Cesena-Pro Sesto, le pagelle
Ravaglia 6: impotente sia sul gol che sulla traversa. Due emozioni in una domenica per il resto priva di interventi significativi.
Ceccarelli 6: conferma quanto di buono fatto vedere con il Pergocrema, adattandosi alla perfezione al suolo di terzino. Sul far della sera si fa tutta la fascia destra fin davanti ad Offreddi: esausto, sparacchia come può.
Tonucci 5.5: un paio di passaggi a vuoto: in uno di questi nasce il calcio d’angolo del provvisorio pareggio lombardo.
Biasi 6: leader di se stesso, come al solito troneggia in difesa.
Lauro 6: beffato in occasione della rete di Preite, quando il suo intervento è tardivo, senza rinunciare ad essere rude ed efficace come al solito trova la seconda domenica consecutiva senza ammonizione.
Segarelli 6: Bisoli gli chiede il solito lavoro infame, fatto di tanto sacrificio e poca gloria. Come al solito esaudisce egregiamente alle richieste dell’allenatore. (17′ st Sacilotto 5.5: entra in un momento tutto sommato facile dell’incontro, prova in un paio di occasioni la giocata di fino ma è meglio partire dalle cose semplici, senza presunzione).
De Feudis 6: gran cuore, quello del conte. Finchè la mente è supportata dai polmoni, i risultati sono eccellenti. Cala nettamente nella ripresa, anche a causa del recente infortunio.
Bonura 7: illumina il gioco bianconero. Fantastico sia l’assist per Motta che l’apertura ad innescare Giaccherini nell’azione del 2-1. (44′ st Zebi n.g.: turno praticamente di riposo in attesa di ritrovare la giusta condizione).
Giaccherini 7.5: devastante, non smette mai di correre né di dribblare. Vabbeh, questo è quello che fa un po’ ogni domenica. Solo che questa volta segna e fa segnare.
Motta 6.5 : si sblocca dopo un interminabile digiuno di sei giornate. Non è una vera e propria prima punta ma si cala con grinta nel ruolo. (34′ st Djuric n.g.: con i piedi deve migliorare ancora tantissimo. Il gol che spreca solo davanti ad Offreddi è clamoroso).
Chiavarini 6.5: quarta rete stagionale, e come sempre di pregevole fattura. I gol facili proprio non piacciono all’argentino.