Cesena-Sambenedettese: le curve
I tifosi marchigiani al seguito della Sambenedettese sono circa 300. Uniti a loro (anche dall’appartenenza alla stessa regione) una decina di Riminesi. Ci è venuto da pensare: davvero un bel numero in trasferta visto il deserto che c’è ogni sabato al Romeo Neri! Bravi! Complimenti! Chissà che emozione tornare al Manuzzi! Ci rivedremo presto comunque e allora saranno altre storie! Per quanto riguarda il tifo della Curva Ferrovia direi quasi inesistente e a questo punto di questo orrendo campionato di C1 (Lega Pro) mi viene da dire che certe tifoserie di piccole squadre riescono, anche con numeri molto inferiori, a fare sentire un calore e una dedizione alla loro maglia che da sostenitori come quelli di oggi non ho sentito!
Che rumore fa la felicità. Negrita
Ieri pomeriggio un amico mi aveva detto che per me il rumore della felicità è il boato della Curva al goal. Vero! Anche oggi si è rivelato un’esplosione di gioia immensa! La Curva Mare un po’ al di sotto delle possibilità ha portato nuovamente il Cesena alla vittoria. E’ fuori discussione che quando la squadra attacca sotto il nostro settore è spinta dell’enorme entusiasmo che i tifosi sanno infonderle. Questa è una freccia in più all’arco di Mister Bisoli e il Cesena tutto quando si gioca tra le mura amiche. Da non sottovalutare. In questa sede rivolgo una nota di merito al Cesena che da quest’anno va a rivolgere gli applausi anche al settrore della gradinata a fine partita e una nota di demerito all’intransigenza degli steward che oggi (perchè le altre volte no?) non hanno fatto passare gli ombrelli all’interno dello stadio. Il nostro splendido Manuzzi è coperto, si sa, ma non si capisce perchè i possessori degli ombrelli dovessero bagnarsi nel tragitto di andata e ritorno. Senz’altro gli steward avranno ricevuto istruzioni precise in merito, ma come sempre decisioni di questo tipo ci fanno ridere per non dire di peggio!