Archivio di ottobre 2009

Lo stadio è un diritto di tutti

29 ottobre 2009

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di uno nostro amico tifoso del Cesena, vittima anche sabato scorso di una clamorosa quanto odiosa ingiustizia. Come a lui anche a tante altre persone con disabilità motorie è stato impedito di raggiungere la gradinata del Dino Manuzzi con la propria auto, munita di regolare contrassegno. E’ una storia che fa male. Proprio sabato il sindaco di Cesena ed il presidente Campedelli inauguravano uno spazio nella gradinata destinato ai nuovi cesenati e più in generale alla città di Cesena. Iniziativa bellissima, ma priva di senso se poi a poche decine di metri avvengono scene come quelle descritte nella lettera del nostro amico Enrico.

La passione e l’amore per il Cesena sono di tutti, così come lo stadio e la possibilità di poter tifare e sostenere la squadra dagli spalti deve essere garantita a tutti. Una decisione incomprensibile da parte di chi gestisce l’ordine pubblico (caro questore, se sei un uomo rispondi a questa lettera: il nostro indirizzo è bronxvigne@gmail.com) ha trasformato un pomeriggio di passione e gioia in un momento di umiliazione e frustrazione personale.

Ci hanno circondato di tornelli, telecamere, tessera del tifoso e altre mille provvedimenti per lo più repressivi, tutt’altro che utili ai fini della garanzia di sicurezza dentro e fuori lo stadio. Poi arrivano disposizioni come queste che, come sempre, colpiscono i settori più deboli e vulnerabili.

Il Bronx Vigne, per quel che gli compete, esprime solidarietà a tutti i ragazzi vittima di questa enorme ingiustizia, augurandosi che possa essere al più presto ripristinato il diritto allo stadio ed al tifo per la squadra del cuore! Non mollate, la vostra (e la nostra) è una battaglia di civiltà.

Cesena 28 Ottobre 2009 Mi chiamo Enrico, sono un ragazzo disabile per una problematica permanente nel camminare che mi costringe all’utilizzo delle stampelle. Scrivo questa mia lettera prendendo spunto e forza da quello che in data 26 ottobre 2009 sul Corriere Romagna un’altra persona tifoso del Cesena ha reso pubblico dando voce a una situazione che credo sia davvero sgradevole e fastidiosa. Cercando di non dilungarmi riporto i fatti avvenuti. In data 3 ottobre 2009 in occasione della partita Cesena – Salernitana come ogni sabato di campionato mi reco in auto allo stadio, cerco di parcheggiare nel solito settore posto dietro al “settore distinti”che in occasione della gare interne del Cesena è chiuso e non adibito a parcheggio, essendo riservato a biciclette motorini e alle persone disabili munite di regolare pass. In quell’occasione non è stato più concesso di parcheggiare a nessun tipo di mezzo in conseguenza dell’ordinanza riguardante il decreto per le manifestazioni sportive e la polizia municipale, ricevuto l’ordine dalla questura, ha dovuto rispettare questa ordinanza. Chiedendo spiegazioni mi è stato detto che non c’era nessun tipo di soluzione e di dover parcheggiare nel settore riservato ai disabili posto nella zona dietro la tribuna centrale. Per chi non conosce la zona dello stadio quel settore predisposto è dalla parte completamente opposta al settore dello stadio a cui sono abbonato. Per molti possono sembrare pochi passi, ma per una persona con difficoltà motorie i pochi passi sono ben più difficoltosi e complessi di quello che si può immaginare. Ho posto l’accaduto all’attenzione dei vigili urbani il lunedi successivo. In caserma mi hanno fatto notare che l’ordinanza partiva dalla questura e che non era possibile da parte loro fare nulla se non segnalare a loro volta l’accaduto. Mi è stato detto inoltre che ci sarebbe stato comunque a breve un incontro tra le varie parti per trovare una soluzione, visto che il disagio era stato riscontrato da diversi utenti. È ormai passato un mese da quello spiacevole evento e il 24 ottobre 2009 in occasione di Cesena – Grosseto, per l’ennesima volta, è stato ancora impedito di parcheggiare nel settore distinti, senza aver trovato una soluzione a questo problema. Di nuovo ho parlato e dibattuto sul posto con vigili e forze dell’ordine e la risposta è sempre stata sempre la stessa: in base all’ordinanza del questore la zona dello stadio deve essere lasciata libera dagli automezzi. Senza elencare le sensazioni di disagio fisico e psicologico che ho provato e che ho passato in quel momento e senza voler cadere nel retorico e nel vittimistico, cosa che detesto, questa mia lettera vorrebbe solo dare un segnale come quella del signore che ha scritto nei giorni scorsi alle istituzioni e a tutti i cittadini. Si parla troppo spesso di abbattimento di barriere non solo architettoniche, e molto spesso si crede di farlo utilizzando il termine “diversamente abile” per dare un segnale di “uguaglianza” . A mio modesto parere non è racchiudere in una parola che si dimostrano le cose, ma è con i fatti e i gesti concreti, e a volte non servirebbe molto, basterebbe quella piccola cosa chiamata BUON SENSO. Scusandomi per essermi dilungato sin troppo. porgo i miei distinti saluti

Enrico

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Cesena-Grosseto: le curve

25 ottobre 2009

Un centinaio circa i tifosi toscani in Curva Ferrovia. Molto colorati e movimentati, ma dalla nostra parte il sonoro non arriva.

Attaccato alla balaustra uno striscione " facciamo volare questi colori " e ad inizio gara migliaia di palloncini bianchi e neri hanno colorato la Curva Mare.

La fanzine delle WSB di ieri spronava la popolazione della Curva a dare di più perchè è nelle nostre possibilità e perchè la squadra ha sempre bisogno di noi. Ieri pomeriggio però,questo non è avvenuto. A tratti una Mare molto calda, ma in generale un po’ sottotono rispetto alle prestazioni eccellenti che abbiamo fatto. Siamo sicuri che si è trattato solo di episodi. Segnaliamo il saluto riservato all’ ex di turno, Marco Turati, subissato dagli insulti che si merita per il comportamento più che scorretto tenuto l’anno orrendo della retrocessione. I tifosi, nel bene e nel male, non dimenticano mai chi ha indossato la maglia bianconera.

Cesena-Grosseto, le pagelle

24 ottobre 2009

Antonioli 6: incolpevole sui due gol, per il resto spettatore.

Petras 6.5: nel secondo tempo il nazionale slovacco trascorre più tempo nella metà camo toscana che in quella romagnola, chiudendo da ala.

Volta 6: botta di culo, che però porta sfortuna, al 77′ quando devia con il sedere il tiro di Bucchi. Nel primo tempo sfiora nuovamente il gol di testa.

Lauro 6: spostato al centro della difesa per sopperire all’assenza di Biasi, chiude senza troppi patemi.

Piangerelli 5.5: si perde D’Alessandro in occasione del secondo pareggio del Gorsseto. (14′ st Pedrelli 5: decisamente fuori fase, non spinge e pasticcia troppo).

Segarelli 6: ci mette il cuore e i polmoni, ma non riesce completamente a non far rimpiangere Pinagerelli in quel ruolo (9′ st Bucchi 5.5: il piede è sempre raffinato, ma lo scatto è decisamente quello di un pensionato).

De Feudis 6.5: distrugge con la foga di un black-bloc, prova a mettere una pezza in tutti i settori del campo. Pronto intervento De Feudis.

Parolo 6.5: quando parte dal centro è meno pericoloso del solito, ma la corsia sinistra diventa suo terreno di caccia.

Schelotto 6.5: incontenibile a tratti, Mora vede i sorci verdi. Fantastico sul gol.

Do Prado 7: semplicemente meraviglioso. Trova al pronti via un gol da cineteca, serve ad inizio ripresa l’assist a Schelotto per il raddoppio. Di categoria superiore.

Djuric 5.5: sbaglia un gol clamoroso a fine primo tempo, qundi non trova praticamente più la porta (39′ st Sinigaglia ng: corsa e dinamismo. Sarebbe forse dovuto entrare prima).

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Cesena-Grosseto 2-2

24 ottobre 2009

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 24 ottobre 2009, ore 15,30. Undicesima giornata del campionato di serie B

 

Cesena e Grosseto a centrocampo

CESENA (3-5-2): Antonioli 6; Petras 6.5, Volta 6, Lauro 6, Piangerelli 5.5 (14′ st Pedrelli 5); Segarelli 6 (9′ st Bucchi 5.5), De Feudis 6.5, Parolo 6.5; Schelotto 6.5, Do Prado 7; Djuric 5.5 (39′ st Sinigaglia ng). All.: Bisoli. A disp.: Teodorani, Giunchi, Tattini, Malonga.
GROSSETO (4-4-2): Acerbis 6.5; Papini 6, Freddi 6, Melucci 6 Mora 5; Job 5.5 (24′ st Crescenzi 6), Carobbio 6.5, Vitiello 6, Vitofrancesco 6; Pichlmann 6 (33′ st Alfageme 6), D’Alessandro 6.5. (41′ st Federici ng). All.: Gustinetti. A disp.: Caparco, Maraucci, Turati, Fautario.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova 6.
RETI: 1′ pt Do Prado, 8′ pt Carobbio, 1′ st Schelotto, 4′ st D’Alessandro.
AMMONITI: Segarelli, Freddi.
NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 10769 (compresi 8175 abbonati), incasso 54948,10 euro. Angoli 6-4 per il Cesena. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

CESENA. Salgono a dieci i risultati utili consecutivi del Cesena. E questo è il dato positivo del sabato pomeriggio bianconero. Fallisce l’assalto alla vetta della classifica, nonostante il ko del Frosinone ad Ancona: questo è invece il dato negativo, per quanto marginale e meno importante, della stessa giornata.

Ci piacerebbe poter sempre vincere ma, essendo reduci da una annata in serie C e sapendo bene che l’umiltà è una dote che è sempre bene avere, apprezziamo anche questo pareggio. Maturato un po’ rocambolescamente, al termine di un incontro che per due volte ci aveva fatto pregustare il sapore dei tre punti. Due gol rapidissimi: dopo appena 49 secondi nel primo tempo quello di Do Prado, addirittura 21 secondi nella ripresa per Schelotto. Due mazzate clamorose e potenti che non sono invece riuscite a stendere il Grosseto, avversario ordinato e soprattuto preparato. I toscani, allenato da un ottimo tecnico come Gustinetti, hanno infatto imbrigliato egregiamente i bianconeri, rinunciando forse a costruire il gioco ma contenendo piuttosto bene le folate offensive dei padroni di casa.

La doppia sfida in casa ha portato quattro punti, ed il bilancio non è in alcun modo negativo. La classifica continua a sorridere, con il secondo posto ad un punto dalla vetta, pur in coabitazione con il Torino ed in attesa di sapere cosa farà martedì proprio l’Ancona nel recupero contro il Piacenza. E poi sarà già tempo di concentrarsi sulla grande sfida allo stadio Del Conero di sabato prossimo, in cui il Cesena arriverà per prima volta in questa stagione con addosso la pressione di dover fare risultato. Ci sarà da divertirsi.

Tornando alla gara odierna, siamo costretti ad osservare il primo errore stagionale della difesa. Guarda caso giunto da uno che difensore in realtà non sarebbe, come Piangerelli. E la cui assenza a centrocampo, dove è stato sostituito dal pur generoso Segarelli, si è fatta sentire. C’è da sottolineare la prova ancora una volta sopra le righe di Do Prado, insieme a quelle, appena un gradino sotto, di Schelotto e De Feudis.

Le prospettive per continuare a far bene, anche dal punto di vista della classifica, per il momento ci sono tutte. Occorrerà dare il massimo, e soprattutto raccogliere il massimo in termini di punti, entro la fine del girone d’andata, per essere ancora il lotta per un posto nei quartieri alti. Perchè tra Natale e gennaio si decideranno le sorti di questa squadra. Due le ipotesi: smembramento, con cessione di tutte le pedine migliori, per far fronte agli ingenti debiti societari (aggravati dall’affaire-Vavassori), oppure sognare. Ovvero: non vendere nessuno e provare a centare il grande salto, poco meno difficile di un sei al superenalotto ma altrettanto gratificante economicamente.

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Cesena-Brescia: le curve

19 ottobre 2009

Sabato abbiamo ospitato i nostri Gemellati storici, gli amici di Brescia. L’atmosfera che si respira prima e dopo queste partite è sempre festosa e coinvolgente e così è stato anche questa volta.

Prima dell’inizio della gara alcuni rappresentanti delle due tifoserie hanno fatto il giro di campo con le bandiere salutati dagli applausi dell’intero stadio.

I tifosi lombardi arrivati in Romagna erano circa 400 divisi ideologicamente e fisicamente in due gruppi. Molte le bandiere appese alla balaustra e cori alternati a causa della loro separazione.

La cornice che ospita le partite gasalinghe del Cesena è sempre da lustrarsi gli occhi. Ci perdonerete se ci vantiamo, ma il Manuzzi è davvero una bomboniera e noi ne siamo estremamente orgogliosi! Sabato perfino la gradinata, sulle ali dell’entusiasmo, ha organizzato una coreografia: tante strisce bianconere e una bandiera con scritto" Un mare di passione per questi colori ".

In Curva uno striscione recitava " Cesena e Brescia unite: No alla tessera " tanto per non dimenticare la nostra battaglia contro la tessera del tifoso!

Segnaliamo il saluto per Beppe Iachini e i cori per gli amici di Brescia. Del resto la solita Curva Mare tutta cuore, passione e grinta. Pensare in grande resta proibito, noi ci dobbiamo salvare, ma sognare non costa niente e ci riempie di gioia tutti i sabati, domeniche, martedì, venerdì,lunedì..

Cesena-Brescia, le pagelle

19 ottobre 2009

Antonioli 6.5: poco impegnato, una sola vera parata nell’arco dei 90′. E quando non ci arriva, lo salva la traversa.

Petras 6.5: reduce dal doppio impegno con la nazionale, si mostra in forma mondiale. Una certezza che sulla sinistra mancava sin dai tempi di Morabito.

Volta 7: primo gol della stagione per un difensore del Cesena. Evidentemente il Brescia gli porta bene, visto che aveva segnato anche anno scorso con la maglia del Vicenza.

Biasi 6.5: Possanzini corre solo per arrivare in tempo all’ufficio postale per ritirare la pensione, grazie alla sempre attenta scorta di Biasi.

Lauro 6.5: suntuoso negli anticipi: laddove una volta erano caviglie, ora è sola eleganza.

Piangerelli 6.5: sempre più pedina fondamentale dello scacchiere di Bisoli, dà equilibrio al centrocampo bianconero. (15′ st Pedrelli 6: tanta corsa e parecchia sostanza in una fase della gara in cui contenere era più importante che offendere).

De Feudis 7: quando è esentato da compiti di regia il mediano di Bollate riesce a dare il massimo, rendendosi protagoniste di prove da vero stakanovista del centrocampo.

Schelotto 6.5: dalle sue scorribande nasce il gol di Parolo. Quando punta l’uomo fa sempre male. Vive di velocità e fondocampo.

Do Prado 6.5: indispensabile. Vive come al solito a sprazzi, ma poche giocate delle sue valgono il biglietto d’ingresso. (22′ st Segarelli 6: quando c’è da correre, Bisoli si affida al suo alfiere.)

Parolo 7: prestazione maiuscola, corredata da cinque tiri, di cui quattro in porta ed un gol. Non è un’ala pura, e nel finale di gara passa al centro, ma brilla per intelligenza tattica.

Djuric 6: partecipa all’azione del primo gol e tiene sempre alta la squadra. ( 31′ st Bucchi 6: prova a sorprendere il Brescia con qualche contropiede ma ormai la partita si era spenta).

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Cesena-Brescia 2-0

19 ottobre 2009

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 17 ottobre ore 15. Decima giornata di campionato di serie B.

Cesena e Brescia per il saluto di inizio gara. Alle spalle la coreografia della gradinata

CESENA (4-2-3-1): Antonioli 6; Petras 6 Volta 6 Biasi 6 Lauro 6.5; Piangerelli 6.5 (15′ st Pedrelli 6) De Feudis 7 Schelotto 6.5 Do Prado 6.5 (22′ st Segarelli 6) Parolo 7 Djuric 6 ( 31′ st Bucchi 6). All. Bisoli. A disp.: Teodorani, Giunchi, Sinigaglia, Tattini.
BRESCIA (4-3-3): Arcari 6; Zambelli 5.5 Mareco 6 Bega 5 Lopez 5.5; Barusso 5 (32′st Kozac 6) Vass 5.5 Baiocco 5; Possanzini 4.5 Caracciolo 5 Flachi 4.5 (1′ st Rispoli 5). All.: Iachini. A disp.: Viotti, Della Rocca, Paghera, De Maio, Dallamano.
ARBITRO: Bergonzi di Genova 6.
RETI: 2′ Parolo, 43′ Volta.
AMMONITI: Mareco, Lopez, Caracciolo, Bega, Schelotto.
NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 11037, incasso 56982,10 euro. Recupero: 1′ pt, 3′ st. Angoli: 5-4 per il Cesena.

CESENA. Sognare resta vietatissimo, ma questo Cesena è già un sogno da guardare ad occhi aperti. Ed è una fatica terribile anche per noi non pensare in grande, visto che ad un quarto del campionato siamo fuori anche dalla zona play-off: la seconda posizione è quella che vale direttamente il grande salto.

La quarta vittoria casalinga consecutiva (dopo Cittadella, Triestina e Salernitana) è nettissima ed arriva contro un avversario tradizionalmente ostico come il Brescia. Il primo tempo è da manuale del calcio. Padroni di casa subito in vantaggio con Parolo, pallino del gioco costantemente in mano bianconera e chiusura di tempo segnata dal raddoppio del difensore Volta. Per le rondinelle nemmeno un tiro in porta.

La ripresa è un inno al pragmatismo. I ragazzi di Iachini, salutato dalla Curva Mare, provano a dare l’assalto alla porta difesa da Antonioli ma, complice anche la fortuna sotto forma di traversa, non sfonda mai. Dopo un quarto d’ora di leggera pressione lombarda, il Cesena riordina le idee e smette del tutto di soffrire. L’ultimo quarto d’ora è persino noioso: il Brescia è impotente, il Cesena è intelligente e non rischia nulla.

Da Modena intanto non arrivano buone notizie: il Frosinone supera i canarini per 3-0 e conserva la vetta della classifica. Ma le posizioni relative a questo punto del campionato sono tutto fuorchè importanti. Dieci turni hanno fruttato 19 punti, esattamente come nel 2006/2007, ovvero l’anno dei play-off: allora arrivarono tre sconfitte, sei vittorie consecutive ed un pareggio in quel di Piacenza. Oggi il bilancio vede una sconfitta (inutile recriminare per l’esordio con la Reggina, un passo falso ci può stare), cinque successi e quattro pareggi: media inglese di meno uno.

Vabbeh, ci abbandoniamo ai numeri per non sognare. La razionalità della matematica da opporre alla passione dei nostri sentimenti. Per ora fermiamoci qui. Tanto stiamo pensando tutti la stessa cosa, che se è proibito ci piace di più.

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Vicenza-Cesena, le pagelle

14 ottobre 2009

Antonioli 6.5: una sola vera parata, determinante.
Piangerelli 7: determinante, la sua importanza tattica si palesa di giornata in giornata.
Volta 6.5: solito grande attore di una difesa granitica.
Biasi 7: il migliore di giornata del pacchetto arretrato. Sbroglia un paio di situazioni niente male.
Lauro 6.5: spinge un po’ meno del solito, ma di brividi non ne corre.
Segarelli 6: al debutto in serie B, è ancora un po’ a corto di fiato ma combatte su ogni pallone. (1′ st Pedrelli 6: solito lavoro sporco in fase difensiva).
De Feudis 6: senza Piangerelli al fianco è chiamato troppo spesso anche ad impostare, ovvero non a fare ciò che gli riesce meglio.
Parolo 6.5: scarabocchia e perde un paio di palloni ma ne conquista molti di più e sfiora anche il gol in spaccata.
Schelotto 5: insolitamente spento. E quando si spegne lui, non brilla nemmeno il Cesena.
Do Prado 6.5: il brio dell’attacco bianconero, prova ad accendere la fantasia degli 800 tifosi romagnoli presenti al Menti. (43′ st Bonura n.g.: qualche minuto per dare tregua allo stremato Do Prado.)
Djuric 6: prova il colpo di testa anzichè stoppare e provare a batter Fortin. Errore pesante in una giornata senza troppe emozioni. (8′ st Bucchi 6: ex di turno tra i bianconeri, tiene alto il fronte d’attacco ospite.)

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Vicenza-Cesena: le curve

12 ottobre 2009

Un giorno di ordinaria follia. Una delle solite imposte dalla Lega Calcio. Giocare la domenica alle 12,30. Motivazione: seguiamo l’esempio del calcio inglese, loro da tempo giocano all’ora di pranzo. Pensiamo però che ci sia un piccolo particolare da tenere in considerazione: la cultura dello stare a  tavola alla domenica che c’è in Italia non è propriamente la stessa che hanno gli Inglesi! Motivazione vera: una partita in più da trasmettere in televisione. Delle persone e della loro cultura non interessa niente a nessuno!

Lo stadio vicentino ha un’ottima cornice di pubblico. La curva è piena e hanno il loro famoso striscione "Vigilantes" appeso. Hanno fatto una bella sciarpata con tanto di bandieroni, ma la voce si è sentita solo a tratti. Tutto sommato una buona prestazione.

Circa 700 i Bianconeri arrivati in Veneto. Non senza difficoltà l’arrivo allo stadio, visto che, come succede molto spesso, non ci sono segnalazioni adeguate e questo comporta il perdersi all’interno della città con il rischio di incontrare le altre tifoserie. Alla faccia della messa in sicurezza degli stadi! Alla rete vengono appesi tutti gli stendardi dei gruppi e viene appeso anche lo striscione con scritto " No alla tessera " che però viene prontamente fatto togliere dagli addetti alla "sicurezza", poi i ragazzi decidono di tenere in mano questo striscione, ma nuovamente viene chiesto di ripiegarlo e nasconderlo, non perchè le misure non siano regolamentari, ma per il contenuto dello striscione stesso. E la libertà di pensiero?? Ma se gli striscioni non contengono offese di nessun tipo nei confronti di nessuno, come la legge dice, perchè è stato chiesto di rimuovere un’opinione? Dobbiamo forse pensare che allo stadio non si possa esprimere un’opinione? A proposito dell’ora di inizio della partita è stato scritto " Il pranzo è servito " e sono volati piatti di plastica per tutto il settore, il coro di commento è stato " alla mezza si mangia". Buona la prestazione dei Bianconeri.

 

 

Vicenza-Cesena 0-0

12 ottobre 2009

Vicenza, stadio Romeo Menti, domenica 11 ottobre 2009 ore 12,30. Nona giornata del campionato di serie B.

VICENZA (4-3-1-2): Fortin; Ferri, Di Cesare, Zanchi, Martinelli; Signori, Bernardini (28′ st Rigoni), Gavazzi (30′ st Sestu); Botta; Margiotta (22′ st Litteri), Sgrigna. A disp.: Frison, Minieri, Urbano, Paonessa. All. Maran.
CESENA (4-3-2-1): Antonioli; Piangerelli, Volta, Biasi, Lauro; Segarelli (1′ st Pedrelli), De Feudis, Parolo; Schelotto, Do Prado (43′ st Bonura); Djuric (8′ st Bucchi).A disp.: Teodorani, Giunchi, Tattini, Sinigaglia. All. Bisoli.
ARBITRO: Candussio di Cervignano del Friuli.
AMMONITI: Parolo, Segarelli, Volta.
NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 5000 circa, incasso non comunicato. Calci d’angolo 5-2 per il Vicenza. Recupero: 0′ pt, 4′ st.

VICENZA. Altra trasferta, altro punto. Continua la striscia positiva dei bianconeri che ritornano da Vicenza con un sostanzioso 0 a 0 che conferma la solidità degli uomini di Mister Bisoli. Partita brutta, noiosa e rognosa fra due squadre che non volevano assolutamente perdere. E il risultato più ovvio è stato naturalmente il pareggio. I veneti sono partiti più convinti ed hanno menato le danze per tutto il primo tempo senza però impensierire più di tanto “Saracinesca Antonioli” se non al 40’ su perfetta punizione calciata da Sgrigna che si infrange sulla traversa con il n. 1 romagnolo ormai battuto! Il Cesena? Si limita a controllare la situazione cercando di tirare fuori la testa con qualche numero di Do Prado e qualche sgambata di Parolo ma Djuric è ben controllato dalla difesa di casa e Schelotto non riesce mai ad entrare in partita, di conseguenza Fortin passa i primi 45’ da autentico spettatore non pagante! 

La musica non cambia nel secondo tempo. Bisoli cerca di dare più vivacità alla manovra inserendo prima Pedrelli al posto di Segarelli e poi Bucchi in sostituzione di Djuric ma la porta berica non corre mai pericoli. Anzi con il passare dei minuti si esaurisce anche la costante ma poco incisiva azione dei biancorossi che passano la metà del secondo tempo subissati dai fischi del proprio pubblico! 

Termina così con un nulla di fatto la prima partita all’ ora di pranzo della stagione. Un punto che fa assai bene ai romagnoli che mantengono il secondo posto in classifica in attesa del doppio turno casalingo contro Brescia e Grosseto. Anche se il bel gioco non è stato parte della contesa, bisogna sapersi anche accontentare perché prima si arriverà alla salvezza e prima si potrà iniziare a divertirsi!!!! A buon intenditor………

 

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