Archivio di gennaio 2010

Modena-Cesena, le pagelle

6 gennaio 2010

Antonioli 6: attento sui primi due tiri, incolpevole sul gol, inoperoso per trequarti gara.

Schelotto 6.5: si sacrifica alla grande in difesa e porta avanti una quantità industriale di palloni. Crossa poco, è vero, ma in condizioni del genere fa anche troppo.

Fonte 5: all’esordio in B, è tradito dall’inesperienza. Commette un errore madornale in occasione del gol di Catellani, poi va in confusione e non si riprende più (dal 1′ st Tattini 6.5: altro esordiente in B, con grinta e spirito di disciplina attacca il Modena nelle corsie laterali).

Volta 6: non troppo impegnato dietro, poco pericoloso in avanti.

Lauro 6: capitano e baluardio della retroguardia. Sicuro.

Do Prado 6: La sua umilità è una delle cose più belle di giornata. Schierato fuori ruolo lotta in difesa per recuperar palloni come l’ultimo dei mediani.

Parolo 6: in difficoltà nel primo tempo, in grande spolvero nella ripresa quando guida l’assalto bianconero alla porta modenese.

Pedrelli 5.5: non brilla certo per audacia. Anonimo in fase di spinta, anche nel secondo tempo, quando Bisoli lo arretra in posizione di terzino.

Giaccherini 6.5: i guizzi più pericolosi sono tutti i suoi. Ovviamente frenato dalla bufera.

Bucchi 5.5: incomprensibile lo stop nel finale quando avrebbe potuto calciare di prima a pochi passi dalla porta.

Malonga 5: latitante (dal 1′ st Espinal 6.5: terzo debutto in B di giornata. Incredibilmente utile e frizzante).

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Modena-Cesena 1-0

6 gennaio 2010

Modena, stadio Braglia, martedì 5 gennaio 2010, ore 18. Ventesima giornata del campionato di serie B.

http://www.bronxvigne.it/gallery2/main.php?g2_itemId=4356

Cesena e Modena a centrocampo per il saluto iniziale

 MODENA. Un Cesena bendato come l’omino Michelin esce sconfitto da un Braglia in versione Sestriere. Sono quattoridici gli indisponibili tra le fila bianconere, ma sul campo la differenza con i veterani del Modena proprio non si vede.

 
Le due squadre e il campo al fischio d’inizio
 
Inizia a nevicare proprio nel riscaldamento, ed al momento del calcio d’inzio ci sono tutte le condizioni per giocare. La situazione si fa peggiore nel corso dell’incontro, fino ad arrivare ad una vera e propria bufera nella ripresa.
 
Bisoli rischia tantissimo schierando Fonte al centro della difesa al fianco di Volta, con Schelotto e Lauro esterni. A centrocampo, senza nessun mediano di ruolo, Parolo è affiancato da Pedrelli e Do Prado, con il trio Malonga-Bucchi-Giaccherini. A fine gara saranno tre i debuttanti assoluti, per il Cesena, in serie B: oltre a Fonte, dal primo minuto della ripresa sono entrati in campo anche Tattini ed Espinal. Già, il modestissimo Espinal, primo dominicano ad indossare la casacca bianconera. Roba da non crederci.
 
 
Il campo all’intervallo
 
Con una formazione del genere ci sarebbe da chiedersi come il Cesena non abbia perso 6-0. Invece, alla fine dei conti, c’è da chiedersi invece coma abbia fatto il Cesena a non portare a casa nemmno un punto dal Braglia. 
 
Il Modena passa in vantaggio dopo pochi minuti di gioco con Catellani, inseguito a suo tempo anche dai bianconeri, fortunato nel deviare una conclusione da fuori area che inganna Antonioli. E’ il terzo tiro in porta dei padroni di casa e sarà anche l’ultimo. Dal gol in poi esiste solo il Cesena. Sul gol pesa l’errore del giovane Fonte che sbaglia il disimpegno, ma nell’economia di un incontro del genere, certi infortuni sono da mettere in conto. La responsabilità in questo frangente è prevalentemente di Bisoli che schierando Fonte titolare ha rischiato troppo.
 
 
Il campo a fine gara: una distesa bianca stile Siberia
 
Lo stesso Bisoli ha però indovinato, con sagacia incredibile, i cambi della ripresa, inserendo altri due debuttanti, Tattini ed Espinal. E la partita è cambiata. Il Cesena ha letteralmente chiuso il Modena nella propria metà campo, picchiando forte ai fianchi e non concedendo nemmeno un contropiede. Purtroppo non è arrivato il gol del meritato pareggio, ma la prestazione è stata decisamente positiva.
 
Resta il rammarico per una sconfitta, la terza consecutiva in trasferta, decisa dalle assenze più che dalla sfortuna. Il Cesena ha dimostrato di essere  tecnicamente superiore persino alla capolista Lecce, affrontato e battuto nemmeno ad organico pieno. Con quattordici assenti è tutta un’altra storia. La grinta non è da meno, ma per puntare alla promozione quattordici pedine non si concedono a nessuno.

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