Archivio di settembre 2008

Cesena-Lecco: le curve

30 settembre 2008

I tifosi del Lecco sono un centanaio e portano con loro diversi stendardini che attaccano alla balaustra. Pur essendo in netta minoranza rispetto a noi, a tratti si sono fatti sentire e hanno incitato la loro squadra per tutto il tempo. A mio modesto parere è stata una delle migliori tifoserie (dal punto di vista della grinta e dell’impegno) viste negli ultimi mesi al Manuzzi.

Ultras Lecco al Manuzzi (clicca qui per la versione ad alta risoluzione)

La Curva Mare ha fatto il suo dovere. Niente di più. Si fa fatica, comunque a fare di più quando lo spettacolo è degno quasi del Centro sportivo. Intendiamoci, si sa che la serie C di bel calcio ne offre poco, ma domenica è stata una partita davvero brutta e noiosa. Poi si potrà dire che le tifoserie dovrebbero dare il massimo nonostante il gioco, ma si sa che non è così. Si sa, inoltre, che a Cesena siamo stanchi di mezzi risultati, gioco espresso a tratti, mezzi giocatori, formazioni sbagliate, e chi più ne ha, più ne metta. Perciò, va da sè che la Curva rumoreggi, anche se siamo solo alla quinta di campionato. Per noi è giusto contestare quando il male è conclamato, non prima. Però, domenica, al termine della gara i fischi di disappunto di gran parte dello stadio ci stavano tutti.   

La Curva Mare contro il Lecco (clicca per la versione ad alta risoluzione)

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Cesena-Lecco, le pagelle

28 settembre 2008

Ravaglia 7.5: strepitose le sue parate su Carlini, sia la doppia nel finale che quella nel primo tempo. Completamente riscattato dopo l’incerto avvio di campionato.

Biserni 6: su quella fascia ci dà come un dannato, anche se non affonda come è solito fare, anche a causa della posizione di partenza deicsamente più arretrata.

Ricci 6: primo tempo maiuscolo, ripresa con qualche sbavatura di troppo. Personalità da vendere: al fianco di Biasi e Lauro rende ancora meglio.

Biasi 6: si perde un po’ nel flipper finale che porta Carlini per due volte a tu per tu con Ravaglia. Ma di suoi errori se ne contano davvero pochi.

Lauro 6.5: aveva detto che non si sarebbe fatto ammonire, eppure è vittima di una maledizione e si becca un giallo destinato a Molino. Colonna portante del reparto arretrato.

Ceccarelli 5: a mettersi a contare tutti i palloni che ha sbagliato ci sarebbe da far sera. Diciamo che dopo il rientro dalle due giornate di squalifica c’è ancora un po’ di ruggine da smaltire.

Segarelli 5: una mezzala che fa il mediano di solito si vede solo nei minuti finali di qualche partita in cui l’arbitro ne ha espulsi almeno un paio per parte. Invece Bisoli lo schiera in mezzo al campo per scelta sin dal primo minuto, ed i risultati non è che siano stratosferici. (19′ st Ferretti A. 5: sembra quasi ritornato ai livelli, come peso, del precampionato. Se c’è da fare un taglio in una direzione, lui si muove nel verso opposto. Solo un mago come Castori era riuscito a trasformarlo in una punta vera).

Molino 5: rischia l’espulsione precoce, causa un calcio di rigore che solo l’arbitro non vede, quindi Bisoli decide di porre molto anticipatamente fine alla sua agonia. (37′ pt Giaccherini 6: un palo ed una serie di sgroppate da paura. Ma un po’ meno pragmatico del solito).

Bonura 5: il gol è piuttosto causale, e non contribuisce certo a salvare il bilancio di giornata. Peggio dell’ultimo Zebi, completamente fuori forma, vaga in mezzo al campo.

Chiavarini 5: parte facendo il rifinitore quando per una domenica Bisoli lo ha schierato come prima punta. Non incide per nulla.

Motta 6: l’unico che in avanti dà l’impressione di poter farl male, ma il tecnico del Cesena non la pensa così e dopo nemmeno un’ora di gioco lo toglie dal campo (14′ st Djuric 5.5: spizzica il pallone nell’azione del pareggio e prova a fare la torre sulle palle alte. Ma i limiti tecnici sono ancora piuttosto evidenti).

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Cesena-Lecco 1-1

28 settembre 2008

Cesena, Stadio Dino Manuzzi, 28 settembre 2008, 0re 15 (Alessandro Ballan campione del mondo ;-) ). Quinta giornata di campionato di Prima divisione.

Cesena e Lecco a centrocampo (clicca qui per la gallery con le foto ad alta risoluzione)

CESENA (4-3-1-2): Ravaglia 7.5; Biserni 6, Ricci 6, Biasi 6, Lauro 6.5; Ceccarelli 5, Segarelli 5 (19′ st Ferretti A. 5), Molino 5 (37′ pt Giaccherini 6); Bonura 5; Chiavarini 5, Motta 6 (14′ st Djuric 5.5).
A disp.: Tardioli, Tonucci, Zebi, Rossi.
All.: Bisoli.

LECCO (4-2-3-1): Orlandi 6.5; D’Ambrosio 6, Villagatti 5.5, Galeotti 6.5, Guglieri 6; Sangiovanni 6 (42′ st Santoni ng), Carrara 7; Carlini 6.5 (45′ st Buda ng), Corti 6.5, Romanelli 5.5; Alteri ng (22′ st Montalto 6).
A disp.: Andreoletti, Mateo, Danieli, L. Ferretti.
All.: Cadregari.

ARBITRO: De Favero di San Donà 4.5.
RETI: 9′ st Corti, 39′ st Bonura.
AMMONITI: Molino, Lauro, Biserni, Montalto.
NOTE: Giornata autunnale, terreno scivoloso. Spettatori presenti 5744 (compresi 4710 abbonati) per un incasso complessivo di 26125,69 euro. Calci d’angolo 4-1 per il Lecco. Recupero: 0′ pt, 5′ st. Espulso al 37′ st l’allenatore del Lecco Cadregari.

CESENA. Quando un giocatore sbaglia è giusto, e normale, dargli un brutto voto in pagella. E quando, come oggi contro il Lecco, sbaglia l’allenatore? Mezzo voto in più in pagella a tutti i giocatori del Cesena, perchè principalmente le cause della scarsa resa sono da imputare alle scelte di Pierpaolo Bisoli. Che sembra aver capito davvero poco della partita.

Centrocampo disastroso. Il turno di riposo a Zebi sembra sacrosanto, ma l’ipotesi Segarelli, una mezzala, schierato in mezzo al campo, si rivela disastrosa. Segarelli è bravo a far fatica, a distruggere: è naturale che in fase di costruzione soffra qualche imbarazzo.

Molino, che tanto era piaciuto sulla corsia sinistra a San Benedetto del Tronto, è dirottato nel ruolo di mezzala. Col risultato di sfiorare l’espulsione, il rigore e far sprecare un cambio dopo soli 37′ di gioco.

Bonura, reduce da un lungo stop, è gettato in campo per tutti i 90′. Realizza il gol del pareggio, è vero, ma per il resto vaga perennemente escluso dal gioco.

Per non parlare poi di Ceccarelli, sgrammaticato all’inverosibile, o di Chiavarini, grigio più del cielo di questo pomeriggio invernale.

Per fortuna una pezza (più di una, per la verità) ce l’ha messa Ravaglia. Grandi parate: quello che ci voleva anche per il suo morale.

Infine il Lecco. Ripescata, già, ma questo non significa niente. Un’altra ripescata, la Pro Patria, fino ad ora le ha vinte tutte ed in classifica vanta giù un +10 rispetto al Cesena. Il Lecco, dicevamo, ha fatto la sua partita. Attenta, accorta, cinica. Fino a diventare straripante nel finale, dove l’inerzia del pareggio avrebbe dovuto invece favorire il Cesena. Invece sono stati gli ospiiti a sfiorare pià volte il colpo del micidiale 1-2.

Prendiamo un punto e ce lo teniamo stretto, consapevoli che questo è quello che passa il convento. Si sarebbe potuto fare di più, è ovvio e soprattutto è vero. Ma essere distruttivi in questa fase di campionato non porta a nulla di buono. Attendiamo, fiduciosi, ancora un po’, questo bendetto passo in avanti.

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Sambenedettese-Cesena, le pagelle

25 settembre 2008

Ravaglia 6: serata tutto sommato tranquilla. Chiude bene su Ferrini in avvio di gara, poi si gusta lo spettacolo.

Tonucci 5: che abbia sbagliato la scelta degli scarpini o che sia incappato in una serata storta, poco importa: nel primo tempo finisce sempre a terra e mai sulla palla. Passaggio a vuoto, capita. (1′ st Ricci 6: altra prestazione convincente. Certo che se avesse anche appoggiato in rete quella palla a porta vuota sarebbe diventato il nuovo idolo bianconero).

Biasi 7: ha fatto tanto, in fondo per giocarci, in serie C o Prima Divisione che dir si voglia, inanellando due retrocessioni consecutive, che alla fine è normale che in questa categoria spadroneggi.

Lauro 6: Efficace, dalle sue parti di spifferi non ne corrono. Mezzo punto in meno per la terza stupida ammonizione rimediata in altrettante presenze.

Biserni 6: Cuore e corsa, come al solito, per il capitano bianconera. Arriva più volte al cross, magari con risultati di segno alterno, però questo è relativo.

Zebi 5: la pedina mancante nel Cesena di Bisoli. Indovina pochissimi lanci in tutto l’incontro ma per contro ne sbaglia in quantità industriali. (35′ st Palumbo ng: qualche palleggio e poco più).

Segarelli 6.5: benevolmente è il "facchino" del centrocampo bianconero. Il lavoro sporco e di fatica, nel mezzo e sulla corsia mancina, è suo.

G.Rossi 6: emozionato, al debutto, alterna qualche passo falso e pregevoli giocate. Tutto sommato esordio positivo nel mondo dei professionisti. (19′ st Molino 6: prova ad accelerare in alcune occasioni e guadagna sempre il fondo, mettendo nel mezzo palloni interessanti).

Chiavarini 5.5: è probabilmente il giocatore più dotato tecnicamente dell’attacco bianconero ma l’errore a porta vuota, che costa la vittoria, è troppo grave. Tanto spettacolo e poca, troppo poca, concretezza.

Veronese 5.5: incide quasi zero nella manovra offnesiva cesenate. Lo scatto non è certo di quelli brucianti.

Motta 7: folletto incontenibile, regala grandi giocate come rifinitore.

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Sanbenedettese-Cesena: le curve

24 settembre 2008

Lo stadio Riviera delle Palme appare desolatamente semivuoto. La capienza è stata ridotta a 7000-7500 spettatori, ma nessun settore, neanche la curva è stata riempita. I Sanbenedettesi sono apparsi sottotono, senza colore, fatta eccezione per tre piccoli stendardi appasi in curva e qualche bandierina, ma soprattutto si sono sentiti poco o niente se non per qualche coro d’insulto contro di noi.

La curva dell’ex Onda D’Urto, occupata dai tifosi della Samb

San Benedetto del Tronto per noi Bianconeri evoca pensieri meravigliosi, rimanda immediatamente col cuore all’immagine del goal di Cuttone, alla festa della promozione con la gente a fare il bagno nella fontana Masini. San Benedetto per noi vuol dire la serie A di Mister Maciste Bolchi. Chi di noi ha avuto la fortuna di vivere quella giornata, senz’altro si è emozionato lunedì sera. Gli altri, quelli che erano troppo piccoli o non ancora nati nell’87 avranno senz’altro sentito i racconti di chi è stato protagonista quell’ 8 luglio nelle Marche e quindi, anche per loro sarà stato un momento particolare. In curva ospite eravamo circa 150 e per tutta la durata della partita abbiamo cercato di sostenere al meglio il nostro Cesena.

I bianconeri presenti allo stadio Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto

Due domande ci hanno accompagnato per buona parte della gara : " Ma come si fa a sbagliare un goal del genere????" e di seguito " Ma da quanto tempo è che non vinciamo in trasferta???" .Per quanto riguarda la prima domanda ovviamente non abbiamo avuto risposta, se non imprecare contro tutto e tutti, la seconda domanda una risposta ce l’ha, è dalla trasferta di Bari del campionato 2006-2007 che non vinciamo in trasferta. Ora, c’è chi direbbe che non può piovere per sempre, ma comunque abbiamo maledettamente bisogno di una vittoria fuori casa, sia per la classifica, ma soprattutto per il nostro umore.  

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Sambenedettese-Cesena 0-0

24 settembre 2008

San Benedetto del Tronto, stadio Riviera delle Palme, quello dei gol di Bordin e Cuttone e della promozione in A dell’8 luglio 1987. Lunedì 22 settembre, ore 20.45, ma questa volta solo per la quarta giornata del campionato di Prima Divisione.

Samb e Cesena a centrocampo per il calcio d’inizio

SAMBENEDETTESE (4-3-3): Dazzi; Tinazzi, Moi, Pisano, Padula; Visone (19′ st Palladini), Briglia (47′ st Forò), Ferrini; Magnani, Cigan, Titone (8′ st Melchiorri). A disp.: Ascani, Bonfanti, Pistillo, Olivieri, All. Piccioni.

CESENA (3-4-1-2): Ravaglia; Tonucci (1′ st Ricci), Biasi, Lauro; Biserni, Zebi (35′ st Palumbo), Segarelli, G.Rossi (19′ st Molino); Chiavarini; Veronese, Motta. A disp.: Tardioli, Vignati, Ferretti, Djuric. All. Bisoli.

ARBITRO: Colasanti di Siena.

AMMONITI: Briglia, Visone, Moi,  Lauro, Motta.

NOTE: Serata fresca, terreno scivoloso. Spettatori 2.679 (paganti 1.725, abbonati 954). Incasso 26.435 . Angoli 5-3 per il Cesena, recupero 3′ pt, 4′ st.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Avremmo voluto vincere, e non ci siamo riusciti. Una sola certezza: la crescita di questa squadra è ancora lunga. Perchè a calcio le partite è vero che non si perdono sigillando la difesa, ma per vincerle qualche gol ogni tanto è da fare. Invece il Cesena nelle prima quattro giornate di campionato ne ha realizzati solo tre, meno di uno a partita: troppo poco per il momento per avere qualche ambizione.

D’accordo: come sottolinea Bisoli, le occasioni il Cesena le ha create. Ma con due mezze figure a calcio non si fa un punto, e le occasioni, se non trasformate in rete, non contanto proprio nulla. Ditelo a Chiavarini, indubbiamente talentuoso, ma in grado di sbagliare un gol che anche i centravanti del Gp Vigne (quelli del Csi) sarebbero riusciti a fare.

Va bene, ci sono anche note positive. Come il duo Lauro (sempre un po’ macellaio) e Biasi, finalmente in grado di fare la differenza in questa categoria. Ci sono poi i tanti giovani inseriti, l’esordo di Rossi, c’è un gruppo che mostra di poter ancora imparare e crescere tanto.

Da non dimenticare però che la Samb era, con tutto il rispetto necessario, un avversario davvero modesto. A Ravenna una partita simile il Cesena era riuscito anche a perderla: nello stadio dei ricordi la Samb non è mai sembrata di poter impensierire Ravaglia neppure per un istante.

Il giudizio finale è quindi sospeso. Chi ha affrontato la trasferta marchigiana non può certo dire di essere divertito, quindi qualche critica alla prestazione è più che lecita. Ma occorre ancora portare pazienza, come spesso, purtroppo, occorrerà fare in questa stagione.

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Curva Mare in festa (10-11-12 ottobre 2008)

16 settembre 2008

Curva Mare in festa

10-11-12 ottobre 2008 a Case Castagnoli

Stand gastronomici e musica dal vivo

Curva Mare in festa a Case Castagnoli - 10-11-12 ottobre 2008

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La repressione che non si ferma (nemmeno davanti alla morte)

14 settembre 2008

Non servirebbero altre parole…

CESENA. Il ricordo, il dolore e la rabbia. In Curva Mare, sopra gli stendardi che compongono la scritta “Wsb” in sostituzione del vecchio striscione, c’è un lenzuolo bianco, con la scritta “Ciao Cali”. La stessa che la scorsa settimana ha accompagnato Mattia Calisesi, 17enne di Savignano deceduto una decina di giorni fa in un tragico incidente, durante il suo ultimo viaggio. La stessa che una settimana prima, al Benelli di Ravenna, non era stata fatta entrare. A scatenare la rabbia dei bianconeri, secondo i racconti degli stessi tifosi presenti nel settore ospiti dell’impianto ravennate, sarebbe stata la motivazione del diniego da parte delle autorità presente in loco, ovvero la mancanza della canonica settimana di preavviso nel presentare la domanda per l’esposizione dello striscione. Parole che devono aver fatto particolarmente male agli amici di Mattia, deceduto solo tre giorni prima del derby ravennate. Ieri, oltre al lenzuolo esposto in curva Mare, i tifosi bianconeri hanno esternato tutta la propria rabbia per la vicenda con un eloquente striscione esposto fuori dalle cancellate del Manuzzi, proprio sulla rotonda Olimpia: “La vostra repressione non si ferma neanche davanti alla morte, vergogna”. Toni civilissimi ma contenuto, e riferimenti, estremamente chiari.

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Cesena-Portogruaro, i commenti

14 settembre 2008

CESENA. E’ un Bisoli guerriero quello che affronta la sala stampa del Manuzzi dopo aver finalmente mosso la classifica del Cesena. Il fardello delle due sconfitte consecutive rimediate nelle prime due giornate contro Reggiana e Ravenna è ancora pesante, ed il tecnico dei romagnoli non lo nasconde. “Voglio fare un passo indietro di sette giorni – spiega – dopo il ko di Ravenna ho letto critiche ingiustificate nei confronti dei miei ragazzi. Questa è una squadra che ha sempre dato tutto, ed anche oggi (ieri, ndr) contro il Portogruaro, pur avendo fatto un passo indietro sul piano del gioco, siamo stati tremendamente concreti. Abbiamo lavorato sugli errori commessi in precedenza, ed in quello siamo migliorati. Abbiamo offerto una prova concreta di maturità”.

Emanuele Giaccherini nel dopopartita di Cesena-Portogruaro

Avversario tenace. Pierpaolo Bisoli rende quindi merito agli ospiti: “Il Portogruaro è una senza dubbio una buona squadra – ammette – ed anche alla vigilia eravamo ben coscienti che l’avremmo dovuta prendere con le molle. Siamo stati poi bravi a sfruttare le nostre occasioni ed a gestire bene il risultato. Nella ripresa i nostri avversari non hanno praticamente mai tirato in porta, mentre noi ci siamo presentati in almeno un paio di occasioni davanti al loro portiere”.

Successo sofferto. La prima vittoria dell’anno contribuisce indubbiamente a riportare il sereno in casa bianconera: “Ci dovremo abituare a soffrire – prosegue Bisoli – e la sofferenza anche contro il Portogruaro è stata necessaria per portare a casa la vittoria. Ci tenevamo, ed io in particolare, ci tenevo tantissimo: per i tifosi e per la società, che ci sono sempre stati vicini in questo avvio di stagione difficile. In settimana lavoriamo bene e la crescita credo sia da questo punto di vista piuttosto evidente”.

E’ un Roberto Biserni sereno e soddisfatto quello che esce dal campo del Manuzzi, forte della prima vittoria in campionato della sua squadra ottenuta indossando la fascia di capitano.

Quella di oggi è stata la sua prima partita in campionato, soddisfatto della sua prestazione?

“Se dovessi darmi un voto credo che mi meriterei un 6, ho fatto il mio lavoro senza correre troppi rischi e i risultati si sono visti, evidentemente la fascia di capitano mi ha portato fortuna.”

Come valuta la partita del Cesena?

“Credo che noi siamo stati molto bravi a capitalizzare subito la prima occasione da rete, poi è venuto fuori il Portogruaro che è certamente una buona squadra ma siamo rimasti sempre ordinati in campo e, alla fine, non abbiamo mai corso grossi rischi. Devo dire che nei minuti finali siamo stati un po’ condizionati dalla paura di non vincere e abbiamo peccato di poca lucidità in certe situazioni. Però ora che ci siamo levati quel brutto zero in classifica siamo più tranquilli e sono convinto che le cose non potranno che migliorare.”

Della stessa opinione è Emanuele Giaccherini: “Oggi contava solo la vittoria, la scorsa settimana avevamo disputato una bella partita contro il Ravenna ma senza portare a casa un punto. Oggi forse la nostra gara non sarà stata spettacolare ma, alla fine, sono arrivati tre punti importantissimi per il nostro campionato.

Per lei era anche l’esordio al Manuzzi con una maglia da titolare:

“Si e devo dire che è stata un’emozione fortissima, io sono cresciuto nel vivaio bianconero e sognavo da sempre di giocare in questo stadio e oggi finalmente ci sono riuscito. Tra l’altro sono particolarmente contento della mia prestazione, il mister mi ha schierato nel ruolo di esterno destro, che è quello che io prediligo, e credo di essere riuscito a rendermi utile. Ho anche realizzato l’assist per il gol quindi non chiedevo di meglio al mio esordio da titolare.”

Alla fine, però, è arrivata una doppia ammonizione

“In questo caso credo che l’arbitro abbia commesso un errore, il primo giallo me lo meritavo perché ho colpito la palla con una mano, però in occasione della seconda ammonizione credo sia stato un po’ troppo rigido. Io ero intervenuto in un normale contrasto di gioco e non credo proprio che il cartellino fosse meritato. I ogni caso va bene così, mi dispiace un po’ dover saltare la prossima partita ma vorrà dire che mi farò di nuovo trovare pronto tra due settimane al Manuzzi”

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Cesena-Portogruaro, le pagelle

14 settembre 2008

Ravaglia 6: in uscita sulle palle alte qualche brivido lo regala sempre, però la prima domenica di campionato conclusa senza reti al passivo gli dovrebbe regalare un po’ di quella serenità necessaria per crescere sempre di più.

Biserni 6: bentornato capitano. Terzino destro, come ai vecchi tempi, sfoggia la giusta personalità: mai in controtempo, positivo in fase di spinta.

Ricci 6: schierato centrale di destra, un po’ a sorpresa, limita al massimo le imprecisioni. Qualcosa, vista anche la giovane età, sbaglia: ma poca roba. Il suo inizio di campionato tutto sommato è strepitoso.

Biasi 6: non brillerà per carisma, però come al solito dalle sue parti non si passa. A differenza di Ravenna, non si passa nemmeno altrove, ed il Cesena vince.

Lauro 6.5: quanto è bello in serie C questo ischitano che picchia sempre come un fabbro. Secondo giallo su due presenza, preso un po’ troppo presto, che finisce per limitarlo: ha sempre una voglia di mordere le caviglie altrui ma sa di doversi contenere.

Giaccherini 6: al solito, il voto è la media tra una prestazione superba ed una espulsione certo un po’ fiscale, ma nata da una punizione battua malissimo e da un fallo più ch evitabile.

Zebi 5: tutto il Cesena è in cerca del centrocampista centrale. Lui è ora che si faccia trovare pronto.

Segarelli 6: tantissimo lavoro sporco e, specie nella ripresa, tanta corsa, grinta e cuore. Moto perpetuo.

Regini 6: spinge ed affonda talvola anche in maniera determinante. Certo, a sinistra il Cesena non è pericoloso come sul fronte opposto dove opera Giaccherini, ma la sua sostituzione è un po’ enigmatica. (1′ st Sacilotto 5: chissà poi perchè Bisoli ha scelto lui, evidentemente ancora non pronto fisicamente, e non De Feudis. Prestazione disastrosa conclusa in bellezza con un sospetto stiramento, indice della fretta avuta nel rientrare in campo dopo l’infortunio della scorsa stagione).

Motta 6: sul gol di Chiavarini si fa trovare pronto per accompagnare la sfera in porta, preciso nei tocchi e nelle conclusioni. Anche la sua uscita è avvolta nel mistero tattico. (17′ st Djuric 5.5: se fosse anche bravo coi piedi sarebbe davvero u buon giocatore. Peccato che a calcio si giochi principalmente coi piedi. Clamorosa la palla ciccata all’altezza del dischetto del rigore).

Chiavarini 6,5: seconda rete consecutiva, con la complicità del portiere, certo, comunque importantissima. Esce stremato tra gli applausi dei 5600 del Manuzzi. (34′ st Ferretti sv: dieci minuti ad onor di firma.).

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