Archivio di luglio 2008

Cesena-San Marino 0-0

30 luglio 2008

Castrocaro Terme, mercoledì 30 luglio 2008 ore 17,30. Seconda amichevole stagionale.

CESENA (1° tempo) (4-3-1-2): Ravaglia; Biserni, Tonucci, Biasi, Regini; Segarelli, Mondini, Ceccarelli; Chiavarini; Ferretti, Giaccherini. All. Bisoli.

CESENA (2° tempo) (4-3-1-2): Tardioli; Ricci, Cusaro, Tonucci, G.Rossi; Fattori, De Feudis, Mondini (11′ Biserni); Bracaletti; Djuric, Zanigni. All. Bisoli.

SAN MARINO (1° tempo) (4-3-2-1): Simoncini; Sorbera, Tafani, Audel, Mussoni; De Cristofaro, Capece, D’Andria; Grassi, Turchetta; Longobardi. All. Varrella.

SAN MARINO (2° tempo) (4-3-2-1): Dei; Di Benedetto, Audel (31′ Indirli), Tafani, Mussoni (24′ Sorbera); Capece (24′ Amantini), D’Andria (24′ Longobardi), Chiopris Gori; Napolano, Grassi (24′ Paoli); Mortaro. All. Varrella.

ARBITRO: Donati di Ravenna.

NOTE: Spettatori 300 circa.

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Cesena-Val Montone 12-0

26 luglio 2008

Castrocaro Terme, sabato 26 luglio 2008, ore 17,30. Prima amichevole stagionale.

CESENA primo tempo (4-3-2-1): Ravaglia; Biserni, Cusaro, Tonucci, Regini; Segarelli, Mondini, Ceccarelli; Chiavarini; Ferretti, Giaccherini. All.: Bisoli.
CESENA secondo tempo (4-3-1-2): Tardioli; Fattori, Ricci, Vignati, Rossi; Schelotto, De Feudis, Palumbo; Villar Rodriguez; Zanigni, Djuric. All.: Bisoli.
VAL MONTONE (4-4-2): Bertaccini (1′ st Izzo); Galdioli (1′ st Adi), Benini, Toledo (1′ st Adi), Treossi; Baldassarri (1′ st Lombardi), Casadei, Camorani (32′ pt Mikelussi), Serri (1′ st Pezzi); Stassi (1′ st Bonavita), Ferrini (1′ st Biserni). A disp.: Laghi, La Corte. All.: Rofetti.
ARBITRO: Bertaccini di Forlì.
RETI: 2′ pt Tonucci, 10′ pt Ferretti, 18′ pt Segarelli, 36′ pt e 41′ pt Giaccherini, 48′ pt Chiavarini, 15′ st Djuric, 18′ st e 26′ st Palumbo, 31′ st Zanigni, 32′ st Schelotto, 44′ st Zanigni.

Ultras bianconeri allo stadio di Castrocaro Terme

 

CASTROCARO TERME. In tribuna il libro più gettonato oggi era "Gomorra" di Roberto Saviano. Giusto per documentarsi sui perchè del ripescaggio di quegli altri laggiù. Oltre alle bandiere bianconere c’era anche qualche tricolore di Forza Italia, sempre per lo stesso motivo.

Per fortuna che siamo tornati a parlare di calcio. Per fortuna in campo non abbiamo visto Ola, Cardone, Turati, Cortellini, Paponi, il preparatore atletico Farnedi, per fortuna c’è gente nuova.

Dodici reti tanto per cominciare.

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Farsa Avellino, le tappe della commedia

26 luglio 2008

dal Corriere Romagna di oggi, sabato 26 luglio 2008

CESENA. Il giorno della vergogna è arrivato: Avellino ripescato in B. Il comunicato ufficiale della Federcalcio, che ha posto fine a due settimane di indiscrezioni e colpi in carta bollata, è arrivato alle 12.15 di ieri. Poche righe, ma pesantissime. “L’Avellino disputerà il prossimo Campionato di Serie B, ad integrazione dell’organico dopo la non ammissione del Messina. Nel rispetto della normativa federale sui ripescaggi e in forza della delega approvata dal Consiglio Federale del 18 luglio scorso, il Presidente della Figc Giancarlo Abete, d’intesa con il presidente della Lega Nazionale professionisti Antonio Matarrese, ha firmato il Comunicato Ufficiale nel quale si delibera l’integrazione dell’organico del Campionato di Serie B per la stagione 2008/09 con la società Us Avellino”. Fine delle speranze per il Cesena: conti in regola e sacrifici economici rimangono solo un’inutile virtù della quale la società romagnola può farsi vanto.
Colpo irpino. Tutto inizia da quel maledetto pareggio maturato all’ultima giornata a Ravenna: in caso si di vittoria che di sconfitta, il Cesena nella complessa classifica dei ripescaggi avrebbe sopravanzato l’Avellino guadagnando senza alcun problema il diritto d’accesso alla prossima serie B. Ovviamente per i bianconeri il pessimo campionato si conclude in maniera coerente con il resto della stagione, e per i dirigenti bianconeri inizia un periodo di duro lavoro per sfoltire la rosa e ridurre il monte ingaggi in vista dell’iscrizione alla Prima Divisione.
4 luglio. E’ il termine ultimo per presentare tutta la documentazione necessaria all’iscrizione in Prima Divisione. A Cesena si lavora sino a notte fonda per completare tutto, mentre Avellino e Messina, con i rispettivi presidenti che si dichiarano non intenzionati ad iscrivere le proprie squadre, non presentano praticamente nulla.
11 luglio. La Covisoc in prima istanza boccia numerose squadre professionistiche, tra cui proprio il Messina e, relativamente a 6 inadempienze che dovrebbero portare ad altrettanti punti di penalizzazione nel prossimo campionato, anche l’Avellino. L’amministratore unico Massimo Pugliese contemporaneamente annuncia di voler entrare nel mondo dell’editoria “rilevando una quota importante del settimanale “Il Domenicale” edito dall’omonima società presieduta dal Senatore dott. Marcello Dell’Utri”.
15 luglio. Alle 19 scade il termine, per squadre bocciate, per presentare il ricorso. Il Messina di Franza è ormai fuori dai giochi e l’Avellino, rianimato dal possibile ripescaggio, con un disperato colpo di reni prova a rimettersi in corsa. Pugliese rimane per più di un’ora dentro l’ufficio della Covisoc portando i propri incartamenti.
18 luglio. Il Consiglio Federale, dopo un duro scontro interno, riammette l’Avellino alla Prima Divisione. Il Cesena, che fino al giorno prima era rimasto vigile ma silente, annuncia di voler esaminare a fondo la questione. L’indomani Macalli, presidente della Lega Pro, spende parole di fuoco contro la Commissione di vigilanza federale.
21 luglio. Leoni e Della Vedova si recano negli uffici della Covisoc per esaminare le pratiche irpine. Secondo i bianconeri emergono ulteriori elementi che precluderebbero ai biancoverdi l’iscrizione in Prima Divisione.
23 luglio. Il Cesena passa all’attacco, inviando la documentazione raccolta alla Figc all’interno di un esposto che esorta la Federazione a rispedire alla Covisoc la pratica Avellino e diffidandola dal procedere con i ripescaggi.
24 luglio. Abete, presidente Federale, accoglie l’esposto bianconero e costringe la Covisoc a riunirsi nuovamente per esaminare il dossier Avellino. Matarrese intanto spinge per giungere ad una decisione repentina, in modo da poter compilare l’indomani i calendari senza ‘c’.
25 luglio. La Covisoc conferma la propria decisione precedente. La Figc ufficializza il ripescaggio dell’Avellino che in due settimane passa dall’aver sfiorato la scomparsa dal campionato professionistico alla serie B.

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Vergogna italiana: Avellino ripescato in B

25 luglio 2008

La nostra passione rimane immutata anche dopo questo ennesimo affronto. Ci associamo in toto al messaggio del presidente Igor Campedelli.

L’A.C. Cesena S.p.A. comunica quanto segue:  “Abbiamo fatto e faremo tutto quello che era ed è nelle nostre possibilità per tutelare gli interessi della società, della città e della tifoseria. Prendiamo atto nostro malgrado e contro le nostre profonde convinzioni, peraltro documentate e condivise dall’opinione pubblica nazionale e dagli organi di stampa, che le possibilità di disputare il campionato di serie B nella prossima stagione sono ad oggi ridotte. Non intendiamo comunque in alcun modo abbassare la guardia, ma salvaguardare l’immagine ed i diritti dell’A.C. Cesena. Per questo ci rivolgeremo ad ogni soggetto competente e coltiveremo ogni grado di giudizio che possa riconoscere le ragioni che ci spettano ed accertare eventuali responsabilità di chi non ha rispettato queste ragioni. Come sempre sostenuto, non vogliamo illudere la tifoseria e soprattutto non dobbiamo distrarre l’ attenzione dal nostro dovere primario che è quello di disputare un buon campionato di Prima Divisione e riportare entusiasmo e affetto intorno alla squadra della nostra città.Un solo obiettivo: dare tutto!”

 

Il Presidente

Igor Campedelli

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Presentazione maglie 2008/09

25 luglio 2008

Si è svolta a Castrocaro la presentazione della maglie per la stagione 2008/09 e del nuovo sponsor, Viocar Scania.

Da sinistra a destra: Vasco Regini, Luca Ricci, lo sponsor Viocar, Nicola Ravaglia (maglia solo per il portiere) e Franco Chiavarini, (Foto Calbucci\Cesena Calcio)

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Campagna abbonamenti 2008

23 luglio 2008

Venticinque euro per un abbonamento in curva non sono molti. D’accordo, è la promozione Friends, ma anche il prezzo intero, 90 euro (quello con lo sconto del 20% aperto a tutti) è davvero invitante. Soprattutto considerando che potrebbe dare diritto ad un campionato di B e non di Prima Divisione.

Il vicepresidente Graziano Pransani con la responsabile marketing Nicoletta Tozzi.

Tutti i dettagli nel sito ufficiale del Cesena Calcio.

Djuric, Bisoli e Tonucci posano per la pubblicità della campagna abbonamenti 2008

Clicca qui per l’elenco delle filiali Cassa di Risparmio Cesena presso le quali è possibile sottoscrivere l’abbonamento.

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Bronx Vigne is burning

22 luglio 2008

Giusto per sdrammatizzare in queste ore di tensione… video realizzato dalle "nuove leve": solo chi ha il Bronx nel cuore può capirlo…

 

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Ai nastri di partenza

20 luglio 2008

In Italia la certezza della prova non è purtroppo sufficiente per ottenere la condanna del colpevole. Fanculo Dell’Ultri e Berlusconi. Nessun regalo all’Avellino.

Intanto siamo partiti. Qui la galleria fotografica della partenza del ritiro per Castrocaro Terme.

E’ ritornato il Cesena, il nostro immenso amore.

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Oggi si parte, pensando alla B

20 luglio 2008

Oggi si parte. Inizia la nuova stagione. Alle ore 10,00 è previsto il raduno allo stadio del Cesena di mister Bisoli, che partirà per il ritiro di Castrocaro Terme fino al prossimo 2 agosto.

Nel frattempo il pensiero va all’Avellino. Le irregolarità sono accertate. Il ricorso del Cesena contro l’ammissione in C della società Irpina è quantomai suffragato da validi elementi. Di seguito l’articolo odierno del Corriere Romagna.

CESENA. Un fulmine all’improvviso, sull’Avellino, sulla Covisoc, su Matarrese, Abete e sul calcio italiano. A lanciarlo è Mario Macalli, presidente di Lega Pro. Durissimo nei confronti della Commissione di Vigilanza sulle Società, durissimo sul Consiglio Federale che ha accolto il ricorso praticamente disperato dell’Avellino. E potentissimo per il Cesena, che vede ora spalancate le porte per un ricorso in grado di riportarlo in B. E’ solo il preludio ad una lunghissima e calda estate, ma se fino a ieri gli Irpini si sentivano con un piede tra i cadetti, ora hanno più di una ragione per tremare.

Presidente, cosa è successo venerdì in Consiglio?

La Covisoc ci ha raccontato delle frottole, punto e basta. E io non tollero le farfanterie, non le permetto. Come presidente di Lega io avevo segnalato delle disfunzioni, delle cose che non andavano, nella situazione dell’Avellino ma non solo. Mancavano le liberatorie, quasi tutte, e c’era un pignoramento in atto di 342 mila euro.

E la Covisoc cosa ha fatto?

E’ venuta a raccontarci che i calciatori erano stati pagati, che il 14 luglio avevano provveduto a mandare un ispettore ad Avellino, il quale aveva verificato l’adempimento delle spettanze. Ma il regolamento è chiaro, su questo punto: sono richieste espressamente le liberatorie dei calciatori. E su venti, venticinque giocatori, di liberatorie ne abbiamo viste pochissime, quasi nessuna. E’ un dato di fatto.

Perchè mancavano, visto che a loro dire gli stipendi erano stati pagati fino a marzo?

Ci hanno spiegato di aver convocato in sede tutti i giocatori tramite telegramma per la firma delle liberatorie, ma nessuno, e sottolineo nessuno, si è presentato. Allora ho dichiarato di sentirmi dalla parte dell’Avellino, danneggiato gravemente dal comportamento dei calciatori, e ho proposto il loro deferimento con apertura di un’istruttoria da parte dell’Ufficio Indagini. Ovviamente si sono guardati bene dal procedere in tal senso.

E sul pignoramento?

Ne saprò più lunedì (domani, ndr), quando chiederò spiegazioni alla società esattrice, Equitalia. Gli ispettori della Covisoc hanno parlato solo di due o tre multe. Ma vanno forte, ad Avellino, per totalizzare 600 milioni delle vecchie lire di multe. Ma la storia non finisce qui: questi signori della Covisoc se ne devono andare a casa, il presidente Federale li avrebbe dovuti già cacciare, ed invece ha votato a favore.

Cosa prevede per il futuro?

Sicuramente il prossimo 25 luglio non si dovranno compilare i calendari di A e B come sperano di fare Matarrese ed Abete, e non si faranno fino a che questa storia non sarà chiarita. Nella mia carriera ne ho viste di tutti i colori, ma mai una cosa del genere. Potranno esserci ricorsi, vedremo: se il calcio è cambiato, è ora di dimostrarlo.

Raduno. Questa mattina intanto il Cesena (ore 10 allo stadio) partirà per il ritiro di Castrocaro Terme. Potrebbero non aggregarsi Ivan Piccoli e Maurizio Anastasi, in procinto di essere ceduti a titolo gratuito all’Ancona con il quale firmerebbero un contratto biennale. In cambio, i dorici potrebbero spedire in Romagna il giovane attaccante Andrea Staffolani, classe 1983.

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Trecentomila euro ed uno stadio

19 luglio 2008

Matarrese ha difeso l’Avellino. Di più ha tentato di cancellare i ripescaggi in B già per questa stagione. La mutualità dalla A si è ridotta notevolmente, e con una torta più piccola sono graditi meno commensali. Ci si è messo Abete per un misero tentativo di salvare la faccia al calcio italiano.

Già, quel Mataresse amico intimo di Giorgio Lugaresi. Davvero amico. Amico per quanto possa essere un osucro personaggio come questo nel mondo calcio.

Ma perchè ha salvato l’Avellino, un Avellino agonizzante? Solo per spinte politiche?

Proviamo a fare un semplice 2+2. La Lega di A e B vuole ridurre il numero delle squadre in B, facendole passare da 22 a 20 a partire dalla prossima stagione. Ma un conto è dirlo, un altro è farlo. Impossibile aumentare il numero delle squadre di A, difficilissimo diminuire il numero delle promozioni dalla Prima Divisione alla B. Portarle da 4 a 3, con le due vincitrici dei play-off che si scontrano con quintultima e sestultima di serie B, oppure combattono tra di loro per un solo posto, a fronte di cinque retrocessioni in B. Troppo incasinato. La Lega Pro farebbe fatica ad accettarlo.

Allora quale soluzione più semplice di ammettere due squadre agonizzanti, come Avellino e Treviso, che con ogni probabilità imploderanno prima della fine del prossimo campionato: con i ripescaggi bloccati, ecco che magicamente il numero delle squadre in B si ridurrebbe in maniera indolore di due unità. Matarrese è un genio.

Altra domanda: ma perchè Macalli non voleva ammettere l’Avellino alla Lega Pro? La risposta la leggiamo da un sito biancoverde

 

Ma quale il motivo sul quale Macalli ha condotto la sua battaglia? Secondo il Presidente della Lega Pro risulterebbero pendenti sulla testa dell’U.S. Avellino dei pignoramenti per un importo complessivo che si aggirerebbe sui 300mila euro, per multe varie (si parla anche di vigili urbani) e questo sarebbe un motivo che avrebbe dovuto determinare un parere negativo da parte della Co.Vi.So.C. Assolutamente di parere opposto i tecnici dell’organismo di controllo, i quali hanno ribadito la validità della posizione della società irpina, sottolineando come "nessuno" dei pignoramenti di Equitalia rientrasse nei parametri richiesti per l’iscrizione.

Non male. Trecentomila euro di debiti vari non onorati, pignoramenti attivi, un Comune che nega l’utilizzo dello Stadio. E questa sarebbe una squadra che ha il diritto di partecipare alla Lega Pro ed addirittura alla Serie B?

 

Una squadra praticamente di B senza stadio?

Massì, chissenefrega, tanto questi pignoramenti non rientrano nei parametri richiesti per l’iscrizione, secondo la Covisoc.

Ospiteremo l’Avellino, per il prossimo campionato di serie B, nel campo di calcio del prete delle Vigne.

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