Cesena-Reggiana 1-2
31 agosto 2008Cesena, stadio Dino Manuzzi, domenica 31 agosto 2008, ore 15. Prima giornata del campionato di Prima Divisione, girone A.
Cesena e Reggiana a centrocampo per il calcio d’inizio
CESENA (4-3-1-2): Ravaglia 4; Ricci 5, Tonucci 5, Biasi 4.5, Regini 4; Ceccarelli 5, Zebi 5, Segarelli 5 (35′ st Palumbo sv); Chiavarini 5 (11′ st Bonura 6); Veronese 5.5 (28′ st Djuric 5), Motta 6.
A disp.: Tardioli, Cusaro, Rossi, De Feudis.
All.: Bisoli.
REGGIANA (3-4-2-1): Ambrosio 5; Stefani 5.5, Zini 5, Mei 5; Ponzo 6, Maschio 7, Grieco 6.5, Bruno 6; Alessi 6.5 (37 ‘ st Migliaccio sv), Ferrari 6 (21′ st Padoin 6) Falconieri 6.5 (42′ st Florian sv).
A disp.: Tomasig, Esposito, Scantamburlo, Cosner.
All.: Pane.
ARBITRO: Barbeno di Brescia 6.
RETI: 27′ pt Maschio, 2′ st Motta, 26′ st Zini.
AMMONITI: Biasi, Alessi, Tonucci, Zebi.
NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Spettatori presenti 6281 (compresi 4441 abbonati) per un incasso complessivo di 32.338,53 euro. Angoli 7-3 per la Reggiana. Recupero: 1′ pt, 3′ st. Espulso al 29′ st l’allenatore della Reggiana Pane.
CESENA. Primo obiettivo dare tutto? Occorre subito cambiare registro.
Fa male trascorrere un’estate di speranze, entusiasmi ed aspettative e poi, all’apparir del vero, miseri cadere. Abbiamo passato un anno, quello scorso, in cui per ogni trasferta si partiva con il capo chino, proni e pronti a ricevere la solita mazzata. La speranza durava lo spazio di un attimo, di un’emozione, e poi era sempre la stessa sconfitta. Non ne potevamo più. Così abbiamo iniziato questa nuova stagione con il massimo dell’entusiasmo, della fiducia. Siamo accorsi alla chiamata di Bisoli, era quello che ci serviva, qualcuno che ci aiutasse ancora a sognare. Perchè siamo fatti così, abbiamo il Cesena nel cuore, e non possiamo accettare questo destino: vogliamo sempre il meglio, vogliamo e sognamo un grande Cesena. Abbiamo sognato, forse troppo.
Fa male ammetterlo, ma alla fine era prevedibile. Sono serviti giorni per ammetterlo, ma è così. Il Cesena è una squadra giovane ed inesperta, una sconfitta contro l’esperta Reggiana era da mettere in conto. Solo che noi dannati ottimisti cesenati non mettiamo mai in conto le sconfitte.
Tutti hanno sbagliato, non solo Ravaglia. Bisoli, probabilmente, ha chiesto troppo ad una squadra che senza ali non ha trovato il giusto supporto dai terzini. Poi c’è il fato, ma quello in serie C è pane quotidiano. Succederà non di rado che un incontro sia deciso da un colpo fortuito, da un errore di un portiere o di un difensore, da un episodio fortunato o sfortunato. La classe e la tecnica sono molto meno decisivi che in B.
Servirà dunque tempo. Partire per crescere, per migliorare, per conoscersi. Abbiamo il dovere di dare spazio e tempo a questa squadra giovane, che in fondo è come la volevamo noi. Piena di prodotti del nostro vivavio, che faremo maturare e che, speriamo, ci poteranno in alto. Tutti ci vantiamo del settore giovani, tutti abbiamo criticato la cessione di Valdifiori, tutti abbiamo chiesto di ripristinare un modello Cesena.
Dopo la batosta Reggiana rendiamoci conto che il modello Cesena ha i suoi costi. L’inesperienza è forse il principale di questi. Rimbocchiamoci le maniche e stiamo vicini alla squadra.
Non fischiamo questi ragazzi, non è il momento. Loro con la passata stagione non c’entrano. La delusione è grande per tutti, tutti avremmo voluto tornare subito in B. Ora lottiamo uniti, ed i conti li faremo alla fine.

