Archivio di gennaio 2009

Portogruaro-Cesena, le pagelle

26 gennaio 2009

Ravaglia n.g.: al 93′ è il giocatore con la divisa più pulita! Impegnato solo in qualche uscita alta e a controllare i palloni che rotolavano verso il velodromo!Fossero sempre così le domeniche, sai che gite!!!!!
Biserni 6,5: nel primo tempo viene cercato insistentemente dai compagni, infatti il goal è frutto di un suo potenziale assist in area di rigore. Nella ripresa pensa più a contenere l’ avversario.
Cusaro 7: impenetrabile, perfetto nell’ anticipo, non lascia passare una mosca! Non può rimanere fuori!
De Feudis 6,5: non era facile giostrare e far girare la palla in quel campo di patate! Lui ci è riuscito alla grande!
Lauro 6,5: quest’anno non sbaglia una partita! Attento e risoluto, non ha corso particolari pericoli.
Biasi 6,5: l’ ariete Cesca lo mette un pò in apprensione ma dopo la prova così e così contro il Ravenna ritorna prepotentemente il condottiero della difesa bianconera.
Segarelli 6,5: mulina le sue corte leve nel fango recuperando tonnellate di palle vaganti. (40′ st Righini s.v.)
Sacilotto 6,5: mette il fisico nel mezzo del campo ostruendo le ripartenza granata.
Veronese 6: un pieno di sponde e lanci filtranti per i compagni. (9′ st Djuric 6: cerca di tenere più alto possibile il baricentro della squadra dopo il 2 a 0 di Giaccherini.)
Giaccherini 7,5: porta il pallone a spasso che è uno "spasso"! E poi il goal "pinturicchiano"!!!!! Insostituibile!
Motta 6,5: il terreno di gioco non aiuta di certo la sua tecnica di categoria superiore ma come al solito non sta fermo un attimo andandosi a cercare palloni in ogni zona del campo. (20′ st Ferretti 6: battaglia con la difesa avversaria cercando di tenere il pallone il più lontano possibile dalla propria metà campo.)

Bisoli 6,5: mette in campo una formazione ed un modulo ad hoc assolutamente da riproporre alla ripresa del campionato! E con gli stessi uomini…..chi deve intendere, intenda!!!!!!!!!!!!!!!

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Portogruaro-Cesena 0-2

26 gennaio 2009

Portogruaro, domenica 25 gennaio 2009, ore 14,30. Diciannovesima giornata e terza di ritorno di quel sempre grigio campionato che è la Prima Divisione (anche quando si vince).

PORTOGRUARO (4-3-1-2): Rossi 6, D’Alterio 6 (27′ st Cardin 6) Gargiulo 5,5 Pavan 5,5 Gotti 6 Cuffa 6 Giardina 6 Espinal 5,5 (37′ st Carboni sv) Cunico 5,5 Abate 5,5 Cesca 6
A disp.: Marcato,Montero, Mattielig,Cherubini.
All.: Domenicali 5,5
CESENA (3-5-2): Ravaglia, Cusaro, Biasi, Lauro, Biserni, Segarelli (40′ st Righini), De Feudis, Sacilotto, Giaccherini, Veronese (9′ st Djuric), Motta (20′ st Ferretti)
A disp.: Tardioli,Tonucci, Rossi, Ricci.
All.: Bisoli
ARBITRO: Santonocito di Abbiategrasso 6
RETI: 35′ aut. Gotti, 6′ st Giaccherini
AMMONITI: Pavan, Biasi, Giaccherini, Sacilotto.

PORTOGRUARO. Troppo facile per essere vero!
Un Cesena determinato e convinto espugna con pieno merito il campo della "valle degli orti" di Portogruaro rimanendo ancorato saldamente alle primissime posizioni di classifica.
Una vittoria che non lascia adito a nessun dubbio data la superiorità netta dei romagnoli che grazie ad una arcigna e attenta difesa, un preciso e granitico centrocampo e ad un volitivo e mai domo attacco, non lasciano scampo agli spenti granata.
Bisoli manda in campo l’ undici annunciato alla vigilia affidandosi ad un inedito 3-5-2 concedendo la maglia da titolare a Cusaro al posto dello squalificato Ceccarelli.
Il Cesena, nonostante un campo in pessime condizioni, riesce a giocare ottimamente palla a terra ed effettuare un pressing asfissiante che imbriglia nella propria metà campo i veneti. La prima mezzora infatti è un monologo bianconero con precisi cambi di gioco, ficcanti verticalizzazioni e lanci millimetrici. Solo le conclusioni non confortano un predominio che meriterebbe miglior sorte! E la dea bendata viene puntualmente incontro ai romagnoli!!!!! E’ il 35′ quando Veronese si gira all’ altezza della lunetta dell’ area di rigore e filtra una perfetta palla in profondità per l’ accorrente Biserni che, alza la testa e calcia in direzione di Motta appostato nel dischetto. Intervento maldestro di Gotti che in spaccata, nell’ intento di liberare, mette la palla alle spalle di un incolpevole e incredulo Rossi. 0 a 1, risultato che accompagna le due squadre negli spogliatoi con il Cesena che continua a mantenere il pallino del gioco e il Portogruaro che fatica più del previsto ad imbastire un’ azione degna di tal nome.
Nella ripresa l’ undici di casa parte più convinto con la pertica Cesca che cerca di impensierire un annoiato Ravaglia. Ma è il Cesena che al primo affondo raddoppia! Discesa di Giaccherini sulla fascia sinistra, uncino a rientrare e perfetto calcio a giro alla Pinturicchio Del Piero che si insacca dove Rossi non può arrivare! Siamo solo al 6′ minuto e la partita può considerarsi virtualmente chiusa! Inizia presto, infatti, il valzer delle sostituzioni con Djuric che prende il posto di Veronese al 9′ e Ferretti quello di Motta al 20′. Il match non vive più grossi sussulti, il Cesena amministra senza troppi patemi il doppio vantaggio mentre il Portogruaro cerca generosamente di buttarsi in avanti combinando, in verità, troppo poco per poter sperare anche solo di accorciare le distanze! Prima della fine c’ è spazio anche per l’ esordio di Righini che prende il posto di Segarelli al 40′ fin quando al 93′ l’ arbitro Santonocito decide di chiudere le ostilità.
Vittoria, quindi, neanche troppo sofferta dei bianconeri che in un campo ai limiti della praticabilità sfoggiano una robusta prova di forza contro un Portogruaro che si presentava in netta ascesa rispetto alle prime giornate e reduce da ben quattro vittorie consecutive fra le mura amiche. Un grande plauso quindi agli uomini di Mister Bisoli che continuano imperterriti la rincorsa al primo posto.
Ora ci ferma ancora una sosta, questa volta inspiegabile! Speriamo, non sortisca gli stessi effetti di quella natalizia!!!!!

FORZA RAGAZZI, il bello deve ancora venire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Portogruaro-Cesena: le curve

25 gennaio 2009

Il campo sportivo di Portogruaro non prevede curve, quindi parleremo in questa sede di gradinata e tribuna. Lo scenario è abbastanza desolante. Alla destra della tribuna di fronte a noi sono posizionati una ventina di tifosi con bandierine granata che cercano di cantare e incitare la squadra, due piccoli striscioni sotto di loro attaccati alla rete. Il resto della tifoseria resta seduta e decisamente silenziosa. Ovviamente non ci sono numericamente per poter competere con noi, ma apprezziamo sempre gente che nasce a Portogruaro e resta fedele alla squadra della propria città. Fare il tifo per il Milan, l’Inter o la Juve sappiamo bene che riesce più facile.

Dopo la strepitosa vittoria di lunedì scorso contro il Ravenna siamo partiti alla volta di Portogruaro in terra veneta sulle ali dell’entusiasmo. Nella  gradinata del campo sportivo veneto eravamo circa trecento bianconeri. Abbiamo fatto un buon tifo e anche due belle sciarpate sulle note dei nostri Inni per eccellenza : "Romagna mia" e "Romagna e Sangiovese". Al triplice fischio grande festa e ripartenza nella speranza di non dover più tornare in tale città. Alle 19,30 eravamo in Piazzetta: noi, la nostra gioia e tre punti!

 

Zizzari e Ferrario, per caso brucia ancora?

23 gennaio 2009

Francesco Zizzari e Stefano Ferrario, è passato il peggio? Siete riusciti a dormire? O avete ancora quel fastidioso ronzio alle orecchie che vi ha tenuto a lungo svegli dopo il derby perso di lunedì scorso? Avanti, ditecelo, confidatevi con i tifosi del Cesena, dei quali siete ormai diventati quasi intimi, dopo che proprio sotto di noi siete venuti a festeggiare il doppio (provvisorio, eh!) vantaggio della vostra squadra del cuore.

Abbracciati, rivolti verso la Curva Mare, con lo sguardo diretto alla parte superiore, a cercare consensi per le reti appena messe a segno e chissà, la vostra speranza era quella magari di trovare anche qualche nuovo amico che si interessasse di calcio, visto che a Ravenna non è che se ne trovino poi troppi. D’estate sono tutti a Marina a fare l’aperitivo e d’inverno preferiscono trascorrere le domeniche dentro i centri commerciali. Eh già, e lo stadio rimane vuoto.

Ma certo, era anche per questo che siete venuti ad esultare sotto la Mare. Troppo pubblico sugli spalti, numeri ai quali non siete abituati, nemmeno quando giocate alla Play Station (dove peraltro perdereste anche con Zary). E vi siete magari rivolti dalla parte sbagliata. Che peccato.

Davvero, che peccato.Che peccato aver esultato in quel mondo ed essere stati poi costretti ad ingoiare tutto con gli interessi, con una di quelle rimonte che potrete solo leggere sui libri di storia. O vivere da vittime e non da protagonisti. O sentirvi raccontare da Trotta, che porta una sfiga incredibile, ma questo è un altro discorso.

Perchè la personalità è un elemento importante, sia di una tifoseria che di una squadra o di un singolo giocatore. Ci sono grandi uomini, che lottano per la loro maglia e fanno vincere questi derby. Pensiamo ad Adrian Ricchiuti, capitano del fieramente odiato Rimini, che nello scorso campionato inflisse al nostro Cesena una delle sconfitte peggiori degli ultimi 20 anni. Eppure Ricchiuti, anche se avversario, è un grande uomo, e non si è nemmeno sognato di venire ad esultare sotto la nostra curva. Per la classifica del Rimini quella vittoria era ormai inutile, eppure lui ha segnato lo stesso perchè è questo quello che deve fare un capitano, soprattutto in un derby. Personalità cristallina, quella del gaucho, che faceva a pugni con la viltà di un Salvetti, allora in maglia bianconera, primo ad arrendersi ed a tradire il nostro allenatore. Salvetti che quel 3-2 proprio sul Rimini, alla stessa maniera di quello maturato contro il Ravenna, non l’aveva vissuto. Era ancora nella "sua" Verona. Ricchiuti invece c’era.

Cari Zizzari e Ferrario, purtroppo voi sarete costretti solo a sognare sia la personalità di uno come Ricchiuti. Con il vostro gesto avete dimostrato un’intelligenza pari a quella di un fantasista del Sassuolo. Avete compiuto uno di quei gesti che rischiano di infiammare gli animi (come del resto urlare "merde, siete dei pezzi di merda" ad una curva). E avete pagato.

E sono passati cinque giorni e noi ancora stiamo godendo. E voi fate ancora fatica a a dormire. E’ semplicemente il vostro prezzo.

 

Buona lotta salvezza.

Ps1: certo che anche il vostro presidente, pur essendo una persona vera, vero romagnolo e attaccato ai colori, visto che è così scaramantico, ha fatto un bel numero con quell’intervista gufata rilasciata all’intervallo ai microfoni Rai.

Ps2: ancora per Zizzari e Ferrario. Se proprio ci tenete ad avere qualche legame con Cesena, città che siete costretti ad ammirare, provate a chiedere se cercano soci al Caino. Quello potrebbe essere il vostro posto.

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Cesena-Ravenna: le curve

20 gennaio 2009

In settimana alcuni esponenti dei tifosi giallorossi avevano dichiarato ai giornali locali che sarebbero stati in pochi a causa della loro contestazione nei confronti di squadra e società. Un bel modo di pararsi il proverbiale di dietro. I Ravennati, infatti, non sono certo tifoseria da esodo in trasfera. Comunque, a conti fatti, ieri sera erano circa 600. Insieme a loro anche gli schifosissimi gemellati bolognesi. Proprio una "bella" curva Ferrovia, non c’è che dire! Bandierine e stendardini ( anche uno rossoblu ) appesi alla balaustra, una sciarpata sulle note di Romagna mia e un solo coro degno di nota : "la Romagna siamo solo noi". Molto divertente!

"Non si può sempre perdere" Ligabue.

8000 bianconeri ieri sera hanno potuto assistere a un’impresa incredibile! 8000 bianconeri ieri sera al 45esimo del secondo tempo hanno potuto urlare al cielo tutta la loro rabbia feroce, tutta lo loro gioia smodata, tutta la tensione accumulata per i 90 minuti giocati. Come sempre diciamo, chi ha preferito il calduccio del divano non sa cosa si è realmente perso. Le WSB nella fanzine chiedevano che si cantasse sempre e comunque per tutta la durata dell’incontro, purtroppo quando prendi goal dopo due minuti e poi arriva anche il raddoppio è molto difficile sostenere la squadra, ma  nel secondo tempo la svolta: il Cesena attacca sotto la nostra curva e la Mare in qualche modo ha spinto quei tre palloni in rete insieme a Veronese e Djuric. L’apoteosi! 

Un amico in settimana mi aveva detto che una persona di Ravenna gli aveva fatto notare che l’anno scorso dalla curva Ferrovia ci avevano sentito poco. Penso proprio che ieri sera, al triplice fischio, abbiano potuto sentire distintamente il nostro : " Tutti a casa alè".

Cesena-Ravenna, le pagelle

20 gennaio 2009

Ravaglia 6: non sembra in posizione ottimale sui due goal ma addossargli la colpa sarebbe oltremodo ingeneroso.
Ceccarelli 4: non ne azzecca una! 45 minuti di autentico calvario! (dal 1′ st Cusaro 7,5: encomiabile e in uno stato di forma strepitoso! Non può star fuori in questo momento!)
Biserni 7: primo tempo da dimenticare sulla sinistra. Quando viene spostato a destra cresce notevolmente alimentando la manovra offensiva.
De Feudis 6,5: rientro opaco per il metronomo, lento e impacciato. Ha il pregio però di non scomporsi e di fare la diga nell’ arrembaggio finale.
Lauro 7: sradica la sua consueta miriade di palloni dai piedi degli avversari e si propone anche in attacco. L’ atterramento in area grida vendetta!
Biasi 6,5: sbaglia molto e non dà la canonica sicurezza al reparto. Mezzo voto in più per la torre regalata a Djuric per il pareggio.
Segarelli 5,5: spento e confusionario, viene imbrigliato dal centrocampo del ravenna. Bisoli è costretto a sostituirlo per cercare di sovvertire l’ inerzia di una partita che pareva segnata. (1′ st. Djuric 6,5: fino al goal è indisponente e quasi deleterio cercando più la rissa verbale con Ferrario piuttosto che rimediare lo svantaggio. Poi la butta dentro e anche per lui è una liberazione!)
Sacilotto 7
: cerca di tenere in piedi un centrocampo che va in difficoltà per buona parte dell’ incontro non perdendo mai la bussola.
Veronese 8: lento e inconcludente per 70 minuti, si fa trovare pronto nelle due occasioni topiche che risolvono il match.
Giaccherini 7,5: sarà a volte fumoso e troppo lezioso ma le occasioni pericolose partono quasi tutte dai suoi piedi.
Motta 6: sbaglia una marea di palloni, cosa non da lui, ma cerca sempre e comunque di rendersi utile in ogni zona del campo. (25′ st. Ferretti 7: finalmente dà quella vivacità necessaria che mai aveva dimostrato).

Bisoli 7,5: questa volta azzecca tutti i cambi. La vittoria è anche frutto del suo operato.

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Cesena-Ravenna 3-2

20 gennaio 2009

Cesena, stadio Dino Manuzzi, lunedì 19 gennaio 2009 ore 20,45. Posticipo televisivo della diciannovesima giornata (seconda di ritorno) di quel tristissimo ma a volte sorprendente campionato che è la Prima divisione.

CESENA (4-3-1-2): Ravaglia, Ceccarelli, Biasi, Lauro, Biserni, Segarelli, De Feudis, Sacillotto, Giaccherini, Veronese, Motta. (Tardioli, Cusaro, Tonucci, G.Rossi, Righini, Ferretti, Djuric). All. Bisoli.
RAVENNA (3-4-1-2): Brignoli 5,5, Ferrario 6,5, Ciuffetelli 6, Fasano 5,5 , Trotta 6, Sciaccaluga 6, Rossetti6,5 , Sabato 5,5, Zecchin 6,5, Zizzari 6, Curiale 5,5. (G.M.Rossi, Ungaro, Calzi, Khoris, Filipi, Pettinari, Gerbino Polo). All. Atzori 6.
ARBITRO: Tasso di La Spezia 5,5.
RETI:
Zizzari al 3′ p.t., Ferrario al 25′ p.t.; Veronese al 27′ s.t., Djuric al 44′ s.t., Veronese al 45′ s.t.
NOTE: Spettatori 8.417 (paganti 3.707, abbonati 4.710). Incasso 51.045,69 €. Ammoniti: Ceccarelli, Sabato, Sciaccaluga, Zizzari. Angoli 8-3 per il Cesena.

CESENA. Sono le 23:08, ho ancora la mano tremolante, il cuore che non accenna ad abbassare i battiti e gli occhi a palla come dopo aver bevuto un secchiello di Red Bull!!!!!!
Per chi non ama il calcio, per chi non crede possa dare emozioni, per chi pensa che sia tutto finto o già scritto, per chi ha voltato ancora una volta le spalle alla maglia dopo un’ altra retrocessione, per chi tifa ravenna accompagnato dai bolognesi……………………19 GENNAIO 2009, CESENA-RAVENNA 3-2!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Bisoli manda in campo la formazione annunciata alla vigilia schierando Ravaglia in porta e i rientranti De Feudis e Biasi. Atzori butta subito nella mischia il nuovo arrivato Curiale affiancandolo a Zizzari.
L’ avvio del Cesena è terrificante! Siamo solo al 3′ quando Trotta crossa dalla destra una palla che sorvola tutta l’ area di rigore e dovrebbe essere facile preda per Ceccarelli che invece si fa anticipare di testa da Zecchin, Ravaglia alza con difficoltà sulla traversa. Angolo dello stesso Zecchin, spizza Sacilotto all’ indietro e sul secondo palo Zizzari, tutto solo, insacca!
I bianconeri cercano di reagire immediatamente al 5′ ma il goal di Motta è annullato per un dubbio fuorigioco. E’ il ravenna però che tiene in mano le redini del gioco e su torre di Zizzari è Curiale che tira di prima intenzione con la palla che finisce nuovamente in angolo rimpallata da Lauro. Il Cesena non riesce ad organizzarsi, la manovra è lenta e macchinosa, non si contano gli appoggi sbagliati e i lanci fuori misura, però riesce a tratti ad avvicinarsi alla porta avversaria con un piattone sopra la traversa di Segarelli ben servito in mezzo all’ area da Motta al 15′ e con un batti e ribatti al 22′ dove lo stesso Motta e Veronese si fanno rimpallare le conclusioni a rete da un’ ermetica difesa giallorossa.
Al 25′ la doccia fredda! Punizione dalla sinistra di Zecchin, la difesa di casa è ferma e Ferrario di testa non ha difficoltà ad infilare l’ angolo alla sinistra di Ravaglia!
Il Cesena è a terra mentre il ravenna, sulle ali dell’ entusiasmo, continua a far girare ottimamente la palla con determinazione e precisione, spezzettando ad arte il gioco quando i "veri romagnoli" tentano di ripartire. Si va al riposo così con l’ inaspettato risultato di 0 a 2!
Bisoli deve necessariame cambiare qualcosa, infatti, alla ripresa delle ostilità, effettua i primi due cambi passando ad un 3-4-3 spiccatamente e opportunamente offensivo. Escono un inguardabile Ceccarelli per Cusaro che va a formare con Biasi e Lauro la linea difensiva e uno spento Segarelli per Djuric che si posiziona fra Veronese e Motta con Giaccherini e Biserni sulle fasce e la coppia De Feudis-Sacilotto nel mezzo del campo.
I primi venti minuti danno però ragione al ravenna che si chiude in maniera perfetta dietro la metà campo, non dando modo al Cesena di affondare il cuore dell’ area di rigore, costringendolo a telefonati lanci lunghi per Djuric che non riesce ad impensierire la retroguardia bizantina.
Al 25′ ultima sostituzione effettuata dal Mister di Porretta Terme: fuori a sorpresa un inconcludente Motta per Ferretti e a questo punto la partita cambia fisionomia! Il ravenna, stremato, non riesce più ad uscire dalla propria area di rigore e da qui iniziano 20 minuti di autentico furore bianconero!
E’ il 27′, angolo di Ferretti, palla fuori per Biserni che crossa al centro per l’ incornata vincente di Veronese! Il Cesena ora ci crede! 30′, numero di Ferretti, palla a Djuric che spara fra palo e portiere, sfera in angolo. Non si contano più i palloni che piovono in area ravennate ma Brignoli di pugno e Ferrario di testa riescono sempre a respingere le minacce bianconere. Al 40′ si grida al rigore: ennesimo angolo di Ferretti, Lauro schiaccia di testa, respinge Brignoli, si riavventa il n. 3 cesenate sulla palla ma, mentre sta per calciare in porta viene steso da dietro da Ciuffetelli. Dalla curva sembra rigore netto, l’ arbitro lascia incredibilmente proseguire! Si arriva al 44′ e il delirio bianconero si materializza totalmente! Ancora un cross di Giaccherini, torre di Biasi e questa volta Djuric non può sbagliare: 2 a 2, il Manuzzi è incredulo! Ma non è finita! Palla al centro, il Cesena è in trance agonistica, Lauro ruba palla al nuovo entrato Pettinari, la cede a Giaccherini, altro cross al centro, ping pong ai limiti dell’ area piccola, la prendo io, la prendi tu, arriva Veronese che con un perfetto colpo di carambola infila per la terza volta Brignoli! Il Manuzzi è una bolgia, in campo e sugli spalti! Il ravenna è a terra, l’ arbitro concede 5 minuti di recupero ma l’ adrenalina bianconera è a mille e si arriva al triplice fischio in un tripudio incredibile!
Una vittoria insperata, favolosa, straordinaria, raggiunta giocando di certo, non una delle migliori partite ma buttando sul campo grinta, agonismo e tanto cuore!
…….per noi che non molliamo e non abbiamo mai mollato ci è venuto in mente quel 28 marzo del 2004: CESENA-RIMINI 3-2! Speriamo che l’ epilogo sia lo stesso! Noi ci crediamo!

p.s.: a Ferrario, Zizzari e compagnia perdente che al secondo goal non hanno resistito a rivolgere la loro esultanza verso il muro della nostra Curva Sud, "li comprendiamo", perchè immaginiamo la tristezza di esultare verso la pochezza della Curva Mero o verso gli spalti dei campi sportivi che hanno calcato nella loro "gloriosa" carriera!!!!! A mai più rivederci!

 

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Caso Sandri

14 gennaio 2009

Ci occupiamo ancora una volta del Caso Sandri perchè è nostra intenzione seguire sempre attentamente gli sviluppi della vicenda giudiziaria. Pensiamo non sia necessario ricordare di quale fatto si tratti, nè tantomeno vogliamo ricordare i particolari della tragedia avvenuta più di un anno fa in quella maledetta area di servizio.

Oggi pomeriggio abbiamo appreso da tutti i telegiornali che la Procura di Arezzo in un video ha ricostruito al computer l’omicidio di Gabriele. Tramite le testimonianze di quattro persone si vede chiaramente che l’agente di Polizia stradale Spaccarotella, posizionato dall’altra parte dell’ autostrada rispetto all’auto di Sandri e i suoi amici, prende la mira per sparare. L’accusa chiede l’omicidio volontario. La difesa sostiene invece che il colpo sia partito accidentalmente durante la corsa dell’agente.

Venerdì prossimo ci sarà una nuova udienza. Nell’attesa di conoscere i verdetti, continuiamo a chiedere a gran voce GIUSTIZIA PER GABBO!

Reggiana-Cesena: le curve

12 gennaio 2009

Il Giglio di Reggio Emilia è un lusso sfrenato in C1. Intendiamoci, niente a che vedere col Manuzzi, ma lo stadio emiliano è davvero un bell’impianto che fa vergognare anche tanti stadi di serie B ( e perchè no? anche di serie A! ). Ieri mattina avevamo letto in qualche quotidiano che i tifosi granata sugli spalti sono sempre circa 4000..ieri pomeriggio forse sono stati trattenuti dal freddo perchè dei famosi 4000 neanche l’ombra. La gradinata è chiusa, qualche presenza in tribuna e la maggioranza dei sostenitori reggiani in curva. Ci sono diverse bandierine e stendardini appesi e sventolanti ( una bandiera bianca, rossa, verde a strisce orizzontali con un simbolo nel mezzo, da lontano non siamo stati in grado di identificarla bene, ma ci è sembrata di un qualche paese mediorentale. ci siamo perciò chiesti per quale motivo fosse nella loro curva..) .Dalla curva partono le solite versioni scempiate di Romagna mia e cantano per tutta la gara. Una buona prestazione la loro coadiuvata dalla seconda vittoria in questo campionato contro di noi che li ha ulteriormente vivacizzati.

Prima della partenza per Reggio ho sentito dire che saremmo stati tanti al Giglio. In effetti essere quasi un migliaio in trasferta in serie C1 non è per tutti. Vero. Altrettanto vero è che Reggio è relativamente vicina e che venivamo da quattro vittorie consecutive. Ma ieri pomeriggio mi è stato fatto notare che era molto freddo perciò non potevamo essere di più. In sostanza: una volta è troppo freddo, una volta è troppo caldo e si va al mare, una volta il Cesena va male, una volta danno la partita in tv, una volta bla, bla,bla, c’è sempre un’attenuante che lascia a casa la gente. Nessun problema, ho già detto mille volte che chi viene solo in occasione di certe partite per me può serenamente stare a casa, però voglio ricordare che noi siamo una tifoseria gloriosa e che dobbiamo essere fieri di portare in giro per l’Italia i nostri colori, perciò nessuna scusa per non seguire la squadra in trasferta! Inoltre, a sostegno di quanto detto, c’è una verità assoluta: i 200 di Cremona sono riusciti a fare un tifo migliore di quello di ieri. Questo perchè i soliti noti che non guardano se c’è il sole o la neve sanno che il loro contributo conta, sanno che dovranno farsi sentire per tutta la partita e quindi, per tutta la partita cantano! Ieri pomeriggio il tifo è stato sottotono, siamo riusciti a fare bei cori sostenuti solo in qualche occasione, per il resto voci dimesse ed evidenti difficoltà da parte di chi dirige i cori a coinvolgere tutto il popolo bianconero, non per demeriti suoi, ma perchè coinvolgere gente che non c’è sempre è difficile. Appese alle balaustre le bandiere di tutti i gruppi della curva ( viste da dentro fanno un bell’effetto,non sono gli striscioni, ma bisogna accontentarsi! ). Prima della partita una piccola coreografia realizzata con tanti palloncini colorati a forma di coniglio. Chi doveva intendere ha inteso senz’altro.

Reggiana-Cesena, le pagelle

12 gennaio 2009

Tardioli 6,5: incolpevole sul goal, sicuro quando viene chiamato in causa

Ceccarelli 5: ha già le mani ai fianchi dopo la prima discesa sulla fascia! La sosta l’ ha riportato ai livelli insufficienti di inizio campionato. Inguardabile un tiro in porta da posizione ottimale.

Biserni 5: lo ripetiamo, gioca in un ruolo non suo e denota tutti i limiti del caso. Ci ri-ripetiamo, è dannoso farlo marcare sui calci da fermo!

Segarelli 5,5: non ha le capacità tecniche per ricoprire il ruolo di mediano basso ma è stato riproposto ugualmente, quindi la colpa non è tutta sua. (38’s.t. Djuric n.g.: non è un centravanti ma un pivot, o la palla gli sbatte contro altrimenti è inutile!).

Cusaro 6,5: sta formando una coppia con i fiocchi con Lauro. E’ forse, solamente, un pò troppo precipitoso.

Lauro 7: impeccabile.

Sacilotto 6,5:
lotta come un leone e cerca di tenere sempre viva la manovra bianconera.

Bonura 5: resta in campo 40 minuti senza incidere come ormai ci ha abituato! (42’ pt Palumbo 3: un ectoplasma, ritorni a trottare ad Agnano!  20’ st Chiavarini 6,5: il suo ingresso riporta spinta e brio alla manovra bianconera).

Veronese 6,5: mezzo voto in meno per la scarsa precisione al tiro! Nel primo tempo cannoneggia da ogni posizione senza fortuna.

Giaccherini 6,5: vivacizza l’ azione bianconera con qualche comprensibile pausa. Da applausi lo slalom nei minuti di recupero quando tutti erano sulle gambe!

Motta 5,5: parte troppo largo rimanendo oltremodo fuori dal gioco in più di un’ occasione! Si sveglia nel finale ma non riesce a dare la zampata vincente.

Bisoli 5,5:
non azzecca il cambio Bonura-Palumbo. E’ lì che viene persa la partita, perchè in quei minuti la Reggiana prende il sopravvento.

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