Ancona-Cesena: di tutto e di più

 

Il cosidetto calcio moderno ci ha ormai abituato ( ahinoi! ) da anni a segiure le partite a tutti gli orari del giorno e della notte e in tutti i giorni della settimana. Di seguito a questo dato di fatto che ai più sembrerà certamente un’ovvietà, ci sono stati tutta una serie di decreti piccoli e grandi a rivoluzionare il mondo del pallone e di conseguenza i suoi sostenitori. Una delle più grosse novità di questi tempi moderni è stata l’introduzione del "Biglietto nominale", un espediente per poter monitorare tutti i partecipanti agli eventi sportivi ( leggi partita ) che devono mostrare all’ingresso dello stadio un documento che corrisponda al proprio biglietto e devono posizionarsi nell’apposito posto a loro assegnato, cosicchè, nel caso succedessero guai di qualunque tipo all’interno dell’impianto le forze dell’ordine, munite di telecamere saprebbero subito chi è il responsabile. Il biglietto nominale è oggi realtà in tutti gli stadi d’Italia e, di conseguenza ci sono state tutta una serie di rivendite che si sono accaparrate il diritto di vendita dei biglietti suddetti. Ogni società di calcio ha avuto la possibilità di scegliere a quale di queste rivendite appoggiarsi per tale operazione. Che cosa ha comportato questo per i tifosi? Tutta una serie di rotture ( scusateci il termine! ) e disguidi assortiti per tutti i gusti. Innanzi tutto per ogni trasferta non si sa mai dove si potranno acquistare i biglietti, bisogna sempre aspettare che il giornale ci dia delucidazioni in merito. In seconda battuta spesso tali rivendite non sono attrezzate adeguatamente per il compito da svolgere e questo provaca file interminabili con conseguente perdita di mezze giornate e nervosismi da parte di chi vende e chi compra. A volte capita che i terminali dei computer siano bloccati, non vada la stampante, non ci sia la linea per effettuare l’operazione, quindi bisogna tornare più volte per poter riuscire nell’impresa. Questo è l’antefatto. Il fatto della settimana è la rivendita dei biglietti per la partita Ancona-Cesena. L’UNICO punto vendita si è trovato a dover affrontare un compito per il quale non era preparato e di conseguenza ci sono stati tutta una serie di problemi: file dentro il negozio, biglietti finiti e poi riordinati, prenotazioni dei biglietti e, il venerdì mattina, biglietti terminati a Cesena. Per questo, I tifosi del cavalluccio hanno dovuto informarsi su altri possibili punti vendita nei dintorni e, il sabato mattina molti di loro sono dovuti partire sprovvisti di tagliando con la promessa che ad Ancona ci sarebbe stata la possibilità di farlo ( cosa non più possibile dall’introduzione del biglietto nominale ). Il tutto al costo di 20 euro! Una rapina a tutti gli effetti! 20 euro per uno stadio scoperto, 20 euro per una partita di serie B! Indecente! Ladri! 

Detto questo, al nostro arrivo allo stadio Del Conero alcune centinaia di tifosi bianconeri hanno dovuto sostare all’ingresso per poter raccogliere soldi e documenti per fare i biglietti ( il tutto coordinato dal responsabile esecutivo del Cesena Luca Matteo ), ma nello stesso momento un centinaio di tifosi anconetani è riuscito ad arrivare in prossimità di tale ingresso e ha iniziato un fitto lancio di bottiglie di vetro e sassi al nostro indirizzo. Noi, colpevoli di trovarci nel settore a noi adibito, abbiamo cercato di ripararci dagli oggetti che ci piovevano addosso e poi abbiamo dovuto anche ripararci dalle manganellate della polizia che ha ritenuto opportuno infliggerci per disperdere i tifosi di casa! Solo dopo alcuni interminabili minuti la polizia ha deciso di aprire il cancello che ci separava da loro e mandare via gli Anconetani. Com’ è potuto succedere tutto questo?? Perchè i tifosi dell’Ancona hanno potuto raggiungerci di fronte al nostro settore? Perchè nessuno ha tempestivamente provveduto a mandarli via? Perchè hanno potuto lanciarci bottiglie e sassi indisturbati? Perchè a difesa della rete che ci divideva c’erano solo due steward?Ma soprattutto: perchè la polizia ha deciso che per risolvere il probleme era meglio prenderci a manganellate piuttosto che mandare via coloro i quali non avrebbero dovuto MAI trovarsi li? Ci preme sottolineare che sono stati colpiti tutti indistintamente, non vogliamo in nessun modo sentire parlare di cose da Ultras, perchè questa è stata davvero una situazione gestita male da chi di dovere e che non ha NIENTE a che fare con gli Ultras. Chi si occupa della sicurezza negli stadi sa bene, come lo sappiamo noi, che la prima regola è che le tifoserie non vengano a contatto e per questo motivo negli anni sono state messe a punto strategie perchè questo avvenga. A Cesena questo succede.  Dispiace dire che in tante città questo non avviene e la questione sicurezza è lasciata un po’ al caso, o alla fortuna se volete. Decidete voi. Poi siamo entrati, scombussolati da quanto successo, rammaricati perchè siamo stati trattati come criminali e presi a male parole dai gestori dell’ordine pubblico perchè ci siamo lamentati di quanto era successo.

Al 19′ il palo di Schelotto. Questo è  oggi il nostro racconto della partita Ancona-Cesena.