Caino? No grazie. Confalone vattene da Cesena

Prendiamo spunto da un articolo apparsi in questi giorni sulla stampa locale per ribadire tutta la nostra contrarietà sportiva e personale ad ogni qualsiasi ritorno di Simone Confalone nella nostra città. Sportivamente ognuno è lecito di fare le sue scelte. In tanti ci hanno deluso, ed Emiliano Salvetti è solo l’ultimo di una lunga lista. Le nostre strade si sono divise e non si ritroveranno (speriamo) più. E’ finita, male, ma senza nessun rancore da parte nostra. Il caso Confalone è diverso.

Confalone era uno di noi. L’abbiamo visto battersi con furore contro la polizia in campo a Pisa per difendere un tifoso bianconero, l’abbiamo visto entrare in un derby col Rimini sul punteggio di 0-2 e ribaltare in pochi minuti l’incontro in un fantastico 3-2 prima di chiudere addirittura in porta. L’abbiamo visto segnare più volte al Genova, in un incredibile 3-3 al Marassi ed in un fantastico 1-1 al Manuzzi, è stato con noi in curva.

Poi è partito da Cesena, e per anni è rimasto il nostro capitano. Fino a quando è approdato a Bologna, scelta deprecabile sotto il profilo umano ma comprensibile da quello sportivo. E’ un professionista, ci hanno detto. Veramente quelli che seguono gli ingaggi più alti noi li chiamiamo in un altro modo, abbiamo risposto. Ma non è finita.

Confalone ha affondato il coltello nella piaga. Proprio lui, che alla festa dei 15 anni del Bronx Vigne, nel 2004, microfono alla mano ha intonato "Chi non salta è un bolognese", ci ha tradito. Alla festa dei tifosi rossoblu ha fatto l’opposto, senza un briciolo nè di vergogna per se stesso nè di rispetto per il suo passato, si è messo a saltare al grido di "chi non salta è un cesenate". Scena ripetuta a fine stagione: mentre la squadra della sua città retrocedeva in terza serie, lui esultava allo stesso grido in piazza Maggiore a Bologna.

Per questo lo consideriamo una vergogna sia dal piano sportivo (gioca nel Bologna) che umano (passato calpestato senza vergogna). Noi, che lo abbiamo così tanto sostenuto, lo ripudiamo con quanta forza abbiamo.

Che nessuno si azzardi anche solo a pensare di poterlo riportare a Cesena. CONFALONE NON E’ DEGNO DELLA NOSTRA MAGLIA, nè ora nè in futuro. Tornerebbe non più per passione ma per soldo, e non si meriterebbe altro che la casacca 33, come i suoi denari.

Scopriamo che è diventato socio di un noto locale di Cesena. Pur non avendo nulla di particolare contro il locale in questione nè contro gli altri soci, per quello che conta invitiamo tutti i veri tifosi del Cesena a non frequentare nè consumare alcunchè al suo interno. Per noi delle Vigne non sarà durissima, visto che già non eravamo frequentatori: per la nostra classe il Centro Sociale in piazza dei Partigiani basta e avanza!. Non un soldo dalle nostre tasche a Confalone! Boicottiamo il Caino!

Technorati Tags: , , , , , , , , , , ,