Cittadella-Cesena 1-1

 Cittadella, stadio Tombolato, sabato 6 febbraio 2010 ore 15,30. Ventiquattresima giornata, e terza di ritorno, del campionato di serie B.

 

Cesena e Cittadella a centrocampo per il saluto iniziale

CITTADELLA (4-4-2): Villanova; Manucci, Nocentini, Cherubin, Marchesan; Volpe (10′ st D.Oliveira), Carteri (29′ st Magallanes), Dalla Bona, Bellazzini (19′ st Curiale); Ardemagni, Iunco. (A disp.: Pierobon, Gorini Teoldi, Bellazzini, De Gasperi). All. Foscarini
CESENA (4-3-1-2): Antonioli; Petras (34′ st Piangerelli), Volta, Biasi, Lauro; Parolo, De Feudis, Giaccherini (37′ st Malonga); Do Prado; Bucchi, Greco (14′ st Segarelli). (A disp.: Tardioli, Ceccarelli, Giunchi, Tattini). All. Bisoli.
ARBITRO: Sig. Nasca di Bari.
RETI: 5′ pt Greco; 33′ st Iunco.
AMMONITI: Dalla Bona, Iunco, Ardemagni, Do Prado, Volta, De Feudis, Lauro. 
NOTE: Spettatori 2.803 (paganti 1.085, abbonati 1.718). Incasso 17.916,60 €. Angoli: 6-5 per il Cittadella.

CITTADELLA (PD). Un eurogol di Iunco ferma il Cesena che vede la coppia di testa Lecce-Sassuolo andarsene a +5. Non una bella giornata per i bianconeri, che pur guadagnando qualcosa sulla zona play-off, subiscono un’altra battuta d’arresto dopo il pareggio di quindici giorni prima con il Gallipoli. 

Come al solito vediamo di isolare ed evidenziare le note positive e negative emerse dall’incontro veneto. Il primo più di giornata va indubbiamente assegnato a Giuseppe Greco. Esordio in bianconero e dopo nemmeno cinque minuti arriva il gol. Condito da una prestazione efficace, in grado di dare profondità alla manovra, che finisce per esaltare anche le caratteristiche di Bucchi. Certo, una rondine non fa primavera, ma il reparto fino ad ora più problematico di questo Cesena, ovvero l’attacco, potrebbe essere prossimo ad una svolta proprio grazie all’ingresso di Greco.

L’altra nota positiva è data dalla prova come sempre solita della difesa: oltre ad un super Antonioli, praticamente a digiuno di parate per la seconda giornata consecutiva, al Cittadella non è stato concesso nulla. Il gol è arrivato come al solito su un cross sbagliato e su un capolavoro balistico di Iunco. Niente da imputare ai difensori romagnoli, di fronte a gol così c’è solo da applaudire.

Passiamo alle note negative: la più banale è il risultato. Il Cesena cerca di capitalizzare, in trasferta, sempre tutto al massimo, ma con un solo gol non sempre si vince. Era giù successo ad Ascoli, con l’episodio del rigore a rovinare il viaggio serale. Non era capitato a Mantova per merito di uno strepitoso Antonioli. E’ ricapitato a Cittadella. Se davvero questa squadra vuole puntare ai primi due posti, non sempre si può accontentare di arrivare in porto con lo scarto minimo possibile.

E’ questa la mancanza più grave del Cesena, quella di non essere riuscito a chiudere l’incontro. E’ da schiacciasassi chiudere facilmente ed anticipatamente gli incontri, ed il Cesena non è certamente un rullo compressore. E’ solo una squadra meglio gestita delle altre, forte tecnicamente ma non eccelsa. Che fa dell’intelligenza la sua principale arma. Forse è sbagliato chiedere di dominare gli incontri anche in trasferta. Eppure sarà costretto a farlo, per arrivare tra le prime due.

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