Cesena-Lecce 3-1
Cesena, stadio Dino Manuzzi, venerdì 18 dicembre 2009, ore 21. Anticipo della diciannovesima giornata del campionato di serie B.
Cesena e Lecce a centrocampo per il saluto iniziale
CESENA (3-5-1-1): Antonioli 6; Volta 5.5, Lauro 6.5, Piangerelli 6.5; Schelotto 6.5, Segarelli 6 (13′ st Pedrelli 6.5), De Feudis 6.5, Parolo 6, Giaccherini 7 (24′ st Colucci 6); Do Prado 8 (36′ st Malonga n.g.), Bucchi 7. In panchina: Tardioli, Giunchi, Petti, Espinal. Allenatore: Bisoli 6.
LECCE (4-3-1-2): Rosati 6.5; Angelo 6.5, Schiavi 5, Fabiano 5.5, Giuliatto 5; Giacomazzi 6 (22′ st Belleri 6), Edinho 5, Munari 5; De Fendi 5.5 (5′ st Lepore 6); Corvia 5, Marilungo 5 (12′ st Terranova 5). In panchina: Petrachi, Borgougnoux, Mesbah, Baclet. Allenatore: Pavese 5 (De Canio squalificato).
ARBITRO: De Marco di Chiavari 5.
RETI: 48′ pt (rig.) e 2′ st Do Prado, 14′ st Giaccherini, 34′ st Corvia.
NOTE: serata fredda, terreno in ottime condizioni, spettatori 10931 (compresi 8238 abbonati) per un incasso complessivo di 57792,10 euro. Angoli 6-3 per il Cesena. Ammoniti: Giacomazzi, Volta, De Feudis, Segarelli, Corvia, Fabiano. Espulso: 9′ st Schiavi per doppia ammonizione. Recupero 2′; 3′.
CESENA. Il diritto di continuare a sognare. Ecco la più grande vittoria maturata dagli uomini di Bisoli nell’anticipo della terzultima giornata del girone d’andata. La capolista Lecce annichilita con un secco 3-1 che non ammette repliche, la vetta che dista soli due punti e un Natale serenissimo. E’ quasi già tempo di pensare alla ripresa del campionato, nel 2010, con un derby tutto da gustare (senza pubblico, ennesimo sopruso tricolore) per continuare la rincorsa al paradiso.
Tatticamente Bisoli ha umiliato De Canio, con un centrocampo a cinque che ha fermato ogni manovra giallorossa. Tecnicamente Do Prado ha distrutto tutti, coadiuvato dal trio Bucchi-Giaccherini-Schelotto che ha saputo davvero far male, e non poco. I salentini hanno tentato di metterla sul piano dello scontro fisico, terminando l’incontro in dieci (espulso Schiavi per doppia ammonizione) e rischiando almeno un altro paio di cartellini rossi.
Venerdì sera tra Lecce e Cesena in campo c’era un abisso: considerando che dopo 19 turni i pugliesi sono saldamente primi tra i cadetti – del resto sono una vera e propria corazzata – è facile intuire quali siano le reali potenzialità dei romagnoli. In casa, specie contro squadre che non si nascondono, il Cesena sa colpire con cinismo e durezza. Le vittorie contro Lecce e Brescia, così come il pareggio con il Torino ed anche la sconfitta (decisamente casuale) maturata all’esordio contro la Reggina disegnano un Cesena per nulla intimorito dalle sfide con le grandi.
Due propositi per il futuro. Il primo: fare meglio fuori casa. Partite come Empoli o Padova, sconfitte ma non così nette sul piano del gioco, devono diventare solo un ricordo. I ragazzi di Bisoli devono mostrare di poter garantire il salto di qualità anche lontano dal Manuzzi, quando l’avversario più verosimilmente si espone ed offre conseguentemente il fianco per la ripartenza dei vari Giaccherini e Schelotto.
Il secondo proposito: comprare una punta. Tutti, in società, assicurano che arriverà. Probabilmente dalla Lega Pro, la vecchia serie C. Serve uno che abbia l’istinto del gol come Cristian Bucchi che, causa età, soffre di evidenti limiti fisici pur mostrando un senso della posizione ed un tocco di palla degno della categoria superiore. Intanto è arrivato Giuseppe Colucci, centrocampista di serie A, destinato a sostituire uno Schelotto probabile partente. Bisoli ha già dato l’ok per la partenza dell’italo-argentino, negli ultimi giorni frenato anche da gravi problemi familiari. Ora si cerca un acquirente, visto che l’unica offerta concreta (Fiorentina) arriva a meno della metà di quanto richiesto da Campedelli per la metà dell’esterno dell’Italia Under 21 di Casiraghi.