Cesena-Crotone 0-2
Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 13 febbraio 2010 ore 14. Venticinquesima giornata e quinta di ritorno del campionato di serie B.
Le due formazioni a centrocampo e sullo sfondo la coreografia della Curva Mare
CESENA (4-3-3): Antonioli 6; Ceccarelli 5.5 (20′ st Djuric 5), Biasi 4, Lauro 5, Petras 5; Segarelli 6 (9′ st Piangerelli 4.5); Parolo 5; Giaccherini 6 (25′ st Pedrelli 5); Schelotto 6, Bucchi 5, Greco 5; A disp.: Teodorani, Giunchi, Pedrelli, Di Matteo, Ambrogetti. All.: Bisoli.
CROTONE (4-2-3-1): Concetti 6; Galeoto 6, Legati 6, Abruzzese 6, Morleo 6.5; Beati 6, Galardo 6; Cutolo 6.5 (20′ st Russotto 6), Mazzarani 6 (15′ st Degano 6.5), Gabionetta 6.5; Ginestra 6 (27′ st Viviani 6). A disp.: Farelli, Digao, Bonvissuto, Perpetuini All.: Lerda.
ARBITRO: Giancola di Vasto 3.
RETI: 49′ st Morleo, 50′ st Degano.
NOTE: Pomeriggio soleggatio terreno in buone condizioni. Spettatori presenti 10060 (compresi 8175 abbonati) per un incasso complessivo di 47919,10 euro. Ammoniti: Bucchi, Legati, Gabionetta, Ceccarelli, Lauro, Biasi, Morleo. Calci d’angolo: 7-0 per il Cesena. Recupero: 0′ pt, 4′ st.
CESENA. Come un pugno nei denti quando ormai ti eri abituato all’idea di non darle contemporaneamente a quella di non prenderle. Un risveglio bruttissimo, per usare la metafora di Bisoli in sala stampa. Un Cesena che cade ben due volte in pieno recupero contro il Crotone del sempre odioso Franco Lerda al termine di una partita che ancora una volta non è riuscito a chiudere. D’accordo, il pessimo Giancola di Vasto ha annullato tre gol al Cesena dei quali almeno uno sembrava più che regolare. D’accordo, nel dubbio al Cesena i gol si annullano mentre quando capitano contro (vedi Padova) sono convalidati anche in situazioni imbarazzanti.
Fatte le doverose premesse, bisogna ammettere che sia Bisoli che i giocatori sono stati determinanti nella sconfitta. Il tecnico di Porretta ha rivoluzionato, anche in corsa, un modulo che non offre più punti fermi alla squadra e che ha finito per spezzare il Cesena in due tronconi distinti, attacco e difesa. Il centrocampo è naufragato, senza De Feudis, con un Parolo fuori ruolo ed in evidente difficoltà, con un Segarelli sacrificato sull’altare tattico e con due mezze ali, Schelotto e Giaccherini, più propense a guadagnare il fondo del campo che (giustamente) a fare legna in mezzo. Con il ritorno di Do Prado, fermo per squalifica, occorrerà vedere chi deciderà di lasciar fuori, e soprattutto se Bisoli confermerà l’attacco a due punte.
Poi ci sono i giocatori, come Greco, grande protagonista all’esordio, decisamente sottotono con il Crotone, ed autore in errore macroscopico sottoporta.
I numeri non mentono mai: nelle ultime due uscite a domicilio il Cesena ha totalizzato zero reti all’attivo subendone due, compiendo un significativo passo indietro nella corsa alla promozione diretta. La vittoria al Manuzzi manca da oltre un mese, 9 gennaio 2010, dal secco 3-0 al Piacenza. Di più: febbraio è stato un mese nerissimo per la formazione di Campedelli, bloccato al mercato dalle bizze dell’Atalanta che hanno creato non pochi problemi economici alle casse romagnole e dal solo punto raccolto tra Cittadella e Crotone.
Riguardando gli ultimi gol subiti, sono tutti bellissimi e frutto di magie individuali, sulle quali ben poco si può fare. Anche questo ha inciso. Piangersi addosso resta comunque a cosa peggiore da fare. Occorre rialzarsi, ed in fretta.