Archivio di gennaio 2010

Cesena-Gallipoli: le curve

24 gennaio 2010

 

Una cinquantina i tifosi pugliesi sugli spalti del Manuzzi che sembrano fare un buon tifo. Alla balaustra uno striscione "Caddhipulini" giallorosso. Promossi.

La Curva Mare del dopo Reggio è quantomai entusiasmata ed entusiasmante. In avvio di gara una pioggia di coriandoli ha salutato l’ingresso delle squadre in campo. Uno striscione scandiva il pensiero del popolo bianconero "Avanti ragazzi, insieme si può sognare". A buon intenditor…

Ieri ha fatto la sua prima apparizione in campo la mascotte del Cesena, un ippocampo bianconero a grandezza d’uomo che ha salutato il pubblico prima della partita. L’esordio non è stato propriamente fortunato, speriamo che d’ora in poi possa vedere solo vittorie!

Cesena-Gallipoli, le pagelle

23 gennaio 2010

Antonioli n.g. perchè era in campo? Specialmente nel secondo tempo soffre terribilmente di noia.

Schelotto 6: parte terzino, poi non c’è nulla da difendere e Bisoli lo avanza. Punge ma non sfonda. (39′ st Ferri n.g.: esordio in prima squadra. Benvenuto nella Grande Famiglia).

Volta 6: dietro non è troppo indaffarato, prova a colpire in avanti senza successo.

Biasi 6: pomeriggio di ordinaria amministrazione, le punte gallipoline si marcano da sole.

Petras 6: parte a sinistra, poi passa sul fronte opposto e porta su tanti palloni, ma i cross non sono mai fortunati.

Segarelli 6: Bisoli lo sacrifica sull’altare tattico dopo una mezz’oretta più che egregia (34′ pt Pedrelli 6: da terzino non esprime certo il suo meglio. Vista l’occasione sale spesso sulla trequarti ma non lascia certo il segno).

De Feudis 6: per sfondare il muro salentino i suoi pochi centimetri non risultano utili alla causa e Bisoli lo richiama negli spogliatoi. (24′ st Tattini 6: porta brio e fantasia alla manovra bianconera).

Parolo 6.5: grinta e coraggio in un pomeriggio di vera battaglia.

Giaccherini 6.5: i suoi dribbling sono sempre temibili, ma le gambe da saltare sono veramente troppe.

Do Prado 6: marcato a uomo, in maniera asfissiante, risulta del tutto assente. Per il solo fatto di aver portato via un uomo al gioco avversario merita la sufficienza.

Bucchi 6: sfiora la rete di testa e solo la traversa gli nega la goia del gol. Sfortunato.

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Cesena-Gallipoli 0-0

23 gennaio 2010

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 23 gennaio 2010 ore 15,30. Ventitresima giornata e seconda di ritorno del campionato di serie B.

CESENA (4-2-3-1): Antonioli n.g.; Schelotto 6 (39′ st Ferri n.g.), Volta 6, Biasi 6, Petras 6; Segarelli 6 (34′ pt Pedrelli 6), De Feudis 6 (24′ st Tattini 6), Parolo 6.5; Giaccherini 6.5, Do Prado 6; Bucchi 6;
In panchina: Tardioli, Caidi, Giunchi, Rosseti. Allenatore: Bisoli 6. 
GALLIPOLI (3-5-2): Sciarrone 7; Abbate 6, Grandoni 6, Pallante 5; Sosa 6, Mancini 6 (34′ st Moro n.g.), Pederzoli 6, Viana 7, Scaglia 5.5; Ginestra 5 (46′ st Tagliani x), Lazzari 5 (36′ st Della Penna n.g.);
In panchina: Koprivec, Daino, Di Carmine, Smit. Allenatore: Giannini 6.
ARBITRO: Dovesi di Roma 5.
NOTE: pomeriggio freddo, terreno in discrete condizioni, spettatori 10492 (compresi 8238 abbonati) per un incasso complessivo di 51159,10 euro. Angoli 9-4 per il Cesena. Ammoniti: Do Prado, Parolo, Schelotto, Lazzari, Grandoni, Scaglia, Abbate. Espulso al 43′ st Pallante per doppia ammonizione. Recupero 4′; 5′.

CESENA. Il Cesena sbatte contro il catenaccio salentino e si deve accontentare di un punto. Il principe Giannini predispone una marcatura ferrea su Do Prado, con Viana che lo segue fin dentro gli spogliatoi, e blocca il fosforo bianconero. Bucchi non va oltre la traversa e nè Schelotto nè Giaccherini riescono a trovare la via del gol. Risultato: i giallorossi soffrono come previsto ma centrano l’obiettivo. 

Per il Cesena sfuma il sogno di passare, pur temporaneamente in attesa del posticipo del Lecce, in solitaria al comando della classifica. Ma i ragazzi di Bisoli questa volta hanno poco da rimproverarsi. Il tecnico di Porretta le ha provate tutte.  A metà primo tempo ha sacrificato Segarelli per avanzare Schelotto a centrocampo, ha mandato capitan De Feudis sotto la doccia per inserire Tattini nella ripresa: via i due bassi di centrocampo per provare ad aggredire meglio il Gallipoli. Nulla da fare, la porta di Sciarrone, con la complicità della traversa, è rimasta inviolata.

Un mezzo passo falso casalingo ci può anche stare. E’ però da mettere in conto che prossimamente tante squadre di medio-bassa classifica verranno al Manuzzi per difendersi come ha fatto il Gallipoli, con il solo obiettivo (giustissimo, dal loro punto di vista) di strappare un punto. E’ necessario quindi saper sbloccare anche questo genere di partite.

L’ultima osservazione di giornata se la merita il giovane Daniele Ferri, 18 anni a marzo, all’esordio assoluto in prima squadra. Ennesimo esordiente che Bisoli dalla Primavera ha portato tra i professionisti. Non si può certo dire che il tecnico di Porretta non creda nei giovani. E’ lecito però pensare che con questo tipo di cambi, ovvero con così tanti giovani, sia più difficile poter ambire ad obiettivi importanti. A volte l’esperienza, specie in finali di gara delicati e caldi, è un bagaglio importantissimo per una squadra. Il Cesena deve invece fare i conti con una panchina corta e con i tanti infortuni.

Un aiuto dal mercato sarebbe a questo punto davvero essenziale, visto che i due svincolati ingaggiati fino ad ora, Franceschini e Colucci, sono subito stati costretti a fermarsi in infermeria. A Milano in questi giorni Lorenzo Minotti ha ripreso a seguire gli affari del Cesena. Dopo la trionfale sessione estiva operata da Antonio Recchi vedremo se l’ex parmense sarà all’altezza del suo predecessore.

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Reggina-Cesena, le curve

20 gennaio 2010

 I cesenati sabato a Reggio erano 140, i riminesi a Reggio la domenica precedente erano quasi 200. Bello, eh? Peccato che la Reggio nella quale giocava il Cesena fosse quella calabrese, per raggiungere la quale è stato necessario un viaggio di 2300 km, mentre quella dei biancorossi sia in Emilia. Cioè a due ore e mezza di autostrada.

Cesenati nel settore ospiti del Granillo di Reggio Calabria

"Reggio Calabria è troppo vicina", hanno cantato i bianconeri sugli spalti del Granillo. Partiti venerdì sera in treno e in pullman dalla Romagna, dopo un viaggio lunghissimo e dopo le solite imposizioni della polizia (richiusi per due ore in stazione, in bagno due alla volta e sotto scorta, niente mangiare nè bere, etc…) ecco l’ingresso allo stadio. Per potere dire "Io c’ero, quel giorno che Do Prado segnò il suo gol più bello" e chissà, per poter dire "io c’ero" in un giorno in cui il Cesena ha capito di poter essere forte. 

Video del triplice fischio ed esultanza dei giocatori del Cesena.

Bravi a tutti quelli che c’erano.

Reggini tra le mura amiche

La tifoseria Reggina a fine partita è esplosa in una aperta contestazione contro la propria squadra. Reduci da una serie di risultati disastrosi, i supporter calabresi non sono nemmeno riusciti a riempire la curva di casa. Dal punto di vista delle bandiere e delle sciarpate l’impressione è stata comunque positiva. Da quello del tifo un po’ meno, vista l’esiguità dei tifosi presenti in una curva che ai tempi della A era sempre piena.

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Reggina-Cesena, le pagelle

20 gennaio 2010

Antonioli 8: terzo rigore stagionale parato, più un intervento salva tutto pochi minuti prima del rigore. Ennesima prestazione disumana.

Schelotto 6.5: il pareggio di Parolo nasce dal suo cross, quindi alza bandiera bianca per noie muscolari. (4′ st Petras 6: parte impacciato, termina in crescendo).

Volta 6: contro Bonazzoli perde tutti i duelli ma riesce a non perdere del tutto la bussola.

Biasi 7: partita perfetta al rientro da titolare.

Lauro 7: grandissimo in fase di spinta, meno in copertura dove perde l’uomo in occasione del gol reggino e causa il rigore sbagliato da Pagano. 

Segarelli 6: ci dà, con moto perpetuo (37′ st Pedrelli n.g.: qualche corsa per gestire gli ultimi, tiratissimi, minuti).

De Feudis 6.5: come tutti i suoi compagni disputa un secondo tempo nettamente migliore del primo.

Parolo 7: inizia malino, entrando poco nel gioco, poi si riprende. Il gol è frutto di un inserimento perfetto in mezzo all’area. Piace sempre di più.

Do Prado 7.5: segna un gol della Madonna. Ferma la palla ed ipnotizza non solo Fiorillo ma tutto lo stadio: prende la mira e la piazza proprio in quell’angolino. Roba da urlo.

Giaccherini 6.5: l’avvio è incerto, poi entra in due gol su tre e tutto va letto sotto una luce decisamente diversa.

Bucchi 6.5: a volte sembra lento e incerto, poi mette dentro la palla della buonanotte e allora il suo dovere è bello e fatto.

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Reggina-Cesena 1-3

20 gennaio 2010

Reggio Calabria, sabato 16 gennaio 2010 ore 15,30. Ventiduesima giornata e prima di ritorno del campionato di Serie B.

 

Cesena e Reggina a centrocampo per il calcio d’inizio

REGGINA (3-4-3): Fiorillo; Lanzaro, Cascione, Costa; Adejo (22′ st Carmona), Morosini (35′ st Cacia), Tedesco, Rizzato; Pagano, Bonazzoli, Barillà (18′ st Missiroli). A disp.: Kovaczyk, Valdez, A.Viola, N.Viola. All. Iaconi.

CESENA (4-3-2-1): Antonioli; Schelotto (4′ st Petras), Volta, Biasi, Lauro; Segarelli (37′ st Pedrelli), De Feudis, Parolo; Do Prado, Giaccherini, Bucchi. A disp.: Tardioli, Giunchi, Rosseti, Tattini, Espinal. All. Bisoli.

ARBITRO: Rocchi di Firenze.

RETI: 9′ pt Lanzaro; 3′ st Parolo, 21′ st Do Prado, 48′ st Bucchi.

AMMONITI: Lanzaro, Costa, De Feudis, Volta, Lauro.

ANGOLI: 8-1 per la Reggina.

NOTE: Spettatori 5.599 (paganti 415, abbonati 5.184). Incasso 44.219,67 € . Al 29′ del secondo tempo, Antonioli para un rigore di Pagano concesso per fallo di Lauro ai danni di Carmona.

REGGIO CALABRIA. Duemilatrecento chilometri per poter cantare "Reggio Calabria è troppo vicina". Novanta minuti per riprendersi i tre punti persi immeritatamente all’andata, per invertire il trend in trasferta, per far la voce grossa nella corsa per la serie A. La vittoria di Reggio Calabria è tutto questo è anche di più. 

Sindrome trasferta. Dopo tre ko consecutivi lontani dal Manuzzi finalmente è arrivata l’inversione di rotta. Si tratta della prima, vera, convincente prestazione corsara della stagione. Il primo successo esterno era arrivato al via del Mare di Lecce contro un Gallipoli ancora in costruzione. La seconda al Martelli di Mantova con una prestazione tutt’altro che esaltante condita solo dalle prodezze di Antonioli. San Francesco si è ripetuto anche a Reggio, ma i tre punti sono arrivati addirittura in rimonta. Un segnale di carattere importantissimo.

La prestazione è stata grintosa, anche se non ancora paragonabile, come brio, ad una di quelle interne. Il primo tempo è stato interamente concesso ai padroni di casa. Il gol amaranto aveva acceso le speranze di una squadra, quella calabrese, afflitta da un profondo malessere. Il Cesena sembrava non voler attaccare, come a Empoli, Padova o Modena. A differenza delle ultime trasferte, una volta sotto di un gol, il Cesena si è risvegliato. E nella ripresa ha trovato la forza di ribaltare la situazione. Ecco, prendete la partita di Empoli con la differenza che nella ripresa i bianconeri vanno tre volte al tiro e totalizzano altrettanti gol.

Poi c’è San Francesco, e pazienza se ha giocato così a lungo nel Bologna. Terzo rigore consecutivo parato, solo uno dell’Ascoli è riuscito a batterlo quest’anno dagli 11 metri. Le sue parate sia sul rigore che poco prima su azione sono semplicemente stratosferiche. 

Discorso serie A. Ormai è inutile negarlo. Con una squadra, e con dei risultati del genere, è giusto provarci. Poi magari non arriverà la promozione diretta ma i play-off oppure ancora non arriverà nulla. La salvezza è praticamente conquistata, con 38 punti e 20 gare ancora da disputare. Con 0,5 punti a partita ci si salverebbe. Allora è giusto puntare in alto, senza aver nulla da perdere.

Un solo obiettivo, ora, aggiornato: CREDERCI!

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Cesena-Piacenza: le curve

10 gennaio 2010

Complimenti ai tifosi piacentini! In Curva Ferrovia si sono accomodati tutti quelli che sostengono la squadra emiliana anche in casa, un centinaio in tutto. Hanno appeso alcune bandiere e stendardi biancorossi e sono stati a sedere in silenzio tutta la partita. Assolutamente insufficienti.

La Curva Mare contro il Piacenza

Felice 2010 agli innamorati del Cavalluccio! Il ritorno sui gradoni del Manuzzi è stato salutato con una vittoria. Quale migliore inizio anno tra le mura amiche? La prestazione della Mare è stata assolutamente nella norma.

Piacentini in Curva Ferrovia

Abbiamo sentito partire cori da altre parti rispetto alla postazione centrale.Vero è che siamo sulle ali dell’entusiasmo, ma questo crea solo confusione e invece noi della Mare abbiamo il dovere di fare sentire una voce unica alla squadra e agli altri tifosi. Dobbiamo, di partita in partita, fare sempre di più e meglio. Chi viene al Manuzzi deve impallidire di fronte alla nostra Curva!

Cesena-Piacenza, le pagelle

9 gennaio 2010

Antonioli 6: 2 parate, per il resto tanta noia.

Schelotto 6,5: non ha la continuità d’ azione di inizio campionato ma quando mette in moto le sue lunghe leve riesce sempre a fare male!

Volta 6,5: ci ripetiamo, è già da Serie A, farà la fortuna di Parma e Sampdoria!

Lauro 6,5: che sicurezza!

Pedrelli 6: troppo timido, con quel sinistro potrebbe fare sfracelli! (dal 1′ st’ Biasi 6: rientro morbido, morbido!)

De Feudis 7: un gigante!

Segarelli 6,5: un moto perpetuo!

Parolo 7: sbaglia un po’ troppi lanci ma la doppietta è frutto della sua caparbietà e del suo temperamento!

Do Prado 6,5: sempre delizioso! (dal 23′ st Tattini 6: buonissimo l’ impatto sulla partita!)

Giaccherini 7: pericolo costante per la difesa del Piacenza che non lo contiene mai! (dal 40′ st  Giunchi n.g.)

Bucchi 7: poco appariscente ma c’è in tutti e 3 i goal!

Bisoli 7,5: la sua creatura è una macchina quasi perfetta che merita di arrivare alla fine con tutti gli ingranaggi! 

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Cesena-Piacenza 3-0

9 gennaio 2010

Cesena, stdio comunale Dino Manuzzi, sabato 9 gennaio 2010, ore 15,30. Ventunesima (ed ultima) giornata d’andata del campionato di serie B.

Cesena e Piacenza a centrocampo per il saluto inziale

CESENA (4-3-2-1): Antonioli ng; Schelotto 7, Volta 6.5, Lauro 7, Pedrelli 5.5 (1′ st Biasi 6); Segarelli x, De Feudis 6.5, Parolo 8; Do Prado 6.5 (22′ st Tattini 6), Giaccherini 6.5 (40′ st Giunchi); Bucchi 7.
In panchina.: Tardioli, Biasi, Petti, Espinal, Rossetti. All.: Bisoli.

PIACENZA (4-3-3): Puggioni 6.5; Bini 6, Tonucci 6, Rincon 5.5, Calderoni 5; Nainggolan 5, Sambugaro 6 (16′ st Bianchi 6), Greco 6; Moscardelli 6, Foti 5.5 (Graffiedi 5), Guerra 5.5.
In panchina.: Serena, Wolf, Anaclerio, Capogrosso, Simon. All.: Ficcadenti.

ARBITRO: Candussio di Cervignano 6.
RETI: 35′ pt Do Prado (rig.), 15′ st e 29′ st Parolo,
NOTE: Pomeriggio freddo, terreno pesante. Spettatori presenti 9845 (compresi 8175 abbonati) per un incasso complessivo di 44890,10 euro. Ammonit: Guerra, Sambugaro, Rincon, Bucchi, Moscardelli. Calci d’angolo: 6-5 per il Piacenza. Recupero: 1′ pt, 2′ st.

CESENA. 35 punti, frutto di 9 vittorie, 8 pareggi, 4 sconfitte, conditi da 28 goal fatti e 12 subiti! Questi sono solo i numeri del fantastico girone d’ andata chiuso dai bianconeri a cui va aggiunto lo spettacolo sfoderato nella maggior parte delle 21 partite fino a qui disputate! E un gran Cesena ha avuto la meglio nei confronti di un Piacenza troppo povero per poter impensierirlo. Non bastano ancora una volta ben 12 giocatori fuori causa per demoralizzare uno scatenato e determinatissimo Mister Bisoli che mette in campo una formazione a trazione anteriore con due ali come Schelotto e Pedrelli travestiti da terzini e il trio d’ attacco Do Prado-Giaccherini-Bucchi mai un attimo fermi! Il Piacenza è veramente poca cosa, con un solo giocatore degno della categoria, Moscardelli ( a proposito, ringraziamo Mister Ficcadenti che lo ha fatto intristire schierandolo esterno destro!!!!!!!!) e un manipolo di mediocri pedalatori che a fatica riescono a svolgere il compitino assegnatogli!

Il Cesena fa girare ad arte la palla ma perviene al vantaggio solamente al 35’ con un rigore ( netto il fallo di Rincon su Bucchi) calciato magistralmente da Do Prado dopo che Bucchi, lo stesso Do Prado e Volta avevano cercato insistentemente la via del goal. Il resto? Un’ ora di grande Cesena, nella quale il Piacenza cerca disperatamente di limitare i danni che si concretizzano in due azioni di contropiede finalizzate alla perfezione dalle incursioni impeccabili di Parolo che sigla la sua personalissima doppietta!

Che dire? Ormai ci siamo resi conto di essere una splendida realtà di questo campionato cadetto e visto l’ equilibrio che ancora regna è oltremodo lecito poter sognare! Mister Bisoli sa di aver fra le mani un gruppo fantastico, atleticamente una spanna sopra quasi (per non dire tutti!) tutti gli avversari e alle spalle una Curva Mare veramente dodicesimo uomo in campo.

Il girone d’ andata è stato uno show, noi sogniamo che il ritorno si chiuda col botto!

 

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Modena-Cesena, le curve

6 gennaio 2010

Anche stasera c’è poco da scrivere.

Per una decisione che definire ingiusta è poco, ci è stato precluso il diritto (DA LIBERI CITTADINI) di assistere ufficialmente ad un pubblico evento come la partita di calcio tra Modena e Cesena.

Diffide, denunce, querele o compagnia bella… dai giornali abbiamo letto che, recandoci a Modena per sostenere la nostra squadra del cuore, ne avremmo rischiato di tutti i colori. Possiamo solo dire che siamo stanchi di questa continua, immotivata e spietata repressione. Ma siamo anche stanchi di ripetere sempre le stesse cose.

Modenesi prima del fischio d’inizio

E i modenesi presenti oggi al Braglia? Pochi e silenziosi. I tifosi del Sassuolo contro di noi hanno fatto senza dubbio un tifo migliore.

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