Cesena-Brescia 2-0

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 17 ottobre ore 15. Decima giornata di campionato di serie B.

Cesena e Brescia per il saluto di inizio gara. Alle spalle la coreografia della gradinata

CESENA (4-2-3-1): Antonioli 6; Petras 6 Volta 6 Biasi 6 Lauro 6.5; Piangerelli 6.5 (15′ st Pedrelli 6) De Feudis 7 Schelotto 6.5 Do Prado 6.5 (22′ st Segarelli 6) Parolo 7 Djuric 6 ( 31′ st Bucchi 6). All. Bisoli. A disp.: Teodorani, Giunchi, Sinigaglia, Tattini.
BRESCIA (4-3-3): Arcari 6; Zambelli 5.5 Mareco 6 Bega 5 Lopez 5.5; Barusso 5 (32′st Kozac 6) Vass 5.5 Baiocco 5; Possanzini 4.5 Caracciolo 5 Flachi 4.5 (1′ st Rispoli 5). All.: Iachini. A disp.: Viotti, Della Rocca, Paghera, De Maio, Dallamano.
ARBITRO: Bergonzi di Genova 6.
RETI: 2′ Parolo, 43′ Volta.
AMMONITI: Mareco, Lopez, Caracciolo, Bega, Schelotto.
NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 11037, incasso 56982,10 euro. Recupero: 1′ pt, 3′ st. Angoli: 5-4 per il Cesena.

CESENA. Sognare resta vietatissimo, ma questo Cesena è già un sogno da guardare ad occhi aperti. Ed è una fatica terribile anche per noi non pensare in grande, visto che ad un quarto del campionato siamo fuori anche dalla zona play-off: la seconda posizione è quella che vale direttamente il grande salto.

La quarta vittoria casalinga consecutiva (dopo Cittadella, Triestina e Salernitana) è nettissima ed arriva contro un avversario tradizionalmente ostico come il Brescia. Il primo tempo è da manuale del calcio. Padroni di casa subito in vantaggio con Parolo, pallino del gioco costantemente in mano bianconera e chiusura di tempo segnata dal raddoppio del difensore Volta. Per le rondinelle nemmeno un tiro in porta.

La ripresa è un inno al pragmatismo. I ragazzi di Iachini, salutato dalla Curva Mare, provano a dare l’assalto alla porta difesa da Antonioli ma, complice anche la fortuna sotto forma di traversa, non sfonda mai. Dopo un quarto d’ora di leggera pressione lombarda, il Cesena riordina le idee e smette del tutto di soffrire. L’ultimo quarto d’ora è persino noioso: il Brescia è impotente, il Cesena è intelligente e non rischia nulla.

Da Modena intanto non arrivano buone notizie: il Frosinone supera i canarini per 3-0 e conserva la vetta della classifica. Ma le posizioni relative a questo punto del campionato sono tutto fuorchè importanti. Dieci turni hanno fruttato 19 punti, esattamente come nel 2006/2007, ovvero l’anno dei play-off: allora arrivarono tre sconfitte, sei vittorie consecutive ed un pareggio in quel di Piacenza. Oggi il bilancio vede una sconfitta (inutile recriminare per l’esordio con la Reggina, un passo falso ci può stare), cinque successi e quattro pareggi: media inglese di meno uno.

Vabbeh, ci abbandoniamo ai numeri per non sognare. La razionalità della matematica da opporre alla passione dei nostri sentimenti. Per ora fermiamoci qui. Tanto stiamo pensando tutti la stessa cosa, che se è proibito ci piace di più.

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