Verona-Cesena 0-0, (aka Verona 0 Cesena in B)

Stadio Marcantonio Bentegodi di Verona, domenica 17 maggio 2009, ore 15. Un anno dopo la fatal Treviso che ci condannó alla retrocessione, vorrá pur dire qualcosa. Diciassettesima giornata di ritorno, trentaquattresima ed ultima di quello schifo che ci ha fatto impazzire per un anno intero, che ormai non sapevamo nemmeno piú noi come definire, ma che ci ha fatto sempre vomitare anche se abbiamo vinto il campionato, insomma, la Prima Divisione che salutiamo senza alcun rimpianto.

VERONA: Rafael 6,5, Campagna 5,5, Sibilano 6, Bergamelli 6, Pugliese 5,5, Garzon 6, Bellavista 6, Corrent 5,5 (31′ st Campisi n.g.), Anaclerio 5,5 (33′ st Dianda n.g.), Scapini 6, Rantier 6 (31’ pt Gomez Taleb 6).
A disp.: Francese, Politti, Ceccarelli, Frello. All. Remondina 6.
CESENA: Ravaglia, Piangerelli, Cusaro, Lauro, Schelotto, Segarelli, De Feudis, Zebi (26′ st Ferretti ), Biserni, Djuric (38′ st Tattini) , Motta.
A disp.: Tardioli, Tonucci, Biasi, Rossi, Righini. All. Bisoli.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6.
AMMONITI: Garzon, Bellavista, Bergamelli, Lauro, Piangerelli.

VERONA. Giornata torrida allo Stadio Bentegodi di Verona. Il Cesena si presenta all’ appuntamento che vale una stagione senza gli squalificati Sacilotto e Giaccherini rimpiazzati da Zebi e Biserni e gli infortunati Ceccarelli, Biasi e Veronese sostituiti da Schelotto, Piangerelli e Djuric. Il Verona senza più nessun obbiettivo schiera la formazione base non lasciando presagire regali in vista per la compagine romagnola. Il colpo d’ occhio è entusiasmante con la Curva ospite già piena un’ ora prima del fischio d’ inizio e i tifosi di casa che occupano senza fretta il loro settore.

L’ entusiasmo dei 4000 venuti dalla Romagna è straripante ma è misto ad una tensione che si taglia a fette per l’ avvicinarsi di un traguardo che non può e non deve sfuggire di mano.

E’ del Cesena la prima occasione da goal e arriva dopo 3 minuti di gioco: scende De Feudis palla al piede dal centro del campo, vede il taglio perfetto di Schelotto e gli filtra una palla con il contagiri che l’ argentino sciupa tirando malamente sopra la porta difesa da Rafael. Sembra il preludio per una partita tutta all’ attacco dei romagnoli ma così non è. Il Verona giochicchia senza forzare più di tanto, il Cesena prova qualche iniziativa isolata di Motta e Schelotto ma la difesa di casa fa buona guardia. Verso la fine del primo tempo però il match ha un sussulto! Siamo al 41’ quando Segarelli fa partire ancora Schelotto sulla fascia destra con un’ azione fotocopia della precedente; il gaucho, con ancora negli occhi il tiraccio di inizio gara, invece di calciare in porta da posizione molto favorevole passa la palla nel bel mezzo dell’ area dove un sempre più dinoccolato Djuric non riesce incredibilmente ad arrivare! Ripartenza giallublù immediata con Anaclerio che assiste Scapini fra le maglie della difesa ospite ma il numero 9 veneto svirgola malamente la ghiotta palla goal! Siamo al 43’ e ancora il Cesena ci prova dall’ altra fascia, con Biserni che riesce a saltare Campagna e mettere nel mezzo ancora per Djuric che schiaccia malamente un pallone a mezza altezza consentendo a Sibilano di liberare agevolmente. Il tempo si chiude con una scaramuccia nei pressi dell’ area di rigore ospite quando un fortuito contatto Djuric-Garzon fa imbestialire Bellavista e Corrent che accendono senza motivo una mini rissa. Proprio quello che aspettavano i due giocatori di spicco veronesi per accendere un po’ gli animi. Si va al riposo quindi sullo 0 a 0, risultato pericoloso per i possibili esiti dell’ altro match d’ alta classifica che si gioca a pochi kilometri di distanza Padova-Pro Patria.

In Curva si impreca ancora sull’ occasionissima sprecata da Djuric che poteva far prendere una bellissima piega alla partita ma la fiducia è ancora intatta. Il sole cocente inizia a calare dietro il vetusto Bentegodi ma la temperatura è sempre alta, la salivazione azzerrata e la t-shirt ha fatto un tutt’uno con l’ epidermide sudaticcia e arrossata dai raggi solari!

Inizia il secondo tempo e subito il Cesena ci prova con Zebi al 51’ ma è attento Rafael a deviare in angolo. Anche il Verona si affaccia dalle parti di Ravaglia al 56’ ma il tiro di Anaclerio è bloccato dal n. 1 bianconero. Al 63’ altra occasionissima dei romagnoli. Se ne va ancora Schelotto sulla destra, tenta un tiro-cross che Rafael riesce a smorzare consentendo a Bergamelli di rinviare sulla linea di porta! Il Cesena sembra crederci ma dopo il colpo di testa di Zebi al 67’ fuori di poco e un altro diverbio del solito Bellavista con la panchina romagnola viene fuori la paura. Rai Sat dà la notizia che il Padova è in vantaggio! Iniziano a scalare gli importi delle schede telefoniche dei cellulari in Curva. Chi telefona a casa, chi al bar, chi all’ amico fidato, chi invece attende invano una riposta sicura che non arriva! La tensione è alle stelle anche perché ora è il Verona che prende il possesso del campo e prova a vincere. Al 70’ Scapini si fa 30 metri palla al piede, viene rimpallato da Ravaglia, palla al nuovo entrato Gomez Taleb che cerca un improbabile pallonetto che fortunatamente si perde sopra la traversa! Bisoli prova ad alzare il baricentro e fa entrare Ferretti al posto di un esausto Zebi. Il Cesena cerca di uscire dal guscio, Motta prova a portare a spasso la palla, Lauro si traveste da Hulk Hogan e dispensa “lacci californiani” a chiunque gli si pari vicino, Piangerelli rimprovera i giovani veronesi che provano a cercare il rigore. Entra anche Tattini che corre dietro a tutti i portatori di palla gialloblù provando la conclusione in porta dopo avere sottratto palla ad un patetico Bellavista! Siamo agli sgoccioli, il Verona si sgonfia e il Cesena ci prova con le conclusioni di Motta e Ferretti ma quando il Sig. Guida di Torre Annunziata decreta la fine delle ostilità il silenzio è tombale nell’ attesa del finale di Padova! I giocatori gialloblù travestiti da pietosi gufi dello Zoo Safari di Bussolengo, invece di mettersi sportivamente in disparte, bivaccano proprio di fronte la panchina bianconera scatenando le ire di Bisoli, Schelotto e Dadina. Passano circa due minuti, i 4000 assiepati in Curva aspettano un cenno positivo che arriva quando Motta, con uno sprint degno del miglior Usain Bolt corre verso di loro mani al cielo! E’ finita anche a Padova, siamo in SERIE B! Il boato è da pelle d’ oca, le grida di gioia squarciano il silenzio di quei due interminabili minuti! Tutto il Cesena si fionda verso la Curva sotto gli occhi di una Verona che mai avrebbe voluto vederli festeggiare nel loro Stadio!

Io sono diventato ormai parte della balaustra, le corde vocali rischiano di abbandonarmi per la potenza di un urlo tenuto in gabbia per troppo tempo. Vorrei essere indistruttibile come nei sogni e lasciarmi cadere dal terzo anello del Bentegodi per planare senza danni fra i giocatori che festeggiano sotto di noi. Ma sono in mezzo ai miei amici, ai miei compagni di avventura che per un anno intero mi hanno accompagnato verso la riconquista di una categoria che ci spetta di diritto e questo mi basta! Partono un paio di cori da pelle d’oca che anche dall’ Arena e dal balcone di Giulietta e Romeo riescono a sentire. La capolista se ne va, sulle note di un Romagna Mia tonante!

L’ obbiettivo è stato raggiunto, non tutti ci credevano e/o se l’ aspettavano e forse, per questo, è ancora più bello!

A MAI PIU’ RIVEDERCI “LEGA PRO”, SERIE B SIAMO TORNATI A CASA! E IL SOGNO NON DEVE FINIRE!

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