Archivio di dicembre 2009

Cesena-Lecce: le curve

19 dicembre 2009

Prima del nostro consueto commento alle curve vogliamo, oggi, fare una riflessione in merito agli anticipi e posticipi del campionato. Partiamo ovviamente dal presupposto che sappiamo perfettamente che queste partite vengono programmate il venerdì e il lunedì SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per motivi televisisvi. Detto questo, ci viene, a volte, da pensare che lo spettacolo del calcio dovrebbe essere rivolto alle persone. Sembra un’ovvietà, ma non lo è affatto se pensiamo che ieri sera si è giocata a Cesena una partita con una temperatura sotto zero e che verso le 22,30 ha pure iniziato a nevicare! Certo, d’inverno fa freddo e spesso le condizioni atmosferiche sono avverse, ma la sera, di solito, il termometro è più inclemente e rimanere fuori  ( il calcio non si gioca nei palazzetti! ) due ore non è certo impresa facile! Inoltre, il lunedì e il venerdì sono giornate lavorative e questo non gioca certo a favore di tutti gli innamorati del pallone! Ormai siamo abituati ad ogni tipo di "sopruso" da parte di chi comanda il calcio, questo è vero, ma pensiamo che in mezzo alle tante situazioni ridicole che ci tocca di sopportare, questa, almeno, si potrebbe aggiustare. Noi restiamo quei sognatori che vogliono le partite alla domenica pomeriggio alle ore 15,00!

La Curva Mare contro il Lecce

Gli ultras salentini sono circa 400 in Curva Ferrovia carichi di bandierine, due aste giallorosse e, naturalmente del loro primo posto in classifica. Dalla nostra Curva ci sembrano essere rumorosi, ma in realtà, l’unico coro che sentiamo è al termine della partita. Una bella sciarpata e almeno tre fumogeni accesi.

Come dicevamo in apertura di commento, il freddo polare della serata ha lasciato a casa i consueti spettatori delle serate di gala al Manuzzi. Ma va bene così. Senz’altro lo stadio pieno e colorato di bianconero in notturna fa venire i brividi, ma  noi pensiamo che chi viene solo in certe occasioni, solo quando c’è la grande squadra, solo quando la temperatura lo consente, solo quando ci giochiamo la promozione, può stare proprio a casa sempre! Alla fine eravamo comunque 11000 e ci viene da dire che eravamo 11000 amanti appassionati del nostro Cavalluccio! Un buon tifo per tutta la partita, due sciarpate su "Romagna mia" e "Romagna e Sangiovese", tanto l’entusiasmo nel secondo tempo, un "augurio" di Buon Natale ai tifosi avversari e tanti ringraziamenti alla squadra e al Mister alla fine della partita per questo meraviglioso 2009! Ci ritroveremo al Manuzzi il 9 gennaio 2010 in occasione di Cesena-Piacenza. Nel frattempo nessuno ci vieta di sognare un po’, che tanto non costa niente, e di coccolarci una squadra che ieri sera ha dimostrato di avere la grinta che vogliamo! Infiniti auguri di buone feste Bianconeri e che il 2010 ci possa far fare ancora il bagno nella nostra fantastica fontana!

Cesena-Lecce, le pagelle

19 dicembre 2009

Antonioli 6: Incolpevole sul gol, attento su Defendi ad inizio gara, spettatore per il resto dell’incontro.

Volta 5.5: perde Corvia in occasione del gol della bandiera e macchia una prestazione più che discreta.

Lauro 6.5: centralone difensivo, non ha paura di niente e nessuno. Corvia e Marilungo non lo spaventano in alcun modo.

Piangerelli 6.5: orgoglio, sacrificio ed un’altra grandissima prova da terzino per l’ex bresciano.

Schelotto 6.5: riesce a mettersi alle spalle i problemi delle ultime settimane. Sfiora il gol e sforna un assist meraviglioso per il 2-0 di Do Prado.

Segarelli 6: uomo dappertutto, corre e non si ferma mai (13′ st Pedrelli 6.5: finalmente una prestazione degna di nota, come non si vedeva dalla prima giornata di campionato).

De Feudis 6.5: perno di un centrocampo a cinque sui quali si infrangono i tentativi di arrembaggio del Lecce. 

Parolo 6: con Giaccherini al fianco non può conquistare la fascia, ma assolve egregiamente i compiti in fase di interdizione.

Giaccherini 7: con un po’ di fortuna mette a segno un gol da favola. Incontenibile. (24′ st Colucci 6: esordio in bianconero per l’ex catanese, giunto solo in settimana. Al primo pallone sfiora il gol).

Do Prado 8: devastante. Trasforma il rigore del vantaggio ed 86 secondi più tardi crea e finalizza l’azione che manda al tappeto il Lecce (36′ st Malonga n.g.: spreca il possibile poker cesenate).

Bucchi 7: solo davanti al portiere sbaglia due gol incredibili, soprattutto nel primo tempo spedendo oltre la traversa. Ma si procura con enorme esperienza sia il rigore che l’espulsione di Schiavi che cambiano la partita.

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Cesena-Lecce 3-1

19 dicembre 2009

 Cesena, stadio Dino Manuzzi, venerdì 18 dicembre 2009, ore 21. Anticipo della diciannovesima giornata del campionato di serie B.

 

Cesena e Lecce a centrocampo per il saluto iniziale

CESENA (3-5-1-1): Antonioli 6; Volta 5.5, Lauro 6.5, Piangerelli 6.5; Schelotto 6.5, Segarelli 6 (13′ st Pedrelli 6.5), De Feudis 6.5, Parolo 6, Giaccherini 7 (24′ st Colucci 6); Do Prado 8 (36′ st Malonga n.g.), Bucchi 7. In panchina: Tardioli, Giunchi, Petti, Espinal. Allenatore: Bisoli 6.
LECCE (4-3-1-2): Rosati 6.5; Angelo 6.5, Schiavi 5, Fabiano 5.5, Giuliatto 5; Giacomazzi 6 (22′ st Belleri 6), Edinho 5, Munari 5; De Fendi 5.5 (5′ st Lepore 6); Corvia 5, Marilungo 5 (12′ st Terranova 5). In panchina: Petrachi, Borgougnoux, Mesbah, Baclet. Allenatore: Pavese 5 (De Canio squalificato).
ARBITRO: De Marco di Chiavari 5.
RETI: 48′ pt (rig.) e 2′ st Do Prado, 14′ st Giaccherini, 34′ st Corvia.
NOTE: serata fredda, terreno in ottime condizioni, spettatori 10931 (compresi 8238 abbonati) per un incasso complessivo di 57792,10 euro. Angoli 6-3 per il Cesena. Ammoniti: Giacomazzi, Volta, De Feudis, Segarelli, Corvia, Fabiano. Espulso: 9′ st Schiavi per doppia ammonizione. Recupero 2′; 3′.

CESENA. Il diritto di continuare a sognare. Ecco la più grande vittoria maturata dagli uomini di Bisoli nell’anticipo della terzultima giornata del girone d’andata. La capolista Lecce annichilita con un secco 3-1 che non ammette repliche, la vetta che dista soli due punti e un Natale serenissimo. E’ quasi già tempo di pensare alla ripresa del campionato, nel 2010, con un derby tutto da gustare (senza pubblico, ennesimo sopruso tricolore) per continuare la rincorsa al paradiso.

Tatticamente Bisoli ha umiliato De Canio, con un centrocampo a cinque che ha fermato ogni manovra giallorossa. Tecnicamente Do Prado ha distrutto tutti, coadiuvato dal trio Bucchi-Giaccherini-Schelotto che ha saputo davvero far male, e non poco. I salentini hanno tentato di metterla sul piano dello scontro fisico, terminando l’incontro in dieci (espulso Schiavi per doppia ammonizione) e rischiando almeno un altro paio di cartellini rossi.

Venerdì sera tra Lecce e Cesena in campo c’era un abisso: considerando che dopo 19 turni i pugliesi sono saldamente primi tra i cadetti – del resto sono una vera e propria corazzata – è facile intuire quali siano le reali potenzialità dei romagnoli. In casa, specie contro squadre che non si nascondono, il Cesena sa colpire con cinismo e durezza. Le vittorie contro Lecce e Brescia, così come il pareggio con il Torino ed anche la sconfitta (decisamente casuale) maturata all’esordio contro la Reggina disegnano un Cesena per nulla intimorito dalle sfide con le grandi.

Due propositi per il futuro. Il primo: fare meglio fuori casa. Partite come Empoli o Padova, sconfitte ma non così nette sul piano del gioco, devono diventare solo un ricordo. I ragazzi di Bisoli devono mostrare di poter garantire il salto di qualità anche lontano dal Manuzzi, quando l’avversario più verosimilmente si espone ed offre conseguentemente il fianco per la ripartenza dei vari Giaccherini e Schelotto.

Il secondo proposito: comprare una punta. Tutti, in società, assicurano che arriverà. Probabilmente dalla Lega Pro, la vecchia serie C. Serve uno che abbia l’istinto del gol come Cristian Bucchi che, causa età, soffre di evidenti limiti fisici pur mostrando un senso della posizione ed un tocco di palla degno della categoria superiore. Intanto è arrivato Giuseppe Colucci, centrocampista di serie A, destinato a sostituire uno Schelotto probabile partente. Bisoli ha già dato l’ok per la partenza dell’italo-argentino, negli ultimi giorni frenato anche da gravi problemi familiari. Ora si cerca un acquirente, visto che l’unica offerta concreta (Fiorentina) arriva a meno della metà di quanto richiesto da Campedelli per la metà dell’esterno dell’Italia Under 21 di Casiraghi.

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Padova-Cesena: le curve

13 dicembre 2009

 Come ad Empoli, anche in questa occasione non possiamo parlare del settore Curva per gli ultras del Padova. Anche loro, infatti, si accomodano in gradinata. La curva c’è, ma è deserta. Tutto lo stadio in effetti non è granchè gremito, sarà anche a causa del freddo polare che allieta la serata! La voce dei tifosi locali non si è praticamente sentita mai, se non nelle rare occasioni di sfottò ai nostri riguardi. Insufficienti.

Ultras padovani in tribuna all’Euganeo

Noi Romagnoli siamo saliti in Veneto in circa 600. Noncuranti della giornata lavorativa e della temperatura. Vero Amore! Dispiace dire però che la nostra prova è stata assolutamente sottotono, assolutamente non degna di noi. In alcune occasioni si sono addirittura sovrapposti due cori diversi partiti da due punti diversi. Così non va bene! E’ nostro dovere dare il massimo per tutta la durata della partita, è nostro dovere fare sentire la nostra voce, sempre!

Cesenati a Padova

Siamo sicuri che è stato un caso, che è stata una serata storta. Venerdì prossimo si torna tra le mura amiche per il big match della giornata contro la capolista Lecce. In quell’occasione dobbiamo dimostrare tutto il nostro valore. Avanti Curva Mare!

Padova-Cesena, le pagelle

12 dicembre 2009

Antonioli 6: una sola parata, nel primo tempo, su Cani. Incolpevole sul gol.

Piangerelli 6: partenza leggermente in salita, poi prende le misure e chiude su tutto.

Volta 7: il migliore dei bianconeri. Avrebbe Soncin, ma sul gol lo lascia giustamente libero vista la posizione di fuorigioco.

Franceschini 6.5: l’intesa con Volta è soddisfacente e quello che non prende il doriano lo spazza lui.

Lauro 6.5: sale spesso per portar acqua a Giaccherini, visto che dalle sue parti non soffiano freddi spifferi.

Segarelli 6: tante battaglie a centrocampo ma anche tanti errori.

De Feudis 6.5: se serve una pezza ce la mette sempre il capitano. Onnipresente.

Schelotto 4.5: la peggior prova dell’anno, non va una volta che sia una sul fondo e perde vagonate di palloni. (Malonga 5: del tutto inconsistente il suo apporto)

Do Prado 6: è l’unico in avanti che avrebbe le chiavi per sbloccare l’incontro, ma una botta alla caviglia lo mette fuori causa (Parolo 6: ridà geometrie al centrocampo, sia da regista che da esterno di sinistra).

Giaccherini 5.5: bene nel primo tempo, peggio nella ripresa in cui Bisoli lo accentra.

Bucchi 6: riceve pochissimi palloni giocabili, ma quello che dà a Giaccherini è fantasmagorico. (Ceccarelli 5: debutto stagionale. Sarebbe stato meglio se Bisoli l’avesse rimandato ancora un po’, diciamo fino a fine giugno). 

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Padova-Cesena 1-0

12 dicembre 2009

Padova, stadio Euganeo, venerdì 11 dicembre 2009, ore 20.45. Diciottesima giornata del campionato di serie B.

Un momento di Padova-Cesena

PADOVA (4-3-1-2): Agliardi; V.Cesar, V.Faisca, Trevisan, Renzetti; Bovo, Italiano, Cuffa (46′ st Jidayi); Rabito (24′ st F.Lazzari); Cani (28′ st Soncin), Di Nardo. (A disp.: Cano, Giovannini, Darmian, Patrascu). All. Sabatini.

CESENA (4-2-3-1): Antonioli; Piangerelli, Volta, Franceschini, Lauro; Segarelli, De Feudis; Schelotto (28′ st Malonga), Do Prado (13′ st Parolo), Giaccherini; Bucchi (35′ st Ceccarelli). (A disp.: Tardioli, Pedrelli, Giunchi, Sinigaglia). All. Bisoli.

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata. 

RETE: 36′ st Soncin.

AMMONITI: Cani, Trevisan, Segarelli, Volta.

NOTE: Spettatori 6.288 (paganti 2.250, abbonati 4.038). Incasso 22.990 € . Angoli 4-1 per il Padova. Prima dell’inizio della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Vittorio Casali, ex accompagnatore ufficiale del Cesena deceduto in settimana. I bianconeri sono scesi in campo con il segno di lutto al braccio.

CESENA. Furto con scasso. Non c’è altro modo per descrivere la sconfitta di Padova. Un gol in netto fuorigioco di Soncin, due metri oltre il limite regolamentare, a otto minuti dal termine, condanna il Cesena alla seconda sconfitta consecutiva in trasferta. Una caduta immeritata che giunge dopo una partita bruttina, in cui i bianconeri hanno fatto oggettivamente poco per fare posta piena. In altre parole l’incontro scorreva placido sui binari del pareggio: solo un gol palesemente irregolare ha regalato i tre punti agli odiati veneti.

Il Cesena parte con la formazione annunciata alla vigilia: indisponibile Petras, rimpiazzato da Piangerelli nel ruolo di terzino destro e con Segarelli in mediana. I primi minuti denotano un Bucchi destinato a soffrire una grave carestia di palle giocabili, un Do Prado sempre brioso ma soprattutto uno Schelotto in condizioni impresentabili. Quella dell’italo-argentino è stata probabilmente la sua peggior prestazione stagionale: non solo inutile bensì dannoso. La quantità di errori e di palle perse è stata a dir poco impressionante.

Ci si è messa poi la sfortuna a colpire quelli di Bisoli, con Do Prado colpito duro ad una caviglia nel primo tempo e costretto a dare forfait ad inizio ripresa. Parolo, inizialmente destinato a rilevare Schelotto, è entrato invece al posto del brasiliano, mentre l’italo-argentino è stato sostituito solo alla mezz’ora della ripresa da un evanescente Malonga. Discutibile anche il terzo cambio, che ha visto Bucchi accomodarsi in panchina per far posto all’impresentabile Ceccarelli, al debutto stagionale.

I tentativi del Cesena di far male un avversario davvero di poco conto sono tutti racchiudibili nelle conclusioni fuori misura di Do Prado e soprattutto Giaccherini: troppo poco per avanzare pretese. Costruendo così poco non ci si può poi lamentare che sia un episodio, per quanto irregolare e che grida vendetta, a decretare la sconfitta.

Resta la questione campionato-falsato. E’ indiscutibile che il Cesena sia stato bersagliato un po’ troppo frequentemente, tra rigori, ammonizioni e gol in fuorigioco. Pensiamo ai due rigori contro a Mantova, alle due giornate di squalifica impartite ad Antonioli per toglierlo di mezzo con il Torino (e non a caso il gol dei granata è stato propiziato da un errore di Tardioli, con evidenti problemi di vista in notturna), alle ammonizioni chirurgiche che colpiscono di volta in volta il giocatore diffidato (Volta, Parolo, etc…), al gol in millimetrico fuorigioco giustamente annullato al Cesena (contro il Torino) al gol in netto fuorigioco non annullato contro il Cesena (Padova) ed al rigore non dato contro l’Empoli. Nel dubbio tutto finisce per penalizzare il Cesena.
E di tutto questo ci siamo veramente stancati.

A buon intenditor, poche parole.

Cesena-Frosinone: le curve

6 dicembre 2009

I tifosi gialloblu ciociari sono circa un centinaio e armati di belle speranze per una buona frazione di gioco. Si sentono a tratti e fanno ottimi battimani tutti insieme. Alla balaustra uno stendardo "89". Poi un risultato sempre più pesante gli spegne gli entusiasmi ovviamente. Più che sufficienti tutto sommato.

Una vittoria quella di ieri che ha acceso quanto mai i sogni di gloria del popolo bianconero. Una buona Curva Mare ha accompagnato un Cesena in versione killer per tutta la partita. Nel finale di gara sciarpata e inno della nostra terra "Romagna mia" cantato a gran voce da tutti.

Cesena-Frosinone, le pagelle

5 dicembre 2009

Antonioli 6.5: tre conclusioni in tutta la giornata ma l’intervento importante lo compie al 5′ quando sradica in uscita la palla tra i piedi di un Basso lanciato a rete.

Petras 6: parte altissimo, ma dopo pochi minuti una botta al ginocchio destro (sospetto infortunio al collaterale) lo mette fuori causa. (25′ pt Schelotto 7: un gol che sa di liberazione dopo un periodo decisamente difficile. Impreciso, ma negli spazi semplicemente devastante).

Volta 6.5: solita sicurezza in mezzo alla difesa, solo Bocchetti gli nega la gioia del secondo gol stagionale.

Franceschini 6.5: il collega di reparto Bocchetti lo tratta come Volta: niente gol. Per il resto tante botte date e ricevute.

Lauro 7.5: tre gol su quattro nascono dai suoi piedi, semplicemente monumentale. Il migliore dei bianconeri. (37′ st Pedrelli n.g.: qualche corsa e nulla più).

Segarelli 6.5: uomo ovunque del centrocampo bianconero. Qualche errore nel primo quarto d’ora, poi non lo ferma più nessuno.

De Feudis 6.5: regista basso, poco impegnato a distruggere il gioco (inesistente) avversario, spinge come un dannato.

Piangerelli 6: si concede il lusso di qualche scorribanda in avanti dopo tanti sabati trascorsi ancorati alla linea difensiva.

Do Prado 7: a tratti irresistibile, ma queste sono le sue partite. Dargli campo significa mettersi in attesa della propria condanna (30′ st Bonura 6: entra in una fase della partita non troppo significativa).

Bucchi 7: finalmente il bomber che tutti si aspettavano. Tira, segna e diverte.

Giaccherini 7: folletto terribile, si regala una fantastica doppietta per mettere alle spalle i mesi difficili dell’infortunio

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Cesena-Frosinone 4-0

5 dicembre 2009

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 5 dicembre 2009, ore 15,30. Diciassettesima giornata di campionato di serie B.

Cesena e Frosinone a centrocampo per il saluto iniziale

CESENA (4-3-3): Antonioli 6.5; Petras 6 (25′ pt Schelotto 7), Volta 6.5, Franceschini 6.5, Lauro 7.5 (37′ st Pedrelli n.g.); Segarelli 6, De Feudis 6.5, Piangerelli 6; Do Prado 7 (30′ st Bonura 6); Bucchi 7, Giaccherini 7.
In panchina: Tardioli, Giuchi, Sinigaglia, Ceccarelli.
Allenatore: Bisoli 7.
FROSINONE (4-2-3-1): Sicignano 5; Maietta 5, Guidi 4, Giubilato 4, Bocchetti 5.5; Gucher 5 (4′ st Biso 5), Basha 5; Troianiello 5, Mazzeo 4.5, Basso 5 (29′ st Calil 5); Tavares 4.5 (1′ st La Mantia 6).
In panchina: Frattali, Bolzoni, Biso, Aurelio, Semenzato.
Allenatore: Moriero 5.
ARBITRO: Stefanini di Livorno 5.
RETI: 29′ pt Giaccherini, 1′ st Bucchi, 21′ st Schelotto, 40′ st Giaccherini.
NOTE: pomeriggio freddo, terreno in ottime condizioni, spettatori 10036 (compresi 8238 abbonati) per un incasso complessivo di 49324,10 euro. Angoli 7-6 per il Frosinone. Ammoniti: Petras, Franceschini, De Feudis, Biso. Recupero 1′; 0′.

CESENA. Il Cesena ritorna al Manuzzi cercando di riscattare immediatamente la prima sconfitta in trasferta e lo fa alla grande demolendo l’ex sorpresa di inizio stagione Frosinone per 4 a 0. Ottima la prova dei bianconeri, ma pessima quella dei ciociari che dopo una partenza incoraggiante inanellano una serie di errori madornali, puniti immancabilmente dalle bocche di fuoco bianconere! La prima mezzora sembra stregata per gli uomini di Mister Bisoli che, vuoi per sfortuna (ben due salvataggi sulla linea di porta!), vuoi per gli errori di un pessimo Stefanini, non riescono a trovare la via del goal che arriva però al 30’ grazie ad una colpo da biliardo di Giaccherini che, liberato da Bucchi, entra in area e fulmina Sicignano con un diagonale chirurgico che si infila alla sinistra dell’ ex portiere del Palermo. Si va così al riposo con l’ impressione che il Cesena possa portare in porto tranquillamente il match perchè il Frosinone dopo lo svantaggio non riesce ad organizzarsi sbagliando anche i passaggi più facili. Al rientro in campo, la partita dura solo un minuto perchè Bucchi, da vero rapinatore d’area trasforma in goal un perfetto assist di Lauro, chiudendo di fatto la contesa. I gialloblù a questo punto mostrano il fianco agli uomini di casa che maramaldeggiano lasciando quasi inoperoso Antonioli. Prima del triplice fischio c’è gloria anche per il gaucho Schelotto ( entrato al 23’ al posto dell’ infortunato Petras) e per la doppietta di uno scatenato Giaccherini che infila per la quarta volta il povero Sicignano come il miglior Messi!.
Ottima quindi la prova dei bianconeri che proseguono la loro marcia verso la vetta della classifica. Gli scettici e i gufi venuti fuori dopo l’ immeritata sconfitta di Empoli sono già stati serviti dopo solo una settimana! Questa è una squadra vera (con un vero condottiero!) e di questo passo lo sarà fino alla fine!

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