Archivio di novembre 2008

Campedelli, Bisoli e Minotti – 2 (Corriere Romagna)

25 novembre 2008

Editoriale del Corriere Romagna

di Alessandro Burioli

Il 21 novembre 2007 l’assemblea dei soci incoronava Igor Campedelli quale futuro presidente del Cesena. Il giorno stesso, il di lì a poco numero 1 della società più importante della Romagna nominava Lorenzo Minotti responsabile dell’area tecnica. E’ passato un anno, da quell’epocale passaggio di consegne dalla famiglia Lugaresi a Igor Campedelli. Ed è quindi arrivato il tempo di stilare un primo bilancio. Un bilancio, dal punto di vista calcistico, assai negativo. Nelle 42 partite (proprio come quelle che ci sono in serie B) della nuova gestione, il Cesena ha raccolto 41 punti, che sono il frutto di 9 vittorie, 14 pareggi e 19 sconfitte. Un bottino magrissimo, testimoniato anche dalla retrocessione in terza serie e da questo deludente inizio di stagione.
L’ultimo posto in B dell’anno passato non fu esclusivamente farina del sacco di Campedelli & Minotti, visto che quando arrivarono loro il Cesena era già alle spalle di tutti con 7 punti in 13 partite. Però la gestione del mercato di gennaio, dalla quale tutta Cesena si aspettava tantissimo, non migliorò affatto una squadra con problemi strutturali evidentissimi. Sarebbe servito un centravanti vero, ma invece di Sforzini (che il Vicenza aveva offerto al Cesena e che poi finì al Ravenna dove segnò 9 gol in 21 partite), Minotti volle Paponi, che forse diventerà un campione ma che era troppo acerbo. Bisognava prendere un regista di esperienza e personalità, arrivarono due emeriti sconosciuti senza pedigree nè attributi.
Nonostante la retrocessione, tutta Cesena in estate ha rinnovato in pieno la propria fiducia a Igor Campedelli. La dimostrazione si ha leggendo il numero degli abbonati: 4.710. Una fiducia figlia anche della battaglia legale portata avanti contro l’iscrizione dell’Avellino in B, di un’intelligente campagna-abbonamenti e della scelta di un allenatore come Pierpaolo Bisoli. Tanto per essere chiari, dopo una retrocessione come quella dello scorso anno a Giorgio Lugaresi questa fiducia non sarebbe stata concessa. Soprattutto prima della fine del mercato.
Un mercato che ha partorito una squadra incompleta e con tante lacune nonostante sotto contratto ci siano più di 30 giocatori. E se ora il Cesena non è nè carne nè pesce è per colpa di Bisoli e di Minotti. Bisoli perché ha creduto di poter esportare il modello-Foligno a Cesena senza tenere conto che Cesena è una piazza esigente, che mastica calcio e vive di pallone 7 giorni su 7 e quindi mette un’enorme pressione addosso a giocatori come Zebi e Bonura, abituati ad altri palcoscenici. E poi perché non ha ancora trovato la quadratura del cerchio, come dimostrano i mille moduli utilizzati finora. E perché alle prime difficoltà ha “tradito” il progetto iniziale basato sui giovani (Regini va in tribuna fissa e ha perso la Nazionale, a Ricci e Tonucci viene preferito Cusaro, Rossi e Djuric il campo non lo vedono mai: alla fine gioca solo Ravaglia). Le colpe di Minotti sono invece quelle di aver regalato alla Spal capolista un giocatore come Bracaletti, che al Cesena avrebbe fatto benissimo, ma soprattutto di aver costruito ancora una volta una squadra senza leader. Senza cioè giocatori, in difesa e in particolare a centrocampo, di personalità che oltre a saper giocare il pallone sappiano alzare la voce e comandare (non è un caso che il Cesena, dopo essere andato sotto, abbia finora recuperato solo la gara con il Lecco). E amino vincere, non solo partecipare.

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Campedelli, Bisoli e Minotti – 1 (Il Resto del Carlino)

25 novembre 2008

Articolo tratto dal Blog di Luca Serafini (Il Resto del Carlino)

Per Campedelli, Bisoli e Minotti sono intoccabili

Il presidente Campedelli lo ha detto oggi appena alcune testate (noi  tra queste) hanno evidenziato i ripetuti errori del tecnico e del direttore sportivo (in sede di mercato) chiedendo che entrambi siano messi in discussione e ricordando che l’ìmmunità a priori non deve esistere per nessuno. Il patron ha risposto arciconvinto che l’allenatore e soprattutto Minotti (del quale nessuno ha mai messo in dubbio l’onestà, ma che si è già dimostrato inadeguato in due mercati: quello del gennaio scorso e quello estivo) non sono assolutamente da mettere in discussione, che fanno parte di un progetto. In un mondo dove tutto e tutti sono sempre sotto esame, beati loro che possono contare su un presidente così. Sfruttino questo vantaggio unico; in altre piazze non solo sarebbero già in bilico ma probabilmente anche colpiti da provvedimenti drastici. La speranza sincera è che abbia ragione lui: per ora, in questo anno di gestione, l’ha avuta raramente. Comunque l’allarme deve essere più che rosso, la mancanza di personalità della squadra trova conferma anche in quello che precisa Fontanelli: se gli stessi giocatori dicono che hanno problemi mentali (calcistici) allora la situazione è davvero pesante. Accusare questo deficit contro un Venezia che aveva tutto contro, significa proprio essere al minimo del minimo. Poi l’eterno, e sempre attuale, discorso sulla mancanza di qualità (a centrocampo in particolare); inutile rimpiangere Valdifiori e Salvetti, le colpe di Minotti non sono queste ma quelle di aver completamente fallito (con la complicità di Bisoli) i sostituti e di aver varato una squadra che non ha sugo: generosa, ma senza cattiveria sportiva e spessore tecnico di  rilievo. Pare poi un dettaglio ma non lo è e siamo d’accordo con Filippo.Tutti hanno specialisti nei calci di punizione e nei calci d’angolo. spesso infatti le partite si decidono così. Il Cesena invece queste situazioni non le sfrutta mai, anzi anche qui mette in evidenza una qualità tecnica modesta. Comunque non è un problema di oggi. A memoria l’ultimo gol su punizione ci pare sia stato quello di Salvetti nello spareggio play off con il Torino due anni e mezzo fa. Campedelli quindi è convintissimo di Bisoli e Minotti, dalle sue parole è intenzionato ad andare fino in fondo con loro. Speriamo veda più lontano di tutti noi; per  ora la classifica e soprattutto quello che la squadra non ha fatto vedere gli danno totalmente torto.

 

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Venezia-Cesena, le curve

24 novembre 2008

Immaginare che lo stadio "Penzo" sia stato per qualche anno (senza andare neanche troppo indietro nel tempo!) "un impianto sportivo" di Serie A fa venire ancora più brividi di quelli patiti dalle poche migliaia di spettatori presenti all’ Isola di Sant’ Elena!

Cesenati al Penzo di Venezia

Una struttura che definire decadente è un eufemismo, situata in un lembo estremo della laguna, in un quartiere in puro "stile napoletano" con i classici fili dei panni stesi da un capo all’ altro degli edifici e con variopinti sacchetti di spazzatura scrupolosamente "beccati" dai gabbiani del posto e ogni tipo di escrementi, ben adagiati nei vicoli e nei viottoli adiacenti!
I tifosi di casa si presentano divisi in due gruppi: uno nel mezzo della gradinata l’ altro al centro della Curva Sud.
I primi sono una cinquantina, con 2/3 bandiere arancioverdi, lanciano un buon numero di cori e sostengono piuttosto costantemente i loro beniamini; i secondi sono in numero minore, con qualche stendardo e lo strisicone appeso ma difettano rispetto ai primi sia per numero sia per intensità. Presente in Curva anche uno striscione di protesta, inneggiante allo spostamento dello stadio in terraferma: lo appoggiamo pienamente!!!!!!!

Uno scorcio del Penzo di Venezia

Noi ci presentiamo in un ottimo numero, poco più di trecento presenze e l’ impatto in curva è veramente notevole. Purtroppo la prestazione canora non è delle migliori ma è veramente difficile trovare ogni volta gli stimoli per arrivare al novantesimo continuando a cantare!!!! Nel secondo tempo si sono levati anche i più classici cori di protesta nei confronti della squadra: il minimo, per una prestazione veramente indegna! Il solito e meritato plauso, comunque sia, a tutti i presenti, per la passione sfrenata e l’ attaccamento che continuiamo a dimostrare anche quest’ anno.

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Venzia-Cesena, le pagelle

24 novembre 2008
Forse le pagelle di Busto Arsizio erano state un pò troppo "cattive" dettate dall’ ennesima delusione e dalla rabbia scaturite a caldo.
Beh, queste sono più lucide (forse per il freddo glaciale patito!) e per fare la media con quelle dell’ ultima trasferta ci sentiamo di ridare un altro bel 4 a tutti: e pensiamo di essere stati anche piuttosto larghi nei confronti di qualcuno!!!!!!!

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Venezia-Cesena 2-1

24 novembre 2008

Venezia, domenica 23 novembre 2008, ore 15,30, tredicesima giornata di quella merda che é il campionato di Prima Divisione.

Clicca sull’immagine per la versione ad alta risoluzione della foto. Clicca qui per le altre immagini di Venezia-Cesena

VENEZIA (3-5-2): Lotti 6 Lebran 6 Galuppo 6,5 Tricoli 6,5 Semenzato 7,5 Collauto 6,5 (70′ Drascek 6) Bono 6,5 Ruffini 6 Anderson 6,5 (78′ Gardella n.g.) Poggi 6 Momentè 7
A disp.: Mbah Corradi Fornaio Rebecca Ibekwe
All.: Cuoghi 7

CESENA (4-4-2): Ravaglia 4 Biserni 4 Lauro 4 Segarelli 4 Cusaro 4 Biasi 4 Ceccarelli 4 (55′ Ferretti 4) Bonura 4 (46′ Sacilotto 4)Veronese 4 Giaccherini 4 (65′ chiavarini 4) Motta 4
A disp.: Tardioli Tonucci Rossi Djuric
All.: Bisoli 4

ARBITRO: Zonno di Bari 6

MARCATORI: 45′ Momentè, 58′ Momentè, 94′ Motta

AMMONITI: Collauto, Anderson, Semenzato, Momentè, Sacilotto, Veronese
ESPULSO: Cuoghi

VENEZIA. E’ veramente difficile trovare ancora una volta la forza di commentare l’ ennesima sconfitta fuori casa dei bianconeri.
Il Venezia veniva da 4 batoste consecutive, era da quasi due mesi che non vinceva in casa (noi andando avanti di questo passo arriveremo a toccare i due anni senza vittorie esterne!!!!), aveva addirittura scioperato in settimana non allenandosi per un giorno intero, giocava senza il centravanti titolare Malatesta schierando la riserva "Samurai" (chi era allo stadio capirà!) Momentè……. il Cesena veniva da una "roboante" vittoria per 3 a 0 sul Monza, Mister Bisoli sbandierava ai quattro venti l’ entusiasmante condizione pscico-fisica dei suoi ragazzi, i giocatori stessi erano carichi al punto giusto (a loro dire!) per iniziare la rincorsa alle prime posizioni…..
Risultato? Venezia-Cesena 2-1!
Ed è un risultato che non rispecchia l’ andamento di una partita dove "i nostri" sono stati spettatori per 94 minuti dando segni di vita solo in 3 occasioni: al 20′ quando dopo un dubbio intervento su Ceccarelli in area di rigore viene calciato un angolo da Giaccherini sul primo palo dove arriva Motta che colpisce ma Bono, appostato sulla linea di porta respinge ancora in angolo; al 65′ quando il cavallone Semenzato intervenendo su Veronese calcia la sfera sulla traversa, la palla torna in campo ancora per Veronese che tira a botta sicura ma ancora Semenzato devia in corner; al 94′ quando il portiere di casa non intercetta un cross e permette a Motta di depositare il più facile dei goal a porta sguarnita.
Il resto?
Tanto Venezia. I lagunari corrono e lottano per tutti i 90 e passa minuti, mettono costantemente sotto pressione gli spaesati bianconeri arrivando sempre primi sulla palla e vincendo tutti i contrasti, ci mettono cuore e grinta meritando ampiamente i tre punti grazie a due conclusioni, forse un pò fortunose ma cercate e volute a tutti i costi.
Non vogliamo infierire più di tanto (anche se ne avremmo tutti i motivi!) però è arrivato il momento che società, squadra e allenatore si fermino un attimo, si guardino allo specchio, facciano un bell’ esame di coscienza e si chiedano:
MESSI COSì DOVE VOGLIAMO ANDARE?????????
E a noi tifosi, con la misura ormai colma, non rimane altro che sperare di non dover rivivere quegli "indimenticabili" anni targati Tazzioli, De Vecchi, Cuttone, Ferrario e compagnia "poco danzante" che tanto ci hanno fatto vergognare su e giù per la penisola!!!!!
Mamma mia, solo a pensarci mi sono tornati i brividi di gelo del secondo tempo di domenica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Cesena-Monza: le curve

17 novembre 2008

I tifosi brianzoli sono scesi in Romagna in circa una cinquantina. Hanno appeso alla balaustra qualche stendardino e bandierina ( com’è diventata conseutudibe della gran parte delle toserie, da quando gli striscioni sono diventati oggetto di violenza! ) e hanno cantato per quasi tutta la durata dell’incontro, anche se, a dire il vero, essendo così pochi non si sono sentiti un granchè.

La nostra curva ieri pomeriggio ha ricordato il triste anniversario della morte di Gabriele Sandri. Fuori dallo stadio è stato appeso uno striscione eloquente: " Un anno è passato, nessuno ha pagato. Gabriele vive ". Non smetteremo mai di chiedere giustizia per Gabbo e la sua famiglia e siamo profondamente delusi e indignati per come evolvono le cose riguardo a questa vicenda. 

La Mare è apparsa un po’ sotto tono. A volte capita. Al termine della gara si è alzato a gran voce " Vi vogliamo così". Infatti noi vogliamo cominciare a vincere e convincere. Le prossime due domeniche saremo in trasferta e portare a casa punti è imperativo categorico! 

Cesena-Monza, le pagelle

17 novembre 2008
Ravaglia 7: sempre più sicuro e concentrato.
Ceccarelli 5,5: mezzo voto in più per le due belle conclusioni nei minuti  che Bisoli gli concede nel suo ruolo originario. Il resto è da dimenticare.
Lauro 6,5: preciso e prezioso, soprattutto nel fornire l’ assist vincente che permette a Veronese di sbloccare la partita.
Segarelli 6: il solito lavoro sporco condito dai soliti errori d’ impostazione.
Cusaro 6,5: buono l’ esordio stagionale per un giocatore che credavamo finito in naftalina.
Biasi 6,5: impeccabile, riesce a rendere facile ogni intervento. Lo spauracchio Torri non la vede mai.
Giaccherini 6,5: ogni tanto il turbo s’inceppa ma il suo zampino lo mette in ogni azione pericolosa.
De Feudis 6: riesce a dare le giuste geometrie per un reparto offensivo affollatissimo.
Veronese 7: ancora non è in perfetta forma ma per l’ attacco del Cesena la sua prestanza fisica è indispensabile.
Chiavarini 5,5: non riesce ad essere determinante come nelle prime giornate quando era l’ ago della bilancia delle sorti bianconere.
Motta 6,5: sta vivendo un ottimo stato di forma che gli permette di svariare in ogni zona del campo e di essere lucido sotto porta.
 
Bisoli 6,5: forse ha trovato l’ alchimia giusta.
 
Biserni 6,5: ottimo impatto alla partita, offre anche l’ assist per il goal di Giaccherini.
Ferretti 6: i primi minuti da mezzala sono difficoltosi, si riprende quando viene spostato più avanti.
Bonura 5,5: ha ancora un passo da moviola.

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Cesena-Monza 3-0

17 novembre 2008

Cesena, stadio Dino Manuzzi, 16 novembre 2008, ore 14,30. Dodicesima giornata di campionato di Prima Divisione.

Cesena (4-2-4): Ravaglia, Ceccarelli, Lauro, Segarelli, Cusaro, Biasi, Giaccherini, De Feudis (24′st Bonura), Veronese (29′ st Biserni), Chiavarini (15′st Ferretti), Motta.
A disp.: Tardioli, Tonucci, Rossi, Djuric. All.: Bisoli

Monza (4-2-3-1): Rossi Chauvenet 5,5 Vicari 5,5 Taccucci 5,5 (39′ st Teani s.v.) Menassi 6 Bacis 5,5 Puleo 4,5 Iacopino 5,5 Quadri 6,5 Torri 5 Bolzan 5 (13′ st Cesaretti 5,5) Chianese 6,5 (28′ st Samb 6)
A disp.: Bindi, Iacoponi, Scanu, Pizza. All.: Marcolin

Arbitro: Cafari Panico di Cassino 5
Ammoniti: Ceccarelli, De Feudis, Menassi, Quadri.
Espulsi: Puleo
Angoli: 5 a 2 per il Cesena
Spettatori: 5.977

CESENA. Un Cesena testardo e mai domo riesce ad avere la meglio nei confronti di un Monza sceso in campo al Manuzzi esclusivamente per non buscarle.
Mister Bisoli conferma il modulo tutto d’ attacco del secondo tempo di Busto Arsizio con l’ unica variante del debutto stagionale di Cusaro al posto del troppo esuberante Tonucci. Di contro, l’ ex compagno Marcolin fa scendere in campo l’ undici annunciato con la "pertica" Torri vertice alto, coadiuvato dall’ estro di Iacopino e dalle ripartenze di Chianese.
Fin dalle prime battute si capisce che sarà una partita da giocare con estrema pazienza perchè i biancorossi si difendono in undici e trovare varchi nella loro trequarti diventa un’ impresa davvero ostica. Il Cesena però è convinto delle proprie possibilità, inizia un insistente lavoro ai fianchi che porta Chiavarini nel giro di una manciata di minuti per ben due volte alla conclusione; la mira del gaucho non è però delle migliori e l’ attento Rossi prima si ritrova la palla fra le mani "appoggiatagli" dal 10 bianconero, poi vede spegnersi sopra la traversa la girata troppo alta dal centro dell’ area di rigore.
Si va quindi al riposo con un Cesena convincente, consapevole di poter arrivare al goal da un momento all’ altro.
La ripresa vede gli stessi 22 del primo tempo e anche il copione rispecchia l’ andamento dei primi 45 minuti: Cesena all’ attacco e Monza che cerca con ogni mezzo di portare in Brianza lo 0 a 0.
Si arriva così al 52′, dopo l’ ennesima azione offensiva romagnola, quando Lauro riprende una respinta ospite sulla trequarti, controlla il pallone, alza la testa e scodella un cross al bacio per la perfetta incornata nel palo più lontano di Veronese che porta più che meritatamente in vantaggio i padroni di casa.
A questo punto il Monza è costretto ad osare di più e presta il fianco alle velenose ripartenze dei bianconeri.
Infatti, dopo aver tremato per un incrocio dei pali colpito su punizione da Quadri che avrebbe costretto i bianconeri a ricominciare tutto daccapo (ma per stavolta non pensiamoci!!!!!!), il centrale difensivo Puleo ci da una grossa mano dicendo una parolina di troppo al non sempre impeccabile Cafari Panico (un cognome, una garanzia!) tanto da meritarsi il cartellino rosso e spianando così la strada al successo della truppa di Mister Bisoli.
In effetti è qui che la partita si chiude con il Cesena che dilaga (32′ e 41′ st) prima con un piattone sotto la traversa di Giaccherini servito da un perfetto cross di Biserni e poi con un goal di rapina del bomber Motta che "uccella" in un colpo solo portiere e marcatore ospite, non impeccabili nel controllo di una palla vagante dentro l’ area piccola. Il punteggio potrebbe essere più rotondo ma nè due conclusioni di Ceccarelli nè quelle di Biserni e Ferretti riescono a gonfiare la rete avversaria.
Un bel Cesena quindi che con carattere e consapevolezza dei propri mezzi ritrova finalmente i 3 punti scacciando qualche nube che stava addensandosi nel cielo sopra la Fiorita!
Ok, se si vuole andare in Serie B, queste sono partite da far proprie ad occhi chiusi, però, per ora, accontentiamoci di vincerle con gli occhi ben aperti, sgranati e spalancati di chi sa che dietro l’ angolo si nascondono un mare di insidie. Se poi, i tre punti arriveranno anche giocando con un occhio solo saremmo pronti ad inchinarci e a spellarci le mani di fronte a siffatta grazia!!!!!!!!

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11 novembre – Un anno senza Gabbo

11 novembre 2008

11 novembre 2007 – 11 novembre 2008

Gabriele Sandri

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Pro Patria-Cesena: le curve

10 novembre 2008

Chi era ieri a Busto Arsizio sa che nel titolo c’è un errore. Infatti, nel campo sportivo bustocco non ci sono le curve. I tifosi della Pro Patria si accomodano in una parte di gradinata e da li partono i cori. A dire il vero si sono sentiti poco e la tifoseria si è accesa soltanto in occasione dei tre goal e al termine della partita, intonando "salutate la capolista". Vogliamo però elogiare chi, con l’Inter e il Milan che giocano a due passi da casa, sostiene una squadra che gioca in C1. Complimenti a loro!

Cesenate a Busto Arsizio

Partiamo da un dato di fatto: non vinciamo fuori casa dal 13 marzo 2007 ( Bari- Cesena 0-2 ). Detto questo, ci sembra abbastanza ovvio che il popolo bianconero sia al limite della sopportazione. Siamo stanchi di assistere a prestazioni indecenti fuori casa, con conseguenti sconfitte e denigrazioni da parte delle altre tifoserie. Ieri pomeriggio ci siamo presentati allo stadio di Busto Arsizio in circa 160 persone e come al solito, siamo tornati a casa con la desolazione e la mestizia che ci accompagnano da un anno e otto mesi al ritorno di tutte le trasferte. Al termine della partita Mister Bisoli ha come sempre accompagnato i giocatori sotto la curva ad applaudire e ringraziare i tifosi. Ok, grazie, però ieri pomeriggio abbiamo ritenuto giusto far sapere a tutta la squadra che noi meritiamo di più e pretendiamo che si giochi con maggior determinazione e con maggior voglia di vincere. Non ci basta più lo svolgimento di un compitino, non ci bastano più le parole del dopo partita che ci vogliono raccontare che la prestazione è stata adeguata, non ci basta più sentirci dire che ce la stanno mettendo tutta.

Bustocchi allo Speroni

Noi vogliamo i risultati perchè è ora, noi meritiamo di assistere a partite giocate come che fosse una finale di Champions, noi vogliamo vincere perchè da troppo tempo ci manca e perchè, non dimentichiamolo, siamo reduci da un campionato di serie B in cui abbiamo fatto pena e, nonostante questo, la domenica al Manuzzi siamo sempre 6000 persone e in trasferta l’appoggio dei tifosi non manca mai. Per questo noi vogliamo vincere e per questo noi meritiamo di più!

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