Vicenza-Cesena: le curve

Un giorno di ordinaria follia. Una delle solite imposte dalla Lega Calcio. Giocare la domenica alle 12,30. Motivazione: seguiamo l’esempio del calcio inglese, loro da tempo giocano all’ora di pranzo. Pensiamo però che ci sia un piccolo particolare da tenere in considerazione: la cultura dello stare a  tavola alla domenica che c’è in Italia non è propriamente la stessa che hanno gli Inglesi! Motivazione vera: una partita in più da trasmettere in televisione. Delle persone e della loro cultura non interessa niente a nessuno!

Lo stadio vicentino ha un’ottima cornice di pubblico. La curva è piena e hanno il loro famoso striscione "Vigilantes" appeso. Hanno fatto una bella sciarpata con tanto di bandieroni, ma la voce si è sentita solo a tratti. Tutto sommato una buona prestazione.

Circa 700 i Bianconeri arrivati in Veneto. Non senza difficoltà l’arrivo allo stadio, visto che, come succede molto spesso, non ci sono segnalazioni adeguate e questo comporta il perdersi all’interno della città con il rischio di incontrare le altre tifoserie. Alla faccia della messa in sicurezza degli stadi! Alla rete vengono appesi tutti gli stendardi dei gruppi e viene appeso anche lo striscione con scritto " No alla tessera " che però viene prontamente fatto togliere dagli addetti alla "sicurezza", poi i ragazzi decidono di tenere in mano questo striscione, ma nuovamente viene chiesto di ripiegarlo e nasconderlo, non perchè le misure non siano regolamentari, ma per il contenuto dello striscione stesso. E la libertà di pensiero?? Ma se gli striscioni non contengono offese di nessun tipo nei confronti di nessuno, come la legge dice, perchè è stato chiesto di rimuovere un’opinione? Dobbiamo forse pensare che allo stadio non si possa esprimere un’opinione? A proposito dell’ora di inizio della partita è stato scritto " Il pranzo è servito " e sono volati piatti di plastica per tutto il settore, il coro di commento è stato " alla mezza si mangia". Buona la prestazione dei Bianconeri.