Cesena-Vicenza 3-1

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 20 marzo 2010 ore 15,30.  Trentesima giornata del campionato di serie B e nona di ritorno.

CESENA (4-3-1-2): Antonioli 6; Petras 6, Volta 6.5, Biasi 6, Lauro 6.5; Parolo 6.5, De Feudis 6.5, Giaccherini 5.5 (24’ st Schelotto 6); Colucci 6 (41’ pt Do Prado 6); Greco 6 (20’ st Djuric 6.5), Malonga 7.5.
A disp.: Tardioli, Segarelli, Franceschini, Ceccarelli. All.: Bisoli.
VICENZA (4-4-2): Fortin 6; Ferri 4, Martinelli 5.5, Di Cesare 5.5, Brivio 6; Madonna 6 (28’ st Gavazzi 5.5), Botta 5, Gatti 6 (1’ st Signori 6), Sgrigna 6; Bjelanovic 5.5, Misuraca 5 (1’ st Huth 6).
A disp.: Russo, Braiati, Litteri, Margiotta,. All.: Maran.
ARBITRO: Baracani di Firenze 6.
RETI: 6′ pt Gatti, 14′, 25′ pt Malonga; 29′ st Djuric.
NOTE: Pomeriggio nuvoloso, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 10547 (compresi 8175 abbonati) per un incasso complessivo di 51262,10 €. Ammoniti Biasi, Do Prado, Petras, Djuric, Bjelanovic, Madonna, Brivio. Espulso: 18’ pt Ferri per cnr. Angoli 11-3 per il Cesena. Recupero: 6’ pt, 3’ st.

CESENA. Rieccolo, il Cesena che volevamo vedere. Umile, lottatore, incisivo, poi spavaldo e straripante. Un Cesena che non si arrende, non si ferma, non si riposa. Un Cesena a tutto cuore, un Cesena che ci fa spellare le mani per gli applausi e che ci riempie di gioia. Rieccolo il Cesena di inizio stagione, quello che passava senza chiedere permesso, quello che non faceva prigionieri.

Il primo capolavoro del Cesena è stato quello di aver saputo essere più forti anche della sfortuna o comunque del caso. L’ennesimo gol capolavoro da fuori area, per di più maturato dopo appena 6 minuti di gioco, con lo spettro della mini sconfitta del martedì prima con il Sassuolo, rischiava di essere fatale. Invece lo spirito battagliero di questa squadra ha ribaltato la situazione. Certo, l’espulsione di Ferri ha aiutato, ma già dopo il gol di Gatti si era capito che il Cesena era stato colpito ma tutt’altro che affondato.

Abbiamo riscoperto un super Malonga, Colucci si è confermato giocatore di categoria superiore (peccato per l’infortunio, ma se non fosse stato in così precarie condizioni fisiche non sarebbe mai sceso in serie B), abbiamo rivisto la voglia di far male sia in Schelotto che Djuric, ci siamo alzati ad applaudire l’impeto e l’imperio di Parolo e De Feudis.

Guardando la classifica resta il rammarico per quell’inopinata ed incredibile sconfitta con il Sassuolo. Con un punto in più il Cesena sarebbe solo al secondo posto visto che i neroverdi se ne starebbero due lunghezze sotto. Ma poco importa. Ora due importantissime trasferte attendono i ragazzi di Bisoli. Brescia martedì in serale e sabato Grosseto.

Serve l’impresa. Almeno una delle due è da vincere, per gettare ogni maschera e far presente a tutti che il Cesena c’è.

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