto in fase difensiva e si concede nuovamente un paio di licenze offensive da mettere i brividi al Toro.

Schelotto 7. non molla proprio mai. Guadagna il fondo del campo fino all’ultimo minuto di recupero.

De Feudis 7. Prova il colpo dalla distanza, ma non è quello il suo forte: a centrocampo è una forza della natura.

Parolo 6. perde Ogbonna in occasione del gol, Bisoli si infuria e lo sostituisce. (12′ st Djuric 6: debole il colpo di testa che potrebbe regalare il secondo gol al Cesena).

Colucci 6. un po’ più impreciso rispetto ad altre serate. Bene nella ripresa ma tanti errori nel primo tempo. (41′ st Franceschini n.g.: man forte alla contraerea bianconera nei minuti finali).

Greco  5.5: di testa non la vede mai, e dire che gli arrivano tantissimi cross dalla fasce. (26′ st Malonga 6.5: imprime dinamismo al gioco romagnolo, anche se talvolta si intestardisce oltremodo).

Giaccherini 7. Scheggia tutt’altro che impazzita, spina nel fianco della retroguardia di Colantuono.

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Torino-Cesena 1-1

17 aprile 2010

Torino, stadio Olimpico, sabato 17 aprile 2010, ore, 20,45. Trentaseiesima giornata, quindicesima di ritorno, del campionato nazionale di serie B

Cesena e Torino a centrocampo

TORINO (4-4-2): Sereni; Rivalta, Loria, Ogbonna, D’Ambrosio; Leon (27′ st Rubin), Barusso, Genevier (39′ st Coppola)Gasbarroni; R.Bianchi, I.Pià (35′ st Salgado) A disp.: Morello, Zoboli, Scaglia, Arma. All. Colantuono

CESENA (4-3-1-2): Tardioli; Ceccarelli, Volta, Biasi, Lauro; Schelotto, De Feudis, Parolo (12′ st Djuric); G.Colucci (41′ st Franceschini); Greco (26′ st Malonga), Giaccherini. A disp.: Teodorani, Petras, Piangerelli, Segarelli. All. Bisoli

ARBITRO: Valeri di Roma

RETI: 2′ st Ogbonna, 31′ st Ceccarelli

AMMONITI: Barusso, D’Ambrosio, R.Bianchi, I.Pià, Rivalta, Loria, Sereni, Genevier, G.Colucci, Parolo, Lauro

NOTE: Spettatori 16.658 (paganti 7.224, abbonati 9.434). Incasso 94.517 €. Angoli 6-6. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

TORINO. Una prestazione degna della posizione che il Cesena occupa. Una risultato importante, che tiene il Torino a debita distanza. Un passo fondamentale verso il secono posto. Un gol, quello di Ceccarelli, che corona una prestazione fantastica e arriva come premio dopo mesi difficilissimi per l’esterno di Gambettola. Un tifo, quello bianconero, straripante. Mille romagnoli presenti all’Olimpico. E’ tutto fantastico, tutto meritato.

Emozioni, sogni, speranze. Tutte racchiuse nel profumo dell’erba bagnata da una pioggia primaverile, che i più realisti e radical-chic chiamerebbero quasi nubifragio, ma che noi romanticoni bianconeri vediamo con occhi diversi. Sul prato dell’Olimpico di Torino, sabato sera, mancavano solo margherite.
Luca Mancini, il direttore generale per intenderci, si presenta in campo, a fine partita con un paio di pantaloncini da calcio usati. Sventola il suo trofeo mostrando il numero 77, che non sono le gambe delle donne, bensì il dorsale di Luca Ceccarelli.

Pochi istanti dopo lo segue il presidente Igor Campedelli. Anche lui in un campo ormai deserto, in uno stadio vuoto con il solo settore romagnolo ancora pieno e rumorosissimo. Due steward inseguono la coppia, scambiandoli per normali tifosi o giornalisti, Mancini-Campedelli in mezzo al campo per dirgli che non si può entrare. Scusateci, ma siamo presidente e direttore generale e questi sono i nostri tifosi.

Fuori, a pochi passi dall’Olimpico, c’è il concerto di Vasco. Ma la musica  è tutta sul rettangolo verde. Siamo noi che andiamo al massimo.

Ecco, l’unico che non esulta, ma che vorrebbe spaccare il mondo, è proprio Bisoli. Ha compiuto una mezza impresa sul campo del Toro, sfoderando una prestazione da applausi, e non se la gode. E’ ancora imbufalito con il presuntuoso Mondonico, che due partite prima gli aveva dato del catenacciaro.
E’ bene però lasciare Mondonico a Bergamo (ognuno alla fine ha quello che si merita, Mondonico nella città dei muratori e Bisoli nella città del Sangiovese e della piadina) e concentrarsi sul futuro. I tifosi là cantano ancora. Sono emozioni, sogni, speranze.

 

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Cesena-Mantova: le curve

14 aprile 2010

Prima dell’inizio della partita è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della strage in Val Venosta.

I nostri gemellati mantovani erano circa duecento al Manuzzi. Come sempre in queste occasioni ci si incontra prima e dopo per bere alla nostra salute e amicizia di lunga  data. Purtroppo questo campionato gli sta riservando poche soddisfazioni e pensiamo che per loro ci sarà da soffrire fino alla fine ( noi li capiamo molto bene! ). In bocca al lupo!

Nel comunicato WSB di ieri sera c’era scritta una grande verità: stiamo lottando per il grande sogno e non ci stiamo comportando come dovremmo. SVEGLIA TUTTI!!! Ieri sera una prestazione davvero deludente. Cori che partivano da tutte le parti, di sotto, di sopra, a destra e a sinistra. Così non va bene! Una gran confusione e nessun coro fatto a dovere. Dobbiamo lottare tutti uniti per l’obiettivo e lasciare da parte le velleità di protagonismo che forse ogni tanto qualcuno ha. Dobbiamo dimostrare che la nostra è una Curva con grande valore e farci sentire forte e insieme! Sabato ci aspetta il grande palco di Torino e una tifoseria importante, facciamogli vedere chi siamo! Avanti Bianconeri!

Cesena-Mantova, le pagelle

13 aprile 2010

Tardioli 6.5: un po’ di ruggine c’è, e si nota soprattutto nelle numerose respinte con i pugni, ma il vice-Antonioli è sempre presente e sicuro. Decisivo nelle tante parate.
Ceccarelli 6: perde malamente palla su rimessa laterale e per poco non manda in porta il Mantova. Bisoli si trattiene a stento dall’entrare in campo per azzannarlo. (25’ st Petras 6.5: dalla sua parte soffiano sinistri spifferi, ma il cross che manda in gol Djuric è di rara perfezione).
Volta 7. Al centro, chissà perché, non si passa. Cassaforte.
Biasi 6.5: l’errorino è sempre dietro l’angolo, soprattutto quando cerca il contrasto con l’attaccante.
Lauro 7: il leader della sinistra. Forse l’unico in Italia.
Schelotto 6: crea un paio di occasioni davvero degne di nota, poi si sacrifica tanto in fase difensiva.
De Feudis 7: altro che Chuck Norris, se qualcuno vi dovesse infastidire, chiamate Beppone Il Conte.
Parolo 7: batte, ribatte e si inserisce. Ennesima prova ricca di sostanza e punte di classe.
Colucci 7: tutto il Manuzzi si alza per applaudire la sua uscita dal campo. In gol su punizione, onnipresente: il Cesena ha trovato un leader. (31’ st Segarelli 6: cuore e polmoni per porre un freno all’irruenza virgiliana finale);
Malonga 5: insipido, a tratti inutile. Irrita Bisoli che all’intervallo lo lascia negli spogliatoi. (1’ st Djuric 6: quaranta minuti di vuoto, poi un gol fantatisco, da lui stesso definito il più bello in carriera).
Giaccherini 6.5: è tornato il Giack-attack, quello in grado di scartare mille difensori e andare al tiro o servire assist da favola.
 

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Cesena-Mantova 3-1

13 aprile 2010

Cesena, stadio Dino Manuzzi, martedì 13 aprile 2010 ore 20,45. Trentacinquesima giornata, quattordicesima di ritorno, del campionato di serie B

Cesena e Mantova a centrocampo

CESENA (4-3-1-2): Tardioli 6.5; Ceccarelli 6 (25’ st Petras 6.5), Volta 7, Biasi 6.5, Lauro 7; Schelotto 6, De Feudis 7, Parolo 7; Colucci 7 (31’ st Segarelli 6); Malonga 5 (1’ st Djuric 6), Giaccherini 6.5.
A disp.: Teodorani, Bucchi, , Franceschini, Piangerelli. All.: Bisoli.
MANTOVA (5-3-2): Handanovic 6.5; Salviato 6, Lanzoni 5, Notari 5, Fissore 2, Rizzi 4 (37’ st Ronaldo 6); Tarana 6, Carrus 5.5, Spinale 6 (10’ st Locatelli 5); Abate 5 (24’ st Malatesta 6), Nassi 6.
A disp.: Bellodi, Pizzuti, Carlini, Puntoriere. All.: Serena.
ARBITRO: Trefoloni 5.
RETI: 14’ pt Colucci, 32’ pt Handanovic (aut.), 43’ st Nassi, 44’ st Djuric.
NOTE: Serata serena, terreno in perfette occasioni. Spettatori presenti 10834 (compresi 8175 abbonati) per un incasso complessivo di 56114,10 euro. Ammoniti: Lauro, Rizzi, Spinale. Angoli: 10-3 per il Mantova. Recupero: 3’ pt, 4’ st.

CESENA. Una vittoria è sempre una vittoria. Anche se magari non è arrivata al termine di una prestazione sempre entusiasmante, anche se a conti fatti, tra andata e ritorno, il Mantova contro il Cesena è stato parecchio sfortunato. Una vittoria con due gol di scarto difficilmente può essere però imputata solo alla fortuna: gli errori di Handanovic fanno parte del gioco, così come fanno purtroppo parte del gioco i tanti infortuni bianconeri. Ma quando il Toro prende gol al 90’ (sempre grazie bomber Moscardelli) e quando la Reggina espugna nel finale il campo dell’odiato Sassuolo, la vittoria è una signora vittoria. In poche parole quello che serviva per caricarsi in vista dell’incontro di sabato sera, all’Olimpico, contro il Torino.

A sorpresa i padroni di casa si presentano senza l’estremo difensore Antonioli, bloccato da un affaticamento agli adduttori rimediato in mattinata. Il Cesena si porta in vantaggio dopo 14 minuti direttamente su calcio di punizione di Colucci, deviato dalla barriera: la palla si infrange sul palo alla sinistra di Handanovic, tratto in inganno dai tentativi di GIaccherini e Volta, e termina in rete.
Il raddoppio nasce da un calcio d’angolo di Giaccherini: Nassi è sul primo palo e si abbassa repentinamente ingannando Handanovic che si lascia rimbalzare la palla sul petto senza trattenerla e facendola terminare rovinosamente in rete. Il Mantova riapre i giochi all’88’ con un bellissimo colpo di testa di Nassi, a coronamento dell’incessante pressione virgiliana. L’illusione dura però lo spazio di un minuto, tanto quanto serve a Petras per pescare Djuric che di testa ristabilisce le distanze (3-1 all’89’).

Ottimo martedì sera, non c’è che dire. Bisoli ha sostanzialmente risparmiato Antonioli, tenuto a riposo Greco e Do Prado che rientreranno presumibilmente a Torino. E si preannuncia una bellissima staffetta Colucci-Do Prado, per garantire sempre fantasia e potenza a centrocampo.
Il sogno continua. Il Mantova era una insidiosa trappola, ed è stata ottimamente superata. Inutile nascondere che siamo già tutti concentrati a sabato. Poche ore prima (Cesena e Torino scenderanno in campo alle 20,45) si sfideranno anche Brescia e Lecce, in un altro importantissimo match. Bene, siamo pronti. Sotto con il Toro.
 

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Albinoleffe-Cesena: le curve

11 aprile 2010

Lo Stadio Atleti Azzurri d’Italia la domenica ospita la serie A grazie all’ Atalanta. Il sabato però, quando gioca l’Albinoleffe è a tutti gli effetti uno stadio da Lega Pro. La struttura è davvero vecchia e mal tenuta e l’unico settore adeguato è la curva degli atalantini. I pochissimi tifosi dell’Albinoleffe si dividono tra gradinata, dove ci sono due bandieroni biancazzuri e in mezzo uno con scritto "forza Albinoleffe" e la tribuna, dove ieri pomeriggio si sono accomodati tantissimi bambini muniti di bandierini azzurre. Non abbiamo sentito cori, ovviamente. Troppo pochi.

A Bergamo eravamo i duecento che da sempre girano avanti e indietro l’Italia. Pochi si potrebbe dire vista la posizione di classifica. Giusti diciamo noi, nè più nè meno di quelli che ci devono essere. Tutti gli altri li vedremo a Piacenza..chi ha orecchie per intendere intenda..

Prima dell’inizio della gara si è osservato un minuto di silenzio per la morte del padre del giocatore Hatemaj. Poi, solo cori bianconeri si sono levati dagli spalti, solo le nostre bandiere hanno sventolato senza sosta. Un bel "Giochiamo in casa" che in queste occasioni di deserto avversario ci sta sempre e poi tanta gioia per noi al triplice fischio. A otto partite dalla fine di questo già straordinario campionato di serie B, c’è la possibilità di presentarci a casa del blasonatissimo Toro sabato prossimo con dei punti in più..chi l’avrebbe mai detto? C’è che ormai che ho imparato a sognare..non smetterò!