Archivio di maggio 2008

“Perdonateci.Siamo scarsi…”

7 maggio 2008

"Perdonateci.Siamo scarsi…". Così hanno commentato alcuni giocatori l’ennesima disfatta rimediata questa volta in terra ciociara. Che alcuni dei nostri giocatori siano scarsi, già lo sappiamo da immemorabili tempi. Noi, i tifosi, non abbiamo dovuto attendere la quintultima giornata di campionato per rendercene conto. Vero è che se suddetti giocatori fossero stati sostenuti adeguatamente da altri un po’ più forti tecnicamente, forse non ci troveremmo in questo stato di malati terminali. Questo per dire che, noi non contestiamo chi non ne ha da spendere, lo abbiamo sempre detto e sempre lo diremo : "non si cava il sangue dalle rape". Noi contestiamo semmai chi i suddetti giocatori scarsi li ha comprati, li ha voluti, anche se, naturalmente vogliamo pensare che chi li ha voluti in squadra, li considerasse giocatori all’altezza. Ma ormai tutti questi discorsi sono pura accademia. Di vero c’è che quest’anno calcistico è andato storto dall’inizio e non si è mai risollevato( tutti avremmo desiderato la svolta che c’è stata a Cagliari ad esempio! ). Giocatori di un certo livello sui quali il Mister aveva fondato la squadra, o si sono rotti o hanno perso la testa e perciò non sono mai stati di aiuto al Cesena e questa è storia. Altri giocatori hanno dimostrato in tutto e per tutto di non essere in grado di sostenere un campionato di serie B, nonostante la pochezza di questo campionato e ciò è tutto dire! Altri ancora non ci hanno messo l’impegno necessario, cercando così di sopperire alle mancanze tecniche. Insomma una squadra intera che ha deluso in tutto e per tutto, che non è stata mai in grado di dimostrare che tutti i malumori dei tifosi erano sbagliati, che non è stata mai in grado di vincere e convincere. Una squadra senza cuore nella quale noi abbiamo tentato di credere fino alla fine, abbiamo cercato di pensare che prima o poi avrebbero dimostrato che con un po’ di volontà e grinta ( sempre trasmessa dal Mister ) sarebbero stati capaci di cambiare sorte al maledetto campionato che ci è toccato di vivere. Questa è storia. Mancano quattro giornate al temine di questo supplizio, poi ci saranno altre storie da commentare. Altri giocatori, altre partite, altre tifoserie avversarie. Noi non abbiamo mai smesso di stare accanto al Cesena, neanche nei momenti più tristi e perciò non ci faremo spaventare da un altro campionato di C, ma restiamo convinti che noi tutti questo disastro non lo meritavamo.

Altro che modello Parma

5 maggio 2008

Lorenzo Minotti e il suo modello Parma sono una componente fondamentale del clamoroso tonfo del Cesena. Affermare che ne sono alla base sarebbe eccessivo, perchè le radici di questa retrocessione affondano in maniera preponderante nella passata gestione, quella Foschi-Lugaresi. Ma visto che gli ultimi sei mesi, comprendendo quindi il mercato di riparazione, sono stati condotti da Igor Campedelli e dal suo responsabile dell’area tecnica Minotti, è giusto puntualizzare alcuni gravi errori.

La prima e più evidente mancanza è legata agli arrivi di gennaio. Sono stati cinque, uno più inutile degli altri. A partire da Daniele Paponi, giunto quasi come salvatore della patria di un attacco troppo Moscardelli-dipendente e che non ha praticamente mai inciso positivamente sul rendimento della squadra. Quindi Giuseppe Cardone, uomo spogliatoio troppo spesso assente tra squalifiche e infortuni vari, al quale va rimproverato poi il gravissimo errore sottoporta nel finale di partita col Mantova. Andrea Paolucci e Gennaro Esposito nessuno li aveva mai visti giocare: sono sbarcati a Cesena solo all’ultimo minuto perchè Minotti non era riuscito ad acciuffare nessuno di decente. Dire che il loro ingaggio è stato inutile è quantomeno scontato. Capitolo portiere: altro arrivo, Artur Gusmao, basato solo sulla fiducia, ed altra fregatura “galactica” rimediata. Da Vicenza a Frosinone se ne sono visti di tutti i colori. E poi c’è Cusaro, l’unico neobianconero che ha avuto un senso. E’ servito a mandare in porto l’operazione  Berti con il Novara. Già, quel Berti frutto di una altrettanta disastrosa campagna acquisti estiva, al pari di quella minottiana: ma questa è un’altra storia.

PS: Ci sarebbe poi da sottolineare che il "modello Parma" disponeva di risorse economiche pressochè illimitate, visto anche come si procurava i soldi il presidentessimo Calisto Tanzi!

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Frosinone-Cesena, le pagelle

5 maggio 2008

Artur 4: l’ultimo gol è una papera degna di Nelson Dida. Conferma di essere dello stesso livello dei suoi predecessori. Se in questo campionato il Cesena avesse schierato uno semplicemente molto in grasso in porta, questo avrebbe evitato numerosi gol semplicemente stando fermo. Artur è invece uno di quelli che i gol se li fa da soli.

Doudou 4: miglior uomo assist del Frosinone. Semplicemente patetico, perennemente fuori tempo, scoordinato. Dannoso, irritante. Uno dei più grandi inganni del calcio moderno.

Tonucci 5: il giudizio è negativo perchè è protagonista in entrambi i falli da rigore che costano carissimo al Cesena, anche se sembra innocente. Sul secondo rigore addirittura si infortuna.

Biasi 6: finchè c’è lui in campo la difesa del Cesena sembra reggere. Costretto a restare negli spogliatoi all’intervallo per un botta rimediata al polpaccio sinistro. (1′ st Cusaro 5.5: spinge molto in un disperato tentativo di rimonta bianconera e dietro finisce inevitabilmente per lasciare qualche spazio di troppo).

Lauro 6: presidia bene la corsia mancina, neutralizzando bene Lodi. Castori lo sacrifica per passare ad un modulo più offensivo. (24′ st Paponi 6: quando segna il suo primo gol in maglia bianconera quasi nessuno ci crede. L’eterna promessa, il bambino fenomeno giunto da Parma e inseguito dall’estate dal Cesena, a quattro giornate dalla fine ha finalmente segnato il suo primo gol. Complimenti a lui ed a chi l’ha portato ed a chi l’avrebbe voluto portare a Cesena).

Biserni 5: finisce per essere travolto in una corsia che lascia pericolosissimi spifferi sia in avanti dove Ferretti è mummificato che dietro dove opera quella mina vagante di Doudou. 

De Feudis 5:
è così piccolo che fa quasi tenerezza, travolto com’è dal susseguirsi degli eventi. 

Salvetti 5: qualche bel pallone lo riesce sempre a mettere, ma nel quadro di confusione totale in cui versa l’attacco cesenate si adegua alla mediocrità generale.

Croce 6
: l’unico che fino alla fine prova a scartare l’uomo, a creare qualcosa di pericoloso. L’unico, solo: ma non basta.

Ferretti 4: i lunghi mesi passati a bordocampo per infortunio gli hanno causato un’involuzione tecnica impressionante. Statico come una cariatide, riesce a far rimpiangere addirittura l’insignificante Paponi. (31′ st Djuric 6: vede il Frosinone e ritrova la via del gol persa giusto un girone fa. L’unico che potrà ricordare questa annata come non del tutto sprecata).

Moscardelli 5.5: se solo la metà dei pali e delle traverse (specie quelli interni) che ha preso negli ultimi due mesi si fosse poi trasformato in rete, il Cesena a quest’ora sarebbe quasi in zona salvezza. La sua è una stagione maledetta.

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Frosinone-Cesena 5-2

5 maggio 2008

Sabato 4 maggio 2008, stadio Matusa di Frosinone. Trentottesima giornata di campionato, diciassettesima di ritorno.

FROSINONE (4-3-2-1): Sicignano 6 (1′ st Chiodini 6.5); Bognar 6 (20′ st Ischia 6), Scarlato 5.5, Bocchetti S. 6, Bocchetti A. 6.5; Lucenti 6, Biso 7 (39′ st Carlini sv), Cariello 6.5; Lodi 7, Evacuo 7; Eder 6.5. A disp.: Martini, Margiotta, Lucchese, Pagani. All.: Cavasin.
CESENA (4-3-1-2): Artur 4; Doudou 4, Tonucci 5, Biasi 6 (1′ st Cusaro 5.5), Lauro 6 (24′ st Paponi 6); Biserni 5, De Feudis 5, Salvetti 5; Croce 6; Ferretti 4 (31′ st Djuric 6), Moscardelli 5.5. A disp.: Rossini, Cortellini, Esposito, Botta. All.: Castori.
ARBITRO: Salati di Trento 4.
RETI: 17′ st Lauro (aut.), 24′ st Evacuo (rig.), 33′ st Paponi, 36′ st (rig.) e 39′ st Lodi, 40′ st Djuric, 48′ st Eder.
AMMONITI: Moscardelli, Scarlato, Tonucci.
NOTE: Terreno in buone condizioni, pomeriggio soleggiato. Spettatori presenti 3000 circa, incasso non comunicato. Calci d’angolo 6-5 per il Frosinone. Recupero: 1′ pt, 3′ st.

FROSINONE. La bandiera bianca si alza e sventola impietosa in casa cesenate. Fabrizio Castori annuncia la fine del suo ciclo in Romagna, i giocatori chiedono scusa ai tifosi per essersi dimostrati così scarsi e ammettono di meritare la serie c. Tutto finalmente ha un senso, almeno svanisce la paura di chiamare le cose col giusto nome.
Il match del Matusa è dal duplice volto: un primo tempo nel quale il Frosinone prova appena a spingere un po’ e rischia di prendere a pallonate il Cesena, ed una ripresa nel quale ci pensano il mediocre arbitro Salati ed il Cesena stesso a farsi gol. Un’autorete di Maurizio Lauro (pregevole colpo di testa in tuffo ma nella porta sbagliata) e due rigore a dir poco generosi sono sufficienti per incanalare la partita verso il disastro.

Poi capita anche quello che fino ad ora non si era mai visto, ovvero uno degli acquisti di gennaio, quel Daniele Paponi oggetto misterioso, che segna il suo primo gol in maglia bianconera. E lo fa su punizione, specialità che mancava dal repertorio bianconero da oltre un anno. Poi ritorna al gol anche quel Milan Djuric a segno anche all’andata (evidentemente il Frosinone gli porta fortuna) ed infine Artur regala il pokerissimo ai laziali, cancellando ogni residuo dubbio sul suo conto: è un portiere scarsissimo, da campionato amatoriale.

La matematica non è la scienza del certo ma del cinismo: non è possibile continuare ad affermare che esista ancora qualche speranza di salvezza. Una squadra che ha vinto quattro partite in un campionato non è semplicemente in grado di vincerne altrettanto nelle restanti quattro. La serie C è un fatto concreto per tutti, giocatori, tifosi ed allenatori. Solo la società sembra non accorgersi del dramma in corso.
Due di quelli che una volta sarebbero stati chiamati scontri diretti ora attendono il Cesena, contro Avellino e Treviso. Provare a lottare in queste condizioni è pressochè impensabile, e lasciare strada ai più motivati avversari, per quanto doloroso, sarà inevitabile.

C’è poi il capitolo tifo. Le ultime settimane sono state difficilissime per la squadra sotto questo piano: ma è giusto ricordare allora che tutto il campionato è stato difficilissimo per gli stessi tifosi. All’ignobile rendimento in campo si sono aggiunti spiacevoli episodi come la mala risposta di Turati ad alcuni ultras cesenati a La Spezia o le frasi di rabbia di Salvetti dopo il rigore realizzato contro la Triestina. In un video pubblicato su “Cesena in Bolgia”, girato da un tifoso presente in Curva Mare, si legge chiaramente il labiale del capitano bianconero mentre urla frasi rabbiose contro la parte calda del tifo.

Occorre farsi coraggio, tra quattro settimane sarà tutto finito.

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Statuto a Genova

2 maggio 2008

Mercoledì sera siamo stati a Genova. Questa volta non per vedere giocare il Cesena, ma per condividere con tanti ragazzi provenienti da tutta Italia il compleanno degli Statuto. Il concerto si è tenuto in un locale vicino alla Genova vecchia ed è stato a dir poco straordinario. Oskar, visibilmente emozionato, e compagni hanno ripercorso tutti i 25 anni della loro storia. Canzoni che hanno accompagnato e accompagnano ancora la nostra vita, i nostri momenti insieme, le nostre traferte.

Noi amiamo gli Statuto perchè sono rimasti veri, autentici negli anni, perchè non si sono mai venduti alle logiche del business che comanda la discografia italiana, perchè sono vicini alla mentalità ultras, perchè sono promotori di iniziative sociali di tutto rispetto e perchè sono ragazzi semplici che fanno ottima musica ska. Durante il concerto Oskar ha ringraziato e salutato tutti i ragazzi accorsi a Genova da tutta Italia e si è ricordato anche di noi! Buon compleanno Statuto e altri 25 di questi anni!