Cesena-Atalanta 0-1

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 15 agosto 2009, ore 20,45. Terzo turno di Coppa Italia Tim.

CESENA (3-5-2): Antonioli; Volta, Biasi, Lauro; Schelotto, Segarelli, De Feudis (43′ st Cusaro), Piangerelli (26′ st Tattini), Giaccherini; Djuric, Do Prado (32′ st Sinigaglia). A disp.: Teodorani, Castiglia, Righini, Petras.  All.: Bisoli.

ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Garics, Bianco, Manfredini, Bellini; Radovanovic (17′ st Barreto), Padoin, Guarente, Valdes (1′ st Talamonti); Doni (44′ st Caserta); Acquafresca. A disp.: Coppola, Madonna, Peluso, Tiribocchi. All.: Gregucci.
 
ARBITRO: Tommasi di Bassano.
RETE: 39′ st Acquafresca.
AMMONITI: Manfredini, Doni, Do Prado
ESPULSO: 44′ pt Bianco per gioco scorretto.
NOTE: Serata fresca, terreno in ottime condizioni. Spettatori paganti 3799, per un incasso di 38109 euro. Calci d’angolo 5-5. Recupero: 2′ pt, 3′ st.
 
Non riesce al Cesena il secondo “miracolo d’ agosto”!
Dopo aver sconfitto la Ternana ai calci di rigori, recuperando una partita che sembrava ormai compromessa, i romagnoli si arrendono ad una Atalanta che ha dimostrato di valere la parte sinistra della classifica del Campionato di Serie A.
Mister Bisoli fa scendere in campo gli stessi undici del week end scorso con l’ unica eccezione del debutto di Do Prado al posto dell’ acciaccato Pedrelli. Il modulo rimane lo stesso con la variante di Giaccherini esterno di sinistra e il brasiliano dietro l’ unica punta Djuric.
Dall’ altra parte, Gregucci sfodera la formazione migliore con l’ unica assenza di rilievo, l’ ex Ferreira Pinto sostituito da Radovanovic.
Gli orobici partono subito alla grande tenendo in mano fin dalle prime battute la partita. La prima avvisaglia è già dopo appena un minuto con Doni che scaglia un potente destro da fuori area che si perde di poco a lato. Il Cesena cerca di alzare la testa ma sono ancora i nerazzurri al 13’ ad andare vicini al gol: anzi, lo fanno con Acquafresca imbeccato da un perfetto angolo di Valdes ma il guardalinee annulla. Intanto inizia a carburare il brasilano Do Prado che fa capire all’ accaldato pubblico del Manuzzi il perché è stato così a lungo corteggiato dal D.S. Recchi! E’ proprio da una sua verticalizzazione, al 22’ che nasce la prima occasione da goal del Cesena: palla filtrante per Schelotto che si fa in progressione tutta la metà campo lombarda ma davanti a Consigli, invece di tirare, cerca l’ appoggio al centro, permettendo a Bianco di liberare in angolo. La partita prosegue senza particolari sussulti, l’Atalanta gira ottimamente la palla ma non incide, il Cesena vive delle giocate a sprazzi di Do Prado per l’ argentino Schelotto che fa ammattire il poveri Bellini e per uno spento Giaccherini che raramente mette in difficoltà il suo dirimpettaio Garics. Al 42’ però, quella che poteva essere la svolta del match: un lancio dalle retrovie viene spizzato dal nuovo n. 10 di Romagna per Djuric che sorprendentemente aggancia, si gira, e brucia sullo scatto un mastodontico Bianco che non può far altro che stenderlo poco fuori dall’ area di rigore: punizione ed espulsione per l’ ex cagliaritano! Gli animi si accendono in casa bergamasca e ne fa le spese un tarantolato Doni che si becca meritatamente il cartellino giallo! La punizione di Do Prado è alta e di lì a poco  il Signor Tommasi manda tutti negli spogliatoi.
 
L’ Atalanta rientra in campo con Talamonti al posto dell’ invisibile Valdes mentre Mister Bisoli rimanda in campo gli stessi undici del primo tempo.
La partita non cambia copione. Sono sempre gli orobici, seppur con l’ uomo in meno, a far girar la palla e il Cesena ad inseguirla. Al 62’ una perfetta punizione di Doni si stampa all’ incrocio dei pali a da qui inizia il suo personalissimo show contro la Curva Mare, “rea” di averlo fischiato in qualche occasione! Gran giocatore ma piccolo uomo, l’ ex bolognese, che si lascia andare ad ampi gesti provocatori che aizzano il pubblico, a questo punto tutto schierato contro il “bagnino” di Cervia che viene subissato da fischi, improperi e buuuu ad ogni tocco di palla!
Intanto era iniziato il consueto valzer delle sostituzioni con Barreto che aveva preso il posto di Radovanovic al 63’, Tattini quello di Piangerelli al 72’ e il nuovo acquisto Sinigaglia per un affaticato Do Prado al 78’. Ed è proprio dai due nuovi entrati che scaturisce la più ghiotta occasione per il Cesena; siamo all’ 81’ quando Schelotto si libera e crossa al centro dove Sinigaglia prolunga per l’ accorrente Tattini che dentro l’ area piccola, invece di schiacciare alle spalle di Consigli, si “inventa” una palombella che si perde alta sopra la traversa! E come dice il detto, goal mangiato goal subito! Proprio quando sembrava che la partita fosse avviata ai supplementari, all’ 85’ Guarente crossa al centro dove un titubante Antonioli non interviene, forse disturbato da qualche “presenza” di fronte a lui; la palla scivola verso Acquafresca che non ha difficoltà ad insaccare anticipando Lauro. Rimane solo il tempo per l’ entrata in campo di Cusaro al posto di De Feudis che di lì a poco l’ arbitro decreta la fine delle ostilità.
Un Cesena sicuramente più compatto ma poco incisivo non riesce quindi ad avere la meglio su una Atalanta di caratura superiore ma in 10 per più di un tempo. Ancora le gambe non girano a dovere ma l’importanza del debutto di Do Prado si è fatta subito sentire e la difesa ha retto bene alla coppia Acquafresca-Doni; sempre nella speranza di un pronto rientro di bomber Bucchi e dei due colpi ancora da sparare! Lunedì sera comincia il campionato e sarà tutta un’ altra storia!

 

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