Cesena-Grosseto 2-2

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 24 ottobre 2009, ore 15,30. Undicesima giornata del campionato di serie B

 

Cesena e Grosseto a centrocampo

CESENA (3-5-2): Antonioli 6; Petras 6.5, Volta 6, Lauro 6, Piangerelli 5.5 (14′ st Pedrelli 5); Segarelli 6 (9′ st Bucchi 5.5), De Feudis 6.5, Parolo 6.5; Schelotto 6.5, Do Prado 7; Djuric 5.5 (39′ st Sinigaglia ng). All.: Bisoli. A disp.: Teodorani, Giunchi, Tattini, Malonga.
GROSSETO (4-4-2): Acerbis 6.5; Papini 6, Freddi 6, Melucci 6 Mora 5; Job 5.5 (24′ st Crescenzi 6), Carobbio 6.5, Vitiello 6, Vitofrancesco 6; Pichlmann 6 (33′ st Alfageme 6), D’Alessandro 6.5. (41′ st Federici ng). All.: Gustinetti. A disp.: Caparco, Maraucci, Turati, Fautario.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova 6.
RETI: 1′ pt Do Prado, 8′ pt Carobbio, 1′ st Schelotto, 4′ st D’Alessandro.
AMMONITI: Segarelli, Freddi.
NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 10769 (compresi 8175 abbonati), incasso 54948,10 euro. Angoli 6-4 per il Cesena. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

CESENA. Salgono a dieci i risultati utili consecutivi del Cesena. E questo è il dato positivo del sabato pomeriggio bianconero. Fallisce l’assalto alla vetta della classifica, nonostante il ko del Frosinone ad Ancona: questo è invece il dato negativo, per quanto marginale e meno importante, della stessa giornata.

Ci piacerebbe poter sempre vincere ma, essendo reduci da una annata in serie C e sapendo bene che l’umiltà è una dote che è sempre bene avere, apprezziamo anche questo pareggio. Maturato un po’ rocambolescamente, al termine di un incontro che per due volte ci aveva fatto pregustare il sapore dei tre punti. Due gol rapidissimi: dopo appena 49 secondi nel primo tempo quello di Do Prado, addirittura 21 secondi nella ripresa per Schelotto. Due mazzate clamorose e potenti che non sono invece riuscite a stendere il Grosseto, avversario ordinato e soprattuto preparato. I toscani, allenato da un ottimo tecnico come Gustinetti, hanno infatto imbrigliato egregiamente i bianconeri, rinunciando forse a costruire il gioco ma contenendo piuttosto bene le folate offensive dei padroni di casa.

La doppia sfida in casa ha portato quattro punti, ed il bilancio non è in alcun modo negativo. La classifica continua a sorridere, con il secondo posto ad un punto dalla vetta, pur in coabitazione con il Torino ed in attesa di sapere cosa farà martedì proprio l’Ancona nel recupero contro il Piacenza. E poi sarà già tempo di concentrarsi sulla grande sfida allo stadio Del Conero di sabato prossimo, in cui il Cesena arriverà per prima volta in questa stagione con addosso la pressione di dover fare risultato. Ci sarà da divertirsi.

Tornando alla gara odierna, siamo costretti ad osservare il primo errore stagionale della difesa. Guarda caso giunto da uno che difensore in realtà non sarebbe, come Piangerelli. E la cui assenza a centrocampo, dove è stato sostituito dal pur generoso Segarelli, si è fatta sentire. C’è da sottolineare la prova ancora una volta sopra le righe di Do Prado, insieme a quelle, appena un gradino sotto, di Schelotto e De Feudis.

Le prospettive per continuare a far bene, anche dal punto di vista della classifica, per il momento ci sono tutte. Occorrerà dare il massimo, e soprattutto raccogliere il massimo in termini di punti, entro la fine del girone d’andata, per essere ancora il lotta per un posto nei quartieri alti. Perchè tra Natale e gennaio si decideranno le sorti di questa squadra. Due le ipotesi: smembramento, con cessione di tutte le pedine migliori, per far fronte agli ingenti debiti societari (aggravati dall’affaire-Vavassori), oppure sognare. Ovvero: non vendere nessuno e provare a centare il grande salto, poco meno difficile di un sei al superenalotto ma altrettanto gratificante economicamente.

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