Grosseto-Cesena 1-1

Grosseto, stadio Zecchini, sabato 27 marzo 2010 ore 15.30, trentaduesima giornata, undicesima di ritorno, del campionato nazionale di serie B.

GROSSETO (4-4-2): Caparco; Turati, Conteh, Melucci, Mora; Vitofrancesco, Carobbio, Asante, Job (38′ st D’Alessandro); Pinilla, Mau. Esposito (19′ st Joelson). A disp.: Acerbis, Crescenzi, Fautario, Federici, Pichlmann. All. Sarri

CESENA (4-3-1-2): Antonioli; Petras, Volta, Biasi, Lauro; Parolo, De Feudis, Giaccherini (10′ st Schelotto); Do Prado (17′ st Djuric); Greco, Malonga (17′ pt Colucci). A disp.: Tardioli, Franceschini, Ceccarelli, Segarelli. All. Bisoli

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo

RETI: 43′ pt Pinilla (rig.); 3′ st Do Prado (rig.)

AMMONITI: Volta, Lauro, Turati

NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni. Spettatori 3.031 (paganti 1.429, abbonati 1.602). Incasso 42.180 €. Recupero: 1′ pt, 4′ st. Angoli: 6-3 per il Grosseto.

GROSSETO. Un punto che ricorda certi snack anni ’80, sano e nutriente. Un punto frutto di un’ora di battaglia ad appena quattro giorni dalla sfida del Rigamonti, un punto che consolida la seconda posizione in classifica del Cesena. Il pareggio di Grosseto è tutto questo: un ottimo intermezzo in attesa di chiudere il trittico di ferro contro l’Ancona.

Resta il rammarico per gli infortuni: perdere prima un Malonga finalmente incisivo quindi un Do Prado sempre fondamentale per le geometrie cesenati non è certo cosa da poco. Eppure ancora una volta i ragazzi di Bisoli hanno saputo far fronte con coesione e determinazione ad una situazione oggettivamente difficile.

Non era in effetti facile rientrare in campo, ad inizio ripresa, e recuperare la rete di svantaggio dovuta all’ingenuità di Lauro (pomeriggio in ombra dopo i fasti bresciani) causa del rigore trasformato dall’infallibile Pinilla. I bianconeri si sono invece gettati in avanti con ordine e determinazione, con un Colucci illuminante quanto Do Prado e con un Greco che ha giocato a tutto campo, attaccando e difendendo dal limite della propria area di rigore fin sotto alla porta maremmana.

Il rigore conquistato da un Giaccherini ancora in fase calante ha giustamente rimesso le cose in parità regalando agli spettatori un altro quarto d’ora di vera partita. Allo scoccare dell’ora, dato il precedente turno infrasettimanale e data la vicinanza con la giornata seguente, le due squadre hanno comprensibilmente tirato i remi in barca.

Un punto, si diceva all’inizio, sano e nutriente. Un punto per il quale probabilmente non valeva la pena rischiare ulteriormente. Anche il Cesena del sempre veemente Bisoli è capace di fermarsi ed effettuare qualche calcolo a freddo. Segno inequivocabile che la squadra è matura al punto giusto per puntare ad obiettivi importanti.

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