Empoli, stadio Carlo Castellani, sabato 28 novembre 2009, ore 15,30. Sedicesima giornata di campionato di serie B.

Le due squadre durante il saluto prima dell’inizio gara
EMPOLI (4-3-1-2): Dossena; Iacoponi, Angella, Stovini, Tosto (29′ pt Antonazzo); Marianini, Vannucchi, Valdifiori; Pasquato (17′ st Mancosu) (38′ st De Giorgio); Coralli, Eder. A disp.: Pelagotti, Kokoska, Saudati, Fabbrini. All. Campilongo.
CESENA (4-2-3-1): Antonioli; Petras, Franceschini (31′ st Sinigaglia), Piangerelli, Lauro; De Feudis (36′ st Bonura), Parolo; Schelotto, Do Prado, Giaccherini; Malonga (1′ st Bucchi). A disp.: Tardioli, Pedrelli, Giunchi, Segarelli. All. Bisoli.
ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.
MARCATORI: 43′ pt Coralli; 29′ st Valdifiori.
AMMONITI: Eder, Stovini, Antonazzo, Coralli, Piangerelli, Franceschini, Parolo, Giaccherini, Bonura.
ANGOLI: 10-5 per il Cesena.
NOTE: Terreno non in perfette condizioni, pomeriggio novembrino. Spettatori 3.389 (paganti 1.151, abbonati 2.238). Incasso 8.986 €. Recupero: 1′ pt, 4′ st. Angoli: 10-3 per il Cesena.
EMPOLI. La quindicesima è stata fatale. Ancora una volta un 2-0 ad Empoli, campo che evoca brutti ricordi, come la retrocessione del 1998, con una squadra che ad inizio anno era stata costruita per lottare per la serie A. Termina così la striscia positiva di quattordici risultati utili consecutivi, record storico del Cesena, ottenuto con Radice in panchina, eguagliato. Peccato, ci eravamo abituati bene a non perdere mai: eppure possiamo dire che ci può stare. Anzi, faremmo subito la firma per fare altre quattordici partite senza sconfitte, sia chiaro.

La sconfitta è accettabile sotto molti punti di vista, oltre che ovviamente per il dato statistico. Sul campo la sconfitta è stata episodica. E’ vero che il Cesena non ha fatto tanto per portare a casa almeno un punto, ma l’Empoli ha pensato più a difendere che ad attaccare, bloccando gli esterni. Raddoppio sistematico su Giaccherini, Do Prado aggredito alto prima che possa prendere velocità e Schelotto atteso nella metà campo avversaria da un terzino bloccatissimo: ecco le chiavi per imbrigliare quelli di Bisoli. Naturalmente così si rinuncia anche a giocare, se non in contropiede. L’Empoli l’ha fatto ed è riuscita, secondo i piani, a trovare comunque il gol con due guizzi tecnici di pregevole fattura, quindi merito all’Empoli. Ma è stata una vittoria ai punti, non certo per ko tecnico. E questo tipo di sconfitte, per il Cesena, ci possono anche stare.

Cazzo con le orecchie Berti in tribuna per Empoli-Cesena in veste di doppio ex. Alla sua destra l’ex ds bianconero Antonio Recchi.
Negli occhi abbiamo ancora le scintillanti vittorie contro Triestina e Salernitana, probabilmente le due partite più belle del Cesena in questa stagione, e quel brio sembra un po’ essere venuto a meno. Bisoli non sembra essere preoccupato, anche i giocatori raccontano di essere andati meglio nel secondo tempo dell’Empoli, dal punto di vista fisico. Certo è che la sola vittoria, un po’ fortunosa, a Mantova, rimediata nelle ultime sei giornate, potrebbe anche indicare una lieve flessione.

Il Cesena dopo il saluto finale ai propri tifosi
C’è tempo in ogni caso per questo genere di considerazioni. Tornando ad Empoli non possiamo che rimarcare come la legge dell’ex sia sempre così terribile per il Cesena. Per una volta che segna un ex degli avversari (Malonga col Torino) ecco che siamo subito colpiti da Valdifiori. Uno che in un’ottantina di partite da professionista non aveva mai segnato. Vabbeh, sono cose che capitano (al Cesena).
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