Buon anno
31 dicembre 2008Il Bronx Vigne augura a tutti un buon 2009..che possa essere grandioso!!!
Il Bronx Vigne augura a tutti un buon 2009..che possa essere grandioso!!!
Il Bronx Vigne augura a tutti i tifosi del Cesena e ai lettori di questo sito un felice Natale. Che possa essere una giornata serena all’insegna dell’allegria e delle risate!
Ieri pomeriggio, prima della partita ci siamo domandati: chi decide quali sono le partite a rischio, quale criterio usa?. Ennesima domanda senza una risposta adeguata. Infatti, se è vero, come è vero, che ai tifosi del Novara è stato impedito di scendere in Romagna, non si capisce secondo quale principio noi siamo andati a Ravenna, gli Spallini e i Veronesi son venuti al Manuzzi. Misteri delle leggi anti violenza, senza mai una logica che sia una, che riguardi la violenza vera e propria.
I Veronesi versione trasferta arrivano allo stadio per lo più con mezzi propri e in un ottimo numero, circa 850 persone. Alla balaustra appendono diversi stendardini con croci gialloblu e da subito inizia tra noi e loro una serie infinita di cori d’insulto, a testimonianza del fatto che tra noi non corre affatto buon sangue. Si fanno sentire per quasi tutta la partita anche con i soliti cori irrispettosi ( a dire poco! ) nei confronti del nostro mai dimenticato Marco Pantani. Dopo il goal del 2-1 mutismo e rassegnazione in Curva Ferrovia. Questa è stata una delusione!
Quando il Cesena gioca bene, gioca partite di cartello o si gioca qualche obiettivo importante, al Manuzzi c’è sempre più pubblico. So di aver detto un’ovvietà clamorosa e so anche che funziona così in tutti gli stadi d’Italia, ma non per questo la cosa mi deve piacere o stare bene. In tante altre occasioni ho sottolineato lo sforzo, l’impegno, la determinazione di tutti quelli che non possono essere altrove se gioca il Cesena e in altrettante occasioni ho evidenziato il fatto che quando ci siamo trovati in un numero esiguo ( anche in casa ), non era corretto definirci pochi, eravamo semplicemente quelli che dovevamo essere! Detto questo, mi fa molto sorridere la gente che viene alla partita una volta all’anno, porta via posto a noi e si permette di dare giudizi. Perdonate il mio pensiero categorico : per quanto mi riguarda possono proprio satre a casa!
Ma abbandoniamo la polemica, d’altronde è Natale!. Ieri pomeriggio ci sono stati dei momenti davvero commoventi al Manuzzi. Il tifo è stato intenso per quasi tutta la partita, ma purtroppo senza quegli strumenti che portano la violenza che sono tamburi e megafono, a volte è difficile riuscire a coordinare tutta la curva. Perciò a volte i cori si perdono o sfumano dopo poco. Comunque, commovente, come dicevo, dopo il goal del vantaggio un coro unanime con la gradinata che è anche durato parecchio. Tanti fischi per loro e tanti " Chi non salta è un Veronese ".
Adesso ci riposeremo per il periodo natalizio per caricarci di nuove energie e chissà, come dicevo ieri con alcuni amici, che a Reggio non andiamo in 5000! ..la solita fantascienza..ma quest’anno a volte si avverano anche i miracoli!
Ravaglia 6: giornata tutto sommato tranquilla. Incolpevole sul gol, mostra i soliti cali di concentrazione nel finale, quando sbaglia completamente un rinvio restituendo palla al Verona.
Ceccarelli 7: sulla destra non si passa. Ammonito nel finale, unica piccola sbavatura in una gara segnata da un’intensità pazzesca.
Cusaro 8: il gol è solo la ciliegina sulla torta di una domenica maiuscola. E’ il re indiscutibile della difesa, forte di testa, perfetto nella scelta dei tempi e sempre sicuro.
Lauro 6.5: con un Cusaro stratosferico di fianco tutto è più facile. Fantastica la sua discesa palla al piede, in pieno recupero, fino quasi la treuquarti avversaria.
Biserni 5.5: fuori fase. Non tanto perchè Scapini gli è saltato in testa in occasione del provvisorio 0-1, quanto perchè ogni intervento era inevitabilmente macchiato da un errore.
Segarelli 7: folletto imprendibile, riesce a guadagnare il fondo con una facilità impressionante. Ricorda tantissimo il Ponzo bianconero: senza collo, polmoni d’acciaio e piedi rudi ma spesso efficaci. (40′ st Ricci n.g.: barricate finali, con una brutta palla persa che per sua fortuna non si è rivelato letale).
De Feudis 7: metronomo insostituibile, perno di un centrocampo aggredito sin dall’inizio dal Verona ma che riesce ad adottare al più presto le adeguate contromisure.
Sacilotto 7.5: avrebbe meritato il gol che un arbitro scarso gli ha ingiustamente annullato. Ha tanta personalità: con un pizzico più di umiltà sarebbe un giocatore di categoria superiore.
Giaccherini 7: incredibile come riesca a sbagliare il possibile 2-1 quando non alza il tap-in successivo alla traversa di Veronese. Esce come al solito stremato. (18′ st Chiavarini 6.5: corre per tutto e per tutti, si guadagnerebbe anche un rigore nel finale che Carbone non concede).
Veronese 7.5: bello e finalmente bravo. Si sacrifica molto in fase difensiva, dispensa grandi giocate di prima ai propri compagni di reparto. Il montante gli nega la gioia del gol. (33′ st Bonura n.g.: poco più di un quarto d’ora ad alta tensione).
Motta 8. Se da Verona hanno portato il pandoro, Motta ovviamente ha pensato al panettone. Devastante, sempre e comunque.
Cesena, stadio Dino Manuzzi, domenica 21 dicembre 2008, ore 14,30. Diciassettesima ed ultima giornata di andata di quel letamaio di campionato, infestato tra l’altro da bestie come gli ultras dell’Hellas, che è il campionato di Prima Divisione.
Clicca qui per le foto di Cesena-Hellas Verona
CESENA (4-3-1-2): Ravaglia; Ceccarelli II, Cusaro, Lauro, Biserni; Segarelli (40′ st Ricci), De Feudis, Sacilotto; Giaccherini (18′ st Chiavarini); Veronese (33′ st Bonura), Motta. A disp.: Tardioli, G.Rossii, Ferretti, Djuric. All. Bisoli.
VERONA (4-3–1-2): Rafael; Campagna, Conti, Ceccarelli I, Moracci; Garzon, Bellavialt, Anaclerio. All. Remondina.
ARBITRO: Carbone di Napoli 3,5.
RETI: 12′ pt Scapini, 47′ pt Motta; 29′ st Cusaro.
AMMONITI: Cusaro, Bonura, Ceccarelli II, Bonura, Scapini.
ANGOLI: 5-5.
NOTE: Pomeriggio fresco, terreno in buone condizioni.Spettatori 7.494 (paganti 2.784, abbonati 4.710) pe run incasso complessivo di 43.584,69 €. Angoli 6-5 per il Verona. Recupero: 3′ pt, 5′ st. Espulsi nell’intervallo i tecnici Bisoli e Remondina.
CESENA. Che Cesena, ragazzi. E così chiudiamo questo maledetto 2008 almeno con un sorriso. Non sarà tanto, perchè il terzo posto in C1 alla fine del girone d’andata non è che ci possa permettere maggiori manifestazioni d’entusiasmo, però è comunque qualcosa. Per una squadra abituata quasi sempre a perdere, queste quattro vittorie consecutive rappresentano una piacevole riscoperta.
Ci prepariamo a ripartire per il nuovo anno non con maggiore fiducia – quella non l’abbiamo mai persa nemmeno nei giorni più bui – bensì con rinnovato entusiasmo. Noi del Bronx Vigne in particolare: il 2009 sarà l’anno del nostro ventennale e per celebrare degnamente questa data vedremo di preparare qualche sorpresa. Anche il nostro sito, www.bronxvigne.it, sta riscontrando un sempre crescente interesse, e per questo ringraziamo tutti voi. Attendetevi ancora una volta alcune novità a partire dalla prossima partita interna.
Torniamo a Cesena-Verona. Già, perchè per una volta che vinciamo e dominiamo, volete che non parliamo della partita? No, no, ne parliamo eccome.
Il Cesena di oggi è stato semplicemente fantastico, ancora una volta. L’avversario, la seconda squadra di Verona, l’Hellas, era dei più temibili. Ostici. Forte fisicamente, in grado di mettere duramente alla prova sia il centrocampo che la difesa bianconera. Nella retroguardia l’unico punto debole.
Parte forte il Cesena, ma si fa subito sorprendere dalla velocità dei gialloblu che in contropiede, con Scapini, trafiggono Ravaglia. I padroni di casa potrebbero accusare il colpo, anche perchè le cose si mettono davvero male: sotto di un gol, subito in contropiede, contro una squadra che fa della ripartenza la propria arma migliore. Eppure il Cesena non si scompone. Solo in un paio di occasioni scopre il fianco anche se fino al 45′ non trova mai il guizzo vincente.
Il colpo magico arriva nel recupero del primo tempo: quando in tribuna qualcuno sta già sorseggiando il Caffè Sport Borghetti, Motta trova un gol strasferico che rimette il risultato il parità prima dell’intervallo, nel terzo ed ultimo minuto di recupero. L’extra time così generoso, e soprattuto fatale, accende il nervosismo tra gli scaligeri che accendono una mini rissa: Bisoli e Remondina intervengono per sedarla e sono costretti, dal direttore di gara, a rimanere negli spogliatoi.
Nella ripresa il Verona inizia ad accusare un po’ la stanchezza, ed il Cesena si fa devastante. Veronese prova a smontare la traversa con una botta micidiale mentre Giaccherini si fa respingere il tap-in sulla linea di porta. Sacilotto gionfia la rete ma la terna arbitrale si inventa un improbabile fuorigioco, quindi è tutto sbagliato tutto da rifare. Simone Motta prova a ripetersi ma la sua bordata si scontra con l’interno della traversa quindi rimbalza in posizione dubbia (classico esempio di gol fantasma) ed esce.
Ci pensa allora Cusaro ad un quarto d’ora dalla fine a concretizzare una superiorità, quella imbarazzante, a tratti quasi imbarazzante. E tale superiorità, cosa davvero importante, non si è manifestata contro una squadra qualsiasi, bensì contro un Verona tutt’altro che scarso ed arrendevole. Nel finale c’è spazio anche per l’ennesimo errore arbitrale, con Chiavarini atterrato dal modesto Rafael, ma per l’ancora più modesto Carbone di Napoli non è calcio di rigore.
Buon 2009 a tutti, quindi. SI ripartirà con il doppio derby: al Giglio contro la Reggiana, poi al Manuzzi contro il Ravenna. Due sconfitte, quelle dell’andata, che bruciano ancora. Ormai però abbiamo capito come si fa a vincere. Corsa, tattica, grinta e cinismo: ingredienti presenti nel dna bianconero sin dalla prima giornata, ma senza amalgama. Predominava uno e mancava l’altro. Ora il mix perfetto è stato trovato.
Come già detto in questa sede, noi del Bronx siamo appassionati degli Statuto e dello loro fantastica musica ska suonata dal vivo, Perciò, sabato sera (13 dicembre 2008) una delegazione è partita alla volta di Pinarella.
Gli Statuto al Rock Planet – Clicca qui per altre foto della serata
Oskar e i suoi hanno proposto un concerto con la nuova scaletta organizzata in buona parte con l’aiuto dei loro fan tramite un sondaggio proposto sul sito www.statuto.net.
Anche in questa occasione ci teniamo a sottolineare la bravura del gruppo e il fatto di essere rimasti sempre loro in tutti questi 25 anni, senza mai essersi venduti alla logica del businness musicale, che, senz’altro li avrebbe fatti conoscere maggiormente al grande pubblico.
Ieri sera abbiamo con loro anche condiviso il dispiacere per la sconfitta subita dal Toro contro l’odiatissimo Bologna (Bernacci chi?).
Ogni volta che metto piede in uno stadio come quello di Cremona penso " Chissà che emozione per questi giocatori quando entrano in campo al tempio del calcio chiamato Dino Manuzzi! ". Al grigiore della giornata si unisce, infatti, il grigiore della cornice di pubblico: un vuoto desolante. La gradinata è chiusa, la curva e la tribuna ospitano pochissima gente. Il pubblico sistemato in curva comunque incita la squadra per buona parte della gara per lasciare posto poi a fischi e contestazioni quando, sul 2 a 0 per noi, la nostra superiorità è talmente netta da non lasciare scampo ai giocatori grigiorossi.
La Fantascienza: seconda vittoria consecutiva in trasferta! Partiamo dalla Piazzetta con il nostro solito carico di speranze e di fiducia, ma rimurginando sul fatto che avendo vinto già a Lumezzane sarà molto dura oggi battere la Cremonese. In macchina ragioniamo però sul fatto che con un Cesena come quello visto domenica scorsa ci sono buone possibilità di strappare il risultato…volesse il cielo! Arriviamo a Cremona e, sorpresa delle sorprese, ci sono tantissime indicazioni per raggiungere la stadio ( tutte quelle che mancano in quasi tutte le altre città d’Italia! ). Poi entriamo nel nostro settore, sprovvisti del nostro stendardo perchè non regolamentare ( !! ) e insieme a tutti i 220 presenti ci stringiamo al centro.
Cantiamo, incitiamo i ragazzi, facciamo due belle sciarpate e..la fantascienza : un Cesena spettacolare ci regala la terza vittoria consecutiva! Una gioia da non credere! Una gioia che andava vissuta allo Zini di Cremona tutti insieme e non alla televisione ( nota di demerito a chi non è venuto con questa motivazione! ). Comunque, torniamo carichi come molle alla volta di Cesena. Con una squadra che gioca così, possiamo veramente cominciare a sperare!
" We could be heroes.. just for one day.." D.Bowie
Ravaglia 5,5: ora l’ incubo "uscita alta" inizia a farsi serio! Anche sul goal subìto non sembra impeccabile. Insicuro.
Ceccarelli 6,5: nella fase difensiva sta crescendo di partita in partita. In attacco non riesce ad incidere. Gagliardo (speriamo che Jhonny sia contento!!!!). (Ricci n.g.)
Biserni 6,5: tampona la fascia macinando kilometri.
De Feudis 7,5: anche oggi non sbaglia un appoggio, corre, lotta semplifica ogni palla sporca e sigla un goal di "tigna"
Lauro 7: tiene la palla il più lontano possibile dall’ area di rigore. Non avrà l’ eleganza di Biasi ma in quanto ad efficacia non gli è da meno.
Cusaro 7: se Graziani è più per terra a lamentarsi che in area di rigore a creare grattacapi il merito è tutto suo.
Segarelli 7: instancabile e insostituibilie.
Sacilotto 7: il tassello mancante al centrocampo bianconero. cresce di partita in partita portando fisicità e palleggio.
Veronese 6: imbrigliato nella morsa dei statuari centrali grigiorossi non riesce ad incidere ma la sua prestanza là davanti si fa sentire. (Chiavarini 6,5: porta vivacità e palleggio in un momento fondamentale della partita)
Bonura 6,5: ancora un pò troppo compassato, gioca una miriade di palloni. Assist d’ oro per il secondo goal di Motta.
Motta 7,5: ci ripetiamo, attualmente è di un’ altra categoria! (Djuric n.g.)
Bisoli 7,5: se dopo Venezia il Cesena è un’altra squadra, il merito è soprattutto suo!
Cremona, stadio Zini, domenica 14 dicembre 2008, ore 14,30. Sedicesima e penultima giornata del girone d’andata di quella merda di campionato che hanno anche il coraggio di chiamare Prima Divisione.
CREMONESE: G. Bianchi 6 Rizzo 6 Pesaresi 5,5(24′st Pradolin n.g.) Fietta 5,5 Bianchi A. 5 Cremonesi 6 Gherardi 5(1′st Ferrarese 5) Vitofrancesco 6,5 Graziani 5(30′st Temelin 6) Saverino 5 Guidetti 5 All. Iaconi.
CESENA: Ravaglia Ceccarelli (41′st Ricci) Biserni De Feudis Lauro Cusaro Segarelli Sacilotto Veronese (16′st Chiavarini) Bonura Motta (46′st Djuric) All. Bisoli.
ARBITRO: Massa di Imperia 6,5.
RETI: 32′ pt De Feudis, 25′ st Motta, 48′ st Temelin.
AMMONITI: Fietta (Cremonese), Bonura (Cesena)
CREMONA. Con un’eccellente prestazione fotocopia di quella di domenica scorsa, il Cesena vince con lo stesso punteggio il match-clou della 16′ giornata contro la più indiziata pretendente alla B (almeno secondo i pronostici estivi), Cremonese.
Pronti via e ci si rende subito conto che sarà battaglia! Lo "Zini" si presenta più come un campo di patate invece di uno Stadio che ha vissuto in tempi non troppo remoti la serie A, di conseguenza Mister Bisoli decide di puntare sulla maggior fisicità di Bonura piuttosto che sulla fantasia di Chiavarini per sostituire lo squalificato Giaccherini. La mossa si rivelerà azzeccata!
Dopo una prima mezzora di studio dove il Cesena controlla perfettamente la partita e la Cremonese cerca di affacciarsi timidamente in avanti (da brividi un’altra uscita a vuoto di Ravaglia con Cusaro che riesce a liberare sulla linea di porta), al 33′ si passa in vantaggio. Percussione sul centro destra dell’ ottimo De Feudis che chiede il triangolo a Motta, il quale di prima intenzione mette il metronomo bianconero a tu per tu con Bianchi che nulla può sulla "puntata" di destro che si infila sotto l’ incrocio dei pali alla sua sinistra.
Il quarto d’ ora che chiude i primi 45 minuti di gioco è una maestosa prova di forza dei romagnoli che tirano la classica riga nella propria trequarti facendo rimbalzare al mittente tutte le sortite grigiorosse! E gli spauracchi Graziani e Guidetti "guidati" dallo "spellacchiato" Saverino? Non pervenuti se non per le continue lamentele e simulazioni alle quali l’ ottimo Massa di Imperia non abbocca!
Si va al riposo quindi sullo 0-1 a coronamento di una prima frazione di gioco combattuta e portata a termine in maniera autoritaria.
Inizia la ripresa e Mister Iaconi sostituisce lo spento Gherardi con Ferrarese per cercare di dare più verve alla manovra offensiva.
Ma è il Cesena che si rende pericoloso intorno al 20′ quando Motta intercetta un retropassaggio di A. Bianchi e scavalca in pallonetto il numero 1 lombardo. Sembra goal invece la palla si stampa clamorosamente sulla traversa! I bianconeri hanno in mano le redini del gioco, giostrano con una tranquillità e una precisione che lasciano annichilito l’ undici di casa, incapace di sovvertire l’ inerzia dell’ incontro. Al 16′ Bisoli sostituisce l’ esausto Veronese con Chiavarini e di lì a poco il Cesena chiude meritatamente la contesa. E’ il 25′ quando Segarelli serve in profondità Bonura, il quale arriva sulla linea di fondo e consegna un cioccolatino all’ onnipresente Motta che non ha difficoltà a scartarlo e depositarlo in rete. Che spettacolo amici!
Nei restanti 20 minuti il Cesena continua la sua opera, chiudendo ogni spazio (ottimo Ravaglia di piede su Temelin sul filo di lana) fino allo scadere quando lo stesso Temelin si inventa una parabola quasi dalla linea di fondo che si insacca alle spalle di un incerto n. 1 bianconero. C’è giuso il tempo di battere la ripresa del gioco e di permettere a Lauro di allontanare il più possibile la palla dall’ area di rigore che l’ arbitro si porta il fischietto alla bocca e decreta chiuse le ostilità.
Che dire? E’ veramente un bel Cesena, la sconfitta di Venezia è stata lo spartiacque di un campionato che rischiava di naufragare ed invece ci vede in veemente rincorsa alle primissime posizioni! Ora speriamo di chiudere alla grande questo nefasto 2008 con un’ altra imperiosa vittoria contro il Verona per passare un meritato, sereno e soddisfacente Natale pallonaro!
I tifosi spallini sono circa 850 in curva ferrovia e sono divisi dalle casacche che indossano, metà bianche e metà blu. Sono davvero un bel colpo d’occhio.Alla balaustra tanti stendardini appesi e a metà gara una bella sciarpata. Per il resto cantano e si sentono diverse volte, soprattutto in occasione dello scempio vergognoso che tutti gli emiliani fanno di Romagna mia. Noi Romagnoli siamo superiori su tutti i fronti e la nostra canzone, conosciuta nel mondo intero è di una bellezza, di un commovente che nessun emiliano potrà mai in nessun modo denigrarla come loro pensano!!!
"..e vivo di emozioni che tu, tu non sai nemmeno di darmi.." V. Rossi. Questi siamo noi. Noi popolo del Cavalluccio abbiamo assistito a un paio d’anni almeno di partite al limite dell’indecenza, anche quelle vinte, spesso sono state inguardabili. Ma noi, popolo del Cavalluccio viviamo di emozioni, viviamo di passioni, noi siamo Romagnoli che si intestardiscono nel loro amore e per il loro amore farebbero ogni cosa, ogni follia, ogni gesto. Noi che da sempre e per sempre non manchiamo mai al Manuzzi, noi che seguiamo il Cesena in ogni parte d’Italia, anche la più impensata ed irraggiungibile. Noi che dopo un anno disastroso con conseguente retrocessione in C1 ci siamo abbonati in 5000, noi che abbiamo fatto l’ennesima figura pessima a Venezia, poi vinciamo a Lumezzane e ieri pomeriggio assistiamo alla più bella partita vista da un paio d’anni e ci emozioniamo per questo e siamo felici come se avessimo vinto una Coppa Uefa. Noi meritiamo di assistere a queste partite, meritiamo di gioire più spesso, meritiamo di vedere che la squadra che scende in campo dà tutto per noi perchè noi non li deludiamo mai, perchè noi siamo gente che ama la squadra più di tutto ed è paziente all’inverosimile, noi sosteniamo la squadra anche quando non lo merita, anche contro l’evidenza. Solo chi è come noi può capire lo stato d’entusiasmo che si respirava ieri al Manuzzi. Per tutti gli altri, tifosi di quando la squadra va bene, di quando siamo in serie B, di quando viene la Juve…beh, ci dispiace per voi…che siete tristi!