Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 3 ottobre 2009 ore 15,30. Ottava giornata del campionato di serie B.

CESENA (4-2-3-1): Antonioli 6.5; Petras 6, Volta 7, Biasi 6.5, Lauro 7 (35′ st Pedrelli n.g.); Piangerelli 6 (26′ st Matute 6.5), De Feudis 6.5; Schelotto 7.5, Do Prado 7.5, Parolo 6; Djuric 6.5 (15′ st Bucchi 6). In panchina: Teodorani, Segarelli,Tattini, Sinigaglia. All.: Bisoli.
SALERNITANA (4-2-3-1): Polito 5; Soligo 5.5, Fusco n.g. (19′ pt Stendardo 5), Kyriazis 6, Bastrini 5 (21′ st Statella 5); Pestrin 6, Carcuro 4.5; Pepe 5, Cozza 5.5 (10′ st Fava 5), Millesi 5; Caputo 4.5. In panchina: Iuliano, Tricarico, Orlando, Machado. Allenatore: Cari.
ARBITRO: Pinzani di Empoli 6.
RETI: 7′ pt e 12′ st Schelotto, 31′ st Matute.
NOTE: pomeriggio caldo, terreno in discrete condizioni, spettatori 10465 (compresi 8175 abbonati) per un incasso complessivo di 50.370,00 euro. Angoli 6-2 per la Salernitana. Recupero 1′; 2′.
CESENA. Il Cesena vola al secondo posto, dopo aver assaporato anche la vetta, al termine di un’altra entusiasmante goleada. Debutto a parte, in cui l’emozione ha probabilmente giocato un brutto scherzo ai ragazzi di Bisoli contro la Reggina, il Cesena tra le mura amiche ha fatto bottino pieno: altre partite e nove punti in tasca. Attenzione: sognare resta mostruosamente proibito.
Tutto va come previsto: Schelotto, al termine di una bellissima azione di prima, riesce ad infilare Polito dopo soli 7′ di gioco, precludendo alla Salernitana il ricorso alle barricate. Dopo un primo tempo comunque non dominato, la ripresa è stata quasi tutta in discesa: dal raddoppio ancora di Schelotto al tris di Matute l’avversario campano non è praticamente esistito.

Davanti ad una ormai imponente cornice di pubblico (anche questa volta più di 10 mila spettatori paganti), il Cesena ha offerto prova di solidità e compattezza. Oltre ad essere la miglior difesa del campionato (sole 4 reti al passivo), i bianconeri stanno dimostrando di saper soffrire ma soprattutto di sapersi adattare agli ordini di Bisoli. Soprattutto a centrocampo, dove il tecnico di Porretta sta facendo ampio ricorso al turnover, adattarsi diventa il verbo più in voga. E’ l’esempio di Parolo, schierato ora come esterno ora come mediano, di Schelotto, libero di scorazzare a destra o sinistra, di Piangerelli in versione mediano o terzino, di Pedrelli (ala o terzino) ed infine di Matute (ala o mediano). Solo per citare alcuni degli esempi più eclatanti.

Nota di demerito per la Salernitana, che un anno fa ha esonerato per due volte il nostro sempre amato ex allenatore Fabrizio Castori. Dopo una partenza folgorante, alle prime difficoltà il tecnico marchigiano venne fatto fuori. Richiamato al lavoro dopo altre cinque partite tradottesi in altrettante sconfitte, Castori di fatto ha costruito la salvezza dei campani, prima di essere esonerato nuovamente a poche giornate dal termine per problemi societari. La Salernitana conquistò la salvezza all’Italiana, giocando una sola vera partita nel finale di campionato, contro la diretta concorrente Avellino, per poi festeggiare alla faccia di Castori. Ora che il mister è stato umiliato ed allontanato anche per i dirigenti amaranto sarà più facile individuare con facilità i problemi che stanno causando lo scarso rendimento della squadra.
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