Zizzari e Ferrario, per caso brucia ancora?
Francesco Zizzari e Stefano Ferrario, è passato il peggio? Siete riusciti a dormire? O avete ancora quel fastidioso ronzio alle orecchie che vi ha tenuto a lungo svegli dopo il derby perso di lunedì scorso? Avanti, ditecelo, confidatevi con i tifosi del Cesena, dei quali siete ormai diventati quasi intimi, dopo che proprio sotto di noi siete venuti a festeggiare il doppio (provvisorio, eh!) vantaggio della vostra squadra del cuore.
Abbracciati, rivolti verso la Curva Mare, con lo sguardo diretto alla parte superiore, a cercare consensi per le reti appena messe a segno e chissà, la vostra speranza era quella magari di trovare anche qualche nuovo amico che si interessasse di calcio, visto che a Ravenna non è che se ne trovino poi troppi. D’estate sono tutti a Marina a fare l’aperitivo e d’inverno preferiscono trascorrere le domeniche dentro i centri commerciali. Eh già, e lo stadio rimane vuoto.
Ma certo, era anche per questo che siete venuti ad esultare sotto la Mare. Troppo pubblico sugli spalti, numeri ai quali non siete abituati, nemmeno quando giocate alla Play Station (dove peraltro perdereste anche con Zary). E vi siete magari rivolti dalla parte sbagliata. Che peccato.
Davvero, che peccato.Che peccato aver esultato in quel mondo ed essere stati poi costretti ad ingoiare tutto con gli interessi, con una di quelle rimonte che potrete solo leggere sui libri di storia. O vivere da vittime e non da protagonisti. O sentirvi raccontare da Trotta, che porta una sfiga incredibile, ma questo è un altro discorso.
Perchè la personalità è un elemento importante, sia di una tifoseria che di una squadra o di un singolo giocatore. Ci sono grandi uomini, che lottano per la loro maglia e fanno vincere questi derby. Pensiamo ad Adrian Ricchiuti, capitano del fieramente odiato Rimini, che nello scorso campionato inflisse al nostro Cesena una delle sconfitte peggiori degli ultimi 20 anni. Eppure Ricchiuti, anche se avversario, è un grande uomo, e non si è nemmeno sognato di venire ad esultare sotto la nostra curva. Per la classifica del Rimini quella vittoria era ormai inutile, eppure lui ha segnato lo stesso perchè è questo quello che deve fare un capitano, soprattutto in un derby. Personalità cristallina, quella del gaucho, che faceva a pugni con la viltà di un Salvetti, allora in maglia bianconera, primo ad arrendersi ed a tradire il nostro allenatore. Salvetti che quel 3-2 proprio sul Rimini, alla stessa maniera di quello maturato contro il Ravenna, non l’aveva vissuto. Era ancora nella "sua" Verona. Ricchiuti invece c’era.
Cari Zizzari e Ferrario, purtroppo voi sarete costretti solo a sognare sia la personalità di uno come Ricchiuti. Con il vostro gesto avete dimostrato un’intelligenza pari a quella di un fantasista del Sassuolo. Avete compiuto uno di quei gesti che rischiano di infiammare gli animi (come del resto urlare "merde, siete dei pezzi di merda" ad una curva). E avete pagato.
E sono passati cinque giorni e noi ancora stiamo godendo. E voi fate ancora fatica a a dormire. E’ semplicemente il vostro prezzo.
Buona lotta salvezza.
Ps1: certo che anche il vostro presidente, pur essendo una persona vera, vero romagnolo e attaccato ai colori, visto che è così scaramantico, ha fatto un bel numero con quell’intervista gufata rilasciata all’intervallo ai microfoni Rai.
Ps2: ancora per Zizzari e Ferrario. Se proprio ci tenete ad avere qualche legame con Cesena, città che siete costretti ad ammirare, provate a chiedere se cercano soci al Caino. Quello potrebbe essere il vostro posto.
