Cesena-Padova 2-1 (salutate la capolista)

Stadio Dino Manuzzi di Cesena, lunedì 23 marzo 2009, ore 20,45. Ventiseiesima giornata e nona di ritorno di quel campionato nel quale speriamo al più presto di lasciare il posto ad Avellino e Treviso, cioè Prima Divisione

CESENA (4-3-1-2): Ravaglia, Ceccarelli, Biserni, De Feudis, Cusaro, Biasi, Segarelli (26′ st Zebi), Sacilotto, Veronese (15′ st Chiavarini), Giaccherini, Motta (35′ st ‘Bonura). A disp.: Tardioli, Tonucci, Rossi, Djuric.
All. Bisoli

PADOVA (4-3-1-2): Cano 6, Carbone 5, Falsini 5,5 (83‘Di Venanzio n.g.), Jidayi 6,5, Cesar 6, Faisca 5,5, Patrascu 7, Bovo 7, Di Nardo 6,5, Pederzoli 5,5 (63‘Rabito 6,5), Filippini 5,5 (75‘ Baù 5,5). A disp: Facchin, Donadoni, Gentili, Lewandowsky.
All. Sabatini 6,5

ARBITRO: Magno di Catania.
RETI: 14′ pt Sacilotto, 24′ pt Jidayi; 4′ st Cusaro.
AMMONITI: Segarelli, Sacilotto, Jidayi, V.Cesar.
NOTE: Spettatori 8.977 (paganti 4.267, abbonati 4.710). Incasso 52.324,69 €.Angoli: 9-4 per il Cesena.

CESENA. Con una grintosa prova di carattere e forza, il Cesena supera un Padova in gran spolvero nel posticipo di lusso della 26’ giornata di Lega Pro!

La formazione bianconera è quella annunciata alla vigilia con il rientro di Veronese al centro dell’ attacco e gli inserimenti di Cusaro per lo squalificato Lauro e di Segarelli per l’infortunato Piangerelli.

La partita si dimostra subito vivace con repentini ribaltamenti di fronte che portano da una parte Jidayi al colpo di testa su angolo di Patrascu, ben parato da Ravaglia e dall’ altra Motta che si accentra dalla sinistra per concludere a fil di palo. E dalla conseguente rimessa in gioco di Cano nasce il goal del Cesena: siamo al 13’ quando De Feudis intercetta il rinvio del portiere ospite, allarga per Giaccherini che punta il fondo del campo, salta senza problemi Falsini e crossa basso al centro per l’ accorrente Sacilotto che ancora una volta non ha difficoltà ad insaccare! A questo punto però il Cesena si smarrisce e lascia campo libero alle scorribande patavine che con una fitta trama di passaggi brevi e ficcanti mette in seria difficoltà il più compassato centrocampo romagnolo. Arriviamo così al 25’ quando Jidayi intercetta ancora una volta un errato disimpegno dei bianconeri, mette in moto le sue lunghe leve e prima di entrare in area lascia partire una staffilata un po’ sporca che finisce alle spalle di un sorpreso Ravaglia. 1 a 1, tutto da rifare!

E’ il Padova che ora giostra a suo piacimento senza però riuscire a sfondare la muraglia alzata da Biasi e Cusaro! E’, anzi, il biondo di Novara che su angolo di Giaccherini costringe Cano alla più bella parata di serata per alzare in angolo il colpo di testa del n. 5 di casa.

Si va al riposo quindi con il risultato di parità con un Padova più convincente rispetto agli arruffoni romagnoli.

Alla ripresa delle ostilità è però il Cesena che parte più convinto alla ricerca del vantaggio. Subito al 47’ è Motta che spara a rete colpendo la schiena di Cesar che impenna la palla sopra la traversa. Sul seguente angolo è ancora Cusaro che schiaccia verso la porta dove Pederzoli appostato sulla linea riesce a liberare! Il Cesena preme sull’ acceleratore e al 50’ dopo un altro angolo battuto da Giaccherini, la difesa ospite libera sui piedi Di Feudis che di prima intenzione ridà la palla all’ Haessler di Romagna che rimette al centro dove un liberissimo Cusaro vola a incornare alle spalle dell’ incolpevole Cano! Vantaggio meritato dei romagnoli che concretizzano al meglio un inizio secondo tempo a dir poco tambureggiante!

Dopo i primi quindici minuti inizia la girandola dei cambi. Veronese, colpito da crampi, lascia il posto a Chiavarini al 60’ mentre al 63’ Rabito subentra ad uno spento Pederzoli. Il Padova ci prova prima, al 65’, con un bel tiro da fuori di Bovo, poi al 73’ con una incursione in area di Rabito che si spegne fra le braccia attente di Ravaglia . Intanto due minuti prima nel Cesena era entrato Zebi al posto di Segarelli. Al 75’ entra anche Baù per Filippini ma a farsi pericoloso è ancora Bovo con una spingardata dai trenta metri fuori di poco! Il Cesena non molla, Bonura prende il posto di Motta all’ 80’ e tre minuti più tardi un Falsini da “bombole d’ ossigeno” viene rilevato da Di Venanzio. Chiavarini cerca invano di tenere palla, Giaccherini si prende ogni tipo di responsabilità scorazzando per tutto il campo con la palla fra i piedi. All’ 88’ il Manuzzi trattiene il respiro: Rabito dai trentacinque metri lascia partire una castagna che Ravaglia può solo controllare mentre si stampa sulla parte alta della traversa! E’ ormai finita! C’è solo il tempo per l’ ammonizione per frustrazione del mastino Cesar che attenta le caviglie del furetto Giaccherini e per una palla persa di Biserni che poteva causare guai peggiori quando al 94’ il signor Magno decreta la fine delle ostilità.

Partita gagliarda dei romagnoli contro una delle più belle squadre viste quest’ anno al Manuzzi. E’ anche per questo che la vittoria assume ancora più valore perché caccia a 10 punti di distanza un Padova che poteva creare seri grattacapi nella corsa al primo posto. Complimenti a tutti, quindi; la strada è sempre più quella giusta e le partite sono sempre di meno! Un bel segnale per l’ obbiettivo che tutti noi vogliamo raggiungere!

SALUTATE LA CAPOLISTA!

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