Cesena, stadio Dino Manuzzi, martedì 16 marzo 2010, ore 15,30. Ultimi 16′ della partita precedentemente sospesa per neve.

Cesena e Sassuolo alla ripresa del gioco
CESENA (4-2-3-1): Antonioli 6.; Petras 6 (39’ st Bucchi n.g.), Franceschini 6, Biasi 5, Lauro 6; De Feudis 5.5, Parolo 6; Schelotto 5, Colucci 6.5, Do Prado 6; Greco 5.5. A disp.: Teodorani, Ceccarelli, Giunchi, Segarelli, Tattini, Malonga. All.: Bisoli.
SASSUOLO (4-3-1-2): Bressan 6.5; Consolini 6, Rossini 6, Minelli 6, Consolini 7; Fusani 6, Magnanelli 6, Riccio 6; Quadrini n.g. (38’ st Piccioni n.g.); Martinetti 6, Masucci 6. A disp.:: Pomini, Polenghi, Bianco, C. Valeri, Titone, Noselli. All.: Pioli .
ARBITRO: Valeri di Roma.
RETE: 31′ st Donazzan.
NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 3095 (compresi 2730 abbonati presenti (su 8.175) per un incasso di euro 1478 €. Ammoniti: Consolini e Bressan. Recupero: 4′. Angoli: 3-0 per il Cesena.
CESENA. Una doccia fredda. Un colpo al cuore. Dal quale è necessario rialzarsi al più presto. I 16 minuti più recupero del completamento di Cesena-Sassuolo pesano come macigni sul morale dei giocatori bianconeri. Contro il Vicenza la vittoria, sul piano del gioco per riscattare un periodo di appannamento ancor prima che nel punteggio, è quantomeno necessaria.
I primi caldi non sono ancora arrivati. In quel momento si deciderà il campionato. Ma sprecare occasioni come quelle di Salerno e del finale di gara di Cesena-Sassuolo è un lusso che una squadra come quella bianconera non si può permettere.

Tre minuti. Tanti sono bastati a Donazzan, al rientro dopo un infortunio ed un calvario lungo nove mesi, per trovare un sinistro al volo da favola e sorprendere Francesco Antonioli. Se il Cesena fosse partito all’arrembaggio, alla ricerca dei tre punti, ed avesse preso il gol fatale in contropiede, tutto avrebbe avuto un altro senso. La delusione sarebbe comunque stata alta, ma non come dopo questa sconfitta.
Il Sassuolo è partito come avrebbe dovuto fare la squadra di Bisoli, spingendo forte sull’acceleratore e trovando un gol spettacolare ma non certo ingiusto.
La reazione è stata scomposta, e nemmeno così dirompente. Gli emiliani sono stati bravissimi a chiudersi ordinatamente senza concedere nulla ai padroni di casa, a parte un colpo di testa di Schelotto (poi giudicato in fuorigioco) ed una conclusione di Colucci che ha richiesto l’unico intervento di giornata di Bressan.
Occorre ripartire. E’ ancora troppo presto per parlare di crisi o treni già passati. Il Cesena vede ancora, non solo la zona play-off, ma i primi due posti, a portata di mano. E allora, visto che ormai ci eravamo abituati a sognare, già col Vicenza Bisoli dovrà trovare il modo per continuare a viziarci così.
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