Archivio di ottobre 2009

Cesena-Salernitana: le curve

6 ottobre 2009

 

Un centinaio i tifosi campani giunti in Romagna. Alla balaustra hanno attaccato uno striscione con scritto " In silenzio in attesa di una vittoria " e così hanno fatto, sono stati in silenzio per tutta la partita e da come abbiamo inteso, crediamo che resteranno in silenzio anche la prossima partita.

In curva Mare é stato appeso uno striscione di saluto e ringraziamento per il lavoro svolto da Recchi, con la speranza che i rapporti tra lui e il Cesena non siano finiti per sempre. Chiaro il messaggio: "Antonio: sarà un arrivederci. Cesena ti abbraccia e ti saluta".

In aggiunta alla solita prestazione maiuscola casalinga dei tifosi bianconeri segnaliamo l‘abbraccio che il popolo cesenate ha riservato a Manolo Pestrin a testimonianza del fatto che le persone significative non si dimenticano. Il Bronx Vigne augura a Pestrin migliori fortune calcistiche già dal prossimo campionato!

Cesena-Salernitana, le pagelle

6 ottobre 2009

Antonioli 6.5: lo aiuta la traversa nel primo tempo, quando la sfera schizza impazzita sui suoi guantoni. Poi sigilla la porta.

Petras 6,: pomeriggio di ordinaria amministrazione senza nemmeno il brivido di qualche scorribanda in avanti.

Volta 7: altra prova imperiale del difensore di proprietà della Sampdoria. Le prende tutte.

Biasi 6.5: ordine e disciplina sono le sue parole d’ordine. Perfettamente sincronizzato con il resto del reparto.

Lauro 7: distribuisce palloni e pestoni come ai vecchi tempi, ma non sbaglia nulla e si diverte a spingere. (35′ st Pedrelli n.g.: in vista dell’assenza di Petras per domenica prossima, Bisoli lo sperimenta terzino).

Piangerelli 6: da mediano a volta manca un po’ di passo (26′ st Matute 6.5: gamba, tonicità e soprattutto un gol da cineteca. Con lui un camerunense torna a far gol nel Cesena dopo Ongfiang).

De Feudis 6.5: metronomo magari come definizione ormai risulterà banale, eppure è la semplice verità. Recupera un sacco di palloni.

Schelotto 7.5: devastante. Quando è in giornata non c’è nulla che lo possa contenere. Grande senso di posizione.

Do Prado 7.5: a tratti si sveglia, in mezzo al campo, e produce un’accelerazione. Per la Salernitana sono veri e propri guai. O gol, che dir si voglia.

Parolo 6: in settimana aveva dichiarato che preferisce giocare sulla fascia. Bisoli lo accontenta ma lui lavora soprattutto in copertura.

Djuric 6.5: partecipa alla grande all’azione, tutta di prima, dell’1-0 siglato Schelotto (15′ st Bucchi 6: a pieno ritmo verso il ritorno alla normalità.).

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Cesena-Salernitana 3-0

5 ottobre 2009

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 3 ottobre 2009 ore 15,30. Ottava giornata del campionato di serie B.


CESENA (4-2-3-1)
: Antonioli 6.5; Petras 6, Volta 7, Biasi 6.5, Lauro 7 (35′ st Pedrelli n.g.); Piangerelli 6 (26′ st Matute 6.5), De Feudis 6.5; Schelotto 7.5, Do Prado 7.5, Parolo 6; Djuric 6.5 (15′ st Bucchi 6). In panchina: Teodorani, Segarelli,Tattini, Sinigaglia. All.: Bisoli.
SALERNITANA (4-2-3-1): Polito 5; Soligo 5.5, Fusco n.g. (19′ pt Stendardo 5), Kyriazis 6, Bastrini 5 (21′ st Statella 5); Pestrin 6, Carcuro 4.5; Pepe 5, Cozza 5.5 (10′ st Fava 5), Millesi 5; Caputo 4.5. In panchina: Iuliano, Tricarico, Orlando, Machado. Allenatore: Cari.
ARBITRO: Pinzani di Empoli 6.
RETI: 7′ pt e 12′ st Schelotto, 31′ st Matute.
NOTE: pomeriggio caldo, terreno in discrete condizioni, spettatori 10465 (compresi 8175 abbonati) per un incasso complessivo di 50.370,00 euro. Angoli 6-2 per la Salernitana. Recupero 1′; 2′.

CESENA. Il Cesena vola al secondo posto, dopo aver assaporato anche la vetta, al termine di un’altra entusiasmante goleada. Debutto a parte, in cui l’emozione ha probabilmente giocato un brutto scherzo ai ragazzi di Bisoli contro la Reggina, il Cesena tra le mura amiche ha fatto bottino pieno: altre partite e nove punti in tasca. Attenzione: sognare resta mostruosamente proibito.

Tutto va come previsto: Schelotto, al termine di una bellissima azione di prima, riesce ad infilare Polito dopo soli 7′ di gioco, precludendo alla Salernitana il ricorso alle barricate. Dopo un primo tempo comunque non dominato, la ripresa è stata quasi tutta in discesa: dal raddoppio ancora di Schelotto al tris di Matute l’avversario campano non è praticamente esistito.

Davanti ad una ormai imponente cornice di pubblico (anche questa volta più di 10 mila spettatori paganti), il Cesena ha offerto prova di solidità e compattezza. Oltre ad essere la miglior difesa del campionato (sole 4 reti al passivo), i bianconeri stanno dimostrando di saper soffrire ma soprattutto di sapersi adattare agli ordini di Bisoli. Soprattutto a centrocampo, dove il tecnico di Porretta sta facendo ampio ricorso al turnover, adattarsi diventa il verbo più in voga. E’ l’esempio di Parolo, schierato ora come esterno ora come mediano, di Schelotto, libero di scorazzare a destra o sinistra, di Piangerelli in versione mediano o terzino, di Pedrelli (ala o terzino) ed infine di Matute (ala o mediano). Solo per citare alcuni degli esempi più eclatanti.

Nota di demerito per la Salernitana, che un anno fa ha esonerato per due volte il nostro sempre amato ex allenatore Fabrizio Castori. Dopo una partenza folgorante, alle prime difficoltà il tecnico marchigiano venne fatto fuori. Richiamato al lavoro dopo altre cinque partite tradottesi in altrettante sconfitte, Castori di fatto ha costruito la salvezza dei campani, prima di essere esonerato nuovamente a poche giornate dal termine per problemi societari. La Salernitana conquistò la salvezza all’Italiana, giocando una sola vera partita nel finale di campionato, contro la diretta concorrente Avellino, per poi festeggiare alla faccia di Castori. Ora che il mister è stato umiliato ed allontanato anche per i dirigenti amaranto sarà più facile individuare con facilità i problemi che stanno causando lo scarso rendimento della squadra.

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