Reggina-Cesena, le curve
I cesenati sabato a Reggio erano 140, i riminesi a Reggio la domenica precedente erano quasi 200. Bello, eh? Peccato che la Reggio nella quale giocava il Cesena fosse quella calabrese, per raggiungere la quale è stato necessario un viaggio di 2300 km, mentre quella dei biancorossi sia in Emilia. Cioè a due ore e mezza di autostrada.
Cesenati nel settore ospiti del Granillo di Reggio Calabria
"Reggio Calabria è troppo vicina", hanno cantato i bianconeri sugli spalti del Granillo. Partiti venerdì sera in treno e in pullman dalla Romagna, dopo un viaggio lunghissimo e dopo le solite imposizioni della polizia (richiusi per due ore in stazione, in bagno due alla volta e sotto scorta, niente mangiare nè bere, etc…) ecco l’ingresso allo stadio. Per potere dire "Io c’ero, quel giorno che Do Prado segnò il suo gol più bello" e chissà, per poter dire "io c’ero" in un giorno in cui il Cesena ha capito di poter essere forte.
Video del triplice fischio ed esultanza dei giocatori del Cesena.
Bravi a tutti quelli che c’erano.
Reggini tra le mura amiche
La tifoseria Reggina a fine partita è esplosa in una aperta contestazione contro la propria squadra. Reduci da una serie di risultati disastrosi, i supporter calabresi non sono nemmeno riusciti a riempire la curva di casa. Dal punto di vista delle bandiere e delle sciarpate l’impressione è stata comunque positiva. Da quello del tifo un po’ meno, vista l’esiguità dei tifosi presenti in una curva che ai tempi della A era sempre piena.