Archivio di agosto 2008

Cesena-Reggiana 1-2

31 agosto 2008

Cesena, stadio Dino Manuzzi, domenica 31 agosto 2008, ore 15. Prima giornata del campionato di Prima Divisione, girone A.

Cesena e Reggiana a centrocampo per il calcio d’inizio

CESENA (4-3-1-2): Ravaglia 4; Ricci 5, Tonucci 5, Biasi 4.5, Regini 4; Ceccarelli 5, Zebi 5, Segarelli 5 (35′ st Palumbo sv); Chiavarini 5 (11′ st Bonura 6); Veronese 5.5 (28′ st Djuric 5), Motta 6.
A disp.: Tardioli, Cusaro, Rossi, De Feudis.
All.: Bisoli.

REGGIANA (3-4-2-1): Ambrosio 5; Stefani 5.5, Zini 5, Mei 5; Ponzo 6, Maschio 7, Grieco 6.5, Bruno 6; Alessi 6.5 (37 ‘ st Migliaccio sv), Ferrari 6 (21′ st Padoin 6) Falconieri 6.5 (42′ st Florian sv).
A disp.: Tomasig, Esposito, Scantamburlo, Cosner.
All.: Pane.

ARBITRO: Barbeno di Brescia 6.
RETI: 27′ pt Maschio, 2′ st Motta, 26′ st Zini.
AMMONITI: Biasi, Alessi, Tonucci, Zebi.
NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Spettatori presenti 6281 (compresi 4441 abbonati) per un incasso complessivo di 32.338,53 euro. Angoli 7-3 per la Reggiana. Recupero: 1′ pt, 3′ st. Espulso al 29′ st l’allenatore della Reggiana Pane.

CESENA. Primo obiettivo dare tutto? Occorre subito cambiare registro.

Fa male trascorrere un’estate di speranze, entusiasmi ed aspettative e poi, all’apparir del vero, miseri cadere. Abbiamo passato un anno, quello scorso, in cui per ogni trasferta si partiva con il capo chino, proni e pronti a ricevere la solita mazzata. La speranza durava lo spazio di un attimo, di un’emozione, e poi era sempre la stessa sconfitta. Non ne potevamo più. Così abbiamo iniziato questa nuova stagione con il massimo dell’entusiasmo, della fiducia. Siamo accorsi alla chiamata di Bisoli, era quello che ci serviva, qualcuno che ci aiutasse ancora a sognare. Perchè siamo fatti così, abbiamo il Cesena nel cuore, e non possiamo accettare questo destino: vogliamo sempre il meglio, vogliamo e sognamo un grande Cesena. Abbiamo sognato, forse troppo.

Fa male ammetterlo, ma alla fine era prevedibile. Sono serviti giorni per ammetterlo, ma è così. Il Cesena è una squadra giovane ed inesperta, una sconfitta contro l’esperta Reggiana era da mettere in conto. Solo che noi dannati ottimisti cesenati non mettiamo mai in conto le sconfitte.

Tutti hanno sbagliato, non solo Ravaglia. Bisoli, probabilmente, ha chiesto troppo ad una squadra che senza ali non ha trovato il giusto supporto dai terzini. Poi c’è il fato, ma quello in serie C è pane quotidiano. Succederà non di rado che un incontro sia deciso da un colpo fortuito, da un errore di un portiere o di un difensore, da un episodio fortunato o sfortunato. La classe e la tecnica sono molto meno decisivi che in B.

Servirà dunque tempo. Partire per crescere, per migliorare, per conoscersi. Abbiamo il dovere di dare spazio e tempo a questa squadra giovane, che in fondo è come la volevamo noi. Piena di prodotti del nostro vivavio, che faremo maturare e che, speriamo, ci poteranno in alto. Tutti ci vantiamo del settore giovani, tutti abbiamo criticato la cessione di Valdifiori, tutti abbiamo chiesto di ripristinare un modello Cesena.

Dopo la batosta Reggiana rendiamoci conto che il modello Cesena ha i suoi costi. L’inesperienza è forse il principale di questi. Rimbocchiamoci le maniche e stiamo vicini alla squadra.

Non fischiamo questi ragazzi, non è il momento. Loro con la passata stagione non c’entrano. La delusione è grande per tutti, tutti avremmo voluto tornare subito in B. Ora lottiamo uniti, ed i conti li faremo alla fine.

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Cesena-Ancona 2-1

23 agosto 2008

Cesenatico, sabato 23 agosto 2008, ore 16. Settima amichevole precampionato.

Cesena ed Ancona in azione (clicca per ingrandire)

CESENA (4-3-1-2): Ravaglia; Biserni (22′ st Ricci), Cusaro (1′ st Vignati), Biasi, Regini (1′ st Rossi); Ceccarelli (21′ st Sacilotto), Zebi (1′ st Palumbo), Segarelli (22′ st Mondini); Bonura (1′ st De Feudis); Chiavarini (31′ st Molino), Motta (24′ st Djuric). A disp.: Tardioli. All.: Bisoli.

ANCONA (4-4-2): Sirigu; Masiero (1′ st Di Fausto), Olivieri (1′ st Comazzi), Castro (37′ st Arcuri), Rizzato; Surraco (24′ st Staffolani), Camillucci (31′ st Catinali), De Falco, Miramontes (1′ st Guadalupi); Mastronunzio, Nassi (11′ st Eusepi). A disp.: Da Costa, Anastasi, Schiattarella. All.: Monaco.

ARBITRO: D’Alesio di Forlì.

RETI: 8′ pt Chiavarini, 44′ pt Mastronunzio, 35′ st Djuric.

CESENA. Un buon Cesena piace e vince contro l’Ancona, avversario di categoria superiore. A soli sette giorni dall’esordio in campionato, la creatura di Bisoli inizia così a mostrare il proprio volto, anche grazie al recupero dei principali infortunati. Il primo tempo di grande spessore è comunque motivo di fiducia più di quanto lo stesso risultato finale non faccia supporre. Grande inizio romagnolo.

Si parte con il saluto di Azeglio Vicini allo spogliatoio bianconero. Nell’undici iniziale manca ancora Veronese, allenatosi a parte ma senza palla, oltre a Giaccherini e Ferretti, bloccati da leggeri infortuni rimediati in allenamento. Marca visita anche Tonucci, in permesso per il matrimonio della sorella: il suo posto al centro della difesa è preso da Cusaro. Il resto della formazione sulla carta è una delle più serie candidate ad esordire dal primo minuto domenica prossima contro la Reggiana. Una delle caratteristiche del Cesena di questa stagione è la grande versatilità: tra centrocampo e attacco Pierpaolo Bisoli ha già mostrato di poter disporre di più soluzioni. Si parte con Bonura, già fondamentale per questa squadra ma con solo un tempo nelle gambe, dietro le due punte, Chiavarini e Motta. La fascia di capitano è indossata invece da Roberto Biserni: il soldatino meldolese sarà il riferimento bianconero anche in campionato.

Cesena bello e giocoliere. Sin dalle prime minute si capisce che i bianconeri sono più frizzanti, ben disposti al palleggio e soprattutto saldamente padroni del gioco. L’Ancona è costretta a difendersi e ad attendere le giocate cesenati, che non tardano ad arrivare. L’ottavo minuto è iniziato da appena 10” quanto sulla corsia di destra Chiavarini triangola con Motta, si libera in area del marcatore, mette nel mirino l’angolino alla sinistra di Sirigu e porta in vantaggio i bianconeri. Il filo conduttore del primo tempo non cambia, con il Cesena sempre alla ricerca del varco giusto ed i marchigiani, ieri in tenuta blu con bordi biancorossi, a serrare le fila in difesa. Ceccarelli recupera una quantità industriale di palloni, Bonura ha il fosforo nei piedi e le due punte hanno già lo scatto giusto, anche se mancano l’ultima combinazione. Sulla corsia mancina Segarelli e Regini creano una staffetta così sincronizzata da far invidia alla 4×100 Usa. Il Cesena ha la colpa di non capitalizzare adeguatamente l’evidente superiorità mostrata in campo, concretizzando la superiorità nel palleggio, e finisce per essere punito. L’Ancona sfrutta quello che appare al momento se non l’unico almeno il più evidente punto debole nell’organico: la difesa. Da un cross apparentemente innocuo dalla trequarti sinistra di Rizzato, mentre Ravaglia la chiama e Cusaro non salta, Mastronunzio anticipa tutti di testa e mette in rete .

Ripresa smorta. Come da tradizione in questo precampionato bianconero, nei secondi 45′ entrano tutte le riserve e la partita cala notevolmente di intensità. Gli ultras del Cesena salutano alla loro maniera il certo non rimpianto ex di giornata, Maurizio Anastasi, rimasto però sempre in panchina. Prima che il direttore di gara fischi tre volte, c’è gloria quindi anche per Milan Djuric. Nasce tutto da una punizione dalla trequarti sinistra battuta alla grande da Mondini, con il serbo bosniaco che anticipa Sirigu in uscita e riporta avanti il Cesena (80′), siglando il punto della vittoria. Finisce con Bisoli che porta tutta la squadra sotto la curva a salutare i tifosi: sono applausi meritati, ma il tempo delle amichevoli ora è finito. Da domenica prossima si farà sul serio.

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Fiori d’arancio in casa Bronx Vigne

23 agosto 2008

Oggi il nostro amico, compagno di mille avventure, Pollo convolerà a giuste nozze con la sua Giorgia.

Tutto il Bronx Vigne, in festa, si unisce alla loro felicità e augura agli sposi una vita piena di gioia, amore e goals!

www.bronxvigne.it/wp-content/uploads/2008/08/hpim1985.avi

Cesena saluta Fabrizio Castori

21 agosto 2008

Alcuni scatti di domenica sera all’Arechi di Salerno davvero emozionanti: Fabrizio Castori mentre saluta i suoi ex tifosi! (Clicca per ingrandire ogni foto)

 

 

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Foto amichevoli e Coppa Italia Tim

20 agosto 2008

In questi caldi giorni di fine agosto lo staff del Bronx Vigne ha lavorato duro per risolvere alcuni problemi tecnici relativi alla foto. Nelle prossime ore saranno inserite anche negli ultimi articoli che, avrete notato, per il momento ne sono sprovvisti.

Per il momento le foto sono disponibili nella nostra gallery. Ecco gli ultimi update relativi ad amichevoli e Coppa Italia Tim:

Sappiamo che la qualità è bassa, ma si tratta di puri scatti di testimonianza dell’evento.

PS: Se qualcuno di voi avesse voglia di inviarci anche i propri scatti, magari ad una risoluzione più elevata, sarebbe ben accetto. La nostra mail è: bronxvigne@gmail.com

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Cesenatico-Cesena 0-1

20 agosto 2008

Cesenatico, stadio Moretti, mercoledì 20 agosto 2008 ore 17, sesta amichevole precampionato.

Cesenatico e Cesena al calcio d’inizio (clicca per ingrandire)

CESENATICO (4-4-2): Farsoni (31′ st Orlandi); Platone (30′ st Romagnoli), Farabegoli, Righi (38′ st Montaguti), Bendoni (24′ st Domeniconi); Zavattini (25′ st Grossi), Fattori, Bonacci (11′ st Franchini), Lombardini (11′ st Antoniacci); Gualtieri, Salzano (38′ st Sancisi)ù. All.: Farsoni.

CESENA (4-3-1-2): Tardioli; Biserni (16′ st Ferretti), Ricci, Vignati, Rossi; Sacilotto (1′ st Molino), Mondini (1′ st Bonura), Segarelli (16′ st Schelotto); Palumbo; Djuric (5′ st Spinelli), Giaccherini (16′ st Motta). All.: Bisoli.

ARBITRO: Zani di Cesena.

RETE: 26′ st Motta.

CESENATICO. Un guizzo di Motta basta al Cesena delle riserve per battere il Cesenatico. Pierpaolo Bisoli concede un pomeriggio di riposo ai titolari dando spazio alle riserve. Lo spettacolo non è certo di quelli da ricordare e, complice il gran caldo, di tiri in porta praticamente non se ne vedono. Da segnalare il ritorno in campo per il Cesena di quattro infortunati di lungo corso come Bonura, Sacilotto, Biserni e Segarelli. E’ proprio il primo di questi 4 che al 71′ serve alla grande Motta per la rete dello 0-1.

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Salernitana-Cesena, le pagelle

20 agosto 2008

Ravaglia 6: sui due gol granata è privo di colpe: tiro da fuori e tocco sottomisura. Sulle uscite è sempre coraggioso anche se talvolta si regala qualche brivido di gioventù.

Cusaro 6: duella lealmente con Ciarcià anche se spesso ha la peggio.

Tonucci 6.5: evidentemente studia anche da bomber. Seconda uscita ufficiale e seconda rete, questa volta sottolineata da un prestazione in difesa decisamente più grintosa del solito. Sfiora la storica doppietta nella ripresa.

Biasi 6: dovrebbe prendere alcuni suoi compagni di reparto e tirarli per le orecchie a causa delle tante amnesie. Ad un vero leader sono richiesti anche questi extra.

Regini 5: un disastro sulla sinistra. Troppo debole in fase di spinta, praticamente assente in copertura, quasi mai servito dai compagni. Ciarcià lo beffa in occasione del punto del 2-1.

Ceccarelli 6: a corrente alternata. Passa da brutti falli in fase difensiva ad intelligenti aperture quando c’è da far male. Diventa capitano dopo l’uscita di De Feudis.

Zebi 5: il più fuori condizione della squadra. Troppo basso sulla linea difensiva e privo del necessario cambio di ritmo per innescare le punte.

De Feudis 6: seconda serata da capitano, e tanto lavoro sporco. Prezioso in mancina in fase di copertura, esce stremato dopo quasi 70′ di battaglia (24′ st Giaccherini 6: al solito. Il dribbling è fulminante, nel finale è quello con più fosforo. Rischia di regalare il contropiede del 3-1 calciando malissimo un corner all’86′) .

Chiavarini 5.5: spento, calci piazzati a parte. In tutto il primo tempo si conta solo un suo scarabocchio terminato ampiamente tra le braccia di qualche ultras salernitano. Ma i suoi lanci hanno la capacità di esaltare Tonucci,

Motta 5: sembra avere già la velocità giusta, ma raramente si rende protagonista del gioco (32′ st Djuric sv: lento tra le linee, patisce l’assenza di un gioco aereo bianconero, praticamente non incide. Difficilmente avrà spazio nel modulo di Bisoli in questa stagione).

Ferretti 6: il più pericoloso delle punte bianconere per dinamismo ed occasioni create. Lo ferma il palo al 20′, quindi Bisoli pone fine alla sua gara. (38′ st Palumbo 5: impegnato prima come trequartista poi come mezzala, non riesce a combinare niente di concreto).

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Salernitana-Cesena:le curve

20 agosto 2008

Domenica 17 agosto abbiamo affrontato la prima trasferta della stagione 2008-2009. Il viaggio non è stato dei più agevoli e neanche dei più confortevoli, i tanti cambi di treni e la grande distanza si sono fatti sentire tutti il lunedì mattina quando siamo arrivati a casa. Ma, anche in un periodo tanto difficile per i tifosi fuori casa, siamo stati comunque soddisfatti della nostra trasferta campana.

Appena entrati all’Arechi ci siamo subito resi conto del grande entusiasmo dei tifosi salernitani. La curva era quasi tutta piena e per tutto il periodo precedente la partita hanno cantato a gran voce e sostenuto i loro giocatori che stavano facendo il riscaldamento in campo. Durante tutta la partita si sono fatti sentire con cori e battimani sostenuti. Al centro della curva superiore un solo striscione con scritto Salerno, poco dopo l’inizio della gara è apparso nella curva inferiore uno striscione di solidarietà per un tifoso, probabilmente diffidato, e hanno cantato " libertà per gli ultrà  ".

La curva della Salernitana (clicca per ingrandire)

 

Noi eravamo circa quaranta e ci piace sempre definire eroe chi segue la squadra con tanta devozione in tutta Italia con tutte le difficoltà che comporta. A lato di tutto il gruppo Ultras si sono posizionate quattro persone con uno stendardo che raffigurava il divieto di pullman. Non ci è chiaro il motivo di questo netto distacco, crediamo sia ideologico, attualmente si può capire solo un allontanamento fisico vero e proprio. 

Cesenati all’Arechi. E’ ben visibile la distizione in due gruppi, uno minore sulla sinistra ed uno numericamente più consistente sulla destra della foto (clicca per ingrandire)

Gli Ultras hanno cantato e sostenuto la squadra tutto il tempo, davanti a loro quattro stendardi appoggiati sui gradini. Quando Mister Castori è andato a salutarli è sato un momento molto emozionanate. Il Mister ha passato cinque anni con noi e con lui abbiamo vinto un campionato, una coppa Italia, abbiamo disputato i play off e anche, abbiamo passato situazioni pessime, fatte di tante sconfitte, delusioni, recriminazioni, sfociate poi nella recente retrocessione. Al Mister bisogna essere grati dell’immensa dedizione e grinta e passione e attaccamento ai nostri colori, alla nostra città. Poi, è vero che l’ultimo anno e mezzo della sua permanenza in panchina ha avuto tanti bassi e tanti momenti in cui è stato criticabile per essersi probabilmente intestardito in alcune scelte, ma rimane il fatto che Fabrizio Castori, per noi resta una persona che ci ha dato tanto e che emotivamente smuove sempre tanti ricordi che porteremo sempre con noi. Al termine dalla partita anche Manolo Pestrin è venuto a salutare lu Curva Mare versione trasferta e tutto il Cesena ha applaudito e ringraziato chi ha affrontato il lungo viaggio.

Domenica 31 agosto si ricomincia: Cesena-Reggiana ci aspetta!

Coppa Italia Tim: Salernitana-Cesena 3-1

18 agosto 2008

Salerno, stadio Arechi, domenica 17 agosto 2008, ore 21. Secondo turno di Coppa Italia Tim.

Cesena e Salernitana a centrocampo prima dell’inizio

SALERNITANA (4-2-3-1): 1 Pinna 6; 4 Kyriazis 6, 5 Fusco 5.5, 21 Peccarisi 6, 3 Marchesi 65; 6 Tricarico 6.5 (17′ st 8 Pestrin 6), 27 Soligo 5 (41′ st 2 Ambrogioni 6); 7 Ciarcià 6.5 (34′ st 14 Russo sv), 10 Di Napoli 7, 20′ Scarpa 6; 11 Fava 6.5.
A disp.: 88 Rocco, 9 Turienzo, 18 Gerardi, 19 Umunegbu. All.: Castori.

CESENA (4-3-1-2): 1 Ravaglia 6; 2 Cusaro 6, 5 Tonucci 6.5, 6 Biasi 6, 3 Regini 5; 7 Ceccarelli 6, 4 Zebi 5, 8 De Feudis 6 (24′ st 16 Giaccherini 6); 10 Chiavarini 5.5; 9 Motta 5 (32′ st 18 Djuric sv), 11 Ferretti 6 (38′ st 15 Palumbo 5).A disp.: 12 Tardioli, 13 Rossi, 14 Mondini, 17 Vignati. All.: Bisoli.

ARBITRO: Celi di Campobasso 6.

RETI: 3′ pt Tricarico, 5′ pt Tonucci, 22 pt Ciarcià, 47′ st Fava.

AMMONITI: Cusaro, Tonucci. Biasi, Pestrin, Regini.

NOTE: Serata umida, terreno in buone condizioni. Spettatori presenti circa 8mila, incasso non comunicato. Angoli 3-2 per il Cesena. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

SALERNO. Castori batte Bisoli, ma il Cesena esce a testa alta dal confronto con una formazione cadetta. Il 3-1 finale con il quale una fetta di passato bianconero (Castori in panchina, Peccarisi, Pestrin ed Ambrogioni in campo) sconfigge Ravaglia e compagni, alla fine è ingeneroso. In attesa di recuperare qualche assenza di troppo, qualche uomo chiave fuori condizione, la strada intrapresa dai ragazzi di Bisoli merità già gli applausi dei tifosi bianconeri presenti all’Arechi.

Alle 20,30 la curva sud granata esplode in un boato, mentre entra in campo Fabrizio Castori. Il condottiero di Tolentino si gode l’applauso dei propri sostenitori, poi guadagna in fretta la propria panchina transitando davanti a quella bianconera. Un’occhiata veloce, un saluto ed un stretta di mano con quelli della vecchia guardia. Un buffetto ed uno scambio di battute con Miland Djuric. A centrocampo intanto De Feudis si intrattiene con Riccardo Bocchini. Bisoli è già entrato in campo da circa una decina di minuti, ed è posizionato sul fronte opposto con che osserva il riscaldamento dei suoi. Castori si ferma un attimo e li guarda, forse con un pizzico di gelosia, sicuramente con tanta nostalgia: se c’è un momento per essere emozionati è questo, a pochi attimi dal calcio d’inizio. Entrano anche gli ultras, circa una quarantina. Appena vedono il loro ex allenatore, corrono tutti alla rete inferiore come se fosse successo qualcosa: ma è solo per un abbraccio, pur virtuale, quanto sentito "Fabrizio Castori", urla il piccolo spicchio di Romagna da trasferta, con il marchigiano che risponde ad ampie bracciate. Il Libro Cuore finisce qui, le emozioni alle 21.01 lasciano spazio al calcio giocato.

Inizio scoppiettante. Non c’è nemmeno il tempo di ammirare il 4-3-2-1 castorizzato, che la situazione si sblocca. In realtà l’azione che porta in vantaggio i padroni di casa frutto di una grande invenzione di Tricarico che da 25 metri sorprende Ravaglia (3′). Il Cesena non si scompone e prova a spingere in avanti, sfruttando l’assetto di gioco molto spregiudicato degli ospiti, ed 2′ più tardi arriva il meritato pareggio. Ferretti batte dalla trequarti destra un calcio di punizione, sul fronte opposto Chiavarini di testa la schiaccia in mezzo dove Denis Tonucci si inventa bomber di inizio stagione mettendo a segno la sua seconda rete stagionale.

Buchi difensivi. Il verbo di Castori si conosce bene in una formazione come la Salernitana, interamente votata alla guerra. Quando i bianconeri giungono dalle parti di Pinna sono sempre in grado di rendersi pericolosi, così come è facile per i campani sfruttare i fianchi scoperti degli ospiti. Al 12′ Regini, su calcio piazzato, da limite dell’area potrebbe portare in vantaggio il Cesena, ma anziché trovare la botta centrare cicca il pallone scatenando il micidiale contropiede di Di Napoli che impegna severamente Ravaglia. Al 20′ ci prova Ferretti: gran tiro appena da dentro l’area di rigore e la palla colpisce il palo esterno alla sinistra di Pinna prima di terminare a fondo campo.

Castori di nuovo avanti. Uno dei ritornelli del Castori della scorsa stagione, era quello secondo il quale Regini non aveva le caratteristiche da difensore puro, tanto da essere impiegato come quarto difensivo. Questo deve aver pensato l’allenatore granata quando al 22′ Marchesi sull’out di destra è fuggito a Ceccarelli mettendo in mezzo per Ciarcià, abile nell’anticipare il ritardatario difensore santarcangiolese e nel mettere in rete in scivolata. Poco prima del finale Bisoli capisce che in avanti qualcosa non va e toglie Ferretti per inserire Palumbo.

Ripresa più mogia. Le difficoltà romagnole in fase difensiva sono evidenziale dal quarto gialli rimediato al 66′ da Regini, che si va ad aggiungere a quelli di Tonucci, Biasi e Cusaro: tutto il reparto arretrato dopo poco più di un’ora è ammonito per gioco falloso. Sulla sponda opposta entra uno dei grandi ex della serata, Manolo Pestrin, nuovamente in campo dopo un lungo infortunio. La carica è quella dei tempi migliori: gli bastano 30" per farsi sanzionare verbalmente dall’arbitro ed un solo minuto per farsi ammonire. Proprio dal fallo del romano Chiavarini mette in mezzo una palla deliziosa che Tonucci di pochi centimetri alza sulla traversa sfiorando il nuovo pareggio.

Il Cesena saluta i tifosi a fine gara

Finale all’arma bianca. Bisoli prova gettare nella mischia anche Djuric e Giaccherini, e proprio dall’aretino parte il dribbling giusto che innesca Zebi dal limite dell’area: il mediano avrebbe la possibilità di prendere la mira e riscattare la spenta serata, ma Pestrin in scivolata salva tutto. In pieno contropiede, su cross di un certo Marco Ambrogioni, Fava sigla quel 3-1 finale troppo duro con i bianconeri.

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Santarcangelo-Cesena 0-2

15 agosto 2008

Santarcangelo, giovedì 14 agosto 2008, ore 20.45. Quinta amichevole precampionato.

Cesena e Santarcangelo a centrocampo (clicca per ingrandire)

 

SANTARCANGELO primo tempo (4-4-2): Nardi; Baldelli, Bucchi, Nanni D., Angelini; Monaldini, Candoli C., Candoli M., Obeng; Pignataro, Zattini.

SANTARCANGELO secondo tempo (4-5-1): Minguzzi; Succi (33′ st Genestreti), Nanni D., Bucchi, Nanni F.; Monaldini (23′ st Nataloni), Mosconi, Vitali, Bezzi, Pignataro; Zattini (17′ st Buffone). All.: Marin.

CESENA primo tempo (4-3-1-2): Ravaglia; Cusaro, Tonucci, Biasi, Regini; Ceccarelli, Zebi, De Feudis; Chiavarini; Veronese, Ferretti.

CESENA secondo tempo (4-3-1-2): Tardioli; Monti, Ricci, Vignati, Rossi; Schelotto, Mondini, Palumbo; Giaccherini; Djuric, Motta. All.: Bisoli.

ARBITRO: Villa di Rimini.

RETI: 19′ pt Veronese, 37′ pt Chiavarini.

AMMONITO: Angelini

ESPULSI: 18′ st Nanni F. e Nanni D. per proteste.

NOTE: Serata serena, terreno in perfette condizioni. Presenti circa 500 spettatori.

SANTARCANGELO. Due grandi giocate, frutto di altrettante invenzioni, di Veronese e Chiavarini consentono al Cesena di mettere al tappeto il Santarcangelo. Ma le ombre per i bianconeri, soprattutto tra difesa e centrocampo, superano per una sera le certezze.

Conferme. L’undici iniziale è lo stesso che sabato scorso ha battuto il Chioggia in Coppa Italia. L’uomo più atteso della serata, il neobianconero Simone Motta, parte quindi dalla panchina: in avanti Bisoli conferma la fiducia al duo Ferretti-Veronese.

Errore argentino. La prima emozione di giornata arriva già al 5′, con Ferretti che si produce in una veemente percussione in area ribattuta saltando due uomini ed arrendendosi al terzo. La sfera termina nei pressi però di Regini, atterrato in maniera piuttosto ingenua da Baldelli in piena area di rigore. Sul dischetto si porta Chiavarini il quale batte in maniera oscena, debole e piuttosto centrale, riuscendo a far fare una bella figura al portiere avversario Nardi.

Il rigore sbagliato da Chiavarini

Problemi bianconeri. Il Cesena dopo il rigore fallito continua a palesare i soliti problemi di inizio stagione, soprattutto a causa delle assenze. In difesa, nonostante la modestia degli avanti locali, è il fronte destro quello dal quale arrivano i brividi maggiori, mentre a centrocampo, con uno Zebi ancora molto lontano dalla condizione ottimale, manca completamente la qualità. De Feudis e Ceccarelli sono aggressivi sulle fasce ma i cross di precisione non sono certo il loro forte. Ci pensa Regini ad a guadagnare più volte il fondo del campo lungo l’out di sinistra. Con queste premesse è abbastanza naturale che il vantaggio cesenate nasca da un’azione personale: Marco Veronese conquista palla a circa 25 metri dalla porta, nessuno si fa avanti per contrastarlo e l’ex veneziano la mette sotto l’incrocio. Lo stesso ragionamento vale anche per il 2-0, con Franco Chiavarini che si fa perdonare l’errore dal dischetto commesso in precedenza. Da circa 30 metri l’ex bellariese la piazza di nuovo sotto l’incrocio, questa volta alla destra di Nardi, direttamente su calcio piazzato: è il secondo gol su punizione, dopo quello realizzato alla rappresentativa della Val Montone, ed il Cesena dopo anni di magra, ha finalmente trovato l’uomo giusto per queste situazioni (37′). Il raddoppio sembra caricare i ragazzi di Bisoli che un minuto più tardi sfiorano il tris: cross dalla destra di Ceccarelli e colpo di testa sotto la traversa di Ferretti, alzato in corner alla grande da Nardi.

Ripresa da Csi. Sulla carta l’attesa dei circa 500 spettatori presenti sule tribune dell’impianto santarcangiolese sarebbe giustificata per vedere l’esordio in bianconera di Simone Motta. In vista dell’impegno domenicale di Coppa Italia a Salerno Pierpaolo Bisoli cambia in blocco tutti gli undici titolari. C’è spazio per il giovane Enea Monti, classe 1989 proveniente dalla primavera bianconera, ed anche per Matias Schelotto (in attesa di passaporto), impiegato nel ruolo di mezzala destra. In avanti Giaccherini ricopre il ruolo di trequartista, dietro ad un Motta pericoloso come rifinitore ma non sottoporta e ad un Djuric che non vede praticamente mai la palla. Poco dopo l’ora di gioco l’amichevole assume toni da bar sport. Il Santarcangelo finisce le divise ufficiale e manda in campo un giocatore addirittura senza numero di maglia (Buffone) mentre poco dopo il direttore di gara espelle per proteste i due fratelli Nanni, Diego e Fabrizio, lasciando i padroni di casa in doppia inferiorità numerica. Gli ultimi 20′ sono quindi giocati da ambo le formazioni senza più voglia né convinzione.

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