Cesena-Padova: le curve

I tifosi biancoscudati sono circa 350: ottimo numero in un posticipo di serie C di lunedì sera! Avevamo sentito dire che fossero in protesta e perciò non avrebbero sostenuto la squadra e invece così non è stato, hanno cantato e sventolato le loro bandierine biancorosse per tutta la partita. Alla balaustra hanno appeso alcuni stendardi.

Per chi, come me, associa a certe squadre alcuni avvenimenti di vita, la partita contro il Padova è sempre motivo di ricordi nefasti. Il Padova è quello di quel 15 guigno del 1994, spareggio per la serie A, a Cremona. Negli occhi il vantaggio dell’indimenticato ed indimenticabile Dario Hubner, il mancato raddoppio e poi la beffa. Il ritorno a casa col pensiero di aver perso con una squadra nella quale giocava un chitarrista di professione! Ma questa è un’altra storia..

Ieri sera fuori dalla Curva Mare era appeso uno striscione con scritto: ADESSO TOCCA A NOI, FUORI LA VOCE…UNA MARE D’ ENTUSIASMO! La Fiorita ieri sera contava 9000 spettatori, numeri che certi stadi di categorie superiori si sognano! Vero è che, nonostante l’invito degli Ultras, la Mare per buona parte dell’incontro non è stata all’altezza della situazione. La svolta c’è stata nel secondo tempo, sia in campo, sia sugli spalti, quando il Cesena ha iniziato ad attaccare sotto di noi. Inutile, la spinta che noi sappiamo dare loro è una freccia in più all’arco di Mister Bisoli. Da segnalare due cori  "Cesena, Cesena" partiti dalla gradinata e un "Salutate la capolista" tutto lo stadio da pelle d’oca. Noi meritiamo queste emozioni e molto di più.