Salernitana-Cesena 0-0

Salerno, stadio Arechi, sabato 13 marzo 2010, ore 15,30. Ventinovesima giornata del campionato di Serie B, ottava giornata di ritorno.

Le due squadre a centrocampo per il saluto iniziale

SALERNITANA (4-3-1-2): Polito; Kyriazis, Stendardo, Peccarisi, Balestri; Montervino, Jadid (47′ st Carcuro), Soligo; Merino (25′ st Capone); Fava, Dionisi (7′ st Caputo). A disp.: Iuliano, L. Fusco, S. Russo, Pippa. All. Grassadonia.

CESENA (3-4-1-2): Antonioli; Franceschini, Biasi, Lauro; Schelotto, De Feudis, Parolo, Giaccherini; Do Prado (43′ st Malonga); Bucchi (21′ st Djuric), Greco (11′ st G.Colucci). A disp.: Teodorani, Petras, Ceccarelli, Segarelli. All. Bisoli.

ARBITRO: Orsato di Schio.

AMMONITI: Fava, Franceschini, Do Prado.

NOTE: Spettatori 5.858 (paganti 2.008, abbonati 3.850). Incasso 45.758,60 €. Angoli: 6-5 per il Cesena.

SALERNO. Un pareggio che non sa di niente e che non serve (quasi) a nulla. Contro l’ultima della classe il Cesena si conferma sterile in attacco e non sfonda. Di Colucci e soprattutto di Schelotto le due (sole) occasioni da rete sprecate dai bianconeri: mentre le punte segnano l’ennesimo non pervenuto, è troppo poco per ambire ai tre punti.

L’occasione sprecata è di quelle ghiotte, contro un avversario in evidente crisi e destinato alla meritata retrocessione. In difesa la solidità mostrata continua ad impressionare, anche senza Volta (infortunato) sostituito dal rientrante (verrebbe quasi da dire, con una battuta, redivivo) Franceschini. Qualche lacuna sulle palle inattive, dove il rischio rigore ultimamente resta troppo alto.

Il centrocampo continua ad essere solido anche se, e questa è la chiave di volta, non garantisce più alla squadra, in termini di reti realizzate, quell’apporto che aveva fatto la differenza in passato.

Due punte. Aperte le virgolette. L’arrivo di Greco (suoi comunque i due ultimi gol realizzati dal Cesena) sembra quasi aver creato problemi tattici ad un assetto ampiamente collaudato. La difesa a tre, necessaria per supportare le due ali, i due mediani e Do Prado dietro le due punte, costringe tutti quelli in avanti ad un lavoro extra. Lauro, uno dei più incisivi sulla corsia mancina, è bloccato sulla difensiva, mentre Schelotto e Giaccherini sono costretti a fare gli straordinari in fase di non possesso. 

Starà ancora una volta a Bisoli, che tanto in questi due anni ha cambiato e sempre ha avuto ragione, pur dopo qualche periodo di assestamento, , trovare la giusta alchimia. Il tempo a disposizione è sempre di meno: i primi caldi sono alle porte e chi vorrà innestare il cambio di passo non potrà più concedersi esitazioni.

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , , ,