Reggio Calabria, sabato 16 gennaio 2010 ore 15,30. Ventiduesima giornata e prima di ritorno del campionato di Serie B.

Cesena e Reggina a centrocampo per il calcio d’inizio
REGGINA (3-4-3): Fiorillo; Lanzaro, Cascione, Costa; Adejo (22′ st Carmona), Morosini (35′ st Cacia), Tedesco, Rizzato; Pagano, Bonazzoli, Barillà (18′ st Missiroli). A disp.: Kovaczyk, Valdez, A.Viola, N.Viola. All. Iaconi.
CESENA (4-3-2-1): Antonioli; Schelotto (4′ st Petras), Volta, Biasi, Lauro; Segarelli (37′ st Pedrelli), De Feudis, Parolo; Do Prado, Giaccherini, Bucchi. A disp.: Tardioli, Giunchi, Rosseti, Tattini, Espinal. All. Bisoli.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
RETI: 9′ pt Lanzaro; 3′ st Parolo, 21′ st Do Prado, 48′ st Bucchi.
AMMONITI: Lanzaro, Costa, De Feudis, Volta, Lauro.
ANGOLI: 8-1 per la Reggina.
NOTE: Spettatori 5.599 (paganti 415, abbonati 5.184). Incasso 44.219,67 € . Al 29′ del secondo tempo, Antonioli para un rigore di Pagano concesso per fallo di Lauro ai danni di Carmona.
REGGIO CALABRIA. Duemilatrecento chilometri per poter cantare "Reggio Calabria è troppo vicina". Novanta minuti per riprendersi i tre punti persi immeritatamente all’andata, per invertire il trend in trasferta, per far la voce grossa nella corsa per la serie A. La vittoria di Reggio Calabria è tutto questo è anche di più.
Sindrome trasferta. Dopo tre ko consecutivi lontani dal Manuzzi finalmente è arrivata l’inversione di rotta. Si tratta della prima, vera, convincente prestazione corsara della stagione. Il primo successo esterno era arrivato al via del Mare di Lecce contro un Gallipoli ancora in costruzione. La seconda al Martelli di Mantova con una prestazione tutt’altro che esaltante condita solo dalle prodezze di Antonioli. San Francesco si è ripetuto anche a Reggio, ma i tre punti sono arrivati addirittura in rimonta. Un segnale di carattere importantissimo.
La prestazione è stata grintosa, anche se non ancora paragonabile, come brio, ad una di quelle interne. Il primo tempo è stato interamente concesso ai padroni di casa. Il gol amaranto aveva acceso le speranze di una squadra, quella calabrese, afflitta da un profondo malessere. Il Cesena sembrava non voler attaccare, come a Empoli, Padova o Modena. A differenza delle ultime trasferte, una volta sotto di un gol, il Cesena si è risvegliato. E nella ripresa ha trovato la forza di ribaltare la situazione. Ecco, prendete la partita di Empoli con la differenza che nella ripresa i bianconeri vanno tre volte al tiro e totalizzano altrettanti gol.
Poi c’è San Francesco, e pazienza se ha giocato così a lungo nel Bologna. Terzo rigore consecutivo parato, solo uno dell’Ascoli è riuscito a batterlo quest’anno dagli 11 metri. Le sue parate sia sul rigore che poco prima su azione sono semplicemente stratosferiche.
Discorso serie A. Ormai è inutile negarlo. Con una squadra, e con dei risultati del genere, è giusto provarci. Poi magari non arriverà la promozione diretta ma i play-off oppure ancora non arriverà nulla. La salvezza è praticamente conquistata, con 38 punti e 20 gare ancora da disputare. Con 0,5 punti a partita ci si salverebbe. Allora è giusto puntare in alto, senza aver nulla da perdere.
Un solo obiettivo, ora, aggiornato: CREDERCI!
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