Archivio di novembre 2009

Empoli-Cesena: le curve

30 novembre 2009

 Non si può certo dire che ieri pomeriggio al Castellani ci fosse il pubblico delle grandi occasioni: un migliaio disseminati tra tutti i settori. Gli Ultras empolesi occupano storicamente la gradinata (  lo striscione Desperados fa ancora bella mostra di sè ), la curva divisa in tre spicchi è chiusa. Uno scenario davvero triste se si pensa che in tempi non sospetti l’Empoli ha militato per anni nella massima serie. Il tifo è stato comunque apprezzabile e sostenuto.

Empolesi in casa

I 400 cuori bianconeri ad Empoli hanno assistito al termine della striscia positiva del Cavalluccio, ma non per questo la prestazione è stata negativa..anzi! Sui gradoni della Curva a noi riservata abbiamo fatto sentire la nostra voce per tutta la partita e, anche sotto 2-0, abbiamo continuato ad incitare con grinta la squadra tutta e il Mister. Tanti i cori per Gabriele Sandri ( Giustizia per Gabriele! Noi non dimentichiamo! ) e contro chi l’ha ucciso ( Arrestate Spaccarotella! ). Davvero una buona uscita la nostra. Non lo facciamo quasi mai, ma oggi ci sentiamo di fare i complimenti a chi sostiene il Cesena in tutte le trasferte, a chi, come noi, vuole essere accanto ai Bianconeri sempre e comunque perchè il nostro posto è li, sabato dopo sabato. Solo chi è come noi può capire..degli altri non ci interessa.

Cesenati al Castellani

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Empoli-Cesena, le pagelle

30 novembre 2009

Antonioli 6: incolpevole sul gol, pomeriggio da spettatore fino alla prima parata, a tempo scaduto ed a notte ormai fonda

Petras 6: rinuncia a spingere, o perlomeno la presenza di Schelotto prima e Giaccherini poi lo limita un po’ più solito, ma dietro è sempre solido.

Franceschini 5.5: l’inizio è un po’ incerto, poi si riprende ma si assenta in occasione soprattutto del secondo gol (dal 31′ st Sinigaglia n.g.: per nulla incisivo).

Piangerelli 6: sfortunato sul primo gol, encomiabile per il sacrificio fuori ruolo.

Lauro 6.5: sulla corsia sinistra stende un’autostrada. Confezione un paio di cross solo da spingere in rete.

De Feudis 6: ormai è assodato: senza Piangerelli al fianco fatica molto di più, ma non naufraga mai (dal 36′ st Bonura n.g.: brio efficace, procurerebbe anche un rigore).

Parolo 6: da mediano cerca di adattarsi, perdendo qualche pallone di troppo nei primi venti minuti. Si riprende nella ripresa.

Schelotto 5: giornata decisamente negativa: impreciso sottoporta, poco temibile in fase di costruzione e cross.

Do Prado 5: fantasma. Non si vede e non si sente.

Giaccherini 6: l’unico del reparto avanzato che prova a far qualcosa, sfiorando addirittura la rete.

Malonga 5.5: si muove bene ma non riesce mai trovare la profondità necessaria. (dal 1′ st Bucchi 5: rientro problematico: madornale l’errore sul 2-0 che avrebbe potuto riaprire la partita).

 


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Empoli-Cesena 2-0

30 novembre 2009

Empoli, stadio Carlo Castellani, sabato 28 novembre 2009, ore 15,30. Sedicesima giornata di campionato di serie B.


Le due squadre durante il saluto prima dell’inizio gara

 

EMPOLI (4-3-1-2): Dossena; Iacoponi, Angella, Stovini, Tosto (29′ pt Antonazzo); Marianini, Vannucchi, Valdifiori; Pasquato (17′ st Mancosu) (38′ st De Giorgio); Coralli, Eder. A disp.: Pelagotti, Kokoska, Saudati, Fabbrini. All. Campilongo.

CESENA (4-2-3-1): Antonioli; Petras, Franceschini (31′ st Sinigaglia), Piangerelli, Lauro; De Feudis (36′ st Bonura), Parolo; Schelotto, Do Prado, Giaccherini; Malonga (1′ st Bucchi). A disp.: Tardioli, Pedrelli, Giunchi, Segarelli. All. Bisoli.

ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.

MARCATORI: 43′ pt Coralli; 29′ st Valdifiori.

AMMONITI: Eder, Stovini, Antonazzo, Coralli, Piangerelli, Franceschini, Parolo, Giaccherini, Bonura.

ANGOLI: 10-5 per il Cesena.

NOTE: Terreno non in perfette condizioni, pomeriggio novembrino. Spettatori 3.389 (paganti 1.151, abbonati 2.238). Incasso 8.986 €. Recupero: 1′ pt, 4′ st. Angoli: 10-3 per il Cesena.

EMPOLI. La quindicesima è stata fatale. Ancora una volta un 2-0 ad Empoli, campo che evoca brutti ricordi, come la retrocessione del 1998, con una squadra che ad inizio anno era stata costruita per lottare per la serie A. Termina così la striscia positiva di quattordici risultati utili consecutivi, record storico del Cesena, ottenuto con Radice in panchina, eguagliato.  Peccato, ci eravamo abituati bene a non perdere mai: eppure possiamo dire che ci può stare. Anzi, faremmo subito la firma per fare altre quattordici partite senza sconfitte, sia chiaro.

La sconfitta è accettabile sotto molti punti di vista, oltre che ovviamente per il dato statistico. Sul campo la sconfitta è stata episodica. E’ vero che il Cesena non ha fatto tanto per portare a casa almeno un punto, ma l’Empoli ha pensato più a difendere che ad attaccare, bloccando gli esterni. Raddoppio sistematico su Giaccherini, Do Prado aggredito alto prima che possa prendere velocità e Schelotto atteso nella metà campo avversaria da un terzino bloccatissimo: ecco le chiavi per imbrigliare quelli di Bisoli. Naturalmente così si rinuncia anche a giocare, se non in contropiede. L’Empoli l’ha fatto ed è riuscita, secondo i piani, a trovare comunque il gol con due guizzi tecnici di pregevole fattura, quindi merito all’Empoli. Ma è stata una vittoria ai punti, non certo per ko tecnico. E questo tipo di sconfitte, per il Cesena, ci possono anche stare.

Cazzo con le orecchie Berti in tribuna per Empoli-Cesena in veste di doppio ex. Alla sua destra l’ex ds bianconero Antonio Recchi.

Negli occhi abbiamo ancora le scintillanti vittorie contro Triestina e Salernitana, probabilmente le due partite più belle del Cesena in questa stagione, e quel brio sembra un po’ essere venuto a meno. Bisoli non sembra essere preoccupato, anche i giocatori raccontano di essere andati meglio nel secondo tempo dell’Empoli, dal punto di vista fisico. Certo è che la sola vittoria, un po’ fortunosa, a Mantova, rimediata nelle ultime sei giornate, potrebbe anche indicare una lieve flessione.

Il Cesena dopo il saluto finale ai propri tifosi

C’è tempo in ogni caso per questo genere di considerazioni. Tornando ad Empoli non possiamo che rimarcare come la legge dell’ex sia sempre così terribile per il Cesena. Per una volta che segna un ex degli avversari (Malonga col Torino) ecco che siamo subito colpiti da Valdifiori. Uno che in un’ottantina di partite da professionista non aveva mai segnato. Vabbeh, sono cose che capitano (al Cesena).

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Cesena-Torino: le curve

25 novembre 2009

 

Cinquecento, forse qualcuno in più i sostenitori del Toro. Un buon numero data la distanza dal capoluogo piemontese e il posticipo di lunedì sera. Alcuni striscioni appesi e qualche bandiera granata. Un paio di sciarpate e alcuni cori a gran voce. Di più non si poteva proprio contro il Manuzzi in frac!

Il Cesena e il Torino hanno disputato la gara davanti a 16000 spettatori. Pubblico d’altri tempi, da altra categoria. Una cornice a dir poco emozionante. Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Alfredo Valentini scomparso venerdì scorso, padre di Marco, addetto stampa del Cesena.

Poi la gradinata ha esibito al suo centro un cuore bianconero contornato da migliaia di caroncini argentati e uno striscione Cesena.

La Curva Mare ha fatto una buona prestazione, ma, come ricordato dalle WSB in fanzine, bisogna assolutamente dare sempre di più ogni partita. Siamo in una posizione di classifica che mai ci saremmo aspettati, abbiamo una squadra grintosa che dà il massimo in campo. Noi non possiamo permetterci di non far sentire la nostra voce, il nostro calore e la nostra grande passione! 

Cesena-Torino, le pagelle

24 novembre 2009

Tardioli 5,5: incerto sul goal, per il resto si annoia a morte!

Petras 6: un pò pasticcione ma dalle sue parti non si corrono pericoli.

Volta 7: è già da serie A!

Biasi 6,5: rientro alla grande con la solita tranquillità che dà al reparto. (dal 82’ Franceschini s.v.)

Lauro 7,5: una parola sola: sontuoso!

Schelotto 5: in ombra, non riesce mai ad incidere.

De Feudis 6,5: è dura star dietro a Gasbarroni e far ripartire l’ azione, lo fa alla grande!

Piangerelli 6: arpiona tutto quello che gli passa vicino (dal 68’ Parolo 6: fa rifiatare un esausto Piangerelli senza farlo rimpiangere).

Giaccherini 6,5: va a sprazzi ma è sempre una spina nel fianco della difesa granata.

Do Prado 6,5: la solita classe e la solita eleganza. E’ un piacere vederlo giocare!

Malonga 7: l’ eroe di giornata! Dimostra di poter stare in questo Cesena. Più faccia tosta e cattiveria agonistica lo faranno diventare uno dei possibili protagonisti della stagione. (dal 87’ Sinigaglia s.v.)

Dominique Malonga, durante la conferenza stampa di presentazione. Ecco l’eroe ex Torino.

Bisoli 7: è sempre più un Cesena a sua immagine e somiglianza! Grinta, cuore e carattere condito tutto da un bel calcio! Complimenti Mister!

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Cesena-Torino 1-1

24 novembre 2009

Cesena, stadio Dino Manuzzi, lunedì 23 novembre 2009 ore 20,45. Quindicesima giornata del campionato di serie B.

La coreografia di Cesena-Torino della gradinata: cartoncini argentati disegnano un cuore in mezzo a mille bandierine bianconere

CESENA (4-2-3-1): Tardioli; Petras, Volta, Biasi (37′ st Franceschini), Lauro; Piangerelli (24′ st Parolo), De Feudis; Schelotto, Do Prado, Giaccherini; Malonga (41′ st Sinigaglia). In panchina: Teodorani, Segarelli, Bonura, Pedrelli. Allenatore: Bisoli.

TORINO (4-3-1-2): Sereni 6; Diana 6.5, Zoboli 6, Pratali 6, Rubin 6.5; Zanetti 5 (10′ st Bottone 6.5), Gorobsov 6.5, Belingheri 6 (37′ st Loviso n.g.); Gasbarroni 7; Bianchi 5, Vantaggiato 5 (16′ st Leon 7). In panchina: Calderoni, Ogbonna, Arma, Pisano. Allenatore: Colantuono 6.

ARBITRO: Rocchi di Firenze 5.

RETI: 26′ st Leon, 32′ st Malonga

NOTE: serata fresca, terreno in ottime condizioni, spettatori 16055 (compresi 8238 abbonati) per un incasso complessivo di 133879,10 euro. Angoli 6-2 per il Cesena. Ammoniti: Zoboli, De Feudis, Giaccherini, Rubin, Parolo, Volta, Do Prado. Recupero 1′; 3′. In tribuna stampa: Conny.

CESENA. Quando al 27’ del secondo tempo, il neo entrato Leon ha depositato in rete la più infida delle punizioni, più di uno spettatore ha esclamato fra sé e sé: Noooo, un’ altra beffa granata, no! E, come non sempre accade, questa volta giustizia è stata fatta e porta il nome ancor più beffardo per il popolo torinista di Dominique Malonga! Finalmente dopo anni e anni passati a subire i classici goal dall’ ex di turno ( una pagina intera non basterebbe per citarli tutti! ), stasera è toccato a noi esultare e sorridere alla malasorte degli avversari!

Sì, perché anche oggi il Cesena non meritava di perdere. Di fronte a un Torino, che se non fosse per una difesa impresentabile, potrebbe tranquillamente ambire al primo posto, i bianconeri sfoderano la solita prestazione tutta grinta e temperamento che solo a causa di una certa sterilità in fase offensiva non riesce a concretizzarsi nel meritato vantaggio. I granata sono più manovrieri e tengono maggiormente il pallino del gioco grazie ad un vivacissimo Gasbarroni e alle spalle larghe del duo d’ attacco Bianchi-Vantaggiato ma Tardioli, se non fosse per l’ incertezza sul goal, avrebbe chiuso i 90 minuti con un anonimo “senza voto”! Il Cesena appare a folate ma è Sereni a doversi preoccupare non poco delle sortite in area di Do Prado, Giaccherini e Malonga! Il primo tempo si chiude così sullo 0 a 0 ma se c’è una squadra che può recriminare sul risultato non è certo quella del presidente Cairo!

L’ inizio dei secondi 45 minuti di gioco vede i bianconeri più convinti e determinati a spingere sull’ acceleratore ma è sempre “Tarzan Sereni” che riesce a mettere una pezza prima su Malonga servito un pelo lungo da Do Prado e poi da Giaccherini che lo impegna due volte nel giro di pochi secondi! E quando parte la girandola delle sostituzioni e il pareggio sembra accontentare entrambe le compagini ecco la punizione velenosa di Leon che passa fra una selva di gambe e senza essere sfiorata da nessuno termina la sua corsa alle spalle di un sorpreso Tardioli! Il Cesena targato Bisoli però non è squadra che molla facilmente e dopo qualche minuto di smarrimento inizia a tambureggiare alla ricerca disperata del meritato pareggio che arriva al 78’ quando un sontuoso Lauro in proiezione offensiva serve dentro l’ area il talentino francese che anticipa un macchinoso Zoboli e firma la più classica delle reti dell’ ex!

Il Toro si siede, il Cesena sbuffa ma non incide e un poco convincente Rocchi decreta la fine delle ostilità con i romagnoli che continuano imperterriti la loro fenomenale striscia positiva che dura dalla seconda giornata di campionato! Anche gli spauracchi Bianchi, Vantaggiato e Gasbarroni non hanno visto la porta……appena bomber Bucchi e, chissà….un regalino dal mercato di gennaio, saranno a diposizione…..chi ci vieterà ancora di sognare???????????????

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Mantova-Cesena: le curve

16 novembre 2009

Appena arrivati a Mantova ci accoglie una sorpresa: all’uscita dell’autostrada c’è un cartello con scritto"Stadio.Settore ospiti". Incredibile, ma vero: le indicazioni per raggiungere la nostra curva!!! A cinquecento metri dal suddetto stadio, però ci attende un’altra sorpresa: tutte le auto vengono fermate dagli steward per controllare biglietti e documenti dei passeggeri: perchè?? ci domandiamo. La fila delle auto comincia a farsi imponenete e la gente tutta a rumoreggiare. Finalmente passiamo il primo blocco e..terza sorpresa: agenti che nuovamente ci fermano e ci chiedono di aprire il bagagliaio: perchè???Ma insomma, siamo gemellati e ancora una volta veniamo trattati come i peggiori delinquenti! Chiediamo spiegazioni, ma ci viene detto che queste sono le disposizioni. Incredibile! Il risultato è che molti tifosi hanno fatto l’ingresso allo stadio alla mezz’ora del primo tempo! Indecente!

Lo stadio Martelli di Mantova ci accoglie col solito calore che contraddistingue le tifoserie gemellate. I Virgiliani sono pochi rispetto agli anni passati, la Curva Tè non è piena, ma colorata come di consueto di biancorosso. Tanti i cori di saluto al nostro indirizzo, uno striscione con scritto " Salutiamo i fratelli cesenati " e una bella sciarpata.

I Cesenati al seguito del Cavalluccio sono circa un migliaio. Molti hanno raggiunto Mantova la mattina per pranzare coi gemellati e stare insieme fino alla partita. Il nostro tifo è stato per lo più sufficiente, con grande entusiasmo nei momenti dei goal e dei rigori parati dal Santo di giornata. Una bella sciarpata da segnalare e cori di saluto per i Biancorossi.

Due annotazioni conclusive sull’impianto che ci ha ospitato ieri: in primo luogo vogliamo segnalare che non è possibile pagare 15 euro l’ingresso di uno stadio che non prevede le porte nei bagni per le donne. Pensiamo che le donne abbiano diritto di poter andare in bagno con un minimo di privacy! In secondo luogo ci preme sottolineare che dal momento che abbiamo richiamato l’attenzione degli steward in campo perchè una signora si era sentita male, al momento che i soccorsi sono arrivati sono passati quasi 15 minuti. Pensiamo che i soccorsi tempestivi siano un’altra cosa e che per fortuna la signora non aveva niente di grave altrimenti chissà come sarebbe finita!

Mantova-Cesena, le pagelle

16 novembre 2009

Oggi, ci sentiamo di dare un bel 9 a tutti i protagonisti con l’ eccezione di un meritatissimo 10 a Antonioli per aver disputato la partita perfetta, la partita che qualsiasi portiere spera di poter disputare nella sua carriera! Grazie Francesco!

MANTOVA: Bellodi 6, Spinale 6,5, Notari 6,5, Cavalli 6, Grauso 6, Carrus 5(68’ Tarana 6), Locatelli 7(68’ Caridi 5), Rizzi 5, Fissore 5 (79’ Salviato s.v.), Gervasoni 5,5, Nassi 5. A disp: Valentini, Nicco, Abate, Lambrughi. All: Serena 5.

CESENA: Antonioli 10, Petras 9, Volta 9, Lauro 9, Petti 9 (46’ Malonga 9), De Feudis 9, Parolo 9, Piangerelli 9, Do Prado 9, Djuric 9 (54’ Bucchi 9(69’ Segarelli 9), Giaccherini 9. A disp: Tardioli, Sinigaglia, Bonura, Pedrelli. All: Bisoli 9

Arbitro: Velotto di Grosseto 4

Mantova-Cesena 0-1

16 novembre 2009

Encomiabili! E’ con questo aggettivo che vogliamo descrivere i 14 bianconeri scesi in campo oggi al Danilo Martelli di Mantova. Sì, perché, come dice da un po’ di tempo a questa parte Mister Bisoli, comunque vada il campionato, questi ragazzi sono da elogiare e ringraziare per ciò che hanno fatto vedere fino ad ora! E quella interpretata dal Cesena ieri è stata una di quelle partite d’ altri tempi. Quelle partite con il coltello fra i denti dove combatti fino allo stremo delle forze per portare a casa un risultato dal valore assoluto! Dove trovi un goal immeritato e lo difendi in trincea contro tutto e tutti. E’ questo, in una sintesi un po’ romanzata, il succo del match fra Mantova e Cesena con un protagonista assoluto: Francesco Antonioli! Il portiere bianconero, cesenate d’ adozione, si permette il lusso, oltre che a sfoderare almeno 4 parate decisive di respingere due rigori fischiati con generosità dal disastroso Velotto.
Il Cesena si presentava in Lombardia senza il levriero Schelotto ma con i ritrovati Petras e Giaccherini. Il Mantova, in formazione tipo, scendeva in campo con la convinzione di proseguire la mini striscia positiva di quattro partite per uscire dai bassifondi della classifica. Sono infatti i virgiliani che per tutto il primo tempo menano le danze con le conclusioni a botta sicura di Cavalli, Nassi, Locatelli, Carrus, Spinale che in un modo o nell’ altro vengono respinte da tutta la difesa ospite! E anche quando tutto sembra compromesso, come al 10’, ci pensa San Antonioli a respingere il primo rigore di Carrus! I romagnoli? Timidi e contratti, riescono a fare solo il solletico alla porta difesa da Bellodi con un paio di tiri da fuori di De Feudis e un debole colpo di testa di Djuric terminato a lato. Si va così al riposo con un risultato di 0 a 0 che va molto stretto agli uomini di casa!
Nei secondi 45 minuti la musica non cambia un granchè! Bisoli inserisce finalmente uno dei tanti oggetti misteriosi della campagna acquisti, Malonga, al posto del giovane Petti ma è sempre il Mantova che risulta più incisivo. Fino al 61’ quando il neo entrato Bucchi incorna un calcio d’ angolo di Giaccherini e porta sorprendentemente in vantaggio i bianconeri! E da quel momento continua ancora più insistente il pressing dei biancorossi che non riescono a trovare il goal fermati da un immenso Antonioli, da una coppia centrale mundial Lauro-Volta e anche dal palo colpito da Gervasoni! Si arriva così affannosamente nei minuti di recupero quando Giaccherini controlla in maniera dubbia una palla in area e il generoso Velotto decreta il secondo rigore in favore dei padroni di casa! Si incarica della battuta l’ idolo di casa Caridi ma anche questa volta San Francesco respinge e fa delirare se stesso, i compagni e i circa mille tifosi giunti a Mantova!
Un Cesena in affanno, dunque, porta a casa tre punti pesantissimi conquistati soprattutto con il cuore e con quella grinta inculcati da più di un anno a questa parte dal proprio Mister, PierPaolo Bisoli, a tutta la truppa! Stiamo sognando ad occhi aperti, per ora siamo contenti così!
 

Cesena-Albinoleffe, le curve

11 novembre 2009

Non si può certo dire che la tifoseria dell’Albinoleffe abbia un seguito importante, infatti in Curva Ferrovia sono 8 contati i tifosi bergamaschi. Ci viene comunque da dire che meritano rispetto visto l’attaccamento alla squadra che li ha spinti fino in Romagna.

Tifosi dell’Albinoleffe presenti in Curva Mare

Fuori dalla Curva Mare è stato appeso uno striscione di saluto per una ragazza scomparsa in settiamana " Per sempre con noi. Ciao Eli ".

Dentro, partita scarica, imbrigliata dall’esperto Mondonico, e, stranamente, Curva altrettanto scarica. Gli animi si sono accesi solo nei minuti finali.

Cesenati in Curva Mare

Noi possiamo e dobbiamo fare assolutamente di più!

Forza Curva Mare!

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